INDEPENDENCE DAY: LA CALMA PRIMA DELLA TEMPESTA

Scritto il alle 09:03 da icebergfinanza

Independence Day: Rigenerazione (fallita) - The MacGuffin

Suvvia è un giorno di festa, siamo buoni, Trump aveva bisogno di un dato simile alla vigilia di una delle feste più sentite in America, la festa del barbecue, rinascita, la rinascita immaginaria del mercato del lavoro americano, 4 luglio giorno nel quale le tredici colonie americane danno l’addio al regno inglese di Re Giorgio III…

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La cronaca dei dati si chiude qui, meraviglioso, qualcuno è arrivato addirittura a celebrare il più grande rialzo della storia dal 1939, è come se dopo un bombardamento atomico con milioni di morti qualcuno si esaltasse perché non muore più nessuno, non perché ci sono milioni di nuove nascite.

Si è scomodato addirittura Trump con una conferenza stampa per celebrare una normale dinamica, l’altra volta aveva scritto incredibili, impressionanti, oggi solo grandi numeri…

“L’annuncio di oggi dimostra che la nostra economia sta tornando a ruggire. Questi sono numeri storici”

Bene le buone notizie finiscono qui, perché ora vi raccontiamo la verità in attesa che a Wall Street riescano a manipolare pure gli utili o al massimo a farli digerire attraverso una drastica riduzione dei costi, licenziamenti di massa e altre cosucce che vi racconteremo.

Vi raccontiamo sottovoce, perché non vogliamo rovinare la festa degli americani cosa in realtà è successo negli ultimi mesi, altri 1,43 milioni di americani hanno presentato per la prima volta domanda di disoccupazione, solo 55.000 anime in meno della precedente settimana, questa è la terza settimana consecutiva che i dati sono peggiori delle attese, ovvero questa è la terza settimana che le richieste non scendono, quelle continuative restano stabili nonostante la riapertura.

La media delle ultime 4 settimane resta 1,5 milioni di richieste di sussidi alla settimana, le macchinette questi dati non li vedono, loro vedono solo le headlines, il resto tocca a noi raccontarvelo.

Ci sono oltre 19 milioni di americani che restano senza lavoro nonostante le riaperture, nonostante i dati che fornisce il BLS che come vedremo non sono reali.

In parole povere molte aziende hanno chiuso, non sono sopravvissute all’onda d’urto del COVID.

Non c’è alcuna ripresa a VUUUU dietro l’angolo, con le nuove misure di blocco e i protocolli di contenimento implementati in un certo numero di stati in cui i casi di virus e i ricoveri ospedalieri sono in aumento, molto probabilmente nei prossimi mesi le richieste torneranno a salire.

Il governatore Newsom ha ordinato la chiusura di musei, teatri, bar e sale non all’aperto dei ristoranti sulla maggior parte della California. In tutto 19 contee tornano in lockdown, compresa quella di Los Angeles, dove vive il 72% dei circa 40 milioni di californiani.

Non solo California…

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No, in America non è in corso la seconda ondata, siamo ancora alla prima la seconda arriverà in autunno, se questo è il livello di contagio attuale.

I governatori degli Stati di Washington, California, Florida e Texas hanno tutti invertito le riaperture, Alaska, Arizona, Georgia, Idaho, Oklahoma, Carolina del Sud, Tennessee hanno riportato livelli record di nuovi casi di coronavirus

Attenzione però a non confondere contagi con decessi, il numero di tamponi in deciso aumento in alcuni Stati modifica la dinamica ma da oggi in poi vedremo quanto virulenta sarà questa ripresa della prima ondata.

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Trump dovrebbe agitarsi il meno possibile, anche l’America ha chiuso le porte al nostro Paese e all’Europa in primavera ora è giunto il momento di vietare i viaggi degli americani nel nostro paese anche se comporta un crollo del fatturato per il nostro turismo.

Lui ha già iniziato una nuova guerra commerciale che in autunno vedrà in suo picco contro l’Europa e la Germania in particolare. Il ritiro e trasferimento delle truppe americane in Germania è solo l’inizio.

 

A fine luglio scadranno i benefici, sussidi di disoccupazione per gli americani, vedremo se il Congresso sarà veloce nel prolungare il sostegno all’agonizzante economia americana.

Ora però vi spieghiamo per quale motivo i dati sull’occupazione sono così belli!

Ecco cosa ha detto il BLS in merito agli aggiustamenti dell’indagine sulle famiglie la più importante a giugno:

Come nel caso di marzo, aprile e maggio, gli intervistatori delle indagini domestiche sono stati incaricati di classificare le persone occupate, assenti dal lavoro a causa di chiusure temporanee legate al coronavirus come disoccupate in caso di licenziamento temporaneo. Analisi BLS e Census Bureau dei dati sottostanti suggeriscono che questo gruppo includeva ancora alcuni lavoratori colpiti dalla pandemia che avrebbero dovuto essere classificati come disoccupati in caso di licenziamento temporaneo.

In sintesi milioni di americani temporaneamente tuttora senza lavoro vengono considerati occupati.

L’ufficio del lavoro americano, sa che c’è un errore da TRE MESI ma non ha alcuna fretta di trovarlo, importante è che i dati siano sempre migliori, non importa se non corrispondono alla realtà.

“BLS e Census Bureau stanno continuando a indagare sulla classificazione errata e stanno adottando ulteriori misure per affrontare il problema.”

Sono passati TRE MESI, ripeto TRE MESI con calma vedremo cosa si può fare, ma soprattutto…

Secondo la prassi abituale, i dati dell’indagine sulle famiglie sono accettati come registrati. Per mantenere l’integrità dei dati, non vengono intraprese azioni ad hoc per riclassificare le risposte al sondaggio.  

Chiaro no, i dati sono sbagliati, cercheremo l’errore, ma intanto prendeteli per buoni poi chissà!

Visto che siete tutti con il nasino all’insù ad osservare come salgono all’infinito le azioni di Tesla, se avete tempo date un’occhiata a quanto corta è ormai la miccia del settore commerciale immobiliare, osservate attentamente la dinamica in atto…

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Quindi tornando all’occupazione, se l’occupazione è strutturalmente già compromessa o subisce un altro colpo da rinnovati blocchi negli Stati americani in cui i casi di virus sono in aumento, i posti di lavori che sono stati aggiunti e mantenuti grazie al programma di sussidi federali potrebbero alla fine andare persi.

Per quanto riguarda l’Europa ne parleremo lunedì, cerchiamo di goderci il più possibile questa estate, la speranza è che anche se ci sarà una seconda ondata, al governo non siano così stupidi da attuare chiusure indiscriminate come accadde in primavera, la colpa di questo massacro economico è anche loro.

L’unico mercato che venerdì non si è fatto fregare dai dati tarocchi dell’occupazione è quello obbligazionario americano i rendimenti sono scesi invece che salire, l’aria sta cambiando di nuovo, probabilmente già da lunedì, finita la festa, avremo importanti novità per gli amici di Machiavelli.

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

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