MES: LA CALMA PRIMA DELLA TEMPESTA!

Scritto il alle 08:21 da icebergfinanza

MES UNA PISTOLA ALLA TEMPIA | icebergfinanza

MES la calma prima della tempesta, mentre tra le forze di maggioranza montava la tensione, ieri il primo ministro Conte ha suggerito di rinviare a data da destinarsi la verità…

Il dibattito in Italia è proprio su queste condizionalità. Alcuni sostengono che esiste il rischio che rimangano le tradizionali condizionalità macroeconomiche, altri ritengono che, pur se non previste nella prima fase, alcune condizionalità potrebbero essere inserite in un secondo tempo, altri ancora prevedono che si arriverà a cancellare tutte le condizionalità ad eccezione del vincolo di destinazione per le spese di cura e di prevenzione del contagio.

Ci sono due cose che non capisco, o il MES è inadeguato e non se ne discute o si vuole attendere che qualcuno, Germania e Olanda, faccia finta di spostare le virgole per poi sottoscrivere la richiesta, raccontando leggende metropolitane.

Se non è adeguato, e non è adeguato, si lascia perdere, servono almeno 5000 miliardi all’Europa, l’America ne ha già messi sul piatto oltre 6000 tra Fed e Governo USA, il resto sono chiacchiere da bar.

Ieri un nostro amico, mi ha scritto che il Governo americano ha accreditato sul suo conto senza alcuna richiesta 2400 dollari, più o meno la stessa cifra che il governo italiano ha ancora da versare sul conto delle partite IVA, sempre che le banche non arrivino prima dell’accredito a girarli per pagarsi le rate dei mutui che non vogliono sospendere.

Se vi saranno condizionalità o meno lo giudicheremo alla fine, quando saranno concretamente elaborati il term sheet (contenente le principali caratteristiche del nuovo strumento), i terms of reference (che definiranno termini e condizioni della linea di credito) e, infine, il Financial Facility Agreement, le condizioni di contratto che verranno predisposte per erogare i singoli finanziamenti. Solo allora potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, e solo allora potremo discutere se quel regolamento è conforme al nostro interesse nazionale. E questa discussione dovrà avvenire in modo pubblico e trasparente, dinanzi al Parlamento, al quale spetterà l’ultima parola.

Ho il sospetto che mentre la Merkel e Macron decideranno qualcosa, Conte dovrà restare fuori dalla porta ad attendere, diversamente non si spiegherebbe quel solo allora potremo valutare.

Chi decide cosa a Bruxelles? Il tedesco, Klaus Reigling o qualcuno informa Conte che l’Italia è tra i paesi fondatori di questa marcia europa e la terza nazione pìù importante?

Le regole le facciamo insieme o le decidono loro?

Io, e qui parlo da Presidente del Consiglio e da avvocato, prima di dire se un finanziamento conviene o meno al mio Paese voglio prima battermi perché non abbia, in linea di principio, condizioni vessatorie di alcun tipo. Dopodiché voglio leggere e studiare con attenzione il regolamento contrattuale che condiziona l’erogazione delle somme. Solo allora mi sentirò sicuro di poter esprimere, agli occhi del Paese, una valutazione compiuta e avveduta.

Al Parlamento spetterà l’ultima parola, però guai prendere prima un mandato chiaro da parte del Parlamento come hanno fatto gli olandesi che hanno votato due volte mentre a Bruxelles, si discuteva, giusto signor Conte.

Se trovo ancora qualche imbecille, che parla di Orban, mentre in Italia, le decisioni le prende un uomo solo con un comitato di presunti esperti che addirittura chiede l’immunità per le decisioni future, lo mando a Wuhan dentro nel laboratorio cinese, da dove è uscito il coronavirus.

Ma in Italia esiste ancora la democrazia o è dal barbiere in attesa di fare qualche discorso a reti unificate?

Diciasette esperti per fare cosa, per decidere di mettere qualche gabbia di plexiglass sulle spiaggie dove bollire tante rane a sole lento? Certo sto esagerando, ma le decisioni non le deve prendere un manager di telefonini che frequenta circoli esclusivi.

Quindi a capo della fantomatica taskforce mettiamo un manager che qualche anno fa diceva che la gestione della crisi greca e italiana è stata eccellente da parte dell’Eurora e del MES, ci mettiamo un nuovo Monti che vada in giro a dire che il più grande successo dell’euro è la Grecia?

Facciamo come il ministro Speranza che ha scelto come suo consigliere principale un lobbista consigliere delle industrie farmaceutiche in particolare sui vaccini che ha chiuso l’unico centro di epidemiologia e sorveglianza efficiente in Italia?

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O magari chiediamo consiglio a uno showman come Burioni che è già riuscito a scrivere un libro sul virus dopo solo qualche mese, mentre andava da Fazio a dire a tutti che non c’era alcun pericolo, pericolo ZERO di diffusione del contagio?

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Perchè non chiedete a questo signore di proporsi in prima persona come cavia umana per testare un vaccino che hanno preparato in qualche mese, quando la scienza quella vera, non quella degli showman impiega anni per produrre un vaccino serio?

Mentre da Fazio il signor Burioni e la presunta scienza continuano a giurare che il virus ha origini naturali, in America si incomincia a dire chiaramente che forse le cose non stanno proprio così…

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Ma passiamo oltre torniamo ad occuparci di realtà macroeconomica, mentre la fuori qualche volpone suggerisce ai propri clienti che la ripresa è dietro l’angolo, che questa crisi è una tempesta in un bicchiere d’acqua, che ci sarà una ripresa spettacolare domani…

Crollo totale dei consumi in America…

Ieri è arrivata la prima vittima illustre della quarta opzione di una deflazione da debiti, non una qualunque, ma JCPenney…

 

JC Penney Co Inc ha dichiarato mercoledì che non effettuerà un pagamento di interessi di 12 milioni di dollari sulle sue obbligazioni societarie a lungo termine, questo un giorno dopo che Reuters ha riferito che l’operatore dei grandi magazzini stava valutando la possibilità di presentare una richiesta di protezione per fallimento.

Purtroppo siamo arrivati anche a questo ultimo stadio del commercial real estate e siamo solo all’inizio, do you remember?

THE BIG SHORT: LA CRISI CHE VERRA’!

In questi giorni sono uscite alcune trimestrali delle principali banche americane, JPMorgan, Bank of America e WellsFargo, con il contorno di Goldman Sachs.

Gli acconatonamenti per perdite su crediti fatti da queste banche sono semplicemente ridicoli e siamo solo all’inizio.

Il rapporto sui consumi è stata semplicemente un disastro, con un crollo di quasi il 9 % complessivo, – 25 % le vendite di auto, -27 % arredamento, -17 % energia e benzina, ovviamente – 50 % per abbigliamento con unico settore che si salva cibo e bevande e ovviamente Amazon la metastasi del settore retail.

Letteralmente disintegrato il minimo storico dell’Empire State Index di New York, indice manifatturiero e abbiamo solo le conseguenze di una chiusura parziale dalla metà dle mese di marzo.

Crollo totale anche per l’indice di fiducia dei costruttori, finito a 36,  calo senza lacun precedente, difficile considerare un’attività essenziale il mercato immobiliare che subirà un declino storico nei prossimi mesi.

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Concludiamo con il più grande crollo percentuale della produzione industriale mese su mese dalla fine della seconda guerra mondiale…

Oggi usciranno nuove richieste di disoccupazione, altri 5 o 6 milioni di anime che hanno perso il loro lavoro, oltre 20 milioni di nuovi disoccupati ma i dati non catturano la realtà.

Mi raccomando, dite ai vostri consulenti che la ripresa è davvero dietro l’angolo!

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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14 commenti Commenta
spark89
Scritto il 16 aprile 2020 at 10:23

Ciao Andrea,
come sempre grazie del tuo impegno e della tua onestà.
Credo che sia il momento di lasciare alla Storia il compito di educare gli stupidi; come diceva Seneca: “la Sorte accompagna chi vuole (adeguarsi ndr) e trascina chi non vuole”.

È il momento di alzare le antenne e prepararsi a cogliere le nuove possibilità che si apriranno nei prossimi mesi, ritengo che la nostra attenzione debba ora andare su questo.

Grazie,
Marco Coco

magicx
Scritto il 16 aprile 2020 at 11:19

Certo che se ne leggono e sentono tante. E per la miseria, tutto al negativo.

pdf79
Scritto il 16 aprile 2020 at 13:45

spark89@finanza,
Che possibilità vedi, ad oggi a me una cosa è chiara, che non si capisce un cavolo.
Se hai idee e vuoi esporle grazie.
Saluti.

stanziale
Scritto il 16 aprile 2020 at 16:36

L’attore-medico Ricciardi era anche quello che farneticava sui morti https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/20895016/coronavirus_ricciardi_modelli_italia_60_per_cento_contagiato_1_milione_morti.html

stanziale
Scritto il 16 aprile 2020 at 16:39

Un altro utile metodo di paragone, completamente assente nei media di regime. I decessi per infezioni negli ospedali, 50000 morti all’anno http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2019/05/15/allarme-rosso-infezioni-ospedaliere-49-mila-morti-lanno_41a0e9c5-8f5d-4373-acda-4f46014f9dd0.html

gavino
Scritto il 16 aprile 2020 at 16:50

Grazie Andrea, volevo chiedere come mai non ho ancora sentito nessuno del parco buoi lamentarsi della tosatura del risparmio dovuto ai cali di borsa; e nemmeno sui media ne ho sentito parlare. Non avete qualche link che parla di questo problema oppure non ci è stato?

apprendista
Scritto il 16 aprile 2020 at 19:09

Vi invidio, sono 12 anni che siamo qua e per il momento, grazie al capitano, farò nelle tenebre, abbiamo salvato ed aumentato i risparmi, ma sono 12 anni che il giorno dopo è peggio del precedente, nessun ravvedimento, il sistema è sempre peggio, come voi ho sperato un diverso finale ma oramai i giochi sono fatti, conte firmerà il mes ed avremo la troika in casa, ci faranno a pezzi con tasse e tagli ai servizi, mentre l agenzia delle entrate farà tabula rasa facendo sembrare gli ultimi anni come se fosse stato un fisco amico, io ho perso ogni speranza e con tutta la buona volontà non vedo una via che non sia una tragedis
Saluti

kry
Scritto il 17 aprile 2020 at 07:53

Un caloroso buongiorno a tutti ,soprattutto ad Andrea che ci ospita.
Devo ammettere che questa mattina sono piuttosto di buon umore , sara perchè era molto tempo che non vedevo sorgere il sole , sempre uno spettacolo incantevole.
Questa mattina mi sono imbattuto
https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2020/04/06/coronavirus_le_case_auto_tedesche_senza_la_componentistica_italiana_non_si_riparte.html?wtk14=amc146418237624082

” L’auto, con circa 5,5 milioni di veicoli prodotti ogni anno, impiega direttamente quasi 850 mila lavoratori (oltre 1,6 milioni con l’indotto), rappresenta il 16% dell’export, il 20% del fatturato industriale e il 12% del Pil. Ovviamente, il fermo produttivo di tutti gli stabilimenti ha un impatto senza precedenti …. ”
Forse sarebbe il caso di mandare una letterina al paese de Merdel
anche perchè ironia della sorte sarebbe sarcastico mandarli a cag ……. dai al gabinetto.

https://www.ilpost.it/2020/04/13/crisi-carta-igienica/

se proprio insistono possiamo tuttavia fare 31 mandandogli invece di treni di pasta fogliettini della BCE con iniziale ” S “.
Una buona giornata a tutti
e per chi si fosse perso l’alba stamattina ricordatevi che questa sera c’è il tramonto
tra le 20:00 e 20:10 a seconda di dove ci si trova.

aorlansky60
Scritto il 17 aprile 2020 at 09:43

@ Apprendista

…conte firmerà il mes ed avremo la troika in casa, ci faranno a pezzi con tasse e tagli ai servizi, mentre l agenzia delle entrate farà tabula rasa…

Purtroppo che firmi o che non firmi la sostanza non cambia;

non so se a Te è chiaro un concetto come lo è almeno per me:

per i falchi del Nord EU (in particolare la Germania) grazie alla pandemia “covid19” e relative conseguenze si presenta un occasione unica ed irripetibile per mangiarsi ed inghiottirsi l’Italia;

come?

se verranno confermate le stime economiche 2020 per il ns paese (PIL -9,0% il che porterà il rapp DEB/PIL ben oltre il 150%, alla soglia di quello che fu “il campanello d’allarme di non ritorno” per la Grecia nel 2010…) i paesi nordici in testa la Germania (quelli sostenitori dell’austerity a tutti i costi anche facendo morire di fame un intero popolo pur di preservare i conti statali) faranno inevitabilmente notare, in sede ufficiale Europea, che il DEBITO ITALIANO non sarà più sostenibile senza un intervento risolutorio dall’ESTERNO.

Si prefigurerà allora la condizione ideale per attuare esattamente quanto la Germania riuscì a portare a termine con la Grecia dal 2011:

prima imponendole -tramite la troika- condizioni di salvataggio “capestro” ben oltre il limite dell’usura “per rimettere in ordine i conti”, la cui prima conseguenza fu quella di radere al tappeto la sua economia e il suo welfare, fino al punto da costringere i greci a mettere in garanzia la [poca] ricchezza che ancora detenevano, ovvero le infrastrutture -come gli hubs aeroportuali- che guarda caso sono finite tutte quante in mano a società tedesche che le hanno acquistate al prezzo di “un hot dog”…

il concetto è semplice : PESCE GROSSO mangia pesce piccolo. Altro che “ideali” europei, ai quali purtroppo credono ancora troppi gonzi ed ingenui, anche in Italia (al netto degli “interessati” che remano contro il proprio paese, sia figure politiche note che media ed editori)…

la Germania possiede attualmente conti statali invidiabili per sostenere anche questa crisi imprevista (DEF +1,5% | DEB 60% i quali sono stati raggiunti grazie a… beh lo sapete tutti, qui… grazie all’€uro la Germania ha potuto drenare soldi in quantità gigantesca da tutte le periferie europee verso di essa) proprio per questo ha potuto annunciare ufficialmente, con buona probabilità di realizzo, un piano iniziale da 550 miliardi € di risorse pubbliche per sostenere la propria economia; l’Italia attualmente al 135% di DEB non possiede il margine della Germania, per questo fino ad ora Conte ha parlato agli Italiani di piani faraonici da 200 miliardi, da 300 miliardi, da 700 miliardi, parole e chiacchiere CHE NON POTRANNO ESSERE REALIZZATE, il tutto serve solo a prendere tempo con l’opinione pubblica affinchè questa non monti in un insurrezione popolare quando avrà “mangiato la foglia” e realizzato che “nel forziere ci sono solo ragnatele”, e che la UE di fatto tiene l’Italia -per mezzo dei conti pubblici- per i cosiddetti…)

magicx
Scritto il 17 aprile 2020 at 12:40

stanziale@finanza,
Farneticava sui morti? E quali sarebbero; ho aperto il link e non ne vedo.
L”articolo è del 9 marzo 2020 e premette: “Che il coronavirus abbia fatto un salto di qualità in Italia è indubbio. Lo dimostrano le cifre, le misure prese, gli appelli, il clima cupo che si respira….a fotografare la situazione, ci pensa Andrea Ricciardi, professore di Igiene e consigliere del ministero della Salute, che parla chiaro e tondo”.
E poi riprende stralci dell’intervista con considerazioni sulle potenziali esplosioni dei contagi stante la tipologia di virus e l’assenza di vaccini.
Considerazioni né più nè meno sulla falsariga di quelle fatte da molti. E che purtroppo non mi sembra fossero farneticazioni.

magicx
Scritto il 17 aprile 2020 at 12:56

stanziale@finanza:
Un altro utile metodo di paragone, completamente assente nei media di regime. I decessi per infezioni negli ospedali, 50000 morti all’anno http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2019/05/15/allarme-rosso-infezioni-ospedaliere-49-mila-morti-lanno_41a0e9c5-8f5d-4373-acda-4f46014f9dd0.html

Caspita; anche questo è preoccupane e la dice lunga sulle necessità di rivedere i continui tagli (o meglio minori fondi destinati) alla sanità messi in campo negli ultimi anni. N.B. in questo articolo si riprendono osservazioni di “Walter Ricciardi”; quello di Libero del 9 Marzo cita un “Andrea Ricciardi”.
Penso un refuso. Poco male è il contenuto

stanziale
Scritto il 17 aprile 2020 at 15:44

magicx@finanzaonline,

Scrivi su internet Ricciardi 1 milione di morti. Uscira’ fuori decine di testate che gli hanno attribuito quella frase. Ovviamente e’ un “vaccinatore”, senno’ non era in oms. Infezioni ospedali, non capisco cosa vuoi dire. Io sostengo che il coronavirus, che e’ moribondo , non arrivera’ mai a tale cifra di 50000, a meno che continuino all’infinito ad attribuirgli i decessi per infarto, cancro e quant’altro, come sta’ avvenendo, di cui ho testimonianza diretta, indiretta, letture su internet. Poi vediamo se e’ vero, l’ho letto, che i numeri di decessi per infarto sarebbero diminuiti del 50%. Ma soprattutto sostengo che la curva esponenziale, il picco e poi scende e’ la stessa da tutte le parti, quarantena stretta o light . Quindi hanno massacrato l’economia per niente. E questo Tarro, Petti, ed altri lo dicevano dall’inizio.

spark89
Scritto il 18 aprile 2020 at 12:12

Ciao PDF,
non sono del mestiere. Posso solo sostenere Andrea, affinché possa iniziare – quando lo riterrà opportuno – ad analizzare le prossime mosse: purtroppo sono sfiduciato verso la grande generalità delle persone, che meno hanno e più sembrano ritenerlo giusto.

Concordo in pieno sulla confusione, non è ancora il momento di decidere cosa fare; ciò non toglie che si possa lavorare sul “come”, sui principi che dovranno guidarci in futuro, in questo blog sempre ben presenti.

pdf79@finanza,

idleproc
Scritto il 19 aprile 2020 at 14:20

Scritto da uno che sicuramente non è un comunista.

https://www.paulcraigroberts.org/2020/04/16/are-we-brewing-a-new-feudalism/

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