TUTTO RIMANDATO A DICEMBRE! UPDATE

Scritto il alle 06:34 da icebergfinanza

Risultati immagini per glaciale

Ieri un nostro compagno di viaggio mi ha chiesto per quale motivo sono molto scettico sulla validità dei dati macroeconomici americani, nessuna ironia, ma come molti di Voi ben sanno io amo far parlare i fatti, il resto sono chiacchiere mainstream.

Martedì, alle ore 15.45 è uscito il dato relativo al PMI americano, rilevazione Markit, società indipendente, la quale ad esempio senza entrare nei dettagli sul mercato del lavoro del settore dei servizi scriveva…SCARY spaventoso!

“Sebbene ottobre abbia visto segni di ripresa della produzione, il settore dei servizi di gran lunga il più ampio è rimasto in depressione poiché i nuovi lavori non sono cresciuti per la prima volta dal 2009. Nel loro insieme, le indagini del settore manifatturiero e dei servizi di conseguenza suggeriscono che l’economia americana ha iniziato in modo deludente il quarto trimestre, in linea con la crescita del PIL a un tasso annualizzato inferiore all’1,5% … il che significa che il tasso di espansione potrebbe indebolirsi ulteriormente nei prossimi mesi se la domanda non dovesse rianimarsi. Stiamo osservando che i posti di lavoro vengono tagliati a un ritmo maggiore tra le società intervistate, con un calo dell’occupazione per il secondo mese consecutivo e ad un livello non visto dal 2009. Un tale indebolimento dell’indice di occupazione dell’indagine probabilmente si ripercuoterà sui numeri ufficiali  mentre ci spostiamo verso la fine dell’anno. “

Purtroppo dubito che in numeri ufficiali abbiano il coraggio di affrontare la verità, gli ingenui vanno nutriti quotidianamente con l’ottimismo di maniera e i dati vanno “accomodati” come è successo 15 minuti dopo con l’indice ISM, stessa minestra più o meno ma con un boom nell’occupazione, addirittura un + 3,3 % un miracolo davvero, ma si sa i miracoli devono accadere.

E’ crollata all’improvviso la produttività negli USA, il costo del lavoro è salito, ma solo un fesso o qualche economista o analista mainstream è rimasto sorpreso, come fai a credere in un aumento della produttività quando il pil è taroccato e l’occupazione manovrata, come accadde nel 2007…

Nessun problema comunque, va bene così, fa parte del gioco, la manipolazione è all’ordine del giorno ovunque nella finanza.

Più o meno come la MIFID2, come immaginavo, nessuno ha avuto il coraggio di scrivere in maniera semplice, quanto non hanno guadagnato i clienti in questo anno per noi spettacolare.

Ma fermiamoci qui, perchè ce ne sarebbero da raccontare per sempre, credo che potrei scrivere un libro con quello che in questi mesi molti di Voi mi hanno raccontato.

Ieri il ceo di JPMorgan, ha scritto che la candidata democratica alle prossime elezioni Warren’s, diffama le persone di successo, peccato che spesso come la storia insegna è difficile distinguere un banchiere da un ladro, hanno fatto più danni i banchieri che i politici negli ultimi 20 anni.

Ma torniamo a noi, mentre gli psicopatici continuano a giocare con le bamboline in borsa, ieri dopo l’impressionante asta a tre anni dei titoli USA anche l’asta del decennale ha fatto furori, come vi racconteremo nei prossimi manoscritti, con i dettagli ben sopra la media degli ultimi mesi, con un boom di richieste dall’estero.

Il giochino della Fed di cercare di invertire la curva dei tassi, maneggiando titoli a breve termine è solo uno specchietto per le allodole, come vedremo insieme a Machiavelli, loro ci stanno provando, ci stanno mettendo il massimo impegno, ma i risultati sono davvero scarsi. Tengo a precisare che quando parlo di massimi in divergenza, non parlo affatto del mercato obbligazionario, questo è ancora l’unico mercato in America che non è in bolla, mentre non c’è settore, dove la camera si sta riempiendo di gas.

Nel frattempo continuano ad arrivare alcune provocazioni sull’accordo commerciale dalla Cina e soprattutto dal Global Times, il presidente cinese non ha alcuna intenzione di firmare una presunta fase uno in America, per celebrare Trump, l’idea è quella di continuare a prendere tempo, in fondo, sotto impeachment, Trump per loro è ancora un’anatra zoppa, meglio che faccia brutta figura con i suoi elettori, giusto per toglierselo di mezzo alle prossime elezioni.

Dopo l’annullamento del vertice in Cile, qualcuno sperava nella prossima visita di Xi in Brasile dove si incontrerà con i vertici del nuovo BRIC, Brasile, Russia, India e Sudafrica, peccato che non c’è ancora nessun accordo da firmare.

Pensa te, è tutto cosi concluso che si pensa di rimandare la firma a dicembre…

UPDATE ore 11.00

Opla, finalmente hanno firmato questo accordo, si dai finalmente o forse chissà…

A quanto pare, si tratterebbe di una furbesca traduzione di una dichiarazione con la quale il ministero del Commercio cinese ha dichiarato tutt’altro, ovvero che un accordo deve includere notevoli riduzioni tariffarie o che Pechino non acconsentirà.

Peccato che secondo la notizia, Pechino e Washington annulleranno gradualmente le tariffe pianificate e non quelle esistenti. Comunque sia nessuna fretta, aspettiamo le firme e i dettagli, infatti dal punto di vista macro le cose migliorano che è una meraviglia…

Ho l’impressione ormai che si faccia salire tutto come lo scorso anno, per poi lasciare ampi margini per un crollo senza fare danni, sono tutti li con il nasino all’insù a guardare i livelli rotti, a parlare di anni e anni di rialzi infiniti e nessuno parla più del Regno Unito, nessuno che si chieda come finirà la vicenda dazi con l’Europa, nessuno che analizzi cosa significa questa fase uno e quanto possibilità reali ci sono che la guerra commerciale sia finita.

Appuntamento la prossima settimana, con l’ultimo manoscritto lampo prima del nuovo OUTLOOK 2020, ci sono molte cose interessanti da raccontare.

SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO!

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (10 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +9 (from 9 votes)
TUTTO RIMANDATO A DICEMBRE! UPDATE, 10.0 out of 10 based on 10 ratings
12 commenti Commenta
ilribassista
Scritto il 7 novembre 2019 at 09:47

per ora prendiamo atto che alle 8.41 la cina pare abbia firmato l’accordo 1

    icebergfinanza
    Scritto il 7 novembre 2019 at 11:24

    Certo stiamo salendo da due mesi per questo accordo… peccato che si tratta solo di cancellare i dazi programmati e non quelli esistenti, ormai è una barzelletta non resta che osservare…

claudio1965
Scritto il 7 novembre 2019 at 11:19

Andrea Sara sicuramente cosi come scrivi tu anche perché vorrei sapere questa mattina abbiamo nuovi massimi sui futures americani e borse europee belle intonate positivamente , ma sulla base di cosa ? ancora sulle balle che leggiamo in giro o sentiamo sull’accordo commerciale america -cina ??

stanziale
Scritto il 7 novembre 2019 at 14:13

Vi prego di leggere https://scenarieconomici.it/la-riforma-del-mes-un-modo-per-cacciare-litalia-dalleuro-ed-in-modo-sgarbato/
stanno facendo una riforma del mes , che partira’ a dicembre, per espropriare quello che resta in italia….il tutto, mentre la fiat CHIUDERA’ tutti gli impianti produttivi in italia…quello che succede all’ilva lo sapete gia’…

VIVA L’EURO!!

forex1960
Scritto il 7 novembre 2019 at 15:25

Intanto che osserviamo non capisco perché se la BCE taglia i tassi i rendimenti in Europa scendono e le borse crescono, se taglia i tassi la Fed le borse continuano a salire e i rendimenti salgono ,strano meccanismo .

icebergfinanza:
Certo stiamo salendo da due mesi per questo accordo… peccato che si tratta solo di cancellare i dazi programmati e non quelli esistenti, ormai è una barzelletta non resta che osservare…

apprendista
Scritto il 7 novembre 2019 at 16:59

Ma!!! Io continuo a non vedere perché non possano prenderci per il culo ancora tanti anni se non per sempre, non vorrei finire il una situazione LOSE_LOSE, se crolla l azionario crolla tutto e addio a qualsiasi strumento finanziario, tbond compresi, se invece lo tengono su per chissà quanto tempo addio plusvalenze sui tbond, possono stampare le BC quello che vogliono, i parametri economici li trucca o che problema hanno a sostenere per molto tempo ancora? Io da non addetto ai lavori penso lo possano fare tranquillamente, Don’t fight the fed, forse lo abbiano dimenticato, il 2008?non erano preparati ma adesso…..

apprendista
Scritto il 7 novembre 2019 at 17:44

claudio1965@finanza,

Secondo me ad oggi se non difendono l azionario domani mattina c’è IL NULLA, tutti a zappare Nell orto, chi lo ha.

apprendista
Scritto il 7 novembre 2019 at 21:00

Si stanno preparando, come dicevo, a prenderci per il culo a vita, leggete é molto importante
http://movisol.org/il-piano-della-jp-morgan-per-tentare-di-parare-il-crac-mondiale/

aorlansky60
Scritto il 8 novembre 2019 at 08:48

https://www.ilsussidiario.net/news/spy-finanza-i-trucchi-di-jp-morgan-e-i-sospetti-sulle-mosse-della-germania/1946047/

…l’articolo sopra linkato spiega adeguatamente “cosa è accaduto tecnicamente” tra Agosto e Settembre 2019 per opera di JPMorgan, che ha indotto la Fed nell’annuncio ormai noto dell 11 OTT (la riaccensione in grande stile della stampante monetaria, e contemporaneo fermo al rialzo dei tassi programmati)… ormai ci ritroviamo nella situazione [che era facilmente ipotizzabile già da qualche tempo] che le BC sono succube di mercati, finanza e banche private (sopratutto quelle gigantesche come JPMorgan in grado di condizionare l’intero sistema finanziario). Dove porterà tutto questo è altrettanto facile immaginarlo, pur trattandosi di un precedente unico nella Storia dell’uomo.

aorlansky60
Scritto il 8 novembre 2019 at 09:32

@ Apprendista

Secondo me ad oggi se non difendono l azionario domani mattina c’è IL NULLA, tutti a zappare nell orto, chi lo ha.

Sono decisamente d’accordo. E come non esserlo? Dopo che le BC hanno fagocitato [per mezzo di 10anni di fuga della realtà nella fantasia attraverso il loro operato] la più gigantesca bolla speculativa mai vista dai tempi di Noè (con $ 15mila miliardi di bonds sovrani e corporates ad interessi negativi in circolazione, con FMI che ha recentemente ammonito che questo livello raggiunto nel 2019 potrebbe portarsi velocemente ai 19mila miliardi), c’è da chiedersi CHI [e QUANDO] pagherà tutto questo debito, che se fatto schiantare improvvisamente in poco tempo con effetto a catena, provocherebbe esattamente come prima conseguenza quanto ha scritto Apprendista.

forex1960
Scritto il 8 novembre 2019 at 13:24

Non riesco a capire come mai ci sono 15 miliardi di dollari di debito con rendimento negativo e i t bond rendono ancora il 2%, scusate il termine ma sembra che la merda vada a ruba

charliebrown
Scritto il 9 novembre 2019 at 19:41

aorlansky60,

“l’articolo sopra linkato spiega adeguatamente”

Faccio fatica a seguire. La FED si è trovata a corto di liquidità causa la decisione di JP Morgan di ritirare i suoi depositi? Leggendo quanto scrive Mazzalai credevo di aver capito che la causa di questa immissione di liquidità fosse la crisi nascosta di qualche banca USA. Invece era andata in crisi la FED per effetto della decisione di JPMorgan? Qualcuno mi aiuta a capire, visto che non ci arrivo da solo? Grazie.

SOSTIENI ICEBERGFINANZA
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO
IL NOSTRO LIBRO clicca qui
CONSULENZA ECONOMICO FINANZIARIA
Articolo dal Network
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
I mercati ci hanno regalato un 2019 (fino ad ora) molto positivo. La tendenza è restata unidire
Aggiornamento settimanale. L’esito mi sembra interessante, qui sotto a confronto inflow e out
Ftse Mib: continua la fase correttiva per l'indice italiano che si porta al test della trend line ri
Anche se molto in sordina, dalla Germania stanno arrivando notizie tutt'altro che favorevoli nei
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Uno dei problemi chiave del momento in cui viviamo è sicuramente il debito. Poi mettetela come
Il mercato prima corregge e poi rimbalza. la configurazione del COT Report cambia di pochissimo.
Ftse Mib: l'indice italiano si riporta nei pressi della media mobile 200 periodi in attesa degli imp
E' corsa ai regali di Natale 2019. Soprattutto per i bambini che si confermano anche quest'anno