TRADE WAR: I SINTOMI DELLA GRANDE RECESSIONE!

Scritto il alle 08:48 da icebergfinanza

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All’inizio dell’avventura di Icebergfinanza, quando nessuno a parte noi, credeva alla terribile crisi che stava per arrivare nel 2008, mentre esploravo attraverso la storia alcuni dei sintomi della Grande Depressione che si stavano manifestando in maniera impressionante nell’alba della madre di tutte le crisi, dopo un post introduttivo, nell’ aprile del 2007 scrissi:

” In un precedente post cercai di spiegare come per comprendere l’eccezionale gravità della Grande Depressione degli anni 30 vi sono due ipotesi diametralmente opposte; la prima, strettamente legata agli economisti più eminenti della scuola austriaca (Mises, Hayek), considera la Depressione come il prodotto inevitabile e disastroso delle conseguenze insostenibili e devastanti sull’economia e sul sistema finanziario provocate dagli eccessi finanziari e monetari che si sono verificati tra il 1927-29 mentre la seconda legata alla visione della ormai classica “Monetary History of the United States” di Milton Friedman ed Anna Schwartz, nella quale viene affermato categoricamente che né l’ inflazione e nemmeno eccessi di moneta o di credito potevano aver causato il collasso economico avvenuto tra il 1929 ed il 1933, ma, partendo da tale tesi, per questi autori la causa principale della Grande Depressione è da ricercare negli errori politici fatti durante quegli anni e tra questi inevitabilmente furono ricomprese tutte quelle politiche di protezionismo e barriere doganali che contribuirono al prolungamento degli effetti depressivi del grande crollo di Wall Street.

Secondo questa scuola di pensiero, la crisi del ’29 fù aggravata anche dalla politica economica commerciale seguita dal governo degli Stati Uniti. Ora i sintomi ci sono, solo gli uomini possono cambiare il destino.

Visto che in molti, compreso un mercato azionario estremamente compiacente, hanno sottovalutato gli effetti di una guerra commerciale, nella notte dalla Cina arrivano brutte notizie…

I dati sotto la superficie sono ancora più brutti a partire dall’occupazione…

Il problema è che mentre in molti si preparavano pure a scommettere sul Mexico e sul Canada, dove un accordo sembrava cosa ormai fatta…

Roma, 31 mag. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump accelera sulla strada per la ratifica dell’accordo commerciale Usmca con Canada e Messico, che dovrebbe sostituire il precedente trattato Nafta. La Casa Bianca ha inviato al Congresso una “bozza di dichiarazione”.

Il vice presidente Usa Mike Pence ha incontrato a Ottawa il primo ministro canadese Justine Trudeau. L’Usmca, ha detto Pence, è una “opportunità storica di rafforzare i legami economici tra le nostre due nazioni”. Per Pence, l’Usmca “sarà il più grande accordo commerciale nella storia degli Stati Uniti, creerà posti di lavoro e opportunità nel nostro paese. Sosterrà la crescita in Canada e in Messico e in tutto il Nord America”.

Nella nota congiunta diramata al termine dell’incontro, si legge che “il Canada e gli Stati Uniti riaffermano la forte partnership e i valori condivisi che legano i nostri due paesi. Le nostre nazioni credono nella democrazia, nei diritti umani e nel rispetto dello stato di diritto, e lavoriamo insieme per promuovere questi valori condivisi in molti luoghi del mondo”.

L’accelerazione di Trump è considerata “non un passo positivo” da Nancy Pelosi, democratica, speaker della Camera. “Siamo tutti d’accordo sul fatto che dobbiamo sostituire il Nafta – ha detto – ma senza meccanismi di applicazione stringenti bloccheremmo i lavoratori americani in un altro cattivo affare”.

… nella notte il tweettatore terribile si è messo di nuovo a sparare bordate contro il Messico, minacciando una nuova guerra …

La situazione per il commercio mondiale non è davvero delle migliori, una perdita di quasi l’uno per cento è già nelle carte, ma la vera dimensione del crollo è molto più ampia.

Le banche centrali non fanno altro che rendere ancor di più difficile la situazione, i mercati ormai dipendono in tutto e per tutto dalla politica monetaria, gli stessi funzionari della Fed non sanno che pesci pigliare, figurarsi in Europa.

Ho sempre detto che la prossima crisi, come le altre in passato, esploderà quando verrà a mancare la fiducia nella politica monetaria, quello sarà il tempo dell’oro.

L’idea che il livello di inflazione così basso sia temporaneo è anacronistica visto che la situazione persiste ormai da oltre sette anni.  Il fallimento delle banche centrali è tutto qui sotto in un semplice grafico…

… era dal 2016 che non si vedeva una simile situazione in Europa sulle aspettative di inflazione.

La curva dei rendimenti del bund parzialmente invertita…

Ormai in Europa, restano solo Italia e Grecia a pagare rendimenti sui 5 anni, tutto il resto è negativo. Ovviamente nessun commento sull’efficienza di tali mercati ci rivedremo all’interno della prossima violenta recessione che colpirà l’Europa e poi vedremo come andrà a finire, per paesi come Spagna e Portogallo e soprattutto per coloro che avranno investito in questi Paesi.

In sintesi le analisi di Machiavelli di questi ultimi anni si sono rivelate perfette, il tempo dei rendimenti negativi è tornato, ma questa volta farà tremare i polsi a sempre più persone, sempre più investitori, soprattutto quelli passivi che pongono nelle gestioni passive la loro fiducia.

Ieri anche il rendimento del tesoro quinquennale è sceso al di sotto del 2% per la prima volta dal mese di novembre 2017, noi vi abbiamo aiutati ad anticipare questi eventi, coloro che hanno avuto fiducia in noi oggi possono osservare con grande soddisfazione le performance a due cifre dei loro portafogli.

Le recessioni non si verificano  mai da sole, c’è sempre una causa, nel 2001 era l’orgia di internet, nel 2008 la follia subprime, la prossima gli amici di Machiavelli la conoscono. Le recessioni si verificano quando la foga di allocare capitale, si trasforma in investimenti inadeguati, che a loro volta si trasformano in perdite che vengono trasmesse attraverso l’economia.

Negli ultimi due Machiavelli, avete trovato le informazioni giuste, strategicamente non abbiamo sbagliato una sola mossa, il timing è stato compensato da un mare di cedole, ora è il tempo della gratitudine, nessun pasto è gratis in questo mondo!

QUELLO CHE STA ACCADENDO OGGI SUI TRENTENNALI USA HA SORPRESO PURE IL SOTTOSCRITTO INCREDIBILE UNA PERFORMANCE DI QUASI 8 % IN MENO DI DUE MESI!!!!!

Barra dritta e avanti tutta! Ad maiora…

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4 commenti Commenta
charliebrown
Scritto il 31 maggio 2019 at 11:19

Da lettore di Machiavelli credo di avere capito che, in estrema sintesi, la prossima crisi verrà dal fallimento di società emittenti di obbligazioni high yeld o BBB. Ma non so se ho capito giusto.
Da sostenitore di questo sito con finora, da anni, modesto contributo, mi sento in obbligo di aumentarne l’entità a scadenza annuale: questo per quanto riguarda la gratitudine. Gli studi del capitano hanno indubbiamente aumentato la mia consapevolezza e spero di poterne fruire anche in futuro. Oggi, per esempio, è ricomparsa la parola “oro”…
Un modo di dimostrare apprezzamento e riconoscenza è stato l’avere risposto, credo tra i primi, all’offerta di consulenza, anche se la cosa non si è ancora concretizzata anche a causa dei miei impegni (oltre agli impegni di Andrea).

gnutim
Scritto il 31 maggio 2019 at 12:09

grazie Andrea, sopra ad ogni …. ATTESA.
E grazie a tutti coloro che non hanno mollato il battello anche quando il vento soffiava contro.

spark89
Scritto il 31 maggio 2019 at 17:54

Caro Andrea, mai liberi contributi furono più redditizi. Più potrò e più darò. Aiutarti in questa opera di verità è come fare beneficenza: salva letteralmente vite umane. Grazie!

homo_invictus
Scritto il 31 maggio 2019 at 22:01

Non penso ci sia nulla da aggiungere.

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