VENTOTENE: LA LEGGENDA CHE HA PARTORITO IL TOPOLINO!

Scritto il alle 10:08 da icebergfinanza

La storia come abbiamo più volte visto non si limita a non ripetersi amando fare la rima, ma spesso e volentieri lascia scolpite nella roccia delle autentiche leggende, qua e la in ogni luogo della terra.

Affascinante davvero la scelta del luogo per l’ennesimo summit, Ventotene isola di confino per eccellenza,colonia romana dove venivano esiliati i membri della famiglia imperiale.

Isola famosa per il suo manifesto, il manifesto per “Europa libera e unita” scritto da Altiero Spinelli, Rossi e Colorni, confinati dal partito fascista, che in piena seconda guerra mondiale, chiedevano l’unione dei paesi europei, punto di riferimento per l’integrazione.

Ventotene: "Ecco l'Europa del dopo Brexit"   E Renzi punta sulla riforma dei contratti   video

E come spesso accade di questi tempi, non la montagna, ma questa volta un’isola ha partorito il solito topolino, che la volpe Angela si è mangiata in un sol boccone ricordando a tutti che la flessibilità c’è già, un topolino nascosto tra le pieghe degli egoismi nazionali.

E non poteva che essere così ormai, perchè in piena depressione economica è difficile che uno porga la mano all’altro a livello politico. Tutto per uno, ognuno per se, il prossimo anno ci sono elezioni in Francia e in Germania. E la storia ritorna inesorabile a bussare alla porta di questa piccola europa delle monete che si inchina a Erdogan oggi e domani chissà per difendere la propria inefficienza.

Figurarsi che mentre Hollande sbarcava sull’isola, dalla Francia arrivava la notizia che il fantasma di Sarkozy, uno dei tanti falliti di questi tempi difficili, tornava sulla scena, comunicando l’intenzione di tornare a partecipare alle elezioni presidenziali.

Hollande ha ricordato che  “Grazie a uomini come Altiero Spinelli è nata questa idea, la capacità di garantire la pace tra i popoli.”

SI ma uomini come Spinelli e DeGasperi, non avevano in mente solo una moneta, solo capitali, merci, finanza come coloro che hanno creato e fondato questa piccola europa, no uomini come Spinelli e DeGasperi avevano altri ideali molto più alti e umani.

Erano uomini che conoscevano il valore del “capitale umano” e non avrebbero mai fondato questa unione sulle merci e sui capitali, non avrebbero mai inventato una simile gabbia. Questi invece sono uomini e donne al servizio del capitale prima di tutto, su tutto.

No, non deve essere affatto facile governare oggi l’ europa e il suo fallimento, ma Merkel è Hollande sono la sintesi stessa del fallimento e Renzi ultimo arrivato non ha mai avuto il coraggio di uscire da questa logica sino in fondo, con posizioni ambigue e opportunismi elettorali che lasciano il tempo che trovano.

imageSento parlare in giro che per rifondare l’Europa bisogna coinvolgere i giovani, ripartire dalle nuove generazioni.

Bene noi lo suggeriamo da sempre! Ma finitela di chiedere flessibilità ai giovani e offrire precarietà, vendendola come inevitabile.

Chiedete loro passione, fantasia, creatività, perseveranza, concretezza e non solo redditività o flessibilità.

 

«Siamo in tempi di recessione – ha spiegato Bauman – e a farne le spese è la cultura e quindi il mondo della scuola».(…) Il quadro di Bauman, anche sollecitato dalle domande degli studenti del Liceo scientifico Da Vinci invitati a leggere il libro in anteprima, non è roseo per le nuove generazioni, a cui viene chiesta flessibilità: «Un termine non solo in contrasto con quello che dovrebbe essere apprendimento ed
educazione, che invece chiede perseveranza, concretezza e fedeltà, ma che è pure moralmente sbagliato», ha detto Bauman. Che sui giovani ha affermato: «Ormai la laurea è un lusso. Economicamente le famiglie non riescono più a sostenere i costi dell’istruzione, oltre al fatto che buoni studi superiori e buone lauree non portano alla certezza di un adeguato posto di lavoro». In un mondo dove si è bombardati di informazioni, per assurdo non esiste un’educazione sicura, per non parlare del mito del facile successo. Il teorico di «Homo Consumens», libro in cui mise sotto i riflettori le
contraddizioni del consumismo, un falso mito che si regge su un falso, ha spiegato al pubblico in sala che l’utopia di un mondo giusto, basato su uguaglianza e rispetto, è e rimane un’utopia irrealizzabile, visto poi che le diseguaglianze non solo sono incolmabili, ma anzi stanno divenendo sempre più una voragine che divide i ricchi, pochi, dai poveri, in crescita.

Bauman ha concluso il suo intervento sussurrando “Maledetta flessibilità, i giovani hanno bisogno di certezze” … si di certezze ma in fondo anche cosi si tiene sotto controllo un’intera generazione, specie se non si adatta, se da fastidio, se si dimostra ribelle, insofferente a questo sistema fallito!

Prima però i giovani devono essere consapevoli che questa piccola europa fondata sui capitali e sulle merci, sulle monete e sugli interessi esclusivi delle elites, l’europa della finanza e degli egoismi politici, va ricostruita a partire dalla moneta, ovvero smantellando l’euro e non il sogno di Altiero e Alcide.

Si lo so, c’è un’epidemia di visionari in circolazione, visionari in tutte le direzione, loro i pragmatici, quelli che fanno esclusivamente i loro interessi stanno distruggendo il futuro.

 

 

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9 commenti Commenta
giulio0808
Scritto il 23 agosto 2016 at 10:38

l’isola sembra una rivoltella…ma puntata contro chi?

gnutim
Scritto il 23 agosto 2016 at 11:37

post da incorniciare Andrea

francia r
Scritto il 23 agosto 2016 at 17:21

Bell’articolo Capitano.
Per quanto riguarda I giovani ed il loro impegno in politica è un discorso vecchio quanto il mondo e quanto la capacità dell’uomo di truffare il prossimo, cercando di nascondere il marcio sotto ad un velo di idealismo.
Non tutti I giovani sono sottopagati oggigiorno, certo qualche bravo ragazzo riesce ancora a fare la sua strada correttamente nel mondo del lavoro, ma sono sempre meno e sempre più rari …. poi c’è la fiumana di bravissimi ragazzi che si scontra con un mondo di corrotti e di possibilità sempre più vaste per chi li vuole sfruttare senza riconoscergli meriti e quattrini … sono soli mentre I simpatici sfruttatori possono usufruire di un governo rapace ma prodigo di aiuti per fottere I lavoratori.
Altro che crisi demografica, questa manica d’incapaci al governo in due anni ha fatto più Danni allo stato sociale di trent’anni di compromesso storico fra dc e pc ….
Ma … guarda che casuale casualità …. questo governo di ineletti che si sono fatti strada ricordando tanto “I bei tempi” di craxi e della sempre florida p2 …. a ben guardare questo governo di giovani ne ha aiutati …. si, ha aiutato figli, parenti e conoscenti a far cariere da far inviada a dei premi nobel, sempre tutti ampiamente remunerati come da legge e diritto, sempre scritti in apposite leggi e decreti prontamente aggiornati per la bisogna pecuniaria delle fameliche sanguisughe che pur di non sfigurare nel gota dei burcratici ladri europei aggiorna in continuazione le proprie remunerazioni, con fantasia e rapidità.
Poi ovviamente, con il quore amaro di sconforto scoprono che il debito pubblico sale e che non ci sono poi tanti soldi per I barboni che una volta contavano per le elezioni …. ehhhh bè dai sarà per un’altra volta … o forse vita. Intanto loro magnano bono. loro ed I loro figli, giovani e rampanti.
Che amarezza Capitano

francia r
Scritto il 23 agosto 2016 at 17:39

A proposito di leggende ….

Date : Aug23
Time (ET) : 10:00 AM
Statistic : New Home Sales Jul
For : Jul
Actual : 654K …. yahoooooo!!!!!!!
Briefing forecast: 575K
Market expects : 580K
Prior : 582K
Revised From : 592K

Una buona pizza “autentica” sulla previsione della futura inevitabile revision?

madmax
Scritto il 23 agosto 2016 at 21:19

Quello che non vediamo ma abbiamo sotto il naso tutti i giorni!
Continuiamo a criticare ma mi pare di veder girare un topolino in una ruota! Partiamo dal distacco dei giovani per la politica, casuale? No studiato a tavolino. Ai miei tempi la musica era politica, testi delle canzoni impegnati, cantanti in prima linea per diritti o cause sociali. Poi vi siete bevuti la fine delle ideologie il volemose bene, il basta che palle sti ragazzi che fanno politica. Oggi non e’ casuale che le major doscografiche non producano musica che parli di politica, tutti Gam Gam Style lobotomizzati con gruppetti pseudorock musicalmente edulcorati artificialmente e sempre le solite cariatidi 70-80 dei Rolling Stones che continuano a fare concerti (toglieteceli dalle scatole). Risultato i giovani la politica non ne parla e non la fanno! Manifestazioni? Riunioni? Che roba e’ meglio la rete che con bel sondaggio ti lascia esprimere la tua opinione se l’inseminazione artificiale del pappagallo verde e’ opportuna!!! Ma fatemi il piacere tornate ai fondamentali andatevi a rileggete i clasici pensatori e lasciate perdere i magi dei social media.

Ma torniamo al tema Europa e Ventotene, su quell’isola vi furono confinati tanti antifascisti, Gramsci compreso, e che fecero? Cominciarono a fare scuole e istruire la gente locale (ahhhh terribile errore) andatevina veder il film Gramsci43 in cui si rammenta l’arresto di un maiale e tanti altri episodi.

Ed adesso arrivo al punto, non e’ colpa dell’Europa, l’Europa rappresenta oggi quello che la societa’ il mainstream vuole, ovvero la trasformazione di cittadini in consumatori! Siamo tutti contenti quanto licenziano 20.000 dipendenti della multinazionale dove lavoriamo in quanto le azioni che possiediamo salvo poi renderci conto che tra i licenziati ci siamo pure noi! Abbiamo scambiato i diritti con il potete d’acquisto di carabattole cinesi a poco prezzo, sempre pronti a fare i liberisti con le chiappe degli altri.

La sfuda tremenda e falsa e’ tra la dx e sx tra due modi di veder il mondo salvo poi rendersi conto che se avete pazienza e togliete i preconcetti alla fine la dx sociale e la sx radicale vogliono la stessa cosa ma onnubilati da dogmi continuano a sfidarsi solo perche’ gli viene detto che sono nemici. E cosi’ facendo continuano un’eterna lotta che non porta de nessuna parte!

Il post dimentica di dire una cosa fondamentale, che i fondatori dell’Europa erano tutti stranieri in casa loro. De Gasperi italiano ma in Austria, in Trentino che non era italiano e parlava e studiava in tedesco, fece l’universita’ in Austria. O lo Schumann che pure lui da francese dell’alsazia continuava ad essere francese o tedesco a secondo dei periodi e degli spostamenti dei confini, da stranieri a casa loro capiro che l’unico modo era fare una casa piu’ grande piu’ larga che potesse dare spazio a tutti.

Come possiamo criticare l’Eu se tutti, dico tutti i nostri politici attuali hanno capitolato al mercato, hanno abbandonato la leadership politica per seguire comodamente quello che il mercato decide (magari ben foraggiati nelle loro campagne elettorali proprio da industriali, banchieri e lobbisti che si definiscono il mercato).

Oggi poi mi fanno ridere tutti i nazionalisti italici dell’ultima ora, sempre pronti a sparare contro la EU, e spesso tra le file di chi continua su tale linea si trova proprio chi continua a chiamare terroni chi vive sotto al Po o Arno o Tevere…non importa! Son diversi e non li voglio. Ecco che allora per unirci tutto troviamo uno piu’ diverso da noi.

Se vogliamo cambire la Eu dobbiamo ripartire dai fondamentali, dal fatto che la vita di un uomo vale piu’ di 1000 capitali che parole come etica e solidarieta’ non sono orpelli e che la collaborazione a lungo termine porta maggiori vantaggi della competizione…ma forse avete ragione, sono concetti difficile da capire!

perplessa
Scritto il 23 agosto 2016 at 23:03

a volte mi faccio dei viaggi assurdi chiedendomi se sia colpa degli omogeneizzati o elle incubatrici, siccome non è possibile che generazioni di persone scolaizzate, a volte masterizzate siano più deficienti di mio babbo classe 22 con la quinta elementare, che pure nella sua semplicità, capiva tante cose e traeva, anche se non sempre, conclusioni dai fatti, dimostrando una sua capacità di analisi.

mad­max:
lo­bo­to­miz­za­ti

Ma tor­nia­mo al tema Eu­ro­pa e Ven­to­te­ne, su quel­l’i­so­la vi fu­ro­no con­fi­na­ti tanti an­ti­fa­sci­sti, Gram­sci com­pre­so, e che fe­ce­ro? Co­min­cia­ro­no a fare scuo­le e istrui­re la gente lo­ca­le (ahhhh ter­ri­bi­le er­ro­re) an­da­te­vi­na veder il film Gram­sci43 in cui si ram­men­ta l’ar­re­sto di un ma­ia­le e tanti altri epi­so­di.

Ed ades­so ar­ri­vo al punto, non e’ colpa del­l’Eu­ro­pa, l’Eu­ro­pa rap­pre­sen­ta oggi quel­lo che la so­cie­ta’ il main­stream vuole, ov­ve­ro la tra­sfor­ma­zio­ne di cit­ta­di­ni in con­su­ma­to­ri! Siamo tutti con­ten­ti quan­to li­cen­zia­no 20.000 di­pen­den­ti della mul­ti­na­zio­na­le dove la­vo­ria­mo in quan­to le azio­ni che pos­sie­dia­mo salvo poi ren­der­ci conto che tra i li­cen­zia­ti ci siamo pure noi! Ab­bia­mo scam­bia­to i di­rit­ti con il po­te­te d’ac­qui­sto di ca­ra­bat­to­le ci­ne­si a poco prez­zo, sem­pre pron­ti a fare i li­be­ri­sti con le chiap­pe degli altri.

La sfuda tre­men­da e falsa e’ tra la dx e sx tra due modi di veder il mondo salvo poi ren­der­si conto che se avete pa­zien­za e to­glie­te i pre­con­cet­ti alla fine la dx so­cia­le e la sx ra­di­ca­le vo­glio­no la stes­sa cosa ma on­nu­bi­la­ti da dogmi con­ti­nua­no a sfi­dar­si solo per­che’ gli viene detto che sono ne­mi­ci. E cosi’ fa­cen­do con­ti­nua­no un’e­ter­na lotta che non porta de nes­su­na parte!

Il post di­men­ti­ca di dire una cosa fon­da­men­ta­le, che i fon­da­to­ri del­l’Eu­ro­pa erano tutti stra­nie­ri in casa loro. De Ga­spe­ri ita­lia­no ma in Au­stria, in Tren­ti­no che non era ita­lia­no e par­la­va e stu­dia­va in te­de­sco, fece l’u­ni­ver­si­ta’ in Au­stria. O lo Schu­mann che pure lui da fran­ce­se del­l’al­sa­zia con­ti­nua­va ad es­se­re fran­ce­se o te­de­sco a se­con­do dei pe­rio­di e degli spo­sta­men­ti dei con­fi­ni, da stra­nie­ri a casa loro ca­pi­ro che l’u­ni­co modo era fare una casa piu’ gran­de piu’ larga che po­tes­se dare spa­zio a tutti.

Come pos­sia­mo cri­ti­ca­re l’Eu se tutti, dico tutti i no­stri po­li­ti­ci at­tua­li hanno ca­pi­to­la­to al mer­ca­to, hanno ab­ban­do­na­to la lea­der­ship po­li­ti­ca per se­gui­re co­mo­da­men­te quel­lo che il mer­ca­to de­ci­de (ma­ga­ri ben fo­rag­gia­ti nelle loro cam­pa­gne elet­to­ra­li pro­prio da in­du­stria­li, ban­chie­ri e lob­bi­sti che si de­fi­ni­sco­no il mer­ca­to).

Oggi poi mi fanno ri­de­re tutti i na­zio­na­li­sti ita­li­ci del­l’ul­ti­ma ora, sem­pre pron­ti a spa­ra­re con­tro la EU, e spes­so tra le file di chi con­ti­nua su tale linea si trova pro­prio chi con­ti­nua a chia­ma­re ter­ro­ni chi vive sotto al Po o Arno o Te­ve­re…non im­por­ta! Son di­ver­si e non li vo­glio. Ecco che al­lo­ra per unir­ci tutto tro­via­mo uno piu’ di­ver­so da noi.

Se vo­glia­mo cam­bi­re la Eu dob­bia­mo ri­par­ti­re dai fon­da­men­ta­li, dal fatto che la vita di un uomo vale piu’ di 1000 ca­pi­ta­li che pa­ro­le come etica e so­li­da­rie­ta’ non sono or­pel­li e che la col­la­bo­ra­zio­ne a lungo ter­mi­ne porta mag­gio­ri van­tag­gi della com­pe­ti­zio­ne…ma forse avete ra­gio­ne, sono con­cet­ti dif­fi­ci­le da ca­pi­re!

mad­max:
Quel­lo che non ve­dia­mo ma ab­bia­mo sotto il naso tutti i gior­ni!
Con­ti­nuia­mo a cri­ti­ca­re ma mi pare di veder gi­ra­re un to­po­li­no in una ruota! Par­tia­mo dal di­stac­co dei gio­va­ni per la po­li­ti­ca, ca­sua­le? No stu­dia­to a ta­vo­li­no. Ai miei tempi la mu­si­ca era po­li­ti­ca, testi delle can­zo­ni im­pe­gna­ti, can­tan­ti in prima linea per di­rit­ti o cause so­cia­li. Poi vi siete be­vu­ti la fine delle ideo­lo­gie il vo­le­mo­se bene, il basta che palle sti ra­gaz­zi che fanno po­li­ti­ca. Oggi non e’ ca­sua­le che le major do­sco­gra­fi­che non pro­du­ca­no mu­si­ca che parli di po­li­ti­ca, tutti Gam Gam Style lo­bo­to­miz­za­ti con grup­pet­ti pseu­do­rock mu­si­cal­men­te edul­co­ra­ti ar­ti­fi­cial­men­te e sem­pre le so­li­te ca­ria­ti­di 70-80 dei Rol­ling Sto­nes che con­ti­nua­no a fare con­cer­ti (to­glie­te­ce­li dalle sca­to­le). Ri­sul­ta­to i gio­va­ni la po­li­ti­ca non ne parla e non la fanno! Ma­ni­fe­sta­zio­ni? Riu­nio­ni? Che roba e’ me­glio la rete che con bel son­dag­gio ti la­scia espri­me­re la tua opi­nio­ne se l’in­se­mi­na­zio­ne ar­ti­fi­cia­le del pap­pa­gal­lo verde e’ op­por­tu­na!!! Ma fa­te­mi il pia­ce­re tor­na­te ai fon­da­men­ta­li an­da­te­vi a ri­leg­ge­te i cla­si­ci pen­sa­to­ri e la­scia­te per­de­re i magi dei so­cial media.

Ma tor­nia­mo al tema Eu­ro­pa e Ven­to­te­ne, su quel­l’i­so­la vi fu­ro­no con­fi­na­ti tanti an­ti­fa­sci­sti, Gram­sci com­pre­so, e che fe­ce­ro? Co­min­cia­ro­no a fare scuo­le e istrui­re la gente lo­ca­le (ahhhh ter­ri­bi­le er­ro­re) an­da­te­vi­na veder il film Gram­sci43 in cui si ram­men­ta l’ar­re­sto di un ma­ia­le e tanti altri epi­so­di.

Ed ades­so ar­ri­vo al punto, non e’ colpa del­l’Eu­ro­pa, l’Eu­ro­pa rap­pre­sen­ta oggi quel­lo che la so­cie­ta’ il main­stream vuole, ov­ve­ro la tra­sfor­ma­zio­ne di cit­ta­di­ni in con­su­ma­to­ri! Siamo tutti con­ten­ti quan­to li­cen­zia­no 20.000 di­pen­den­ti della mul­ti­na­zio­na­le dove la­vo­ria­mo in quan­to le azio­ni che pos­sie­dia­mo salvo poi ren­der­ci conto che tra i li­cen­zia­ti ci siamo pure noi! Ab­bia­mo scam­bia­to i di­rit­ti con il po­te­te d’ac­qui­sto di ca­ra­bat­to­le ci­ne­si a poco prez­zo, sem­pre pron­ti a fare i li­be­ri­sti con le chiap­pe degli altri.

La sfuda tre­men­da e falsa e’ tra la dx e sx tra due modi di veder il mondo salvo poi ren­der­si conto che se avete pa­zien­za e to­glie­te i pre­con­cet­ti alla fine la dx so­cia­le e la sx ra­di­ca­le vo­glio­no la stes­sa cosa ma on­nu­bi­la­ti da dogmi con­ti­nua­no a sfi­dar­si solo per­che’ gli viene detto che sono ne­mi­ci. E cosi’ fa­cen­do con­ti­nua­no un’e­ter­na lotta che non porta de nes­su­na parte!

Il post di­men­ti­ca di dire una cosa fon­da­men­ta­le, che i fon­da­to­ri del­l’Eu­ro­pa erano tutti stra­nie­ri in casa loro. De Ga­spe­ri ita­lia­no ma in Au­stria, in Tren­ti­no che non era ita­lia­no e par­la­va e stu­dia­va in te­de­sco, fece l’u­ni­ver­si­ta’ in Au­stria. O lo Schu­mann che pure lui da fran­ce­se del­l’al­sa­zia con­ti­nua­va ad es­se­re fran­ce­se o te­de­sco a se­con­do dei pe­rio­di e degli spo­sta­men­ti dei con­fi­ni, da stra­nie­ri a casa loro ca­pi­ro che l’u­ni­co modo era fare una casa piu’ gran­de piu’ larga che po­tes­se dare spa­zio a tutti.

Come pos­sia­mo cri­ti­ca­re l’Eu se tutti, dico tutti i no­stri po­li­ti­ci at­tua­li hanno ca­pi­to­la­to al mer­ca­to, hanno ab­ban­do­na­to la lea­der­ship po­li­ti­ca per se­gui­re co­mo­da­men­te quel­lo che il mer­ca­to de­ci­de (ma­ga­ri ben fo­rag­gia­ti nelle loro cam­pa­gne elet­to­ra­li pro­prio da in­du­stria­li, ban­chie­ri e lob­bi­sti che si de­fi­ni­sco­no il mer­ca­to).

Oggi poi mi fanno ri­de­re tutti i na­zio­na­li­sti ita­li­ci del­l’ul­ti­ma ora, sem­pre pron­ti a spa­ra­re con­tro la EU, e spes­so tra le file di chi con­ti­nua su tale linea si trova pro­prio chi con­ti­nua a chia­ma­re ter­ro­ni chi vive sotto al Po o Arno o Te­ve­re…non im­por­ta! Son di­ver­si e non li vo­glio. Ecco che al­lo­ra per unir­ci tutto tro­via­mo uno piu’ di­ver­so da noi.

Se vo­glia­mo cam­bi­re la Eu dob­bia­mo ri­par­ti­re dai fon­da­men­ta­li, dal fatto che la vita di un uomo vale piu’ di 1000 ca­pi­ta­li che pa­ro­le come etica e so­li­da­rie­ta’ non sono or­pel­li e che la col­la­bo­ra­zio­ne a lungo ter­mi­ne porta mag­gio­ri van­tag­gi della com­pe­ti­zio­ne…ma forse avete ra­gio­ne, sono con­cet­ti dif­fi­ci­le da ca­pi­re!

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Quel­lo che non ve­dia­mo ma ab­bia­mo sotto il naso tutti i gior­ni!
Con­ti­nuia­mo a cri­ti­ca­re ma mi pare di veder gi­ra­re un to­po­li­no in una ruota! Par­tia­mo dal di­stac­co dei gio­va­ni per la po­li­ti­ca, ca­sua­le? No stu­dia­to a ta­vo­li­no. Ai miei tempi la mu­si­ca era po­li­ti­ca, testi delle can­zo­ni im­pe­gna­ti, can­tan­ti in prima linea per di­rit­ti o cause so­cia­li. Poi vi siete be­vu­ti la fine delle ideo­lo­gie il vo­le­mo­se bene, il basta che palle sti ra­gaz­zi che fanno po­li­ti­ca. Oggi non e’ ca­sua­le che le major do­sco­gra­fi­che non pro­du­ca­no mu­si­ca che parli di po­li­ti­ca, tutti Gam Gam Style lo­bo­to­miz­za­ti con grup­pet­ti pseu­do­rock mu­si­cal­men­te edul­co­ra­ti ar­ti­fi­cial­men­te e sem­pre le so­li­te ca­ria­ti­di 70-80 dei Rol­ling Sto­nes che con­ti­nua­no a fare con­cer­ti (to­glie­te­ce­li dalle sca­to­le). Ri­sul­ta­to i gio­va­ni la po­li­ti­ca non ne parla e non la fanno! Ma­ni­fe­sta­zio­ni? Riu­nio­ni? Che roba e’ me­glio la rete che con bel son­dag­gio ti la­scia espri­me­re la tua opi­nio­ne se l’in­se­mi­na­zio­ne ar­ti­fi­cia­le del pap­pa­gal­lo verde e’ op­por­tu­na!!! Ma fa­te­mi il pia­ce­re tor­na­te ai fon­da­men­ta­li an­da­te­vi a ri­leg­ge­te i cla­si­ci pen­sa­to­ri e la­scia­te per­de­re i magi dei so­cial media.

Ma tor­nia­mo al tema Eu­ro­pa e Ven­to­te­ne, su quel­l’i­so­la vi fu­ro­no con­fi­na­ti tanti an­ti­fa­sci­sti, Gram­sci com­pre­so, e che fe­ce­ro? Co­min­cia­ro­no a fare scuo­le e istrui­re la gente lo­ca­le (ahhhh ter­ri­bi­le er­ro­re) an­da­te­vi­na veder il film Gram­sci43 in cui si ram­men­ta l’ar­re­sto di un ma­ia­le e tanti altri epi­so­di.

Ed ades­so ar­ri­vo al punto, non e’ colpa del­l’Eu­ro­pa, l’Eu­ro­pa rap­pre­sen­ta oggi quel­lo che la so­cie­ta’ il main­stream vuole, ov­ve­ro la tra­sfor­ma­zio­ne di cit­ta­di­ni in con­su­ma­to­ri! Siamo tutti con­ten­ti quan­to li­cen­zia­no 20.000 di­pen­den­ti della mul­ti­na­zio­na­le dove la­vo­ria­mo in quan­to le azio­ni che pos­sie­dia­mo salvo poi ren­der­ci conto che tra i li­cen­zia­ti ci siamo pure noi! Ab­bia­mo scam­bia­to i di­rit­ti con il po­te­te d’ac­qui­sto di ca­ra­bat­to­le ci­ne­si a poco prez­zo, sem­pre pron­ti a fare i li­be­ri­sti con le chiap­pe degli altri.

La sfuda tre­men­da e falsa e’ tra la dx e sx tra due modi di veder il mondo salvo poi ren­der­si conto che se avete pa­zien­za e to­glie­te i pre­con­cet­ti alla fine la dx so­cia­le e la sx ra­di­ca­le vo­glio­no la stes­sa cosa ma on­nu­bi­la­ti da dogmi con­ti­nua­no a sfi­dar­si solo per­che’ gli viene detto che sono ne­mi­ci. E cosi’ fa­cen­do con­ti­nua­no un’e­ter­na lotta che non porta de nes­su­na parte!

Il post di­men­ti­ca di dire una cosa fon­da­men­ta­le, che i fon­da­to­ri del­l’Eu­ro­pa erano tutti stra­nie­ri in casa loro. De Ga­spe­ri ita­lia­no ma in Au­stria, in Tren­ti­no che non era ita­lia­no e par­la­va e stu­dia­va in te­de­sco, fece l’u­ni­ver­si­ta’ in Au­stria. O lo Schu­mann che pure lui da fran­ce­se del­l’al­sa­zia con­ti­nua­va ad es­se­re fran­ce­se o te­de­sco a se­con­do dei pe­rio­di e degli spo­sta­men­ti dei con­fi­ni, da stra­nie­ri a casa loro ca­pi­ro che l’u­ni­co modo era fare una casa piu’ gran­de piu’ larga che po­tes­se dare spa­zio a tutti.

Come pos­sia­mo cri­ti­ca­re l’Eu se tutti, dico tutti i no­stri po­li­ti­ci at­tua­li hanno ca­pi­to­la­to al mer­ca­to, hanno ab­ban­do­na­to la lea­der­ship po­li­ti­ca per se­gui­re co­mo­da­men­te quel­lo che il mer­ca­to de­ci­de (ma­ga­ri ben fo­rag­gia­ti nelle loro cam­pa­gne elet­to­ra­li pro­prio da in­du­stria­li, ban­chie­ri e lob­bi­sti che si de­fi­ni­sco­no il mer­ca­to).

Oggi poi mi fanno ri­de­re tutti i na­zio­na­li­sti ita­li­ci del­l’ul­ti­ma ora, sem­pre pron­ti a spa­ra­re con­tro la EU, e spes­so tra le file di chi con­ti­nua su tale linea si trova pro­prio chi con­ti­nua a chia­ma­re ter­ro­ni chi vive sotto al Po o Arno o Te­ve­re…non im­por­ta! Son di­ver­si e non li vo­glio. Ecco che al­lo­ra per unir­ci tutto tro­via­mo uno piu’ di­ver­so da noi.

Se vo­glia­mo cam­bi­re la Eu dob­bia­mo ri­par­ti­re dai fon­da­men­ta­li, dal fatto che la vita di un uomo vale piu’ di 1000 ca­pi­ta­li che pa­ro­le come etica e so­li­da­rie­ta’ non sono or­pel­li e che la col­la­bo­ra­zio­ne a lungo ter­mi­ne porta mag­gio­ri van­tag­gi della com­pe­ti­zio­ne…ma forse avete ra­gio­ne, sono con­cet­ti dif­fi­ci­le da ca­pi­re!

perplessa
Scritto il 23 agosto 2016 at 23:11

non ho capito perchè invece di venir fuori solo lobotomizzati, volevo evidenziare quella parola soltanto , mi è venuto ripetuto più volte tutto il testo.
per­ples­sa@fi­nan­za,

malario
Scritto il 24 agosto 2016 at 08:34

tutto il mondo è paese…

http://www.corriere.it/economia/16_agosto_23/san-marino-spettro-crac-banche-monte-titano-due-miliardi-crediti-dubbi-5e0dfddc-6968-11e6-8470-1b8893e36b4b.shtml

da notare:
” Secondo voci insistenti, tra gli npl, in gran parte di origine immobiliare, ci sarebbero anche crediti erogati senza particolari garanzie ad alcuni movimenti politici e loro esponenti.”

aorlansky60
Scritto il 24 agosto 2016 at 09:42

@ Madmax

Ai miei tempi la musica era politica

… … … … … … … … … … … …

curioso che ti esprimi così : “ai tuoi tempi“… sei ancora vivo in modo tale da poter cogitare, quindi anche quelli che stai vivendo sono ancora “i tuoi tempi” (i nostri tempi), no ??… a parte il fatto che “il Tempo non aspetta nessuno” (“Time wait for no one”, celebre splendido brano dei Rolling Stones anni 70)…

ma, tranquillo, non ti stò prendendo in giro, capisco benissimo quello che vuoi comunicare, perchè anch’io [che devo essere della tua stessa generazione evidentemente] a volte penso la stessa cosa, anche se nei gloriosi anni 70 non tutta la musica contemporanea era improntata “per e verso la politica” (per fortuna) specie quella che prediligevo io al tempo (quella prog UK);

il TEMPO : ecco, questa -come ha già fatto notare qualcuno di saggio, se non ricordo male John Ludd- è la cosa più preziosa di cui disponiamo, e molto spesso (quasi sempre) non ce ne rendiamo conto…

… … … … … … … … … … … …

non e’ colpa dell’Europa, l’Europa rappresenta oggi quello che la societa’ il mainstream vuole, ovvero la trasformazione di cittadini in consumatori

su questo non sono troppo in accordo : la “società dei consumi” non è nata adesso o nel 2000 con l’UE, ma molto tempo prima, si tratta di un modello inventato negli USA almeno un secolo fà

(anche prima del crack epocale del ’29 : negli States degli anni ’20, la maggiorparte dei cittadini americani -quelli che abitavano nelle grandi città in via di rapida industrializzazione già da qualche decennio passato- appartenenti alla middle class disponeva della sua Ford mod.T e aveva in casa propria una radio, una lavatrice e un frigorifero)

un modello poi esportato lentamente in Europa; in Italia si può dire che esso sia stato assunto dagli anni 50 coincidenti con il boom economico, infatti i 68ini studenti protestanti andavano anche loro da mamma e papà a chiedere il cibo a tavola, quando era ora, e se erano soli non andavano certo a caccia e neppure lo coltivavano nei campi, ma facevano come tutti, soldi contanti alla mano, verso il primo supermarket o bottega rionale a acquistare il cibo quotidiano…

Con i loro testi, Bob Dylan e il rock della west coast [e in genere tutta la contro-cultura americana del tempo] si scagliarono violentemente contro questo modello “amerikano” di civilizzazione, già dagli anni 60… eppure nulla è cambiato nel frattempo fino ad arrivare ad oggi.

… … … … … … … … … … … …

Come possiamo criticare l’Eu se tutti, dico tutti i nostri politici attuali hanno capitolato al mercato, hanno abbandonato la leadership politica per seguire comodamente quello che il mercato decide

Non decidono i mercati finanziari : al di sopra di essi ci sono STATI SOVRANI consolidati come ORDINE di FATTORE PREPONDERANTE, direi ASSOLUTO (ognuno con le proprie potentissime lobbies, a parte i saudi arabian dove l’unica lobby E’ la Famiglia Reggente e a capo di essa IL Principe reggente), sono loro che decidono, in ordine di potenza :


USA
CHINA
RUSSIA
SAUDI ARABIA
(e al seguito gli altri 7 Emirati del golfo solidali con i saudi)
.
.
.
.
UK
.
EU (e all’interno di essa DE e FR a scelta nell’ordine; non sottovaluterei la FR in quanto a potere decisionale internazionale)
.
.
.
.
…e a seguire, tutti gli altri stati sovrani peones del pianeta, in ordine sparso.

In realtà, il “sistema” [ivi compresa la tanto declamata “civiltà dei consumi”] che ci vuole essere imposto COME MODELLO BASE proviene dalla cima della piramide (USA) alla quale [ben volentieri] si sono recentemente adeguati (post caduta muro di Berlino) anche gli ex comunisti (Russia & China) appena hanno potuto assaporare le meraviglie promesse dal capitalismo di stampo occidentale anglosassone (le stesse che gli USA promisero al principe reggente di Saudi Arabia nel 1945, quando gli chiesero il PETROLIO in cambio dei DOLLARI; se non fossero stati beneficiati dalla fortuna e dalla natura di ritrovarsi i più grandi giacimenti di petrolio della Terra, i saudi sarebbero ancora a trafficare merci con carovane di cammelli itineranti la penisola araba, e nulla di più) .

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