CROLLA ATLANTE A PIAZZA AFFARI!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

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Questa è la statua di Atante, il Telemone per eccellenza,  presente nella Valle dei Templi ad Agrigento, è caduto indietro supino con le mani alle spalle e il mappamondo è volato via come ieri a Piazza Affari.

Ieri mattina parlando del famigerato fondo salva banche Atlante abbiamo scherzato, ma in realtà anche se si tratta di un episodio, ieri il mercato ha celebrato il funerale di Atlante collassato sotto il peso della realtà.

Grazie alla segnalazione del nostro Giovanni, è bastato che sul Messaggero apparisse un documento “riservato e confidenziale” che condivideva sino all’essenza i particolari del fondo Atlante che a Piazza Affari si è celebrato il funerale del nostro eroe…

Piano banche, ecco il progetto Atlante per Pop Vicenza e Veneto Banca: il documento in esclusiva

IL TESTO DEL PIANO ATLANTE

In realtà non ci voleva chissà quale scoop giornalistico per comprendere che questo piano avrebbe affossato le due principali banche italiane, Unicredit e Banca Intesa, uniche due banche nel primo pomeriggio ad essere bloccate subito per eccesso di ribasso una volta aperta Wall Street.

Probabilmente ciò che ha scatenato le vendite è osservare nero su bianco quello che noi diciamo da sempre, ovvero il rischio sistemico di un eventuale fallimento degli aumenti di capitale di Banca Veneta e soprattutto Popolare di Vicenza, anche se la questione è molto ma molto più complessa.

Per risolvere la questione dei cosiddetti NPL, chiamiamoli “crediti deteriorati” per chi non sa di cosa stiamo parlando,  dovremmo uscire dalla depressione economica nella quale ci siamo cacciati da soli seguendo le indicazioni dell’Europa e del governo Monti con tutta una serie di imposizioni idiote a partire dalla DEFLAZIONE SALARIALE sino a giungere all’ AUSTERITA’.

Qui sotto nero su bianco il rischio sistemico, la trappola nella quale ci siamo cacciati sottoscrivendo l’idiozia del BAILIN.

Inutile ripetere spero quello che abbiamo più volte condiviso qui. Solo un idiota sottoscrive la formula BAILIN in mezzo ad una depressione economica con un sistema finanziario che esprime centinaia di miliardi di crediti deteriorati dalla crisi o dalla disinvoltura demenziale con la quale qualche manager esaltato ed incapace ha concesso credito.

Fermiamoci qui per amor di Patria!

Già il dover ricorrere ad un fondino per salvare le proprie banche ed attendere il parere di Bruxelles sulla presenza nel fondo della Cassa Depositi Prestiti che potrebbe configurarsi come aiuto di Stato la dice lunga sulla sovranità di questo Paese.

Su dai aspettiamo ancora un pò a farci gli affari nostri come stanno sistematicamente facendo la Germania e le sue banche e poi raccoglieremo solo le macerie in mezzo al panico!

Chi pensate che abbia fornito a Deutsche Bank ,la voragine con la banca intorno, i capitali per ricomprarsi cinque miliardi di cocos bond, che non sono certo barrette al cocco?

Spero di sbagliarmi, ma aver “costretto” le due più grandi banche italiane a partecipare al salvataggio delle mele marce è come aver messo una mela marcia in un cestino.

La mia sintesi ?

E’ una toppina, 6 miliardi per un buco di oltre 200 miliardi di crediti deteriorati lordi che al netto valgono più o meno 88 miliardi visto che sono stati svalutati

Sono di più, sono di meno oggi? Non importa queste sono le cifre che girano, ma sei miliardi servono solo per fare gli aumenti di capitale di Banco Popolare, Banca Veneta e Popolare di Vicenza sempre che non arrivi qualcunaltro.

Questa è la realtà il resto chiacchiere da bar!

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26 commenti Commenta
charliebrown
Scritto il 13 aprile 2016 at 11:13

Andrea Mazzalai ha ragione, ma io continuo a sperare che Ghizzoni e Messina sappiano quello che fanno e che non parlino da imbonitori ma da banchieri.

Certo, nemmeno quello scavafosse di Monti poteva immaginare un nome meno sorridente di Atlante, che appena l’ho sentito ho fatto gli scongiuri, ma lasciamo perdere la superstizione e speriamo in tempi migliori, anzi in uomini che sappiano fare il loro mestiere.

veleno50
Scritto il 13 aprile 2016 at 11:28

Allora le due banche principali hanno scritto in fronte Joe Condor.Vanno in soccorso come si pensa con un miliardo senza beneficiare da parte dei governanti di opzioni a loro favore. Non so se ho capito bene ma il fondo dovrebbe allargarsi da un minimo di 7 miliardi a ben più sostanziose cifre.Sempre rimanendo nel vago mi pare ci sia una resa del 5/6%con garanzia dello stato o sbaglio? Sicuro quello che di che è un aborto il fondo Atlante non conviene aspettare a dare giudizi negativi dato che stamane il pesce ha girato l’occhio sui mercati. Poi come dice lei il mercato è formato da psicopatici,ieri notizia presa da un giornale ha fatto crollare il mercato italiano ,oggi da un chiarimento migliore i mercati volano. Ci vuole calma e sangue freddo. Finalmente è passata la riforma costituzionale il tutto deve essere suffragato a Ottobre da un referendum,la principale è l’eliminazione del senato FINALMENTE o no? caro Dante5 – Stanziale-Aorlansky- etc etc

john_ludd
Scritto il 13 aprile 2016 at 11:50

Titolo del post quanto mai improvvido, dato che oggi la borsa fa +3,5 mentre ieri aveva chiuso a meno 1,6. Se il tipo di ragionamento è questo allora dovremmo concludere che Atlante è stato un grande successo. Il breve terminismo sta agguantando anche questo blog ? Temo che Andrea si stia arrotolando in una spirale pericolosa, in attesa di un crollo che quando arriverà potrebbe arrivare da un’angolazione tale che gli investimenti dei quali è sostenitore non si salverebbero per nulla. Oggi non è come prima e ogni giorno che passa senza che si realizzi lo scenario immaginato aumentano le probabilità che quello scenario non si verifichi per nulla e ne arrivi un’altro cui non si è per nulla preparati.

aorlansky60
Scritto il 13 aprile 2016 at 12:34

Ottimo articolo Andrea, come al solito.
:-)

Già il dover ricorrere ad un fondino per salvare le proprie banche ed attendere il parere di Bruxelles sulla presenza nel fondo della Cassa Depositi Prestiti che potrebbe configurarsi come aiuto di Stato la dice lunga sulla sovranità di questo Paese

concordo pienamente, caro Andrea

sul fatto che ormai la “sovranità” dell’italia [come quella di qualsiasi altro Stato membro UE]

è destinata ad essere un ricordo dei bei tempi che furono, e con essa le misure adeguate di sostegno che solo un singolo Stato sovrano può avere, decidere e muovere per frenare un problema proprio, come quello che stà interessando tutto il ns sistema bancario; il fatto che alcuni istituti (INTESA, UNICREDIT) appaiano più solidi anche in media europea non deve confondere, quando una banca dai numeri di MPS rischia il tracollo, è tutto il sistema paese ad essere coinvolto e ad essere chiamato in causa.

purtroppo questo “è” [lo statu quo attuale voluto] e questo “è” quello che ci dobbiamo tenere, aihnoi,
perchè ormai ogni tipo di decisione critica non spetta più a noi ma deve essere approvata dalla UE.
Al limite noi (intendo i ns vertici governativi) possiamo solo proporre, per poi attendere l’approvazione UE.

come uscirne ?

l’unica soluzione che mi viene in mente è una rivoluzione, il problema è riuscire a sensibilizzare e organizzare milioni di individui per farlo, perchè se già in teoria la cosa appare di difficile attuazione, nella pratica la sua realizzazione lo è ancora meno; chi e quanti dei normali cittadini della middle/low class europea -centinaia di milioni in Eu- sono consapevoli a tal punto da volerlo veramente? la cosa potrebbe innescarsi solo quando milioni di pance saranno vuote(figli inclusi), come ogni motto significativo del passato è li a testimoniare. Solo la storia lo dirà, se anche questi tempi saranno interessati -presto o tardi- da un significativo turning point sul genere.

La mia sintesi ?
E’ una toppina, 6 miliardi per un buco di oltre 200 miliardi di crediti deteriorati lordi che al netto valgono più o meno 88 miliardi visto che sono stati svalutati… sei miliardi servono solo per fare gli aumenti di capitale di Banco Popolare, Banca Veneta e Popolare di Vicenza
sempre che non arrivi qualcun’altro.

d’accordo anche su questo, avevo già espresso le mie perplessità in merito (per l’ultima parte della frase occorre fare gli scongiuri, ci mancherebbe solo che nell’attuale panorama già abbondantemente deteriorato, saltassero fuori sorprese impreviste…)

purtroppo, in questo momento storico, le ns banche si ritrovano anche ad avere a che fare con una delle conseguenze innescate dal QE, cioè rendimenti azzerati e costo del denaro azzerato : i margini operativi [per le banche italiane e non solo] per potere pensare di attuare un recupero in tempi rapidi si sono drammaticamente ristretti, c’è appunto da chiedersi come potrebbero fare le ns banche a reggere l’onda d’urto ulteriormente aggravata dal “fattore NPL, senza un aiuto esterno (come il nuovo piano Atlante anche se misero nei numeri prospettati se paragonati ai volumi di NPL totali)… non ci rimane che navigare a vista e fare un altra [solida] dose di scongiuri…

madmax
Scritto il 13 aprile 2016 at 13:30

NPL si no ma a chi?
Vorrei far riflettere su una cosa: a chi sono stati dati i prestiti che ora sono NPL? Ovvero non performanti ed incagliati?
Nel caso di PopVicenza ad un supercliente sono stati dati 80 milionindi Euro perche’ sottoscrivesse azioni al prezzo di 62, ora che le azini valgono 6,3 credete che li restituira? Se lo facesse sarebbe un pollo!
Per me questo e’ il problema tanti prestiti sono stati dati in tal modo, il piccolo chi ha un debito di 6000-20000 euro continua a pagare gli altri probabilmente no.
Qua sta il punto dei NPL spesso non erano legati a reali bisogni di investimento ma a semplici artifizi!

icebergfinanza
Scritto il 13 aprile 2016 at 13:38

Io Ragazzi vi voglio bene ma alle volte ci vuole tante pazienza davvero!
Titolo improvvido perché, perché ho raccontato la REALTA’ della giornata di ieri?
Chissà perché quando scrivo qualcosa subito c’è sempre qualcuno che identifichi un guadagno o una perdita possibile.
Io caro John non aspetto nulla sono alla finestra e ci resterò sino a quando lo riterrò opportuno e non mi faccio condizionare da nessuno. Non sto a ripetere quello che da tempo immemorabile scrive il buon Nicolò!
Caro Veleno, probabilmente altro Ragazzo con l’ansia del breve termine, ti suggerisco di fare un piccolo saltino indietro nella storia e vedere come è andata a finire all’inizio con il mitico “piano Geithner” http://archivio.panorama.it/mondo/Geithner-presenta-il-piano-per-acquisire-i-titoli-tossici-Usa-Buona-la-reazione-delle-borse
Rammento solo che si tratta degli STATI UNITI d’AMERICA e non dell’ITALIA prigioniera della follia EURO.
Ma si sa, in questo Paese i fans del nulla abbondano e si agitano per nulla!
La verità è figlia del tempo…chi ha orecchie per intendere intenda gli altri auguri!

icebergfinanza
Scritto il 13 aprile 2016 at 14:02

Dimenticavo se c’è ancora qualche anima ingenua che crede che il conto presentato attraverso il fondo Atlante lo pagheranno le banche non ha capito nulla il prestatore di ultima istanza e in Italia saranno i contribuenti

neodimio67
Scritto il 13 aprile 2016 at 14:34

Alcune cose non mi sono chiare.. E i pensieri sono contrastanti.. Se è condivisibile che il conto finale non lo pagheranno alla fine le banche & co. partecipanti ad Atlante, perché Mediobanca se n’è tirata fuori?
Me lo chiedo anche perché non sembra peregrina l’idea che siano ipotizzabili aiuti di Stato attraverso sgravi ed agevolazioni ai partecipanti da emanarsi con successivo decreto alla chetichella.. Oggi ne scrive Bottarelli

http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2016/4/13/SPY-FINANZA-Il-fumo-negli-occhi-del-Fondo-Atlante/2/695751/

aorlansky60
Scritto il 13 aprile 2016 at 15:11

@ IcebergFinanza

un buco di oltre 200 miliardi di crediti deteriorati lordi che al netto valgono più o meno 88 miliardi visto che sono stati svalutati

verissimo anche questo;

la media nazionale con cui le ns banche hanno ascritto a bilancio gli NPL corrisponde al 45% del loro effettivo valore totale all’origine…

da cui la differenza tra “lordo” e “netto” che tanto sta a cuore a patuelli(ABI) specificare ogni volta che ne ha l’occasione; a quale pro, poi ???

evidenziare che la cifra [presunta] è minore di quella effettiva in perdita [almeno al momento], e che 88 mld, tutto sommato, suonano meglio alle orecchie di operatori e mercati (che sono tutti fessi e danno ascolto a patuelli) e sono più digeribili di 200 mld ???? mah…

c’è già in giro qualche corsaro d’alto bordo -come Apollo (ma perchè mai sceglieranno simili nomi mitologici…)
che ha fatto un OFF per gli NPL di Carige quotandoli al 20% del loro lordo, così almeno ho letto-

da queste cifre, appare evidente quanto il meccanismo messo in atto alletti [in prospettiva di speculazione selvaggia] per molti di coloro [fondi come Apollo appunto] che ne hanno le possibilità…

protagoras
Scritto il 13 aprile 2016 at 15:43

La Vestager ha detto di sapere “molto poco del piano italiano per le banche” (notizia uscita oggi alle 13:07 sul sole radiocor plus). Traduco io (ma magari mi sbaglio, non parlo bene il politichese): era da andare lunghi ieri sera su atlante, corti stasera.

quesalid
Scritto il 13 aprile 2016 at 16:02

Just about every major banker and finance minister in the world is meeting in Washington, D.C., this week, following two rushed, secretive meetings of the Federal Reserve and another instantaneous and rare meeting between the Fed Chair and the president of the United States. These and other emergency bank meetings around the world cause one to wonder what is going down. Let’s start with a bullet list of the week’s big-bank events:
• The Federal Reserve Board of Governors just held an “expedited special meeting” on Monday in closed-door session.
• The White House made an immediate announcement that the president was going to meet with Fed Chair Janet Yellen right after Monday’s special meeting and that Vice President Biden would be joining them.
• The Federal Reserve very shortly posted an announcement of another expedited closed-door meeting for Tuesday for the specific purpose of “bank supervision.”
• A G-20 meeting of finance ministers and central-bank heads starts in Washington, D.C., on Tuesday, too, and continues through Wednesday.
• Then on Thursday the World Bank and the International Monetary Fund meet in Washington.
• The Federal Reserve Bank of Atlanta just revised US GDP growth for the first quarter to the precipice of recession at 0.1%.
• US banks are expected this coming week to report their worst quarter financially since the start of the Great Recession.
• The press stated that the German government will sue the European Central Bank if it launches a more aggressive and populist form of quantitative easing, often called “helicopter money.”
• The European Union’s new “bail-in” procedures for failing banks were employed for the first time with Austrian bank Heta Asset Resolution AG.
• Italy’s minister of finance called an emergency meeting of Italian bankers to engage “last resort” measures for dealing with €360 billion of bad loans in banks that have only €50 billion in capital.

It is rare for presidents to meet with the chair of the Federal Reserve. The last time President Obama met with Janet Yellen was in November of 2014, a year and a half ago. It is even more rare for the vice president of the United States to join them. In fact, I’ve heard but haven’t verified that it has never happened in a suddenly called meeting with the Fed before. For security reasons, the president and vice president don’t regularly attend the same events. There are, of course, many planning sessions or emergency meetings where they do get together, but not with the head of the Federal Reserve. Emergency meetings where the VP is included in the planning session would include situations related to dire national security in case the VP winds up having to take over.

In fact the meeting with the prez and vice prez is so rare that the White House is bending over backwards to assure the entire nation that the president is not meeting with Yellen to try to influence the Fed, which is required to act independently of politics (so they say). According to the White House, President Obama is meeting with the Fed chair and Biden to discuss the nation’s “longer-term economic outlook,” even though Yellen just told the entire nation that the economy was strong and had arrived nearly back at “full health.” The president says they will be “comparing notes.” Do their notes about the nation’s outlook disagree?

quesalid
Scritto il 13 aprile 2016 at 16:07

Rail freight volumes are an indicator of China’s goods-producing and goods-consuming economy, not just manufacturing, construction, agriculture, and the like, but also consumer goods. Thus they’re also an indication of consumer spending on goods. Alas, rail freight volume is collapsing: the first quarter this year puts volume for the whole year on track to revisit levels not seen since 2007. While China’s economy was strong, rail freight volumes were soaring. For example, in 2010, when China was pump-priming its economy, rail freight volume jumped 10.8% from a year earlier. In 2011, it rose 6.9%. It had soared 44% from 2005 to 2011! But 2011 was the peak. In 2012, volume in trillion ton-kilometers declined one notch and in 2013 stagnated. But in 2014, volume skidded 5.8%.

And in 2015, volume plunged 10.5% to 3.4 billion tons, according to Caixin, citing figures from the National Railway Administration. It was the largest annual decline ever booked in China. It was a year that the People’s Daily, the official paper of the Communist Party, described in this elegant manner: “Dragged by a housing slowdown, softening domestic demand, and unsteady exports, China’s economy expanded 6.9% year on year in 2015, the weakest reading in around a quarter of a century.” Which is precisely where things stop making sense: rail freight volume plunges 10.5% in 2015, and the economy still increases 6.9%? I mean, come on. At the time, Caixin said that China’s central planners aimed to increase rail freight volumes to 4.2 billion tons by 2020. This would assume an average annual growth rate of 4.3%.

So these declines are not part of the planned transition to a consumption-based economy. They’re totally against that plan or any other plan. They’re very inconvenient for the rosy scenario! Then came the first quarter of 2016. Rail freight volume plunged 9.4% year-over-year to 788 million tons, according to data from China Railway Corporation, cited today by the People’s Daily. At this rate, rail freight volume for 2016 will be down 20% from 2014, which had already been a down year! At this rate, volume in 2016 will end up where it had been in 2007! China — hobbled by soggy domestic demand, perhaps even soggier demand overseas, rampant factory overcapacity, cooling investment, an insurmountable mountain of bad debt, and a million other domestic problems — may be trying to transition from a manufacturing-based economy to an economy based on consumption.

But even consumer goods must be transported, even those purchased online! Only services don’t require much transportation. But we doubt that service sales have jumped in two years to the extent that they would even halfway make up for the crashing demand for goods transported by rail. The World Bank just figured that China’s economy would grow 6.7% in 2016, the IMF pegs it at 6.5%, both kowtowing to the GDP declarations issued by the Chinese government. Whose Kool-Aid have they been drinking? This would make 2016 another year when rail freight plunges by a dismal 10% or so while economic growth soars nearly 7% – which would make China one of the fastest growing economies in the world. So something in this convoluted, government-imposed math doesn’t add up here.

aorlansky60
Scritto il 13 aprile 2016 at 16:14

…ma che i problemi delle banche [italiane e non solo] siano in realtà più GRANDI di quanto ci viene dipinto ???

https://it.finance.yahoo.com/notizie/banche-fmi-cautela-su-bail-aiuto-pubblico-pu%C3%B2-140156654.html

se l’FMI [nel suo ultimo report] si sbilancia nell’affermare cautela su bail-in, aiuto pubblico può servire ancora; nell’ambito di una crisi il sostegno pubblico potrebbe essere ancora necessario…

…allora che loro siano a conoscenza di uno [o più] potenziale imprevisto ???…

protagoras
Scritto il 13 aprile 2016 at 17:41

Anche per Fitch, la costituzione di Atlante potrebbe presentare rischi di esecuzione. Potrebbe essere necessario il via libera della Commissione UE (altro articolo di oggi sul Sole 24 ore).

PG
Scritto il 13 aprile 2016 at 18:00

Ciao a tutti … c’è qualcosa di sano in questo sistema ? Ieri unicredit e isp , cioè le principali banche italiane, sospese per eccesso di ribasso e oggi tra +8 e +10 … Fatemi immaginare … ieri qualcuno si mette daccordo … per far uscire quella notizia..in mezz’ora i titoli crollano e oggi diventano improvvisamente appetibili. E’ evidente che questi giochi evidenziano 1- che chi manovra ormai è alla frutta e usa tutti i peggiori mezzi di insider per far soldi (da -2.8 di ieri a +4,1 oggi ) e ovviamente non sono i poveri mortali a far soldi .. nel caso li perdono o rimangono al palo (giustamente in riva al fiume visto questi psicopatici) . 2 – Altra questione è che intanto che fanno soldi i manovratori disseminano false piste al fine di far credere che tutto si risolleverà e che il listino si sta riprendendo. I problemi sollevati da Andrea verranno al pettine e anche io mi son sempre chiesto … se nno c’era bisogno dei risparmiatori che servivfa il bail in se le banche erano a posto? Tenete a mente che loro hanno un solo obiettivo : i risparmi degli italiani e paino piano , decreto dietro decreto ci vogliono arrivare (pos, carte credito, tracciabilita’, basil in … e via dicendo) e i problemi elencati da Andrea verranno al pettine… quando? Non lo so e proprio per questo osservo il panorama senza farmi prendere la mano da questi manovratori truffatori. un caro saluto a tutti e grazie Andrea per tutto come sempre

john_ludd
Scritto il 13 aprile 2016 at 19:13

que­sa­lid@fi­nan­za,

Senza citare la fonte vale quanto afferma la zia Maria. Le parole valgono solo quanto chi le pronuncia. Quando mi ricordo cito la fonte, Mazzalai lo fa sistematicamente. Ciao.

john_ludd
Scritto il 13 aprile 2016 at 19:53

PG,

chi farebbe soldi ? le grandi banche d’investimento non fanno più (ufficialmente) trading per i nuovi regolamenti. Gli hedge funds fanno regolarmente nella media peggio dell’indice cioè della zia Maria e al lordo delle commisioni. Quindi chi fa soldi ? Perché con flussi sull’azionario in uscita da una vita è una domanda lecita alla quale l’unica riposta che trovo è questa: qualche casa di HFT che inoltre provvede l’unica liquidità al sistema oltre ai buybacks. Gli indici vanno su e giù come trottole ma sono dentro un range da un paio di anni incapaci di salire e con un floor vero o presunto fornito dalle CB. Poi ci sono quelli che guadagnano comunque ovvero chi guadagna commissioni sulle compravendite. Altro non vedo.

stanziale
Scritto il 13 aprile 2016 at 20:27

Mah, devo ammettere che contrariamente a quanto pensavo, sembrerebbe(dico: semb rerebbe) che il sistema italiano cerca di fare qualcosa. Pur con gli errori, debolezze, sudditanza verso i poteri forti, comunque sembrerebbe che questo fondo atlante e’ un qualcosa, un inizio. Tutto dipende se riuscira’ a partire, i tedeschi naturalmente metteranno i bastoni tra le ruote. Altro non sembrerebbe che la versione aggiornata del piano (Ibi si chiamava?) vado a memoria, di Mussoliniana origine. E chiaro che dietro le banche (tornate italiane, quando c’e’ da pagare) ci sono i contribuenti, lo Stato. Comunque qui, e dalle altre parti, nessuna banca che non sia piccolissima puo’ ormai piu’ fallire, dato la debolezza totale mondiale, per i troppi debiti. Onde per cui, come penso da anni , il sistema finanziario mondiale collassera’ contemporaneamente da tutte le parti, con l’attuale sistema fiat. Per cui nessun trovera’ piu’ nulla, sara’ talmente grande il fallimento generale che del famoso contenzioso bancario di Mps e del sistema, 260 miliardi o quant’e’, anche di piu’, restera’ appunto solo la leggenda , praticamente come il tesoro del Re Salomone.

stanziale
Scritto il 13 aprile 2016 at 20:37

veleno50@finanza,

Veleno, l’eliminazione del Senato ormai non e’ piu’ molto importante, e’ 6 anni che siamo in dittatura anche con il Senato presente, e poi siamo tranuilli che ci sono i tuoi al governo che garantiscono per la continuazione della democrazia (come no…). Comunque sono della tua idea sul fondo Atlante, e’ chiaro che 5-6 miliardi non bastano e vediamo se saranno implementati, ma ad un certo punto potra’ solo lo Stato, non e’ che unicredit e intesa sono poi cosi’ floride….qui si giochera’ la partita, vediamo se Renzi si impone o lo fanno fuori.

stanziale
Scritto il 13 aprile 2016 at 20:42

protagoras@finanza,

Ma infatti, PICCOLO particolare, il governo NON ha chiesto nessun parere, lo fa e basta. Vediano se STAVOLTA si impone.

rubicon
Scritto il 13 aprile 2016 at 22:27

Crollano le banche, poi le banche resuscitano e poi…. Del domani non vi è certezza, ma una cosa è certa, il titolo è profetico!!! Come si fa a sistemare un caos così con un piano così misero… Dai su, non raccontiamo storielle, hai pienamente ragione Andrea! In un sistema così imbrigliato da lacci e lacciuoli, l’unica soluzione fattibile, nazionalizzarle e pulizia morale, è imossibile e tutte le altre soluzioni sono solo un rimandare al domani i problemi che nel frattempo saranno cresciuti ulteriormente. Non vedete che pure il QE1 accolto trionfalmente non ha fatto gran che a tal punto che si mormora un QE4??? Quindi nel breve tutto ok, poi…. D’altronde questi due giorni mostrano la teoria dei giochi, meglio ancora il teorema del prigioniero in cui ai due giocatori egoisticamente hanno un risultato ma se giocano per quello entrambi perdono e quindi alla fune giocano per cooperare entrambi… Nel nsc caso nel breve su va, poi si vedrà, cmq no trading

perplessa
Scritto il 13 aprile 2016 at 23:05

a qualcuno conviene il -10 un giorno e il + 10 quello dopo, inutile cercare di azzeccare i motivi, è un concerto
john_­ludd@fi­nan­za,

aorlansky60
Scritto il 14 aprile 2016 at 08:39

a qualcuno conviene il -10 un giorno e il + 10 quello dopo, inutile cercare di azzeccare i motivi, è un concerto

scherzi? certo che si,

in tempi come quelli attuali, in cui i rendimenti sono congelati a 0(zero) e le cedole annuali su tit governativi decennali (di quelli solidi) danno un +2%, realizzare un +10% (con ALTE SOMME IN BALLO) in un solo giorno o poco oltre è roba da attirare i golosi come il miele attira gli orsi (o i tori, visto che si tratta di finanza);

un mio caro amico (oltre che direttore di filiale) mi ha “consigliato” di stare alla larga dal tit MPS,
a meno che non si abbia un cuore davvero forte a resistere agli urti…

infarti a parte, analizzando gli indici, chi ci ha creduto (o per meglio dire CHI HA AVUTO INFO aggiornate e puntuali)
deve avere avuto il suo notevole tornaconto negli ultimi mesi;

da inizio anno il titolo in oggetto è stato interessato da 3 bassi significativi con puntuali repentine risalite in breve ordine di tempo :

20GEN 0,5100 – 21GEN 0,7300 (+43%, non male in 24 ore…)

12FEB 0,4592 – 17FEB 0,5750 (meno clamoroso del precedente ma non male nemmeno qui)

07APR 0,4361 – 13APR 0,5840 (come sopra)

quesalid
Scritto il 14 aprile 2016 at 08:48

john_ludd@finanza,

Sorry….WSJ

aorlansky60
Scritto il 14 aprile 2016 at 09:00

Anche per Fitch, la costituzione di Atlante potrebbe presentare rischi di esecuzione. Potrebbe essere necessario il via libera della Commissione UE (altro articolo di oggi sul Sole 24 ore).

nel frattempo è arrivata l’unzione (benedizione, approvazione, chiamiamola come volete)
di FMI, uno dei cani da guardia più vigili e feroci del sistema… dopo questo ringhio, anche il molosso UE dovrebbe aquietarsi…

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