THANKSGIVING: OCCHIO AL TACCHINO

Scritto il alle 11:00 da icebergfinanza

Ve lo ricordate il padrone della “ditta”, si Bersani e il suoMeglio un passerotto in mano del tacchino sul tetto» Leggendario no, capace di farsi sparire dalle mani sia l’ uovo oggi che la gallina di domani

Oggi in America in molti si chiedono se è meglio una colomba in mano piuttosto che il falchetto sul tetto. La prossima settimana però arriverà addirittura un drago con il lancia fiamme pronto a cuocere in due secondi la colomba pasquale per Natale, si quella della della ricetta popolare Pasqua alta Inflazione bassa.

Scherzi a parte secondo i media si annuncia un fine anno strepitoso per i consumi americani, record su record come è stato per tutto l’anno a partire dal famigerato Black Friday.

Entusiasmo che traspira dalla fiducia delle famiglie…

“A ottobre le spese per consumi negli Stati Uniti sono cresciute lentamente, con gli americani che hanno preferito mettere da parte più soldi. (…) Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio, le spese per consumi sono salite dello 0,1%, mentre gli analisti attendevano un aumento dello 0,3% Il tasso di risparmio, che all’inizio dell’anno si attestava al 5,4% e poi era calato sotto il 5%, è salito al 5,6%, il passo più rapido da dicembre 2012, a 761,9 miliardi di dollari, anche in questo caso il massimo dalla fine del 2012. La componente che misura l’andamento dell’inflazione è salita rispetto al mese precedente dello 0,1% e sale dello 0,2% da ottobre 2014. In rialzo dell’1,3% su base annuale la componente “core”, depurata dagli elementi volatili, al di sotto del 2% considerato ottimale dalla Federal Reserve per il 42esimo mese di fila.” America24

Come anticipato ieri dell’inflazione nessuna traccia, zero, nessun respiro, nessun movimento!

Eilalà gli americani tornano a risparmiare come non si vedeva da secoli!

United States Personal Savings Rate

Non solo non spendono quello che la patria richiede…

United States Personal Spending

Thanks to TRADINGECONOMICS.COM

Cambia poco dirà qualcuno, in realtà se la saga del consumo on line fallirà cambierà molto visto che anche la Fed di Atlanta si è affrettata ad aggiornare le sue previsioni per il Pil dell’ultimo trimestre …

ImmagineCliccare sull’immagine per ingrandire

The GDPNow model forecast for real GDP growth (seasonally adjusted annual rate) in the fourth quarter of 2015 is 1.8 percent on November 25, down from 2.3 percent on November 18. The forecast for the fourth-quarter rate of real consumer spending declined from 3.1 percent to 2.2 percent after this morning’s personal income and outlays release from the U.S. Bureau of Economic Analysis GDPNow – Federal Reserve Bank of Atlanta

Ma tu guard, sono appena riusciti a rilanciare il già anemico pil del terzo trimestre attraverso la revisione dei magazzini, delle scorte che subito qualcuno si accorge che forse si è esagerato, che forse non si vende come nei sogni, visti i redditi stagnanti.

La fuori nei negozi e soprattutto tra le grandi catene di distribuzione c’è molta delusione e una corsa a rivedere al ribasso le stime di vendita.

“Americani meno ottimisti sull’andamento dell’economia a fine novembre. Il dato che misura la fiducia dei consumatori è calato rispetto alla lettura di metà mese, ma si attesta in aumento rispetto alla stima di fine ottobre. In particolare, si mostrano preoccupati i retailer, in ansia per l’inizio della stagione degli acquisti natalizi. Secondo quanto riportato dall’Università del Michigan, il dato di fine mese sulla fiducia dei consumatori si è attestato a 91,3 punti, meno dei 93,1 punti di metà mese, ma più dei 90 punti della stima di fine ottobre (rivisto al ribasso). Il dato è sotto i 93 punti attesi dagli analisti. Per fare un paragone, la fiducia si è attestata a una media mensile di 86,9 punti nell’anno prima della recessione.” America24

In compenso sono volate le vendite di nuove abitazioni di oltre il dieci per cento peccato che le revisioni dei mesi precendenti sono negative di oltre il venti per cento Il prezzo è sceso del 6 % dallo scorso anno, non mi pare certo un segnale di forza.

Per quanto riguarda gli ordini di beni durevoli il rialzo è da contestualizzare…

United States Durable Goods Orders

In sintesi tutto sembra pronto in America per cucinare la colomba che ha tenuto fermi i tassi per un anno intero, magari con un po di fuoco gratuito in arrivo dal Drago Mario.

Un rialzo dei tassi più pilotato di così si muore, solo un catastrofico dato in arrivo dal mercato del lavoro di novembre potrebbe far cambiare idea all’uccelliera della Fed piena di falchetti ansiosi di volare alto, insieme al dollaro.

Thanks to FactSet

Cosi a prima vista non sembra che la corporate americana sia molto contenta di tutta questa forza dimostrata negli ultimi due anni dal dollaro, alcuni amici dall’America mi suggeriscono che il turismo e il settore del lusso sono in apnea.

Che la festa abbia inizio e …ti ringrazio, buon Dio, per non avermi fatto nascere tacchino!

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2 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 27 novembre 2015 at 07:32

Leggete questo http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2015/11/27/FINANZA-E-TERRORISMO-La-carta-di-Draghi-contro-il-cigno-nero-/658849/ in estrema sintesi : fondo salvabanche tedesche 2.0 : il sistema bancario tedesco cade a pezzi pieno di incagli e troiai vari, Draghi progetta di salvarlo con i soldi degli italiani.

quesalid
Scritto il 27 novembre 2015 at 08:43

stanziale@finanza,

OK. Play by the rules:
1) Io ho un sacco di soldi da prestare
2) Li ho già prestati a quelli che potevano ridarmeli
3) Restano quelli più rischiosi (che forse non possono ridarmeli)
4) Gli presto i soldi (anche se non dovrei)
5) Loro se li prendono (anche se non dovrebbero)
6) Loro non sono in grado di ridarmeli e quindi falliscono
7) Io non rivedo più i miei soldi

Now modify the rules (QE and bail out):
7) Io non rivedo più i miei soldi, e rischio di fallire a mia volta
8) Siccome sono grande e grosso, se fallisco trascino con me tanta gente
9) Allora lo Stato interviene e mi salva con i soldi dei contribuenti
10) Io mi sono salvato dalle mie cattive scelte che sono andate a finire a carico di altri (diversi da me e completamente estranei alla cosa)
11) Loro rimangono con i debiti che il loro Stato fa pagare a tutti i cittadini (indiscriminatamente)
12) Se avessero una moneta indipendente (Argentina) potrebbero svalutare e creare inflazione, recuperando competitività (lo facevamo noi negli anni settanta quando avevamo la lira).
13) Se sono dentro l’euro non sono in grado di svalutare e quindi non c’è alternativa al continuare a prestargli i soldi.

Now modify the rules again (bail in):
7) Io non rivedo più i miei soldi, e rischio di fallire a mia volta
8) Siccome sono grande e grosso, se fallisco trascino con me tanta gente
9) Allora lo Stato interviene e mi salva ma con diverse condizioni:
10) Azzera tutti i capitali dei miei azionisti (dovevano sapere cosa stavo facendo dello loro società)
11) Coinvolge, se del caso, anche i grandi correntisti (dovevano informarsi di come venivano utilizzati i loro depositi)
12) Se tutto questo non basta, nazionalizza la banca, la ripulisce, azzera azionisti e management (eventualmente li persegue penalmente se hanno commesso reati), fa una bad bank su cui scaricare i cattivi crediti e rimette la banca ripulita sul mercato, recuperando una parte delle risorse pubbliche utilizzate per l’operazione
13) Quelli a cui ho prestato i soldi non hanno più debiti (sono falliti), ma questo comporta che hanno un rating creditizio sottozero e nessuno gli presterà più soldi, se non a tassi molto alti.
14) Se avessero una moneta indipendente (Argentina) potrebbero svalutare e creare inflazione, recuperando competitività (lo facevamo noi negli anni settanta quando avevamo la lira).
15) Se sono dentro l’euro non sono in grado di svalutare e quindi non c’è alternativa al continuare a prestargli i soldi.

Now modify the rules again (systemic risk):
1) Io sono talmente grosso che se finisco nei guai rischio di trascinare tutto il mondo finanziario con me – quindi, qualunque sbaglio commetto, comunque lo Stato mi deve salvare
2) Un singolo Stato è troppo piccolo per poter affrontare il problema
3) Un organismo internazionale (FSF) mi impone di fare una analisi della mia struttura e di presentare un piano in cui analizzo i rischi, presento delle azioni per ridurli, presento un piano di “demolizione controllata”: in caso di fallimento la procedura deve indicare come posso essere smembrato in sottoinsiemi separati che possono essere venduti, liquidati o rimessi sul mercato.
4) Le garanzie per la “pulizia” del sistema vengono prestate dai singoli Stati.

Polonius:
Neither a borrower nor a lender be,
For loan oft loses both itself and friend,
And borrowing dulls the edge of husbandry.
Hamlet Act 1, scene 3, 75–77

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