LAVORO E PSICOPATIA

Scritto il alle 07:14 da icebergfinanza

Ve lo ricordate il principio di Peter…CRISI FINANZIARIA: PSICOPATICI IN AZIONE …

Magnifica caricatura del mondo delle aziende scritto da Laurence Peter e Raymond Hull ben 40 anni fa, quel piccolo capolavoro torna a essere di attualità esplosiva. Il teorema di base, detto appunto il principio di Peter, è questo:

“In una gerarchia, ognuno tende a salire fino a raggiungere il proprio livello di incompetenza”.

Secondo Sutton serve a illustrare l’ascesa al potere della Superclasse che governa il capitalismo mondiale. “Avendo conquistato posizioni nelle quali sono destinati a fallire – sostiene Sutton – cominciano a usare un arsenale di tattiche per dissimulare la loro incompetenza.

Distraggono l’attenzione dai loro errori spostando sistematicamente la colpa su altri.

L’inganno diventa lo strumento per creare l’illusione di un progresso.

Oggi noi siamo sommersi da una marea di imposture, create da quel modo di pensare e di agire”.

Sono felici del disastro economico che sono riusciti a realizzare, con profitti enormi e con  nuovi ruoli di consulenza nei governi su come prevenire tali disastri economici.

Un altro professore sostiene che …  “Avrei dovuto trascorrere qualche tempo all’interno della Borsa . Gli Psicopatici serial killer sono la rovina delle famiglie. Psicopatici aziendali  e politici e religiosi sono la rovina delle economie.

In sintesi via Zero Hedge ecco i dieci più importanti lavori che attirano gli psicopatici e se avete tempo di rileggervi questa pietra miliare tutto diventerà chiaro…

CRISI FINANZIARIA: PSICOPATICI IN AZIONE …

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6 commenti Commenta
kry
Scritto il 20 ottobre 2015 at 09:08

— ” L’inganno diventa lo strumento per creare l’illusione di un progresso. ” —

Gli Stati Uniti dicono è colpa della Germania e VW.

In Germania dicono è colpa della Grecia.

L’ Italia …. ( non pervenuta )

RESPONSABILITA’ propria – 0 – zero.

kry
Scritto il 20 ottobre 2015 at 09:17

— ” Magnifica caricatura del mondo delle aziende scritto da Laurence Peter e Raymond Hull ben 40 anni fa, quel piccolo capolavoro torna a essere di attualità esplosiva. ” —

40 anni fa cos’era ? Il 1975. L’uscita dalla crisi petrolifera e l’inizio di scelte sbagliate. Bisognava dare lavoro alle persone e allora uno bello scambio di favori assunzioni nel pubblico , pensioni allegre e tutto il resto del mondo a copiare.
Allora era l’occasione di pensare ad investire nelle energie alternative , è stato più fare pil col petrolio e adesso IO PAGO !!!

capitan_harlok
Scritto il 20 ottobre 2015 at 22:08

State attenti perché il rimbalzino (del gatto morto) congiunturale/ciclico che ha investito l’Italia negli ultimi 9-12 mesi è finito.
Le condizioni di tassi bassi, prezzi del petrolio ai minimi, svalutazione dell’Euro sono state assorbite e da ora i nostri aggrgati macroeconomici tornano allegramente a sfracellarsi al suolo.
I più attenti forse avranno notato un certo qual silenzio sui dati del “mitologico” commercio estero italiano, ovvero l’unica cosa che ha tenuto a galla l’Italia negli ultimi 24 mesi. Io partirei proprio dal comunicato (ultra aggiustato pro governo) di Istat:
Ad agosto 2015, mese dell’anno con i più bassi volumi di interscambio, esportazioni (-3,6%) e importazioni (-2,6%) mostrano un calo congiunturale.
Il calo mensile dell’export – il terzo consecutivo – è imputabile alla marcata flessione delle vendite verso i mercati extra Ue (-8,2%) solo in parte contrastata dalla lieve crescita verso l’area Ue (+0,2%). La contrazione dell’import è invece diffusa a entrambe le aree di interscambio (-2,7% per extra UE e -2,6% per Ue).
La flessione congiunturale dell’export è confermata anche rispetto al più ampio periodo giugno-agosto 2015 (-1,6%), con una tendenza negativa rispetto all’area extra Ue (-4,7%) e una contenuta crescita per l’area Ue (+1,0%). Nello stesso periodo, si segnala la sostenuta espansione congiunturale delle importazioni di beni di consumo durevoli (+4,4%) e di beni strumentali (+3,7%).
Il surplus commerciale mensile è di 1,9 miliardi (+2,1 miliardi ad agosto 2014). Al netto dell’energia, la bilancia è positiva per 4,4 miliardi. Nei primi otto mesi dell’anno l’attivo raggiunge i 28,4 miliardi, +51,3 miliardi al netto dell’energia.
Ad agosto 2015, in un quadro generale caratterizzato dalla ridotta crescita tendenziale dell’export (+1,0%), alcuni mercati manifestano segnali di notevole vivacità: Spagna (+18,3%), Stati Uniti (+13,1%), Francia e Repubblica ceca (+9,2% per entrambi) e Paesi Bassi (+9,0%). In rilevante espansione le vendite di autoveicoli (+36,0%), di computer, apparecchi elettronici e ottici (+14,3%) e di mobili (+10,5%).
In particolare, un forte stimolo alla crescita tendenziale dell’export proviene dalle vendite di mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli) in Francia, autoveicoli e prodotti alimentari, bevande e tabacco negli Stati Uniti e mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli) e macchinari e apparecchi n.c.a. in Germania.
Per Turchia (+34,4%) e Polonia (+25,6%) si registra una marcata crescita tendenziale dell’import. Gli acquisti di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi, (+26,5%) e di apparecchi elettrici (+23,3%) sono in forte aumento.
Farei notare alcune cose:
ad Agosto, il “casino” Volkswagen (Other OTC: VLKAF – notizie) ancora non si era manifestato e dunque ancora non abbiamo visibilità dell’impatto di questo problema che coinvolge il nostro primo partner commerciale (cioè o malvagi tedeschi);
il saldo positivo della bilancia commerciale italiana, pur in decrescita rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, è influenzato positivamente dai prezzi bassi del petrolio. Dunque l’effetto positivo calo del prezzo del greggio è stato già assorbito;
sappiamo già che a Settembre i paesi emergenti, Cina in testa ( anche, Brasile e India) hanno tirato una frenata clamorosa;
anche la Germania, nostro primo mercato di sbocco è in frenata.
Quindi signori e signori, dopo una salutare pausa, ritorna la rubrica Verso la Bancarotta, ci sentiremo spesso.

capitan_harlok
Scritto il 20 ottobre 2015 at 22:10

a cavolo scusate dimenticavo l’ autore dell’articolo
Autore: Attilio Folliero

kry
Scritto il 20 ottobre 2015 at 22:43

capitan_harlok@finanzaonline:
a cavolo scusate dimenticavo l’ autore dell’articolo
Autore: Attilio Folliero

Forse sbaglio ma a me non sembra ….

http://www.rischiocalcolato.it/2015/10/verso-la-bancarottafinita-la-festa-dellexport.html

senza contare che mezzo articolo è ( evidentemente ) copiato di sanapianta da

http://www.istat.it/it/archivio/170469

capitan_harlok
Scritto il 21 ottobre 2015 at 12:47

kry@finanza: Forse sbaglio ma a me non sembra ….

http://www.rischiocalcolato.it/2015/10/verso-la-bancarottafinita-la-festa-dellexport.html

senza contare che mezzo articolo è ( evidentemente ) copiato di sanapianta da

http://www.istat.it/it/archivio/170469

l’articolo che ho pubblicato lo estratto da yahoo notizie e la firma era di Attilio Folliero, di piu non so ……

Comunque anche oggi borse in rialzo ….. aspettando LA TEMPESTA PERFETTA , BUONA GIORNATA

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