AUSTRIA: HETA …ONDA ANOMALA IN ARRIVO?

Scritto il alle 14:00 da icebergfinanza

In attesa che attraverso l’accesso ai nostri risparmi, ci venga richiesto il prossimo sacrificio sull’altare del fallimento dell’Euro, nelle prossime ore pubblicheremo un documento che testimonia come in molti hanno fatto finta di nulla in questi anni di fronte alla PALESE fragilità delle banche austriache, tedesche e francesi.

Tuttora, soprattutto in Italia, in molti fanno finta di nulla!

Attraverso il sempre puntuale e attento Vocidallestero osserviamo che…

Su Pieria, Frances Coppola spiega quali saranno i pesanti effetti sistemici del fallimento della “bad bank” dell’austriaca Hypo Alpe Adria sul sistema bancario austro-tedesco: a fronte della volontà del governo austriaco di ripudiare le garanzie emesse dallo stato regionale di Carinzia per evitarne il default, delle conseguenti inevitabili pesanti perdite per tutte le banche coinvolte e della normativa EBRRD sul bail-in recentemente entrata in vigore, la Germania riuscirà a resistere alla tentazione di tenere in piedi il proprio sistema bancario attraverso l’intervento pubblico violando così le stesse regole che ha imposto agli altri? Non sarebbe la prima volta che il paese più grande dell’Unione Europea, messo di fronte al proprio interesse nazionale, non rispetti quelle regole che pure ha creato.

Forse sorprendentemente, Fitch afferma che le banche tedesche saranno colpite più duramente di quelle austriache […]:

“La moratoria imposta su Heta [la “bad bank” nella quale sono stati racchiusi gli asset tossici di HAA, ndt] dalle autorità austriache il 1 ° marzo 2015 aumenterà la pressione sulle emittenti tedesche di obbligazioni garantite. Queste banche sono largamente esposte attraverso i loro portafogli del settore pubblico perché i titoli garantiti dallo Stato sono garanzie idonee per la cartolarizzazione di obbligazioni garantite del settore pubblico”

Le perdite potrebbero essere considerevoli (il grassetto è mio):

“Assumendo un haircut del 50% e che le banche tedesche detengano circa il 40% delle passività di Heta che sono colpite dalla moratoria, non ci aspettiamo che le perdite collegate ad Heta superino i 15bp del common equity tier 1 ratio (CET1) del settore bancario tedesco. Tuttavia, stimiamo che il costo potrebbe arrivare al 10% dell’utile netto del settore del 2015, dimostrando le potenzialità che ha una singola risoluzione di intaccare le prestazioni di sistemi bancari, anche di grandi dimensioni e diversificati, sotto la direttiva Bank Recovery and Resolution Directive (BRRD) dell’Unione Europea.”

Fermiamoci un istante e diamo un’occhiata in Italia a quello che sta accadendo dietro il collocamento al pubblico dei bond della CDP Cassa Depositi e Prestiti…

Cassa depositi vende bond ai risparmiatori, ma senza garanzie

“Nel caso in cui l’emittente non sia in grado di onorare i propri obblighi relativi a tali pagamenti – di rendimenti – e/o al rimborso del capitale, tali diritti potrebbero essere pregiudicati”, spiega il prospetto di base dell’offerta. Inoltre, precisa il documento, “l’assenza di garanzie relative alle obbligazioni potrebbe avere come conseguenza che il valore di mercato sia anche significativamente inferiore rispetto a quello di altri strumenti finanziari di debito emessi dall’Emittente assistiti da garanzia reale e/o personale e/o da un vincolo di destinazione aventi caratteristiche similari alle obbligazioni”. In compenso, i titoli di debito della Cassa, che avranno durata di sette anni, verranno tassati al 12,5%, aliquota ben più bassa rispetto al 26% delle obbligazioni bancarie e societarie. Salvo che, come precisa il documento, non ci sia un “eventuale inasprimento del regime fiscale”.

Mani avanti ovunque, dal “Bail-in” alle “ Cac clausole di azione collettiva” sino alle precisazioni in mezzo ad un mare di carta straccia.

Ma torniamo all’Austria, delle banche tedesche parleremo a tempo debito, visto che dalle nostre parti la verità è figlia del tempo e in questi anni lo abbiamo dimostrato in ogni momento…

German rescue fund takes over Duesselhyp bank … – Reuters

(Reuters) – Germany’s deposit protection fund is planning to take over the property lender Duesseldorfer Hypothekenbank AG (DuesselHyp), which has run into problems due to its exposure to Austrian lender Hypo Alpe Adria’s “bad bank” Heta.

The German banking association BdB, which runs the fund, is, however, not planning to wind down the bank, but wants to continue its operations.

“The deposit protection fund is granting a guarantee for the Heta bonds to eliminate the immediate risks. The goal is a complete takeover of Duesseldorfer Hypothekenbank,” the BdB said in a statement on Sunday.

Regulators this month took control of Heta and imposed a debt moratorium until May 2016 after an outside audit found writedown needs that blew a hole of up to 7.6 billion euros in its balance sheet. This leaves holders of Heta debt in limbo and facing the prospect of losses.

The Austrian Black Swan Claims Its First Foreign Casualty

Altro giorno e altra banca tedesca da salvare o nazionalizzare, ora tocca alla DuesselHyp.

Ma gli idioti di Dusseldorf come gli chiamano i riconoscenti americani non hanno ancora finitio di creare problemi in Europa?

A quando con la scusa di salvare la Carinzia o l’Austria verranno nuovamente chiesti contribuiti ai contribuenti italiani  per foraggiare fondi europei di salvataggio che servono solo a salvare alla fine le banche tedesche, gli idioti di Dusseldorf?

In realtà gli idioti non sono i tedeschi ma tutti coloro che, soprattutto in Italia, quotidianamente chiedono più Europa, questa Europa fallimentare il cui unico scopo è il capitale!

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8 commenti Commenta
kry
Scritto il 17 marzo 2015 at 16:53

” A quando con la scusa di salvare la Carinzia o l’Austria verranno nuovamente chiesti contribuiti ai contribuenti italiani per foraggiare fondi europei di salvataggio che servono solo a salvare alla fine le banche tedesche, gli idioti di Dusseldorf? ” #### Non esistono pasti gratis, il qe con relativo risparmio dei tassi serve ben a questo.

madmax
Scritto il 17 marzo 2015 at 21:54

In realtà gli idioti non sono i tedeschi ma tutti coloro che, soprattutto in Italia, quotidianamente chiedono più Europa, questa Europa fallimentare il cui unico scopo è il capitale…posso commentare?

Purtroppo l’Europa dei Capitalisti a me non piace come non piace a tanti, ma per fare un esempio che a tanti non piacera’ non mi piace nemmeno la Chiesa dei pedofili, la Chiesa dello IOR, la Chiesa del Cardinale Marcinkus, ma che faccio butto via tutto? Smetto di andare in Chiesa? No al contrario mi impegno per ripulirla e cosi’ secondo me dovremmo fare in Europa perche’ l’idea originale sia ricostituita e si buttino fuori i mercanti (pardon i finanziari lobbisti), perche’ potremmo pure uscire dall’Europa ma i mercanti o i bangster (banker+ganster) resterebbero anche senza Europa è rifarebbero le stesse cose in Italia.

kry
Scritto il 18 marzo 2015 at 09:23

Sembra che stia arrivando un onda sulla Spagna da Andorra.

aorlansky60
Scritto il 18 marzo 2015 at 09:50

perdonami ANDREA,

faccio un ragionamento da somaro :

non mi è passata inosservata la recente pubblicità televisiva che CDeP intende immettere proprie obbligazioni sul mercato… al che ho fatto partire il cervello : ma come, CDeP è una delle istituzioni italiane dalla maggiore disponibilità liquida(spesso vantata dallo stesso ministero del tesoro), e ora questa chiede soldi agli italiani (e non)???… boh…

mi ritorna in mente il caso di un altra società (questa volta privata) che nel 2002 vantava ai mercati una liquidità pressochè immensa(rapportata alle dimensioni di quella società, 5 mld € di fatturato nel 2002), con i mercati stupiti e perplessi del fatto che la stessa società chiedesse poi soldi al mercato attraverso l’immissione di bond… poi quella storia andò a finir male, molto male, ma questi sono dettagli…

aorlansky60
Scritto il 18 marzo 2015 at 11:44

madmax: In realtà gli idioti non sono i tedeschi ma tutti coloro che, soprattutto in Italia, quotidianamente chiedono più Europa, questa Europa fallimentare il cui unico scopo è il capitale…posso commentare?

…da queste tue parole, non può non venirmi in mente la simpatica propaganda, messa abilmente in atto da parte del governo italiano, che ogni tanto ci capita di vedere passare in rassegna in Tv “DI EUROPA SI DEVE PARLARE”… fin troppo chiaro l’intendimento, cercare di inculcare nella “mandria” l’idea che “L’unione europea sia stata edificata per gli interessi stessi (della mandria)”, da ridere… (da piangere invece, visto che la “mandria” autoctona sembra crederci ciecamente!) :-( …bah…

kry
Scritto il 18 marzo 2015 at 16:57

Sembra che in California ci sia un onda(ta) anomala di siccità e che per via d’acqua potabile siano messi maluccio.

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