LA RABBIA IL CORAGGIO E LA SPERANZA.

Scritto il alle 14:00 da icebergfinanza

In questi ultimi giorni si parla tanto di coraggio e di speranza, l’ho scritto più volte nel mio libro e l’ultima volta mi sono rivolto ai giovani, una delle poche speranze di questo Paese così LA RABBIA E LA SPERANZA …SE NON ORA QUANDO e ancora GIOVANE ITALIASE NON ORA QUANDO?

Come abbiamo più volte visto citando Sant’Agostino «La speranza ha due bei figli: la rabbia ed il coraggio. La rabbia nel vedere come vanno le cose, il coraggio di vedere come potrebbero andare».

Ieri il Papa ha esortato i giovani «Cari giovani, non fatevi rubare la speranza» rivolgendosi ad oltre 30000 ragazzi scout.

«Il coraggio è una virtù, soprattutto dei giovani per aiutare a cambiare questo mondo. (…) «il mondo ha bisogno di giovani coraggiosi che si muovano, non che siano fermi. Con i giovani fermi non si può andare in pensione». «È triste – ha scandito – vedere un giovane in pensione». (…)  Vi auguro il meglio, non lasciatevi rubare la speranza. L’umanità ci guarda, guarda a voi». (…)  «Non abbiate paura – ha ribadito Francesco – non lasciatevi rubare la speranza. La vita è vostra! È vostra per farla fiorire, per dare frutti a tutti. L’umanità ci guarda e guarda anche a voi in questa strada di coraggio. (…)

Chi mi conosce da tempo sa che la mia vita è stata scandita dall’esperienza dello scautismo, un’esperienza di vita indimenticabile, il cui fondamento è sempre stato la speranza di provare a lasciare il mondo un pò migliore di come lo abbiamo trovato.

Ho passato moltissimi anni con in giovani, come educatore e sono fermamente convinto che insieme alla FAMIGLIA sono le pietre miliari su cui ricostruire il futuro del nostro Paese. Oggi i discorsi tecnici e macroeconomici restano fuori dalla porta!

In questo mondo dove tutti urlano e esigono flessibilità dai giovani dopo che molti dei loro padri hanno contribuito a distruggere buona parte del loro futuro non posso non ricordare Bauman e le sue parole…

 “Maledetta flessibilità, i giovani hanno bisogno di certezze”

Un paio di anni fa,  in un incontro nella mia città Trento, il filosofo Bauman ha definito la flessibilità ….Maledetta, perchè i giovani hanno bisogno di certezze e non di fantasia!

(…) Il  quadro di Bauman, anche sollecitato dalle domande degli studenti del Liceo scientifico Da Vinci invitati a leggere il libro in anteprima, non è roseo  per le nuove generazioni, a cui viene chiesta flessibilità: «Un termine non solo in contrasto con quello che dovrebbe essere apprendimento ed  educazione, che invece chiede perseveranza, concretezza e fedeltà, ma che  è pure moralmente sbagliato», ha detto Bauman.

Bauman ha scritto nel suo libro “La moderna liquidità” …l’analisi parte dagli albori della modernità, quando il lavoro fu scisso dall’attività dello scambio, trasformando così il lavoro (ed il lavoratore) in una merce come le altre nelle mani del capitale, ed arriva ad oggi in cui lo storico rapporto tra lavoro e capitale si è modificato con “l’avvento del capitalismo leggero e fluttuante, caratterizzato dal disimpegno e dall’allentamento dei legami che uniscono capitale e lavoro.” (p. 172) Allentamento e disimpegno stanno a significare che il capitale ha rotto definitivamente il suo magico rapporto con il lavoro, non volendo più essere incatenato con esso al suolo; chiara indicazione di ciò è la crescente flessibilità (precarietà) che investe il mondo del lavoro, concetto questo che sta traformando milioni di lavoratori in liberi professionisti della flessibilità; (…)

Il lavoro oggi si acquista, al pari di altre merci, in negozi appositi, acuendo in questo modo la precarietà e l’instabilità della vita di ogni individuo..

“Tuttavia, ciò che appare come flessibilità dal lato della domanda ricade come un destino duro, crudele, insuperabile e ineluttabile su tutti coloro che si trovano sul versante dell’offerta:…il lavoro viene e va, scompare subito dopo essere apparso, viene spezzettato o sottratto senza preavviso, mentre le regole del gioco per le assunzioni e i licenziamenti cambiano senza appello e chi ha o cerca un lavoro poco può fare per frenare il processo”. Questa è la descrizione della flessibilità del sociologo polacco Zygmunt Bauman.

Non serve aggiungere altro oggi è il tempo dell’incertezza, maledetta flessibilità e maledetti tutti coloro che non hanno ancora capito che se non ripartiamo dai giovani e dalla FAMIGLIA non abbiamo scampo!

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13 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 11 agosto 2014 at 16:38

parole sante

ebertuol
Scritto il 11 agosto 2014 at 17:10

Capitano, sono in Inghilterra da qualche mese (non vedo l’ora di tornare). E qui la “flessibilità” è regola, cosi come giovani precari viziati in droghe varie…ansiosi che sono con la vita che hanno. L’articolo sopra è si pieno di verità e parole sante. Grazie.

glare
Scritto il 11 agosto 2014 at 17:16

LA FAMIGLIA E’ SOLO UN CONCETTO UN’IDEA..DI ORIGENE RELIGIOSA…ESISTONO TRIBU’ AMAZZONICHE CHE NON CONOSCO QUESTO CONCETTO MA VIVONO IN ARMONIA RISPETTANDOSI E RISPETTANDO L’AMBIENTE CHE LI OSPITA.

Andrea l’unico modo per ripartire è azzerare il sistema..e liberarci dalle numerose schiavitù che siamo costretti a subire.
L’italia non è un paese per giovani, ma nemmeno per vecchi questo è il luogo dove si concentrano tutte le forme di potere e controllo che l’uomo abbia mai inventato._l’esempio è negli occhi di tutti il ministro Boschi ha 33 anni, non dirmi che non è giovane_

Non possono essere i giovani a cambiare lo stato delle cose perchè numericamente inferiori e privi della vera forza rinnovatrice e della giusta cultura..

BISOGNA CHE TUTTI SAPPIANO E SI RENDANO CONTO CHE L’ITALIA E’ UN PROTETTORATO AMERICANO E SEDE DEL POTERE RELIGIOSO, CHE IN ESSA VI SONO TUTTE LE FORME DI MAFIE, DI LOBBY, DI MASSONERIE, DI IDEOLOGIE…ETC

L’unico modo che purtoppo è rimasto alla nostra patria è la FAME e la GUERRA, insomma la DISTRUZIONE, il problema fondamentale che la DISTRUZIONE PER MANO UMANA è QUASI MAI CREATRICE!

PORTELLO
Scritto il 11 agosto 2014 at 17:17

purtroppo nel mondo ci son cosi tante guerre (circa il 10% della popolazione mondiale e’ in guerra) e battaglie personali

mi chiedo se sia sufficiente cercare di creare pace attorno a se o se si debba preoccuparsi di quello che tanti piccoli e/o grandi gruppi di persone malvagie stanno facendo e combatterle

credo che in questo momento la gente abbia aperto gli occhi e si sia accorta di vivere in un mondo rovinato e deturpato dagli interessi e dall’ avidita’ e stupidita’ dell’ uomo…
credo che si debba creare un nuovo movimento, una nuova ideologia che parta dal cuore, dal bene e da valori base che da cui parta il tutto e la nuova programmazione

mi domando chi potrebbe far partire tutto cio’…il Papa, come singolo potrebbe dare una mano…alcuni grossi imprenditori anche, tutte le personi grandi assieme ad “attivisti” sconosciuti…magari volontari di associazioni legate ad aiuti umanitari, salvaguardia della natura…basterebbe l’ Onu…

forse basterebbe mandare un messaggio universale all’ Onu…creare un manifesto, una richiesta…

chissa’…

ma siete pronti ad un cambiamento?

fa paura pensarci…ma forse e’ l’ unica opportunita’ per esser veramente felici…

dorf001
Scritto il 11 agosto 2014 at 20:35

capitano, tu mi citi sant’agostino. allora io ti cito il vangelo. come non l’hanno MAI insegnato a scuola. un pezzo eccezionale. leggetelo tutti. sotto :

Il Signore

101. Capitolo

La causa delle angustie sulla Terra

………….Mi è infatti sempre gradito se qualcuno, per puro amore, viene a Me con una giusta richiesta, e questa non dovrà mai essere inascoltata. Ma richieste e preghiere di quegli uomini che si fanno altamente onorare ed esaltare come servitori di Dio e che, per il loro vuoto chiedere e pregare, si fanno pagare profumatamente senza alcuna misericordia, ebbene, tali richieste e preghiere non troveranno mai da Me neanche il pur minimo ascolto. Infatti, quello che un uomo fa al suo prossimo non per vero amore, ma solo per brillare davanti al mondo, non ha presso di Me nessun valore. 3. Se fai del bene al tuo prossimo con la mano destra, fa’che la tua sinistra non si accorga di nulla; Dio, che ben vede ogni cosa per quanto nascosta sia, te ne ricompenserà senz’altro! 4. Quando qualcuno dà in prestito il denaro che ha in più rispetto a quanto gli serve, non lo presti a coloro che in cambio possono pagargli grossi interessi, ma lo presti a coloro che si trovano nella vera necessità, e senza interessi! E se costoro non possono restituirgli neppure il capitale, non porti loro rancore e non ricorra a sequestri contro quelli che si sono impoveriti, spesso senza loro colpa, ma egli abbuoni loro, in tutta cordialità e vero amore del prossimo, ciò di cui gli sono debitori. In verità allora Io, al credente così misericordioso, restituirò il capitale con alti interessi, e costituirò per lui un grande tesoro nel regno dei Cieli, di cui egli avrà da scialare a piene mani eternamente. 5. In verità, anche un sorso d’acqua fresca che il vostro amore ha offerto a un assetato, troverà da Me ricompensa! 6. Se gli uomini tutti vivessero fra loro così, e agissero secondo la Volontà e il Consiglio di Dio a loro già molto spesso rivelati, allora non sorgerebbero mai né angustie, né afflizioni, né tribolazioni fra loro su questa Terra. Ogni miseria se la procurano solo gli uomini stessi con il loro malvagio spirito di usura. Dapprima soffrono i piccoli e i poveri, poi però capita mille volte peggio ai grandi e potenti; essi infatti per la loro mentalità di usurai e per la loro grande sete di potere, che troppo grida vendetta al Cielo, sono ladri e rapinatori dei popoli, e perciò da parte Mia avranno da aspettarsi, a tempo debito, anche il compenso che si meritano. 7. Guardate un po’tutti i grandi regni della Terra a voi nota! Dove sono i re un tempo così potenti: i re di Babilonia, di Ninive e di Grecia, e i potenti Egiziani e i loro faraoni? Sono tutti inariditi; e altrettanto succederà anche ad altri simili imperi in ogni futuro, a causa della loro usura e della loro eccessiva sete di potere! Infatti, la troppo egoistica usura e l’eccessiva sete di potere e di lustro degli uomini, sono il vero e proprio Satana, un principe di questo mondo. Il mondo – essendo privo di ogni luce vitale dai Cieli – è perfettamente l’Inferno stesso, al quale è bensì permesso di elevarsi fino ad una certa altezza per provarne la libera volontà e l’amore di cui essa è capace, ma quando questa altezza è superata, allora viene il giudizio, e Inferno e Satana vengono precipitati nell’abisso della rovina. Perciò rimanete dunque tutti nella Mia Dottrina, e combattete con puro amore, buona volontà e con ogni mansuetudine e umiltà contro l’Inferno e contro Satana, e riceverete in cambio la corona di vittoria dell’eterna vita, e fonderete già su questa Terra un vero Regno di Dio! 8. Dunque Io non sono venuto in questo mondo per portare ad esso, così com’è, pace e tranquillità, ma la spada per combattere contro di esso, ed Io Stesso, quale eterna Verità, sono la Spada! E questa Spada l’ho data anche a voi per la lotta contro l’Inferno e contro tutta la sua tumultuosa potenza. Non temete perciò coloro che uccidono bensì il vostro corpo, ma non possono far danno all’anima; ma se proprio dovete temere qualcuno, allora temete Colui a cui appartiene ogni potenza in Cielo e su tutto il mondo della materia e che, Lui solo, è un Signore e Maestro della vita, e può scacciare un’anima colma di peccati nel più profondo abisso dell’Inferno e dell’eterna morte che lo caratterizza!

Parola del Signore

glare
Scritto il 11 agosto 2014 at 20:51

PORTELLO,

In Italia nessuno singolo o gruppo può attuare il cambiamento, per il semplice motivo che crediamo nel concetto e di essere in una democrazia, in realta vige una perfetta oligarchia..in un palcoscenico di individualisti.
Coloro che si riescono ad associare in gruppi lavorano fondamentalmente per delinquere, esistono poi certe realtà in piemonte che ricordano le sette religiose americane..con la felicità solo del guru che si impossessa dei beni degli adepti…è inutile ricordare i gruppi massonici e parareligiosi…le uniche cose che si salvano in tutto sono quelle onlus che effettivamente si impegnano ad aiutare i più sfortunati riuscendo però a servire un’esigua percentuale.

Mi dirai che sbaglio, che nella nostra democrazia esiste il cambiamento e che è possibile.
Ti verrà in mente,allora, il M5S..Beh forse è possibile che qualcuno per errore possa finire a montecitorio..ma ti assicuro che il M5S è nato solo per contenere la rabbia del popolo in vista dell’arrivo del nuovo vecchio Renzi.
Insomma tutto il mondo è organizzato in maniera tale che l’onesto o il semplice cittadino non eserciti e non arrivi mai al potere, lo scettro si tramanda di generazione in generazione, di casta in casta, di padre in figlio..nei secoli dei secoli.

Quali imprenditori vedi? l’era dei capitani d’impresa è finita circa negli anni 70..in Italia le multinazionali sono quasi tutti a multi capitali stranieri o di pochissime famiglie che sfido chiunque a definire illuminate..gli stessi Della Valle che si portano e si manifestano come mecenati e salvatori..dove passano fanno pasticci in primis nelle loro aziende poi in quelle degli amici vedasi ITALO.

L’Onu?, quello che insieme alla Nato esporta le democrazie occidentali…a suon di aiuti a gruppi scelti..con carichi di armi..Il papa? non parlo dei precedenti mi basta ricardare che l’ultimo è un Gesuita..loro detengono i segreti del mondo (persino quello della felicità), ma non li condividono con nessuno.

Esistono solo 3 eccezioni in tempi moderni di un cambiamento per mano del singolo: una è Gandhi ( che apparteneva all’elite Indiana), le altre due ( che arrivavano dalla massa, in Germania e in Italia..ma mentre l’avvocato indiano fu portatore di pace..beh gli altri due sappiamo cosa portarono.

Le persone che appartengono alla massa sono disposte già da domani al cambiamento, ma questo avviene solo se cambia l’elite..come successe nella rivoluzione francese, americana, russa..etc..etc.etc.

Leggendo il mio discorso non condividerai e penserai che è privo di senso, che abbiamo la libertà di parola che solo una democrazia consente di avere e che grazie ad Internet posso persino informarmi e informare, esprimere un mio parere o un mio concetto..
SI’ CERTO CHE E’ COSI’ ANCHE IO COME TUTTI VOI POSSO BUTTARE FUORI QUALCHE FRASE QUI E LI’ CHE SI PERDE NEL MARE DELLE PAROLE.

gnutim
Scritto il 11 agosto 2014 at 22:40

Ciao glare. Non sono d’accordo su alcune tue tesi, però fa piacere leggere commenti su temi cosí
Importanti.
È bello condividere i propri valori in questo modo, senza la presidenza di sbruffoni o professori di turno

kry
Scritto il 11 agosto 2014 at 23:39

C’è una preghiera che dice:
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto……. quando la recito mi sono permesso d’ aggiungere ” nella paura, coraggio. “

PORTELLO
Scritto il 11 agosto 2014 at 23:50

Ciao Glare
non ti giudico anzi sono molto d accordo con quello che dici
sono anni che passo a cercare una verita’ come penso tutti gli altri lettori di questo blog…ma questa continua ricerca a volte maniacale alla fine mi lascia con un pugno di mosche in mano…

l’ unica cosa che ho scoperto e’ che c’e’ gente che come me cerca di informarsi, vorrebbe cambiare ma non sa come, condivide paure e ansie..ho imparato molto dagli altri in questi anni grazie a questo blog…

mi ritengo un fortunato..potrei fregarmene di queste cose ma non ci riesco…
spero che arrivi un misto tra Gandhi e gli altri 2 ma credo che questi han fallito perche’ eran incentrati su una persona…questa volta dev essere non tanto un movimento quanto una moda nuova, un nuovo modo di vedere le cose…

ci son tanti imprenditori, pensa a tutte le societa’ nel mondo che nascono ogni giorno che cercan di trovare soluzioni ai problemi…loro…noi…siamo la nuova era….se lo vogliamo e se riusciamo a comunicarlo…

secondo me basterebbe una scintilla a far esplodere il mondo e a far accadere l’ inimmaginabile…

kry
Scritto il 12 agosto 2014 at 00:00

Qualsiasi cambiamento quando è estremizzato giustamente viene demonizzato. La ” flessibilità ” non è male qualora corregga una certa fossilizzazione come ricorda il detto ” Chi si ferma è perduto “.
dorf001@finanza,

26 Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27 avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mt25%2C14-30 E’ da poco tempo che ho fatto caso a come è scritto, ma il punto più importante secondo me è quello precedente il 25 per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Si c’è scritto PER PAURA. ….. nella paura, coraggio.

kry
Scritto il 12 agosto 2014 at 00:07

Ciao John quanto mi mancano i tuoi commenti. John_ludd Scrive:
15 ottobre 2013 alle 21:29

“sarebbe meglio alimentare la speranza piuttosto che la rabbia o spingere verso l’accettazione…”
è necessario però comprendere cosa è speranza e cosa è illusione e perché questi due termini, cui viene spesso assegnato lo stesso significato, sono invece del tutto incompatibili.
come esempio, ritengo si possa e debba sperare:
*) che i nostri nipoti riescano a costruire un mondo nuovo basato sulla cooperazione e non la competizione, in ossequio alle leggi di natura, così malamente comprese, così goffamente stravolte da chi usa il termine “darwinismo” senza avere mai studiato Darwin che invece la natura comprendeva benissimo
*) che malgrado i sommovimenti che abbiamo davanti, si riesca a mantenere quanto di realmente utile abbiamo imparato e quanto di bello abbiamo prodotto
*) che si possa mantenere una struttura civile e un tenore di vita elevato utilizzando al massimo 1/4 dell’energia che utilizziamo ora in un paese occidentale medio (1/8 di quella che si spreca in USA) che è il massimo che si possa ottenere da fonti rinnovabili
*) che un grande numero di persone possa raggiungere l’altra riva del mare
penso invece sia illusorio:
*) mantenere in vita anche se ridotto e riformato l’attuale sistema socio/economico basato sulla logica del profitto
*) pensare che la transizione possa essere lineare e tranquilla invece che caotica, a tratti violenta e causa di molta e diffusa sofferenza
*) che scienza e tecnologia da sole possano risolvere i nostri problemi; idolatrare l’una e l’altra è solo una forma moderna e pseudo razionale di religione assolutistica
*) che tutti possano raggiungere l’altra riva del mare
La speranza va coltivata, l’illusione va combattuta anche con rabbia perché rende vana la possibilità di coltivare la speranza. ( SPERO di rileggerti presto ).

laforzamotrice
Scritto il 12 agosto 2014 at 10:06

Posso consigliarvi la lettura? Specie un commento credo che sia un’ottima risposta a molti quesiti. Riassumendo: la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni.
http://www.laforzamotrice.it/?p=1829#comment-663

gnutim
Scritto il 12 agosto 2014 at 11:12

laforzamotrice@finanza,

ho letto quel libro, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mar.

Che facciamo, impicchiamo tutti gli imbecilli?

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