AMERICA …SNOW STORM

Scritto il alle 09:15 da icebergfinanza

Va tutto bene rilassatevi e godetevi Sanremo, non ci fate caso se qualche pazzo in Thailandia corre agli sportelli per partecipare al più grande “bank run” degli ultimi tempi, fregatevene se in Ucraina sta per scoppiare una guerra civile, godetevi lo stream di due idioti qualunque che sino a ieri non perdevano tempo di insultarsi da una parte all’altra del web.

Alcuni di voi sono talmente affascinati dalle gambe e non solo della Castà che sono riusciti a farvi dimenticare pure il leggendario DECRETO IMU BANKITALIA mentre Renzi va in processione da Visco, governatore della Banca d’Italia a farsi dire chi è meglio mettere all’economia, senza irritare il buon Draghi.

Se penso alla telefonata dell’altro giorno, di Fabrizio Barca e leggo questo …

Bundesbank: “Per certi paesi la patrimoniale è il male minore”

…mi viene da sorridere, non sono in grado di piazzare neanche 5 miliardi della loro carta straccia Germania: flop asta bund decennali. Collocati 3,769 mld a fronte di 5 e subito provano a scatenare il panico in Europa e soprattutto in Italia dove sanno che vivono tante oche giulive, per fare dirottare capitali verso il loro paese, pieno di voragini con le banche intorno.

Ma lasciamo perdere e facciamo un piccolo passo indietro in mezzo alla neve virtuale di questo lungo inverno americano…

“Le circostanze economiche potrebbero divergere significativamente dalle aspettative del Fomc” ha affermato Dudley. “Se le condizioni del mercato del lavoro e della crescita dovessero risultare meno favorevoli rispetto alle prospettive della Fed – e questo è ciò che è successo negli anni recenti – mi aspetterei che gli acquisti di asset proseguano, con un’intensità superiore e per un tempo più lungo”.

e questo è ciò che è successo negli anni recenti …
e questo è ciò che è successo negli anni recenti …

Ovvero questo è quello che è successo sempre!

Dundley è una vecchia volpe di Goldman Sachs, attuale governatore della potente ed influente Fed di New York non uno qualunque. Quali dati hanno in mano in governatori per arrivare ad affermare in mezzo alla frenata dei consumi e del mercato immobiliare per pronosticare addirittura un rialzo dei tassi entro la seconda metà dei 2015? Lockhart (Fed Atlanta): aumento tassi interesse in seconda metà 2015

Un pugno di illusioni come la crescita al 4 % che qualche pifferaio magico condivide?

Ma diamo un’occhiata alle loro ultime conclusioni, ben prima che grandinasse sui consumi e sul mercato immobiliare.

Alcuni di loro vedono la possibilità di un rialzo dei tassi di interesse “relativamente presto” con due funzionari che sostengono l’aumento del costo del denaro nella seconda metà del 2014. E’ quanto emerge dai verbali della Federal Reserve relativi alla riunione tenutasi il 28 e 29 gennaio scorso. (…) Dai verbali emerge anche che c’è stato dibattito sui cosiddetti “threshold” raggiunti i quali la Fed potrebbe iniziare a pensare se e con che passo alzare i tassi. In pratica, la Fed attualmente opera sulla base di due target, i threshold appunto: i tassi non saliranno prima che il tasso di disoccupazione sia sceso sotto il 6,5% e/o l’inflazione non sia salita oltre il 2,5%. I governatori della Fed sembrano disposti a modificare – probabilmente al ribasso – il target sulla disoccupazione con l’intento di tranquillizzare i mercati. La questione resta comunque controversa all’interno dalla banca centrale guidata da Janet Yellen. Fed: membri favorevoli a tapering, avanti “a passi misurati”

Quello che è certo …avanti con il tapering, anzi in molti sono per un tapering accelerato,  anche se il mercato principale, quello che vale circa 30 volte le borse mobiliari mondiali, quello che scambia circa 4 trilioni al giorno, insomma quello dei cambi sembra crederci poco o nulla.

Ma diamo un’occhiata al dato di ieri e mettiamo insieme l’ultimo puzzle immobiliare!

Avvio nuovi cantieri Usa -16% a gennaio, permessi -5,4%

Quando un numero elevato di analisti si attende un calo del 4,5 % ma ese un dato che è quasi quattro volte negativo sulle aspettative o tiri una monetina o cambi analista, o meglio li cambi tutti e li lascia a casa a spalare neve e le loro palle.

O cosi su tutta la linea non ne hanno indovinata una, se fosse colpa della neve bastava amplificare le previsioni negative.

Certo il tempo ha influito ma MARGINALMENTE primo perchè la maggior parte della popolazione americana vive al sud dove di neve e freddo neppure l’ombra anzi in alcuni casi raccolti distrutti dalla siccità, secondo perchè il grafico qui sotto smentisce ogni fesseria!

So che adorate i grafici e questo testimonia come il freddo e il gelo abbiamo impedito ai bambini americani di giocare con le costruzioni in gennaio grazie a Tim Iacono …

Ma come c’è la neve e il freddo e il settore delle costruzioni, l’edilizia registra il più alto numero di assunzioni in gennaio, li avranno tutti assunti per spalare neve con le manine in attesa di gettare le fondamenta?

Ma riguardiamoci l’ultimo collasso del mercato immobiliare nei numeri…

Mortgage Applications Decrease in Latest MBA Weekly Survey al più basso livello dal settembre 2011

La fiducia dei costruttori collassa sotto il livello di espansione 50 Stati Uniti: inatteso calo per l’indice Nahb di febbraio

L’indice che misura i compromessi di vendita futuri sui quali splenderà il sole primaverile e non l’inverno trascorso crolla di oltre 8 % Pending-home-sales index drops 8.7% in December

E via dicendo sino ad arrivare a…

The foreclosure rebound pattern is not only showing up in judicial states like New Jersey, where foreclosure activity reached a 40-month high in January, but also some non-judicial states like California, where foreclosure starts jumped 57 percent from a year ago, following 17 consecutive months of annual decreases.

Esplosione di fiducia e lavoro in ogni angolo della California, suppongo, chissà perchè esplodono nuovamente i pignoramenti.

Non prendiamoci in giro signori, senza lavoro più continuare a provare a portare l’acqua al cavallo ma il cavallo non ne vuol più sapere di bere soprattutto se l’acqua gliela fai pagare cara, molto cara…

 

 

Il resto lo lascio alla Vostra immaginazione o meglio a quello dei governatori della Federal Reserve, noi non abbiamo fretta, intanto spaliamo paziente le balle di neve che altri lasciano in circolazione!

Ah dimenticavo… #Italiastaiserena ma… non uscire dal blog :D:D:D e soprattutto se puoi, sostienici! :mrgreen: Semplicemente grazie!

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121 commenti Commenta
carpif74
Scritto il 20 febbraio 2014 at 09:31

Andrea non capisco una cosa: se come detto i dati sono tutti farlocchi e ci potrebbe essere non un tapering ma addirittura un aumento del QE , questo non potrebbe dare ulteriore spinta a questi psicopatici? :roll:

kry
Scritto il 20 febbraio 2014 at 09:39

Chissà se la bundesbank quando parlava che la patrimoniale per certi paesi è il male minore si riferisse a olanda o meglio alla francia. Si perchè anche in francia va che tutto è una meraviglia…….. fino a che il mercato non apre gli occhi e pretenda anche da loro 180 di spread.

gnutim
Scritto il 20 febbraio 2014 at 09:51

evvai solo buone notizie:

L’indice dei prezzi alla produzione in Germania ha mostrato a gennaio su base annua una flessione dell’1,1% rispetto al calo dello 0,5% della precedente rilevazione. Gli analisti si attendevano una diminuzione dello 0,8%. Su base mensile il calo è stato è dello 0,1% contro il +0,1% di dicembre e il +0,2% del consensus

gnutim
Scritto il 20 febbraio 2014 at 09:51

e ancora:

L’attività manifatturiera cinese registra preoccupanti segnali di rallentamento. L’indice Hsbc/Markit, dato preliminare di febbraio, ha evidenziato una contrazione del PMI a 48,3 punti dai 49,5 punti di gennaio. Ricordiamo che letture inferiori ai 50 punti indicano contrazione dell’attività manifatturiera

gnutim
Scritto il 20 febbraio 2014 at 09:52

ma guarda quante belle nius:

La bilancia commerciale giapponese ha mostrato a gennaio un deficit di 1.818,8 miliardi di yen rispetto al disavanzo di 1.258,8 miliardi della precedente rilevazione (dato rivisto da -1.148,6 miliardi). Gli analisti avevano stimato un deficit di 1.510 miliardi di yen. Le esportazioni su base mensile sono cresciute del 9,5% (attese per +12,7%) mentre le importazioni sono avanzate del 25% (attese per +22,7%).

gnutim
Scritto il 20 febbraio 2014 at 09:58

oggi non mi fermo più, viva la baguette:

L’indice dei prezzi al consumo in Francia ha mostrato a gennaio un calo dello 0,6% rispetto al mese precedente, oltre le attese degli analisti che si aspettavano un -0,4%.

Deciso calo dell’indice Pmi manifatturiero della Francia. A febbraio l’indice che misura l’attività manifatturiera si è attestato a 48,5 punti dai 49,3 punti di gennaio. Gli analisti si aspettavano un Pmi manifatturiero in rialzo a 49,5 punti

Anche l’indice Pmi servizi della Francia ha mostrato una decisa contrazione a febbraio attestandosi a 46,9 punti dai 48,9 punti di gennaio. Gli analisti si aspettavano un miglioramento a 49,4 punti.

gnutim
Scritto il 20 febbraio 2014 at 10:00

e per finire tutto tranquillo nei paesi emergenti, possiamo dormire sonni profondi e leggere i giornali che parlano ovviamente di renzi, grillo, sanremo, marò e sesso degli angeli:

http://www.wallstreetitalia.com/article/1667679/banche/emergenti-rublo-in-picchiata-e-corsa-agli-sportelli-in-thailandia.aspx

reragno
Scritto il 20 febbraio 2014 at 10:15

Ciao Andrea cosa mi racconti degli ultimi pessimi dati dell’indice manifatturiero e dei servizi della Francia? Ci dobbiamo aspettare a breve un bel ballo si San Vito sull’euro?

kry
Scritto il 20 febbraio 2014 at 10:24

gnutim@finanza,

Grazie per il NewTGnews, pensi di farlo tutti i giorni? Ciao.

john_ludd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 10:26

gnutim@finanza,

i paesi occidentali sono oggi del tutto assimilabili a regimi come Cina e Russia in termini di controllo dell’informazione. L’informazione indipendente (il che non vuol dire che sia corretta, tutt’altro) viene consultata da una quota residuale della popolazione ed è presente anche in Cina e in Russia. Dovesse dare fastidio, cosa che non è, può essere spenta sia qui che là dato che usa la rete internet ovvero il più potente mezzo di informazione mai creato ma anche il più facilmente manipolabile e controllabile. Quindi ok, leggi quanto scrivono WS, Economist oppure Repubblica dove oggi un delirante articolo di Rampini illustra perfettamente quale sia la partita oggi. La guerra è ormai conclamata, oligarchi dell’ovest contro oligarchi dell’est e non esiste alcun dubbio su chi perde, cioè tutti gli altri, ovvero noi, i cittadini tedeschi, francesi, americani, russi e cinesi ma con una differenza: quei popoli sono abituati dalla storia a stare “sotto” come la storia recente insegna, noi assai meno e per questo e altri motivi finiremo malissimo e molto prima di quanto anche i pessimisti pensano.

icebergfinanza
Scritto il 20 febbraio 2014 at 10:28

Quanto temo manca ancora prima che anche l’ultimo giapponese lasci l’uso letta dell’inflazione? :D

john_ludd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 11:11

icebergfinanza,

inflazione e deflazione sono termini mal compresi. E’ pensiero comune che si riferiscano alla variazione dei prezzi e che non possano essere contemporaneamente presenti, un errore colossale.

laforzamotrice
Scritto il 20 febbraio 2014 at 11:12

Ma come si fa a non capire che l’obbiettivo delle lobby del vero potere non sono i poveracci, ma siamo noi, la classe media? E’ la classe media l’ostacolo che impedisce ai potenti di diventare “onnipotenti”, non i poveri, quelli si comprano con poco. Siamo noi, quelli che hanno 4 soldi, che credono stupidamente di essere al sicuro, l’ostacolo che deve essere spazzato via, e lo stanno facendo. Come? Semplice, distruggendo i posti di lavoro, i piccoli artigiani e commercianti, Ad esempio facendoci risparmiare, accumulare denaro per poi farcelo “investire” nel mondo virtuale della finanza, in modo che sia facilissimo distruggerlo, e noi con lui. da http://www.laforzamotrice.it

icebergfinanza
Scritto il 20 febbraio 2014 at 11:22

john_ludd@finanza,

Va bene STAGDEFLATION :mrgreen:

john_ludd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 11:44

icebergfinanza,

esatto ma toglierei la faccina che ride e ci metterei una che piange. I dati sono drammatici e depongono per una fase di stagdeflazione dalle conseguenze che la gente, anche se provata, non immagina:

1) la produzione OPEC nel 2013 resta sotto i massimi del 2008 ma la quota destinata all’export è in continuo calo. La capacità di riserva dell’OPEC è scesa a 2 milioni barili/giorno e quindi l’offerta è priva di elasticità. Siamo appena sopra i livelli del 2006 e la domanda è prevista in aumento nel 2014 in ogni area del mondo, compresa l’Europa dove era in calo da anni.
2) La produzione addizionale che tiene in vita l’illusione di ripresa è al 100% dal nord america dove il costo marginale di produzione è sopra l’attuale costo del WTI
3) Il break even fiscale del costo di un barile di petrolio in Arabia Saudita e Russia è oltre i 100 dollari
4) Gli hedge fund hanno la più grande posizione long sul petrolio dal 2007
5) Una catastrofica siccità ha colpito il Brasile primo esportatore di alcune commodities agricole. La California è vittima della peggiore siccità a memoria d’uomo, la situazione idrica è pessima in tutta la costa ovest e sotto la media nel 50% della nazione. Il terzo produttore di cereali è l’Ucraina.
6) La conferenza di pace per la Siria (e Iran) a Ginevra è ormai fallita. Gli americani hanno digerito lo smacco delle armi chimiche e hanno operato al meglio delle loro possibilità per creare la situazione che ricercano: il casus belli. Essendo la Turchia indisponibile a fornire le basi, è ora pronta la (ex) base britannica a Cipro, come avevo scritto a suo tempo. Ci sono tempi tecnici ora tutto si tocca.
7) La situazione in Giappone è in rapido deterioramento, siamo ormai prossimo all’evento zero. Il saldo commerciale è ampiamente negativo mentre quello complessivo è ormai prossimo allo zero, appena passa in negativo è game over.

john_ludd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 11:55

laforzamotrice@finanza,

Hai una visione molto ristretta e miopica, seppure comune. Il tuo ragionamento presuppone che esista un grande piano, un raziocinio. Non c’è. Le classi dominanti sono, in maniera differente, disperate. Vedono la base della loro ricchezza disgregarsi, non c’è crescita e non ci può essere. Si comportano quindi come si comporta chi affoga, cerca di aggrapparsi a chi sta vicino per una boccata d’aria in più. Questa vale su scala maggiore per le nazioni dove la collaborazione è inesistente e ognuno va x se, ovest contro est e all’interno dell’ovest evidenti segni di tensione all’interno dell’alleanza dove metodi “al limite” vengono impiegati dalla potenza egemone per mantenere l’ordine post seconda guerra.

La ricchezza è sotto forma di credito in gran parte inesigibile. Questo è ampiamente riconosciuto dalle banche centrali che sono i garanti ultimi del sistema insieme all’esercito americano, ma entrambi stanno perdendo una battaglia dopo l’altra. Non hanno alternative che tentare di guadagnare tempo, tenere in piedi credito e borse che sono, lo ripeto ancora una volta, lo strumento di controllo sociale per le classi abbienti mentre sussidi vari lo sono per gli altri. Non esiste un piano B. La prossima grande depressione sarà l’ultima per qualche decennio.

gnutim
Scritto il 20 febbraio 2014 at 12:33

john_ludd@finanza,

azz, john, mi fai paura 8O

default
Scritto il 20 febbraio 2014 at 12:37

john_ludd@finanza:
laforzamotrice@finanza,

Hai una visione molto ristretta e miopica, seppure comune. Il tuo ragionamento presuppone che esista un grande piano, un raziocinio. Non c’è. Le classi dominanti sono, in maniera differente, disperate. Vedono la base della loro ricchezza disgregarsi, non c’è crescita e non ci può essere. Si comportano quindi come si comporta chi affoga, cerca di aggrapparsi a chi sta vicino per una boccata d’aria in più. Questa vale su scala maggiore per le nazioni dove la collaborazione è inesistente e ognuno va x se, ovest contro est e all’interno dell’ovest evidenti segni di tensione all’interno dell’alleanza dove metodi “al limite” vengono impiegati dalla potenza egemone per mantenere l’ordine post seconda guerra.

La ricchezza è sotto forma di credito in gran parte inesigibile. Questo è ampiamente riconosciuto dalle banche centrali che sono i garanti ultimi del sistema insieme all’esercito americano, ma entrambi stanno perdendo una battaglia dopo l’altra. Non hanno alternative che tentare di guadagnare tempo, tenere in piedi credito e borse che sono, lo ripeto ancora una volta, lo strumento di controllo sociale per le classi abbienti mentre sussidi vari lo sono per gli altri. Non esiste un piano B. La prossima grande depressione sarà l’ultima per qualche decennio.

Sono d’accordo. La partita a scacchi tra popolo e “oligarchia” è un’illusione, non c’è un piano ben congeniato. E’ solo un accumulazione di errori di valutazione che TUTTI prima o poi dovremo pagare.

laforzamotrice
Scritto il 20 febbraio 2014 at 13:00

john_ludd@finanza,

default@finanza,

Non ne sarei cosi sicuro, il concetto di potere economico e quello di ricchezza non sono la stessa cosa, il potere è qualcosa che non è tanto legato alla tua forza quanto alla debolezza dell’avversario, come sa bene chiunque si sia interessato di metodi di controllo di massa. A cosa ti serve la “crescita” se hai il potere? Da che mondo è mondo chiunque detenesse il potere ha fatto di tutto per impedire la “crescita” delle masse, anche se ciò poi si sarebbe trasformato in accrescimento della ricchezza personale del “padrone”, ma a discapito del proprio potere. A partire dalla religione tutti, o quasi, si sono comportati cosi, impegnandosi a mantenere la plebe nella povertà e nell’ignoranza, anche a discapito della proprio livello di vita, ma mantenendo però il potere assoluto, e la possibilità di abusarne. Questo fenomeno è riscontrabile ovunque, anche da poveri che però, per vari motivi, possano trovarsi in posizioni di forza, vedi i soldati in guerra. E’ la droga più potente. E’ facilmente dimostrabile, non si spiegherebbe l’esistenza di masse di poveracci se cosi non fosse. Se i miliardi di persone povere arricchissero come noi, si arricchirebbero ulteriormente, a dismisura, le classi dominanti, ma per poter “dominare davvero loro hanno più bisogno della nostra maggiore povertà che di una maggiore ricchezza loro. Infatti usano i poveri per impoverire noi, non il contrario. Forse sarà un caso, ma…

silvio66
Scritto il 20 febbraio 2014 at 13:17

E intanto l’obbligazionario balla la rumba… :!:

default
Scritto il 20 febbraio 2014 at 13:21

laforzamotrice@finanza,

Non hai tutti i torti, eppure secondo me fai un errore madornale nel considerare gli uomini di potere una squadra compatta e ben organizzata che accentua in modo consapevole il gap tra popolo e “oligarchia”.
Spesso ci si dimentica che sono persone come noi, vittime a volte delle stesse illusioni e della stessa irrazionalità in cui incappiamo noi nella vita quotidiana. La realtà è complessa, banche e governi son costituiti da centinaia di persone, pensare che tutti loro formino una macchina ben oleata e che trascende la società umana è un’ipotesi che sconfina nella fantascienza, a mio modo di vedere.

Potrei anche sbagliarmi, ma lascia che ti mostri quello che vedo io: basta una certa fettina di popolazione che vuole riempire la politica per desiderio di potere e soldi, che i governi diventino soltanto espressione di superiorità nei confronti del misero popolo, e da lì si innescano processi deleteri, si interrompono le comunicazioni tra poteri forti e classe media, decisioni prese per avvantaggiare loro stessi, errori di valutazione e in men che non si dica sfugge loro la situazione dalle mani…

Ma sono persone come noi, corrotte sì, potenti sì, ma non hanno il controllo su tutto, anche loro dovranno fare i conti con i loro errori. L’idea di un “grande fratello” che voglia soggiogarci con un piano freddo e lucido non mi convince. Anzi rischia di far fare anche a noi errori di valutazione.

john_ludd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 13:30

laforzamotrice@finanza,

ci sono 7,5 miliardi di persone il cui consumo energetico medio è X. Se il livello medio di ricchezza dovesse spostarsi verso l’alto allora X deve diventare X + Y. Questo NON è possibile perché non esistono risorse disponibili. Non solo. Assuefatti dal pensare comune, anche i lettori di questo blog pensano in termini di PIL mentre ciò che conta è il PIL pro/capite e la quantità di kw/h pro/capite. Questi dati sono pubblici e disponibili e ti raccontano che la discesa non è iniziata ieri ma (in occidente) in media 25 anni fa. I tempi necessari al collasso di una civiltà sono pluri generazionali, nè i romani, nè i khmer sono collassati dall’oggi al domani. Noi siamo per strada e non esiste alcuna possibilità per tornare NELLA MEDIA a consumare quanto si consumava un tempo. Chi ancora ha la possibilità di consumare di più fa e farà il possibile per mantenere questo privilegio, a qualunque costo. Questo vale per un individuo, per un monopolio economico o per una nazione. Si può discutere di tutto ma fallire nel comprendere questo significa fallire in ogni altra analisi.

gnutim@finanza,

Avere paura è umano ma contribuisce solo a perdere lucidità. Pur essendo consapevole che non esiste una realtà oggettiva ma solo una moltitudine di realtà soggettive, ci sono tuttavia metodi che consentono di ottenere dati (ovvero inferenze sul modo reale) “ragionevolmente” attendibili sui quali costruire scenari “ragionevoli”. Il termine ragionevole smette di essere utile qui. Infatti, sulla base di questi dati e scenari per quanto rappresentino l’eccellenza del nostro stato di conoscenza, qualcuno da qualche parte che è in condizione di farlo DEVE PRENDERE DELLE DECISIONI. Le decisioni che prenderà non saranno per nulla oggettive ma soggettive perché la sua idea di giusto e sbagliato sarà relativa, ovvero dipenderà dalla sua storia, dalla sua cultura, ideologia, ceto, posizione, paese etc…

D’altra parte questo vale nel piccolo per ogni individuo. Ricco e povero combattono da due diverse parti della barricata non in base a una idea astratta di giustizia che come ha lasciato scritto un giudeo tanti anni fa “non è di questo mondo” ma solo in base alla reciproca convenienza. Il ricco vuole mantenere quello che ha e ammanterà le proprie, a volte raccapriccianti, azioni di un manto ideologico per giustificarle. Il povero vuole quello che ha il ricco e se ci sono le condizioni compirà azioni raccapriccianti coprendole di un manto ideologico per giustificarle.

icebergfinanza
Scritto il 20 febbraio 2014 at 13:51

silvio66@finanza,

:wink::wink::wink:

bergasim
Scritto il 20 febbraio 2014 at 13:52

Dio esiste?

gnutim
Scritto il 20 febbraio 2014 at 14:17

bergasim,

bella domanda

john_ludd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 14:22

bergasim,

nessuno può dimostrare che Dio non esiste e nessuno può dimostrare che Dio esiste. E’ una decisione di natura personale che tuttavia e purtroppo solo lo 0,001% di quelli che professano fede in una qualche forma di Dio sono disposti ad accettare. Generalmente si preferisce prevaricare e imporre le proprie opinioni agli altri sia che attengano alla sfera religiosa che civile o di opinione. Perché ? Tipicamente… IO (maiuscolo) ho ragione tu (minuscolo) hai torto.

idiocrazia
Scritto il 20 febbraio 2014 at 14:32

Quella sull’esistenza di Dio é centrale perché XXI é ateo pensa che 7 miliardi so troppi e si augurano aspetta presunte decrescite chi crede in dio sa questo e non ha bisogno di altro:

25 «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? 26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? 31 Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” 32 Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. 34 Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.

Magari l’ha scritto un signoraggista. Chi crede crede chi non crede é per portare la civiltà a 1 miliardo di individui perché l’universo é troppo piccolo e dio ovviamente non c’è.

Ognuno fa le sue scelte e sa in cuor suo se deve deprimersi o avere fiducia nel proprio cuore.

kry
Scritto il 20 febbraio 2014 at 14:34

bergasim,

Un libro tradotto in quasi tutte le lingue tra cui contiene la vita del Figlio scritta da 4 testimoni diversi dice di sì. Lasciando perdere il libro e tornando alle origini umane il fatto che già allora si sepellisse i propri cari pensando ad una vita che prosegue vorrà pure dire qualcosa, come il fatto che in ogni angolo della terra e in forma diversa si arrivi a fare le medesime cose. Per caso ultimamente stanno sorgendo dei dubbi?

icebergfinanza
Scritto il 20 febbraio 2014 at 14:38

bergasim,

Come vuoi che io parli di Lui? Non posso esprimerlo a parole.

Devo viverlo e basta.

Vorrei gridarlo,vorrei sbatterlo in faccia a tutti.

Per la strada, nel metrò, l’indifferenza, il disprezzo,

la collera che mi assale,

vorrei distruggerli per sempre.

Se questo è il volto di Dio io sono pagana.

Ma so che egli esiste nel mondo di uomini e donne

che vivono semplicemente la vita e sanno

nel sorriso e nello sguardo di poter accendere una stella

nel cuore di un bimbo, di un povero, di un vecchio.

Tutte queste stelle, disperse, sparpagliate, per il mondo,

finiranno un giorno per abbracciare l’universo.

Nel fuoco di amore e di gioia, brillerà il volto di Dio, per grazia di alcuni.

In loro io ho fiducia, voglio cercare di seguirli. In loro io credo.

E il deserto fiorirà.

( Anna, 18 anni )

kry
Scritto il 20 febbraio 2014 at 14:45

idiocrazia@finanza,

Ma ancor prima fu scritto : 6 Affidati a lui ed egli ti aiuterà;
segui la via diritta e spera in lui.
7 Quanti temete il Signore, aspettate la sua misericordia;
non deviate per non cadere.
8 Voi che temete il Signore, confidate in lui;
il vostro salario non verrà meno.
9 Voi che temete il Signore, sperate i suoi benefici,
la felicità eterna e la misericordia ++++ ed anche++++ Non irritarti a causa dei malvagi,
non invidiare i malfattori.

Come l’erba presto appassiranno;
come il verde del prato avvizziranno.
   
Bel Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.

Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.
   
Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:

farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno.
   
Sta in silenzio davanti al Signore e spera in lui;
non irritarti per chi ha successo,
per l’uomo che trama insidie.
   
Desisti dall’ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: non ne verrebbe che male;

perché i malvagi saranno eliminati,
ma chi spera nel Signore avrà in eredità la terra.

john_ludd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 15:18

kry@finanza,

vi spavento a tal punto da farvi recitare qualche preghiera, che trovate peraltro declinata circa identica in ogni altra grande religione ? … che questa è la ragione per cui esistono e sempre esisteranno le religioni.

forse meglio che smetta davvero di scrivere… :(

veleno50
Scritto il 20 febbraio 2014 at 15:58

silvio66@finanza,

????

dorf001
Scritto il 20 febbraio 2014 at 16:20

john_ludd@finanza,

hei john. tu che hai girato e giri da tempo l’oriente. perchè non parli mai di “Patanjali??

gli altissimi insegnamenti.

hei john, ti dedico una poesia.

Per giungere a quello che non sei,
devi attraversare la via
in cui non sei.

T.S. Elliott

te ne aggiungo un’altra.

L’amore non è un prodotto da regalare,
ma un processo a cui concedere
di fluire attraverso di noi.

sai cosa è secondo me quello che ti frega? la razionalità. sei troppo preso dalla tua razionalità. finirà con l’ucciderti. e si’ che tu sei sempre in Asia che bazzichi…

possibile che tu non sappia di Patanjali il grande saggio indiano che visse 2500 anni fa?

credimi, devi dedicarti molto di più alla spiritualità che non alla materia e alla razionalità.

alla fine è solo quello che conta. il tuo/nostro spirito immortale.

fattelo insegnare dai monaci buddisti.

by DORF

glare
Scritto il 20 febbraio 2014 at 16:51

john_ludd@finanza,

leggere i tuoi commenti è sempre utile perchè sono fonte di realtà e ci riportano con i piedi per terra.
Il problema è che non daii una speranza..se ti legge un giovane che deve crearsi una vità che fa?

Seguo da tanti anni questo blog e i commenti di tutti voi, ma quello che manca è il consiglio, l’aiuto e indicare la strada o la via di fuga..

Da bimbo mio nonno (la persona che ho stimato di più al mondo) mi diceva: “avere e dare soldi è importante, ma avere e dare una buona idea non ha prezzo!”

alessandroecristina
Scritto il 20 febbraio 2014 at 17:02

john_ludd@finanza,

ci sono realtà della nostra vita che non si riusciamo a dire e cose che non si riusciamo vedere e cose che non si riusciamo a sentire e che non si riusciamo a capire perché ostinatamente usiamo i nostri deboli sensi che a malapena ci consentono di sopravvivere in questo mondo(e neanche sempre) ,ma se volete vivere veramente dovete usare qualcos’altro per sentire vedere capire dire ,allora tutto sarà chiaro ,senza alcuna paura…..

john_ludd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 17:15

dorf001@finanza,

Almeno sul mio conto sbagli. Nessuno è razionale, tentare di esserlo non è difficile, è inutile. Per il resto, anche qualora fosse possibile esserlo, la razionalità non ucciderebbe nessuno, è la biologia, la tempesta, l’azione di altri uomini che possono uccidere. Anche se in genere non amo dare consigli non richiesti, dato che sei stato prodigo nei miei riguardi provo a ricambiare con uno solo piccolo piccolo: esci da internet, non esiste, è un luogo virtuale, vai fuori, lascia spento il computer per almeno 4 mesi l’anno, lascia perdere i filmati di youtube, osserva il vero, lasciati travolgere e vedrai che incontrerai Patanjali, quello vero non quello fatto di bit… e anche tutti gli altri…

Dal mio diario…

Ottobre 2010, Tagong, Garzê Tibetan Autonomous Prefecture of Western Sichuan

Ogni montagna è sacra, ma alcune lo sono più di altre. L’acqua è sacra, i fiumi, i laghi. Preghiere sono scritte su rettangoli di stoffa che, appesi a migliaia di paletti disseminati in forme geometriche sul fianco di colline, formano campi di preghiere che vengono recitate dal vento. I colori cambiano dalla base alla cima, in punta al triangolo sono blu come il cielo verso cui puntano. Nulla è più poetico di questa espressione della religione tibetana, il suono del silenzio che ti sazia l’anima. In pace, qui su questa terra, durante questa vita, senza dover aspettare la prossima.

john_ludd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 17:22

alessandroecristina@finanza,

L’essenziale non può essere noto agli occhi.

Antoine de Saint-Exupéry (da Il piccolo principe)

kry
Scritto il 20 febbraio 2014 at 17:26

john_ludd@finanza,

” forse meglio che smetta davvero di scrivere… :( — Ammazza John sempre serio, spero tu stia scherzando anche se la faccina mi dice il contrario. Che vuoi farci c’è chi preferisce Seneca e chi il Siracide che poi andando a cercare a fondo quando si tratta di VALORI non per questo si deve ricorrere per forza alla religione. Se è per questo mi sono inventato un detto : E’ più facile che un ateo veda il volto di Dio che il cristiano entri nel regno dei cieli. Personalmente sono pessimista di mio e talmente folle da non essere impaurito del futuro diversamente sono preoccupato per chi mi vive vicino perchè influenzato dal modo di vivere attuale ossia il consumismo. Riguardo a pregare c’è una preghiera che preferisco: Da ogni odio e da ogni invidia
Da ogni risentimento e rancore
Da ogni rivalsa
Da ogni pregiudizio
Da ogni forma di egoismo
Da ogni ingiustizia e da ogni viltà
Da ogni tendenza a giudicare e condannare
Dalla mormorazione e dalla critica
Da ogni giudizio affrettato e da ogni calunnia
Dall’orgoglio e dalla ostentazione
Da ogni permalosità e impazienza
Dalla tendenza ad appartarci
Dal sospetto e dalla sfiducia
Da ogni cattiva disposizione
Da ogni forma d’indifferenza
Da ogni prepotenza
Da ogni scortesia e sospetto
Da ogni suggestione del demonio
Da ogni offuscamento delle passioni liberaci Signore ……++++ Spero di rileggerti presto. Ciao. :-)

john_ludd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 17:32

glare@finanza,

Trova gente come te, unisciti a loro, non restare solo. Internet è un non luogo, terminata la sua funzione di informare parzialmente, è solo una trappola. Illusione e speranza non sono solo differenti, sono antitetiche. Per cambiare il mondo è troppo tardi, ma non per cambiare ciò che sta attorno a te, ma non puoi farlo nel modo in cui ti hanno insegnato. Dimenticalo.

cellula labile
Scritto il 20 febbraio 2014 at 17:43

glare@finanza,

Ama la vita così com’è
amala pienamente, senza pretese.
Amala quando ti amano o quando ti odiano.
Amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.

Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un po’.

Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.

Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.

Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
— Madre Teresa di Calcutta

ciao
Anna

john_ludd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 17:56

kry@finanza,

che vuol dire ateo ? nessuno è perfettamente razionale e nessuno è totalmente ateo. Per il resto a volte faccio un pò “la bella figa”. Questo è tra i pochi blog che due/tre volte la settimana carico e se ci sono commenti intriganti non resisto ! :D

sd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 18:07

john_ludd@finanza:
glare@finanza,

Trova gente come te, unisciti a loro, non restare solo. Internet è un non luogo, terminata la sua funzione di informare parzialmente, è solo una trappola. Illusione e speranza non sono solo differenti, sono antitetiche. Per cambiare il mondo è troppo tardi, ma non per cambiare ciò che sta attorno a te, ma non puoi farlo nel modo in cui ti hanno insegnato. Dimenticalo.

John Ludd su questo hai ragione, internet è un non luogo ma sicuramente è migliore della TV e dei media di massa…..penso che ti sia capitato di discutere con chi “forma” le sue opinioni sui media di massa !!!!!!

Io credo che il problema maggiore di noi esseri umani sia il TEMPO, 70-90 anni in questo luogo non sono niente….sono una nullità….sono un 0.000000000 quasi infinito.

Il mondo cambia continuamente, anche se a noi non piace nel modo in cui cambia.

Il petrolio in un prossimo futuro non ci servirà a niente…. forse per cuocerci la pasta, niente di più e sicuramente non ci servirà neanche tutta la fiat-money in circolazione………io sono in grado di crearmi tutti i soldi che voglio solamente che non ho il Potere di farli accettare agli altri.

SD

montrouge
Scritto il 20 febbraio 2014 at 20:22

O melancholy Brothers,dark dark dark!Sembra non ci sia rimasto altro che James Thomson”The city of the dreadful night”…this little life is all we must endure,the grave’s most holy peace is ever sure.Nessuna paura,non siamo in Ucraina.George Meredith,all’epoca ottantenne,ci ha lasciato questi splendidi versi(1908):ero io un tempo parte della musica che udivo tra i rami o dolcemente tra terra e cielo;per il piacere d’un battito d’ali dall’alto il mio cuore saltava nel petto dell’uccello.Lo sento ancora e lo vedo volare,e di nuovo mi scorre la vita tra le rughe;il mio cuore salta nel petto dell’uccello e lo farà per puro amore fino all’ultimo respiro

radius
Scritto il 20 febbraio 2014 at 20:27

john_ludd@finanza,

Buona sera, pianifico e propongo per mestiere strategie di carattere politico e militare, anche se mi occupo di crisi nel breve termine più che di scenari. Devo dire che sono sempre stato affascinato da questo blog ed ho imparato l’importanza dell’aspetto finanziario in una chiave nuova. Per quanto riguarda l’energia, gli aspetti indicati da te (Ludd) sono assolutamente sottovalutati e praticamente non se ne tiene conto, io stesso che ti seguo avidamente fatico a trovarne conferma. Non sono alla vostra altezza ne dal punto di vista umanistico ne da quello strategico, vi ammiro e vi seguo continuamente sperando di trovare vostri post ogni volta che apro il portatile. Saluti.

laforzamotrice
Scritto il 20 febbraio 2014 at 20:31

Cavolo, cos’è, la giornata della metafisica? Beato chi crede in Dio, adesso stò guardando la situazione in Ucraina, se continueremo cosi tra un pò saremo nelle stesse situazione, chissà se credere in Dio servirà.

sd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 20:48

laforzamotrice@finanza,

Laforzamotrice spesso leggo molto volentieri il tuo sito internet.

Spero che con lo stesso interesse tu guardi anche la TV russa o altra alternativa che parla della situazione in Ucraina……..o la strana senzazione di vivere dalla parte sbagliata del mondo.

SD

sd
Scritto il 20 febbraio 2014 at 20:58

Forse a qualcuno può interessare questo articolo, parla dell’artico 123 TUE:

http://marcodellaluna.info/sito/2014/02/20/art-123-tue-rompere-il-cappio-del-debito-e-dellinganno/

Mi sembrava che la mia sensazione di vivere dalla parte sbagliata ……non era solo una sensazione hehehe.

SD

mazzam
Scritto il 20 febbraio 2014 at 22:04

cellula labile@finanza:
glare@finanza,

Ama la vita così com’è
amala pienamente, senza pretese.
Amala quando ti amano o quando ti odiano.
Amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.

Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un po’.

Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.

Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.

Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
– Madre Teresa di Calcutta

ciao
Anna

Scusa ma cosa significa?
Prescindendo dalle insite banalità e dal fatto che la definizione di “amore” è chiaramente vacua e irrealistica perchè del tutto soggettiva, adesso che hai scritto tutta sta tiritera, cosa di nuovo e/o utile pensi di aver donato?

Seriamente, non capisco, che faccio? Mi spieghi bene, in modo chiaro, comprensibile quale è il comportamento attuabile che la poesiola dovrebbe inspirarmi?

mirrortrader
Scritto il 20 febbraio 2014 at 23:11

Per favore, tenete l’oppio religioso fuori dal lugo dell’intelletto.
Si vive con le idee, e con la corretta fede, quella vera però, non quella delle minchiate religiose preconfezionate.

paover
Scritto il 20 febbraio 2014 at 23:44

john_ludd@finanza,

Ciao, non ti seguo su questo punto “Il break even fiscale del costo di un barile di petrolio in Arabia Saudita e Russia è oltre i 100 dollari”

grazie in anticipo

dorf001
Scritto il 21 febbraio 2014 at 01:29

sd@finanza,

bravo SD. hai scovato un articolo niente male. si, della luna e palmerini a volte sono un pelino stronzetti, ma questo che scrivono è più che vero. val la pena copiare alcune righe. qui sotto.

ART. 123 TUE: ROMPERE IL CAPPIO DEL DEBITO E DELL’INGANNO

PRESENTAZIONE

Quanto segue si basa su dati da tempo noti, circolanti e non controversi, anche da me riportati negli ultimi saggi.

Dati giuridici, quali l’art. 123 TUE che consente agli Stati dell’Eurozona di dotarsi di una banca statale e di usarla per finanziarsi presso la BCE ai tassi che questa pratica alle banche, cioè ora allo 0,25%; lo Stato italiano potrebbe così risparmiare circa 80 miliardi l’anno, ma non se ne parla nemmeno: combutta del silenzio tra mass media, istituzioni, politica. Segnalo che, contro la dolosa omissione governativa di questa soluzione, sto collaborando con l’amico Loris Palmerini (il primo, a mia conoscenza, che abbia segnalato la possibilità offerta dall’art. 123 TUE) alla redazione di una denuncia alla Corte dei Conti per danno erariale.

Dati economico-finanziari, come il fatto che, a far impennare i tassi di interesse, il deficit, l’indebitamento pubblico, e a scatenare il declassamento, è stata la scelta, fatta nel 1981, di rinunciare alla banca centrale nazionale che garantiva l’acquisto per mandare lo Stato a finanziarsi sui mercati finanziari speculativi sovrannazionali. Prima, il debito pubblico era sotto controllo. Da allora in poi, e sempre più, l’impennata dei rendimenti sta operando un massiccio trasferimento di redditi e assets, attraverso le tasse e i tassi, dalla popolazione generale e dal settore pubblico alla comunità bancaria-finanziaria sovrannazionale. L’Italia soprattutto ha un forte, fortissimo avanzo primario, maggiore di ogni altro paese comunitario, e il suo deficit, che capitalizzandosi nel corso degli anni ha prodotto il debito pubblico attualmente di circa 2.100 miliardi, è prodotto dagli interessi passivi sul debito pubblico. Ma gli alti tassi, rectius rendimenti, sono oggettivamente ingiustificati (dato l’avanzo primario del Paese), e vanno intesi come artefatti strumentali a “mungere” il lavoro e il risparmio degli italiani, anche attraverso un artificioso liquidity crunch che li costringe a svendere e a svendersi. Travaso che avviene anche col fatto che la BCE ha prestato migliaia di miliardi allo 0,50% e meno alle banche europee, che poi li hanno usati per comprare btp che rendono loro (e costano agli italiani) oltre il 4%. Mentre lo Stato potrebbe finanziarsi direttamente allo 0,25% dalle BCE attraverso la predetta banca statale. Ma i governi non lo fanno perché sono al servizio degli stessi beneficiari di questo travaso.

Ad ogni modo, l’operazione del 1981 – il c.d. Divorzio di Bankitalia dal Tesoro e la soppressione dell’autodeterminazione monetaria – risalta, nell’articolo che segue, assieme a Maastricht, all’Euro, al Fiscal Compact, come una tappa fondamentale non solo per la destabilizzazione finanziaria permanente dell’Italia e il suo perpetuo sfruttamento, ma altresì per la sottomissione politica dell’Italia al potere e all’interesse finanziario. E’ il grande golpe iniziale, rispetto a cui quelli recenti e ripetuti di Napolitano sono solo sotto-golpe attuativi.

La proposta degli autori del seguente articolo, cioè risolvere il problema del deficit e del finanziamento pubblico ricorrendo a una banca pubblica operante secondo l’art. 123 TUE – è in se stessa perfettamente logica e dovrebbe essere attuata, pur tuttavia non mi sembra realizzabile proprio perché essa va contro gli interessi e i poteri che hanno, con successo e profitto, realizzato quanto sopra, acquisendo il dominio delle istituzioni nazionali ed europee.

20.02.14 Marco Della Luna

Il debito pubblico è un problema di interessi, non di deficit eccessivi e si può risolvere.

di Giovanni Zibordi e Claudio Bertoni

Possiamo far ripartire l’economia risparmiando fino a 70 miliardi di euro l’anno. ………….

il tutto lo trovate qui : http://marcodellaluna.info/sito/2014/02/20/art-123-tue-rompere-il-cappio-del-debito-e-dellinganno/

laforzamotrice
Scritto il 21 febbraio 2014 at 08:27

sd@finanza,

Si, guardo anche RT. E comunque chiunque comincia a governare avendo come primo obbiettivo il cancellare i debiti, ha tutte le mie simpatie. Stiamo rischiando grosso, e solo per colpa della nostra ignoranza.

icebergfinanza
Scritto il 21 febbraio 2014 at 08:41

glare@finanza,

…Seguo da tanti anni questo blog e i commenti di tutti voi, ma quello che manca è il consiglio, l’aiuto e indicare la strada o la via di fuga…

Stai scherzando vero, perchè se lo dici seriamente non ho più alcuna speranza come se avessi scritto sette anni per nulla!

kry
Scritto il 21 febbraio 2014 at 09:13

icebergfinanza,

Tra il dire e il fare c’è di mezzo l’ ASCOLTARE una dote divenuta assai rara , in via d’estinzione. Pinocchio da burattino VOLEVA diventare bambino, noi pensiamo al diventare grandi. Prima del dire c’è il pensare e per l’appunto siamo rimasti al pensare …… pensare di diventare grandi. Speriamo, continuiamo a sperare. Ciao.

glare
Scritto il 21 febbraio 2014 at 09:24

icebergfinanza,

Andrea, il tuo lavoro è encomiabile ed è un atto dovuto dire che sei uno dei pochi a essere sempre un passo avanti.
Negli ultimi sette anni, sei stato bravo, davvero bravo, hai fatto pocchissimi errori (molti meno di me , che con l’obbligazionario sono sulle montagne russe) e grazie a te molte persone sono state al sicuro durante la prima fase della tempesta.
Ma..vi è un ma.. e non è rivolto solo a te ma a tutti coloro che hanno (più o meno) trovato il bandolo della matassa.
Manca il “quid” che può mettere in moto qualcosa di migliore..non riesco bene nemmeno a spiegarmi, ma è come se la corretta informazione si fosse svuotata di ogni sua forza e possibilità di aiuto effettivo..e ora non bastasse più!.

Era solo una mia considerazione, un pensiero, nulla più; non perdere la speranza e continua a scrivere. Ci sono ancora tante pesone che devono essere informate e tu hai le capacità e i numeri per farlo.

john_ludd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 09:54

paover@finanza,

ALJAZEERA 6 OCT 2013

The autocracies of the region, scared by the Arab Spring, have locked themselves into a dependence on historically high prices just to achieve what economists call “fiscal break-even”, the oil price they need to be able to cover their budgets. Saudi Arabia famously threw $130bn at public services in 2011 to forestall unrest, and this year has a fiscal break-even of $98 per barrel, compared to just $74 three years ago. Previous efforts at developing the private sector have been quietly abandoned and the latest attempt at a social contract has involved hiring large numbers of young Saudis into civil service jobs of questionable value.

Continued high prices would keep that situation going, albeit precariously. Governments would stumble on with a mixture of repression and patronage networks, with poverty, discontent and extremism lurking at the edges.

Low prices on the other hand, would lay the fragility bare. As budgets plummet, services and jobs would be cut and unrest would rise – in conditions far less benign than 2011. An “Arab Spring 2.0” might harness rage without the hope of its predecessor, and with the spectre of sectarian divisions hanging in the air.

Which brings us to Saudi Arabia and Iran. There’s been plenty of ink spilt on their regional rivalry and how it is playing out in multiple theatres from Afghanistan to the Levant. But as we consider Syria and the tragic rise of sectarian killing again in Iraq in the last few months, it is hard not to be drawn to the fact that for both countries ideological meddling in the conflicts of the region could have at least the serendipitous effect of raising the oil price – and easing the pressure at home.

The world has experienced two prolonged price crashes in recent history, in 1986 and 1998. Both times it was effective working agreement between Iran and Saudi Arabia which brought oil producers relief in the form of capping production to hold the price up.

This time, the governments of both countries are caught by the fiscal break-even. Both need to produce as much oil as they can themselves while maintaining a high global price, which can best be ensured by someone else, somewhere else, producing less. Iran’s case is complicated by US sanctions, its need for foreign investment to bring production up in ageing fields, and the politicisation of the industry under the presidency of Mahmoud Ahmadinejad.

There are conspiracy theories upon conspiracy theories. Are Saudi money and Iranian intelligence facing each other down in Syria, Iraq and elsewhere because of the fragility of the oil markets? Or is Russia, whose fiscal break-even this year is $125? It seems unlikely. But you would have to be willfully naive to dismiss the fact that each regime is under stress to feed its patronage networks and each would benefit directly, and materially, from the failure of the other. Call it, then, an unconscious conspiracy of self-interest to promote conflict, in Syria, through Syria, and elsewhere.

ilcuculo
Scritto il 21 febbraio 2014 at 10:10

glare@finanza,

Glare….siamo in guerra non ad una cena di gala.

glare
Scritto il 21 febbraio 2014 at 10:21

ilcuculo@finanza,

Lo so..ed è per quesro che mi sembra che tutto non basta più

icebergfinanza
Scritto il 21 febbraio 2014 at 10:21

glare@finanza,

Per anni nei miei Mondi Alternativi ho scritto e suggerito vie e sistemi economici alternativi, ho indicato altre vie, dalla cooperazione all’economia civile, l’ho fatto anche attraverso riflessioni macroeconomiche, proponendo soluzioni tecniche e finanziarie a questa crisi.
Ho scritto per anni unico in Italia che era necessario nazionalizzare le banche ben prima che questi idioti arrivassero alla fine di una depressione a sequestrare i risparmi altrui come faranno nei prossimi anni con patrimoniali e “bail in”, per evitare di socializzare le perdite, raccontando e condividendo ciò che suggerisce la ricerca empirica e la storia.
Ora basta! Chi ha voluto comprendere bene gli altri si arrangino!
Non ho i mezzi finanziari e il tempo per dedicarmi ad un progetto che avevo in mente, soprattutto perchè la stupidità e l’invidia umana stanno remando contro.
Ora è arrivato il tempo di sedersi in riva al fiume, questa volta quello della storia e osservare come la stupidità umana troverà la sua naturale conclusione.
Continuerò a seminare intorno a me ciò in cui credo sopratutto con i giovani, seminare speranza e soprattutto umanità, in questo squallido mondo.
Se posso essere sincero sino in fondo a me importa ben poco di riuscire a comprendere le dinamiche di questa crisi, soddisfazioni relative, quello che ho davanti è il futuro dei miei figli, desidero per loro un mondo migliore, non più ricco, più flessibile, più competitivo, ma semplicemente più EQUO e SOSTENIBILE!
Il tempo sta per scadere.
Andrea

john_ludd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 10:30

paover@finanza,

Ti giro anche questo che è più completo:

http://crudeoilpeak.info/opec-fiscal-breakeven-oil-price-increases-7-in-2013

E’ un tema complesso che dati i limiti di un blog, il tempo che ho a disposizione etc… non permette di affrontare come si deve. Restano quindi dei sassolini disseminati qua e là ma dovrebbe essere chiaro a tutti che il petrolio è il sangue di questa civiltà. Se per una qualche ragione il flusso di interrompe, la nostra civiltà collassa in poche settimane.

L’estrema dipendenza da supply chains globali e la ricerca di efficienza economica (azzeramento dei magazzini e produzione just in time) fa sì che ci siano scorte di carburanti x 3 giorni, di cibo x meno di una settimana, di medicinali x due settimane. Senza un flusso costante di energia viene meno l’acqua potabile in quanto gli acquedotti necessitano di stazioni di pompaggio e depurazione (non sono a caduta come quelli romani) Più un sistema è complesso e meno ridondante, più è fragile.

Fa tristezza osservare tutto questo dibattersi su temi a confronto irrilevanti, è un pò come se di fronte a un malato di cancro i medici si preoccupassero di prescrivere una qualche medicina contro il raffreddore.

Il tema non viene affrontato MAI dagli organi di comunicazione in quanto, lo ripeto ancora una volta, non esiste alcuna differenza reale tra occidente, Russia e Cina, sono tutte regioni sottoposte a una forma più o meno dura di censura e controllo ferreo del flusso informativo. In occidente per la natura del suo sistema economico è necessario che le informazioni siano pubbliche, servono alle miriadi di società private che devono pianificare le loro attività, basta allora che il 99% del resto della popolazione ne sia all’oscuro, compreso il ceto politico e dirigenziale di nazioni imbelli. Tuttavia il tema è stra noto alle potenze dominanti, gli USA sin dalla metà degli anni 90 e la Germania dove sia i locali servizi che enti di ricerca privati ben finanziati hanno pubblicato e pubblicano ricerche esaustive sul tema. D’altra parte sono tra i pochi paesi che hanno sviluppato una politica energetica diversificata, sebbene largamente insufficiente in quanto non è possibile evitare la realtà. Questo è un link a un celebre rapporto dello US Department of Energy e pubblicato 10 anni fa:

http://www.netl.doe.gov/publications/others/pdf/Oil_Peaking_NETL.pdf

Questo è il link una esaustiva ricerca che viene periodicamente aggiornata dell’Energy Watch Group un think tank tedesco:

http://www.energywatchgroup.org/fileadmin/global/pdf/EWG-update2013_long_18_03_2013.pdf

Comprendo che non siano belle notizie, ma è preferibile saperlo oppure no ?

cellula labile
Scritto il 21 febbraio 2014 at 10:33

mazzam@finanzaonline,

buongiorno Mazzam
scusa per l’inutile tiritera e per le banalità.
Ti auguro una buona giornata.

mirrortrader
Scritto il 21 febbraio 2014 at 10:53

icebergfinanza:
glare@finanza,

…Seguo da tanti anni questo blog e i commenti di tutti voi, ma quello che manca è il consiglio, l’aiuto e indicare la strada o la via di fuga…

Stai scherzando vero, perchè se lo dici seriamente non ho più alcuna speranza come se avessi scritto sette anni per nulla!

BENE, quale sarebbe la via di fuga.? io sono d’accordo con Glare.

Vi dico la mia. Sto mettendo redici all’estero. Mi sto impegnando in tutti i fronti a migliorarmi al massimo per avere piu chanche di salvarmi in futuro, perchè spesso il denaro vuol dire essere vivi. Il tutto nel rispetto della mia famiglia.

Ci dici ANDREA quale sarebbe la via di fuga? Perchè criticare è facile… ma alla fine è un gioco che non porta a nulla.

glare
Scritto il 21 febbraio 2014 at 10:59

icebergfinanza,

Hai ragione è impossibile..
forse è igiunto l tempo di sedersi in riva a un fiume e aspettare in silenzio l’arrivo del crash..anche se la prossima piena potrà travolgere persino noi.
Buona fortuna a tutti i marinai e al capitano di questo fantastico vascello.

Giuseppe La Rosa

glare
Scritto il 21 febbraio 2014 at 11:07

mirrortrader@finanza,

Mirror dove metterai radici all’estero…
pensa che stupido, io volevo metterle in Cambogia.. e ora lì si muore per una paga di 100$ in +..così ho ripiegato in un pò di terreni..nella mia seconda terra la Sicilia

mirrortrader
Scritto il 21 febbraio 2014 at 11:08

Scusa Andrea, ho letto ora la tua risposta. Molto bella.

mirrortrader
Scritto il 21 febbraio 2014 at 11:08

glare@finanza:
mirrortrader@finanza,

Mirror dove metterai radici all’estero…
pensa che stupido, io volevo metterle in Cambogia.. e ora lì si muore per una paga di 100$ in +..così ho ripiegato in un pò di terreni..nella mia seconda terra la Sicilia

Mongolia.

glare
Scritto il 21 febbraio 2014 at 11:19

mirrortrader@finanza,

Ah già ricordo ora le tue foto di un pò di tempo fa, con i bimbi e la tua compagna..
Bella terra con gente genuina e con valori..in bocca al lupo!

mirrortrader
Scritto il 21 febbraio 2014 at 11:30

SI , molti Italioti sfottono quel luogo, ma non hanno proprio capito niente.

phitio
Scritto il 21 febbraio 2014 at 11:34

john_ludd@finanza,

Caro john, vedo che sei ferratissimo su tutte queste questioni, ed in piu’ hai un invidiabile bagaglio di esperienze dirette.

E’ proprio vero, lo scenario base de “i Limiti dello sviluppo” si sta lentamente trasformando in una specie di profezia.

Quello che chiamano “Fiscal constraint” al prezzo minimo del petrolio, non e’ altro che un effetto diretto della depletion petrolifera e della crescita di domanda interna dei paesi produttori.

Su ourfiniteworld.com viene spiegato per bene che il peak oil e’ essenzialmente un fenomeno economico innescato da fattori geologici, ma che il primo e’ essenziale per capire che un picco di produzione arrivera’ molto rapidamente per via del prosciugamento dei capitali e del credito necessari all’espansione della produzione.

Le varia catastrofi malthusiane che si stanno innescando nei paesi ad alta densita’ demografica, soggetti alla morsa della riduzione di approvvigionamento energetico, di capitali per il funzionamento delle economie, e poi aggiungiamoci gli effetti nefasti del climate change ( a proposito farei un appunto per l’infelice scelta della vignetta iniziale del post di Mazzalai) che sta distruggendo la base di sostentamento alimentare ( qui parlo in particolare di Egitto e Siria).

COme ho detto altrove, pure litigandoci un po: il problema e’ che abbiamopassato il picco di eneergia netta disponibile nel sistema globale. Le cose cambieranno, e cambieranno molto rapidamente, sempre piu’ velocemente, e non per il meglio, nel futuro prossimo.

Una seconda considerazione e’ che questa crisi e’ di portata storica. Non ci saranno riprese prevedibili nell’arco si un secolo.

glare
Scritto il 21 febbraio 2014 at 11:50

mirrortrader@finanza,

Già..molti Italiani sono così
Mongolia, Laos, Cambogia e altre terre dell’oriente, hanno tanto da offrirci a noi occidentali..dalla loro antica cultura, al nostro futuro.
Leggerò volentieri il blog nella speranza di trovare tue nuove su quei bellissimi posti.

comax74
Scritto il 21 febbraio 2014 at 12:05

Mi unisco anche io a quel senso di spaesatezza che altri utenti hanno riportato. Mi spiego.
Il quadro é chiaro. Il picco del petrolio é passato e senza energia il mondo occidentale si fermerà in poche settimane. Alternative non ci sono. Ma questo cosa vuol dire? Quanto si abbassare il tenore di vita? Ma si parla di abbassamento del tenore di vita o di carestie che porteranno alla morte per fame e malattie milioni di persone?
E come ci si potrebbe difendere.
Provo a spiegarmi ancora: si é certi della catastrofe imminente ( ma poi quanto?) Ma non si dice nulla conseguenze né su possibili vie di fuga

john_ludd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 12:28

phitio@finanza,

Riprendi le tesi di Gail che è effettivamente molto ben documentata, tuttavia ho qualche riserva sulla traiettoria che per lei è tracciata verso un eterno medio evo nell’arco di 20 – 30 anni al massimo. Non credo sarà così per tutti, non vedo una traiettoria ma diverse traiettorie. Questa è la ragione per la quale non ho mai citato Gail e i suoi post che comunque sono un riferimento per tutti quelli che seguono questi temi: se la tesi prevede una catastrofe assoluta e definitiva per il 100% della popolazione, anche se questo fosse l’esito più probabile, annulla il senso di parlarne. Ripeto, alcuni paesi sono convinto riusciranno a mantenersi a un livello elevato di sviluppo pur abbandonando l’idea stessa di industrializzazione che è il pensiero unico dei giorni nostri. Le caratteristiche per la sopravvivenza di porzioni sufficienti dell’attuale civiltà possono essere 1) popolazione al di sopra di un livello minimo ma ben al di sotto dei 50 milioni su un territorio non sparso 2) elevato livello di istruzione di massa e coesione civile e sociale 3) forte e rispettata autorità dello stato 4) risorse energetiche rinnovabili REALISTICHE e a basso contenuto tecnologico ovvero idro e biomasse; solare FV ed il grande eolico hanno un contenuto tecnologico troppo elevato e un EROI insufficiente; solare termico eccellente ma solo a certe latitudini, micro eolico a bassa tecnologia molto promettente 5) autosufficienza alimentare. Alcuni pezzi del territorio geografico attualmente noto come Italia potrebbero rivelarsi adeguate per i punti 1, 4 e 5 mentre 2 e 3 possono costituire un problema insormontabile. Fondamentale la preservazione del sapere tecnico considerando che è irrealistico contare su computers (che richiedono la più ampia e complessa supply chain che si spossa immaginare) e reti dati internazionali che collasseranno per prime. Altrettanto fondamentale che nei prossimi anni vi siano progressi nello sviluppo dei bio carburanti in modo che il ciclo agricolo si possa auto sostenere altrimenti la tesi di Gail diventa certezza.

john_ludd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 12:46

comax74@finanzaonline,

Il picco del petrolio non è ancora passato, è stato temporaneamente sospeso dal picco secondario dello shale e delle tar sands nord americane. Questi carburanti hanno tuttavia un EROI tra 3 e 5 che comporta costi eccezionali e insostenibili. Inoltre hanno costi ambientali estremi, consumano acqua a ritmi assurdi e creano un problema ancora maggiore per il domani. La geologia racconta poi che sono al massimo in grado di ritardare il picco globale di 3 -5 anni. Il petrolio OPEC è su un plateau ma ci sono chiari segnali di stanchezza e di inversione. Probabilmente alcuni paesi stanno pompando in modo scriteriato per rispondere a esigenze interne di crescita della popolazione (la zona arabica ha ritmi 2 volte superiori all’India). Un utilizzo assai minore del consumo di petrolio e della risorse fossili è perfettamente compatibile con il mantenimento di buona parte del sistema ma determinerebbe il collasso di diverse filiere industriali, un aumento della disoccupazione e soprattutto determinerebbe il collasso del sistema finanziario oberato da DEBITI PRIVATI e del sistema politico che esprime. Quest’ultimo è a mio avviso l’anello più debole della catena e quello che è di gran lunga più da temere nel breve termine. Un assetto radicalmente differenze a livello politico/sociale potrebbe far guadagnare quei 10/20 anni indispensabili a un passaggio meno traumatico a un diverso sistema. Purtroppo non esiste alcuna indicazione che si vada in tale direzione, al contrario quello che osservo è una forte accelerazione nella direzione opposta. In sostanza, anche se Mazzalai non è un esperto in temi energetici (come ha sempre onestamente scritto) ha tuttavia ben compreso la natura mortifera dell’attuale assetto del sistema finanziario completamente in balia di interessi privati estremamente resistenti seppure condannati a morte dalla termodinamica.

ilcuculo
Scritto il 21 febbraio 2014 at 12:51

john_ludd@finanza,

Il PV a film sottile potrebbe arrivare a EROEI > 50 con costi di produzione limitati e versatilità di installazione.

Per i bio carburanti è fondamentale lo sviluppo di OGM dedicati.

john_ludd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 13:41

ilcuculo@finanza,

Charles Hall è uno studioso apprezzato e assolutamente indipendente. Ha realizzato ricerche che pongono il FV in una luce molto diversa, riducendone di molto le aspettative e misurandone l’EROI su tutto il ciclo di vita. I risultati sono deprimenti e lo sarebbero anche se si sbagliasse del 300%. Inoltre e soprattutto il FV richiede una supply chain del tutto simile a quella dei computers, è tutto tranne una tecnologia resiliente. E’ ok solo se uno immagina che il mondo di domani è come quello di oggi con qualche modesto cambiamento.

http://energyskeptic.com/2013/tilting-at-windmills-spains-solar-pv/

Il “potrebbe” è un termine che uno scienziato non può utilizzare in modo serio, va bene per l’uomo della strada, nulla di più. Sui biocarburanti gli OGM non credo avranno alcun ruolo malgrado i tentativi delle lobby interessate. Mi sembrano assai più interessanti gli esperimenti in corso con batteri digestori modificati geneticamente, ma siamo molto indietro. Il livello degli investimenti è talmente modesto da non autorizzare la speranza di une sito positivo nei prossimi 10 anni. E’ il frutto di una politica fallimentare che è andata a incentivare la fabbricazione e installazione di impianti invece che la ricerca. Ma il sistema finanziario ha ottenuto 1) favolose IPO da piazzare 2) fantastici investimenti con un TIR del 12% minimo totalmente garantiti dallo stato e quindi a rischio zero.

john_ludd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 13:47

ilcuculo@finanza,

I progressi unici nella storia del secolo scorso in termini di infrastrutture di ogni tipo e che hanno consentito il più colossale passo in avanti di sempre sono stati finanziati, pianificati e realizzati dallo Stato, al 100% in ogni paese. I privati possono investire in pizzerie e telefonini dove se fanno cazzate non è un problema serio. Il futuro energetico, così come l’istruzione e la sanità NON POSSONO ESSERE UN CENTRO DI PROFITTO, ne va della sopravvivenza della specie, ma si è preferito puntare sulla sopravvivenza del mercato azionario e quindi periremo in un mare di fiamme perché complessivamente ci si è comportati da coglioni.

paover
Scritto il 21 febbraio 2014 at 14:18

john_ludd@finanza,

Grazie! ho letto tutto avidamente…
al di là del chiaro problema di “esaurimento” della risorsa petrolio, mi rimane un dubbio (e dirai: “che cavolo! solo uno?” :-)) scherzi a parte se capisco bene vi è da un lato un problema legato alle riserve di petrolio ma dall’altro anche il fatto che la maggior parte dei paesi menzionati non hanno altre risorse se non il petrolio e pertanto su di esso basano i loro budget… quello che mi sorprende, se è come lo ho interpretato io, è il discorso Russia che. teoricamente, dovrebbe avere molte altre risorse e parte di queste anche totalmente inesplorate, nel sottosuolo della Siberia e quindi potrebbe/dovrebbe avere costi più bassi del “Or is Russia, whose fiscal break-even this year is $125?”
Cosa non mi è chiaro? grazie

mazzam
Scritto il 21 febbraio 2014 at 14:24

cellula labile@finanza:
mazzam@finanzaonline,

buongiorno Mazzam
scusa per l’inutile tiritera e per le banalità.
Ti auguro una buona giornata.

Vabbè.. Però così è facile.
Buona giornata anche a te.

john_ludd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 14:56

paover@finanza,

il costo di produzione del petrolio russo è molto più elevato di quello saudita quindi a parità di margine serve un prezzo più alto. Sulla effettiva esistenza di riserve non esplorate in Siberia ci sono seri dubbi. Tutto è stato esplorato, palmo a palmo. Quello che non è noto è la consistenza di petrolio che si sa esistere ma che la collocazione in regioni estreme, il costo e l’assenza di tecnologie non ha permesso di quantificare. Quello che posso dire è solo riferire quanto scrive Akelett che è la massima autorità sullo studio del peak oil e lui ritiene che effettivamente i russi hanno ancora riserve ampie e saranno in condizioni di essere esportatori netti sino al 2040, i soli insieme ai sauditi. La quantità sarà molto inferiore ma il prezzo sarà tale per cui il potere reale di cui dispone la Russia di fatto incute terrore profondo in USA. E’ solo questione di tempo, presto o tardi i tedeschi andranno verso est, le necessità energetiche diverranno più importanti della ormai peraltro debole “fedeltà” atlantica e rischieranno il tutto x tutto, ora è presto. Se uno abitasse su Marte sarebbe divertente vedere come va a finire. Se fosse una partita, non scommetterei un centesimo sullo zio Sam oltre il 2020 e forse prima.

mannoz
Scritto il 21 febbraio 2014 at 15:06

john_ludd@finanza,

se è come dici tu e non dubito che possa accadere, mi viene da pensare anche che scoppierà una qc guerra globale come prevedono alcuni allora…

john_ludd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 15:32

mannoz@finanza,

dove hai vissuto in questi anni ? la guerra c’è già. Le grandi nazioni non si possono combattere tra loro direttamente, anche la più piccola può polverizzare il pianeta 10 volte. In fin dei conti le armi nucleari servono, ecco perché non vogliono che ci arrivino anche gli iraniani, i paesi intoccabili sono già tanti. Ci si affronta con la finanza e nei paesi sulle rotte energetiche, dovresti sapere quali. Scarica la mappa dei gasdotti verso l’Europa e saprai più cose sulla guerra di “liberazione dal tiranno” ucraina di quanto gli organi di regime di questo o quel paese mai ti diranno.

mannoz
Scritto il 21 febbraio 2014 at 15:42

john_ludd@finanza,

quindi se come da te scritto lo zio sam collasserà entro il 2020 , lo farà portandosi nella tomba tutto il suo armamentario, bene almeno un piccolo problema in meno…

E cq non capisco una cosa, è da anni che la russia cerca di bypassare l’ucraina e per quello stanno anche con eni costruendo diversi gasdotti a sud no?

cellula labile
Scritto il 21 febbraio 2014 at 16:07

mazzam@finanzaonline: Vabbè.. Però così è facile.Buona giornata anche a te.

sarà più facile…… per farmi perdonare, se avremo occasione di incontrarci e conoscerci di DONERO’ un caffè :wink:

john_ludd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 16:26

mannoz@finanza,

di solito mi astengo nel fornire date, è roba da mago Otelma, avrei fatto meglio a finire il periodo prima. Gli USA sono in perenne crisi da saldo dei pagamenti, hanno un saldo con l’estero sempre negativo, reso possibile dal ruolo del dollaro. Noi siamo stati crocefissi per molto molto meno. Ora sono migliorati ma sempre sotto per centinai di miliardi di dollari che devono arrivare da fuori. Per quanto tempo ancora ? Ritengo che con la prossima recessione (non so quando ma sono sempre esistite) non potranno fare altro che inondare tutto di dollari e a quel punto la rinuncia al dollaro come moneta di riserva sarà il male minore. Certo che un altro deficiente alla Casa Bianca potrebbe fare delle cazzate enormi. Cerco di non farmi travolgere dalle passioni ma mi è impossibile trovare qualche trend positivo in quel paese oggi.

kry
Scritto il 21 febbraio 2014 at 16:45

john_ludd@finanza,

Il recente aumento del prezzo del gas, circa 100% sull’anno e 30% sul mese, è da ritenersi di pura natura speculativa legato alle rigide temperature o l’inizio del risultato del picco delle materie prime energetiche. Grazie. Ciao.

john_ludd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 19:00

kry@finanza,

il prezzo del gas in USA è stato molto al di sotto del costo di produzione per anni. Non era possibile tenerlo ancora quei livelli, tuttavia una parte del recente e brusco aumento del prezzo è legato al rigido inverno e a un picco di richiesta cui è stata data risposta come sempre accade: hai bisogno ? Paga ! In ogni caso la pacchia del gas gratis sta finendo anche là ma resterà sotto il 50% del costo in Europa, queste le previsioni più accreditate.

dfumagalli
Scritto il 21 febbraio 2014 at 19:08

laforzamotrice@finanza:
Cavolo, cos’è, la giornata della metafisica? Beato chi crede in Dio, adesso stò guardando la situazione in Ucraina, se continueremo cosi tra un pò saremo nelle stesse situazione, chissà se credere in Dio servirà.

Guarda che vita e cultura orrenda hanno i Paesi dove non si è mai formata una cultura di carità e minimo rispetto per l’Uomo. Quale cultura poggia le sue fondamenta su amore e carità (per quanto umanamente possibili)? Proprio quella Cristiana.

Di chi sono i “da 9100 a 100000” morti l’anno (stime vaticane)? Perché? Proprio perché portano la più pericolosa, devastante cultura, una che erode il potere da dentro: quella della carità e amore.

dorf001
Scritto il 21 febbraio 2014 at 19:46

john_ludd@finanza,

ciao john. ho letto i tuoi consigli. belli, ma non posso andare via 4 mesi. neanche per 3 giorni. perchè non ho più una lira. fine, finish. grazie al mio bel governo.

invece ti dico una cosa. tutto vero, bello e tragico ciò che dici su tutta la questione energetica.

ma…..lo vai a spiegare tu a metteino renzi tutta questa roba? ma questi qui sanno le basi dell’economia? 1) moneta-chi la crea-quanto costa- che uso se ne fà? chi ci specula sopra?

sanno 2) cosa è l’energia alternativa? come dove si può ricavare? hanno in mente solo la puttanata del PIL.

sanno 3) cosa è l’ambiente? che bisogna rispettarlo? altrimenti moriamo tutti? sanno cosa è Overshoot Day: il nostro debito con la Terra

ecco ti prego, devi andare tu a spiegare a lor signori queste 3 cose fondamentali. ti prego.

conosci mica dei grillini? a cui dirlo? non sto scherzando. almeno che lo sappiano. tu hai deto no, è meglio sapre le cose piuttosto che restare nel buoi dell’ignoranza. eppoi a livello politici elevato, sarebbero tenuti a saperlo, giusto?

se avanza tempo andate a spiegarlo a mister caffelatte. obama.

stammi bene john.

DORF

laforzamotrice
Scritto il 21 febbraio 2014 at 20:33

dfumagalli@finanza,

Alludi ai milioni di morti della santa inquisizione? Delle guerre di religione tra cattolici e protestanti? dell’invasione del sudamerica con lo sterminio di milioni di indios? delle decine di guerre al grido di “Dio lo vuole?” O al “gott mit uns”? Per favore…

dfumagalli
Scritto il 21 febbraio 2014 at 21:06

laforzamotrice@finanza:
dfumagalli@finanza,

Alludi ai milioni di morti della santa inquisizione? Delle guerre di religione tra cattolici e protestanti? dell’invasione del sudamerica con lo sterminio di milioni di indios? delle decine di guerre al grido di “Dio lo vuole?” O al “gott mit uns”? Per favore…

E’ inutile e persino irrazionale che menzioni errori ed orrori del passato che hanno fatto ANCHE (e specialmente) coloro che agivano in modo del tutto “laico” e per millenni. Specialmente nel periodo buio conosciuto ironicamente come “illuminismo” da cui peraltro nasce l’ideologia / filosofia certamente non cristiana che sboccerà nel tuo “Gott mit uns” propinato da un regime dedito a pratiche “esoteriche” e che di Dio ne faceva una caricatura.

Però che strano che ti siano casualmente sfuggite le centinaia di migliaia di missionari morti negli ultimi decenni, le cure ai più poveri nel mondo dall’America del Sud a Calcutta.

A chi altri gliene frega qualcosa di quei poveracci? Quando si lascia sprofondare la Siria “perché tanto, non ha il petrolio”?

zer
Scritto il 21 febbraio 2014 at 21:23

posso certificare che satana non esiste e conseguentemente dio non esiste….
fatto salvo che dio es :mrgreen::mrgreen:istesse io l’ammazzeri.
giovanni luigi zerbato

zer
Scritto il 21 febbraio 2014 at 21:25

se esistesse, l’ ammazzerei. scusate.

alessandroecristina
Scritto il 21 febbraio 2014 at 22:35

zer@finanza,
hai appena certificato il contrario…

sd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 23:05

zer@finanza,

Zer forse chiedersi se Dio esiste oppure no non è corretto, sono millenni che in molti si sono posti la stessa domanda.

Forse bisognerebbe domandarsi se l’Uomo ha o non ha bisogno di Dio.

Di una cosa siamo assolutamente certi l’UOMO di oggi purtroppo non andrà molto lontano………..al massimo riuscirà ad autodristruggersi, E questo Dio lo sà.

E non venitemi a dire che sono solo domande metafisiche……perchè l’economia, per caso, è una scienza esatta ? Invece non dovrebbe essere un mezzo per creare benessere ?

SD

sd
Scritto il 21 febbraio 2014 at 23:56

dorf001@finanza,

Dorf…..il petrolio è buono per chi c’è l’ha o per chi lo gestisce hehehe.

Intanto potremmo installare in casa un “aggeggio” come questo : http://www.innova.co.it/catalogo/prodotti/turbocaldo.html poi magari ci mettiamo anche una pompa di calore che fà caldo in inverno e fresco in estate e una bella macchinina elettrica…………..e poi visto che dalle nostre parti piove da due mesi………….smontiamo il motore stirling e lo facciamo funzionare con il pellets……..hahahaha sarebbe un sacco divertente…..se fosse possibile…….euro permettendo e con gli auguri di Giulio Verne hahahaha

Scusami ma stasera avevo voglio di scherzare.

Ciao SD

sd
Scritto il 22 febbraio 2014 at 00:01

dorf001@finanza,

Prima ho sbagliato il link l’altro produce solo energia termica, è questo:

http://www.innova.co.it/catalogo/prodotti/trinum.html

SD

sd
Scritto il 22 febbraio 2014 at 00:17

dorf001@finanza,

Dorf ri-scusami ma stasera sono in vena di scherzi.

Guarda se proprio hai un “sacco” di euro da spendere ti posso installare questo “aggeggio” : http://www.viessmann.com/com/en/products/Micro_CHP.html e la macchinina elettrica te la regalo compresa nel prezzo.

SD

laforzamotrice
Scritto il 22 febbraio 2014 at 10:22

dfumagalli@finanza,

Centinaia di migliaia? Mi sembra terribilmente esagerata come cifra, … ma aspetto fonti da verificare.
Che adesso sia l’illuminismo il periodo buio, è quantomeno divertente, ci tengo a ricordarti che se verifichi lo sviluppo DEMOGRAFICO, sociale ed economico mondiale, ha avuto un’enorme accellerazione grazie e DOPO quel periodo storico e sopratutto in occidente, dove è nato e si è diffuso. Un caso? Non direi proprio. Comunque mi chiedo perchè quando un “credente” si ammala non va in chiesa, o alla moschea o in sinagoga , anzichè nel LAICO scientifico, ospedale.
Io credo che se uno è una brava persona lo è sempre e comunque, qualunque sia la sua filosofia o religione, cosi come è vero il contrario.
Detto questo, chiunque è libero di dredere ciò che vuole, a Dio o agli extraterrestri, basta che non imponga la propria fede agli altri. Diverso il discorso della fede politica, perchè essendo un concetto sociale richiede che l’intera società si adegui a regole comuni, da qui la logica contrapposizione anche violenta. D’altra parte non ci sono alternative, o questo o l’anarchia.
Un bel problema.

dfumagalli
Scritto il 22 febbraio 2014 at 11:40

laforzamotrice@finanza:
dfumagalli@finanza,

Centinaia di migliaia? Mi sembra terribilmente esagerata come cifra, … ma aspetto fonti da verificare.
Che adesso sia l’illuminismo il periodo buio, è quantomeno divertente, ci tengo a ricordarti che se verifichi lo sviluppo DEMOGRAFICO, sociale ed economico mondiale, ha avuto un’enorme accellerazione grazie e DOPO quel periodo storico e sopratutto in occidente, dove è nato e si è diffuso. Un caso? Non direi proprio. Comunque mi chiedo perchè quando un “credente” si ammala non va in chiesa, o alla moschea o in sinagoga , anzichè nel LAICO scientifico, ospedale.
Io credo che se uno è una brava persona lo è sempre e comunque, qualunque sia la sua filosofia o religione, cosi come è vero il contrario.
Detto questo, chiunque è libero di dredere ciò che vuole, a Dio o agli extraterrestri, basta che non imponga la propria fede agli altri. Diverso il discorso della fede politica, perchè essendo un concetto sociale richiede che l’intera società si adegui a regole comuni, da qui la logica contrapposizione anche violenta. D’altra parte non ci sono alternative, o questo o l’anarchia.
Un bel problema.

1) 5 secondi di Google e guarda che ti scrive La Repubblica (non esattamente l’organo del clero): http://www.repubblica.it/esteri/2012/12/26/news/religione_nel_2012_uccisi_105mila_cristiani-49478504/

105 mila solo menzionati lì.

2) Tu magari trovi che sovrappopolare il pianeta fino al suo esaurimento e facendo ampio uso di filosofie materialiste (prima fra tutte il consumismo) sia una cosa positiva. Io no.

3) Tu l’auto rotta la porti dal barbiere? Se no, perché io dovrei portare il mio braccio rotto in chiesa?

4) “Imporre” può essere un concetto complicato. Era meglio andare all’attacco ed imporre la “occidentalità” (compresa la religione) o stare passivi e lasciarci “arabizzare” e oggi non avremmo nemmeno più i monumenti a Roma (vedasi cosa hanno fatto gli estremisti ai monumenti storici in altre nazioni: li hanno distrutti).
La religione, che piacca o no, è parte della cultura e la storia è fatta da scontri fra culture. Per cui non esiste il “pacchetto base” o il “pacchetto completo”, quando una cultura / nazione prevale, “impone” tutto e spesso anche la religione.
Senza nemmeno menzionare una religione in senso stretto, basti anche vedere all’imperialismo USA o quello comunista: in ambedue i casi c’é la previsione d’espandere l’influenza ma anche le ideologie: nel primo caso consumismo e materialismo, nel secondo caso espandere la rivoluzione agli stati adiacenti e (guarda caso gli estremi si toccano) il materialismo. Ossia i valori del tuo beneamato illuminismo.

laforzamotrice
Scritto il 23 febbraio 2014 at 10:33

dfumagalli@finanza,

Cristiani sono una cosa, i missionari un’altra. Allora dovresti calcolare quanti milioni di cristiani si sono ammazzati tra di loro, o quanti mussulmani sono stati ammazzati dai cristiani, vedi guerre varie Iraq, Afganistan, Siria, ecc.ecc.
2) Io non trovo affatto che sia giusto sovrappopolare il pianeta, infatti non sono d’accordo sul le idde della chiesa sulla contraccezione, sull’eutanasia, e sul continuare a salvare bambini in ambienti in cui è logico che muoiano.
3) Se rompo l’auto vado dal meccanico, ma poi non porto un x grazia ricevuta. Lourdes e posti del genere cosa mi stanno a significare?
4) Prova a vedere quanti dei “monumenti” sudamericani si sono salvati dall’invasione CATTOLICA. E volendo, potrei citarti Dresda, Berlino, Leningrado, Londra, Montecassino, e li non erano mussulmani.
5) Se poi vuoi dire che la religione, qualsiasi religione, tende a scatenare la parte peggiore dell’uomo, proprio perchè si sente spalleggiato da un Dio (qualunque esso sia), è assolutamente vero.
6) Il mio beneamato “illuminismo” è quello che mi ha portato (e anche te) a stare in una casa riscaldata, davanti ad un pc e con la pancia piena. Come risultati non mi sembrano male. Guarda caso invece religione e povertà “vera” sono sempre intimamente legati. Un caso?

alessandroecristina
Scritto il 23 febbraio 2014 at 12:35

Se ancora non è scoppiato un conflitto mondiale con armi atomiche è grazie a chi ancora porta il peso del proprio dovere senza risparmiarsi eseguito a scapito di se stesso e a beneficio degli altri( qualcuno la chiama croce..)
Quasi sempre ci facciamo affascinare da un grosso albero che cade ma non vediamo i fili d’erba che crescono intorno a noi e li calpestiamo senza remore. Hai un idea di missionario che parte per terre lontane…il missionario lo si può fare nel proprio condominio! Missione è FARE (non dire di fare) il proprio compito non guardando il proprio tornaconto ma a beneficio di tutti ed un pezzetto di beneficio ci tornerà indietro DI SICURO.
I BAMBINI è logico che muoiano? Hai una pietra al posto del cuore…
il tuo beneamato illuminismo ci ha portato a stare in una casa TROPPO riscaldata, davanti ad TROPPI pc e con la pancia TROPPO piena senza preoccuparci minimamente come questo è stato ottenuto( e NOI sappiamo bene COME è stato ottenuto)
Come risultati non mi sembra male……
Ne possiamo andare fieri..
Il pianeta è solo sovrappopolato da persone che hanno TROPPA PANCIA TROPPI PC TROPPO RISCALDAMENTO, e il pianeta tutte QUESTE persone non se le può permettere ,ma stai tranquillo che la sovrappopolazione non sarà certo un problema tra non molti anni e se QUALCUNO non ci metterà una pezza, il mondo non dovrà + sopportare il peso del genere umano…
Cristiano non è un etichetta MA un modo di essere è inutile che citi “i cristiani” hanno ucciso milioni di qua e milioni di la ..La chiesa cattolica ha bruciato migliaia di eretici…ecc ecc.NON uccidere è comandamento,CHI UCCIDE NON è CRISTIANO! SIA CHIARO!E non pensare che siccome qualcuno è papa o cardinale o vescovo, abbia l’esonero da questo!
Dici bene l’essere umano ha sempre usato l’alibi di un Dio
( ma quale dio è quello che suggerisce odio verso i nostri simili?Conosci da solo la risposta..)
per commettere atrocità,
GESU’ CRISTO ha mai insegnato queste cose?
Cristo a questo proposito ha detto: Giudicateli dalle loro opere e non da quello che dicono…
Religione”vera” e povertà materiale sono intimamente legate , forse così và meglio e non è x niente un caso…chi ha cuore x intendere intenda..un abbraccio.

silvio66
Scritto il 23 febbraio 2014 at 12:36

laforzamotrice@finanza</st
Amo tutte le scienze. Le chiese sono composte da uomini che per loro carenze personali hanno usato Dio per soddisfare le loro miserie. Perfino i nazzisti scrivevano sulla cintura Got mit uns, ossia Dio è con noi. Dio è amore. L'amore per gli "estranei" non ha senso evoluzionistico, non è di questo mondo. Non basta l'intelletto per spiegare l'amore. Strano che tanti acuti osservatori non si accorgano di questo sentimento che pervade il genere umano e che rappresenta la manifestazione più evidente di Dio. Godiamoci questo sole stupendo, buonagiornata a tutti 8)

laforzamotrice
Scritto il 23 febbraio 2014 at 12:57

alessandroecristina@finanza,

ho una pietra al posto del cuore.
Se in una cultura contadina, é normale fare molti figl perchè è altrettanto normale che la maggioranza di loro muoiano prima dei 4 anni, (sai quanto era l’età media in Italia nel 1800? 6,50 a causa dell’altissima mortalità infantile, ma eravamo molto religiosi) una persona senza cuore, ma con il cervello interviene moderando le nascite, non mantenendo in vita milioni di persone senza preoccuparsi di dare loro un futuro, o peggio condannandole ad un futuro di fame e delinquenza.
In quanto alle persone con troppo caldo cibo e pc, sono uguali a quelli che non hanno nulla, i quali ambiscono anche loro ad avere troppo di tutto. é normale, è tipico di quella “perla della creazone” che è l’essere umano.
Se chi uccide non è cristiano, allora significa che miliardi di mussulmani, ebrei, buddisti, scintoisti, animisti, ecc.ecc. sono cristiani, perchè non hanno ucciso nessuno.
In quanto a Gesù, potrei rispondere che il Dio del nuovo testamento non somiglia affatto a quello del Vecchio. Chi è il vero Dio? Ma questo non è il lugo adatto.

alessandroecristina
Scritto il 23 febbraio 2014 at 13:15

laforzamotrice@finanza,

Fame e delinquenza sono frutto della pietra che molti “uomini” hanno nel petto.
Dio è sempre lo stesso…forse è l’uomo meno “bestia” ed è quello cui si è rivolto il Cristo dopo 10 semplici regolette seguite x 2 millenni( e manco bene…)
Ti voglio bene.

alessandroecristina
Scritto il 23 febbraio 2014 at 13:39

laforzamotrice@finanza,

ahhh dimenticavo la cosa + importante…ringrazia quei contadini altrimenti io e te non eravamo qui a scriverne.. :D

dfumagalli
Scritto il 23 febbraio 2014 at 19:18

Volevo rispondere a LaForzaMotrice ma vedo che altri ci hanno già pensato.

In aggiunta: “Cristiani sono una cosa, missionari un altra” è falso. Essere missionari è parte di essere un buon cristiano. Non confondere il fatto che ci siano milioni di sepolcri imbiancati che non fanno nulla o si comportano peggio degli altri e si chiamano “cristiani” solo perché i loro genitori li hanno portati a battezzare da piccoli “perché tutti fanno così”.
E’ dura da digerire, ma una persona non è cristiana per via di un timbro da qualche parte, ma perché produce azioni e risultati da cristiano, e l’aiutare il prossimo con carità e misericordia è il marchio INCONFONDIBILE dell’essere cristiano.
Persino i Medici Senza Frontiere che come direzione sono tutto tranne che “cattolici praticanti” in realtà sono tra i più cristiani praticanti. Perché agiscono come tali per davvero, senza blah blah, senza orpelli.

Sui “controlli delle nascite”, in caso non te ne sia accorto, non servono. Già da soli ci auto-limitiamo quando siamo troppi, vedasi Paesi ricchi che invecchiano e perdono popolazione.

Sull’eutanasia, non è certo ammazzando 10 o 100 vecchietti che si controlla la popolazione. In certe nazioni vogliono persino promuovere l’eutanasia non consensuale, così si sbarazzano dei vecchi & risparmiano i loro PREZIOSI SOLDI. E questo è brutalmente uno schifo. E basta.

Su Montecassino e simili, hanno fatto vedere solo 2-3 giorni fa la verità, ossia puramente tattica militare da parte peraltro di generali che di cristiano hanno ben poco.

A proposito d’ “invasione CATTOLICA”, da quando soldati/mercenari e gaglioffi vari che assaltano e uccidono sono cristiani? Perché hanno l’ “etichettina?”. Ma guarda un po’ come è comodo appiccicarsi l’adesivo con scritto “Dio è con noi” per fare tutte le zozzerie peggiori del mondo.
Non ti immagino abbastanza tonto da cascare in simili specchietti (giustificativi) per le allodole. E’ come quelli che “in Nome della Scienza” hanno inventato, sperimentato e poi usato armi batteriologiche, bombe a grappolo, mine anti uomo, bombe nucleari. E tu ci credi che era in “nome della Scienza”? O erano solo dei farabutti con l’adesivo “Scienza” sulla fronte?

veleno50
Scritto il 23 febbraio 2014 at 19:32

tassazione rendite finanziarie al 25% per distribuire a chi lavora.dio come godo se fosse vero. non venitemi a dire che nessuno comprerà più titoli di stato oppure aumenteranno i tassi tanto non è vero.

sd
Scritto il 23 febbraio 2014 at 21:22

veleno50@finanza

Veleno50 siamo già fortunati che la tassazone sulle rendite finanziarie vogliano aumentarla solamente al 25% (tanto per iniziare hehehe) e non al 30 o 40 o 50………..sono anche “gentili” ad accontentarsi di così poco……i soldi non sono mica di nostra PROPRIETA’, se gli fà piacere c’è ne lasciano un pò, altrimenti ce li tolgono tutti.

Ecco i curriculum di alcuni dei nostri “padroni”
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/toscana/2011/08/05/visualizza_new.html_758248909.html
http://marcodellaluna.info/sito/2014/02/23/padoan-un-economista-fallito-alla-guida-delleconomia-italiana/

A proposito, mi raccomando, non interessativi di DIRITTO, LEGALITA’ e METAFISICA ma occupate tutto il vostro tempo in ECONOMIA e FINANZA.

Un saluto

SD

PS:
Lo devo ammettere, probabilmente sono un pò “sadico” e mi stò divertendo come un matto a vedere come stanno evolvendo le cose in economia…..non poteva essere diversamente….è matematico.

dfumagalli
Scritto il 24 febbraio 2014 at 01:40

@Sd Io non sono sadico ma sono andato a stare all’estero e ora capisco come mai gli altri ci guardano come gli alieni.
Perché lo siamo.

laforzamotrice
Scritto il 24 febbraio 2014 at 08:41

alessandroecristina@finanza,

dfumagalli@finanza,

1) Allora smettila di parlare di “cristiani”, visto che ci sono brave persone di OGNI religione, quindi parlare di “CRISTIANI” è solo razzismo.
2) Parlare di “E’ come quelli che “in Nome della Scienza” hanno inventato, sperimentato e poi usato armi batteriologiche, bombe a grappolo, mine anti uomo, bombe nucleari. E tu ci credi che era in “nome della Scienza”? O erano solo dei farabutti con l’adesivo “Scienza” sulla fronte?” sono gli stessi che ci permettono di avere tutta quella tecnologia, questa compresa, che ci permettono di vivere bene e comodamente, visto che è grazie alla ricerca militare che gran parte della tecnologia che oggi usiamo, è stata sviluppata.
In quanto ai disgustosi “soldi”, (D Fumagalli)vedo che di solito chi è cosi superiore è perchè i soldi ce li ha, quindi evito commenti.

fortunato64
Scritto il 24 febbraio 2014 at 09:03

tutto vero, purtroppo padoan non farà il bene dell’italia,spero solo che di ritorno dall’australia caschi l’aereo, :twisted: ….piccolo incidente di percorso che vuoi che sia…. 8) ……e per quanto riguarda l’aumento della tassazione delle rendite credo che valga sempre la regola a d un rischio maggiore debba corrispondere un maggiore interesse ,in poche parole per conto mio è una cosa che andava fatta quando tutto andava molto meglio di adesso, restiamo sintonizzati….

fortunato64
Scritto il 24 febbraio 2014 at 09:05

mi riferivo all’ultimo commento di SD con cui concordo

fortunato64
Scritto il 24 febbraio 2014 at 09:14

intanto ritornano in scena altri zombie…

Passera lancia Italia Unica, squadra pronta in giugno

di Giselda Vagnoni
ROMA, 24 febbraio (Reuters) – Corrado Passera, ex ministro
dello Sviluppo del governo di Mario Monti, banchiere e manager,
ha presentato domenica a Roma la nuova formazione politica
Italia unica, con l’ambizione di offrireun’alternativa, ha
detto, al 60% degli elettori che ormai si astengono o votano
scheda bianca.
L’appuntamento è stato anticipato di un giorno perché oggi
il Senato vota la fiducia al governo di Matteo Renzi e arriva a
oltre un anno dal fallitotentativo di costruire un nuovo
partito insieme a Monti, all’Udc di Pier Ferdinando Casini, al
think tank Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo e alla
comunità di sant Egidio.
All’epoca Passera, 59 anni, si battè per una agenda di
radicale cambiamento e una lista unica. Perse la battaglia e
optò per un periodo sabbatico.
All’Aranciera di San Sisto, davanti alle terme di Caracalla,
si sono raccolte qualche centinaio di persone.
Mancano facce note ad eccezione della moglie diPassera,
Giovanna Salza, ex addetto stampa di Poste e del gruppo Toto, e
il managing director di Jp Morgan e patron del club Canova
Stefano Balsamo.
La squadra sarà pronta per giugno, assicura Passera, unico
in piedi sul palco, mentre presenta il suo programma per oltre
un’ora e mezza in maniche di camicia.
Al nuovo che avanza, l’esecutivo del 39enne sindaco di
Firenze, augura che non si tratti “di un governo di transizione
perché i pizzicotti all’economia italiana non bastano per
superare la crisi”.
Ai giornalisti suggerisce di evitare inutili etichettature
di destra o di sinistra e “tantomeno di centro”.
Il dubbio è se il timing per il lancio di una formazione
politica mentre si insedia un esecutivo che spostal’orizzonte
al 2018 dai 18 mesi del governo di Enrico Letta non sia
infelice.
“Il governo di Matteo Renzi non ha una maggioranza così
forte da assicurare la lunga durata, quindi nuove proposte sono
benvenute”, commenta l’avvocato GiuliaBongiorno, fedelissima di
Gianfranco Fini.
Grande ottimismo nelle capacità produttive e innovative
dell’Italia e particolare attenzione al terzo settore, Passera
vuole meno tasse, più investimenti e più reddito disponibile per
le famiglie.
Tra le misure proposte, il pagamento della quota annuale del
Trattamento di fine rapporto ai lavoratori, salario di
produttività libero da contributi e tasse, il pagamento
immediato dei 100 miliardi di euro di debiti commerciali che la
pubblicaamministrazione deve ai suoi fornitori, la restituzione
dell’Iva a chi paga con moneta elettronica.
Le risorse vanno trovate da un uso più efficiente dei fondi
europei e del patrimonio pubblico (“si dice che valga 1.000
miliardi”), dalledismissione di tutte le aziende
municipalizzate e dalla salvaguardia delle reti di
comunicazione, gas, elettricità.
Maggiore credito verrebbe dal potenziamento della Cassa
depositi e prestiti, dall’aggiornamento del catasto per
combatterel’evasione, dalla riduzione dei costi della politica
con l’abolizione di una delle due camere.
Per creare lavoro bisogna dare “la possibilità alle aziende
che assumono di tornare indietro”, ossia maggiore flessibilità
nei licenziamenti e bisogna”smettere di continuare ad alzare
l’età di pensionamento per assicurare il ricambio”.
Grande attenzione alla semplificazione burocratica, senza
però alcuna guerra indiscriminata alla burocrazia a cui
appartengono ottimi professionisti, e unaassicurazione
universale contro la non autosufficienza.
Il simbolo di Italia Unica sono 20 elementi geometrici come
le regioni che si possono comporre in milioni di modi e uno
degli slogan è “Io siamo” per indicare creatività individuale e
lavoro di squadra.
“L’Italia c’è la può fare. Esportiamo 430 miliardi nei
mercati più competitivi. Abbiamo eccellenze in ogni campo e
risorse immeritate in campo artistico, culturale e ambientale.
Abbiamo ancora famiglie e comunità e un terzo settoresolidi, ma
quasi 10 milioni non hanno lavoro o soffrono la mancanza di un
lavoro e la crisi potrebbe accelerare. Servono cose
grossissime”, ha detto Passera.

mirrortrader
Scritto il 24 febbraio 2014 at 10:09

Non si puo discutere di religione, è una cosa per pazzi.

Io ho visto per esempio come funziona in Mongolia.
Quando si ammazza una pecora, si compie un piccolo gesti rituale, per ringraziare Dio.
AL mattino si versa un po di latte e the, nel terreno per ringraziare la natura.
C’è il rispetto della vita.
Qui i cristiano sono al 95% dei gran bigotti, altro che religione, vanno in chiesa per far vedere che vanno in chiesa, per sentirsi con la coscenza a posto, ma poi nella realtà sono…. lasciamo stare il termine.
Di solito chi crede nella chiesa cristiana ha solo subito un lavaggio del cervello, e non puo ammettere di essersi sbagliato per tanti anni. Poi uno su mille, è illuminato è ha capito, ma uno su mille, e dalle parole, non ne vedo nessuno sul blog.
La prima cosa deve essere il rispetto della religione e pensiero altrui, qui si cerca di IMPORRE la vostra religione da 4 soldi, imposta con le guerre.
Andate a studiare le varie religioni, magari scoprite che la vostra non è l’unica, e che il vero DIO non è il vostro.

gnutim
Scritto il 24 febbraio 2014 at 10:22

mirrortrader@finanza,

EHI BELLO PARLA X TE CHE NON SAI NEANCHE COS’è LA CHIESA, IO CI VADO PERCHè LO VOGLIO, IN UNA CHIESA CON 300 PERSONE E SONO ALTO 1.60 DI SICURO NON CI VADO X FARMI VEDERE, PIRLA!

gnutim
Scritto il 24 febbraio 2014 at 10:23

vai a offendere con dati di fatto i preti in altri siti, oppure fattela tu la tua chiesa visto che sei così figo!

phitio
Scritto il 24 febbraio 2014 at 12:28

john_ludd@finanza,

Caro John,
vedo che hai le idee ben chiare sulle condizioni al contorno della possibile soluzione. IN pratica, tutto cio’ che ha bisogno di elettronica e’ destinato a disfunzionare ed in ultima analisi a non funzionare affatto. Questo taglia le gambe anche al sistema kite wind, che a suo tempo alimentava in me grandi speranze. In effetti quella tecnologia rispettava tre requisiti stringenti, sarebbe a dire che sfruttava una sorgente rinnovabile non sfruttata appieno, rimuoveva gran parte della discontinuita’ di fornitura, e soprattutto era una tecnologia relativa mente semplice, robusta ed economica da mettere in piedi, quindi resiliente. Purtroppo non so cossa sia accaduto, ma l’ultima notizia che ho e’ che quella tecnologia e’ stata acquistata da un fondo di investimenti Saudita.
IN ogni caso, quella tecnologia per funzionare si basa pensantemente sul sistema di navigazione dei kites, mediante l’accoppiata degli accelerometri e del software che regola il tensionamento dei cavi. Inoltre i cavi stessi sono ad alta tecnologia, senza contare la questione degli inverter. Quella e’ , sempre che funzioni come prometteva Massimo Ippolito, il suo progettatore, una tecnologia che poteva essere perfetta come ponte di transizione, ma e’ inadatta ad essere tirata fuori dal cassetto in un contesto di crollo dei commerci e della filiera dell’elettronica.

A questo punto bisogna guardare agli impianti meccanici e semiautomatici o giu’ di li. A questo punto, ritornano in ballo in concentratori solari parabolici accoppiati a generatori stirling, ad esempio. Ovviamente il termico solare conta, l’idroelettrico, e il mini eolico. A proposito di quest’ultimo, hai dei link da proporre?

Grazie

dfumagalli
Scritto il 24 febbraio 2014 at 15:33

laforzamotrice@finanza:
alessandroecristina@finanza,

dfumagalli@finanza,

1) Allora smettila di parlare di “cristiani”, visto che ci sono brave persone di OGNI religione, quindi parlare di “CRISTIANI” è solo razzismo.
2) Parlare di “E’ come quelli che “in Nome della Scienza” hanno inventato, sperimentato e poi usato armi batteriologiche, bombe a grappolo, mine anti uomo, bombe nucleari. E tu ci credi che era in “nome della Scienza”? O erano solo dei farabutti con l’adesivo “Scienza” sulla fronte?” sono gli stessi che ci permettono di avere tutta quella tecnologia, questa compresa, che ci permettono di vivere bene e comodamente, visto che è grazie alla ricerca militare che gran parte della tecnologia che oggi usiamo, è stata sviluppata.
In quanto ai disgustosi “soldi”, (D Fumagalli)vedo che di solito chi è cosi superiore è perchè i soldi ce li ha, quindi evito commenti.

Non ho iniziato io sta cosa dei cristiani per qui vai a lagnarti con chi lo ha fatto.
Ho voluto menzionare che ne muoiono tanti, sulla qual cosa davanti alle prove hai casualmente “nicchiato”.

Sul fatto che ci siano brave persone di tutte le religioni, non lo venire a dire a chi sopra ha parlato dei Medici Senza Frontiere come esempio laico meglio di molti cristiani.

A proposito della scienza: prima insinui che i cristiani (senza alcuna distinzione nel tuo post) hanno causato morte e distruzione (secoli fa), e poi ti indigni quando qualcuno usa (apposta) lo stesso, medesimo, TUO sragionamento ma in senso opposto?

laforzamotrice
Scritto il 24 febbraio 2014 at 19:57

dfumagalli@finanza,

Io non m’indigno affatto, la morte è l’altra faccia della vita, per cui è inevitabile. che differenza fa il quando? L’importante è il come.
Secoli fa un paio di balle, i “cristiani” (gruppo sociale) hanno ammazzato e continuano a farlo tuttora, prova ad informarti quanti iracheni, libici, afgani, e mussulmani in generale sono stati e vengono ammazzati attualmente. Se per Cristiani intendi i “buoni cristiani”, ribadisco, valgono esattamente come tutti i “buoni di qualsiasi religione”, e trovo solo antiquato fare distinzioni.
Io non ho nicchiato, tu hai parlato di missionari, e dubito fortemente che la stragrande maggioranza di questi fosse particolarmente religioso, ma semplicemente appartenessero, CASUALMENTE, alla comunità cristiana. Per cui non sono dei martiri, ma solo dei poveri sfortunati che si sono trovati al posto sbagliato nel momento sbagliato.

dfumagalli
Scritto il 24 febbraio 2014 at 20:58

E certo i poveri sfortunati casualmente li ammazzano a gruppi di 200 mentre sono in chiesa.

Una casualità letale! :roll:

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