LA TEMPESTA PERFETTA…THE PERFECT STORM!

Scritto il alle 07:45 da icebergfinanza

 

Ieri mentre osservavo quello che stava accadendo sui mercati finanziari internazionali, scorrendo i titoli di molti articoli e notiziari internazionali come per magia all'improvviso, la tempesta perfetta si è materializzata, un titolo riportato più volte per identificare questa autentica depressione economico/finanziaria.

 Non importa i termini che la politica o i media amano utilizzare, non importa quelli che sono i riferimenti tecnici accademici per determinare un determinato evento economico, stagnazione, recessione o contrazione, grande o piccola che sia, ma questa è una depressione economica, questa è un'autentica tempesta perfetta, ma soprattutto come amo spesso ripetere una immensa crisi antropologica prima che economico/finanziaria.

Non importa quello che dice il presidente degli Stati Uniti o il presidente attuale dell'unione europea, non c'è recessione, non cadremo mai in recessione… questa è una recessione, tutti i paesi del mondo, Cina e Germania compresi stanno danzando sul vulcano della recessione!

Ieri l'indice manifatturiero di New York, oggi quello di Philadelpia devastante! Meno trenta punti non si verificava dal marzo 2009.

Crollo della domanda e dell'indice delle spedizioni, inventari e tempi di consegna, tutto in territorio negativo, in evidente contrazione ma soprattutto l'occupazione scesa di ben 14 punti mai accaduto in un anno e i sussidi di disoccupazione che non scendono ostinatamente sotto la linea della speranza.

Una continua e perdurante pressione deflattiva sui prezzi.Questo grafico di Calculatedrisk non ha bisogno di commenti!

!

Come ho scritto ieri, altri segnali negativi dal mercato immobiliare, innaspettatamente per tutti tranne che per noi!

Ma questo i lettori di Icebergfinanza lo sanno da tempo, migliaia di grafici a spiegare quello che stava accadendo in realtà mentre i menestrelli dell'ottimismo di maniera, nascondevano la realtà!  Ma questo

Serve ben poco fare analisi macroeconomica oggi, dopo quattro anni passati a raccontare ogni segreto di questo uragano, ma qualche considerazione, sugli ultimi dati la faremo lo stesso.

Negli ultimi tre mesi i licenziamenti sono aumentati di almeno l'80 % in America, in fondo ciò che conta sono gli utili e gli azionisti!

Non importa se il giochino di abbassare trimestralmente le aspettative o le stime  d'utile per poi farle battere dalla realtà funziona o meno, quello che è certo è che gli utili delle imprese torneranno a scendere o collassare al di la dell'immaginazione.

Un nuovo decennio perduto ci attende e la speranza è che sia realmente un decennio perduto in stile Sol Levante e nulla di più.

Tutti gli indici di consumo segnalano depressione e dal cilindro magico della banca centrale americana non uscirà più alcun coniglio bianco, come non servirà alcuno stimolo fiscale.

Una recessione, una depressione è come una malattia che aiuta a cancellare gli eccessi, unutile combatterle con altra liquidità, solo il tempo cancella gli eccessi ed un lungo periodo di riflessione, di rientro dal debito generalizzato ci attende.

Loro ci proveranno ma non ci riusciranno, perchè sono medici che hanno fallito la diagnosi, continuano a sommministrare le stesse medicine e non hanno inventato alcuna cura miracolosa se non la socializzazione delle perdite e la privatizzazione dei guadagni.

Una devastazione morale impressionante, una normale crisi economico/finanziaria che è stata amplificata da un numero incredibile di frodi e manipolazioni tuttora in corso in un sistema finanziario basato principalmente sull'inganno e sull'avidità o sulla presunzione di onnipotenza, supportato da una dilangante ignoranza finanziaria ed economica.

Regolatori che distruggono file compromettenti, file riguardanti le frodi commesse dalle grandi banche americane  agenzie di rating nelle quali esplodono evidenti conflitti di interesse ad essere buoni, politici corrotti e corruttori che giocano con le manovre finanziarie pensando che la BCE sostenga all'infinito il nostro debito promuovendo condoni e sanatorie che urlano vendetta, mafie finanziarie e gruppi di pressione che quotidianamente saccheggiano l'economia reale, inutili polemiche su tsse legittime come quella su un mondo di carta che sta distruggendo il sistema che alcune nazioni e governi applicano da tempo finanziando la loro incapacità, politici che gettano benzina sul fuoco mentre l'Europa brucia con la sua illusione, banche centrali che osservano la pagliuzza del vicino senza notare l'imponente trave che si trova nelle banche americane.

C'è qualche banca europea in difficoltà? Echissenefrega! Tutto il sistema finanziario è sull'orlo del fallimento esclusa la parte sana che non ha partecipato a speculazioni ed orge finanziarie in questi anni.

Il sistema finanziario mondiale è fallito! Questo sistema è fallito! Sino a quando non comprenderanno che è impossibile ristrutturare questa enorme massa di debito, se non attraverso la nazionalizzazione o il fallimento di alcuni soggetti finanziari e sovrani, non usciremo mai da questa tempesta.

Azionisti ed in parte obbligazionisti di banche e paesi sovrani devono accettare la responsabilità del rischio sottoscritto. E' ridicolo che una Finladia qualunque chieda garanzie per fare l'elemosina alla Grecia, non si ha la percezione di quello che sta accadendo.

La Grecia è fallita come sono fallite le banche tedesche che hanno prestato capitali per la Grande Illusione!

A proposito dove stanno gli scienziati che disdegnavano il debito sovrano di qualità e suggerivano quotidianamente l'acquisto di azioni dipingendo il migliore di mondi possibili.

La storia dice che in America negli ultimi 130 anni il rendimento di un investimento azionario dividendi reinvestiti e inflazione compresa è stato negativo e sottolineo negativo, mediamente del 2 %  in almeno 65 anni e solo in pochissime occasioni quattro o cinque anni ha superato sempre mediamente il 3 %.

Ma di cosa stiamo parlando, l'investimento azionario nel lungo termine è morto, morto in un mercato dove manipolazioni e frodi abbondano!

Date un'occhiata a quello che sta accadendo al decennale americano, che ha sfondato la barriera del 2 % di rendimento, livello visto solo nel panico post Lehman e che richiama la Grande Depressione!

Comunque sia non è il momento di farsi prendere dal panico. E' importante essere consapevoli di quanto sta accedendo e ricordarsi che il mondo non finisce qui.

Anche se i fondamentali dell'economia sono quello che sono, è importante ricordare che "loro" amano il panico, hanno bisogno del panico come dell'aria per respirare …

 Il Bruco rivolgendosi ad Alice nel Paese delle Meraviglie le chiese:

Chi sei, bambina? In questo momento non lo so, signore.

Se potessi lo farei, ma purtroppo sono confusa, ho cambiato dimensioni dieci, cento, mille volte e questa è una cosa che sconcerta!

Devo dirti una cosa importante, bambina!

Ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada! 

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23 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 07:48

Ci vorrebbe ora un altro bel libro specifico su tutte le frodi, le corruzioni, le manipolazioni varie che hanno interessato il mondo della finanza e quello politico negli ultimi anni !
Che ne pensi Capitain?

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 08:13

Semplicemente e mostruosamente lucido come sempre…
Andrea ti seguo dall'inizio…non hai mai sbagliato un colpo anche quando le borse salivano del 15 % …che dire…continua cosi

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 08:43

Complimenti come sempre.Mi
ha lasciato perplesso il tuo riferimento al rendimento azionario negli Stati Uniti degli ultimi 130 anni.
In questo caso sarebbe smantellato clamorosamente il dogma azionario, insegnato anche nelle aule universitarie di Economia, che farebbe peraltro rima con l'investimento immobiliare di lungo periodo.
Sarebbe una sorta di pillola blu ingerita in maniera inconsapevole da tutti coloro i quali credono ancora nell' "acquista e tieni" e non preoccuparti mai.
SE guardiamo l'indice giapponese negli ultimi 20 anni la tua tesi viene ampiamente confermata
Con stima 
Stefano Bologna

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 08:52

Buongirno a tutti,
credo che il fallimento di questo sistema economico sia dovuto al fatto che è basato sul debito, se non c'è prospettiva di crescita non c'è possibilità di ripagare il debito che viene amplificato, perciò credo che la salvezza sia di reimpostare/ridimensionare l'intera economia non basandola sul debito

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 08:57

Vogliamo parlare dell’ultima tappa?
Prossimo giro è sulle obbligazioni. Per ora decennale USA rende quasi nulla. Cosa assurda per un Paese semi fallito. I cali di borsa portano acqua al mulino dei bond con grande soddisfazione per i timonieri del debito pubblico.
Vogliamo scommettere che nel medio breve avremo un bel salto nei rendimenti? in quel momento l’ultimo imbroglio sarà svelato.
E’ solo carta: viene dal nulla e rifluirà nel nulla… ed intanto anche i meno accorti iniziano a comprendere quale sia il vero porto sicuro.
Buona giornata a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 09:11

Montecristo:

Karl Marx aveva ragione. Ad un certo punto, il capitalismo può auto-distruggersi.Non si può continuare a trasferire reddito dal lavoro al capitale senza causare eccesso di capacità produttiva e calo della domanda aggregata. Questo è ciò che è accaduto .

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 09:22

Ciao Andrea,
Leggo sempre con molto interesse il tuo blog e ti faccio i complimenti per l'accuratezza delle fonti e delle analisi.

Questa è la prima volta però che mi trovo in disaccordo.
Riguardo a 
"La storia dice che in America negli ultimi 130 anni il rendimento di un investimento azionario dividendi reinvestiti e inflazione compresa è stato negativo e sottolineo negativo, mediamente del 2 %  in almeno 65 anni e solo in pochissime occasioni quattro o cinque anni ha superato sempre mediamente il 3 %."
Potresti citarne la fonte? Io avrei dati diversi che anzi dimostrano come l'investimento azionario batta l'inflazione sul lungo periodo..

Grazie mille e continua così!

Scritto il 19 agosto 2011 at 10:35

La fonte e’ l’archivio di Robert Shiller e il riferimento e’ ai livelli che il suo indicatore il Cape Shiller avevano nuovamente raggiunto! Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 11:07

… quando troverai il tempo.. ci dirai qualcosa sul valore degli immobili italiani , odierni e futuri ?

.. e a questi prezzi alcune società scontano già una recessione ?

.. e una ccrisi recessiva di questa portata quanto inciderà sulla occupazione ?

.. ringraziandola sempre per l'ottimo lavoro svolto sia per qualità sia per veridicità dei dati , aspettiamo una Sua visita a Firenze…

                                      FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 13:28

Montecristo:

Vedo   che  nonostante  i  crolli   non   si   sentono   più  interventi   a   sostegno   dei  mercati   tipo  Bernake  con  la   stampante   o    altro,forse   si   è   rotta   ,deve   cambiare  la   cartuccia.A   parte   gli   scherzi   magari   avessero   agito   così   già   dopo   l'11   sttembre   a   quest'ora   già   potevamo   ritenerci   fuori   dalla   crisi.

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 13:31

Quella scritta in rosso in fondo al post, peraltro lodevole, rovina molto.

Iserano

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 14:49

Ma dai? cos'è poco estetica?urta la tua sensibilità monastica?MA PER FAVORE……
.alessandro da Cagliari

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 15:10

Montecristo:

Gli   eurobond   sarebbero   una   cosa   buona.

Scritto il 19 agosto 2011 at 15:47

Complimenti per l'interessante articolo, che condivido in toto.
Purtroppo come anche LaRouche diceva nel 2003 il sistema finanziario è marcio dai piedi alla testa e le regole oltre ad essere sparite sono state riformulate per proprio vantaggio: sai che difficile giocare con carte truccate?!

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 17:08

Non c’è nulla di strano o di marcio: c’è che il sistema, fondato sulle regole del sistema a riserva frazionaria, sulle iniezioni di liquidità, sul terrore della deflazione, sull’interventismo statalista dei sistemi a banca centrale con moneta fiat sta giungendo al capolinea.
Prossima mossa del buon Ben dopo il (finto) terrore sui mercati borsistici è un altro “giro” di QE.
Così il paziente, rifornito di nuova droga, potrà farsi un altro giro fuori dal letto….

Buona serata
Daniele

Scritto il 19 agosto 2011 at 18:18

Daniele di strano non c'è nulla di marcio sostanzialmente tutto! Jackon Hole è dietro l'angolo! Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 21:08

"A proposito dove stanno gli scienziati che disdegnavano il debito sovrano…ecc ecc"

Questo è il punto, l'economia e la finanza NON SONO DELLE SCIENZE!!!
La scienza è una serie di operazioni che costituiscono il metodo scientifico:osservazione del fenomeno-ipotesi-verifica sperimentale dell'ipotesi (con totale riproducibilità del fenomeno)-sintesi nella tesi.
Vi pare che ad economia e finanza possa essere applicata tale sequenza?? Stessa cosa per le scienze politiche o giuridiche ecc ecc.

Vi sono tali e tanti piani di sovrastrutture "umanistiche" che il contatto con un livello "realmente falsificabile" è completamente perso.
Non se ne esce, dissi già altre volte qui che la pochezza metodologica viene totalmente fuori dalla necessità che si ha in questo campo di usare continuamente metafore fisiche, concrete, reali. Quando invece ogni scienza cerca di astrarre,di generalizzare una realtà complessa, in questo campo si cerca di disperatamente di "agganciare" un brandello di concretezza.
E meno male che almeno si sia trovato in questo settore tale metodo altrimenti saremmo tornati ai sacerdoti unici depositari del grande sapere!
Ma questo non è un merito ma solo una spia del limite.

Scendnedo i vari piani, al fondo si trovano solo vite e vicende umane. Se si vuole continuare ad usare le stesse regole per gestirle si continuerà nel modo che vediamo…e la speranza di un cambiamento starebbe solo in una miracolosa soluzione, che comunque dovrebbe sempre sfruttare parti della realtà; per es un nuovo materiale iper mega rivoluzionario o qualcosa di simile…ma qualche invenzione dei piani alti leggera e quindi effimera come l'aria di quei piani!

E' quindi il comprendere che quelle toghe da sacerdoti di questa neoscienza sono finte ed irreali come quei piani di sovrastruttura, è ridiscendendo al piano dell'uomo, che si può operare realmente il cambiamento.
Ma questo comporta del tempo ed il sacrificio almeno di una generazione (la storia in genere ha mostrato più di una). Come fare se oggi l'occidentale medio non è disposto a sacrificare nemmeno un po' del proprio tempo per migliorare se stesso? figurarsi per un suo immaginario nipote…

Attuare il sacrificio coatto?? Forse sarà l'ultima carta, il richiesto regime salvifico, come già successo in passato.
Per me invece non è mai troppo tardi redimersi ed abbandonare certi modi di pensare, oramai di un mondo vecchio e puzzolente che ha mostrato tutti i suoi limti e la sua maturità superata.
Continuando così si affonderà progressivamente con fasi costanti ed altre accelerate…ma sempre a fondo si andrà.

NxT

Scritto il 19 agosto 2011 at 21:10

Andrea,

ci è chiaro che dal punto di vista dei fondamentali non è cambiato nulla, le oche giulive ammaestrate ci dicono che tutto è cambiato e che nulla si poteva prevedere e se fosse un film sarebbe abbastanza divertente.

Quello che c'è di non prevedibile, in modo preciso, è come sempre il timing, hanno deciso per agosto, il che non può essere casuale, qui poco c'è di casuale (a parte quello che sfugge al controllo) ad agosto i volumi sono comunque più bassi e si può fare più casino con meno soldi e meno rischi.

l'altra cosa non ovvia è che stanno spingento a fondo la leva del panico, ed anche questo vuol dire qualcosa.
Nel 2008 ti conoscevo poco e pensavo fossi un catastrofista che si "divertiva" a far da cassa di risonanza alla voce della paura, ora so che non è vero, ma ora più che mai bisogna aiutare a tenere la barra diritta il mare è in tempesta e la nebbia è fitta.

Per favore continua con l'analisi fondamentale ed aiuta a capire che l'Italia non è messa in fondo a questo barile. E che veramente quello che l'Italia non può permettrsi sono soprattutto i ladri e gli evasori fiscali (che in molti casi sono la stessa cosa).

grazie .

Scritto il 19 agosto 2011 at 21:17

non ti pare di essere un poco troppo vago NxT ?

utente anonimo
Scritto il 19 agosto 2011 at 21:32

Ciao cuculo

la vaghezza è legata alla gigantesca dimensione del cambiamento che sottointendo…e che alberga nel mio cuore come in quello di tanti. Molti stanno già sentendo quale in realtà sarebbe la strada ma si ha paura di descriversela.
Ma questa indecisione ci costerà cara e temo la pagheremo tutta, noi gente comune (qualche illuso fortunato per ora no).

NxT

Scritto il 19 agosto 2011 at 23:27

Andrea, guarda che Larouche nel 2003, in tempi non sospetti aveva già tutto chiaro in mente, nero su bianco. Non si tratta di timing, ma di della strategica ossessione paranoica di chi ha pianificato questo disastro. Passi che la finanza si disastri da sola, ma quello che è più preoccupante è l'economia reale che dalla finanza, purtroppo, in parte, dipende.

utente anonimo
Scritto il 20 agosto 2011 at 11:42

pensateci un attimo, ma sul serio e da un punto di vista alternativo che non sia la sola metrica finanziaria: si svendono titoli di società sane, che danno lavoro a centinaia di migliaia di persone e si acquista a mani basse oro, derivati dell’oro! ora dopo averci pensato il tempo minimo che ritenete necessario, provate a spiegare questa cosa ad un bambino, magari a vostro figlio!

Scritto il 21 agosto 2011 at 13:27

Ismerano porta pazienza. In questo sito nessuna pubblicita nessun conflitto di interesse nessuna merce da vendere tranne un piccolo libro di cui lautore incassa il 7% come tutti colori che non hanno alle spalle un impero mediatico ed editoriale. In un mondo in cui tutto e dovuto e spesso pretesi non ci vedo nulla di male nel richiedere un piccolo libero contributo specie se da tre mesi non si vede quasi anima viva. Spero di non richiedere troppo diversamente mi scuso!Andrea

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