C’E’ DEL MARCIO PRIVATO IN DANIMARCA!

Scritto il alle 11:42 da icebergfinanza

Mentre L’Europa ciurla nel manico guardando esclusivamente al pentolone del debito pubblico, unico responsabile della crisi economica e finanziaria, per molti esaltati figli del defunto libero mercato, in Danimarca come in Olanda ma non solo,  c’è qualche problemino…

I consumatori danesi, che devono complessivamente alle banche una cifra pari a tre volte il loro reddito, scopriranno presto quanto il loro debito è – o non è – sostenibile.
Tassi di interesse in aumento I segnali non sono incoraggianti. Partiamo dallo scenario macroeconomico. La Federal Reserve è pronta a ridimensionare le risorse destinate agli stimoli all’economia: misura che ha fatto scattare le vendite e impennare i rendimenti dei titoli di stato  di mezzo mondo e che, a catena, potrebbe fare aumentare le rate dei mutui. Non a caso, dopo l’annuncio, l’Indice Nykredit dedicato alle obbligazioni ipotecarie più scambiate della Danimarca questa settimana è crollato ai minimi degli ultimi quattro mesi. Il motivo: con il rischio tassi in aumento, queste obbligazioni non sono più considerate un “bene rifugio” dagli investitori.
Chi possiede il debito danese? La causa scatenante del problema è da ricercare nella natura del debito dei privati in Danimarca. Sebbene governo e banca centrale abbiano per molto tempo sostenuto tale indebitamento, la vera “stampella” che ne garantisce l’equilibrio è rappresentato dai più grandi fondi pensione del mondo. Così, Commissione europea e Fondo monetario internazionale hanno lanciato l’allarme. di Antonio Larizza – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/5xNe1

Il resto lo lascio alla Vostra attenzione…

Un paese la Danimarca come molti altri europei, vedi Spagna e Irlanda tanto per non fare nomi con rapporti debito pubblico/PIL sostenibile prima della crisi, bassa disoccupazione e via dicendo, un’economia modello quella danese a livello pubblico si diceva.

In realtà puff… bolle immobiliari, mutui inesigibili, banche che saltano e lo Stato brutto e cattivo che deve intervenire per salvare la leggenda del libero mercato privato, quello che tutto aggiusta, che si autoregolamenta e altre fesserie sulle aspettative razioonali..

Fine della favola, state sintonizzati la prossima puntata nei prossimi mesi!

Nel frattempo per il fine settimana Machiavelli dovrebbe aver elaborato tutto quello che è accaduto in questi ultimi mesi e produrre il nuovo manoscritto …. “Machiavelli, …punto mio libera tutti!” dedicato a tutti coloro che sostengono e vorranno liberamente sostenere Icebergfinanza.

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34 commenti Commenta
veleno50
Scritto il 27 giugno 2013 at 12:24

qual’è la differenza tra danimarca e italia .mutui inesegibili,bolle immobiliari,banche che, ,,saltano,debito pubblico in italia verso il 144% del pil.corruzione, burocrazia asfissiante ,depressione,umore sotto i piedi, non siamo capaci di trovare nei tagli alla spesa 8 miliardi per imu e iva .ma cosa vuoi salvare lascia andare tutto a rotoli che si ricomincia da capo .

john_ludd
Scritto il 27 giugno 2013 at 12:34

Le bolle immobiliari sono state il problema no. 1 in Scandinavia anche in passato ma se non altro la Svezia ha anche mostrato come si possono risolvere. Oggi i normali depositanti “vengono terrorizzati” dall’ipotesi bail-in cioè dalla risoluzione svedese. Nessun depositante perse una corona, mentre gli azionisti vennero azzerati e i bond-holders si presero una bella tosata. In più alla fine il governo dopo avere nazionalizzato e risanato le banche le ha rivendute, ci ha guadagnato e finanziato qualcosa di utile. L’uomo è imperfetto, le banche scandinave sono meglio regolamentate che altrove noi ma gli squilibri sono una conseguenza della natura umana. Quello che conta è che le soluzioni ci sono, basta decidere chi deve pagare di più e chi di meno.

gnutim
Scritto il 27 giugno 2013 at 13:14

questo vale per la Danimarca, ma non avete pensato che la KFW ha in pancia un enormità di bund e il prossimo trimestre sarà obbligata dal mark-to-mark a svalutarli tutti facendo una bella perdita?

società di rating dove siete? batete un colpo!!!!

francia r
Scritto il 27 giugno 2013 at 14:37

Bono bono … se stanno ad abbufà con stinco di porco e birra d’abbazia bavarese … aspetta che abbiano digerito e poi vedrai che si svegliano … magari dopo che hanno preso un bel te’ coi pasticcini londinesi :mrgreen:

okkio che alla fine poi pagheremo sempre noi … non so perchè ma è sempre colpa dei PIGS e dell’italico spred ……

francia r
Scritto il 27 giugno 2013 at 14:59

Comunque … penso che il vero dramma esistenziale per i pensatori tedeschi è che la danimarca … si trova a nord della krande cermania … a nord kapite?

Certo è a sud della svezia e della finlandia … ma è a nord della cermania … traditi dai loro stessi fratelli …. kapite quale dramma dovranno subire prima delle elezioni ??

Avranno avuto sicuramente loschi affari con qualche banca mediterranea …

dorf001
Scritto il 27 giugno 2013 at 15:55

francia r@finanza,

l’ammaina bandiera, e le bugie di KOHL.

Euro e Draghi, comincia l’ammaina banderuola
Di ilsimplicissimus

Come mai sappiamo solo adesso degli 8 miliardi di derivati sottoscritti negli anni ’90 per drogare i bilanci ed entrare nell’euro? C’è chi interpreta la rivelazione in maniera molto casalinga e consona agli usi italiani, come un siluro lanciato a Draghi, al tempo direttore generale del Tesoro, partito dall’interno di Bankitalia e/o da ambienti vicini a Grilli per questioni di nomine e di potere. Però se l’obiettivo è certamente il capo della Bce le ragioni di questo fendente, sono forse diverse dai duelli per le poltrone: si avvicina sempre di più il tempo del redde rationem per l’euro. Il punto di svolta è settembre con le elezioni in Germania e il pronunciamento della corte costituzionale tedesca sull’ammissibilità di meccanismi europei che passano completamente sulla testa dei cittadini e offendono la democrazia.

Non lo dico io, lo dice il presidente della corte suprema tedesca, Andreas Vosskuhle per il quale è quanto meno improprio che “le decisioni più importanti a livello europeo vengano negoziate nei corridoi anonimi della burocrazia di Bruxelles, o nelle riunioni del Consiglio d’Europa, o in qualche altro posto senza un’adeguata discussione pubblica e senza che i cittadini europei abbiano alcun potere di influenzare queste decisioni. Sarebbe davvero tragico se dovessimo perdere la democrazia per risolvere i problemi dell’euro o per raggiungere una maggiore integrazione europea”.

E’ abbastanza chiaro che siamo di fronte a radicali mutamenti di umori e pensieri che fatalmente finiscono per avere come oggetto Draghi, vale a dire l’uomo simbolo dell’euro e del governo finanziario. Non a caso gli attacchi al presidente della Bce non si contano in Germania. E adesso questo siluro tutto italiano partito fra l’altro tra un giornale come Repubblica fino a ieri tra i più osannanti. Si potrebbe anche pensare che si cominci ad attaccare il contesto e gli uomini che hanno portato all’ingresso nella moneta unica come per preparare un cambiamento di posizione, rendendo più agevole il giro di valzer, del resto inevitabile vista la situazione insostenibile e senza uscita nella quale ci si trova. E non solo insostenibile, ma anche grottesca visto che il famoso ” mercato” punisce qualsiasi segnale che indichi un rallentamento del flusso di denaro dalle banche centrali.

Naturalmente anche questa è solo un’interpretazione che nasce anche dallo scandalo di oggi e dalla noncuranza invece con cui venne trattata nel 2012 la chiusura di un’analoga operazione sui derivati con Morgan Stanley che costò al Tesoro più di tre miliardi totali. Non è nemmeno un caso che adesso si rammenti come Kohl conoscesse la vera situazione finanziaria dell’Italia, ma non disse nulla per non creare difficoltà all’entrata nella moneta unica. Insomma la sensazione è che con la scoperta degli altarini dell’operazione euro, si voglia cominciare a prendere le distanze dalla moneta stessa. Anzi quasi quasi mi figuro plasticamente gli “io l’avevo detto” di economisti e di opinionisti, di responsabili economici di partito e belle firme che invece hanno ostinatamente detto il contrario. comincia l’ammaina banderuola.

DORF

francia r
Scritto il 27 giugno 2013 at 16:37

dorf001

Non vorrei sembrare “complottista” …. ma buona parte di coloro che hanno partecipato più o meno attivamente alla nascita della seconda repubblica, diventando “importanti” personaggi dello stato o politici, sono stati ampiamenti “premiati” da fondazioni ed enti vari nella successiva spartizione … ed inoltre hanno goduto oltremodo dell’ingresso nell’euro della nostra povera italietta … e guarda caso incredibilmente oggi hanno quasi tutte le vere leve del “potere” ed alcuni stanno arrivando alla ribalta per scandali e corruzioni del settore bancario, o altre cosucce, altri sono molto ben pensionati, magari pure con ricchi contributi orientali …..

Non penso che ci potrà mai essere una sorta di “rendentio” perchè è stato un perfetto “golpe” bianco … silvio è stato il giullare che ha condotto una perfetta armata brancaleone mentre una sfortunatissima “opposizione” incredibilmente perdeva tutte le opportunità per ribaltare la situazione ed aggiustare la direzione del paese … quanti squallidi personaggi sono stati graziati da vari reati caduti in prescrizione, quante leggi truffa, quante stronzate sono “passate” fra un bunga bunga e l’altro mentre l’economia andava a rotoli …. ma loro hanno sempre avuto il portafoglio gonfio, e lo hanno tutt’ora.

Il resto del paese non conta …. grillo è arrivato tardi, sempre che rappresenti veramente qualcosa e non un fuoco di paglia. Io spero veramente di no, che riesca a ridare un futuro alla nostra democrazia, ma deve fare delle scelte diverse in campo economico. Non puoi distruggere l’euro solo perchè qualcuno ha rubato o sta malversando o sta truffando … sarebbe inutilmente costoso, troppo …. e quanto potrebbe durare la nostra liretta se qualcuno decidesse di frantumarla una volta usciti …
Quella che stiamo vivendo è una crisi che ha radici nelle truffe dei banchieri che sono appoggiati da “politici” da quattro soldi, da gruppi di potere, ad deliranti idee di globalizzazione della povertà …. è una crisi che va affrontata nelle regole della finanza, nei sui limiti, nella necessità di tornare a separare i poteri legislativi da quelli finanziari ed esecutivi …
Ci occorrerebbe una politica “forte”, onesta e decisa, che ci permettesse di sfruttare il peso politico ed economico dell’europa per aggiustare le regole, per avere un nuovo futuro, ma “incredibilmente” scopriamo che la maggior parte dei nostri “fratelli” europei è guidato da un branco di incapaci, spesso più corrotti dei nostri …. è disarmante ma distruggere tutto perchè non siamo in grado di farlo funzionare mi sembra un tantino esagerato ….

ferrariferrari
Scritto il 27 giugno 2013 at 16:44

francia r@finanza,

i paesi scandinavi (norvegia e svezia) e la danimarca hanno culture tradizioni e stili di vita molto simili tra di loro, ma molto diversi dai custumi e dalle tradizioni germaniche. ti assicuro che uno svedese o un danese difficilmente chiamerebbe “fratello” un tedesco, ma capisco che dal sud europa possono sembrare tutti uguali biondi e con gli occhi blu.

francia r
Scritto il 27 giugno 2013 at 17:24

Ma … oramai la “politica” che traspare a livello mediatico per l’europa è tutto un “gioco” che si basa sulle “debolezze” umane … sull’inconscio e l’ignoranza.
Da quanto risulta ad un lettore casuale come me, il nord ha un punto di visto molto negativo, e di comodo, su quanto sta accadendo al “sud” e la politica “del nord” non fa altro che sfruttare queste fobie pur di distrarre il proprio elettore dai problemi del suo paese e dalle responsabilità di chi lo governa, che sono di norma tutti +/- corrotti.
Noi italiani, in particolare, siamo un tantino un’eccezione, visto che ci autoflagelliamo da oltre dieci anni ma non facciamo nulla per cambiare.
Insomma l’europa si sta spaccando letteralmente su delle cagate, pur di non affrontare i veri problemi dell’economia e la necessità di riformarne la gestione politica …. non affrontiamo i problemi della globalizzazione o della finanza creativa, fingiamo di lottare contro la corruzione ed assecondiamo tutte le necessità dei nostri potenti ex alleati USA e UK, qualsiasi esse siano … così non andiamo da nessuna parte, specie quando il bel mondo finanziario metterà nuovamente sotto pressione l’euro e i titoli di stato dei paesi membri più deboli

dorf001
Scritto il 27 giugno 2013 at 18:43

francia r@finanza,

ciao francia. ma sei una lei? senti son d’accordo con te su quasi tutto. ma ti sbagli se dici una sfortunatisima opposizione. è tutto voluto. il PD è una vergogna mega galattica. se è diventato una fogna è perchè lo ha voluto. per potere. per avere un posto in parlamento. per compiacere ai suoi padroni. che si chiamano USA GB e germania. il caro napolitano son 20 anni che cerca di scardinare e indebolire il PCI. e ci è riuscito benissimo. perchè lo chiamano re giorgio? nel 1980 kissinger, il guerrafondaio lo chiamava il nostro miglior amico comunista. WHY? kissinger sempre nel 1980 odiava a morte MORO. e difatti poi lo hanno ammazzato. mandanti? GB e USA. leggiti il GOLPE INGLESE di Fasanella.

chi ti dice che uscire dall’euro è impossibile e sarebbe un massacro? ti prego dai. non credere alle cazzate di gargamella e letta. oddio sarebb inflazione al 50%. bugie colossali. ti prego leggi il libro di BAGNAI. IL TRAMONTO DELL’EURO. c’è pieno di grafici anche dell’FMI. tutta roba ufficiale. tanti grafici che ha pubblicato MAZZALAI li trovi dentro quel libro. solo che se non ci sbrighiamo ad uscire, sarà tutto vano.

poi scusa francia, lo sai o no, che il denaro è tutto finto? l’unico denaro che vale ancora unn pochino è solo quello cartaceo. quello elettronico è il nulla assoluto. ed è per questo che prodi e poi monti hanno fretta di far sparire il denaro contante. per eliminare la prova del loro furto. tutte balle quelle che è contro i ladri evasori e terrorismo. sai no, la voce terrorismo non deve mancare mai. USA DOCET. altro burattino, il negretto obama.

questa non è europa. questo è fascismo puro. per essere precisi la chiamano FINAZISMO. cioè nazismo finanziario.

per finire. sempre dal libro di bagnai. quando parla dei crucchi. 1) il bunga bunga lo fanno pure loro. il professor HARTZ, quello della riforma demenziale del lavoro tedesco. quello che ha inventato 6 milioni di mini-jobs, con la complivcità dei sindacati tedeschi -venduti? anche lui il signorino faceva sesso con le minorenni. mica ha telefonato a silivio x farsi spiegare come si fà. quindi son puttanieri come noi, forse peggio. lo sai quante puttane hanno in germania? fan schifo!!! poi grandi aziende come la siemens e altre hanno truffato di brutto. i miliardo di multa si è presa. poi il calcio. hanno molte più inchieste di noi sul calcio. quindi caro mio, o cara mia, non sono meglio di noi. sono mafiosi come noi. sono maiali come noi. non hanno nulla di cui battersi il petto. e in più le loro banche sono mooolllto peggio delle nostre. le banche tedesche e francesi sono le più ladre d’europa. purtoppo noi in italia abbiamo giornali di merda come repubblica il corriere la stampa e il solo che mai e poi mai tidiranno la verità. giornali, i nostri, totalmente falliti, da tribunale. però usano una legge fatta da Mussolini x campare sulle nostre spalle. ci costano 1 miliardo l’anno. che vergogna di giornalisit che abbiamo. cmq anche i giornalisti tedeschi non sono meglio. e riempiono di bugie la testa del popolino tedesco. che come il nostro si beve tutta le cagate, come dici tu, che racconta e scrive.

una europa bella e giusta la sognva GIACINTO AURITI. ti consiglio di leggertelo. o l’europa la fai cosi’, oppure meglio distruggerla.

non credere che gli USA e GB stiano meglio di noi. l’america ha 50 milioni di poveri. un paese di analfabeti, sta peggiorando. obama ha tolto molitssime libertà al suo popolo. obam fa spiare tutto il mondo. sai cosa è ECHELON? informati. inghilterra non ha più industrie. ha solo la finanza speculativa.

dove vuoi andare con sta gente? o ribaltiamo il mondo, con un nuovo paradigma, oppure crepiamo tutti. ma lentamente. solo che io non ci sto a morire lentamente per gli usurai.

bisogna che una minoranza consapevole, dal 2 al 5% del popolo prenda il potere. sennò fine.

GAME OVER.

DORF

veleno50
Scritto il 27 giugno 2013 at 20:04

hai sempre votato berlusconi e dai la colpa a repubblica .per me non sei sobrio

Scritto il 27 giugno 2013 at 20:56

dorf001@finanza,
La cosa che non riesco a capire è perchè tutti se la prendano col fascismo. QUESTA è LA DEMOCRAZIA, BELLEZZA. Li abbiamo eletti noi, che ci piaccia o no, e non l’abbiamo fatto perchè facciano ciò che è giusto, ma perchè facciano ciò che ci fa COMODO, perchè ci concedano dei PRIVILEGI. Se ce li dai, ti votiamo, sennò votiamo qualcun altro. A casa mia questo si chiama RICATTO.Prendiamo il discorso del lavoro, risolvere il problema è semplicissimo, liberalizzare i licenziamenti, o perlomeno legarli all’anzianità di servizio, più anni passi in azienda più sei tutelato,e si risolvono tutti i problemi. Perchè un’imprenditore non assume? perchè se poi il dipendente non si rivela all’altezza, ormai diventa di famiglia. E questo lo scopri evidentemente “dopo” la fine del periodo di prova. Se un dipendente è bravo, non lo licenzi, perchè sai che è lui che ti fa guadagnare, ma anche in caso di licenziamento, è più facile trovare un’altro posto. E i sindacati non dovrebbero salvaguardare “il posto di lavoro”, ma il LAVORATORE. Ma essendo i sindacalisti l’immagine di chi non lavora ma ha un posto di lavoro, chiaro da che parte stanno. Ma quale politico prenderebbe voti a proporre questo? La logica è, per parificare i privilegi del padrone, ottengo privilegi per il dipendente. WOW, CHE IDEONA. Dividiamo una torta in 10, i primi 4 ne prendono un quinto, non preoccupatevi, ne avremo un quinto tutti. E IO TI DO VOTO. Belle teste di cxxxx siamo. E’ un pò come il concetto della media, testa nel forno, piedi nel freezer, la media è buona. Chi tira a dx, chi a sx, ovvio che la situazione sembra stabile, ma poi la corda si spezza, ed è la caduta, ed eccoci qui. Troppo umani, troppo emotivi, troppo superficiali, il potere dovrebbe essere dato ai robot, ma noi crediamo di essere furbi perchè umani, e non capiamo che è questo che ci stà distruggendo. Ci piace fare, sentirci i BUONI, naturalmente con chi ci fa comodo, e gli altri si fottano. Stamane parlavo con una signora che diceva che dovremmo lavorare di meno, ma lavorare tutti. Comodo, no? Al mondo c’è gente che lavora 15 ore al giorno e la sera dorme per terra e forse ha mangiato, noi dobbiamo vivere nell’abbondanza lavorando 20 ore a settimana. Immagino per 25 anni. Bello no? Mi ricorda un pò come hanno dato le pensioni. Chissà poi perchè non funziona?
Altro che fascismo, ci vuole Pol Pot, cosi forse riprendiamo un pò il senso della misura.
Un’ultima cosa, se noi pesci rossi non volessimo guadagnare, senza motivo, un guadagno ingiustificato, interesse, sui nostri risparmi, gli squali non potrebbero avere la materia prima di tutte le loro stronzate, e morirebbero di fame. E’ vero, secondo me c’è una regia generale, ma gioca facile, perchè è pieno di comparse stupide pronte a recitare il copione più idiota, pur di avere l’impressione di contare qualcosa.

francia r
Scritto il 28 giugno 2013 at 07:53

dorf001@finanza,

Omarino Dorf … come te direi. :wink:

francia r
Scritto il 28 giugno 2013 at 09:12

[email protected]

In effetti questa democrazia è un tantino anomala se permetti … di fatto è stata imposta con le bombe dagli “alleati” perchè avevamo rotto un tantino i coglioni a mezzo mondo con il nostro uomo della “provvidenza” ed il piccolo re, pare smarrito l’otto settembre 1943 …..

Il potere è una delle bestie interiori dell’uomo … e la democrazia è forse il sistema che maggiormente dovrebbe tenere a bada gli effetti che esso ha sulle menti degli uomini che lo esercitano ( … il famoso delirio da onnipotenza, tanto caro a svariati squallidi personaggi che siedono sulle italiche sedie del potere).

Monarchia, “impero”, fascismo, nazismo, ecc … ovvero tutte le forme di gestione del “potere” che affidano più o meno violentemente ad una ristretta, o ristrettissima, cerchia di “eletti” le sorti di una nazione, hanno di norma sempre fallito nel gestire le nazioni, finendo spesso per collassare in un vero bagno di sangue.

Ma la gestione del potere è sempre “bestiale”, la democrazia è solo un approccio al problema ed ha delle regole che devono essere seguite … la prima è l’indipendenza dei poteri, poi c’è la partecipazione popolare e soprattutto il controllo / lotta all’inevitabile corruzione che nasce ovunque ci sia qualcuno che ha in mano le sorti di qualcun’altro.

Non è il tipo di governo, è la testa della gente … in teoria la democrazia “vera” dovrebbe garantire una serie di “mezzi” che permetterebbero ad uno stato efficiente di autoripulirsi da “clientele” e corruzioni almeno ciclicamente.

Il problema è tutto li, la nostra non è MAI stata una democrazia vera … forse all’inizio, quando avevamo dei personaggi che si rivoltavano il cappotto e scrivevano una costituzione al servizio dei Cittadini, cercando di proteggere con essa i loro interessi ed il bene dello Stato. Un vero dono dal cielo … altro che uomo della “provvidenza”.

Poi per motivi “superiori” di lotta al “pericolo rosso”, e comunque per salvaguardare gli interessi di chi la guerra l’aveva vinta … sono stati innescati una serie di meccanismi sovranazionali e soprattuto sovracostituzionali per cui in realtà “noi” non abbiamo avuto mai il vero controllo di alcunchè … certo avevamo di nuovo esercito, aviazione, marina, polizia e carabinieri … ma il loro “utilizzo” e la loro fedeltà doveva essere “garantita” … e quì inizia la nostra fine … gladio, mafia, P2 … sisdi / sismi / .. ustica … italicus … moro .. sindona … il cernis … le stragi … falcone e borsellino …. e chissa quante altre volte per motivi “superiori” la nostra realtà è stata modificata favorendo interessi di personaggi “che andavano bene”.

Lo squallore è tutto li. Mussolini, Adolfo e altri simpatici personaggi hanno rovesciato corrotti governi democratici o similari, sempre con aiuti economici e sostegni politici esteri …. e ora noi ci troviamo in questa situazione perchè abbiamo uomini di “potere” che fanno gli interessi di tutti tranne i nostri ….. e non ci possiamo fare nulla .

giobbe8871
Scritto il 28 giugno 2013 at 11:09

dorf001@finanza,

D’accordissimo Dorf su:
bisogna che una minoranza consapevole, dal 2 al 5% del popolo prenda il potere. sennò fine.
GAME OVER. :mrgreen: :twisted:

bisogna che una minoranza consapevole, dal 2 al 5% del popolo prenda il potere. sennò fine.
GAME OVER.

in autunno ?

ciao
Giobbe

Scritto il 28 giugno 2013 at 11:34

francia r@finanza,

D’accordo, ma ti risulta che ci sia una democrazia che funzioni bene? In realtà qualsiasi sistema politico funziona bene finchè la situazione economica è buona, o è percepita come tale, dal popolo, monarchia democrazia o dittatura, la massa non chiede altro che di aver la pancia piena e i divertimenti, “panem et circenses”, qualunque sistema gli garantisca questo risultato è benaccetta, e alla fine forse è l’unico metro giusto. Il guaio è sempre l’avidità, il non sapersi accontentare mai, l’invidia e la stupidità. Troppe persone hanno una visione distorta della vita, dei propri bisogni, del saper vivere, e fino a quando (probabilmente mai) l’uomo non saprà trovare un equilibrio, sarà sempre tutto inutil, perchè fino a che gente come noi, col nostro tenore di vita, si lamenta senza nemmeno provare a confrontarsi, non dico con altre reatà, ma con quello che era la nostra realtà fino a 70 anni fa che speranze abbiamo che si abbia la capacità di scegliere chi può governare bene? Sinceramente, dimmi Francia, quante persone che tu conosci potrebbero essere tra coloro che ” non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo paese(inteso come comunità)? il 10%? Il 20?% A questo punto meglio un bel dittatore, che almeno , a differenza di un re, deve conquistarselo, il suo “posto al sole”, e almeno si sa con chi prendersela alla fine se va male. Che poi, sappiamo tutti dei dittatori “cattivi”, ma ci saranno anche stati quelli “buoni”, ma dei quali non si parla, guarda caso, mai. Prendiamo Gheddafi ad esempio, era davvero cosi male? Quanti erano i libici che scappavano in Italia? Non doveva essere difficile visto che arrivava qui di tutto partendo dalla libia, eppure non mi risulta che ce ne fossero, se non qualche raro caso. Sappiamo tutti come funziona, almeno chi vuole rifletterci sopra, la cosa che m’infastidisce è che si voglia fare la parte dei buoni, dei giusti e dei democratici. Abbiamo degl’interessi da difendere? Facciamolo e basta, senza voler anche far la parte dei “liberatori”, mi ricorda l’inquisizione che dato che sul vangelo è scritto “non verserai il sangue” usava il rogo. Un bel Vaffa, ci stà bene. Diciamocelo, viviamo in un mondo di m…. perchè l’abbiamo fatto a nostra immagine e somiglianza, magari non di tutti, ma la media è quella.

kthrcds
Scritto il 28 giugno 2013 at 12:40

Sono d’accordo con Dorf001 (27 giugno 2013 alle 18:43). Dal novembre 2011 Bagnai spiega come e perché l’€ non funziona, e tutto quello che aveva anticipato sul disastro Ue si è puntualmente verificato.
Bagnai non dice che uscire dall’€ risolverà come per incanto i nostri problemi, ma avverte, e spiega dettagliatamente perché, che entrarci li ha creati, restarci li aggrava, e uscirne non sarà la catastrofe paventata dagli euristi a prescindere. Purtroppo, dopo Monti anche Letta prosegue sulla linea del rigore imposta da Bruxelles, fingendo di non sapere che la riduzione del deficit rispetto al Pil altro non è che la conseguenza dei tagli indiscriminati di bilancio che a loro volta hanno portato al peggioramento generale dello stato dell’economia, all’aumento della disoccupazione, e all’aumento del debito.

Infatti, «Nella maggior parte dei paesi europei la fine della recessione sembra oggi molto più distante di quanto non lo sembrasse un anno fa. L’edizione dell’aprile 2012 del World Economic Outlook (IMF, 2012) prevedeva per il 2013 un tasso di crescita reale pari all1.0% in Francia, 1.4% in Germania, e -0.3% in Italia. Un anno più tardi, l’edizione dell’aprile 2013 ha rivisto le stime di crescita al ribasso di circa un punto percentuale pressoché ovunque, a -0.1%, 0.6% e -1.4%, rispettivamente. Infine, all’inizio di giugno le previsioni di crescita della Germania sono state dimezzate dal Fmi, passando dallo 0.6% allo 0.3%, il che suggerisce che anche l’economia più forte e più resistente dell’Eurozona potrebbe essere travolta dalla recessione che colpisce i suoi più importante mercati di sbocco».

In effetti il timore c’è, visto che alle elezioni tedesche si presenterà “Alternative für Deutschland”, un movimento che chiede l’uscita della Germania dall’€.
In aprile, durante la presentazione del partito, «l’economista amburghese Bernd Lucke, fondatore e leader del movimento, annunciava dalla tribuna che “adesso si parte, dobbiamo abolire l’€, se siamo dei veri europei”.
[…] Il partito nasce in aperta polemica con Angela Merkel e pesca, tra i suoi iscritti, molti transfughi della Cdu […]. Il nome stesso nasce in risposta a un’affermazione della Merkel, secondo cui il salvataggio dell’€ era una decisione “senza alternative”. Lucke, dal palco della neonata Afd, ha invece affermato che “se fallisce l’€, non fallisce l’Europa, ma fallisce questo governo”».

Potrebbe quindi aprirsi un fronte critico proprio sull’€, che non è più visto come elemento salvifico, ma come possibile fonte di problemi, visto che ora la Germania sconta l’ottusità di Merkel.
Illusioni non me ne faccio, ma fino a sei mesi, un anno fa questo era un argomento tabù.

dorf001
Scritto il 28 giugno 2013 at 12:42

i nostri cari amici di equitalia. sentito cosa fanno? hanno liste segrete.

Equitalia non riscuote 545 miliardi evasi da contribuenti top secret

-Redazione- 26 giugno 2013- Sono ben 545 i miliardi di euro di tributi non riscossi da Equitalia.

Equitalia non ha risparmiato nessun cittadino, o quasi. Nessun comune cittadino può, infatti, avere privilegi nei confronti di fisco e tasse, nessun comune cittadino che non appartenga ai giusti ambienti, ai salotti importanti.

L’associazione Federcontibuenti è convinta, e lo denuncia attraverso un Comunicato Stampa diffuso oggi, che esista una lista di nomi di coloro che non hanno versato quei 545 miliardi di euro.

E che quella lista sarà coperta dal Segreto di Stato

Se Equitalia, con il potere immenso che ha, non ha potuto recuperare questa somma, sempre secondo la Federcontribuenti, è stato perchè qualcosa o qualcuno lo ha impedito.

Il presidente Paccagnella ricorda ” Ricordo, di come, durante la Seduta n. 332 del 7/6/2010, si interrogava il Governo su Equitalia in merito all’esistenza di una circolare nella quale era riportato un dettagliato elenco di persone, imprese e partiti a cui non bisognava inoltrare procedure esecutive e comunque si davano disposizioni di non riscuotere il dovuto all’erario. Che fine ha fatto questa indagine? ”.

Persone, imprese e partiti alle quali non mandare procedure esecutive, un’indagine in corso insabbiata come accade a tutte le cose scomode che toccano personaggi troppo importanti, mentre il comune cittadino vive con l’angoscia delle sanzioni e delle procedure adottate da Equitalia per riscuotere il dovuto.

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DORF

francia r
Scritto il 28 giugno 2013 at 13:34

Ecco perchè prima dicevo che questa non è una democrazia “vera” e … non è neppure una vera nazione.
Le tasse non le pagano gli amici, il vaticano con un buon 25% del nostro patrimonio immobiliare e tutti coloro che per motivi “superiori” devono esserne esentati … la legge non è uguale per tutti …. perchè no? … perchè è così da decenni …..

Il nostro Paese è un insieme di persone oneste (la maggioranza) che lavora per mantenere un apparato di sanguisughe piovute da anni di “commistioni” fra mafia / P2 / repubblichini vari … un branco d’incapaci che ha preso tutto il potere possibile pigliandoci per il culo con elezioni farsa e promesse elettorali da operetta ….
Attenzione marinai … questi non sono nati ieri … molti hanno pagato fior di quattrini per essere dove sono e comunque dato un bel calcio alla loro anima (per chi ci crede :wink: ) e nessuno molla una gallina dalle uova d’oro, specie se è rubata, specie se non è obbligato “intensamente”.
Se uscire dall’euro significasse veramente cambiare questa situazione … non ne usciremo mai. Viceversa se uscire significherà altri sacrifici da imporre per il bene del paese … non temete ci faranno il culo a strisce, ma non rinuceranno MAI ai loro soldini e ai vari benefit che ricevono quotidianamente mentre il pase, da loro così ben amministrato, va a rotoli.

kthrcds
Scritto il 28 giugno 2013 at 14:02

@ francia r (28 giugno 2013 alle 13:34)

“Il nostro Paese è un insieme di persone oneste (la maggioranza) che lavora per mantenere un apparato di sanguisughe piovute da anni di “commistioni” fra mafia / P2 / repubblichini vari … un branco d’incapaci che ha preso tutto il potere possibile pigliandoci per il culo con elezioni farsa e promesse elettorali da operetta ….”

Proprio così. E l’Ue altro non è che lo stesso “modello”, ma sovrastante non più solo gli italiani ma tutti gli europei.
Per questo prima ne usciamo e meglio è. Poi sul fatto che ci creeranno altri problemi non ci piove. Basti pensare che siamo coinvolti in svariati scenari di guerra che non ci competono e che, ragionando cinicamente, non ci porteranno alcun beneficio. Ma l’Ue è stata concepita per trasformare gli europei da cittadini, che godono – almeno virtualmente – di diritti garantiti dalla Costituzione, in “clienti” paganti.
È una gabbia in cui le politiche liberiste – quelle che ovunque sono state applicate dal dopoguerra ad oggi hanno mandato fallite intere nazioni in America latina, Sud est asiatico e Africa -, hanno campo libero. Prova ne sia la “Direttiva Bolkestein”, presentata dalla CE nel 2004, e che dovrebbe entrare in vigore dal 2015, che prevede la privatizzazione di ogni settore dell’attività produttiva.

Ad esempio:

«Un’impresa di lavoro temporaneo apre la sede legale in Polonia. Senza dover chiedere nessuna autorizzazione presso le autorità del paese, impiega operai polacchi nei cantieri di qualunque paese della UE. Questi operai saranno sottoposti alla legge… polacca. Sussidio, protezione sociale e regole del lavoro… polacchi. E la sola autorità di controllo abilitata sarà… il controllo sanitario polacco ».

E ogni volta che accettiamo un nuovo sopruso in nome dell’Ue – il famigerato “ce lo chiede l’Europa” – poniamo le basi per il sopruso successivo. In altri termini, se non usciamo da questa gabbia non c’è limite a ciò che ci verrà imposto in futuro.

ilcuculo
Scritto il 28 giugno 2013 at 15:20

KURSKIT

il mondo non è fatto da persone tutte uguali, ci sono quelli forti e quelli deboli, gli intelligenti e gli idioti, gli ambiziosi e non, i santi e i peccatori…

C’è una ristretta minoranza di persone intelligenti, forti , ambiziose e spregiudicate che riesce ad ottenere ampi vantaggi su tutti gli altri e questo innesca una spirale divergente perchè il successo fornisce mezzi per avere ancora più successo…

Il governo democratico dovrebbe soprattutto tutelare i molti da questi .

Non lo fa quindi non è democrazia ma fascismo plutocratico.

francia r
Scritto il 28 giugno 2013 at 15:29

A proposito di finanza … qualcuno ha visto l’oro? 8O

Scritto il 28 giugno 2013 at 16:09

ilcuculo@finanza,

Vero, ma comè la media? é più facile convincerli ad andare in salita o in discesa? perchè è questa la questione. Cos’è più forte, mediamente, l’istinto o la razionalità? A mio parere non c’è il minimo dubbio, l’istinto prevale alla grande, le emozioni, i sentimenti. Dite la verità, non avete l’impressione che ciò sia un bene? Eppure non è assolutamente vero, è la razionalità che ci differenzia dagli animali. Quando si dice emozioni, sentimenti, immaginiamo subito un’onda di melassa , amore, dolcezza, cuccioli ecc. ecc. . Ma anche l’odio, la rabbia, l’invidia, la paura sono sentimenti, e non credo possiate negare che sono vincenti. Soprattutto l’egoismo è un sentimento, ma il guaio è che non è quasi mai sufficentemente sostenuto dall’intelligenza, un egoista intelligente, capisce che è conveniente che l’intera comunità stia bene, perchè in questa situazione maggiori sono le sue possibilità di aumentare il proprio benessere con meno fatica, ma vi sembra che la maggioranza ragioni cosi?
Tra l’altro il fascismo plutocratico non esiste; in teoria, il fascismo, parlo di quello vero, mussoliniano, era anzi contrario ai grandi potentati economici, che poi sia sceso a patti, quello è un’altra questione. Sempre in teoria, il fascismo è “un popolo, una nazione , un capo, (Ein Volk, ein Reich, ein Führer), in quest’ordine e le banche non considerate considerate. Poi, certo è che le idee spesso davanti al $ durano minga, Ferrara insegna. Ma Ferrara e le olgettine, sono l’eccezione o la regola? Se io chiedo a milioni di benestanti pubblici, bancari, pensionati, imprenditori, di rinunciare ai loro PRIVILEGI, non diritti, cosa credete che risponderebbero? Abbiamo personaggi che guadagnando immeritatamente milioni di euro, evadono anche lo stato, e parlo di farmacisti, notai che allo stato devono la loro ricchezza. Ma davvero sono loro l’eccezione? Sul giornale va chi trova un portafoglio pieno e lo riporta, non chi se li intasca . O mi sbaglio?

Scritto il 28 giugno 2013 at 16:22

Dimenticavo: ALLARME PENSIONI. scandalo, cercano di rimodulare le pensioni più alte. http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=21753
Domanda, ma se non si possono toccare i “diritti” acquisiti, perchè rompiamo tanto le palle alla “casta”? Anche per loro sono diritti acquisiti. O sono privilegi?E se i privilegi si possono (secondo me si devono) togliere, perchè non a tutti? Pensionati, pubblico impiego, dipendenti di grandi aziende e di piccole, tutti con i medesimi diritti e doveri fondamentali. Io ci starei.
Ma rifacendomi al mio intervento sopra, che dite, facendo un eventuale referendum chi lo vincerebbe?
Se qualcuno accetta scommesse…

dorf001
Scritto il 28 giugno 2013 at 20:05

per kursit. beh se parli di allarme potremmo parlare anche di allarme derivati. dice il professor GALLINO:

«Nel mondo – spiega Gallino – circolano oltre 700 trilioni di dollari (in valore nominale) di derivati [cioè 700mila miliardi, oltre 10 volte il valore presunto del prodotto lordo mondiale, nota mia], di cui soltanto il 10 per cento, e forse meno, passa attraverso le borse. Il resto è scambiato tra privati, come si dice, “al banco”, per cui nessun indice può rilevarne il valore». Ma aggiunge, anche di quel dieci per cento scambiato nelle borse, a definirne il valore concorre solo il 40 per cento [cioè il 4 per cento degli scambi complessivi, nota mia]. «Di quel 40 per cento, almeno quattro quinti hanno finalità puramente speculative a breve termine…Di tali transazione a breve, circa il 35-40 per cento nell’eurozone e il 75-80 per cento nel Regno Unito e in USA si svolgono mediante computer governati da algoritmi…che operano a una velocità anche di 22mila operazioni al secondo…Ne segue che chi parla di “giudizio dei mercati” [praticamente tutti gli esponenti del mondo politico, imprenditoriale, manageriale e accademico europei, nota mia] dovrebbe piuttosto parlare di “giudizio dei computer”. «Macchine cieche e irresponsabili – aggiunge Gallino – opache agli stessi operatori e ancor più ai regolatori. E per di più, inefficienti». Ma molto efficienti però, aggiungo io, nel trasferire ricchezza dai redditi da lavoro e dalla spesa sociale ai profitti e alla rendita, compito che nel corso degli ultimi trent’anni hanno svolto egregiamente. E non senza che gli addetti alla “regolazione” dei mercati, siano essi manager o politici, o entrambe le cose grazie al sistema delle “porte girevoli”, ci abbiano messo tutta la loro scienza e il loro potere per portare questo trasferimento fino alle estreme conseguenze, quelle che oggi possiamo vedere esposte in vetrina nella catastrofe della Grecia. Ma allora, perché continuare a rimaner sottomessi a un sistema simile? Non è ora di trovare la strada per tirarsene fuori al più presto?

Guido Viale
Fonte: http://www.ilmanifesto.it

l’ho preso da qui : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12017

DORF

Scritto il 29 giugno 2013 at 09:57

dorf001@finanza,

caro Dorf, siamo assolutamente d’accordo sulla finanza e sui derivati, infatti stanno distruggendo l’economia con la creazione di denaro virtuale e se vuoi impiccarli tutti, io ti faccio da boia. Detto questo, però non ricominciamo con il “lui è peggio di me”, perchè non se ne esce più, o meglio si esce, ma dal portellone e si cade nel vuoto.
ALLA BASE DI OGNI RICCHEZZA REALE C’é LA PRODUZIONE DI BENI O SERVIZI CON UN LIVELLO MINIMO DI UTILITA’. il 99% di ciò che è finanza è solo fuffa, ma anche una percentuale sempre maggiore dei servizi ha la stessa valenza, (senza dimenticare che anche la speculazione finanziaria è la metastasi di un servizio, quello bancario), si sono creati posti di lavoro autoreferenziali, burocrazia inutile così che io debba assumere personale per espletare operazioni burocratiche di per se inutili, significa un costo doppio.Creare lavoro.
Non è il lavoro la ricchezza, ma la produzione di merci. L’errore filosofico comune è confondere il lavoro con la produzione, ed è un errore tanto grave quanto diffuso.
ANCHE SCAVARE BUCHE E POI RIEMPIRLE E’ UN LAVORO, ma sarete d’accordo con me che non crea ricchezza, per cui se chi lo esegue è anche stipendiato è solo una partita in perdita, ed è quello che sta succedendo oggi. Se io chiedo un documento allo stato, (comune) per certificare qualcosa sempre allo stato (prefettura), non è esattamente come le buche di cui sopra? Niente quello, devo avere un commercialista che mi deve dire dove devo ecc. ecc. .
Se si distruggesse la finanza, si assisterebbe alla scomparsa di una grande quantità di fantamoneta virtuale, scioccante ma superabile (ovviamente non insistendo sugli stessi schemi come si sta facendo ora), ma se si distrugge la capacità lavorativa/produttiva di un paese, allora il danno è reale e probabilmente permanente.
Volendo fare un esempio, è come scegliere tra perdere in modo definitivo tra i propri (normali) risparmi e il proprio lavoro; io credo sia logico scegliere il lavoro, che ti garantisce molto di più dei risparmi, e ti può dare la possibilità di rifarli, è come scegliere tra il passato e il futuro. Non mi sembra la scelta fatta dalla nostra classe dirigente, ne dalle molte stupide pecore interessate che la eleggono, visto che si continua a dissanguare i cavalli per dare da bere ai parassiti che sono sul carro anziché, visto la strada orribile che si stà percorrendo, farli scendere a spingere. Ma siamo in democrazia, e ormai sono di più i passeggeri dei cavalli, il che mi fa fare brutte previsioni. Io dico che, mi spiace capitano, saranno GGGG “grossi grassi guai greci”, ma spero di sbagliarmi.
Se a tutto questo aggiungiamo le pensioni, cioè regalare soldi a gente che spesso è costata per anni ma non ha mai prodotto nulla di utile, (anche se spesso non per colpa loro), 266 MILIARDI all’anno, in costante crescita, meriterebbero a mio parere almeno una profonda riflessione.O no?

sd
Scritto il 29 giugno 2013 at 21:39

KURSKIT
Concordo in pieno la vera ricchezza è la produzione di BENI e SERVIZI, il lavoro è solamente uno dei mezzi per ottenerla.

dorf001@finanza,

kthrcds@finanza,

francia r@finanza,

Vorrei ricordarvi che l’EURO (€) non è una MONETA………..ma bensì qualcos’altro !!!!!! cosa sia realmente devo ancora capirlo hehehe.:idea:
Ed infatti personalmente la accetto solo in parte, in pagamento per i miei servizi. Sono costretto ad accettarla per i motivi che sicuramente, visto che siete esperti di economia, non credo serva spigare dettagliamente (almeno non in pubblico!!!). In pratica sono costretto (non è una mia LIBERA scelta) ad accetarla perchè sono SCHIAVIZZATO dallo Stato Italiano e non posso in nessun modo oppormi……….pena la galera ed il totale sequestro dei mezzi necessari alla mia sopravvivenza…………..Quindi giudicate voi in che modello di società viviamo.

Poi ognuno è libero di fare o credere in quello che vuole ed in quello che è più CONVENIENTE per lui…………..si vede che io sono in minoranza e sono costretto a subirne le conseguenze.

Definizione di MONETA, se poi vogliamo giocare con le parole è un altro discorso, anche se al giorno d’oggi le parole hanno ormai pochissimo senso.
1) Misura del valore ( con l’€ e la speculazione la misura del valore è alterata)
2) Mezzo di scambio ( per chi lo accetta)
3) Riserva di valore ( Ed infatti siete quì……..per questo….oppure no????? ci sono sempre le azioni o l’oro)

SD

giobbe8871
Scritto il 29 giugno 2013 at 22:51

ma quanto son belle le “SovraStrutture” , FMI, OCSE, BCE, UE, CE, ESM, burocrati di minchia

son tutte SovraStrutture al servizio delle Oligarchie, US e Alemanne.

giobbe8871
Scritto il 29 giugno 2013 at 22:53

unica soluzione :

dorf001
Scritto il 30 giugno 2013 at 01:58

“la via del divenire umano comincia con l’innocenza (il paradiso, l’infanzia, il limbo dell’irresponsabilità). da qui in avanti essa procede in direzione della colpa, della conoscenza del bene e del male; verso le esigenze della cultura, della morale, della religione, dell’ideale umanità.
chiunque passerà seriamente, da autonomo a individuo, per questi gradi, finirà immancabilmente nella disperazione, vale a dire dovrà constatare l’impossibilità di realizzare la virtù, la completa obbedienza, il necessario servizio. Vedrà che la giustizia è irragiungibile, che la bontà resta inadempiuta.
Ebbene, questa disperazione porta al tracollo, oppure a un terzo regno dello spirito, a una condizione al di là della morale e della legge, a una introduzione alla Grazia e alla redenzione, a una nuova, più alta forma di irresponsabilità, in breve: alla fede. Non importa quale forma o espressione la fede assuma, il suo contenuto è ogni volta il medesimo: dice che noi, per quanto ci è possibile, dobbiamo tendere al bene, senza tuttavia sentirci responsabili della imperfezione del mondo o della nostra; che noi non governiamo noi stessi, ma siamo governati; che al di sopra della nostra conoscenza c’è un DIO o un ente che dobbiamo servire, al quale dobbiamo affidarci.
Questa è una formulazione europea, quasi Cristiana. il Brahmanesimo indiano ( che calcolato insieme alla sua controcorrente, il Buddismo, è di gran lunga quanto di più alto l’umanità abbia concepito in fatto di teologia) ha altre categorie, che tutavia appaiono molto simili.”

H.HESSE 1920

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