FESTIVAL ECONOMIA 2013: AMATO …TRA VENT’ANNI L’EUROPA!

Scritto il alle 10:15 da icebergfinanza

 

 

Ieri al Festival dell’Economia di Trento hanno invitato indovinate chi, il buon Amato, si quello della mitica patrimoniale che vien di notte, che ha detto … ” Possiamo dire che i ministri per la semplificazione hanno semplificato solo la loro vita ”  si come tante pensioni una sopra l’altra mille euro al giorno che hanno semplificato la sua vita Rassegna.governo. … come rispondevo a chi mi chiedeva di ridurmi la pensione (che al netto comunque è la metà del lordo, il che non sempre è reso chiaro da chi ne scrive), risposi che non capivo la domanda, non per tracotanza, ma per la semplice e banale ragione che sono ormai un privato cittadino e non ho quindi alcun potere ne’ sulla mia, ne’ su altre pensioni.

Prima però caro Giuliano…ma andiamo avanti perchè se no sembra tutto un gomblotto…

Ovviamente sono sempre le persone giuste a parlare di Europa…

Oggi l’Europa è una grande illusione?

 ” «No – risponde Amato – ma è un’illusione credere che basti parlare di più integrazione e più Europa per trovare un clima favorevole. L’Europa in passato procedeva verso l’integrazione perché offriva via via ai cittadini qualcosa di più di quello che trovavano a livello nazionale: più occasioni economiche ma anche più diritti. (…) Dopo Maastricht, la conferenza del 1992 che lanciò il patto di stabilità e la moneta unica, l’euro, non è più così. «Si è attivato un processo nefasto per cui oggi ci sono tre livelli diversi di governo e tutti e tre fanno la stessa politica di austerità. Il risanamento finanziario, pur necessario, si sta rivelando una chemioterapia che devasta l’organismo». D’altra parte, aggiunge Amato, gli slogan europeistici non servono più. «In Germania o in Austria vedono l’integrazione europea come il cavallo di Troia per fargli pagare il conto dei nostri debiti». “(L’Adige)

Proprio la persona giusta per parlare di Europa ma come i lettori di Icebergfinanza ben sanno, i cavalli di Troia sono i fondi EFSF e ESM che servono per far pagare a noi italiani e non solo  le sofferenze delle banche tedesche che hanno distribuito credito avariato esponenziale e speculativo in mezza Europa.

Continua Amato … ” Il problema non sono le diversità di lingua o di cultura. «Il punto – sottolinea Amato – è un’organizzazione istituzionale che faccia pensare europeo». Abbandonare quindi il metodo intergovernativo e costruire un bilancio «federale» per fare politiche anticicliche: fondi di rotazione per gli investimenti, riattivazione del credito.

Altrimenti in Europa fra vent’anni saranno cresciute le tensioni fra gli Stati e l’integrazione sarà sempre più difficile, mentre le società saranno vecchie, costose e meno capaci di produrre Pil.”

Altrimenti in Europa fra vent’anni Altrimenti in Europa fra vent’anni Altrimenti in Europa fra vent’anni  …ma quali vent’anni due anni ancora è tutto sarà evidente!

Politiche anticicliche, fondi di rotazione investimenti e riattivazione del credito, non serviranno a nulla se non si comprendere lo squilibrio di fondo di questa fallimentare unione monetaria, ma qualche ingenuo a cui far bere, la balla lo si trova sempre.

Come dice il buon  Brad DeLong Uno dei peggiori segreti dell’economia è che non esiste una teoria economica. In pratica, non esiste una serie di principi fondamentali su cui poter basare i calcoli che spiegano i risultati economici del mondo reale. Dovremmo tenere a mente questo limite della conoscenza economica quando spingiamo al massimo l’austerità fiscale in tutto il mondo.

Gli economisti spesso non hanno nulla di  razionale nella loro scienza…  I principi economici che sostengono le loro teorie sono un inganno: non sono verità fondamentali ma mere manopole da girare e regolare in virtù delle giuste conclusioni che emergono dall’analisi.

Le giuste conclusioni dipendono da quale dei due tipi di economisti si è. Il primo sceglie, per ragioni non economiche e non scientifiche, un orientamento politico e una serie di alleati politici, e gira e regola le sue ipotesi fino a giungere alle conclusioni che meglio si adattano al suo orientamento e che possono compiacere gli alleati. Il secondo prende tutte le ossa della storia, le butta in una casseruola, accende il fuoco e le fa bollire, sperando che le ossa trasmettano degli insegnamenti e suggeriscano i principi per guidare gli elettori, i burocrati e i politici della nostra civiltà, mentre avanzano lentamente verso l’utopia. ( Sole24Ore )

Proprio una bella prospettiva tra conflitti di interesse, ossicini e monetine tirare in aria…testa o croce… il tutto ovviamente tra vent’anni!

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19 commenti Commenta
giobbe8871
Scritto il 31 maggio 2013 at 11:43

Andrea Mazzalai sei troppo educato e rispettoso. :wink:
Troppo verso dei TRADITORI .
i Vandali Germanici hanno un solo obiettivo : Lebensraum, e in questo noi ITALIANI siamo loro servi della Gleba, vedi che i più ricchi italiani si sono buttati a fare vino ?
servi della gleba

questa visione rispecchia poi la crisi energetica in atto no ? ( vedi commenti di John Ludd )
in Lebensraum le fabbriche , sussidi, reddito di cittadinanza, libertà, assistenza medica, istruzione….al di fuori invece ? miseria, da debiti ed usura….. :twisted:

l’EUROPA NON ESISTE ! :mrgreen:

ESISTE SOLO L’ITALIA PER GLI ITALIANI ! :mrgreen:

NOBIS
GIOBBE

kry
Scritto il 31 maggio 2013 at 12:07

Vent’ anni vanno bene per ( i furbi ) chi ha dei privilegi e si fa mantenere mentre a molti ( i fessi ) sarebbero anche troppi 20 minuti. Adesso questo venduto va a fare videoconferenze dicendo che dagli usa a suo tempo dicevano di essere scettici sul successo dell’euro. Cosa non si fa per mantenere la propria pensione anzi per accumularne ancor di più.

snapjibe
Scritto il 31 maggio 2013 at 12:13

Non sono un fan di Giuliano Amato, se siamo nella situazione in cui siamo è anche colpa delle persone come lui che hanno prestato la propria intelligenza alla peggior politica.

Detto questo resta una persona da ascoltare perchè intelligente vista la mediocrità generale.

Quando dice che l’Europa in passato offriva sempre qualcosa di più e adesso non offre più niente, secondo me, dice una cosa molto interessante.

Manca un progetto politico.
Perchè staimo insieme ? Per pagare il mutuo e le bollette della casa ?

Il dramma è che per riconoscere un problema politico c’è bisogno a tutti i livelli di una sensibilità politica che è andata distrutta a seguito della trasformazione della popolazione da cittadini a consumatori.

Ciao

uomodellastrada
Scritto il 31 maggio 2013 at 13:32

buongiorno a tutti,
leggo con attenzione da alcuni mesi questi articoli dell’ottimo Mazzalai e devo dire che lo ringrazio per i suoi impagabili contributi alla diffusione di informazioni preziose anche se per un certo verso angoscianti . Proprio a tale proposito mi cresce giorno dopo giorno un timore sulle sorti di quei risparmi liquidi di cui dispongo (non molti ma frutto di anni di lavoro ) e vorrei chiedere ma alla luce di una possibile implosione dell euro e fallimenti a catena di banche e istituzioni, per poter sperare di non restare con dei soldi con valore simile a quelli del Monopoli…. esperti come voi dove mettono a riparo i loro beni? mattone ? estero? grazie in anticipo a quanti vorranno contribuire a rendere piu sereno il mio riposo notturno.

mirrortrading
Scritto il 31 maggio 2013 at 13:54

uomodellastrada@finanza:
buongiorno a tutti,
leggo con attenzione da alcuni mesi questi articoli dell’ottimo Mazzalai e devo dire che lo ringrazio per i suoi impagabili contributi alla diffusione di informazioni preziose anche se per un certo verso angoscianti . Proprio a tale proposito mi cresce giorno dopo giorno un timore sulle sorti di quei risparmi liquidi di cui dispongo (non molti ma frutto di anni di lavoro ) e vorrei chiedere ma alla luce di una possibile implosione dell euro e fallimenti a catena di banche e istituzioni, per poter sperare di non restare con dei soldi con valore simile a quelli del Monopoli…. esperti come voi dove mettono a riparo i loro beni? mattone ? estero? grazie in anticipo a quanti vorranno contribuire a rendere piu sereno il mio riposo notturno.

Giusta preoccupazione.

john_ludd
Scritto il 31 maggio 2013 at 14:02

Pare che la gente si preoccupi dei propri risparmi e di quanto varranno quando si sarà degli amabili vegliardi semi rimbambiti. Ecco allora una grande opportunità di investimento…

Nel 2011 la vendita di pannolini per adulti ha per la prima volta superato la vendita di pannolini per bambini. Negli ultimi 10 anni, le vendite sono raddoppiate e hanno raggiunti i 500 milioni di $. Le compagnie giapponesi si sono buttate su questo mercato che è tra i pochi in crescita dato che la percentuale di giapponesi oltre i 65 anni di età ha raggiunto il 23,3% del totale a ottobre 2011.

Fonte: Bloomberg 2012

Inutile che vi racconti che il nostro paese è secondo al Giappone come numero di vegliardi per un misero punto %, mentre buona parte degli altri sono appena dietro…

20 anni… la vita è ora, non a 80 anni se mai ci arriverete

dorf001
Scritto il 31 maggio 2013 at 18:12

uomodellastrada@finanza,

caro ragazzo, mi sembri un pò ingenuo. ti restano solo 2 soluzioni. primo pregare. poi il materasso, se vuoi vederli ancora i tuoi soldini. ma lo sai o no come hanno ridotto l’italia? ma tu pensi di uscirne intatto? altro che 20 anni. aspetta 6 mesi o anche meno. intanto leggititi l’articolo qui sotto.

L’UE chiude la procedura di Deficit sull’Italia?? Nulla cambierà!!

http://2.bp.blogspot.com/-1KWwN3yriTc/UaYeMQSq_NI/AAAAAAAAAUo/CIKmVKjLcWk/s400/europa-fascista.jpg

Da qualche giorno se ne parlava, e ieri è arrivata la notizia ufficiale: l’Unione Europea chiude la Procedura per Deficit Eccessivo sull’Italia, aperta quando la percentuale Deficit / PIL aveva superato il 3% (Parametro di Maastricht).
Apriti cielo, torneremo a respirare, lo Stato avrà i fondi per finanziare cassa integrazione, mondo del lavoro e imprese!!
NO, niente di tutto questo, o meglio, non proprio esattamente (l’ormai chiarissima debolezza dell’Eurozona porta comunque a pensare che queste procedure si apriranno e si chiuderanno a scadenze piuttosto ravvicinate nda).
Se sostanzialmente l’UE chiude la procedura di Deficit e quindi garantirà un minimo di flessibilità di spesa in più (si badi bene, solo dal 2014), il Diktat europeo che interesserà maggiormente noi cittadini è quello di proseguire con le riforme strutturali e le politiche di rigore (attuate alla “perfezione” dal Governo Monti), l’aumento della flessibilità del lavoro, l’ampliamento delle politiche di liberalizzazione, l’abbattimento del Debito Pubblico e la consueta “rincorsa” del Pareggio di Bilancio.
Ora, le considerazioni da fare sono facili e veloci:
le politiche del Governo Monti a cosa hanno portato?? Tassazione, disoccupazione, disperazione, fallimenti, suicidi.
l’aumento della flessibilità del lavoro cosa comporterà?? Disoccupati “costretti” ad accettare occupazioni da 300/400€ al mese (pur di lavorare) sul modello Tedesco, dove gli occupati in Mini Jobs sono quasi 7.000.000, senza contributi pagati, senza assicurazione sanitaria, praticamente senza tutele sociali. Ergo: polverizzazione dei diritti in favore del profitto.
l’ampliamento delle politiche di liberalizzazione cosa comporterà?? Per il normale cittadino quasi nessun beneficio, come indica questo studio;
L’abbattimento del Debito Pubblico e il Pareggio di Bilancio cosa comporteranno?? Esattamente ciò che si è realizzato dal novembre 2011 ad oggi, niente di più e niente di meno.
Tutto questo mentre in Italia negli ultimi tre mesi i fallimenti delle aziende sono aumentati del 12%, la disoccupazione aumenta e non esiste il ben che minimo spiraglio di ripresa.
Lo scrivevo poco più di un mese fa: il Governo Letta sarà il “normale” proseguimento del Governo Monti.
I nostri politicanti, i media asserviti, i “programmi d’informazione”, dopo la notizia di ieri, grideranno al miracolo, parleranno di sacrifici utili (quanto può essere utile la morte di una persona o il fallimento di un’azienda??), parleranno di conti finalmente in ordine, parleranno di ripresa (ne parleranno ancora per mesi senza che ripresa sarà), parleranno di necessità di proseguire le riforme, pomperanno fumo nei nostri occhi addolcendoci la pillola con la sospensione dell’IMU e non aumentando l’IVA (forse), ma non cambierà niente.
Il monito di Bruxelles è infatti molto chiaro: promozione si, ma con riserva. Tradotto: politiche di rigore ad oltranza. Italia in apnea.
Il normale cittadino continuerà a provare a sopravvivere (e quando non ci riuscirà si suiciderà), commercianti e artigiani continueranno a cercare di posticipare le Ricevute Bancarie (e quando non ci riusciranno, chiuderanno), la lotta per non perdere la propria dignità continuerà e le multinazionali aumenteranno i profitti.
Il nostro Premier Enrico Letta nel frattempo, ovviamente, ringrazia Mario Monti: “Raccogliamo il frutto del lavoro dei precedenti governi, in particolare di quello presieduto da Mario Monti, al quale va il mio personale ringraziamento.” E il miracolo continua…
E’ l’Europa che lo vuole. W l’Europa!! E buona anestesia Italia!

e bravi i nostri massoni. quando li cacceremo x sempre????

veleno50
Scritto il 31 maggio 2013 at 19:50

dorf001@finanza,

ma tu dov’eri dal 92/2013. nomina qualche altro pagliaccio oltre a monti
uomodellastrada@finanza,

il problema lo risolvi subito si abbatte del 30% il valore nominale dei titoli di stato.la pensione massima 1800 euro si liberano immediatamente decine di miliardi di euro. è mia opinione chi va in pensione non deve lavorare.nel mio paese su 100 pensionati la media 60% lavora in nero quindi controlli a tappeto con penalizzazioni annuali sulla pensione.taglio finanziamento dei giornali diretto indiretto vendita tv , scaricare 2500 euro di scontrini fiscali dalle tasse.ci sono ristoranti che sono anni che non fanno uno scontrino etcc vorrei sapere perchè uno che ha 65 anni e ha un reddito di 32000 non paga tiket sanitari mentre uno che ha 30 anni e due figli a carico con reddito di 24000 li deve pagare.

uomodellastrada
Scritto il 31 maggio 2013 at 19:52

dorf001@finanza,

grazie per il tuo sfogo . potevi benissimo evitare di citare la mia lecita e serena richiesta di informazioni.

icebergfinanza
Scritto il 31 maggio 2013 at 20:13

uomodellastrada@finanza,

Non farci caso … Comunque nessuno realmente può dire cosa accadrà nei prossimi anni. Non tutte le banche falliranno qualcuna verrà nazionalizzata molte altre prospereranno. Nel limite del possibile al momento opportuno sarà meglio restare liquidi lasciando perdere leggende metropolitane su prestiti forzosi o patrimoniali varie. Ma non è questo un blog il post adatto per discutere in piazza di scelte così delicate generalizzando senza conoscere le esigenze tue o di coloro che temono per i loro risparmi Ciao Andrea

sd
Scritto il 31 maggio 2013 at 21:58

uomodellastrada@finanza,

Buona sera Uomodellastrada (lo sono anch’io) al tuo post, noi vecchi lettori di Icebergfinanza, ci “sentiamo” costretti a rispondere…spero che non ti offenda.

Al fatto che hai giustamente timore di perdere i tuoi sudati risparmi (sei già fortunato ad averne !!!) devi ringraziare i Signori della Moneta che grazie alla fiat-money (moneta fiduciaria a corso forzoso….prova a leggere cosa c’è scritto su una banconota…….un bel nulla c’è scritto) li ha resi una “merce” come un altra; oggi valvono fra 20 anni dipende se qualcuno li acceterà.

IO già adesso, nel caso avessi bisogno di lavori nel settore edile (come nel caso che ti piovesse in casa), accetto solamente il 50% in fiat-money ed restante 50% in “roba buona”, fra qualche anno vedremo hehehe….scherzo…naturalmente….forse.

Investire in case, ma non saprei, dipende dalla zona. In qualsiasi caso un abitazione non è niente alto che una vagonata di mattoni messi uno sopra l’altro con un tetto sopra. Ne possiamo fare quante ne volete anche 10 a testa !!!!!!!!!!!!!!!

Estero, penso proprio di no, anche perchè ho letto da qualche parte, che con il 2013 bisognerà dichiarare tutto quello che si possiede all’estero e naturalmente pagarne una tassa. Ecco un link che parla della IVAFE: http://www.eugeniobenetazzo.com/ivafe-approfondimenti.htm

Un saluto

SD

dorf001
Scritto il 1 giugno 2013 at 01:45

veleno50@finanza,

vedi veleno ti avevo già risposto giorni fa, ma non rispondi. la situazione è questa : vedi veleno, la situazione è grave. e il popolo ha una colpa grave. ha votato x i suoi aguzzini. ha votato per essere impiccato. ha votato x distruggere il futuro ai propri figli, e a quello degli altri. cosi’ è. guarda bene questa foto, capirai : http://www.google.it/search?hl=en&site=imghp&tbm=isch&source=hp&biw=1333&bih=583&q=signoragio+monetario&oq=signoragio+monetario&gs_l=img.3#facrc=_&imgrc=6zvOCqLkBVSDgM%3A%3B-KnFk9zh6fQJLM%3Bhttp%253A%252F%252F1.bp.blogspot.com%252F-MNWf-b_CdZM%252FTZv9AwRgB7I%252FAAAAAAAAAC8%252F2096D4cUcGw%252Fs1600%252FSIGNORAGGIO.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fessivivonotranoi.blogspot.com%252F2011%252F04%252Fnon-ho-capito-cosa-e-il-signoraggio.html%3B625%3B400

silvio66
Scritto il 1 giugno 2013 at 13:02

uomodellastrada@finanza,

Concordo sul pregare, un po’ meno sul materasso. Nessuna persona seria si dirà sicuro di ciò che avverrà. Possiamo osservare e tuttalpiù star lontani dalle correnti più forti. Solitamente i cavalli più robusti resistono meglio alle interperie.

dorf001
Scritto il 1 giugno 2013 at 19:45

silvio66@finanza,

ciao silvio. concordo abbastanza von te. piccola nota. cavalli robusti dici eh? ma se non gli dai la biada muoiono pure loro. vuol dice che : se a all’uomo, gli togli il denaro x vivere non può farcela, giusto? abbiamo milioni di persone senza lavoro, come me. abbiamo milioni di persone han finito i soldi, come me. cosa facciamo? abbiamo 1000 aziende che chiudono al mese, o di più. abbiamo centinaia di suicidi di piccoli imprenditori. mai dei grandi neh? abbiamo gente che si ammazza con la famiglia, perchè non ce la fà più. cosa vogliamo fare? e qualcuno pensa a investire i suoi soldini? in cosa? in corone di fiori? o come dice scherzando, ma non troppo, john ludd in pannoloni x anziani? come dice il capitano? la recessione è quando il mio vicino perde il lavoro. chi se ne fotte! la depressione è quando lo perdi tu. allora, solo allora, te ne rendi conto, che sono cazzi amari. viviamo in un mondo di avidità pazzesca. questo ci porterà alla morte tutti. col tempo, ma ci arriviamo. solo che i tempi stanno accelerando. abbiamo sindacati, politici, industriali,che sono pazzi che continuano a pensare alla crescita. vogliono tornare ai livelli pre- 2007. folli totali. come dice sempre ludd? siamo in piena crisi energetica. la terra non ce la fa più. e questi continuano con questa puttanata demenziale della crescita. questi ci portano direttamente nel baratro. chi li ferma? dobbiamo farlo noi. altro che intemperie.

FERMIAMOLI!!!!

sd
Scritto il 1 giugno 2013 at 21:56

dorf001@finanza,

DORF questa sera navigando su internet ho trovato un articolo che parla proprio dei problemi che hai esposto nel tuo post, lo allego:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11911

Gli Imperi alla fine cadono perchè creano povertà ed ingiustizie ai loro popoli e alleati. Non saremo solo noi persone del “popolo” costretti a soffrirne……verrà anche il LORO momento ed a quel punto non ci sarà più PIETA’ per nessuno.
Anche l’ultimo impero cadrà ed altri ne verranno……………questo è matematico

Io credo che molti dei nostri problemi, e non solo economici, dipendono da fattori internazionali che noi sicuramente non possiamo ne ostacolare ne controllare. Naturalmente ognuno di noi dovrà cercare di opporsi alle ingiustizie ed alla povertà altrui.

Un saluto

SD

silvio66
Scritto il 2 giugno 2013 at 12:44

dorf001@finanza,

Ciao dorf, come già sai sono totalmente in accordo con te sulle questioni che poni. Come fermarli non lo so, credo che il voto democratico sia l’unica effettiva arma che abbiamo. Lo sapete tutti che ho votato grillo proprio per combattere questa casta schifosa e corrotta, io che sono un pf immerso totalmente e con passione nella materia finanziaria. Molte sensibilità come la mia apparentemente facenti parte dell’altra sponda sono pronte a saltare il fosso e lottare per un futuro diverso. Mi auguro di sentirti al più presto rasserenato dall’aver trovato un lavoro. Non mollare amico mio che anche a cinquant’anni si può farcela.

silvio66
Scritto il 2 giugno 2013 at 13:18

dorf001@finanza,

…spesso mi rendo conto delle banalità che esprimo. Sono un inguaribile ottimista che cerca maniacalmente qualcosa di positivo anche nelle situazioni disperate.

dorf001
Scritto il 2 giugno 2013 at 17:59

silvio66@finanza,

grazie silvio. pensavo a te venerdi sera. per un motivo. ero alla conferenza de cittadini contro la crisi. vicino stadio di verona. ho pensato magari c’eri anche tu. era invitato a parlare avvocato marco della luna. che conosco da anni. ho libri suoi. i ragazzi che han organizzato sono in contatto coi grillini di verona. che su questione di moneta non sanno un tubo. già scontrato con loro anni fa. spero che ora siano meno mussi. ma aperti a capire dove sta la truffa. beh la relazione di della luna era tragica. e come posso dargli torto? come si fa a essere ottimisti con questa dittatura europea? protetta da una dittatura militare? ora ti/vi spiego. è già tutto pronto, x la botta finale. tu credi ancora nel voto e nella democrazia? ci hanno fregato sin dall’inzio. ma non per questo io mollo. cmq leggi sotto.

LA VIA EUROPEA AL TOTALITARISMO NATURALE

DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info

I popoli dell’Occidente stanno accettando pacificamente e senza pubblico dibattito la soppressione graduale dei principi ritenuti fondamentali per il diritto e la legittimità, come fino a pochi anni fa erano intesi.

Se, negli anni ’80, avessimo proposto di trasferire le leve macroeconomiche monetarie a una banca internazionale totalmente autonoma e irresponsabile, saremmo stati presi per matti; e se avessimo proposto una forza militare internazionale per reprimere le proteste sociali dovute a una grave depressione economica, saremmo stati isolati e accusati di nazismo.

La finanziarizzazione dell’economia ha sottoposto alla guida di interessi speculativi di cerchie ristrette la produzione di beni e servizi per la collettività, la distribuzione delle risorse, la facoltà di concentrare i redditi, regolare moneta e credito, demolire lo stato sociale e redistributivo, far competere i lavoratori dei paesi avanzati con quelli pagati un ventesimo e senza diritti sindacali.

La finanziarizzazione della politica ha trasferito le leve dell’economia politica e del fisco nelle mani delle medesime cerchie, relegando parlamenti, partiti e governi a ruoli esecutivi di piani superiori, di teatrino politico e di capri espiatori per le conseguenze di decisioni prese a porte chiuse da soggetti insindacabili.

Addirittura, il grosso della legislazione dei parlamenti nazionali è ora attività di recepimento di normative europee, peraltro valide ed applicabili anche senza tale recepimento. Le riforme per la crescita e la virtuosità di bilancio hanno fruttato enormi debiti pubblici e la più grande e durevole recessione dell’era moderna – per non parlare dell’impennata della sperequazione sociale. La pretesa integrazione europea ha divaricato enormemente i paesi europei, sia in termini di potere degli uni sugli altri, sia in termini di disparità economiche, finanziarie e di livelli occupazionali, sia in termini di risorgenti avversioni etniche, che hanno reso impossibile unificare i popoli d’Europa, sicchè insistere su questo tasto è divenuto assurdo. Il liberalismo è stato usato per condurre un percorso di riforme volto a eliminare proprio i diritti liberali e a instaurare un’autocrazia hegeliana con tasse sempre più alte, e libera da pretese metafisiche, rispondente solo al capitalismo finanziario assoluto. Insomma, a posteriori si scopre che tutto è controproducente e tutto, orwellianamente, significava il contrario.

Gli organismi dominanti ufficiali entro l’Unione Europea – non parliamo di quelli non dichiarati – sono stati dotati di caratteri molto precisi e contrari a tutti i principi che davamo per acquisiti definitivamente: il Consiglio dei Ministri, la Commissione, la BCE, il MES non sono eletti, non sono responsabili di ciò che fanno, non rivelano i verbali dei processi decisionali dei loro vertici, non sono controllabili da parlamenti né da giudici, possono esercitare grande violenza sociale, e l’ultimo di essi ha praticamente il potere di confiscare le risorse dei paesi ad esso aderenti, di attaccare il risparmio di color che erano cittadini, senza poter esser chiamato a render conto. I suoi dirigenti più importanti sono addirittura anonimi.

Nei fatti, esso ha preso e imposto e continua a imporre ai popoli, dall’alto, senza possibilità di interferenza, decisioni estremamente pesanti e fondamentali. Inoltre si è dotato di un corpo militare per piegare ogni resistenza dal basso: l’Eurogendfor, che condivide il carattere della sostanziale irresponsabilità.

Questo ordinamento del potere è stato così costruito mediante trattati e voti parlamentari senza resistenze e senza mobilitazioni da parte dei partiti popolari, dei sindacalisti, degli intellettuali, dei giuristi – con rare eccezioni solitamente bollate come populismi. E’ stata una rivoluzione senza precedenti nella storia del rapporto tra popolo e potere, nella condizione dell’uomo rispetto allo Stato o al Sovra-stato. Era la cosa più importante che stava avvenendo, doveva dominare il dibattito. Invece i principi fondamentali della civiltà giuridica sono stati dissolti come se niente fosse: i principi della democrazia, della elettività, della responsabilità per le proprie azioni, della controllabilità, dell’eguaglianza, della ricorribilità a un giudice indipendente – persino il principio del diritto scritto è abolito dal superiore diritto dei predetti organismi di decidere per i popoli senza verbalizzare i loro dibattiti e senza motivare le decisioni. Non lo credete? Andate a leggere i loro statuti.

Siamo di fronte a un cambiamento costituzionale pari per profondità a quelli con cui si instaurarono i grandi totalitarismi del secolo scorso. La tecnica è introdurre nuove norme oggi, che entreranno in vigore più avanti, a scadenza o in caso di emergenza, e solo allora colpiranno la gente, solo allora i mass media ne parleranno, solo allora ci si accorgerà che ci sono e che cosa comportano, solo allora si obietterà che sono illogiche, ingiuste, controproducenti, e la gente protesterà, e le si dirà: “sono regole, regole europee, vanno rispettate, è l’Europa che le ha volute”. E’ troppo tardi, ormai. Così è avvenuto con l’Euro e i suoi prevedibili e preveduti effetti. Così sta avvenendo con il bail-in, di cui ho parlato nell’articolo “Direttiva bail-in”, del 29.05.13. Uno strumento con cui si va a prendere direttamente il risparmio. Perché prima hanno svuotato con le frodi le banche e le grandi società e le hanno svendute; poi, col pretesto di colmare i buchi scavati con quelle frodi, hanno svuotato le casse pubbliche; poscia, col pretesto di risanare le casse pubbliche, hanno spremuto i redditi con le tasse; e ora non resta loro che saccheggiare il risparmio degli ex-cittadini tassando i patrimoni e le rendite non grandi (quelli grandi sono riparati off shore, fuori dalla portata del fisco) col pretesto di alleggerire la pressione fiscale sul lavoro. Inoltre, per saccheggiare il risparmio, decidono, a porte chiuse, di adottare il bail-in, e passano la velina ai parlamenti per l’esecuzione, e i parlamenti ottemperano, e i mass media tacciono, anche se è la cosa più importante che stia avvenendo in questi giorni, la cosa che può cambiare di più le altre cose.

La Rivoluzione francese, in era moderna, aveva portato la politica e i suoi processi decisionali nel dibattito pubblico aperto e aveva fissato ulteriori principi, come eguaglianza e libertà civili. Ora tutto quel lavoro viene disfatto usando come copertura l’ideale della unificazione europeista e la necessità di fronteggiare emergenze finanziarie create ad arte, e poi le emergenze sociali. I dibattiti che contano si fanno dietro porte chiuse. E persino ora che ciò è evidente e si può dire tranquillamente, persino ora che è chiaro che la priorità è sottrarsi immediatamente ai meccanismi della BCE, del MES, dell’Eurogendfor, della UE per salvare essenzialmente il diritto stesso e le libertà fondamentali – persino ora, non vi è dibattito su questo, la dialettica politica non affronta questo tema, si occupa di altro (Berlusconi eleggibile o ineleggibile, alleanza Pd-Pdl sì o no, nozze gay sì o no, semipresidenzialismo sì o no), la gente si adatta passivamente, non si accorge… in fondo, ciò che essa vuole è ricevere rassicurazioni e promesse dopo le minacce e gli spaventi, per quanto risibili e puerili di fronte alla tragicità della situazione… rassicurazioni e promesse, in sostanza, che il suo tenor di vita in parte almeno continui o si possa recuperare… non si leva a difendere i diritti politici, costituzionali… non ha imparato nulla dalle esperienze dei totalitarismi … è pronta a ricascarci… lo è sempre stata… ora come allora la porti dove vuoi… la plasmi come argilla sul disco del vasaio, basta farla girare, è infinitamente adattabile…

Ma tutto ciò semplicemente dimostra che la società degli uomini, nei suoi comportamenti e capacità reali, è una cosa molto, molto diversa, molto meno consapevole, intelligente, razionale di come la presuppongono quei principi perduti, di ciò che il “popolo” dovrebbe essere per capire quei principi, per attuarli, per accorgersi di quando vengono soppressi, per difenderli. Le conoscenze e la consapevolezza

E allora… ciò che avviene nei nostri tempi è l’adeguamento della struttura di potere e sfruttamento alla realtà degli uomini, di ciò che la società è. Non è lo smantellamento della civiltà e del diritto, ma è il naturale ritorno a ordinamenti totalitari nell”inevitabile tramonto di una finzione a cui ci eravamo molto affezionati. Anche intellettualmente.

Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/2013/06/01/la-via-europea-al-totalitarismo-naturale/
31.05.2013

AMEN

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