SPAGNA E GERMANIA … ESPOSIZIONE ATOMICA!

Scritto il alle 06:33 da icebergfinanza

Su VOCI DALLA GERMANIA scopriamo che… Faz.de (Frankfurter Allgemeine Zeitung) ci dà i numeri sull’esposizione bancaria tedesca verso la Spagna. 112 miliardi sono ancora nel paese iberico, ma il disimpegno è in corso. Cosa sarebbe successo a questi crediti se la BCE non avesse fornito liquidità illimitata?

Puff la …Germania sarebbe esplosa nella bolla d’aria che sta cercando faticosamente di crearsi. Ancora qualche settimana e il castello di carta del bund crollerà sotto gli occhi inebetiti dei tedeschi che ancora credono alle favole!

Lo vogliamo comprendere o no, invece di ascoltare chi deve necessariamente esaltare la Crande Gemania per sbarcare il lunario, che la bolla immobiliare spagnola è esclusiva delle banche tedesche e in particolare di Deutsche Bank!

Gente che quotidianamente attacca gratuitamente il lavoro altrui in questa maniera, invece di pensare agli affaracci propri …

Se penso a quelle Fonti Informative sempre più fuori di cucuzza… che se la prendono tutti i giorni con la Germania o con i complotti anglo-sassoni…. offrendo su un piatto d’argento facili alibi ai PRINCIPALI RESPONSABILI…. e fuorviando pesantemente quei 4 provinciali che li leggono alla ricerca di un facile capro espiatorio per scaricare le loro ansie quotidiane….alle quali viene fornita una FALSA RISPOSTA da parte di questi predicatori da strapazzo….

…e il giorno dopo organizzano comitive per andare in Germania a comprare una casetta!

Si quattro provinciali ovvero 5000 persone al giorno, mentre loro sono i profeti dell’alternativa. un’ alternativa che ben immaginate!

Lo vogliamo comprendere che senza il sostegno della BCE alle banche spagnole i crediti dei tedeschi avrebbero fatto puff e che ogni centesimo dei vari fondi che verrà speso per salvare le banche spagnole come è accaduto per la Grecia serve solo per salvare le banche di carta tedesche.

Date un’occhiata qui sotto e lasciate perdere i dati dichiarati dalle banche tedesche…

Questa era l’esposizione reale al 30 di settembre dello scorso anno e questa è quella alla fine del 2011…

Gli “Idioti di DUSSELDORF ” come gli chiamano gli americani, sono esposti in maniera massiccia su tutti i fronti mentre l’esposizione italiana è limitata come sempre in questa crisi.

Dopo lo scoppio della bolla immobiliare le banche tedesche hanno ridotto la loro esposizione in Spagna, hanno ancora tuttavia 112 miliardi di Euro al fuoco. I prestiti piu’ grandi li ha fatti la Deutsche Bank. Anche lo stato federale tedesco sarebbe colpito dalla crisi spagnola

Il presidente dell’Associazione delle banche tedesche  (BDB), Andreaz Schmitz parla di un’esposizione significativa delle banche tedesche in Spagna. I dati appena pubblicati della Bundesbank, tuttavia, mostrano che il termine significativo è un po’ riduttivo. Alla fine di febbraio le banche tedesche avevano un’esposizione verso la Spagna per 112 miliardi di Euro. E’ il volume di credito piu’ alto che le banche tedesche hanno verso un paese europeo in crisi. In Italia sono 100 miliardi di Euro, in Irlanda 71 miliardi, in Portogallo e Grecia 22 miliardi ciascuno. Nell’unione monetaria il settore bancario tedesco è esposto per una cifra maggiore solo verso la Francia (146 miliardi di Euro), e verso l’Olanda (121 miliardi di Euro).

Date un’occhiata qui sotto all’esposizione complessiva delle famiglie olandesi…

 

Dopo lo scoppio della bolla e l’escalation della crisi, le banche tedesche hanno fatto rientrare parte dei loro capitali dalla Spagna. Nei 12 mesi precedenti al febbraio 2012 il rischio è stato ridotto del 14%.  I crediti verso le banche spagnole sono stati ridotti del 19%, fino a 42 miliardi, quelli verso le imprese del 9.5% fino a 52 miliardi di Euro, e nei confronti del settore pubblico del 15 % fino a 18 miliardi di Euro. Il valore dei crediti immobiliari, quelli piu’ a rischio, non è individuabile dai dati della Bundesbank. Dovrebbero tuttavia entrare nel settore dei crediti alle imprese.

A fine marzo la Commerzbank ha dichiarato di avere 4 miliardi di crediti verso il settore immobiliare spagnolo. Questo è il volume piu’ alto conosciuto per una banca tedesca. Motivo di preoccupazione per Commerzbank è la controllata Eurohypo, concentrata sul finanziamento immobiliare e statale. Nel complesso la Commerzbank ha concesso in Spagna crediti per 14.2 miliardi di Euro. Di questi 4.4 miliardi alle banche, 2.9 miliardi allo stato e 3 miliardi alle imprese.

I crediti piu’ rilevanti verso la Spagna li ha Deutsche Bank (DB). Il volume a fine marzo era pari a 29 miliardi di Euro. Da sola Deutsche Bank ha prestato 11.4 miliardi di Euro a privati cittadini. A causa della recesione e dell’alta disoccupazione la banca dovrà fare i conti con probabili perdite. Anche nei confronti delle banche, con 6.4 miliardi DB è l’istituto tedesco con la maggiore esposizione; verso le imprese spagnole ha 9.7 miliardi di crediti, e nei confronti dello stato 1.4 miliardi. Queste sono tuttavia cifre lorde. Attraverso garanzie, assicurazioni e coperture, il rischio spagnolo si riduce da 29 a 14 miliardi di Euro. Vistosa è la riduzione del rischio verso le persone private, che passa da 11.4 miliardi a 1.9 miliardi di Euro.

Anche lo stato tedesco potrebbe essere coinvolto dalla crisi spagnola. Il fondo per lo sviluppo della nazionalizzata Hypo Real Estate, la FMS Wertmanagement, a fine giugno 2011 aveva verso la Spagna crediti per 11 miliardi di Euro. Il maggiore importo è  per 9.9 miliardi di Euro verso il settore pubblico. I finanziamenti verso il settore immobiliare ammontano a 900 milioni di Euro. Per i rischi della FMS Wertmanagement garantisce il fondo statale per il salvataggio bancario Soffin.

La terza banca tedesca, la DZ Bank, alla fine del 2011 aveva crediti verso la Spagna pari a 7.6 miliardi di Euro. Le obbligazioni rappresentavano la parte principale, con una somma pari a 7.1 miliardi. 3.1 miliardi di Euro sono verso il settore pubblico, e 4 miliardi verso le imprese o le banche. La Landesbank Baden-Württemberg (LBBW) all’inizio del 2011 aveva un impegno verso la Spagna per 5.9 miliardi di Euro, 2.6 di questi verso le banche.

L’esposizione totale della Gemania alla Spagna è molto più alta di quello che vogliono farci credere, 112 o 120 o 140 miliardi non cambia la Germania sarà il prossimo bersaglio degli hedge fund!

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15 commenti Commenta
carpif74
Scritto il 30 maggio 2012 at 08:51

Scusa Andrea se fosse così allora avremmo una riduzione dello spread giusto? Certo non dovuto al nostro miglioramento ma al loro peggioramento! Fila il discorso?

mannoz
Scritto il 30 maggio 2012 at 09:19

ottima analisi!!!

guidone
Scritto il 30 maggio 2012 at 09:42

Bravo Andrea
Il riferimento a chi ti attacca e’ doveroso da parte tua. E’ da mesi che non guardo il loro sito, ormai diventato solo un enorme spot pubblicitario per i loro affari e gli attacchi a chi non la pensa come loro e’ diventato ormai una consuetudine. E pensare che al Blogeconomy di Acqui T. sembrava amico di tutti.

kry
Scritto il 30 maggio 2012 at 10:10

Non che la cosa mi interessi particolarmente, a volte non riesco a capire a chi vi riferite. Dai numeri emersi nel post quello che più mi sorprende è la cifra di 121 miliardi verso l’olanda contro 146 verso la francia. Da qui deduco che di fatto l’olanda è una regione della germania perchè per quanto potevano essere sicuri ( ora molto meno) i prestiti non capisco con che logica fossero stati erogati, di certo non in funzione del numero di abitanti o del pil del paese. Un acuirsi dei problemi dell’olanda con le cifre in gioco lo vedo come un cavallo di troia, un problema ben più grande della spagna.

icebergfinanza
Scritto il 30 maggio 2012 at 10:40

Date un’occhiata qua sotto questa è un’altra bomba per la Germania…

http://si.wsj.net/public/resources/images/WO-AI016_DUTCHO_NS_20111204182707.jpg

kry
Scritto il 30 maggio 2012 at 10:46

icebergfinanza,

Immagino a conferma della mia deduzione.

icebergfinanza
Scritto il 30 maggio 2012 at 10:51

kry@finanza,

Si…inoltre prima che qualche pinguino vi spaventi con i risultati dell’asta non dimenticatevi il penultimo post dedicato…E’ ora!

kry
Scritto il 30 maggio 2012 at 12:09

Tra qualche mese potrebbe esserci una situazione atomica negli usa quando 700.000 persone perderanno l’indennità di disoccupazione stabiliti con nuovi requisiti nel febbraio scorso.Sempre riguardo la germania un eventuale restringimento dello spread di 200 punti dagli attuali 470 a 270 e divisi 100 per ognuno, risulterebbe una bella bombetta di interessi l’aumento di 100 punti.

idiocrazia
Scritto il 30 maggio 2012 at 12:51

Eccola qua la locomotiva piena di ariani produttivi che continua ad essere in deficit con la cina e che ha usato l’euro per gonfiarsi come un pallone. Diretta da gente che non sa indicare berlino sulla carta geografica e che non si rende conto che se bisogna per forza essere in surplus matematicamente ci deve essere qualcuno in deficit e che se tutti su questo pianeta fossero in surplus ci vorrebbe un altro pianeta in deficit.
Se questo pianeta immaginario esistesse invece di collaborare e ringraziarlo i geni tedeschi lo accuserebbero di essere in deficit e di non rispettare i parametri di francoforte ordinando di fare i compiti a casa per evitare di ripetere lo stesso errore sempre per il bene comune e in un’ottica di cooperazione ovviamente.

Giuseppe

vito_t
Scritto il 30 maggio 2012 at 16:48

idiocrazia@finanza,

sei stato spiritoso, tutti in surplus non si può essere … come nel calcio tutti a punteggio pieno … non è possibile ….. A proposito della Merkel che non sa dove è Berlino, .. vi ricordate le Iene davanti a Montecitorio quando fecero ai parlamentari domande di 5° elementare … e questi davano risposte le più strampalate, oppure quando davanti a palazzo Madama chiedevano ai senatori cos’è lo spread … e tantissimi non sapevano rispondere ? …. Siamo nelle mani di chi nella vita ha leccato più il c..lo , ed adesso ha la lingua ce l’ha marrone !!

Per Andrea : sono in perfetta sintonia con quello che sostioeni da moltissimo, ma il grafico sopra è relativo a dati di due anni fa … e nella finanza di oggi, … ieri è già preistoria …….

pierfrossi
Scritto il 30 maggio 2012 at 16:57

Io seguo tutti i blog in ballo e da Andrea ho acquistato anche il libro.
Io ho fatto una sintesi di tutto. Avevo e non ho venduto cct2015 e ho aperto un c/c in Svizzera. Il c/c in Svizzera è molto più caro che averlo in Fineco ma lo “spread” pareggia la mia paura. Io ho paura e non mi vergogno a dirlo e non vendo il cct perchè ci perdo. Nella m.rda ci siamo tutti e come si dice non esiste un safe haven.Non c’è Cermania che tenga. Naturale che non investa in immobili ne a Berlino, ne a Rovereto ne a Porto Seguro.
Siccome qualche soldino l’ho da parte qualcosa devo fare….
Non tiro addosso a nessuno ne porto acqua al mulino a nessuno.
Entrambi analizzate le cose bene. I post sono ben fatti come quelli di DT…….giungete però a conclusioni opposte.

Il problema è che mi sembra di stare come gli emiliani in questi momenti ed a cui va la mia massima solidarietà.

Pier

icebergfinanza
Scritto il 30 maggio 2012 at 17:41

vito_t@finanzaonline,

Se è per quello quelli della McKinsey non una qualunque quando fanno uscire i loro report usano dati di cinque anni prima… Le famiglie olandesi sono le più indebitate in Europa questo è un dato di fatto poi le percentuali sono virgole!

icebergfinanza
Scritto il 30 maggio 2012 at 17:43

pierfrossi@finanzaonline,

Tu devi ragionare con la Tua testa e non lasciarti condizionare da nessuno…tantomeno dal sottoscritto poi la verità è figlia del tempo! Andrea

icebergfinanza
Scritto il 30 maggio 2012 at 17:44

Oggi le gole profonde del web sono tornate a nitrire su bank run e similari sulla fine del mondo e sull’apocalisse dietro l’angolo domani no anzi ieri. Seguite chi volete ma non fatevi male e buon divertimento! Andrea

stanziale
Scritto il 30 maggio 2012 at 18:47

Pure l’Olanda? Ah, ma nel caso non ci sono problemi. Mario ci fa una bella Imu bis , o tris, e da i miliardi necessari per far rientrare le banche tedesche! Visto che anche in Spagna, come in Grecia, i tedeschi sono riusciti parzialmente a rientrare…. Gli abbiamo dato tutto il tempo, invece di porre subito out out (quando lo spread e’ cominciato a salire) : cioe’ la Bce prestatore di ultima istanza ed eurobond oppure uscita euro. Come avrebbe dovuto fare gia’ nell’ultimo anno il governo imbelle di Berlusconi. Ma noi siamo europeisti…..Dopo, noi e gli altri siamo stati ancora cosi’ fessi che ci siamo supertassati (nostra imu 21 miliardi, di cui 22 miliardi gia’ consegnati da Monti in teoria per salvare grecia e portogallo ma in pratica per far rientrare le banche tedesche e francesi) . E’ ovvio che piu’ ci facciamo pecora e piu’ loro si fanno lupo.

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