UH OH …CHI SI RIVEDE DEUTSCHE BANK!

Scritto il alle 11:07 da icebergfinanza

 Dopo mesi e mesi a mobbizzare il nostro debito e il sistema Italia come scritto anche dal Sole24Ore uh oh… guarda un po' chi si rivede, uno dei maggiori super primary dealer dei nostri titoli di Stato !

Non aggiungo altro fate le Vostre considerazioni.

PRIMO PIANO Il Sole-24 Ore – 2011-10-26 – Pag. 13 Immagine »

Deutsche Bank riscopre i BTp Nei tre mesi di crisi l'esposizione sale da 1 a 2,25 miliardi – Interesse anche da altre banche Ue

FRANCOFORTE. Dal nostro inviato La Deutsche Bank ha più che raddoppiato negli ultimi tre mesi la sua esposizione al debito pubblico italiano, mentre ha ridotto quella verso gli altri Paesi della periferia dell'eurozona.

Il dato emerge dai risultati del terzo trimestre della più grande banca tedesca ed acquista un particolare significato dopo le polemiche del luglio scorso quando era stato reso noto che l'esposizione al debito sovrano dell'Italia era crollata da 8 miliardi di euro a poco meno di un miliardo.

La banca spiegò il movimento con la decisione di ridimensionare il portafoglio titoli ereditato con l'acquisizione della Postbank. Ora la cifra è risalita a 2,25 miliardi di euro ed è stata attribuita dal direttore finanziario Stefan Krause in una teleconferenza con gli investitori anche all'attività di market making svolta sul debito italiano.

Deutsche è uno dei 5 super-primary dealer designati dal Tesoro.

Fonti di mercato hanno però confermato ieri al Sole-24 Ore che nelle ultimissime settimane sono ripresi gli acquisti di titoli pubblici italiani da parte di altre banche europee (per conoscerne l'entità si dovrà aspettare la pubblicazione di altri risultati trimestrali) e da parte di fondi di investimento, in particolare Sicav francesi.

Per il momento gli acquisti, basati sulla convinzione che, a questi livelli di spread ed escludendo un evento catastrofico come un default o un collasso dell'euro, l'Italia sia da comprare, sono concentrati soprattutto sul comparto a breve.

A due anni, il rendimento delle obbligazioni italiane era ieri attorno al 4,50%, 300 punti base in più del tasso ufficiale Bce, alla quale le banche possono consegnare i titoli per finanziarsi. Sul mercato resta però l'incertezza sulle decisioni europee delle prossime ore per affrontare la crisi del debito sovrano e sulle misure che verranno annunciate dall'Italia: fino a che queste due incognite non saranno risolte, gli acquisti su titoli italiani a lunga scadenza resteranno più modesti.

Deutsche Bank ha portato la sua esposizione complessiva verso i Paesi della periferia d'Europa da 3,67 miliardi di euro alla fine di giugno a 4,4 alla fine di settembre. L'aumento è stato quindi più che coperto dagli acquisti di titoli italiani.

I titoli greci sono stati svalutati per 228 milioni di euro, portandoli al 46% del valore nominale, quindi ben al di là del 21% accettato dai creditori privati nell'accordo del luglio scorso, e vicino alle percentuali di haircut di cui si sta parlando in questi giorni. L'impegno della Deutsche Bank in Italia è stato ribadito ieri dall'amministratore delegato della banca nel nostro Paese, Flavio Valeri. «Abbiamo un programma di crescita costante – ha detto al Sole 24 Ore – con attività ben bilanciate fra quella bancaria tradizionale e banca d'affari.

A settembre abbiamo completato un aumento di capitale da 270 milioni di euro dedicato all'Italia. Quest'anno abbiamo aperto 30 nuovi sportelli e assunto 200 promotori di Finanza & Futuro. Nei mercati dei capitali siamo stati book-runner delle emissioni di Telecom ed Enel e degli aumenti delle principali banche».

Anche se Deutsche non pubblica risultati per Paese, l'Italia, secondo mercato in Europa dopo quello tedesco, dovrebbe migliorare nel 2011 la redditività record del 2010. Complessivamente, Deutsche Bank ha riportato nel trimestre utili per 777 milioni di euro (dopo la perdita di 1,2 miliardi dello stesso periodo 2010 a seguito dell'operazione Postbank), con un forte impulso dall'attività di banca tradizionale e maggiori difficoltà per l'investment bank, colpita dalle turbolenze di mercato, le più gravi da fine 2008, secondo il presidente Josef Ackermann.

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40 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 11:10

Ribadisco quanto già detto, perchè rischiare l'osso del collo comprando BUND o T-BOND che rendono il 2% quanto un BOT a 12 mesi rende di più.
Perchè comprare obbligazioni bancarie che sono pericolose più dei titoli di stato e rendono appena di più.

O c'è davvero qualche folle che pensa che l'Italia vada in default nei prossimi 12 mesi ? Ci rendiamo conto che la Grecia era fallità anni fa ed è ancora lì. Please ! … però qualche lingottino nel caso che i padroni del vapore facciano male i loro conti …. in passato non è che siano stati granchè bravini…. se tutto finisce bene (???) mi ci farò le otturazioni per i denti e un anello da mettere al naso.

viandante

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 11:26

Link a un articolo di Martin Wolf, tra i pochi lucidi commentatori che scrive su FT. Lettura obbligatoria e leggere cosa dice del debito italiano e di quello inglese ecc… 

Alla fine sono gli italiani che devono decidere 1) mandino a casa SUBITO questo scellerato governo da bassissimo impero 2) si diano da fare x selezionare una NUOVA classe politica e non avranno più bisogno di dipendere da questo o quello. Tutto nelle nostre mani. Zero scuse.

viandante

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 12:29

buongiorno a tutti
ho deciso di scrivere perchè vorrei un vostro consiglio,sono una mamma felicemente sposata con un lavoro autonomo ( non sono la casalinga di Voghera ) e tra i tanti problemi da risolvere c'è quello di come investire i risparmi.
Considerato che nell'imminente non prevedo grosse spese o investimenti, vorrei acquistare dei BTP  diversificando la scadenza:  2012-2013-2014 . Non mi spaventa l'idea che il rendimento scenda perchè il loro prezzo magari l'anno prossimo diminuisce, l'importante è che alla scadenza il debito venga onorato.
Non vedo l'ora di risolvere questo problema perchè poi ho intenzione di dedicare il mio tempo ad IMPARARE ad educare mia figlia.
Voglio  educarla al rispetto delle regole, ad affrontare la fatica del vivere, educarla al controllo delle emozioni distruttive ( rabbia, ansia, paura…) educarla alla fede, in un mondo di comunicazione elettronica educarla a relazioni umane autentiche devo imparare a dirle di NO  per farla crescere bene .
ringrazio il padrone di casa e aspetto fiduciosa una risposta.
buona giornata a tutti..

Scritto il 26 ottobre 2011 at 13:01

Cara Mamma l’ultima parte della Tua splendida lettera e’ un inno alla consapevolezza, ciò che e’ essenziale e’ spesso invisibile agli occhi! Per il resto ho fatto una scelta e voglio essere coerente sino in fondo non faro mai consulenza o darò consigli specifici via mail perché ho troppo rispetto per chi legge e ci ascolta! Un abbraccio Andrea e sono sicuro che sarai una Grande Mamma.

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 13:32

Caro Andrea, sarò lungo in questa disamina cercando di cogliere un po' di punti che a me stanno a cuore e che da tempo volevo esternare.
 
Gradirei inoltre, se possibile, e del quale ringrazio in anticipo i lettori, avere anche ulteriori riflessioni e/o critiche da parte dei compagni di viaggio per capire un po’ il sentiment  del veliero e per capire come potremmo muoverci o come magari studiare iniziative per aiutare Andrea e tutti noi ad essere maggiormente visibili oltre a quanto già messo in campo.

Andrea, leggendoti praticamente dai tuoi inizi,  ho sempre condiviso quello che hai scritto e nel 2007 grazie a te sono riuscito a vedere una crisi che nessuno vedeva allora.
Il fatto di veder scritte cose che la mia mente di allora si chiedeva, mi ha fatto capire che qualcosa di economicamente ed eticamente sbagliato c'era in una società dove il profitto la faceva  da padroni infischiandosene dei valori morali.

Ultimamente poi i tuoi post stanno facendo emergere in maggior misura che la situazione non è più prorogabile per l'Italia.

Come sai seguo anche le iniziative di ML  (Paolo l'ho conosciuto attraverso il tuo blog e te, ma ritornerò su questo punto) perchè voglio comprendere e seguire tutte le possibilità e mi piace non escludere nulla a priori. Oltretutto credo (A differenza della maggioranza) che le due visioni non siano (troppi le vedono in antitesi) incompatibili, anzi sono perfettamente integrabili secondo me, perchè l'Italia è da difendere ma anche perchè, se occorre fare qualcosa per difenderla veramente, iniziando davvero a smuovere le coscienze o  a far implodere il sistema con  qualcosa di pragmatico, forse, non tutto è da escludere. 

Mi sembra di aver inteso che la tua tesi è come dire più fatalista, della serie:  il tempo farà valere le ragioni dell'Italia come nazione, che come ben sappiamo, non è ultima in tantissime cose e anzi primeggia in molte altre. 
Il problema del sistema corrotto è però un fatto e "l'autoregolamentazione  naturale" da noi attesa, di fatto potrebbe imporre tempi lunghissimi e io ho paura che comunque vada chi ci rimetterà sarà sempre l'onesto (che in ogni caso ci rimetterà).

A ben vedere in effetti mai gli onesti fanno notizia, Se questo paese ancora si regge è per quei sempre più rari  onesti che lavorano anche per chi non lavora, che pagano per chi non paga, e se non ci fosse questa massa positiva sarebbe già allo sbando da tempo. Il problema è che ora quei limiti di decenza e ragionevolezza che avevano tenuto buona la massa delle  persone oneste si sono superati abbondantemente. Altro che il POPOLO SOVRANO … la classica frase di presa per i fondelli di chi purtroppo è stato eletto attraverso un sistema ormai vecchio e troppo dipendente da tv e mass media pilotati.
 
C’è anche da dire che purtroppo l’italiano ha nel suo DNA quella specie di furbizia interiore (che ha qualche possibilità di successo nel breve termine ma non nel lungo) per cui vota pensando che quel politico farà principalmente e prima di altri i suoi interessi, non immaginando che qui ormai non è più tempo di fare le cose per vantaggio ma semplicemente cose semplici, chiare, veloci e giuste.
 
Segue

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 13:34

Ecco quindi il dilemma: 

1- lasciare che le cose si sistemino avendo fiducia che il tempo lenirà le ferite e 'Italia tornerà ad essere per quella che vale; 

2- aiutiamo questo processo di reset generale con iniziative che possano "forzare il sistema" e contemporaneamente possano dare voce e forza a persone fuori dalla politica utilizzando i nuovi mezzi (internet, blog, iniziative dei privati che possano fare eco sui mezzi di informazione generale?) 

Io sembrerei propendere per la seconda ma l'obiezione immediatamente successiva è che questo sistema (politico economico e delle lobbies)  non ce lo permetterà.

E' un buon motivo per darsi per vinti? Perché cari compagni di viaggio magari oltre a  far conoscere il blog di Andrea non iniziamo  a mettere in campo ipotesi di levata di scudi, di risveglio delle coscienze e agire con qualche operazione. Andrea, condivido il tuo pensiero di un futuro cambiamento radicale della società e la fine dell’azzardo morale che ha contraddistinto questi anni, ma proprio perché più coscienti di altri (dei comuni mortali che forse tante domande non se le pongono e forse, dico forse, vivono meglio) mi sento la responsabilità di fare qualcosa.
Purtroppo ho constatato che le persone se non stanno vicino al baratro non agiscono e quando questo accadrà sarà forse troppo tardi.
 
Come già detto il popolo silente purtroppo sarà la parte perdente perché chi possiede fortune,  se l’Italia andrà in default o meno se ne frega. Avranno i loro bei capitali all’estero e si trasferiranno lasciando dietro loro solo macerie e un popolo costretto a una guerra tra poveri.
 
Caro Andrea tu hai molto merito (blog. libro, incontri, iniziative), non ultimo quello di darci uno spazio nel quale poter condividere pensieri e possibili idee positive.
 
Ora, forse è il momento che anche noi, cari compagni di viaggio, ci mettiamo in testa di unire le nostre forze non solo nelle idee ma anche nelle azioni aiutando andrea oltre che nella diffusione del suo blog anche tramutando in azioni coordinate.
 
Non ho la soluzione in testa ma Vi chiedo di poter riflettere su questo e poter dare un vostro pensiero, una vostra idea .

Come qualcuno ha detto qui, a molte persone occorrono situazioni pragmatiche non perchè occorre trovare il riparo ad evasori patentati ma perché le persone più preoccupate sono proprio quelle con pochi risparmi e proprio perché ormai il futuro sembra essere sempre più senza speranza, una speranza che invece Andrea indica come dietro l’angolo. IO non ho perso la speranza ma vorrei per lo meno poter incidere in qualcosa e non essere passivo di fronte al massacro che questi giocolieri ci stanno propinando.
 
Quando questi farabutti cambiano a loro piacimento i criteri contabili fregandosene dei diritti e dei risparmi della povera gente, bhe è ora di dire basta. Non credo possiamo più attendere gli eventi che accadano. Forse dovremmo aiutare il processo di disgregazione di questa follia economico/finanziaria attuale.
 
Ho anche pensato che personalmente sono niente di fronte ai nostri avi che sono andati in America o all’estero con una semplice scatola di cartone senza sapere la lingua né avere una minima certezza e qui mi chiedo se davvero oggi è giusto essere in pensiero per cose che una volta non erano neanche contemplate, ma ogni tempo credo ha i suoi metri di giudizio ed i suoi timori.

Se ci imporranno una patrimoniale (e la faranno statene certi) non voglio contribuire ed essere l'ennesima vittima sacrificale.

Segue

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 13:35

Questo non va confuso con il concetto che non voglia pagare le tasse, perchè se il sistema dà 55 milioni di euro di liquidazione a Profumo o 140 ad Arpe (solo per fare 2 esempi veloci) e poi prendi i miei soldi che attraverso la patrimoniale aiuta le banche che sono praticamente fallite, bhe mi girano e come se mi girano. In pratica noi poveri risparmiatori che ci facciamo il cu… stando attenti anche a come spegnere la luce, doniamo denari per persone che hanno milioni di euro di patrimonio… ma stiamo scherzando?
 Ecco quindi che iniziative tipo proviamo a far saltare il sistema bancario marcio (facendo nascere nel contempo quelle realtà di cui tu Andrea sei promotore e testimone) per ridestare le coscienze e prendere atto che il sistema in realtà è fallito, potrebbe essere una iniziativa che, vero, farebbe rimettere sempre gli onesti, ma accellelerebbe il processo perchè tanto quegli onesti poi pagherebbero comunque.
            Non è certamente la soluzione e non so quali conseguenze avrebbe (aiutatemi a capire questo) ma sarebbe una prova per cercare di scardinare il sistema dall’interno.
            So perfettamente che è difficile che il processo abbia qualche risultato, perché probabilmente prima che la situazione precipiti magari si inventano una legge che riduca o addirittura vieti i prelevamenti contanti ma arrivati lì forse la gente comune improvvisamente realizzerebbe che il sistema sul quale oggi si basa tutto e cioè la “fiducia” non è assolutamente un sistema giusto né stabile. Magari non succederebbe niente, magari sì, ma arrivati a questo punto credo ne valga la pena.
             
            E’ forse semplicistica come soluzione e sicuramente non risolutiva ma la considero una di quelle che legislativamente non sarebbero vietate e potrebbero minare il sistema sul proprio tallone d’Achille.

Sono anch'io convinto che agli altri paesi occorra una Italia debole da un punto di vista politico perchè potenzialmente l'Italia è un grande paese, che fa paura e se poco poco riuscissimo a risolvere quei 2 3 principali problemi che sono politica, mafia e infrastrutture (comprendendo anche il pubblico impiego) sarebbero guai seri per tutti nel mondo. 
 
Ma hai detto niente? la mafia vive nel nostro paese  da sempre e purtroppo si è ampliata invadendo regioni vergini a questa problematica ed influenzando economicamente settori chiave (vedi rifiuti) nonché la legislazione conseguente.
la politica a breve termine come può essere cambiata? L’assurdo è che con tutti i disastri che questo Presidente del Consiglio ha fatto (anche personali, con azioni che chiunque nel mondo al posto suo si sarebbe sotterrato, non solo dimesso) l’opposizione non sa esclamare altro che …. Deve dimettersi …Una opposizione responsabile si sarebbe dimessa in blocco dal parlamento (Aventino, sì, perché la democrazia quando è solo una parvenza si combatte a muso duro) come segnale forte. Questo governo secondo loro non può portare bene al Paese? Bene, visto che tutte le disposizioni sono con la fiducia non vedo cosa l’opposizione stia lì a fare. Se ti dimetti dai un segnale forte e dici che se quelle proposte non le condividi che la maggioranza se le faccia tutte da sé. Con un parlamento dimezzato vorrei vedere poi se il Presidente della Repubblica non prende provvedimenti. Ma siccome anche l’opposizione sta lì sperando di completare il mandato prendendo il vitalizio avendo paura di perdere i privilegi, bhe che dire?
Per non parlare poi di un’alternativa di governo; quale alternativa con 3 4 partiti che la pensano diversamente su tutto  e non hanno la minima idea di come far ripartire il paese a parte la patrimoniale?
Questa opposizione nonché un governo tecnico farebbe gli interessi dell’Europa e svenderebbe l’Italia. Ora stiamo rivivendo la stessa stagione del 1992 . Infatti se ricordate l’Italia da allora non si è più ripresa. Ha subito un aumento produttivo per via delle esportazioni con svalutazione, ma lì ci fu Prodi con il caro euro a ridisegnare la mappa della competitività. La Germania si è pagata l’unificazione grazie alla sua storica determinazione ma anche grazie a un euro che la salvava dal marco forte. Ricordate  il marco quando era a 1000 lire ? Bene anche allora per farci digerire una cosa del genere chi c’era Presidente Ue? Prodi. Per meriti? Non credo; semplicemente perché avendo Prodi Presidente UE noi italiani pensavamo che facesse i nostri interessi non quelli degli altri. Bene, ora la situazione si sta rivivendo con la nomina di Draghi. Non è stata fatta a caso ma solo ed esclusivamente per farci digerire situazioni decisamente negative per noi italiani. Ma se non contiamo mai niente sullo scacchiere internazionale europeo (vedi caso Libia o caso riunione di domenica Germania Francia) mi spiegate per quale motivo un organismo così importante viene messo in mano a un italiano? Forse solo perché quell’italiano non sta lì per i nostri interessi ma per quelli delle lobbies internazionali che si preparano a spartirsi la torta italica.

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 13:36

Sono anche daccordo con quel lettore che vede in un nostro default  volontario e una nostra moneta perchè credeteci o meno, a quel punto avremmo  noi il coltello dalla parte del manico. 
 
In effetti sarebbe una operazione non prevista da parte della commissione europea che spiazzerebbe tutti e credetemi , la speculazione dopo una prima violenta reazione si renderebbe subito conto della gravità della cosa e della imprevedibilità sugli scenari futuri e sarebbe presa in contropiede.

ci rendiamo conto o no che questi signori in malafede hanno fatto 3 manovre in 3 mesi? 

Le ipotesi sono 3 :

1-        o          sono in malafede e fanno gli interessi dei paesi stranieri;

2-        o          sono incompetenti e non sanno quello che succede domattina;

3 – stanno abituando la popolazione a step di sacrifici che, tutti in una manovra, avrebbero causato forti disagi e tensioni sociali.

E' un po' la scaletta che si è usata con la Grecia con varie manovre  e che alla fine porterà (ormai è quasi certo ) a un default controllato (50 – 60%) con la differenza che l'Italia ha un grosso risparmio privato e secondo me le forze straniere è lì che stanno mirando. 

Atttraverso patrimoniali velate o meno impoveriscono i privati e trasferiscono ricchezza all'estero e ci compreranno  piano piano. 

Ma quando mai la confindustria ha inneggiato a una patrimoniale? Ma dai , qui si è rivoltato il mondo oppure tutto ciò che appare spesso non è.

L’ultima manovra da fare in pratica la stanno facendo in 3 giorni. Ma ci pensate ? 3 giorni per decidere, sotto pressione, di milioni di cittadini senza se e senza ma. Per quanto sia contro Berlusconi e questo nefasto governo purtroppo devo ammettere a me stesso che forse proprio Berlusconi impedisce alle grandi lobbies internazionali di fare i propri comodi e forse (dico forse) non lo vogliono tra i piedi. Che poi Il berlusca abbia fato disastri e faccia i suoi interessi in maniera spudorata è sotto gli occhi di tutti (almeno di quelli che non hanno il prosciutto davanti agli occhi) ma so anche che l’opposizione non è l’alternaitva.
 
Da anni sogno una costituente con 10 punti programmatici e una linea politica chiara. Una specie di consiglio di amministrazione in una amministrazione controllata. Ci serve un Bondi come nel caso Parmalat. Il problema è come eleggerlo? E come far sì che non sia l’ennesima fregatura ?
 

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 13:38

Tornando al sistema pensionistico riepilogando avremo quindi o persone che a 65 66 anni ancora lavorano e persone che con le baby pensioni sono in pensione da quando hanno 40 anni (forse meno).
 
            Questa cosa non deve accadere perché se è vero che i diritti acquisiti sono sacrosanti, in un periodo di emergenza non puoi buttare la croce totalmente addosso ai diritti futuri. C’è chi beve lo champagne e chi non avrà acqua potabile. Siamo completamente fuori controllo.
            I diritti acquisiti per me hanno meno diritti di quelli futuri. L’unica differenza è che i futuri non sono stati legiferati e suscettibili quindi di variazioni infinite. E no cari signori, chi sta in pensione ormai da 20 anni (era il 1992) da quando aveva 40 anni se permettete dovrà pure contribuire perché una legge lo ha privilegiato a scapito delle generazioni future e quindi rifai la riforma tenendo presente anche dei contributi effettivamente versati o comunque degli anni di anzianità. Non so di che entità stiamo parlando ma da un punto di vista di principio va assolutamente ridisegnato perché sarebbe ingiustizia su ingiustizia.
Ovvio poi il taglio alle pensioni alte dei dirigenti, dei politici etc, ma questo non è un programma politico e non entro tanto nel dettaglio.
 
Il nostro Paese è un grande paese Andrea, sono assolutamente con te ma per riappropriarci della nostra italianità e delle nostre virtù forse occorre a volte forzare la mano.
 
Ma qui voglio invece intervenire su questa polemica (velata e non) tra 3 blogger e cioè
 
premetto che il grande bluff non l’ho mai letto se non ultimamente e ho pure conosciuto il titolare a Berlino in questi giorni.
 
Inizierei dicendo che ho conosciuto Paolo B. attraverso Andrea e il suo blog e dal blog di Paolo ho poi conosciuto molte altre persone con le quali ci sentiamo tutt’ora, come è successo per amici di questo veliero.
Questo per dire che i blogger hanno una potenzialità umana incredibile se esistono i presupposti di rispetto e di amicizia.
 
L’errore sempre Italiano è di dover per forza primeggiare o prendere posizione : o con me o contro di me.
Nulla di più sbagliato e questa continua frammentazione ha permesso in tutti questi anni di far rimanere al comando persone che tutto hanno in testa meno che la responsabilità della cosa pubblica.
 
La visione di Mercato libero (ovviamente con toni che dovrebbero essere per me decisamente più umili e concilianti) potrebbero essere interessanti ma non per rinnegare l’Italia bensì proprio per rilanciarla utilizzando strumenti che noi abbiamo.
 
Di Andrea ho sempre ammirato la finezza intellettuale, i toni pacati e soprattutto la capacità di comprensione e di pazienza. Ha un dono e per questo più volte gli ho ricordato che ormai anche lui ha una responsabilità sociale (ovviamente nelle sue possibilità).
 
MI spiace vedere continuamente richiami di suoi articoli o di pezzi per poi dare una idea diversa o per fini che non c’entrano con la loro pubblicazione.
 
Ognuno ha un suo blog e se lo gestisce, ma per favore scrivete i pezzi senza rimandi, ammiccamenti  o altro perché lo considero non necessario. Tanto più se esiste un rapporto di rispetto reciproco.
 
Le priorità sono per me famiglia salute amicizia rispetto … i blog e i loro contenuti sono successivi, come i risparmi.
 
Quindi caro Paolo, se leggerai, e anche Stefano, da lettore gradirei che vi asteniate dal tirare per la giacca Andrea continuamente. Non sono qui come difensore di Andrea bensì come semplice lettore che dice quello che pensa (e chi mi conosce sa bene che dico sempre quello che penso).
 
Anche io penso che blog economy sia una cosa interessante ma attenzione sarà interessante solo se i temi sopraddetti cioè trovare una strategia comune di battaglia per dare voce al popolo positivo. Se lo si vive come autocelebrazione e come momento di pubblicità personale senza avere un profilo basso, snaturerebbe il motivo per il quale parteciperò e parteciperà la gente.
 
            Andrea è libero di astenersi per motivi personali e se non viene non deve dimostrare niente a nessuno, specialmente ad altri che non mancano occasione per cercare sempre di trovare la contraddizione o parte di articoli  a proprio vantaggio.
 
            Le persone sono abbastanza intelligenti da farsi una idea comunque. Lasciate che siano le persone a giudicare o a decidere. Voi create le condizioni per una riflessione ma non dovete indurre alle conclusioni perché altrimenti chi legge potrebbe pensar male.
 
E' evidente che ognuno di noi ha una propria opinione e come tale va rispettata. Non sopporto invece lo scherno, l'astuzia, il far prevalere sugli altri idee, perchè i blogger dovrebbero per me limitarsi ad esporre le proprie idee.
Quindi spero di essere stato chiaro e di vedervi sempre divisi nelle opinioni ma uniti in una battaglia comune che ci vede tutti protagonisti alla stessa maniera e con la stessa importanza.
 
Andrea un abbraccio e scusami per la lunghezza ma erano giorni che pensavo a queste cose….quindi grazie per l’ospitalità.
 
P.s. all’anonimo che spesso è qui e usa toni “critici”, una cosa è criticare, un’altra è cercare di istigare . Se l’Italia va male è anche per persone come te che non hanno il coraggio di metterci non la faccia ma neanche una sigla. Quando critichi gli scritti di Andrea sciacquati la bocca e credimi non lo dico perché difendo Andrea a spada tratta ma solo perché il tuo atteggiamento è qualcosa di viscido.
 
 
PG

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 13:41

I POST CONSEGUENTI SONO DA 5 A 9. noN HO SCRITTO SEGUE MA SONO TUTTI CONSECUTIVI.

A presto cari compagni e grazie di tutto a tutti voi.

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 14:06

all'opposizione sta bene il Belusca ….
è molto scomodo e controproducente in questo momento stare al governo.
 a loro interessa solo nn perdere voti
—————————————————-
i paesi arabi insegnano che solo quando si è alla fame si scende in piazza …. e lo conferma la Grecia (ma anche Spagna Portogallo Irlanda).. gli hanno tagliato stipendi pensioni servizi ma la protesta è stata poco più che urbana.
si una cosa da fare sarebbe andare a prenderci i nostri risparmi.. ma ce lo lasceranno fare ?…….
anche in Argentina a suo tempo ci hanno provato
M

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 14:21

Letto con grande piacere i Post da 5 a 9 di PG vorrei dire solo una cosa….sono con te, o sono con voi o con chiunque avrà voglia di riorganizzare questo paese con la messa in pratica di un semplice principio…"BUON SENSO".
Io penso che sia davvero arrivato il momento di azioni coordinate, con pragmatismo, con disinteresse e con amore verso un paese che ha  bisogno di gente volenterosa (non schierata), desiderosa di fare veramente qualcosa per cambiare….per noi, per i nostri figli…e per quelli che verranno.

MM

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 14:54

L'obiettivo delle discussioni di stanotte dovrà essere una soluzione che porti il debito della Grecia al 120% del Pil entro il 2020». «Faremo tutto ciò che è in nostro potere per rimettere in piedi la Grecia il prima possibile» ha concluso il cancelliere tedesco Merkel……………..
——————————————-
ah beh allora noi siamo a posto se fra 10 anni la Grecia è ancora fra noi con un debito al 120%
M

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 15:26

E' buffo, la gente non lo sa ma l'unico modo, perchè uno stato come l'Italia che cronicamente è un esportatore di capitali, li possa almeno in parte recuperare è se l'Europa sta in piedi. Con una serie di stati in concorrenza tra loro su tutto una volta che i soldi sono fuori, sono fuori x sempre. al contrario in una Europa che funzionasse i soldi che una porta di Germania o Francia possono essere recuperati perchè ben tracciati e un domani soggetti a una tassazione sui capitali a livello europeo e ad accordi internazionali. Anche i soldi portati in Svizzera potrebbero facilmente essere recuperati, infatti tedeschi e americani lo stanno facendo. Portare denaro alle Bahamas non è invece x nulla facile a meno che sei un mafioso o un trafficante di droga.

Il problema è a casa nostra, nell'assoluta incapacità di trattenere ciò che si ha, cervelli o capitali.

Ho letto il lungo messaggio in più parti di cui sopra. Ne comprendo bene le 1000 ragioni ed è oggi così comune, ma un pò di confusione c'è. In passato qualche governo che ha realmente provato a fare qualcosa contro i vizi italici a evadere ed eludere c'è stato eccome. Peccato sia stato mandato a casa dalla propria maggioranza perchè non abbastanza di sinistra, non abbastanza duro e puro e così è tornato il Silvio e il Tremonti che di mestiere è il maggior fiscalista italiano esperto di elusioni. Non mettiamo tutti sullo stesso piano altrimenti non esiste nessuna possibilità di fare un passo avanti anzi se ne farà uno indietro perchè c'è sempre modo di andare peggio. Aiutare il nemico è facile soprattutto se lo si fa con le migliori intenzioni e senza volerlo.

"Men, it has been well said, think in herds; it will be seen that they go mad in herds, while they only recover their senses slowly, and one by one."

Charles Mackay

viandante

Scritto il 26 ottobre 2011 at 15:42

Ciao  PG, ……GRANDE

 

ho dovuto stare in apnea per gustarmelo tutto il tuo scritto,

 

ma non sono d'accordo con Te quando parli di  

… questa polemica (velata e non) tra 3 blogger …

 

 

 

no, permettimi di dire la mia, non è stata

polemica, è stata AGGRESSIONE voluta,

perchè si parte dal concetto che chi non

è con me è contro di me.

 

A meno che non esista una corrispondenza

privata, da quello che si è letto si voluto accusare

Andrea di perdere tempo su temi di discussione,

che esulavano la lotta politica e di volervisi defilare,

e poi non mi è piaciuta l'insinuazione dell'interesse

che avrebbe Andrea come dipendente bancario

ad insistere nel difendere il debito pubblico italiano,

e venir deriso per tale presa di posizione.

 

A mio modesto avviso è di una assurdità tale che io

fossi in Andrea avrei mandato a quel paese tutti,

perchè questo implica una limitazione di pensiero

che è inconcepibile in un confronto che si starnazza

voler essere democratico ed addirittura lo si addita

di essere un po' pavido e di non volere un confronto

vis à vis alla kermesse di BlogEconomy.

 

E dopo, e ora di finirla con queste incursioni nei locali

di altri per andare a dettare la linea politika…..ognuno

se stia nel suo bar e prepari i cocktail per i suoi clienti,

senza andare a sindacare gli ingredienti che impiegano

altri.

 

Sempre con stima ed affetto

 

CarpeDiem

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 15:44

la banca indicata nell'articolo scritto dal comandante è una delle realtà migliori in europa. ha 2,25 miliardi di di bond italiani a me pare poca cosa o no? intesa viaggia dai 60/80 miliardi di titoli italiani come la giudichi?. se io di dicessi che la banca ha acquistato esclusivamente titoli a tre mesi cosa rispondi.che la fiducia cè o non cè? il bot a 12 mesi rende il 4% anchio comprerei titloli italiani.quello che devi dire secondo me è che chi ha investito in titoli italiani a 10 anni ha rimesso il 12% in conto capitale in otto mesi.questa è la realtà italiana la fiducia la da il mercato che i conti li sa fare caro comandante.buon lavoro    veleno50

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 16:08

Veleno50 forse ti e' sfuggito un passaggio di un commento a un post precedente da parte di uno dei lettori (il fringuello) del blog

"Deutsche Bank: Se andate a pagina 97 del report del terzo trimestre di Deutsche Bank pubblicato oggi troverete total assets 2,28 trlns e 821 blns di derivati che secondo la banca stessa dovrebbero nettare i total assets, senza però fare alcuna disclosure, neanche minima sulle posizioni in derivati stesse. Orbene a fine 2010 la stessa posizione in derivati ammontava a 601 blns con un incremento in 9 mesi di 220 blns ora fate i vostri calcoli su quale potrebbe essere il sottostante a 220 blns di derivati e avrete la risposta su chi sta combinando tutto il casino che si vede in Europa da inizio anno. 2,28 trlns di assets a fronte di un patrimonio netto (shareholder's equity) di 51 blns, tutto ciò mentre la bundesbank e il bafin dormono senza voler pensare di peggio."

trilioni di derivati…trilioni….

raffaele

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 16:18

 x raffaele ho cercato di dire che l'investimento fatto dalla banca è ridicolo x proporlo come parametro di fiducia nei confronti dell'italia veleno 50

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 16:32

x veleno50
forse si vuole sottolineare che queste banche (cito anche morgan stanley) predicano in un modo e razzolano in un altro..
gli analisti o i vertici dicono peste e corna del debito italia salvo poi constatare che a livello operativo si comportano all'opposto..
raffaele

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 16:36

e comunque non sono d'accordo su questo:

"la banca indicata nell'articolo scritto dal comandante è una delle realtà migliori in europa."

non sono neanche d'accordo che la deutsche bank sia una banca…

raffaele

Scritto il 26 ottobre 2011 at 17:16

Veleno50 di chi parli dell’ hedge fund Deutsche Bank quella che ha disseminato Islanda Grecia Irlanda e Spagna di crediti subprime e in Italia va meglio perché siamo pieni e zeppi di risparmio privato? Ma tu li leggi i bilanci delle banche per quanto possano essere reali? Chi acquista 1’5 mld dopo averne liquidato 7 mld ho e’ scemo o ha fatto terrorismo gratuito ! Sveglia Veleno Sveglia! Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 17:28

c''e proprio una guerra contro l italia…
sto guardando cnbc…dovreste vedere come se la ridono di berlusconi, della sua giovane fidanzata, che foto gli mettono..

certo berlusconi e' stato proprio un pirla..poteva farle quelle cose..poteva farle meglio senza farsi beccare e senza fare battute in giro per il mondo..

beh cmq preferisco berlusconi a sarkozy…100 volte..

mi spiace che per una debelezza di uno dobbiamo subire le risatine di due "cugini"…

e' proprio vero..parenti serpenti…

meglio soli…

w l italia!

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 17:40

PORTELLO voorei ricordare a te e anche ad altri che il Berlusconi Silvio è lo stesso che si prostrava davanti al beduino Gheddafi quando l'ultima volta che è venuto in Italia HA IRRISO la nostra nazione 10.000 volte di più e peggio che Merkozy. Non ho letto i post di questo blog di quel periodo perchè non lo conoscevo, ma spero, anzi sono sicuro, che in tanti abbiano postato indignati messaggi in quanto OFFESI E IRRISI da un disgraziato che si presenta in Parlamento con ore di ritardo, circondato da troie vestite da amazzoni (beh qui c'era una bella intesa con il Silivio nazionale) e si permettava di pontificare inneggiando alla rivoluzione e al suo libretto verde o di che cazzo di colore fosse. Spettacolo osceno che da solo avrebbe dovuto fare incazzare un popolo vero e far cacciare a pedate in culo l'esercito di prostitute disposte a qualunque umiliazione pur di avere dei bel pò di petro dollari. Spero davvero, anzi sono sicuro ci siano stati tanti post di gente incazzata, altrimenti è un pessimki segno.

viandante

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 17:50

Mi consenta Viandante,
con il mio compianto amico geddafi ci facevano affari tutti, da Tony a quel traditore di Nicolas.
Silvio

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 17:52

Andrea sei troppo tenero. Un hedge fund ben difficilmente ha una leva sopra 20 a 1. Se salta non li salva nessuno a meno che siano talmente grossi da essere sistemici come l'infame LTCM del premio Nobel Merton. DT e altre banche usano le stesse tecniche degli hedge fund con una leva mooolto superiore usando i soldi dei depositanti perchè  sanno che tanto paga pantalone.

In ogni caso leggere il bilancio di una big bank è per lo più inutile, i dati sono falsi perchè markano come cazzo gli pare e perchè hanno 1000 scatole fuori bilancio e ovviamente tutta quella montagna di derivati.

Sarei quasi pronto a scommettere che se ci sarà il botto verrà da una di quelle banche che hanno i numeri migliori, un cigno nero insomma.

viandante

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 17:58

piu' cigno nero di questo: ackermann says DBK never been stronger on liquidity. Liquidity reserves about 180 blns €.

Per Joe i conti sono a postissimo…mai stati meglio prima…
state tranquilli…….

raffaele

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 18:09

Il commento no. 24 è il classico atteggiamento che fa sì che al 99% finiremo male. Siccome anche gli altri sono stronzi allora perchè incazzarsi. Amendola, Pertini, De Gasperi non erano d'accordo con questo atteggiamento ma ora non ci sono più, restano tanti omini piccoli piccoli.

viandante

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 18:18

2008 debito pubblico1650 milioni di  miliardi 2011 debto pubblico 1920 milioni di miliardi.siamo già falliti con la crescita x il 2012 allo m0,3 .ho avete titoli azionari o titoli di stato e sperate in una ripresa e qui vi capisco  altrimenti toglietevi il prosciutto davanti agli occhi e dite ai vostri familiari che siamo vicinissimi alla banca rotta. in grecia devono licenziare 32000 mila dipendenti pubblici una delle richieste della troika,in italia probabilmente se ne devono licenziare 300/400mila chi ha il coraggio tra questi politici ad annunciare una misura simile,tra 16 mesi ci sono le elezioni.chi ha il coraggio domani a mettere una patrimoniale sugli immobili come dice draghi.chi ha il coraggio di annunciare che il massimo di una pensione è di 2000 euro a partire da domani comprese quelle già esistenti. tu vuoi che la popolazione abbia un sussulto sono d'accordo anchio.però vi suggerisco di guardare il finale del film tra l'altro bellissimo (nell'anno del signore) per vedere la fine che fanno i due carbonari.nottea tutti veleno 50

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 19:12

Ciao  VIANDANTE, ti do ragione..quando gheddafi e' arrivato in Italia..pensavo fosse arrivato Michal Jackson..con quei suoi vestiti sgargianti militari…
non ero certo contento di quello che abbiamo fatto..delle ragazze che andavano a lezione da lui..etc
era tutto ridicolo ma forse serviva a qualcosa…

credo che non sappiamo molte cose noi…

cmq quando poi l abbiamo lasciato…quando non siamo riusciti a fare da mediatori…siamo stati peggio di lui…perche' abbiamo permesso di fare un altra guerra stupida, perdendo i nostri interessi..per cosa??

adesso francia e inghilterra faranno business..noi ci prenderemo altre barche che arriveranno..e avremo un altro stato di fondementalisti a due passi

evvvai…

spero che dopo berlusconi ci sia tremonti..non ne vedo altri in grado di poter gestire la situazione

peccato per Berlusconi…poteva dire meno stupidate e diventare un vero leader..le sue debolezze umane lo han tradito…

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 19:23

riflessione: vedo che molti imprenditori hanno la tentazione di buttarsi in politica …. visto che in italia l'imprenditoria di medio grande dimensione è sempre stata di fatto un imprenditoria pesantemente sovvenzionata dallo stato (in sostanza hanno sempre privatizzato gli utili e socializzato le perdite)  mi vien da pensare che questa voglia di politica sia motivata dal fatto che i soldi statali sono pochi e i governanti sono un pochettino più resti a mollarli ai loesignori pertanto pensano di darseli da soli ????

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 20:00

Una transazione che ha come oggetto i titoli del debito pubblico è alquanto differente da una transazione finanziaria conclusa da soggetti privati. In quest’ultima abbiamo un creditore con una bassa preferenza temporale che scambia un bene presente (il denaro) con uno futuro (una promessa di pagamento) avendo come controparte un debitore con una più alta preferenza temporale. Nel primo caso invece è il governo a ricevere il bene presente (cioé il denaro) dai creditori, ed entrambe le controparti sono consapevoli che il bene futuro (il denaro che verrà restituito) non uscirà dalla tasche dei politici e dei burocrati che lo hanno preso in prestito ma dai portafogli saccheggiati degli cittadini che un domani avranno la sventura di essere assoggettati allo Stato".

"Il governo ottiene infatti i soldi solo attraverso la coercizione fiscale. I suoi creditori, lungi dall'essere innocenti, sanno benissimo che i propri proventi futuri saranno il prodotto di tale coercizione. In breve, i creditori dello Stato prestano volontariamente i soldi al governo adesso per ricevere parte del futuro saccheggio fiscale. Tutto ciò va contro il libero mercato, contro i principi che sottostanno a una genuina e volontaria transazione privata. Entrambe le parti stanno contraendo immoralmente un accordo in violazione dei diritti di proprietà dei futuri cittadini. Entrambe le parti, quindi, si stanno mettendo d'accordo per spartirsi la proprietà di altre persone, e meritano pertanto tutta la nostra riprovazione. La transazione che coinvolge il debito pubblico è in sostanza un accordo non dissimile da quello che unisce un gruppo di rapinatori che decidono di dividersi in anticipo la refurtiva".
NON L'AVEVO MAI VISTA DA QUESTA PROSPETTIVA,COSA NE PENSATE?
AL.

 

Scritto il 26 ottobre 2011 at 20:08

Per @50

Per che cosa pensi che sbraitano i vari della valle, i montezzemolo
ed altri della crikka.

Da scarparo ha trasferito le produzioni all''estero divenendo
nel frattempo un finanziere, anzi dopo il berluska penso ci sia
lui come ricchezza, partecipazioni in tutti i più grossi istituti
di credito, in mediobanca(cuccia si rivolterà nella tomba), in rcs,
ha scippato per qualche euro tutti gli immobili della Manifattura
Tabacchi convertentoli in appartamenti, assieme al solito Monte
Zemolo, acquisendo per qualche centesimo di euro il marchio del SIGARO TOSCANO, in più stanno per entrare nel trasporto ferroviario nella
tratta più redditizia, la milano roma con treni ad alta velocità,
facendo concorrenza alle ferrovie dello stato, che rimane sempre
una azienda pubblica, e senza farsi carico dei rami secchi dove
siandrebbe in rosso…….e questi questa sinistra dei miei stivali
ha il coraggio di proprorli come antagonisti al berluska.

VERGOGNA…….VERGOGNA……VERGOGNA…..

Tutti a casa …..serve una nuova classe dirigente selezionata sul
territorio.

ormai siamo arrivati al delirio, abbiamo oltrepassato la pazzia,
siamo giunti al punto di scendere in piazza a sventolare  la bandiera:  il mio padrone è più ricco del tuo (DeMaledetti  <> Berluska).

Carpe Diem

Scritto il 26 ottobre 2011 at 20:10

Mi scuso, era una risposta al post n. 30

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 20:21

31 è una delle tante mega cazzate di qualche fondamentalista barbarico.

In un sistema di moneta fiat (fiduciaria o per editto) dove lo stato emette moneta, il 100% del denaro dei cittadini privati di ogni tipo razza colore e censo prende vita come debito dello stato. A questo va aggiunto la differenza tra export e import. Non è magia ma una banale identità contabile. Il problema si pone x paesi che hanno debito contratto in una moneta diversa da quella nazionale ciioè il 100% dei paesi europei che devono andare in giro a farsi prestare soldi perchè la BCE che emette denaro NON è prestatore di ultima istanza (lo è per ora per noi altrimenti saremmo già in default). Anche se sei solvibile ma i tuoi creditori per qualche motivo non ti voglioni rinnovare il credito vai in default. Ne basta uno solo. Questa è una delle follie dell'europa. Ne è stata fatta un pezzo solo e poi i politici di turno hanno pensato di occuparsi solo dei loro paesi e delle loro sedie  facendo concorrenza agli altri e nient'altro. Risultato = un continente sull'orlo dell'abisso.

GIAPPONE

debito pubblico = 220%
disoccupazione = 5,7%
inflazione = 0%

debito in YEN = 100%

viandante

Scritto il 26 ottobre 2011 at 20:25

Ma quale fallimento in Italia ci son due categorie di fessi quelli chr urlano al fallimento e quelli che su fanno terrorizzare da primi. I media e i giornali sono gestiti da un manipolo di dilettanti. A proposito di DB gliela detto nessuno che se falliamo domani i primi bond che saltano sono quelli a breve e che per quelli ha lungo ci sono zero possibilità su cento
di non vederseli restituiti anche senza cedole! Per quanto riguarda gli imprenditori lasciamo perdere non ce ne uno che non abbia fatto strda senza appoggio politico mafioso o massonico tranne le piccole e medie imprese dove non mancano le eccezioni. Capitalisti con i capitali di noialtri! Lasciamo perdere meglio buona notte Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 20:30

C'è un solo partito in Italia o almeno una parte di esso che ha un disegno, una strategia. E' quella parte della lega raccolta attorno al capo storico e unico Bossi. Lo scopo è ovvio a un cieco. Peggio va l'Italia meglio è. Arrivare alla rottura con l'Europa è condizione necessaria per arrivare alla separazione in più pezzi dell'Italia, scopo dichiarato da sempre. Padania libera in mezzo a nazioni grandi 10 volte tanto, con il dente avvelenato e un esercito 20 volte più grande e meglio armato. Eccellente strategia. Dai che ci siamo, l'abisso è vicino.

viandante

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 22:01

SE UNA PARTE DEL CAPITALE E’ STATA MESSA IN PROTEZIONE….(fra oro, lugano, obbligazioni estere…brasile berlino ecc ecc) la parte che rimane in Italia è meglio che SI ALLONTANI RAPIDAMENTE DAI CONTI LIQUIDITA’ (in quanto facilmente attaccabili da patrimoniali stile Amato) e si posizioni per una parte sui BTP

Avete capito bene, BACK TO BTP…così come ha iniziato a fare deutsche bank.

Ovviamente la posizione è ASSOLUTAMENTE speculativa e non certo per il buon padre di famiglia. Ma qualche titolo di stato italiano con scadenza entro i 3-4 anni si potrebbe mettere in portafoglio.

dal blog di barrai

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 22:06

Opportunità.

L'Italia oggi è un paese che ha una grande opportunità e che proprio per questo rappresenta una grande opportunità. Non parlerò di politica, cosa della quale non mi intendo e dove credo non ci sia nulla da intendere, vista la stupidità interessata che ammanta questa politica, così com'e', seppure ho una chiara idea, qui più volte con voi condivisa, su ciò che vorrei che fosse. 

L'Italia oggi ha l'opportunità di trasformarsi dopo 20 anni di torpore, eravamo conosciuti come la foresta pietrificata soprattutto nel mondo bancario ( e meno male dico io viste le inc… che giravano), nella comunità finanziaria londinese ridevano del nostro mondo bancario ma non hanno riso poi tanto quando hanno dovuto nazionalizzare di fatto le loro grandi dinamicissime banche, e oggi vorrebbero farci credere con un attacco che dura qualche mese che le nostre banche sono come le loro.

Abbiamo la possibilità di trasformarci si in una delle più dinamiche economie al mondo mostrando davvero ciò che abbiamo covato sotto la cenere per anni, abbandonando la dicotomia guelfi- ghibellini che da sempre ci contraddistingue, ma che quando abbiamo rinunciato alla quale abbiamo dato al mondo grandi risposte, lasciando tracce indelebili.    

Un serio piano di sviluppo del mezzogiorno, dove i cittadini stessi del mezzogiorno dovrebbero sentirsi creativi protagonisti, potrebbe dare un impulso formidabile ad una crescita del gdp che si avvicinerebbe a livelli di economie emergenti.

Una seria lotta all'evasione fiscale, oltre a dare un serio contributo all'abbassamento del debito pubblico, favorirebbe processi aggregativi tra piccole e medie imprese di altissima qualità (che oggi pero' competono e restano da sole anche perchè evadono) che genererebbe economie di scala che porterebbero il nostro sistema a competere ai livelli più alti a livello produttivo.

Un risanamento dei conti pubblici (debt/gdp 90%) tramite razionalizzazione della spesa rispettando un meccanismo di equità sociale ( badiamo bene equità, uno che non ha mai lavorato non può pretendere una pensione minima che è di 150 euro più bassa di chi ha lavorato per una vita da operaio, e credetemi so di cosa parlo, così come uno non può prendere 3,5, 8 pensioni) libererebbe risorse vitali da destinare ai giovani soprattutto per istruzione, ricerca e sviluppo.

Il nostro debito, i nostri mercati, ad oggi rappresentano un'opportunità. Basta scegliere da che parte stare, non è poi così complicato. Come dicevo in un post precedente di crisi nel mondo ce ne sono state tante, ogni volta che ci si è trovati dentro si è detto che quella era quella più brutta quella finale, c'e' chi ha colto delle opportunità e chi si è lasciato travolgere dall'onda, e anche tra i travolti dall'onda ci sono stati sopravvissuti e non. Cogliere l' opportunità ovviamente ha dei costi, vuol dire anche audacia, coraggio di cambiare le regole del gioco, andare controcorrente, battersi per le proprie idee, per il bene non solo nostro ma anche con generosità per quello altrui, e perchè no per il nostro paese. Ma andare controcorrente, non lasciarsi coinvolgere dalle ansie del momento richiede uno sguardo avanti, sguardo avanti che mal si sposa con tutto e subito, e oggi in troppi vogliono tutto e subito, col minimo dell'investimento senza sacrifici, disposti a credere a chiunque gli proponga la soluzione più rapida e meno dolorosa.

Investiamo in Futuro investiamo con pazienza sul migliorare noi stessi, investiamo su di noi.  

Buona notte

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2011 at 22:08

#32 diciamo la stessa cosa

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2011 at 06:41

L'accordo è per un taglio del valore nominale dei titoli del 50%. Tutti, tranne quelli detenuti dalla Bce. Accettando queste perdite, le banche assicureranno al debito greco di tornare nel 2020 ad un livello sostenibile, ovvero al 120% sul pil. Obiettivo che sarà raggiunto anche grazie ad un contributo ulteriore del programma di aiuti pari a 130 miliardi di euro entro il 2014. La revisione del secondo piano salva-Grecia dovrà essere approvato entro il 2011 e l'operazione sui bond greci dovrà essere realizzata all'inizio del 2012.
—————————————————————–
capito!!!
ma c'è qualcuno che mi spiega cosa cambia per il cittadino greco ???
anche i suoi bot vengono svalutati? anche gli € che ha in liquidità? sul cc
M

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