BANK OF IRELAND: THANKS ITALY!

Scritto il alle 14:30 da icebergfinanza

 Pinocchio, il gatto e la volpe, le cinque monete d'oro e il campo dei miracoli, questa è la finanza, bellezza e tu non ci puoi fare nulla, nulla bellezza!

 

 

V.S., risparmiatore veneto, aveva investito 15mila euro in obbligazioni emesse dalla Bank of Ireland. Tornato dalle vacanze estive, ha scoperto che i suoi 15mila euro erano diventati 15 centesimi di euro: i risparmi faticosamente accumulati non bastavano più neppure per comprare una caramella. F.R e altri tre facoltosi risparmiatori romani hanno avuto lo stesso shock al ritorno dalle vacanze: il milione di euro investito nei bond di Bank of Ireland si era trasformato, senza alcun preavviso, in 10 euro. Sono almeno 150-200 le famiglie italiane coinvolte nell'incredibile storia di Bank of Ireland.

L'istituto di credito la scorsa estate ha ristrutturato il debito obbligazionario. Ma siccome nessuno si è preso la briga di informare i risparmiatori italiani, questi si sono trovati, ignari, a subire il trattamento riservato a chi non aderiva alla ristrutturazione: ogni mille euro investiti in obbligazioni di Bank of Ireland sono stati trasformati in un centesimo di euro. Morale: con la benedizione della Commissione europea e con il sacrificio di ignari risparmiatori italiani, è stata salvata una delle più speculative banche irlandesi. Da un lato Dublino è stata aiutata con i soldi europei, e anche italiani, dall'altro Dublino si è presa dai risparmiatori un "piccolo" extra. Senza dirglielo.

 

Il «Castello» di Kafka

La storia, che «Il Sole 24 Ore» è in grado di documentare, è degna dei migliori libri di Kafka. Bank of Ireland, in difficoltà per la crisi finanziaria, per tre volte è stata costretta a ristrutturare i suoi 18 prestiti obbligazionari subordinati. L'ultima ristrutturazione l'ha proposta agli investitori di tutto il mondo la scorsa estate. In pratica proponeva a chiunque possedesse una delle 18 obbligazioni subordinate, di scambiare – incassando una perdita – quei "vecchi" titoli con nuovi bond garantiti dallo Stato irlandese. La perdita c'era, ma chi accettava recuperava almeno parte dell'investimento. Ben peggiore era invece il trattamento previsto per chi decideva di non aderire: i loro bond sarebbero stati rimborsati quasi a zero. Ogni mille euro, come detto, sarebbe stato onorato con un solo misero centesimo di euro.

Ovvio che nessuno sano di mente avrebbe mai rifiutato l'offerta: meglio avere titoli nuovi, seppur penalizzanti, che un centesimo per ogni mille euro investito. Eppure, quando l'8 luglio scorso l'offerta di scambio si è chiusa, si è scoperto che tanti investitori non avevano aderito. Il gioco, a metà agosto, era fatto: Bank of Ireland ha rimborsato i bond rimasti in circolazione a un centesimo. Tra questi, tanti erano in mano ai risparmiatori italiani. Perché non hanno aderito all'offerta e sono rimasti ad attendere questo rimborso da fame? Per un motivo semplice e sconcertante: non sapevano nulla di questa operazione. «Il Sole 24 Ore» ha raccolto molte testimonianze, tutte uguali: «A me nessuno ha detto nulla», «Non lo sapevo», «La banca non mi ha informato». E non si tratta di alcuni istituti: la mancata informazione ha riguardato quasi tutte le banche italiane, con poche eccezioni.

Il muro dell'informazione

Come sia possibile è presto detto: Bank of Ireland ha giocato tra le maglie larghe della legislazione e le banche italiane hanno fatto come Ponzio Pilato. L'istituto irlandese non aveva veramente intenzione di coinvolgere i risparmiatori. Lo dimostrano due elementi. Uno: non ha chiesto l'autorizzazione alla Consob per pubblicare un prospetto italiano. Due: ha destinato l'offerta di scambio solo a chi possedesse obbligazioni per un importo superiore ai 50mila euro, aggirando la direttiva europea sui prospetti. Morale: Bank of Ireland non ha fatto alcun prospetto. Però, a modo suo, il suo dovere l'ha fatto: al «Sole 24 Ore» Brian Kealy, responsabile capital management dell'istituto irlandese, ha detto che tramite Clearstream (una delle maggiori casse di compensazione europee) sono stati avvertiti tutti gli obbligazionisti attraverso gli intermediari.

Insomma: non c'era un prospetto, ma alle banche italiane la comunicazione che Bank of Ireland avrebbe ristrutturato il debito è arrivata. Il problema è che le banche italiane, nella maggior parte dei casi, non hanno informato i clienti: secondo vari esperti forse non erano neppure obbligate a farlo – la questione è controversa –, essendo l'offerta indirizzata a chi possedesse più di 50mila euro di bond. Se avessero informato i risparmiatori, questi avrebbero potuto consorziarsi oppure vendere i bond sul mercato: ma dato che non l'hanno fatto, tante persone sono andate in vacanza ignare e tranquille. E, tornate dal mare, hanno avuto l'amara sorpresa. Anche la Consob si tira fuori: in effetti non le è mai arrivato nessun prospetto.

Ricapitoliamo, dunque. Bank of Ireland organizza una ristrutturazione del debito subordinato accettabile per chi aderisce alla sua offerta, ma capestro per chi non accetta: lo fa con l'Ok della Commissione europea. Poi comunica il tutto alle banche italiane, le quali decidono di stare zitte e di lavarsene le mani. I risparmiatori non ne sanno nulla, e dunque non aderiscono all'offerta. Morale: si trovano a pagare per il salvataggio di una delle più speculative banche irlandesi. Oggi sono aggrappati solo alle associazioni dei consumatori, come Adusbef e Aduc: quest'ultima – riferisce Giuseppe D'Orta di Aduc – ha già scritto alla Consob, sta per inviare una lettera di contestazione a Bank of Ireland e sta preparando i reclami alle banche. Qualcuno pensa anche alla class action.

m.longo@ilsole24ore.com

21 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 14:33

mah !

allora qu iabbiamo gente che

a)  ha investito in obbligazioni subordinate di una banca di cui si sapeva da tempo che era una ciofeca perchè attirate da una mega cedola. Pensava che i soldi crescessero sugli alberi ?
b) una volta investito e avere visto le quotazioni crollare ha continuato a tenersele perchè eveidentemente aveva fiducia nell'intervento degli alieni
c) non ha neppure seguito cosa stava accadendo

quindi ha meritato di perdere i propri soldi

ricordo una frase del grande John Maynard Keynes "la borsa è un meccanismo creato x separare gli stupidi dal loro denaro" e ovviamente x borsa si intende anche il mercato obbligazionario dei titoli ad alto rendimento

viandante

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 14:52

ho capito.
ma come la mettiamo con chi ha consigliato e chi non ha comunicato e chi non ha esercitato funzioni di controllo??
Penso che sia un  problema che negli anni recenti ha causato non pochi danni sia micro che macro…
raffaele

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 15:16

Oibo' c'e' da prendere delle solenni fregature, a volte, fuori dei confini nazionali! Sempre dal sole 24 ore, un'altra brutta notizia per i catastrofisti : nonostante l'opera indefessa dei nostri politici, la produzione industriale ad agosto e' salita a sorpresa.  L'italia manifatturiera sembra che ci sia ancora.
     Stanziale. 

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 16:06

per #3 Stanziale

… allora benissimo… dopo questa crescita enorme Agosto su Agosto i catastrofisti saranno in lacrime…

.. prova a leggere : Le mirabolanti soluzioni mainstream : uno spasso

su : rischiocalcolato

forse avrai un quadro più chiaro sul futuro che ci attende….

                                FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 16:19

Riscrivo qui la domanda già fatta a margine di un altro articolo del buon Andrea
E' possibile che ci sia chi scrive una cosa del genere con quello che dovrebbe aspettarci sopratutto da inizio anno prossimo:

http://proiezionidiborsa.blogspot.com/2011/10/mercati-azionari-rialzo-stellare-alle.html

e caso mai la gente ci crede e segue pure?

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 16:19

Riscrivo qui la domanda già fatta a margine di un altro articolo del buon Andrea
E' possibile che ci sia chi scrive una cosa del genere con quello che dovrebbe aspettarci sopratutto da inizio anno prossimo:

http://proiezionidiborsa.blogspot.com/2011/10/mercati-azionari-rialzo-stellare-alle.html

e caso mai la gente ci crede e segue pure?

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 16:31

raffaele,

parliamo solo delle fregate tirate dalle banche agli italiani: bonds argentini, cirio, parmalat…. è ovvio tutte le grandi banche comprese le italiane sono associazioni malavitose

MA

insomma la gente li legge i giornali oppure no ? la responsabilità individuale dove sta ? non si può dare tutte le colpe ai ladri se giri con un rolex d'oro in una baraccopoli di nairobi

viandante

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 16:33

X Fiorentino dispettoso

Ho letto l’articolo e mi sembra la solita solfa inconcludente liberista che parla contro lo stato senza sapere nemmeno cosa significhi la parola stato, definiscono le regole come inutile cancro… Beh insomma per me il cancro sono i liberisti, l’oro non é una moneta l’assenza di oro nella moneta il cosiddetto signoraggio é la vera moneta il problema é che dipende da come viene usata in mano alle persone sbagliate finanzia il gratta e vinci e diventa carta straccia in mano a quelle giuste finanzia l’economia reale che da sostanza e giustificazione alla fiat money senza produrre inflazione o altre catastrofi tutto qui.
Questo é l’errore dell’euro tratta la moneta come se fosse oro credono che il denaro sia un valore di per se e non per quello che rappresenta sarà fallimentare uscirne ma é certamente fallimentare anche restarvi, a queste condizioni.
Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 16:44

ciao Viandante,
giusto quello che dici, in parte.
Lo stolto e sprovveduto paga, quasi sempre, e magari keynes ha ragione..
Scorpiamo l'acqua calda, ma è basilare, la tutela del "più debole" o stolto.
In questo caso specifico emerge anche una certa dose di dolo da parte di Bank of Ireland.
ripeto, lo stolto spesso non la scampa…i ladri spesso si.

raffaele

Scritto il 13 Ottobre 2011 at 16:50

Ormai e’ una moda dare del fesso indistintamente a tutti coloro che cadono nelle truffe finanziarie come e’ una moda oggi dare degli idioti a chi protesta spacciandoli per burattini nelle mani del padrone. Così il grande fratello impiega le sue armi per confondere e sconcertare! Andrea

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 16:53

Per fiorentino dispettoso…ho letto l'articolo. Pero' la crescita della produzione cui mi riferivo ad agosto e' stata quella italiana, del 4,3% mentre ad es. la germania e' calata del 1%, dati dal sole 24 ore di oggi.  Certo un mese non vuol dire nulla, forse i tedeschi erano in ferie piu' di noi, pero' ho riportato ugualmente la notizia. perche' fosse stato l'incontrario i catastrofisti(della situazione italiana chiaramente) avrebbero fatto titoli cubitali. Forse non hai seguito bene gli ultimi post di Andrea (qualcuno li ha definiti una crociata) che mirano a far capire che si, la nostra situazione non e' ottimale, ma altri con piu' blasone di noi nascondono la sporcizia sotto il tappeto , e forse forse non e' che stanno molto meglio di noi…alcuni dei lettori  tra i quali io sono d'accordo con Andrea ecco il succo dei nostri ragionamenti……
                                    Stanziale

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 17:04

Il tipo di truffa di cui parla l’articolo si risolve ( secondo il poco che ci ho capito) riapplicando la legge glass steagall che promuove andrea e di cui si parla anche nel film inside job. Non si puó pretendere che la casalinga sappia cosa combina investendo il proprio denaro; una cosa la si puó fare separando le banche commerciali da quelle d’affari e impegnando lo stato a garantire solo le prime cosí chi vuole divertirsi al casinó sa di farlo a proprio rischio e pericolo. Ora non si capisce + niente ci vuole una laurea in economia e finanza ( e in legge) anche solo per capire cosa si combina ad aprire un conto corrente in base a quale banca si va a depositare il denaro.
Giuseppe.

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 18:07

ma le carissime banche di credito cooperativo con RATING C …
come stanno???????
M

Scritto il 13 Ottobre 2011 at 18:20

Trullalero trullalà un trollino eccolo qua … che ti è successo hai perso qualche soldino con una banca tripla A!  Andrea

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 18:34

nn sono per niente trollino.
ho buttato la una domanda sapendo che all'ultimo bilancio della BCC del mio paese è stato assegnato un C di rating..
ma nn pretendo che mi dia risposte ( tanto nessuno da informazioni ..mi sembra )
la mia era curiosità sulle piccole banche italiane.
va ben ci sono anche altri blog ..:-((
M

Scritto il 13 Ottobre 2011 at 19:38

Allora risponderò al di la dell’ironia. Come in tutte le famiglie c’e’ il brutto anatroccolo e anche nel mondo cooperativo ci sono state gestioni allegre e demenziali. Resta il fatto che l’infezione e’ decisamente meno diffusa che nelle banche a carattere nazionale lontane dal territorio. E’ ovvio che il contagio fa soffrire tutti, ma alla fine resta solo chi ha amministrato meglio i risparmi e i depositi dei suoi soci e non. Andrea

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 19:55

grazie
M

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 22:14

F.R e altri tre facoltosi risparmiatori romani hanno avuto lo stesso shock al ritorno dalle vacanze: il milione di euro investito nei bond di Bank of Ireland si era trasformato…

questo lo hai scritto tu o lo ho scritto io ?

perchè se uno che mette 1 milione in Bank of Ireland è un poveroi sfigato da tutelare allora cosa sto a leggere IcebergFinanza ?

viandante

utente anonimo
Scritto il 13 Ottobre 2011 at 22:33

Vivo in Irlanda. E' la mia banca. Ho tutti i soldi che avevo prima sul conto.

Se invece uno voleva il 6% di interesse che le obbligazioni della BOI davano….si chiama capitale di rischio no, in quel caso?

utente anonimo
Scritto il 16 Ottobre 2011 at 17:02

Ragazzi ma qui non é in discussione il.rischio.di un operazione finanziaria ma il mancato avviso direi ‘doloso e complice’ delle banche italiane ai propri clienti ma scherziamo ? ma qui siamo veramente all’assurdo …..

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