BAD BANK….IL BRUTTO, IL BELLO E IL CATTIVO!

Scritto il alle 15:25 da icebergfinanza
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41 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 05:50

Inutile farti i complimenti Andrea… la solita lucida e documentatissima analisi.
Un solo elemento mi sembra stridente. Ad un certo punto parli di dollaro in ripresa nel corso dell’anno. Mi pare che questo elemento corrisponda a quello che desidererebbe la FED. Che tutto il mondo considerasse il dollaro un porto sicuro, continuando a finanziare gli USA, magari anche aquistando titoli del debito pubblico americano a interessi quasi a zero. Però c’è chi fa notare come ad un certo punto, quando si potrebbe manifestare l’incapacità degli USA di far fronte alla situazione con la promessa di una ripresa che si vorrebbe partire nella seconda metà dell’anno, ben potrebbe innescarsi una vera e propria fuga dal dollaro. E’ anche da considerare come sia dificile che una moneta mantenga il proprio valore quando si continui a stampare a pieno ritmo immettendo liquidità a valanga…. C’è qualcosa che non torna….
Un caro saluto a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 06:50

allora, Robertino, lo hai chiesto al Capitano il permesso di pubblicare le vostre e mail?

Scritto il 19 gennaio 2009 at 07:22

Il mercato valutario è un immenso oceano che segue logiche alle volte incomprensibili……ma segue delle logiche…stò ancora cercando dove avrei parlato di una ripresa del dollaro visto che il mio obiettivo si colloca nel corso dei prossimi anni, ripeto prossimi anni e non mesi, ben oltre l’ 1,60 di recente memoria ma guardo in maniera particolare al dollar index…..

Buona giornata! Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 07:43

Caro Andrea
Ti copio la frase:
“Per quanto riguarda la produzione siamo ancora lontani anni luce da una depressione, ma quello che fa riflettere è che mai forse a parte la stessa Grande Depressione in passato abbiamo avuto un crollo della produzione simultaneo, anestetizzando la possibilità di vedere un orizzonte per alcuni paesi attraverso le esportazioni, dollaro in ripresa e crollo delle esportazioni si rifletteranno nei mesi a venire sulle aspettative di utili della Corporate americana ……..tutti insieme appassionatamente giù!”

Magari sono io che non ne ho capito il senso. Per il resto concordo pienamente con le tue analisi: altro che 1,60! Concordo anche con il giudizio sulle logiche del mercato valutario: ad esempio la ripresa di USD (non solo contro Euro, ma anche contro le altre divise, basta consultare il dollar index) che abbiamo visto dopo l’estate scorsa appare essere stato causato da flussi di rimpatrio di capitali e dalla sapiente opera di mani esperte, volte a drenare liquidità in USD sui mercati europei, in modo da creare artificialmente carenza di dollari. Ora però il gioco si fa pesante: si stampa a manetta e non si sterilizzando più le azioni della FED con opportuni drenaggi. Finchè la gente crede che gli USA sareanno i primi a partire nel 2009 può darsi che il gioco regga, ma quando si vedrà che il povero Obama non è una divinità salvifica…
Con stima
Daniele

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 09:18

che acuta osservazione, Daniele, ammazza! sei proprio bravo…

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 10:40

Per Daniele: in effetti il Capitano, nella frase riportata da te, sosteneva il contrario.
Per Mazzalai: sono lusingato da questo tuo nuovo intervento. Un pò l’ho sentito dedicato a me, quando parli di Cassandre e considerando pure che è stato un intervento più concreto e pragmatico. Grazie (ma forse sono un illuso) e, comunque, come vedi, continuerò a leggerti con interesse. Malincinico

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 11:03

Ciao a tutti i marinai.

Per quel che capisco a questo punto è solo questione di “immaginazione” più che di dati, anche perché i famosi dati ed i favolosi grafici non possono superare la capacità interpretativa dell’uomo.
Si, effettivamente è una questione di fiducia, ma non nei numeri che in fondo non sbagliano mai, ma nella capacità d’interpretazione e nell’onestà di chi gioca con i quattrini e con le vite altrui, cosa che nessuno per ora pubblicamente ammette (anche per gli ovvi strascichi legali).
D’altronde la finanza non è mai stata volutamente un concetto etico o morale, perché così diventa lecito qualsiasi modo di arricchirsi, qualsiasi siano i modi o le costrizioni imposte ad “altri” ….. tutto fa brodo, purché ci sia il “business” per “noi”. Abbiamo indebitato famiglie, case, banche, aziende, per creare un oceano di ricchezza senza pari e … senza reali garanzie, se non pezzi di carta da nascondere agli occhi del fisco e magari da scambiare fra “amici” in mercati compiacenti.

Ora il giochino si è saturato, da una parte le “grandi menti della finanza” continuano a dire che le economie sono solide e che la recessione finirà a breve o fra un anno, e intanto riversano una quantità enorme di denaro nelle casse di banche (USA) per far fronte alla carta in circolazione (?), liquidità che finirà per togliere ogni reale valore al dollaro nelle mani delle famiglie americane, sempre più impoverite e bloccate nelle prospettive di spesa.

Ma purtroppo adesso le vele sono vuote e le navi che hanno “orgogliosamente” sfidato i falsati mari della finanza sono ferme al largo. Non c’è più denaro se non per i pochi che hanno saputo tenere rotte diverse o per chi ha previsto la situazione restando in porto. Al momento manca il denaro a chi dovrebbe comprare, manca la richiesta e le merci non si vendono a livello globale. E i cosiddetti “barboni” stanno aumentando vistosamente, e forse solo ora ci accorgiamo che non sono +/- simpatici elementi folcloristici, ma persone come noi, famiglie, amici, conoscenti tutti improvvisamente in lotta per sopravvivere, in un mondo dove le tanto rapinate risorse “sociali” diventeranno sempre più risicate, e che forse anche noi rischiamo e non solo nel breve.

Già, quando le casse sono vuote e non “tira buon vento” servono misure reali, forti e soprattutto morali che possano infondere agli uomini fiducia insieme alla sofferenza, ed al momento pare chiaro che persone con tali capacità e caratteristiche siano molto lontane dagli “squali” che ci hanno condotto in questa crisi, squali che purtroppo continuano a dirigere il sistema con “cure” particolari, tese a sostenere unicamente gli interessi dei ricchi (o delle banche, se suona meno stupido).

Per quanto riguarda i consigli “operativi” che sento richiedere da alcuni al capitano, a me sembra chiaro che il “mare” sia entrato in una tempesta senza precedenti per estensione e sregolatezza, e così alle momentanee schiarite seguono momenti di “bonaccia” e rapidi peggioramenti, quindi o si ha la capacità e la possibilità di “uscire e rientrare per pescare al meglio” in giornata o mi sembra corretto stare in porto con liquidità e pazienza, altrimenti si rischia di trovare una bella cabina di prima classe su uno dei tanti inaffondabili “Titanic” sempre disponibili per la traversata.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 11:23

Ho letto da qualche parte che le tariffe per l’utilizzo delle navi trasporto mercantile in asia sia sceso a ZERO.

Non so se sono stato chiaro. Sono talmente disperati, che pur di non far arrugginire le navi alla fonda le stanno dando gratis. Navi per il trasporto container, non granaglie o sfusi.

Il commercio stà collassando

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 11:57

buongiorno a tutti,

il commercio è collassato da molti mesi in Italia ,briciole sono solo briciole le vendite………e non si incassano i crediti.

ricavi – 50% in media in piccole aziende del fresco, e quel che è peggio, i ricavi non producono utili, commercializzare produce perdite……
quindi stare fermi è meno disastroso che operare.

questo per le aziende che possono “tenere” quelle che non riescono più a stare in piedi non hanno altra chance che dichiarare fallimento.

buona giornata a tutti ed un grazie ad Andrea
ccp

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 13:16

Buongiorno.
Per ccp #9 l’analisi fatta nel post assomiglia mooolto alla crisi edilizia di molti anni fà dopo la fine della ricostruzione, causata dal terremoto del Friuli Venezia Giulia del 1976 e Irpinia 1980.
Io mi ricordo quegli eventi e le conseguenze dopo la fine dei lavori……. ma sono ancora vivo e vegeto hihihihihi.
E forse molte delle mie convinzioni derivano dalle esperienze passate, e non solamente dalle mie letture e studi economici, vorrei sapere quanti degli utenti di questo blog hanno mai fatto lavori manuali e primari (ed esempio otto ore di martello pneumatico per mesi)

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 13:27

Leggo da molte parti che la ripresa potrebbe arrivare a fine 2009!
Non so se le persone leggono certe notizie sull’oroscopo, o abbiamo un concetto diverso di “ripresa”, ma chiedo a tutti di essere almeno logici, al di là delle rispettabilissime diverse opinioni.

Se guardate il passato, vi renderete conto che la ripresa, dopo una crisi, non è mai (e dico mai) avvenuta prima di tre/quattro anni.
Questo escludendo la crisi del 1929 che impiegò 10 anni per essere superata, ma lì ci fu un evento eccezionale, come la seconda guerra mondiale. Altrimenti è opinione di molti storici-economici, che la crisi sarebbe terminata non prima della fine degli anni 40′.
La tempesta finanziaria dovrebbe finire nel primo trimestre del 2011. Solo in questa data tutti vari prodotti Finanziari finiranno di imprimere scosse sismiche al sistema.
Non pensate che la storia finisca con i Sub prime o ARMs, o con la crisi delle carte di Credito e del credito al consumo. C’è ancora tanta robaccia in giro, di cui ignoriamo anche il nome.
Se la crisi sarà gestita bene, ritorneremo ai stessi valori economici della fine del 2007 (Sto parlando di economia e non di borsa) forse intorno al 2014.
Se la crisi dovesse deflagrare allora ci spingeremo in acque totalmente sconosciute.

-Il Compasso-

PS
Mi è stata chiesta dal capitano Andrea la conferma del prestito di 54 miliardi di dollari della Federal Reserve Americana alla Banca Nazionale Svizzera.

Nel seguente link c’è tutta la storia in italiano, preciso che non ho niente a che fare con questa testata giornalistica e che se questo link costituisca violazione delle regole del Blog vi prego di rimuoverlo.

http://www.swissinfo.ch/ita/speciali/crisi_finanziaria/index.html?siteSect=23450&col=E08D29&market=yes

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 14:54

SPAGNA: BOCCIATURA DI STANDARD & POOR’S
di WSI-ANSA
L’agenzia ha annunciato di avere ridotto il rating a lungo termine del paese da ‘AAA’ a ‘AA+’. Motivo: “le condizioni economiche e finanziarie attuali hanno messo in luce la debolezza strutturale dell’economia spagnola”.
Standard & Poor’s ha annunciato oggi di avere ridotto il rating a lungo termine della Spagna da ‘AAA’ a ‘AA+’. ‘Le condizioni economiche e finanziarie attuali hanno messo in luce la debolezza strutturale dell’economia spagnola’, ha spiegato l’agenzia di rating. Per il breve periodo, il rating per la Spagna e’ stato mantenuto a ‘A-1+’.

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 15:07

RBS, una tra le 10 più grandi banche del mondo sta perdendo il 63% alla borsa di Londra!!
Seguirà Barclays……
e chi le salva queste?

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 16:43

congratulazioni e complimenti a Francia R
ed a
Il Compasso

e natualmente al nostro Capitano Andrea per le analisi chiare complete ed essaurienti .

un saluto a tutti
ed in particolare a ccp
sempre attenta alle cose quotidiane e vere che più “contano”.
carpe diem49

Scritto il 19 gennaio 2009 at 19:24

RBS da 719 nel marzo 2007 a
11 .

e un mio amico a 300 diceva …..ma meno di cosi non puoi andare

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 20:16

La caduta dei titoli bancari denota il vigore pestilenziale dei titoli tossici. Ciò porterà al fallimento di alcuni grossi istituti finanziari.

Scritto il 19 gennaio 2009 at 20:32

Caro Compasso quale sarebbe questo capitano Andrea che ti avrebbe richieste informazioni sul prestito della Fed alla Bns

…….io non ho mai richiesto nulla di simile ne in privato, ne in pubblico……

Andrea

Scritto il 19 gennaio 2009 at 20:39

Ora credo che alcuni di Voi conoscono l’ ETF short che con effetto a leva doppia consente di scommettere sulla distruzione delle banche…..tale ETF è stato trattao con volumi superiori alla maggior parte delle blue chips americane!

Sino a quanto la leva e la finanza creativa non troverà una sua dimensione sostenibile sino a quando la finanza saròà un gioco, un immenso casinò per pochi eletti, non abbiamo alcuna speranza, nessuna.

Se avessi voluto con le mie visioni oggi sarei a posto per tutta la vita e quella dei miei eredi, se avessi shortato dall’inizio di questa crisi a leva oggi non sarei qui a chiedere un contributo, ma questa è la differenza tra un mondo di carta e il mondo reale, la differenza tra chi vive lavorando durante il giorno e chi “gioca” con la finanza e l’economia…..sino a quando non sarà permesso e sempre lo sarà alla trasparenza di regnare sulla finanza, sino a quando il sistema amerà speculare piuttosto che investire allora il destino è segnato…….a breve assisteremo ad un affondo di dimensioni epocali.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 21:16

Capitano Andrea, forse c’è qualche utente che si chiama Andrea.
Copio e incollo:

Post n° 59 del 18/01/2009 ore 17:15

caro Compasso mi riferisco al tuo commento no.51 la dove dici “Il tesoro USA, in modo abbastanza silenzioso, ha prestato alla Svizzera, negli scorsi mesi, 54 Miliardi di Euro!!!
Gli USA hanno tirato fuori una cifra colossale, perché fosse salvata la loro UBS !!!
La cosa buffa è che la società veicolo che salverà l’UBS l’hanno messa alle Cayman! Non voglio aggiungere altro, sono sicuro di aver sollevato abbastanza domande in voi.
Personalmente non mi risulta che lo il tesoro USA abbia prestato i soldi alla Svizzera per salvare UBS. Per quanto so è stata la Confederazione che ha prestato 6 miliardi di $ all’UBS più 54 miliardi $ per la costituzione di un fondo, o società veicolo, dove UBS ha scaricato totalmente o parzialmente i titoli tossici che deteneva.
Sbaglio o è cosi?
Grazie
Andrea

Scritto il 19 gennaio 2009 at 21:29

E’ vero…..grazie, comunque sia i miei interventi sono sempre siglati dal ….veliero! Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 21:54

1993 F. Guccini.

Alla fine della baldoria c’era nell’ aria un silenzio strano,
qualcuno ragliava con meno boria e qualcun altro grugniva piano;
alle sfilate degli stilisti si trasgrediva con meno allegria
ed in quei visi sazi e stravisti pulsava un’ ombra di malattia.
Un artigiano di scoop forzati scrisse che Weimar già si scorgeva
e fra biscotti sponsorizzati videro un anchorman che piangeva
e poi la nebbia discese a banchi ed il barometro segnò tempesta,
ci risvegliammo più vecchi e stanchi, amaro in bocca, cerchio alla testa…

Il mercoledì delle Ceneri ci confessarono bene o male
che la festa era ormai finita e ormai lontano il carnevale
e proclamarono penitenza e in giro andarono col cilicio
ruttando austeri: “Ci vuol pazienza! Siempre adelante ma con juicio!”
E fecero voti con faccia scaltra a Nostra Signora dell’ Ipocrisia
perchè una mano lavasse l’ altra, tutti colpevoli e così sia!
E minacciosi ed un po’ pregando, incenso sparsero al loro Dio,
sempre accusando, sempre cercando il responsabile, non certo io…

La domenica di Mezza Quaresima fu processione di etere di Stato
dai puttanieri a diversi pollici dai furbi del ” chi ha dato ha dato ”
ed echeggiarono tutte le sere, come rintocchi schioccanti a morto,
amen, mea culpa e miserere, ma neanche un cane che sia risorto
e i cavalieri di tigri a ore e i trombettieri senza ritegno
inamidarono un nuovo pudore, misero a lucido un nuovo sdegno:
si andò alle prime con casto lusso e i quiz pagarono sobri milioni
e in pubblico si linciò il riflusso per farci ridiventare buoni…

Così domenica dopo domenica fu una stagione davvero cupa,
quel lungo mese della quaresima, rise la iena, ululò la lupa,
stelle comete ed altri prodigi facilitarono le conversioni,
mulini bianchi tornaron grigi, candidi agnelli certi ex-leoni.
Soltanto i pochi che si incazzarono dissero che era l’ usato passo
fatto dai soliti che ci marciavano per poi rimetterlo sempre là, in basso!
Poi tutto tacque, vinse ragione, si placò il cielo, si posò il mare,
solo qualcuno in resurrezione, piano, in silenzio, tornò a pensare…

Non so quando tecnicamente si può dire di esere fuori da una crisi, per tanti aspetti una crisi ha anche una valenza psicologica, oggi l’incertezza regna e chi può e potrà ne approfitterà. Le catastrofi cambiano molte fortune, ma come diceva il buon Manzoni “…sono sempre gli stracci che van per l’aria…”

saluti
[email protected]

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 22:03

Per chi investe in ETF. Bisogna stare attenti perchè le controparti non si conoscono e potrebbero avere problemi di liquidità.Nei regolamenti dei prodotti ETF se la controparte salta si perdono soldi. Sono da utilizzare con attenzione senza esagerare. Prima leggete i prospetti informativi.

Piero.

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 22:36

S. Agostino ( La città di Dio; libro IV )

Ingiustizia e violenza degli stati e dei briganti.
4. Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati? È pur sempre un gruppo di individui che è retto dal comando di un capo, è vincolato da un patto sociale e il bottino si divide secondo la legge della convenzione. Se la banda malvagia aumenta con l’aggiungersi di uomini perversi tanto che possiede territori, stabilisce residenze, occupa città, sottomette popoli, assume più apertamente il nome di Stato che gli è accordato ormai nella realtà dei fatti non dalla diminuzione dell’ambizione di possedere ma da una maggiore sicurezza nell’impunità. Con finezza e verità a un tempo rispose in questo senso ad Alessandro il Grande un pirata catturato. Il re gli chiese che idea gli era venuta in testa per infestare il mare. E quegli con franca spavalderia: “La stessa che a te per infestare il mondo intero; ma io sono considerato un pirata perché lo faccio con un piccolo naviglio, tu un condottiero perché lo fai con una grande flotta” 5.

REMO

utente anonimo
Scritto il 19 gennaio 2009 at 23:44

X CARPEDIEM,
ho visto ora il tuo saluto,
contraccambio anche a te, che ti avvicini ai miei anni (credo)

Siamo gli unici nonni???
Temo proprio di essere la più vecchia,ma non soffro il mal di mare,
nè il mal d’aria……….portate, pazienza quindi e…..sopportatemi!

buonanotte a tutti
ccp

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 00:05

Caro Andrea,
le tue parole………… se avessi shortato dall’inizio di questa crisi a leva oggi non sarei qui a chiedere un contributo.

Verissimo!!!
Ma non saresti il nostro amato Capitano!!!

I tuoi Doni li hai messi a buon frutto e non hai sotterrato i tuoi talenti, oggi non è così facile andare avanti controccorrente……lo so per esperienza!
Certamente Qualcuno te ne renderà merito! Io lo credo!

I soldi oggi li fanno solo quelli senza scrupoli ma la mia nonna mi diceva:
ma cosa vuoi che siano i soldi ? non li mangiano manco le galline!!!
Ma quando mancano son dolori!!

Grazie Andrea,
dinuovo buonanotte a tutti
ccp

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 00:11

ccp #25, per forza una volta non li mangiavano le galline, erano d’oro.
Adesso sono di carta, carta stampata da Tizio e Caio hihihi.

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 09:19

Caro Compasso e Caro Capitano Andrea effettivamente mi sono firmato con il mio nome e non credevo che questo potesse generare confusione. Come peraltro e fortunatamente ha detto il nostro Capitano la mia firma non riporta il veliero (segno di autenticità dell’origine del messaggio da parte del Capitano Andrea). Oltretutto non mi sono neanche presentato come Capitano. In ogni caso, caro Compasso, volevo sapere la fonte della tua informazione e se era attendibile….. niente di più. Un abbraccio a tutti
Grazie
Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 09:46

il dollaro ha ripreso forza in questi giorni. Ricordo che nei mesi scorsi tutte le volte che è successo, il mercato è sceso pesantemente. Quindi presumo tempesta in arrivo, ammainare le vele….

ciao, Marco

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 15:11

La speranza dal Dentista…

Un calcio in bocca alla speranza….

Se i buongiorno si vede dal mattino..

questi dovrebbero essere le aperture di giornali e telegiornali….

ma nulla del genere si sente o si legge..

ecco a voi Oboma : lo spettacolo continua..

OBAMA – IN PIENO CRACK NAZIONALE, UN’INAUGURAZIONE DA 150 MLN $

A dispetto della recessione, l’inaugurazione di Obama sarà la più costosa di sempre, 150 milioni, quasi quattro volte quella di Bush del 2005 (42), e cinque volte i 33 milioni di Clinton del 1993. Ogni record battuto durante la campagna elettorale è stato un successo, dai 200 mila spettatori all’insediamento ai quasi 800 milioni di dollari raccolti tra i sostenitori per vincere la gara.

Ma adesso il record di dollari sperperati per quattro giornate di treni storici, feste, balli e cene si sta rivelando un primo fiasco di immagine. Il primo schiaffo di avvertimento Obama lo ha preso dai suoi fans: il team della transizione aveva fissato un obiettivo di raccolta di 45 milioni, e ne sono arrivati 41.

Sborsare soldi per chiudere otto anni di era di Bush è un nobile atto, finanziare i concerti di Beyoncè, degli U2 e di Bruce Springsteen è una causa molto meno sentita. Infatti, anche se formalmente le corporation sono state tenute fuori e non ci saranno festoni con il logo delle banche, è da Wall Street che è venuta larga parte del denaro dei privati: quelli che guidano la lista sono tra i massimi finanziatori democratici, per esempio Louis Susman, che si appena è dimesso da vicepresidente di Citigroup, la banca che con 45 miliardi è in cima alla classifica di quelle salvate dallo zio Sam.

Secondo il bipartisan «Centro per una politica sensibile», dai top dirigenti della finanza, delle assicurazioni e dell’immobiliare sono arrivati al comitato dell’inaugurazione 7,1 milioni, una percentuale che stona rispetto al flusso di piccolissime donazioni da milioni di cittadini di cui Obama andava giustamente fiero.

…..
artcolo di Glauco Maggi
Fonte: http://www.lastampa.it

*************
carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 17:16

Le borse sono in caduta libera, nonostante Obama. Si salvi chi può.

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 18:11

LO SCANDALO DELLE BANCHE: SALVATE DAI GOVERNI, NON FANNO CREDITO
di MPS Capital Services

Aumentano risentimento e controlli. Summers, capo dei consiglieri economici di Obama, dice che la seconda tranche del TARP sarà dedicata al supporto ai consumatori ed alle imprese piuttosto che al settore finanziario.

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 19:35

non so voi ma io oggi mi sono commosso ,nel vedere e nel sentire obama ,non solo x lui ma x quello che rappresenta x mè l,america è grande ,ciao a tutti /minghin/

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 22:03

il Dj quatto quatto senza dar più nell’occhio in ginocchio andrà quando l’8000 questa volta bucherà e neppure Obama lo salverà perchè non ha raffronto con gli utili delle società e allora aiuto aiuto si griderà

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 22:17

Con le banche si litigherà per qualche spicciolo di liquidità
ma la storia no si sa se il buon fine avrà e quanto tempo durerà questa crisi d’identità e se l’uomo imparerà che esiste anche la solidarietà e non solo l’avidità

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 22:40

Copia e incolla a risposta di una domanda
#25 15 Gennaio 2009 – 22:07

#23
deve bucare 8000 con forza e rimanere sotto per vari giorni finora è successo ma è subito rimbalzata andra sicuramente a testare 8000 e vedremo se ha la forza di bucare questa volta la resistenza
utente anonimo

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 22:44

Messaggio per il 44esimo presiente degli US al secolo sig. Obama Barak Hussein:

I soldi DEVI usarli per puntellare il sistema finanziario finchè non ci saremo tolti dai bilanci la montagna di merda che ci sta soffocando.

POI portai usare gli spiccioli che ti restano per aiutare l’economia reale, a quel punto NOI sistema finaziario rimetteremo in circolo la liquidità che abbiamo sequestrato e dopo 6-9-12 mesi di riduzione dei consumi ci sarà necessariamente una ripresa e riattaccheremo la musica.

saluti
[email protected]

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2009 at 23:54

Ciao Andrea, c’è un vago senso di sconforto nel tuo commento n. 18, lo sento e lo condivido e il dolore si fa strada per ciò che potrà accadere, altri cigni neri in arrivo, altre tempeste, altre sofferenze, e non mi riferisco ai ricchi e potenti che a loro fa bene, ma a tutti noi che vedremo smarrimento e sconforto negli occhi della gente. E dire che avevo intenzione di scriverti per farti gli auguri.
Mi viene da dedicarti la canzone di Jovanotti:

A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te

Credo che conoscenza e consapevolezza siano luce ma anche un grande peso da portare e una responsabilità da gestire. Sappi che siamo tutti qui anche quelli che non scrivono e che invito a farsi sentire. Non molliamo e rimaniamo uniti.
24 GENNAIO BUON COMPLEANNO ANDREA
Un appello a tutti i naviganti : quale migliore occasione di un compleanno per sostenere Andrea ed il suo lavoro? Ci conto e contiamoci………..
Un abbraccio a tutti e ancora grazie Andrea.
gracav

Scritto il 21 gennaio 2009 at 02:20

Mi piace vedere come i mercati hanno accolto Obama.
Fantastico

utente anonimo
Scritto il 21 gennaio 2009 at 23:08

Non sarebbe l’ora di capire che non ha futuro un sistema economico basato sull’incremento quantitativo della produzione, dei consumi di beni e di risorse naturali non rinnovabili?
E poi é bello veder che quelli che si sciacquano continuamente la bocca professando le leggi del libero mercato sono i primi a far oligopoli ed a prendere contributi ed aiuti di Stato….
Forse bisognerebbe che al mondo ci fosse meno ipocrisia e più onestà intellettuale, tenendo tutti i piedi bene per terra…
Snoopy

utente anonimo
Scritto il 17 marzo 2009 at 16:45

Buongiorno, è uscito l’ultimo update fatto dalla Federal Reserve sul Total Net Borrowing and Lending in Credit Markets del 12 di marzo 2009…interessante la sezione F.130 per quanto riguarda il IV trimestre 2008….

Scritto il 17 marzo 2009 at 18:23

Grazie dell’informazione non mancherò di farci una visitina……questo significa cooperazione che esiste nei blog americani ma che qui da noi non sempre è presente anche se bisogna dire che su Icebergfinanza si collabora a meraviglia!

Andrea

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