DELEVERAGING L’ETA’ DELLA RIFLESSIONE!

Scritto il alle 09:24 da icebergfinanza

 

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 Continua nel frattempo inesorabile il rientro dal debito delle famiglie americane, con una perdita complessiva a livello patrimoniale di circa 11 trilioni di dollari dal 2007, con una discesa di 684 miliardi nell’ultimo trimestre, come testimoniato dall'ultimo rilascio dei FLOW of FUNDS della Federal Reserve che riflette in particolar modo la nuova discesa dei prezzi delle case e il nulla di fatto delle tendenze dei mercati azionari.

z1.pdf2 ..

Diminuisce nel frattempo il deleveraging del settore finanziario in una dinamica lenta ma costante e aumenta l’indebitamento del settore delle imprese, un segnale d’allarme da tenere in dovuta considerazione, da sottolineare a tutti coloro che si prodigano ad affermare che le aziende giaciono su un oceano di liquidità!

z1.pdf

Come abbiamo visto nell’ultima analisi sul mercato del lavoro, che potete da oggi trovare in primo piano nei banner in cima al blog, gli americani over 55 stanno tornando nel mondo del lavoro in quanto le loro pensioni non sono più sufficienti a sostenere il loro tenore di vita in quanto dimezzate dai crolli dei mercati azionari e da quello immobiliare.

L'illusione di riuscire a produrre una calda sensazione di ricchezza attraverso l'aumento dei valori azionari si scontra con la realtà di una classe media che detiene un parte irrilevante di azioni o fondi azionari ma che basa la sua ricchezza sul patrimonio immobiliare principalmente.

 

Gli americani erano abituati a rifinanziare l’incremento del valore delle case convertendolo in liquidità da destinare ai consumi.

Questi flussi comprendono azioni, conti correnti, immobili, fondi pensione e obbligazioni escluse quelle statali. 
E pensare che dopo che lo scorso anno Icebergfinanza, mentre molti analisti decantavano chissà quale ripresa del mercato immobiliare, metteva in guardia dalle facili illusioni della ripresa di un mercato che vive una vera e propria depressione economica.

Secondo gli analisti di Zillow, sito web immobiliare tra i più seguiti in America alla fine di quest’anno il valore del patrimonio immobiliare in America diminuirà rispetto allo scorso anno di ben 1700 miliardi di dollari ben oltre i 1000 dello scorso anno che porta la perdita complessiva a 9000 miliardi dal picco del 2006. FINANCE-YAHOO

Stan Humphries Chief economist di Zillow ha affermato che la dinamica in atto non è altro che il testamento della forza irresistibile della correzione di un mercato che deve ritrovare il suo naturale riequilibrio, spazzando via tutti gli incentivi di breve termine, immessi nel mercato dal governo americano.

"Purtroppo, con i pignoramenti in prossimità di un massimo storico alla fine del 2010 e gli alti tassi di patrimonio netto negativo persistenti, non sembra che la prima parte del 2011 porterà molto sollievo", ha detto Humphries.Il 23,2 % dei possessori di una abitazione con mutuo ipotecario annesso sono oggi sott’acqua con patrimonio negativo, ovvero il mutuo residuo superiore al valore della propria abitazione contro una percentuale del 21,8 % del 2009.

Tutto bene dunque il deleveraging, dinamica estremamente deflattiva,  prosegue nella sua inarrestabile dinamica di rientro, la storia, l'analisi empirica ci suggerisce che mediamente dai 6 agli 8 anni sono necessari per assistere ad un riequilibrio dell'indebitamento e questa è la madre di tutte le crisi, un lungo decennio di riflessione ci attende.

Concludo ringraziandoVi per l'entusiasmo dimostrato nel sostegno alla fase di presentazione e lancio del mio libro, chiedendo se possibile un contributo alla diffusione attraverso il passa parola, sia nella vita reale che sui vari forum e social networking, ovviamente dopo averne letto e condiviso il messaggio principale. Buona lettura Andrea. 

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città! 

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

            

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32 commenti Commenta
Scritto il 10 dicembre 2010 at 14:32

Parlando con un gruppo di persone assolutamente rispettabili , benpensanti , benestanti, e storicamente "di destra", mi sono trovato a commentare favorevolmente la proposta degli e-bonds.
Mi è stato replicato in modo fortemente e ideologicamnte negativo dicendo che ciascuno si deve risolvere i propri problemi e che per chi ha fatto la vita allegra è tempo di lacrime e sangue.
Chissà a chi si riferivano?

Mi sono allontanato senza ulteriormente replicare per non alienarmi ulteriormente le già modeste simpatie riscosse presso quel "circolo" e fra me e me ho pensato questi pensieri:

Che le lacrime e sangue sono quasi sempre dei cedi bassi e medio bassi e che tra costoro di questa mercanzia non se ne trovava, che costoro si ritenevano in grado di accettare la riduzione del welfare e di pagare la privatizzazione dei servizi pubblici traendone in definitiva dei vantaggi in quanto avrebbero alla fine goduto di servizi migliori e magari in prospettiva pagato meno tasse.

Così tra me e me ho augurato a costoro che potessero versare anche loro un po' di lacrime ed un po' di sangue.
E francamente ho pensato più al secondo che alle prime.

Scritto il 10 dicembre 2010 at 14:43

E' il tempo del protezionismo e nei nazionalismi, il tempo dell'egoismo non più questa volta senza paura, senza redistribuzione dei redditi, senza voler parlare di patrimoni non abbiamo alcun'altra alternativa…nessuna!

Lo dice la Storia, e solitamente non mente mai!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2010 at 15:57

Se la storia non mente mai… allora prepariamoci alla fine dell'euro, il default o ristrutturazione del debito di mezza Europa ed il salvataggio delle principali banche da parte della BCE.
Junka

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2010 at 16:50

Chapeau Cuculo!!!! forse ti avevo giudicato male.
LUCA ALFONSO MARIA

Scritto il 10 dicembre 2010 at 17:25

Junka visto che a qualcuno piace l’autolesionismo mettiamoci pure la California l’Illinois il New Jersey e tutta l’America poi aggiungiamoci l’ Inghilterra e auguri ! Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2010 at 20:23

….se, come spero, l'EU andrà in frantumi sarà un giorno di festa perchè a casa mia sono padrone io (la base della RESPONSABILITA' anche se a qualche mente raffinata sembrerà un paradosso………….A MORTE L'EUROPA!

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2010 at 20:46

.. alcune cose da sapere della Germania..

1) valore delle abitazioni da 800 a 2200 euro metro quadro
2) affitti 3 /5 euro metro quadro al mese
3) euro 400 ai giovani dai anni 23 fino a un occupazione stabile
4) 1000 euro a donne con figlio sposate e non fino alla maggiore età
5) sanità gratis solo senza avere depositi attivi
6) asili nido , palestre , sport , formazione etc. gratis come sopra

..a me sembra che sia un sistema avanti al nostro anni luce ; aggiungo che la retribuzione media è sicuramente più alta , come i servizi e le prospettive .
Domanda : dove aver per molto tempo preso a esempio l'America , il Giappone , l'Irlanda etc. non sarebbe meglio avvicinare questo sistema come modello ? aumentando sicuramente sia il tenore che la qualità della vita?

                                          Fiorentino Dispettoso

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2010 at 20:55

aggiungiamo che krukki sono anche dei bei furbacchioni: con i soldi dell'europa (quindi anche i nostri) salvano banche nei paesi dove le LORO BANCHE SONO SUPER ESPOSTE.
Svegliarsi! …va mika a finire che il walfare tedesco lo paghiamo noi italioti europei tra gli altri……….senza niente togliere ai pregi della loro organizzazione. Ma quanto potrà durare il giochino europeista (perchè di ciò si tratta). Spero che anche quel centro iper burocratico venga messo a ferro e fuoco perchè ormai lorsignori stanno cominciando a giocare un pò troppo con il fuoco………

Scritto il 10 dicembre 2010 at 22:08

Luca Alfonso Maria,

è la seconda volta che ti esprimi così su un mio commento (ed un poco mi preoccupa).
Evidentemente non  ci siamo incontrati su una frequenza utile alla comunicazione, ti avrei immaginato un deciso oppositore degli e-bond.
(Oppure era ironico e non ho colto).

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2010 at 22:09

Capitano , permetti una domanda concreta: siccome che vedi defazione consiglieresti il mutuo della casa ( per altri 25 anni ulteriori ) a tasso variabile? Oppure, come penso, nonostante la prolungata deflazione consiglieresti il tasso fisso. Mi spiegheresti le motivazioni, più che altro per una mia dipendente che per ora pensa solo ai 3/4000 euro risparmiati negli anni passati.

Grazie per la risposta . e complimenti per l'ottimo lavoro, anche se ti seguo a rate variabili!.

Buona navigazione.
LaraRoberto

utente anonimo
Scritto il 11 dicembre 2010 at 00:15

Mi piacciono sti giovanotti (anonimi), credo sotto i 25, che credono alla (mezza) balla dell'Europa che fa comodo solo alla Germania.

La Germania stava bene col marco, sta bene con l'euro e stara' bene col marco se dovra' tornarci causa paesi latino-cattolici.

Che se ne ricordino sti fenomeni quando torneremo alla liretta da 10-15% da inflazione annua.

Che se ne ricordino.

utente anonimo
Scritto il 11 dicembre 2010 at 04:36

, ma con la liretta stavamo tutti meglio…

guarda in faccio la realtà… genio

utente anonimo
Scritto il 11 dicembre 2010 at 06:38

europa=
– costruzione di un apparato burocratico smisurato
– soldi agli agricoltori per lasciare i campi incolti
– quote di ogni genere a partire da quelle latte
e potrei continuare all'infinito………..
ora attraverso i prestiti a grecia e irlanda e "avanti i prossimi" i paesi forti costringono questi stati ad alienare i loro beni pubblici (per ripianare debiti che non potranno mai essere appianati) sui quali si getteranno come AVVOLTOI entità private entusiasticamente europee………..chi vuole capire capisce…………senza contare un organo di gorverno completamente slegato da qualsiasi forma di investitura della cittadinanza…..insomma una struttura talmente "opaca" e slegata dai cittadini da far impallidire anche alcune delle peggiori organizzazioni private (di cui in realtà sono ne più ne meno che i cameriere)……

Scritto il 11 dicembre 2010 at 09:01

anonimo #12
e tu studia la storia ! sai perchè stavi meglio ? perchè quei delinquenti del CAF ti hanno regalato benessere a credito.
come credi le ricavassero le risorse per farti credere di star meglio ? passando da 150.000 miliardi di debito pubblico a 2 milioni di miliardi !
ed ora rimpiangi pure i bei tempi va !
riguardo agli euro bond, scosatemi ma mi hanno copiato l'idea che, nero su  bianco troverete si intermarket&more di alcuni mesi fà con annesse critiche da parte del mondo intero.
il mio primcipio riflette un'unica considerazione.
se tutti gli stati euro devono cogliere vantaggi  (importazioni e credito) e svantaggi (esportazioni e produttività) appartenendo alla moneta unica, trovo irragionevole che alcuni debbano sobbarcarsi interessi abnormi sui debiti quando dovrebbero rebilanciare i propri bilanci.
questo è un modo per estrarre ricchezza dall'europa (interessi) a favore delle grandi banche e fondi americani.
non ho mai sostenuto che i bassi interessi debbano essere concessi gratis alle "cicale" ma una cosa è far guadagnare chi sta fuori dall'euro, ed un'altra il lavare i panni sporchi "in casa".
volendo essere onesti e obiettivi, io consiglierei di fare una ampia lista di vantaggi e svantaggi  ricavabili dall'euro.
qui ognuno dice delle mezze verità e delle mezze balle, per cui facciamo due belle liste, poi potremo giudicare serenamente sia per noi Italia ma anch eper Germania e affini.

Scritto il 11 dicembre 2010 at 09:33

"Camembert again…."
"Lira o euro?…Lira o euro?…Lira o euro?…
come  "topi in una tagliola"….

utente anonimo
Scritto il 11 dicembre 2010 at 13:02

La mia piu' sincera stima per cio' che hai scritto Cuculo,senza ironia e ribadisco: l'idea iniziale (piuttosto negativa) che mi ero fatto su di te e' evidentemente sbagliata.
Saluti
LUCA ALFONSO MARIA

utente anonimo
Scritto il 11 dicembre 2010 at 15:48

Alla mente suprema @13 che fa i discorsi da democristiano anni '80 "Si' ma in Italia si sta bene".

Negli anni in cui "si stava tutti bene" si costruiva il debito pubblico enorme e il lassismo imperante che oggi paghiamo.
Non e' l'Euro a crare problemi a noi, perche' se fosse l'Euro allora tutti i paesi che ne fanno parte avrebbero gli stessi problemi che abbiamo noi, anzi, avrebbero tutti lo stesso problema.

A me cmque, se lui vuole pagare una tassa del 10-15% sui suoi depositi bancari ogni anno, va anche bene. In Italia non ci vivo piu', e la lascio piu' che volentieri a elementi di questo tipo che ne hanno fatto la storia degli ultimi 30 anni.

Genio, lol…3a media da quelle parti? 

Scritto il 11 dicembre 2010 at 17:14

Calma ragazzi oggi la cosa più importante e’ trovare la maniera di fare pagare questa crisi ad un gruppo di esaltati che e’ andato ben oltre la semplice concessione di un credito ad una massa di ingenui o sognatori perpetrando frodi e manipolazioni che richiederebbero una Norimberga della finanza. La cosidetta coesione sociale non può sussistere sino a quando verranno richiesti sacrifici per rifinanziare un gruppo di banche fallite alle quali bisognerebbe richiedere il sequestro dei beni di coloro che le hanno amministrate e trascinate in questo autentico Inferno. Che nessuno si illuda che se la crisi si trascinerà nel tempo come e’ molto probabile a qualcuno non venga richiesto un contributo in base all’eccesso di cui si e’ appropiato. Torno a ripetere non esiste altra via che una seria redistribuzione dei redditi per via fiscale non certo la trappola e il ricatto in cui e’ caduto il buon Obama senza la quale per due milioni di esseri umani finivano i sussidi. Certo qualcuno dirà che non si possono sussidiare in eterno che devono darsi una mossa per molti potrebbe essere vero come accade qua e la in Italia ma per altri e’ la fine. Non sara’ facile se la mia analisi sul mercato del lavoro e’ giusta sara’ dura. Per quanto riguarda la domanda sui mutui come ho spesso sottolineato in questo blog non conoscendo la storia di chi lo richiede non si possono dare consiglio generalizzati. Quello che e’ indubbio e che ho detto più volte e’ che questa pressione deflattiva durerà almeno sino alla meta’ del decennio in corso poi si vedrà nessuno può osare oltre RobertoLara. Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 11 dicembre 2010 at 18:25

andrebbe spaccata anche l'entità italia se è per quello………la vera soluzione sono le autonomie dove i delegati/eletti se sgarrano si va prenderli a casa e poi vediamo………quello che sta succedendo ora – e l'europa ne è esempio supremo – e che tutti i poteri decisionali sono sempre più distanti dal basso e di una opacità degna di una multinazionale ………….. sul ristrettezza del comento "… democristiano…." non commento del resto il signore ha preferito abbandonare l'italia e non sporcarsi le mani qui….qualsiasi altro commento è superfluo

utente anonimo
Scritto il 11 dicembre 2010 at 22:51

Certo che dare del codardo a chi il coraggio di cambiare qualcosa nella propria vita quando non si ha il coraggio di cambiare niente, nemmeno le idee…

Ce ne vuole di grettitudine per arrivare a tanto.

Peraltro non capisco il termine "ristrettezza" applicato qui.
La democrazia cristiana fu ed e' sotto altri nomi maestra nello "sporcarsi le mani"…
Dalle mie parti non si ha tempo per ste cose, si pensa a lavorare, a rispettare il prossimo e a cercare di mantenere una qualcerta indipendenza. E basta.

utente anonimo
Scritto il 11 dicembre 2010 at 22:57

Dedicato ai GENI DEL BLOG CHE SANNO TUTTO.

io non ho tempo di studiare l'economia… io faccio il mio lavoro e lo faccio bene.

con la lira stavamo meglio…. facciamo un sondaggio popolare?
darebbe ragione a me.
appena (ripeto appena) arrivato l'euro sono cominciati i guai.

Cosa devo fare .. smettere di lavorare e laurearmi in economia (che poi comunque se ne esce piu ignorante di prima, con la testa zeppa di teorie inutili).???

ditemi dai… cosa devo fare?

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2010 at 01:38

Io non so tutto, e sono anche d'accordo sul fatto che spesso con una laurea in economia (che ho) si esce piu' ignoranti di prima (in qualche modo).
Detto questo, ripeto, i problemi che ha l'Italia non sono causati dall'Euro (e ripeto, la riprova e' che ogni paese dell'area euro ha problemi specifici, nella misura in cui ne ha e se ne ha).

Finlandia, Germania, Spagna, Irlanda e Italia….tutti hanno l'Euro

Alcuni marciano a mille, altri devono solo piangere se' stessi come causa del loro male….

Svezia, Inghilterra e Polonia…
Non hanno l'Euro e alcuni viaggiano a mille altri hanno problemi e anche molto seri.

Il problema non e' l'euro.

I problemi sono essenzialmente 3:

-individui arrivati ad indebitarsi sempre di piu' per cercare di vivere al di sopra delle proprie possibilita' e sperando sempre per il meglio

-governi che hanno spinto troppo sulla leva della spesa pubblica sistematicizzata (eleggendo il clientelismo e l'inefficienza a sistema IN ALCUNI PAESI).

-sistemi paese che per i motivi di cui sopra ed altri ancora hanno punito sempre di piu' la classe media lavoratrice e PRODUTTRICE (necessita' di redistribuzione del reddito, come dice il capitano, in un certo senso)

Noi in Italia siamo essenzialmente l'esempio emblematicamente negativo del secondo e del terzo problema….

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2010 at 06:03

Appunto, Il problema per l’italia è l’euro. Per altri paesi no. Per i deboli si.

Scritto il 12 dicembre 2010 at 10:19

Si dimentica che per la Germania l'europa è ancora il primo mercato e che alla Germania esportatrice non convengono ne una europa in recessione ne una competizione europea fatta di svalutazioni competitive.
Poi è chiaro che tutti vogliono la moglie piena e la botte ubriaca ma , mai come oggi, non c'è abbastanza vino.

Scritto il 12 dicembre 2010 at 10:42

 …”Oggi è perciò indispensabile difendere le Nazioni con la loro identità, cultura, lingua, confini geografici e peculiarità etniche, affinchè non vengano assorbite e fagocitate nel calderone del nuovo ordine mondiale che, eguagliando tutto, impoverisce ogni cosa. Se le cinque dita della mia mano fossero tutte egualmente lunghe o corte, la mia mano sarebbe mostruosa; la diversità fa parte dell’armonia e contribuisce al mantenimento del bello, contro l’appiattimento del disarmonico e della noia del tutto piatto.


L’Europa di Maastricht secondo, Ida Magli, vorrebbe centrare la propria vita, il proprio futuro, sulle regole del “mercato”, assurto a infallibile divinità. O, meglio, sulla
libertà di un mercato che, unico personaggio nel teatro di Maastricht, non soltanto non
ha bisogno di regole, ma addirittura garantisce il suo più giusto funzionamento esclusivamente se gode di un’assoluta libertà. La sua libertà, perciò, al di sopra dì quella degli uomini, contro quella degli uomini, è la nostra prigione.
(Ida Magli, La Dittatura Europea,)http://www.doncurzionitoglia.com/ida_magli_europa_mondialismo.pdf
(Ida Magli Contro L' Europa Bompiani)
estratti da:http://fruimex.splinder.com/
Anche qui, trovo sempre cose interessanti, ed è un po' che non sente da queste parti.
Ciao Ely!

Vi ripropongo un mio commento del 21 Agosto perchè riporto

un passo di un libro,che mi è molto caro,a proposito di IDENTITA', PECULIARITA' ETNICHE E GEOGRAFICHE DA DIFENDERE,
di Paolo Rumiz, La leggenda dei Monti Naviganti..:

“Ero partito per fuggire al mondo, e invece ho finito per trovare un mondo: a sorpresa, il viaggio è diventato epifania di un'Italia vitale e segreta. Ne ho scritto con rabbia e meraviglia.
Meraviglia per la fiabesca bellezza del paesaggio umano e naturale; rabbia per il potere che lo ignora.
Come ogni vascello nel mare grosso, la montagna può essere un insopportabile incubatoio di faide, invidie e chiusure.

Ma può essere anche il perfetto luogo-rifugio di uomini straordinari, gente capace di opporsi all'insensata monocoltura del mondo contemporaneo.

(batate bene, insensata monocoltura del mondo contemporaneo, non ne sentite tutto il peso?)

Contro questi “giardinieri di Dio” – elfi guardiani dei loro microcosmi e garanti dell'equilibrio ambientale si sono accaniti in tanti: il fascismo, l'assistenzialismo dc, il monopolismo berlusconiano, l'arroganza della giovane sinistra, la grande distribuzione e persino gli alti prelati.

Il risultato è che la montagna-pur essendo la spina dorsale fisica del paese- è totalmente scomparsa….
….
Oggi a viaggio finito, so che dietro ogni alluvione, dietro ogni siccità, dietro ogni emergenza climatica, non vi èsolo l'effetto serra, ma anche la guerra sistematica del potere contro le periferie più vitali, quelle capaci di tenere vivo il territorio e di impedirne la devastazione finale.


Lontano dai luoghi della finzione e del frastuono, ho attraversato a volte una soglia invisibile e scoperto luoghi dello spirito….

In questi spazi la parola logos sembra riacquistare senso e rigenerarsi come una cassa armonica.
Qui il pensiero si espande naturalmente, e naturalmente incontra il Sacro, se non altro per il bisogno fisico di superare i contrafforti che gli chiudono l'orizzonte.

Mi piace pensare che tali luoghi contengono i codici criptati -illeggibili ai barbari- della resistenza all'annientamento, memorie orali antichissime dei principi della vita. Senza questi invisibili rifugi, probabilmente la montagna (io aggiungo) le nostre esistenze si sarebbero desertificate da tempo………

Coltivo l'illusione (anch'io la coltivo) che grazie a questi luoghi il mondo eviterà la catastrofe,….

Che i politici scendano dai loro elicotteri e imparino a camminare; o l'Italia diverrà in breve (lo è già) una terra di locuste e avremo non una, ma mille banlieues di furore. Le periferie bastonate si vendicano, e la montagna è periferia….

A ciascuno il suo viaggio, a ciascuno il suo dialogo con la mappa del paese.”

Scrive il Capitano:
..
“Manca ancora chi sa guardare lontano, oltre il breve termine, manca ancora qualcosa,probabilmente tutto”
…già…già..manca chi si accorga che nelle città e nel Territorio, in ciò che quotidianamente calpestiamo, risiede l'unica, vera, non riproducibile, ricchezza delle nazioni, davvero l'unica richezza, ben oltre i numeri, le etnie, i confini geografici, (aggiungo le valute)….quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi….troppo tardi.

Buona giornata
Buona navigazione

Valentina

p.s Il Cuculo mi raccomando guarda i PVT!Ciao

 

Scritto il 12 dicembre 2010 at 10:42

 …”Oggi è perciò indispensabile difendere le Nazioni con la loro identità, cultura, lingua, confini geografici e peculiarità etniche, affinchè non vengano assorbite e fagocitate nel calderone del nuovo ordine mondiale che, eguagliando tutto, impoverisce ogni cosa. Se le cinque dita della mia mano fossero tutte egualmente lunghe o corte, la mia mano sarebbe mostruosa; la diversità fa parte dell’armonia e contribuisce al mantenimento del bello, contro l’appiattimento del disarmonico e della noia del tutto piatto.


L’Europa di Maastricht secondo, Ida Magli, vorrebbe centrare la propria vita, il proprio futuro, sulle regole del “mercato”, assurto a infallibile divinità. O, meglio, sulla
libertà di un mercato che, unico personaggio nel teatro di Maastricht, non soltanto non
ha bisogno di regole, ma addirittura garantisce il suo più giusto funzionamento esclusivamente se gode di un’assoluta libertà. La sua libertà, perciò, al di sopra dì quella degli uomini, contro quella degli uomini, è la nostra prigione.
(Ida Magli, La Dittatura Europea,)http://www.doncurzionitoglia.com/ida_magli_europa_mondialismo.pdf
(Ida Magli Contro L' Europa Bompiani)
estratti da:http://fruimex.splinder.com/
Anche qui, trovo sempre cose interessanti, ed è un po' che non sente da queste parti.
Ciao Ely!

Vi ripropongo un mio commento del 21 Agosto perchè riporto

un passo di un libro,che mi è molto caro,a proposito di IDENTITA', PECULIARITA' ETNICHE E GEOGRAFICHE DA DIFENDERE,
di Paolo Rumiz, La leggenda dei Monti Naviganti..:

“Ero partito per fuggire al mondo, e invece ho finito per trovare un mondo: a sorpresa, il viaggio è diventato epifania di un'Italia vitale e segreta. Ne ho scritto con rabbia e meraviglia.
Meraviglia per la fiabesca bellezza del paesaggio umano e naturale; rabbia per il potere che lo ignora.
Come ogni vascello nel mare grosso, la montagna può essere un insopportabile incubatoio di faide, invidie e chiusure.

Ma può essere anche il perfetto luogo-rifugio di uomini straordinari, gente capace di opporsi all'insensata monocoltura del mondo contemporaneo.

(batate bene, insensata monocoltura del mondo contemporaneo, non ne sentite tutto il peso?)

Contro questi “giardinieri di Dio” – elfi guardiani dei loro microcosmi e garanti dell'equilibrio ambientale si sono accaniti in tanti: il fascismo, l'assistenzialismo dc, il monopolismo berlusconiano, l'arroganza della giovane sinistra, la grande distribuzione e persino gli alti prelati.

Il risultato è che la montagna-pur essendo la spina dorsale fisica del paese- è totalmente scomparsa….
….
Oggi a viaggio finito, so che dietro ogni alluvione, dietro ogni siccità, dietro ogni emergenza climatica, non vi èsolo l'effetto serra, ma anche la guerra sistematica del potere contro le periferie più vitali, quelle capaci di tenere vivo il territorio e di impedirne la devastazione finale.


Lontano dai luoghi della finzione e del frastuono, ho attraversato a volte una soglia invisibile e scoperto luoghi dello spirito….

In questi spazi la parola logos sembra riacquistare senso e rigenerarsi come una cassa armonica.
Qui il pensiero si espande naturalmente, e naturalmente incontra il Sacro, se non altro per il bisogno fisico di superare i contrafforti che gli chiudono l'orizzonte.

Mi piace pensare che tali luoghi contengono i codici criptati -illeggibili ai barbari- della resistenza all'annientamento, memorie orali antichissime dei principi della vita. Senza questi invisibili rifugi, probabilmente la montagna (io aggiungo) le nostre esistenze si sarebbero desertificate da tempo………

Coltivo l'illusione (anch'io la coltivo) che grazie a questi luoghi il mondo eviterà la catastrofe,….

Che i politici scendano dai loro elicotteri e imparino a camminare; o l'Italia diverrà in breve (lo è già) una terra di locuste e avremo non una, ma mille banlieues di furore. Le periferie bastonate si vendicano, e la montagna è periferia….

A ciascuno il suo viaggio, a ciascuno il suo dialogo con la mappa del paese.”

Scrive il Capitano:
..
“Manca ancora chi sa guardare lontano, oltre il breve termine, manca ancora qualcosa,probabilmente tutto”
…già…già..manca chi si accorga che nelle città e nel Territorio, in ciò che quotidianamente calpestiamo, risiede l'unica, vera, non riproducibile, ricchezza delle nazioni, davvero l'unica richezza, ben oltre i numeri, le etnie, i confini geografici, (aggiungo le valute)….quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi….troppo tardi.

Buona giornata
Buona navigazione

Valentina

p.s Il Cuculo mi raccomando guarda i PVT!Ciao

 

Scritto il 12 dicembre 2010 at 12:09

Sapete la storia di quel tizio che sta affogando  e chiede aiuto, sulla riva ci sono un gruppo di persone acculturatissime e dottissime.  Questi inquadrano la situazione e si rendono conto che il poveretto sta per affogare! (alleluia)
La prima cosa che si dicono è "sangue freddo", poi cominciano a discutere del metodo migliore per salvare lo sventurato.
Vengono analizzate varie alternative, uno dice che bisogna lanciargli il salvagente, l'altro che bisogna fare una catena umana e afferrare l'uomo.
Altri consigliano di chiamare una barca e raggiungere il malcapitato.
Un paio di esperti fisici si mettono a discutere sulla spinta di Archimede, sulla differenza della spinta, in acqua dolce e salata.
Arrivano alla conclusione che se quell'uomo fosse stato immerso in acqua salata, avrebbe "galleggiato" di più.
Un paio di filosofi si mettono a discutere sull'opportunità di scomodarsi per salvare quella persona,  che a loro parere si è messa irresponsabilmente in una situazione di pericolo.
Non solo ma i filosofi insistono nell'affermare che il salvare quella persona creerebbe un ulteriore pericolo, in quanto le acque sono mosse, l'uomo e agitatissimo e potrebbe trascinare in acqua anche altre persone!
Infine arrivano un altro gruppo di perditempo, che si siedono ad osservare da un lato il tizio che affoga, dall'altra un'animatissima discussione fra un gruppo di intellettuali. I nullafacenti sono convinti che bisogna restare ad osservare l'evolversi della scena, in quanto si sta creando un grande divertimento…………………………….

Scritto il 12 dicembre 2010 at 14:41

Vale,

capisco quello che dici, e non è possibile non essere d'accordo, purtroppo credo che il mondo che auspichi sia finito 3 o 4 miliardi di persone addietro.

Scritto il 12 dicembre 2010 at 16:52

 

Il Più Vecchio dei Vecchi Dèi mi afferrò la spalla e disse, con infinita malinconia: "Un giorno, quando tutto ciò che è esistito sarà scomparso… per non essere riveduto mai più… gli uomini rimuoveranno le ceneri e si porranno degli interrogativi. Tu hai i ricordi e le parole per narrare la magnificenza dell'Unico Mondo, affinché non sia dimenticata. Tu, Mixtli! Quando tutti gli altri monumenti di tutte queste terre saranno crollati, quando anche la Grande Piramide crollerà, tu non crollerai!"
"Rimarrai in piedi" disse Vento Notturno.
Risi di nuovo, schernendo l'idea che la poderosa Grane Piramide potesse mai crollare poi, sempre cercando di assecondare i due fantasmi che ammonivano, dissi: "Miei signori, io non sono fatto di pietra. Sono soltanto un uomo, e l'uomo è il più fragile dei monumenti."
Ma non udii né una risposta né un rimprovero. Le apparizioni erano scomparse con la stessa rapidità con cui si erano mostrate, ed io stavo parlando a me stesso.
Ad una certa distanza dietro la panchina sulla quale sedevo, la torcia all'angolo della strada baluginò con imbronciate fiammelle azzurre. In quella luce luttuosa, i rossi petali dei fiori tapachini che si posavano su di me assumevano uno scuro color cremisi, come un piovigginare di gocce di sangue. Rabbrividii, provando una sensazione sperimentata una sola volta in passato – quando ero venuto a trovarmi per la prima volta al margine della notte e al margine delle tenebre – la sensazione di essere assolutamente solo al mondo, e desolato, e abbandonato. Il luogo ove sedevo non era altro che un'isola minuscola di fioca luce azzurrognola, e tutto intorno non esisteva altro che tenebre e vuoto e il gemito sommesso del vento notturno. E il vento gemeva: "Ricorda…"

Gary Jennings: "L'Azteco"

Buona continuazione di giornata marinai…
Valentina

p.s IL Cuculo hai due righe nei PVT.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2010 at 17:30

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