BOLLA DI VETRO!

Scritto il alle 00:03 da icebergfinanza

 

Mentre alcuni analisti ed economisti "Illuminati", Bernanke e la sua Federal Reserve "illuminati" vanno predicando un eccesso di " Bubble Fobie" nei mercati, dove tutto è fondamentalmente sano e ha sua volta riflette i fondamentali, Kenneth Rogoff sul FinancialTimes esplora la prossima bolla nel vetro, in questa traduzione per il Sole24Ore ad opera di Fabio Galimberti.

" Ora che l’economia mondiale torna a gonfiarsi, molti si domandano: «La prossima bolla verrà dall’oro? Dall’immobiliare cinese? Dalle borse dei paesi emergenti? O da qualcos’altro?». Per rispondere sinteticamente: «No. Sì. No. Sì (dal debito pubblico)».

Nel saggio sulla storia delle crisi finanziarie che ho scritto insieme a Carmen Reinhart, abbiamo riscontrato che spesso l’esplosione dei prezzi nel settore immobiliare alimentata dal credito facile è un segnale precursore delle crisi finanziarie. Una prolungata esplosione del debito pubblico, invece, è una caratteristica comune del dopo-crisi. Quanto alle probabili non-bolle, diciamo che nel decennio entrante le prospettive dei mercati emergenti sono migliori di quelle dei paesi industrializzati, e le loro banche centrali probabilmente vorranno continuare a diversificare le riserve. Ovviamente, volatilità estrema e correzioni in corso d’opera sono la norma.

Ma la domanda di fondo è se gli economisti sono o meno in grado d’individuare i segnali di una bolla pericolosa. Sono numerosi gli studi economici dedicati ad appurare se le bolle dei prezzi sono possibili in teoria. Io lo so bene, avendo realizzato studi del genere all’inizio della mia carriera. Nella classica tipologia di bolla, un’attività (ad esempio una casa) può avere un prezzo molto superiore ai suoi "fondamentali" (ad esempio il valore corrente del fitto figurativo) se ci si attende che cresca ancora di più in futuro. Ma quando i prezzi salgono sempre più in alto rispetto ai fondamentali, gli investitori devono prevedere che cresceranno a ritmi sempre maggiori per dare un senso a prezzi sempre più sfrenati.

In teoria, gli investitori "razionali" dovrebbero rendersi conto che, anche se la madre dei creduloni è sempre incinta, quando i prezzi delle case supereranno il reddito mondiale il gioco sarà finito. Calcolando a ritroso dall’inevitabile tracollo, gli investitori dovrebbero rendersi conto che la concatenazione di aspettative che è alla base della bolla è irrazionale, e dunque non può accadere. Vi sentite rassicurati? Io sì, ai tempi in cui frequentavo l’università. Ma poi arrivarono alcuni brillanti teorici che fecero notare che le bolle sono comunque possibili (in teoria) ipotizzando un mondo dove il tasso d’interesse reale a lungo termine, corretto in base al rischio, è inferiore al tasso di crescita tendenziale dell’economia. In sostanza, questa condizione poneva la possibilità che la bolla potesse crescere abbastanza lentamente da garantire che il costo delle case non superasse mai il Pil mondiale. Poveri noi. Subito, però, seguirono ricerche empiriche finalizzate a rassicurarci: il mondo in cui viviamo non è fatto in questo modo. (… personale sottolineatura )

La scienza va avanti. Alla fine, gli economisti si sono resi conto che in un mondo reale strabordante di non linearità e mercati imperfetti, lo stesso insieme di fondamentali può, in teoria, supportare categorie di equilibri diversissimi. Dipende tutto da come gli operatori del mercato coordinano le proprie aspettative. In teoria, i prezzi possono saltare improvvisamente e senza criterio da un equilibrio all’altro, come se a determinarne gli spostamenti fossero le macchie solari. (Io sono convinto che questa idea di equilibri multipli che si rafforzano vicendevolmente sia strettamente legato al concetto coniato da George Soros, la "riflessività".)

Il vero problema non è se la teoria economica convenzionale sia capace o meno di razionalizzare le bolle. La vera sfida per investitori e decisori è quella d’individuare le deviazioni dai fondamentali economici importanti e pericolose per la tenuta del sistema, quelle che mettono a rischio anche la stabilità economica oltre che la semplice volatilità dei prezzi. La risposta, come dimostriamo io e Carmen Reinhart attingendo a secoli di crisi finanziarie, sta nell’analizzare in particolare quelle situazioni con aumenti forti e rapidi della leva finanziaria e dei prezzi delle attività, che rischiano d’implodere all’improvviso se la fiducia scende.

Quando scoppia una bolla azionaria, di solito gli investitori che hanno fatto soldi durante il boom s’ingoiano le perdite, e il mondo segna il passo. È quello che è successo, ad esempio, dopo lo scoppio della bolla azionaria nel 2001. Quando crollano i mercati del credito, ne segue inevitabilmente un prolungato dibattito su chi debba accollarsi le perdite. Sfortunatamente, succede fin troppo spesso che la dimensione del debito, specialmente del debito pubblico, venga tenuta nascosta agli investitori fino al momento in cui, dopo una crisi, tutto esce fuori all’improvviso.

In Cina oggi il vero problema è che apparentemente abbiamo dati eccellenti sulla distribuzione del debito, ma una scarsa comprensione della ragnatela di garanzie, implicite ed esplicite, che ci sta dietro. Ma non si può dire che sia un problema esclusivamente cinese. Perfino in un momento in cui il debito pubblico ufficiale schizza alle stelle, un’enorme quantità di garanzie e prestiti fuori bilancio continua a essere occultata per ragioni di convenienza politica, in tutto il mondo.

Individuare il momento giusto è difficile, come sempre, ma anche ora che la tendenza dei mercati globali è al rialzo, non è tanto complicato indovinare dove potrebbero annidarsi le bolle. © Financial Times (Traduzione di Fabio Galimberti).

Non c’è alcun dubbio che la grande bolla di vetro è passata dal settore privato a quello pubblico, il problema è che una tale bolla di vetro potrebbe gonfiarsi per anni senza esplodere anche se qualche problemino immediato sussiste in una bolla di vetro tutta europea, probabilmente figlia di una Unione mai nata. In fondo la Grecia non fallirà mai, non è un’opzione credibile ci ha raccontato Trichet, senza per fortuna ricordare come prima della crisi, che siamo tutti fondamentalmente solidi.

Ma come dice Kenneth….. la risposta, come dimostriamo io e Carmen Reinhart attingendo a secoli di crisi finanziarie, sta nell’analizzare in particolare quelle situazioni con aumenti forti e rapidi della leva finanziaria e dei prezzi delle attività, che rischiano d’implodere all’improvviso se la fiducia scende.

Leva finanziaria….ma quale leva finanziaria, in fondo le grandi banche mondiali, hanno compreso la lezione, sanno gestire il proprio rischio alla luce del sole, trasparenti come cristalli, anche se al Wall Street Journal hanno scoperto che secondo i dati della Federal Reserve di New York, le grandi banche americane, hanno mascherato il loro livello di rischio nelle ultime cinque trimestrali, riducendo temporaneamente la percezione di indebitamento. Si tratta in fondo di un piccolo gruppo di 18 banche che hanno "sottovalutato" il livello del debito utilizzato per "giocare" con i loro valori mobiliari, attraverso una riduzione media del 42 % della realtà, una innnocente riduzione temporanea prima di cristallizzare il tutto ai mercati, che amano sentirsi dire che tutto va bene, che la fusione finanziaria è finita.

In fondo era un pratica molto amata da Lehman Brothers che prima di fallire era solita liftare il proprio bilancio con operazioni di finanza creativa in grado di occultare temporaneamente fuori bilancio alcune passività.

Bolle di vetro direbbe qualcuno, bolle contabili, figlie di un sistemantico azzardo morale mai sopito, la finanza ha definitivamente sequestrato la democrazia tra fantasie contabile e derivati nucleari, necessari per sondare l’integrità di una nazione per comprenderne la sua fragilità, un autentico boomerang socializzando le perdite e privatizzando i profitti in nome di un presunto rischio sistemico che non digerisce il fallimento di questa o quella realtà finanziaria.

Tutti insieme appassionatamente, nascondendo e occultando la realtà di una storia che non dimentica quando è accaduto nei due lunghi decenni perduti di nipponica memoria.

Nel fine settimana, esploreremo insieme ha coloro che sostengono o vogliono sostenere liberamente il nostro viaggio, l’orizzonte delle trimestrali in arrivo, e alcune realtà empiriche fondamentali, per comprendere come oggi il mercato, secondo alcuni parametri di medio e lungo termine storicamente affidabili, è abbondantemente sopravvalutato. 

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9 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 10 aprile 2010 at 11:04

Ciao Andrea,nell0 articolo http://www.zerohedge.com/article/ltcm-general-counsel-debt-denial-there-little-time-avoid-catastrophe-and-almost-no-exit-suggsi dice che ormai il debito e' fuori controllo e l' oro potrebbe arrivare tranquillamente a $ 5,000la conclusione dell' articolo e'Is there an exit? One path involves hyperinflation to destroy the real value of debt followed by redenomination and a new paper money game. The other path involves a gold backed currency at a non-deflationary price. This is a choice between denial and frank talk. Sound money leads to sound growth and the creation of real, not illusory, wealth.Sinceramente se leggo i tuoi articoli e altri documenti in genere mi accorgo che questo sistema dovrebbe scoppiare, e tutto un grande sistema ponzi.poi esco di casa e vedo la gente, le transazioni commerciali piu' semplici, camion che traportano merce, ragazzi che fanno gli aperitvi…e mi chiedo se mi stia facendo troppo "seghe mentali"….ritenendo impossibili che un sistema scoppi e che tutto questo cessi da un momento all' altro…devo dire che ho una grande confuzione come l' altro lettore che ti chiedeva qualche consiglio…tu hai gia' detto che non ti aspetti il crollo del sistema, ma magari delle crisi che ci permetteranno "dolcemente" di cambiarlo…ma detto tra di noi…credi…che i risparmi perderanno valore? (poi qualcuno mi dice se perde valor per te perde anche per gli altri e quindi non cambia nulla)credi che questo famoso oro…e' una soluzione?graziePORTELLO

utente anonimo
Scritto il 10 aprile 2010 at 11:04

Ciao Andrea,nell0 articolo http://www.zerohedge.com/article/ltcm-general-counsel-debt-denial-there-little-time-avoid-catastrophe-and-almost-no-exit-suggsi dice che ormai il debito e' fuori controllo e l' oro potrebbe arrivare tranquillamente a $ 5,000la conclusione dell' articolo e'Is there an exit? One path involves hyperinflation to destroy the real value of debt followed by redenomination and a new paper money game. The other path involves a gold backed currency at a non-deflationary price. This is a choice between denial and frank talk. Sound money leads to sound growth and the creation of real, not illusory, wealth.Sinceramente se leggo i tuoi articoli e altri documenti in genere mi accorgo che questo sistema dovrebbe scoppiare, e tutto un grande sistema ponzi.poi esco di casa e vedo la gente, le transazioni commerciali piu' semplici, camion che traportano merce, ragazzi che fanno gli aperitvi…e mi chiedo se mi stia facendo troppo "seghe mentali"….ritenendo impossibili che un sistema scoppi e che tutto questo cessi da un momento all' altro…devo dire che ho una grande confuzione come l' altro lettore che ti chiedeva qualche consiglio…tu hai gia' detto che non ti aspetti il crollo del sistema, ma magari delle crisi che ci permetteranno "dolcemente" di cambiarlo…ma detto tra di noi…credi…che i risparmi perderanno valore? (poi qualcuno mi dice se perde valor per te perde anche per gli altri e quindi non cambia nulla)credi che questo famoso oro…e' una soluzione?graziePORTELLO

utente anonimo
Scritto il 10 aprile 2010 at 11:04

Ciao Andrea,nell0 articolo http://www.zerohedge.com/article/ltcm-general-counsel-debt-denial-there-little-time-avoid-catastrophe-and-almost-no-exit-suggsi dice che ormai il debito e' fuori controllo e l' oro potrebbe arrivare tranquillamente a $ 5,000la conclusione dell' articolo e'Is there an exit? One path involves hyperinflation to destroy the real value of debt followed by redenomination and a new paper money game. The other path involves a gold backed currency at a non-deflationary price. This is a choice between denial and frank talk. Sound money leads to sound growth and the creation of real, not illusory, wealth.Sinceramente se leggo i tuoi articoli e altri documenti in genere mi accorgo che questo sistema dovrebbe scoppiare, e tutto un grande sistema ponzi.poi esco di casa e vedo la gente, le transazioni commerciali piu' semplici, camion che traportano merce, ragazzi che fanno gli aperitvi…e mi chiedo se mi stia facendo troppo "seghe mentali"….ritenendo impossibili che un sistema scoppi e che tutto questo cessi da un momento all' altro…devo dire che ho una grande confuzione come l' altro lettore che ti chiedeva qualche consiglio…tu hai gia' detto che non ti aspetti il crollo del sistema, ma magari delle crisi che ci permetteranno "dolcemente" di cambiarlo…ma detto tra di noi…credi…che i risparmi perderanno valore? (poi qualcuno mi dice se perde valor per te perde anche per gli altri e quindi non cambia nulla)credi che questo famoso oro…e' una soluzione?graziePORTELLO

utente anonimo
Scritto il 10 aprile 2010 at 20:45

COSE' CHE MI SFUGGE!?Praticamente abbiamo avuto la più grave crisi di insolvenza di sempre, seguito ad un eccesso smisurato di credito, non solo, ma la crisi  continua a imperversare, pero'  a parte un 4-6 % dei lavoratori dei paesi OCSE che ha perso il lavoro, sembra che non sia successo nulla.Certo qualche grossa banca è fallita, ci sono pignoramenti a catena. Ma c'è da dire che sostanzialmente le borse stanno reggendo, non solo, ma anche gli utili delle principali società sono apprezzabili!La gente è tutto sommato tranquilla.Eppure la Grecia potrebbe chiedere una moratoria sul debito nei prossimi mesi, l'alternativa è quella di varare ulteriori misure di rigore di bilancio, che in un paese politicamente "esplosivo" farebbero scatenare proteste di piazza con esiti incontrollabili.L'Inghilterra si candita ad essere un altro debito sovrano a rischiare, anche qui la cura sul bilancio (da cavallo) scatenerà proteste…..ma nessuno se ne preoccupaA volte ho la sensazione di essere troppo sensibile…..ma perché ho l'impressione di stare sul ponte del Titanic con l'orchestra che suona mentre la nave affonda.-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 11 aprile 2010 at 14:16

caro compasso , cosè che ti sfugge ????. ti spiego, la mia storia nel lontano 2001 il sottoscritto prendeva di stipendio tre milioniottocentomilalire al mese .e aveva un conto in banca pari al valore di un mini appartamento di all'ora .mia moglie non lavorava e io felicemente risparmiavo quasi tutti i mesi  mezzo milione .. ora i mie risparmi sono finiti ,mia moglie per fortuna à trovato un lavoro ,nonostante ciò si arriva a fine mese puliti senza un soldo. per prendere la macchina mio figlio mi à chiesto un aiuto ,io ò dovuto attingere dal piccolo risparmio del povero mio padre .io mi chiedo ma mio nipote a chi chiederà i soldi per comprasi la macchina???… io credo che in un modo dove operai prendono ,20$ al mese , e chi invece ne prende 1500€ non possa andare avanti x molto.qui cè un errore di fondo , ci anno fatto cadere nella trappola ,della globalizzazione ,e in quella dll?€  .ci siamo cascati tutti come dei somari .un saluto a tutti voi  dal vostro ( MINGHIN )

utente anonimo
Scritto il 11 aprile 2010 at 14:52

COMPASSOti capiscoanche io a volte ho come l impressione che sarebbe meglio spegnere il computer e andare a fare una passeggiata e non pensare piu'..magari qui stiamo solo perdendo tempo della nostra vita…pero' dalla mia piccola esperienza ho notato che capita proprio quando smetti di credere e pensare a cio' a cui hai dedicato tempo che arriva lo scossone…forse quindi e' meglio comprarsi l' IPAD e farsi una passeggiata usandolo, leggendo icebergfinanza e commentando con gli amici lettori gli avvenimenti che si presentanoPORTELLOps ieri, sabato, su il Sole 24 Ore c era un interessante articolo sul commercial real estate americano…con perdite previste per le banche di circa 300 miliardi di dollari nei prox anni con apice 2013-14

Scritto il 11 aprile 2010 at 17:47

BRUXELLES/ATENE (Reuters) – I ministri finanziari dell’eurozona hanno approvato all’unanimità un dettagliato meccanismo di aiuti alla Grecia, in piena crisi del debito, per 30 miliardi di euro, anche se Atene non ha chiesto di attivarlo immediatamente

utente anonimo
Scritto il 11 aprile 2010 at 18:10

Buona seraAndrea potresti spiegarmi coem vedi il primo deficit della bilancia commerciale in Cina, dopo più di un lustro che ciò non avveniva?Come deve essere interpretato?GrazieAnna

Scritto il 11 aprile 2010 at 19:37

E’ sempre e solo…La Pesante consapevolezza del Pollohttp://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/il_linguaggio_dimenticato/2008/11/la-pesante-cons.htmlPerchè non riuscite a ribellarvi più a nulla: la "Sindrome di Stanford"http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/Imagine there's no heavenIt's easy if you tryNo hell below usAbove us only skyImagine all the peopleLiving for today…Imagine there's no countriesIt isn't hard to doNothing to kill or die forAnd no religion tooImagine all the peopleLiving life in peace…You may say I'm a dreamerBut I'm not the only oneI hope someday you'll join usAnd the world will be as oneImagine no possessionsI wonder if you canNo need for greed or hungerA brotherhood of manImagine all the peopleSharing all the world…You may say I'm a dreamerBut I'm not the only oneI hope someday you'll join usAnd the world will live as one(Imaginedi John Lennon)Immagina non ci sia il Paradisoprova, è facileNessun inferno sotto i piediSopra di noi solo il CieloImmagina che la genteviva al presente…Immagina non ci siano paesinon è difficileNiente per cui uccidere e moriree nessuna religioneImmagina che tuttivivano la loro vita in pace…Puoi dire che sono un sognatorema non sono il soloSpero che ti unirai anche tu un giornoe che il mondo diventi unoImmagina un mondo senza possessimi chiedo se ci riescisenza necessità di avidità o fameLa fratellanza tra gli uominiImmagina tutta le gentecondividere il mondo intero…Puoi dire che sono un sognatorema non sono il soloSpero che ti unirai anche tu un giornoe che il mondo diventi unoCiao!Buona serataValentina

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