COMA IMMOBILIARE!

Scritto il alle 22:31 da icebergfinanza

Tralasciando volutamente le vicende legate ai fantasmi che popolano i castelli diroccati di Fannie Mae e Freddie Mac, quei fantasmi che continuano ad aleggiare rigorosamente "fuori bilancio", in attesa che le catene che circondano il sogno americano vengano distrutte da una spirale impressionante di perdite che continuano ininterrottamente a dirottare fondi dal contribuente americano a questi giganti di argilla, la Mortgage Bankers Association, MBA, segnala un nuovo record di insolvenze tra le famiglie americane, con il 14.4 % dei prestiti ipotecari in ritardo nei pagamenti o avviati ai vari processi di pignoramento

La statistica relativa ai prestiti avviati al processo di pignoramento, sottolinea come questi ultimi hanno registrato un aumento del 17 % rispetto al secondo trimestre del 2009 e del 150 % rispetto ad un anno fa.

Ormai sembrano cifre che non fanno più rumore, un silenzio assordante avvolge la depressione immobiliare. I mutui prime a tasso fisso ormai costituiscono il maggior numero di insolvenze e sono il principale driver della crescita dei pignoramenti con una percentuale del 33 % sino al 44 % per quanto riguarda l’aumento trimestrale. Essi inoltre costituiscono il 54 % dei mutui con pagamenti arretrati da circa 90 giorni.

E’ assolutamente devastante assistere ad una crescita sino al 18 % relativo a coloro che hanno sottoscritto un mutuo garantito dalla Federal Housing Administration FHA, percentuale riferita a coloro che hanno almeno una rata insoluta.

Forse Obama farebbe meglio a prendere in seria considerazione la ricapitalizzazione delle agenzie governative, anche se l’esplosione del debito inevitabilmente porterà ad una nuova pesante recessione, quella che lui oggi chiama "double dip recession" termine che i lettori di Icebergfinanza conoscono ormai da tempo, riferito non solo al ciclo economico, ma anche alla possibile futura dinamica del mercato immobiliare.

E’ inoltre agghiacciante e affascinante, ascoltare un certo, Timothy W.Long, capo esaminatore dell ‘ Office of the Comptroller of the Currency, sussurrare che con il senno di poi è facile dire cosa sarebbe stato meglio fare al culmine del boom economico, è più facile a dirsi che a farsi, il suggerire alla gente di smettere di ricorrere ai prestiti adottando un approccio di vigilanza aggressivo.

Sarebbe come dire al maestro di non disturbare i suoi alunni, mentre stanno facendo festa distruggendo la classe, travolti da un’irrefrenabile euforia collettiva.

Gli "options ARMs" dei mutui prime hanno ormai un tasso di pignoramento superiore ai mutui subprime a tasso fisso. Paradossalmente le insolvenze nei mutui subprime a tasso fisso o variabile, stanno lentamente declinando.

Inutile ricordare che i mutui a tasso fisso sono soggetti alla variabile della perdita del posto di lavoro e che questa dinamica aumenterà ancora prima di ritornare a scendere. La speranza è che l’emorragia di posti di lavoro si fermi entro i primi sei mesi del prossimo anno, ma la dinamica dei pignoramenti secondo la MBA non si arresterà prima del 2011.

Inutile ricordare ai lettori di Icebergfinanza, l’onda silenziosa in arrivo nel 2010, quella degli "Option ARMs", un’onda in grado di triplicare gli effetti almeno sino al 2014. Nessun problema, se le norme contabili in discussione, supportate dalle lobbies bancarie, passeranno, avremo per lunghi anni una serie infinita di banche "zombies", si amplificherà il rischio sistemico implicito nel sistema finanziario e verrà definitivamente sequestrata l’economia e la democrazia da un manipolo di avventurieri esaltati.

La proposta di dare alle autorità di regolamentazione bancaria la possibilità di bloccare gli standard contabili, ha sottolineato Paul Volcker, è un’idea terribile, ma in questa crisi, le idee demenziali e terribili, abbondano nell’oceano del conflitto di interesse

Nel frattempo non passa giorno nel quale i vari governatori delle Federal Reserve regionali americane non urluno o sussurrino che i tassi resteranno fermi per lungo e lungo tempo, chi parla del 2012, chi addirittura va oltre, oltre le chiacchere del mercato.

Come dice Paul Krugman, la disoccupazione è alle stelle, l’inflazione è bassa e la Federal reserve non ha nulla per poter aumentare i tassi in qualsiasi momento presto. Anche il mercato che venerdi scorso scontava un aumento entro settembre del prossimo anno dei Fed Funds del 45 % ora si è ridotto al 5 % di anime che aspettano invano ….Godot!

Se proprio vogliamo scomodare uno strumento accademico come la regola di Taylor, utilizzata in passato dalla Fed, il tasso previsto da tale regola, rispetto all’attuale tasso a tre mesi dei TBills, allora il tasso effettivo dei fed funds dovrebbe essere negativo di un 6,7 % come sostiene Krugman

DESCRIZIONE

Per quale motivo quindi la Fed dovrebbe aumentare i tassi, se, come abbiamo già visto all’inizio della settimana, passeranno almeno una decina di anni prima di vedere tornare il tasso di disoccupazione in una zona tale da evidenziare eventuali pressioni salariali, e quando ciò avverrà, probabilmente, come abbiamo più volte visto nei post "dedicati", l’inflazione sarà ancora più bassa di oggi. La settimana prossima vedremo insieme alcune importanti nuove evidenze empiriche che testimoniano come le aspettative di deflazione in fondo sono facili a crearsi nella madre di tutte le crisi.

Piano, piano una nuova specie animale è a rischio di estinzione, i falchi accademici dell’inflazione stanno scomparendo, da Fisher a Plosser, si assiste lentamente ed inesorabilmente alla loro nuova consapevolezza, in fondo è difficile continuare a sorvolare le aspettative di un fenomeno che già nell’epoca della Grande Moderazione aveva dimostrato di essere sulla strada dell’estinzione, estinzione dei grandi numeri, mentre nella realtà, giorno dopo giorno, i cartelli e gli interessi corporativi continuano ad aumentare prezzi e servizi essenziali, succhiando il sangue dell’economia.  

 

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

 

 

 

 

 

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37 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 08:58

Scusa, quando scrivi che i falchi dell’inflazione stanno scomparendo e poi scrivi che "i cartelli e gli interessi corporativi continuanao ad aumentare prezzi e servizi essenziali" io noto una contraddizione. E’ chiaro che mi sbaglio, ma non colgo dove…

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 09:30

Anche per me (come dice #1) la struttura della frase è poco chiara.

Per quanto riguarda i pignoramenti delle case in America, penso non ci sia alternativa. Più è rapido il processo, prima si arriva a liberare la gente dal debito. Poi, sul piatto, rimarrà il problema dell’occupazione, che deve ancora aumentare. Però è essenziale liberare le persone dalle case, per cui dal debito.

In questo processo le banche dovrebbero teoricamente fallire. Purtruppo non è accettabile che succeda. Se si riesce a non fare crollare tutta la baracca finanziaria il settore che più pagherà sarà l’industria immobiliare. Anzi si dovrebbe trovare il sistema di scaricare su questo settore tutta la valanga. Così si scantano.

Che quel Signore lassù ce la mandi buona

unT

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 09:34

L’ultima frase, secondo me,  è riferita al caso italiano, dove un residuo di inflazione persiste grazie alla presenza di lobbies e caste, in grado di fare i prezzi che vuole alla faccia del mercato e della disponibilità finanziaria delle persone.

Queste lobbies resisteranno con le unghie e con i denti fino a quando le forze della deflazione non saranno abbastanza forti da frantumarle, come sassi sotto una pressa.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 09:36

A proposito, avete pensato come inquadrare questa bella informazione

http://crisis.blogosfere.it/2009/09/il-silenzioso-picco-dei-picchi.html

col il decollo dei prezzi dell’oro da qualche anno a queta parte?

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 10:55

Perchè no?
A quando tassi negativi per comprere case??

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 11:16

(ANSA) – TOKYO, 20 NOV – Il governo giapponese ammette che il Paese e’ alle prese con la deflazione, citandola per la prima volta dall’agosto del 2006.Nel suo rapporto mensile sull’economia, l’esecutivo avverte inoltre che il calo dei prezzi e un ulteriore peggioramento del mercato del lavoro possono colpire la ripresa economica che sta mostrando segnali positivi.Per quanto riguarda l’economia nel suo complesso, anche se c’e’ la ripresa, rimane una situazione difficile come l’alto tasso di disoccupazione.

ciao a tutti

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 12:08

OK, vada per la deflazione o meglio per la stagdeflazione, ma allora perchè l’oro (e le materie prime) sale ed il dollaro scende?
 La deflazione dovrobbe condurre alla " tesaurizzazione" con rivalutazione della moneta interessata.
Rngrazio anticipatamente chi vorrà rispondere a questa…insidiosa domanda.
7+

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 15:58

Secondo me c’e’ talmente tanta insicurezza e incertezza nel sistema che gli investitori stanno diversificando in liquidita’, mercati azionari, materie prime..insomma in qualsiasi investimento possibile..ad eccezione forse dell’ immobiliare dove sono ancora fermi o dove comunque cercano di comprare a prezzi piu’ bassi di quelli eccessivi di qualche mese fa…

come per dire..da qualche parte mi salvero’…

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 16:09

Riporto uno stralcio di un’articolo di Wall Street Italia: "Un articolo di Bloomberg News segnala che, in base a fonti anonime informate dei fatti, la Fed starebbe incrementando lo scrutinio delle maggiori banche Usa per assicurarsi che siano in grado di sopportare un improvviso calo dei prezzi degli asset globali.  "   Che sia vero o meno, i sostenitori  dell’asset inflation dovrebbero capire che basta davvero poco per far calare le quotazioni degli asset. Attenzione a non farvi ingannare dal fumo negli occhi!

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 17:14

Una domanda per voi:
ma le nostre banche italiane es. mediobanca ed intesa sono a rischio? Dexia crediop( diversa da dexia)? Alcuni miei parenti detengono obbligazioni legate ad index con derivati con scadenza 2010 2011 e prodotti assicurativi ( cioè delle grandi fregature) con scadenza 2013? Se si avvicina una svalutazione degli assets, se ne dedurrà anche l’impossibilità di incassare il capitale?
Ringraziamenti a chi vorrà darmi qualche piccolo suggerimento e complimenti per gli approfondimenti di ogni giorno.

Vikingo

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 17:19

Se, come credo,  sono a capitale garantito l’unico rischio rimane il default (improbabile) della banca.

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 19:50

Andrea, non è inutile farti ancora una volta i complimenti. Sempre tempestivo nelle tue analisi, mai in cattedra pur potendoci salire molto più di tanti soloni pontificatori.

Il nostro Andrea ha capito ed analizzato prima di tanti altri la che la dinamica della debt deflation è quella che guiderà questa spettacolare crisi… e non c’è verso di far ripartire quella che gli stregoni vorrebbero, vale a dire una "sana" (secondo loro) inflazione che diluisca il debito e faccia ripartire la giostra (ecco perchè Andrea parla contemporaneamente di deflazione e di speculazione che cerca di fare aumentare il costo delle materie prime). Non occorre in questa direzione andare a cercare l supposte lobbies nostrane… ma non siamo capaci di vedere il petrolio? Ci sono le petroliere piene ormeggiate a fare da depositi nei porti e la domanda che latita ma il prezzo sale. Perchè? Chi sa dire cosa succede se il petrolio fosse rimasto a 30/40 dollari al barile per tutto il 2009?

Si può provare a rispondere a 7+: il dollaro scende (ma chi l’ha detto? l’anno scorso era a 1,60 ed ora è a 1,50…) perchè la moneta USA è minata nelle fondamenta. Negli Stati Uniti si stampa furiosamente denaro allo scopo di "reflazionare" il sistema, ma la montagna di debito è talmente imponente che il gioco non riesce. Si riesce a malapena a far stare in piedi surrettiziamente la baracca (per ora).
L’oro sale perchè…sale la sfiducia.
Il metallo non si può stampare ed è una quantità finita, anche se c’è qualcuno che potrebbe provare a sostituirlo con il tungsteno: si veda
http://beforeitsnews.com/story/0000000000000524.
L’oro è moneta, l’unica moneta che resiste da millenni al di là del tentativo degli ultimi trenta anni da parte delle Banche centrali di annullarne il valore.
Mi spiace se qualcuno si risentirà, ma è da oltre un anno che mi permetto sommessamente di farlo presente. Mi spiace anche per quanti insistono con strane teoriche sul reddito da cittadinanza con banconote stampate e distribuite senza che vi sia attinenza con beni e servizi scambiati….
L’incremento del prezzo è destinato probabilmente a continuare (se misurato in euro) fino all’urlo finale, allo spyke che segnerà l’ingresso delle mani deboli. La storia non si ripete mai con le stesse modalità, ma sarebbe utile studiare una analoga dinamica occorsa tra il 1979 e il 1980. Da notare come la situazione fosse migliore di quella attuale.

Un caro saluto a tutti
Daniele
 

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 19:50

Andrea, non è inutile farti ancora una volta i complimenti. Sempre tempestivo nelle tue analisi, mai in cattedra pur potendoci salire molto più di tanti soloni pontificatori.

Il nostro Andrea ha capito ed analizzato prima di tanti altri la che la dinamica della debt deflation è quella che guiderà questa spettacolare crisi… e non c’è verso di far ripartire quella che gli stregoni vorrebbero, vale a dire una "sana" (secondo loro) inflazione che diluisca il debito e faccia ripartire la giostra (ecco perchè Andrea parla contemporaneamente di deflazione e di speculazione che cerca di fare aumentare il costo delle materie prime). Non occorre in questa direzione andare a cercare l supposte lobbies nostrane… ma non siamo capaci di vedere il petrolio? Ci sono le petroliere piene ormeggiate a fare da depositi nei porti e la domanda che latita ma il prezzo sale. Perchè? Chi sa dire cosa succede se il petrolio fosse rimasto a 30/40 dollari al barile per tutto il 2009?

Si può provare a rispondere a 7+: il dollaro scende (ma chi l’ha detto? l’anno scorso era a 1,60 ed ora è a 1,50…) perchè la moneta USA è minata nelle fondamenta. Negli Stati Uniti si stampa furiosamente denaro allo scopo di "reflazionare" il sistema, ma la montagna di debito è talmente imponente che il gioco non riesce. Si riesce a malapena a far stare in piedi surrettiziamente la baracca (per ora).
L’oro sale perchè…sale la sfiducia.
Il metallo non si può stampare ed è una quantità finita, anche se c’è qualcuno che potrebbe provare a sostituirlo con il tungsteno: si veda
http://beforeitsnews.com/story/0000000000000524.
L’oro è moneta, l’unica moneta che resiste da millenni al di là del tentativo degli ultimi trenta anni da parte delle Banche centrali di annullarne il valore.
Mi spiace se qualcuno si risentirà, ma è da oltre un anno che mi permetto sommessamente di farlo presente. Mi spiace anche per quanti insistono con strane teoriche sul reddito da cittadinanza con banconote stampate e distribuite senza che vi sia attinenza con beni e servizi scambiati….
L’incremento del prezzo è destinato probabilmente a continuare (se misurato in euro) fino all’urlo finale, allo spyke che segnerà l’ingresso delle mani deboli. La storia non si ripete mai con le stesse modalità, ma sarebbe utile studiare una analoga dinamica occorsa tra il 1979 e il 1980. Da notare come la situazione fosse migliore di quella attuale.

Un caro saluto a tutti
Daniele
 

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 19:50

Andrea, non è inutile farti ancora una volta i complimenti. Sempre tempestivo nelle tue analisi, mai in cattedra pur potendoci salire molto più di tanti soloni pontificatori.

Il nostro Andrea ha capito ed analizzato prima di tanti altri la che la dinamica della debt deflation è quella che guiderà questa spettacolare crisi… e non c’è verso di far ripartire quella che gli stregoni vorrebbero, vale a dire una "sana" (secondo loro) inflazione che diluisca il debito e faccia ripartire la giostra (ecco perchè Andrea parla contemporaneamente di deflazione e di speculazione che cerca di fare aumentare il costo delle materie prime). Non occorre in questa direzione andare a cercare l supposte lobbies nostrane… ma non siamo capaci di vedere il petrolio? Ci sono le petroliere piene ormeggiate a fare da depositi nei porti e la domanda che latita ma il prezzo sale. Perchè? Chi sa dire cosa succede se il petrolio fosse rimasto a 30/40 dollari al barile per tutto il 2009?

Si può provare a rispondere a 7+: il dollaro scende (ma chi l’ha detto? l’anno scorso era a 1,60 ed ora è a 1,50…) perchè la moneta USA è minata nelle fondamenta. Negli Stati Uniti si stampa furiosamente denaro allo scopo di "reflazionare" il sistema, ma la montagna di debito è talmente imponente che il gioco non riesce. Si riesce a malapena a far stare in piedi surrettiziamente la baracca (per ora).
L’oro sale perchè…sale la sfiducia.
Il metallo non si può stampare ed è una quantità finita, anche se c’è qualcuno che potrebbe provare a sostituirlo con il tungsteno: si veda
http://beforeitsnews.com/story/0000000000000524.
L’oro è moneta, l’unica moneta che resiste da millenni al di là del tentativo degli ultimi trenta anni da parte delle Banche centrali di annullarne il valore.
Mi spiace se qualcuno si risentirà, ma è da oltre un anno che mi permetto sommessamente di farlo presente. Mi spiace anche per quanti insistono con strane teoriche sul reddito da cittadinanza con banconote stampate e distribuite senza che vi sia attinenza con beni e servizi scambiati….
L’incremento del prezzo è destinato probabilmente a continuare (se misurato in euro) fino all’urlo finale, allo spyke che segnerà l’ingresso delle mani deboli. La storia non si ripete mai con le stesse modalità, ma sarebbe utile studiare una analoga dinamica occorsa tra il 1979 e il 1980. Da notare come la situazione fosse migliore di quella attuale.

Un caro saluto a tutti
Daniele
 

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 21:57

Buonasera

Daniele #13 nessun risentimento…anzi; se "nessuno" lo vuole il Reddito da Cittadinanza…non ci sarà hehehe.

Per quanto riguarda all’ORO vorrei ricordarvi che le nostre Alpi sono formate da una roccia "leggermente" ricca d’oro, basterebbe mettere su un sacco di cantieri per l’estrazione (così ci sarà lavoro per i disoccupati) , del buon Mercurio e qualche forno, mi dispiace un pò per la fine che farà il panorama delle Alpi…..ma non si può fermare lo sviluppo economico.

SD

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 22:32

Purtroppo con le battute non si risolvono i problemi. Il reddito di cittadinanza magari lo vorrebbero tutti, ma il problema non è quello di distribuire figurine colorate, ma di creare valore reale. Non è somministrando carta gratis a  tutti che si risolvono i problemi.

Per l’oro purtroppo le deformazioni ideologiche non permettono di capire che si tratta di una pura questione di assegnazione di valore convenzionale a un subsato fisico raro in natura. La stessa funzione potrebbe essere svolta da ciuffi di pelo o altro. Anche qui non si vuole comprendere che l’attuale trend è il frutto della disgregazione del sistema fondato sul fiat money.

Caro SD la questione non è fare ironia sul setacciamento delle Alpi, ma quello di rifondare un sistema econmico ormai decotto. Cercare ragionare non è un male, magari accettando anche di sottoporre a critica i luoghi comuni o i pregiudizi che ciascuno di noi inevitabilmente porta con se

Buona notte
Daniele

utente anonimo
Scritto il 20 novembre 2009 at 23:12

L’ uomo è un re che si crede mendicante.

Non è una mia citazione ma di Emanuele Severino.

SD

Scritto il 21 novembre 2009 at 01:41

Nessuna contraddizione, i falchi dell’inflazione sono "accademici" delle varie Federal Reserve regionali, e nella realtà anche se sembra che pochi lo hanno notato stanno piano, piano scomparendo. Non vi sembra strano che all’improvviso in una sola settimana almeno sei governatori diversi si sono prodigati a ricordare al mondo che i tassi resteranno bassi per molto e molto tempo ancora? Vi siete chiesti per quale motivo, mentre i tassi restano inchiodati, le banche centrali stanno smantellando lentamente l’imponente dose di stimoli monetari "alternativi" di contorno al quantitative easing, magari solo verbalmente?

Caro Cuculo, se dai un’occhiata al testo pubblicato in riferimento ai famosi 12.000.000 di milioni di dollari di debito pubblico americano, esso è in corsivo appunto perchè non è mio ma preso da un quotidiano on line….la mia speranza è che non mi debba mettere a correggere anche gli errori dei pezzi scritti dai maggiori quotidiani italiani.

Per quanto riguarda infine il possibile buon fine della proposta Paul/Grayson, cara Elisa, è un’altro piccolo pezzo del puzzle della nemesi che si sta allestendo in questa crisi, una nemesi che ormai secondo la mia opinione non potrà scappare al suo destino. Certo che ora sarà difficile continuare ad operare senza la necessaria trasparenza per gli uomini della Fed e del governo americano già messi sotto pressione da quel mastino di Barowski ispettore general del TARP.

Quale sarebbe la domanda insidiosa Settepiù, il dollaro scende e l’oro sale sino a quando…….., chissà che lentamente non si stia formando un’asset inflation bubble, per rilanciare in maniera sensibile le aspettative di deflazione……nella deflazione, l’unica moneta che conta è quella deflazionata…….e confezionata dentro un meraviglioso cuscino.

Scusa la battuta insidiosa……ma mi è venuta spontanea!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2009 at 02:13

Andrea , se non passi a stò giochino nn ti leggo più….

http://www.frbsf.org/education/activities/chairman/

e alla ciurma che perde,….mmmm vediamo un pò, una doppia donazione al veliero…

Altapata ;-)

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2009 at 02:13

Andrea , se non passi a stò giochino nn ti leggo più….

http://www.frbsf.org/education/activities/chairman/

e alla ciurma che perde,….mmmm vediamo un pò, una doppia donazione al veliero…

Altapata ;-)

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2009 at 02:13

Andrea , se non passi a stò giochino nn ti leggo più….

http://www.frbsf.org/education/activities/chairman/

e alla ciurma che perde,….mmmm vediamo un pò, una doppia donazione al veliero…

Altapata ;-)

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2009 at 02:23

bravo daniele. hai detto delle cose belle. adesso che hai detto un pò di cazzate, vuoi anche una medaglietta sul petto? ma nessuno ti ha mai insegnato di studiare prima di aprir bocca, e dir puttanate?? vediti tanto x cominciare questi 2 video, se ce la fai. 1) http://www.youtube.com/watch?v=i5heRmJgT8g&feature=player_embedded il suo continuo 2) http://www.youtube.com/watch?v=7vmS5idTY9s potrei postarti 1000 video, ma dubito tu capisca. poi dovresti leggere un libriccino di 40 pag, ce la fai? questo. magari non sputi più idiozie sul reddito di cittadinanza. leggi qui. http://www.simec.org/downloads/doc_view/4-lordinamento-internazionale-del-sistema-monetario%25253Ftmpl%25253Dcomponent&format%25253Draw e se ancora non ti bastasse altre 40 pag, tutte gratuite. queste. http://www.simec.org/letture-consigliate/90-il-valore-del-diritto ah già tu sei innamorato delle banche centrali, dimenticavo. ma non hai mai pensato che anche la tua cara BCE stampa fogliettini di carta igienica dal nulla,senza alcun valore, e senza alcuna copertura???? non sarai mica cosi’ fesso da credere che ci sia l’oro dietro. forse ti è sfuggito. ma è dal 16 agosto 1971 che non c’è più la copertura aurea. tutte e dico tutte, le banche centrali stampano denaro dal nulla e a go-go, come e quanto gli piace. e tu le difendi?? fatti curare da uno bravo sai. l’oro o argento o denaro o dollari o euro o quel cazz che vuoi tu, è stato l’uomo con la sua mente a dargli un valore. altrimenti non vale nulla, capito, nulla!!!!! un bambino di 10 anni lo capirebbe, ma gli adulti no. ahh siamo messi molto male. e voi siete i risvegliati, i consapevoli. voi avete la sindrome di stoccolma. siete tutti innamorati del vostro usuraio. lo adorate. più la banca vi incula (denaro) più siete contenti. ottimo. quel giorno che vi accorgerete che nella vostra banchetta non ci sono i vostri sudati soldini sul vostro cc, allora sarà un gran giorno. il giorno del risveglio. solo che dopo piangerete, perchè vi avranno fottuto i vostri risparmi. ma se è questo che serve x farvi aprire la testina, ben venga. ahh daniele….grazie alla infinita saggezza dei banchieri centrali, della bce, dell’fmi, banca mondiale e company, muoiono grazie alle loro belle politiche, che tu auspichi e adori, muoiono ,ben 50 milioni di persone x fame ogni anno. alleluia, che bravi che sono. tu continua a difendere sta gente qua. bravo, complimenti. reddito di cittadinanza? macchè scherziamo? tutti ai lavori forzati si deve andare. w la globalizzazione, fatta a tavolino dai soliti noti usurai, x riempire l’europa di gente a basso costo, x renderci tutti poveri. ma tanto voi adorate no, questa europa di merda, comandata solo da burocrati e banchieri. ottimo, ora con lisbona bella pronta siamo a cavallo. poi virus finti creati in laboratorio, x farci ammalare, tanto quello che conta è il business. bisogna fare soldi e basta!! viva il turbocapitalismo demenziale che ci porterà alla catastrofe. ma ce lo meritiamo. nessuno muove un dito x fare neppure una flebile obiezione. il prossimo passo sarà il verychip sotto pelle. cosi’ ci controlleranno dappertutto. george orwell stiamo arrivando. e infine faranno il nuovo ordine mondiale. che il nostro bravo giorgio napolitano invoca sempre una volta al mese. ma che bravo che è. lui si’ che difende la costituzione italiana. specia l’art 1. popolo sovrano, ma de chè?? di nulla. ormai ci hanno fottuto in 1000 maniere. comunque ci siete sempre voi no, paladini della giustizia e della verità. con gente come daniele si può dormir tranquilli. ora tutto andrà bene. buonanotte.

DORF

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2009 at 08:56

Ciao Andrea, questo è il mio blog se vuoi dare un occhio, per come la penso. Credo che la droga stia per finire. Buon lavoro

http://borsadocchiaperti.blogspot.com/

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2009 at 08:56

Ciao Andrea, questo è il mio blog se vuoi dare un occhio, per come la penso. Credo che la droga stia per finire. Buon lavoro

http://borsadocchiaperti.blogspot.com/

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2009 at 08:56

Ciao Andrea, questo è il mio blog se vuoi dare un occhio, per come la penso. Credo che la droga stia per finire. Buon lavoro

http://borsadocchiaperti.blogspot.com/

Scritto il 21 novembre 2009 at 10:08

Dorf….un piccolo e semplice avvertimento! Se non sei in grado di controllare le tue reazioni, se non sei in grado di esprimere le tue idee in maniera normale senza offendere gli altri è meglio che traslochi definitivamente, perchè alla prossima occasione, non avrai più alcuna possibilità di postare su Icebergfinanza. Mi auguro di essere stato abbastanza chiaro!

Andrea

Scritto il 21 novembre 2009 at 10:09

 
Due settimane di seguito azzeccate, fortuna?

Può essere fortuna, può essere una semplice coincidenza ma l’analisi operativa di Path of Growth c’ha visto giusto. 

 
http://pathofgrowth.altervista.org/?p=378&lang=1

Fennec

Scritto il 21 novembre 2009 at 10:09

 
Due settimane di seguito azzeccate, fortuna?

Può essere fortuna, può essere una semplice coincidenza ma l’analisi operativa di Path of Growth c’ha visto giusto. 

 
http://pathofgrowth.altervista.org/?p=378&lang=1

Fennec

Scritto il 21 novembre 2009 at 10:09

 
Due settimane di seguito azzeccate, fortuna?

Può essere fortuna, può essere una semplice coincidenza ma l’analisi operativa di Path of Growth c’ha visto giusto. 

 
http://pathofgrowth.altervista.org/?p=378&lang=1

Fennec

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2009 at 11:25

Come ho già evidenziato in altri commenti, a mio parere  la fase che porta alla depressione ed alla deflazione distruttiva è il collasso del mercato con fallimenti e default generalizzati; la sola disoccupazione  conseguente a calo della domanda ed eccesso produttivo porta alla recessione, con stagnazione o stagflazione (per aumento dei costi di importazione).
Insomma  il 29 ha insegnato che la  deflazione (quella che fa dormire su materassi e cuscini imbottiti) si accompagna alla depressione, così si spiega perchè le banche centrali abbiano utilizzati metodi non ortodossi proprio per impedire il collasso dei mercati e la conseguente depressione.
7+

Scritto il 21 novembre 2009 at 11:51

Settepiù……questa è una minidepressione, anche se nessuno vuole chiamarla con il suo nome!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2009 at 12:26

Allora sono d’accordo, ci sarà una minideflazione.
Iinfatti non metto in dubbio le tue argomentate analisi, ma  una convinzione concettuale legata ai miei modesti (e antichi) studi sul 29,
Grazie, cordialità.
7+

utente anonimo
Scritto il 21 novembre 2009 at 19:39

Grazie di cuore Dorf.  Accetto sempre i suggerimenti e, dal momento che so di non sapere, quando mi indicano fonti di apprendimento (soprattutto quando viene fatto con garbo e gentilezza) sono lieto di imparare.
Davvero molto interessanti i saggi del prof. Auriti. Ho trovato importante  soprattutto "L’ordinamento internazionale del sistema monetario". Ti suggerisco di leggerlo. Già, perchè penso che tu conosca poco di quel che dici, altrimenti ti esprimeresti diversamente.
Soprattutto considera il II capitolo "valore e struttura della moneta" e, da ultimo, la parte finale, nella quale viene evocata una funzione sussidiaria dell’oro in relazione alla perdita di fiducia nel sistema monetario internazionale…. si tratta della dinamica che mi permettevo di fare presente come attualmente in corso. Perdita di fiducia nella moneta che non viene più percepita come espressione di valore e conseguente rifugio nei metalli preziosi. Una semplice constatazione che ha sollevato una reazione sulla quale sarebbe bene meditare.

L’intolleranza per le idee altrui nutre la violenza e l’odio. Tutto il contrario del senso di rispetto che mi sembra ispiri l’operato di Andrea e i visitatori (forse non tutti) ospiti di questo blog

Buona serata a tutti
Daniele

Più in generale  

Scritto il 22 novembre 2009 at 16:21

Articolo ottimo.

Tra gli articoli che leggo quelli di Andrea sono tra i più esaurienti.

Però mi permetto di dire che tutto questo declino descritto non dipende solo dalla cattiva gestione del governo americano, o dagli azzardi delle banche…….ma una ruota è costituita da raggi, da un perno centrale, finchè la ruota è in equilibrio tutto va bene, la "macchina mondo" cammina.

I raggi adesso abbiamo capito sono in parte rotti, i raggi possono essere banche, istituzioni, e tanto altro. Però il vero problema è nel perno. Adesso gli Stati Uniti non sono più il perno centrale di questa "ruota mondo"….tutti i problemi descritti nell’articolo sono dovuti alla rottura non tanto dei raggi, ma del perno centrale potere del mondo.

Siamo all’inizio, ancora non abbiamo visto il momento reale quando la ruota andrà a ZIG ZAG generando cadute dell’economia.

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