PROTEZIONISMO….ISTINTO PRIMORDIALE e L'ORA DELLA RESPONSABILITA'!

Scritto il alle 07:00 da icebergfinanza

 

Protezionismo….si come un’immenso istinto primordiale, istinto di sopravvivenza che contraddistingue ogni essere di questa terra, un istinto che nasce dal profondo, dall’inconscio che alle volte sfugge ai confini della ragione, una ragione storica che ci racconta che la causa più ricercata che approfondi e prolungò la Grande Depressione fu appunto il protezionismo.

Un insieme di politiche economiche atte a proteggere la produzione nazionale attraverso un insieme di strumenti economici appunto, dazi doganali per aumentare il prezzo delle merci importate a favore di quelle nazionali, pratiche di dumping che consistono nel manovrare artificialmente i prezzi delle merci esportate per eliminare la concorrenza, agevolazioni fiscali , manovre sui cambi e quant’altro.

Istinto primordiale, il protezionismo, un potenziale omicida che proviene dalla storia, il potenziale killer della globalizzazione, anche se oggi il fallimento della globalizzazione stessa è un suicidio in piena regola, un suicidio cercato, una globalizzazione delle merci e dei capitali, prima che dell’uomo.

Al di la delle parole ufficiali di circostanza oggi l’istinto primordiale torna ad affacciarsi nelle politiche economiche e finanziarie di tutto il mondo, qualcuno lo definirebbe un sano egoismo delle nazioni,  non serve certamente ricordare il fallimento recente del Doha Round, ne le dichiarazioni "consapevoli" al termine dello "storico" recente G20 contro il protezionismo, parole al vento…….

A nulla serve osservare che l’unico punto d’incontro tra democratici e repubblicani americani nell’approvazione del New Deal del 21° secolo  è la famigerata "Buy American" ( puro acciaio americano per le infrastrutture del NewDeal, ma non solo ……) essenza stessa di un protezionismo criticato paradossalmente da multinazionali americane quali Caterpillar e General Electric le quali conglomerate internazionali temono la possibile ritorsione dei mercati mondiali, aziende che vivono di globalizzazione.

" C’è protezionismo implicito in quello che stà accadendo " ha sussurato Gordon Brown, primo ministro inglese….non solo negli aiuti di Stato ma anche una sorta di protezionismo finanziario, banche globali che ora tornano a casa dalla Madre Patria, figliolo prodigo della situazione!

La socializzazione delle perdite e la privatizzazione dei profitti è in fondo una sorta di protezionismo strisciante…….chi ama veramente il libero mercato avrebbe preferito lasciare fare al mercato…..ma nazionalizzando o garantendo i colossi del credito, tecnicamente falliti, si fa un torto al sistema finanziario virtuoso, migliaia di piccole banche che non hanno partecipato all’orgia del credito, alla finanza creativa, banche che hanno radici nel territorio, banche fondate su valori vecchi come la storia.

In una parola banche locali, banche del territorio, banche di credito cooperativo, l’essenza di un sistema che proviene dalla storia stessa, fondate su valori più solidi del breve termine, banche che consapevolmente o inconsapevolmente non hanno seguito il pensiero unico, banche patrimonialmente solide da riscoprire nei Vostri territori.

Nessun governo che abbia subbordinato gli aiuti al sistema finanziario alla concessione di credito all’economia, se non a parole, parole scritte sulla sabbia….l’ultimo Senior Loan Officer Survey testimonia che il credit crunch continua. Dall’intervista in questione appare evidente come la domanda di prestiti da parte delle imprese e delle famiglie in America, ma non solo, ha continuato ad indebolirsi, nessun dubbio vista l’impennata del risparmio americano appena comunicata la scorsa settimana, una consapevolezza d’oro spesso obbligata dalla chiusura del credito da parte dell’intero sistema finanziario….anche questo è puro protezionismo se poi si provvede a nazionalizzare il tutto allora la miscela diventa esplosiva!

Cala il ricorso alla leva delle famiglie e delle imprese ma come abbiamo già visto continua ad aumentare quello del sistema finanziario stesso…www.federalreserve.gov 

Cari compagni di viaggio protezionismo indiretto è anche quando una banca come ING quella del conto arancio riceve dieci miliardi di euro dallo stato olandese per evitare il fallimento e continua ad attirare clienti  al quattro virgola esponenziale in un regime di "sleale" concorrenza, più sei virtuoso più il protezionismo agevola coloro che hanno sostanzialmente fallito. Secondo il Sole 24 Ore il gruppo ING ha annunciato un nuovo intervento del governo olandese, il secondo dopo la generosissima ricapitalizzazione da 10 miliardi di euro, oltre 27 miliardi di esposizione ai mutui subprime che passano nel bene e nel male a garanzia statale ING rimarrà proprietaria di tale tranche ma solo il 20 % sarà esposto ai risultati di gestione……..l’azzardo morale che consente di offrire una zucca che rende oltre il 4 %……

Senza l’intervento statale ING come la maggior parte del sistema finanziario mondiale sarebbe tecnicamente fallita!

E che dire delle nostre care poste e della loro geniale applicazione pratica alla finanza creativa di questi anni con un bucchetto potenziale di circa 400 milioni di euro, "Programma dinamico" certo, talmente dinamico da far passare  un’obbligazione sintetica estremamete soffisticata e demenziale come il più innoquo dei BOT possibile, Poste che in maniera "concorrenziale" godono dell’implicita garanzia del contribuente italiano.

Si nazionalizzazione e magari finanza creativa come la reincarnazione dei CDO … RE_REMICS…REMIX_REVIVAL…. un mix perfetto ……Penelope di notte disfava quello che Penelope di giorno costruiva…….

Si protezionismo finanziario, si il rischio sistemico, salviamo tutti e tutto, nazionalizziamo e proteggiamo però attenzione ad un’arma a doppio taglio sussurrano in Inghilterra anche se oggi la situazione della IREM di Siracusa azienda che ha regolarmente vinto un appalto internazionale e che si sta attenendo alle regole e direttive europee dimostra che l’istinto primordiale è sempre in agguato.

Io sostenitore del "local" integrato dove serve dal "global" mi domando come alle volte questi politici si lasciano attrarre dal popolismo di vecchia maniera ………" British jobs for British workers " lavori britannici ai lavoratori britannici, frase pronunciata da Brown nel Luglio_2007…. o sei di qua o sei di la …….ecco perchè nessuno può fare grande affidamento sulle parole scritte sulla sabbia a Davos di nuovo l’eco perenne….." No al protezionismo"……bella rimpatriata a Davos….nessuna voce contraria è stata ammessa, nessuna protesta è stata tollerata.

Sino a due anni fa secondo Brown il credito ai paesi emergenti era di mille miliardi di dollari oggi è previsto un crollo a soli 150, provate ad immaginare cosa succederebbe all’Est Europeo se all’improvviso il credito si congelasse o fosse all’improvviso innaspettatamente aspirato.

Magari inoltre  qualcuno dimentica che come sussurra Bill Gates le maggiori economie mondiali tendono sempre a ridurre gli impegni finanziari per gli aiuti allo sviluppo dei Paesi poveri e come altri ricordano tanto per non fare nomi l’Italia……..

"Davos. Cominciano le brutte figure. Bill Gates, insieme a Bill Clinton e Tony Blair si chiede pubblicamente come mai l’ Italia non mantiene le promesse. Il nostro Paese è l’ unico che non contribuisce al Global Fund per gli aiuti all’ Aids. [email protected]"

….come scrissi alcuni mesi fa, tocca a noi contribuire privatamente al sostegno di progetti ed adozioni in questo momento difficile, i nostri governi, le istituzioni quando la crisi avanza notoriamente tagliano partendo sempre dai più deboli……

Comunque vada stimoli fiscali o nazionalizzazioni, New Deal o sostegni a pioggia, l’ombra del protezionismo sarà sempre con noi…..protezionismo convenzionale, non si combatte il debito privato con il debito pubblico sostiene giustamente Tremonti…peccato che non sempre in passato la pensava in questa maniera quando sussurrava di ipotecare le case per far correre i consumi! E pensare che i sussidi statali sono vietati…..

Comunque sia oggi Tremonti è il più illuminato di questa immensa schiera di medici al capezzale dell’economia mondiale, medici che regolarmente ricorrono a pratiche del passato,…..non si cura un malato con il metadone, serve una crisi di astinenza per uscire da questa immensa droga.

Il protezionismo è anche sussurrare un giorno si e un giorno no le manipolazioni della Cina, in fondo è giocare con il fuoco, meglio con un’atomica in mano, manovrare la propria moneta non è altro che protezionismo lo stesso protezionismo che l’America rivede nel suo "Buy American" si la pagliuzza nell’occhio del vicino e la trave che non si vede……tranne sperare che qualcuno continui ad acquistare il proprio debito pubblico.

In Cina 20 milioni di esseri umani, non numeri come vogliono gli economisti, tornano a casa dopo essere stati sfruttati in nome della globalizzazione, secondo i dati del ministero dell’agricoltura sono il 15 % di oltre 130 milioni di immigrati provenienti dalle zone rurali…..nel corso dell’anno potrebbero salire a 26 milioni e oltre aggiungo io, con possibili conseguenze di stabilità sociale….se la Cina non cresce almeno del 7 % all’anno addio lavoro…addio sicurezze…addio sogni e il protezionismo ritorna.

Lo scorso anno la Cina ha abbandonato il surplus di bilancio per conoscere attraverso la spesa pubblica, il sostegno all’economia, l’amaro calice del deficit.

Per quanto riguarda invece l’India altra punta di diamante di questi ultimi anni date un’occhiata al sistema finanziario dove sono in aumento i prestiti inesigibili, leggetevi la risposta di Chetan Ahya analista di Morgan Stanley…

I would not make any specific bank preference call because that is not my expertise. But from a macro perspective, we have seen first round of growth stop because of two reasons; one is that the capital inflows have turned into outflows and second, the exports growth has been weak so I wouldn’t put the blame just on exports. Actually, the domestic demand shock has been much bigger — as we all know for India domestic demand was a much bigger story and that has happened because cost of capital spiked up in the initial phase because of capital outflows.

 

If the cost of capital spikes up while the growth has already decelerated significantly that causes a severe pressure on the corporate balance sheet and they then start becoming non-performing loans. Also from household perspective, as you see today’s newspaper, a lot of companies are talking about wage cuts. This is not been seen before in India. So households are also under stress because of job losses and wage cuts. So you are going to see non-performing loans in the system rise.

 

…..questo non si è mai visto prima in India, quindi le famiglie sono sotto stress a causa della perdita di posti di lavoro e dei tagli salariali a tal punto da indirizzare verso un futuro possibile aumento delle insolvenze…. moneycontrol.com/india/news 

Se il "Buy American" diventasse legge in sintesi non sarebbe altro che una dichiarazione formale di guerra economica ……….l’ Europa e il resto del mondo chiuderebbero le forntiere con il …..filo spinato dei dazi doganali.

L’effetto "Buy American" annullerebbe l’effetto New Deal, chiunque dimentica il suo passato è condannato a riviverlo…..ma oggi mai come allora, il protezionismo finanziario è ovunque in nome di un presunto rischio sistemico, protezionismo finanziario che nella Grande Depressione del ‘ 29 non era presente …..c’è sempre qualcosa che sfugge alla ragione……l’istinto primordiale!

Comunque sia oggi è il momento della Responsabilità…..dopo quello della Consapevolezza, del Risveglio da un lungo Sogno. Oggi non c’è quasi più niente da scoprire, da intravvedere all’orizzonte, abbiamo intravisto quasi tutto quello che serviva, in tutta sincerità non mi importa nulla di quello che faranno i mercati, di dove andrà lo S&P500 anche se l’obiettivo è stato segnalato. In questi anni ho contribuito ha salvare i Vostri risparmi, almeno di coloro che hanno creduto in questo viaggio, ma ciò a cui più tengo è di aver provato a condividere con Voi un messaggio alternativo, la possibilità di creare delle piccole isole di serenità, progetti e sistemi alternativi che molti di Voi non conoscevano, condividere il tramonto di questo sistema attendendo l’alba di un sistema sostenibile che passa necessariamente da una fase di decrescita consapevole, per ricostruire un sistema sulla base di valori innanzitutto e regole condivise poi.

Oggi è il momento di essere responsabili non serve urlare come alcuni di Voi mi chiedono in privato, le vicende umane di quanto sta accadendo, lo tsunami di licenziamenti, l’ombra sinistra del protezionismo, del nazionalismo, dell’egoismo naturale nell’uomo si sta affacciando sul tramonto di questo sistema…..sull’alba di un’alternativa dalla quale io ricavo ancora nonostante tutto la fiducia nell’uomo e nella sua creatività, in attesa di una rinascita su basi umane del sistema.

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

 

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

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31 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 4 febbraio 2009 at 08:38

Un personaggio storico direbbe: “Corsi e ricorsi storici”.

Vi cito un pezzo di Diego Fusaro su Gianbattista vico:
“La storia tuttavia alterna fasi di progresso a fasi di decadenza: Vico parla di “corsi e ricorsi storici”. Ciò non significa, come comunemente si interpreta, che la storia si ripeta. Significa, piuttosto, che l’uomo è sempre uguale a se stesso, pur nel cambiamento delle situazioni e dei comportamenti storici. Ciò che si presenta di nuovo nella storia è solo paragonabile per analogia a ciò che si è già manifestato. Così, ad esempio, ad epoche di civiltà possono seguire epoche di “ritornata barbarie”; ad epoche nelle quali più forte è il senso di una determinata categoria, altre nelle quali si sviluppa maggiormente un altro aspetto della vita. La storia, dunque, è sempre uguale e sempre nuova. In tal modo è possibile comprendere il passato, che altrimenti ci rimarrebbe oscuro, perché: Historia se repetit.”

Traddo da:http://www.filosofico.net/vico.htm

Un saluto a tutti
Fabio

Scritto il 4 febbraio 2009 at 09:47

Protezionismo….dovrò cambiare le finestre, stavo per prenderle di una marca tedesca…ma adesso le prenderò di produzione italiana(spendendo di più). La mia vita è qui e se non aiuto con le mie scelte il mio vicino chi ci pensa?

Scritto il 4 febbraio 2009 at 10:28

che ne sarà della nostra italia che non avendo materie prime , e le deve importare , vive sostanzialmente di trasformazione , esportando prodotti finiti,
se il veleno del protezionismo dovesse mettere radici in questi momenti di
crisi?

penso che una volta accertata la diagnosi del perchè di questa crisi,
fare accettare la cura al malato sia la cosa più difficile.

ma la cosa ancora più difficile da accettare è che siano le stesse persone che hanno diffuso il “VIRUS DELLA CRISI” a voler continuare a svolgere il ruolo di “DOTTORI” –

buona giornata a tuttti voi

carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 4 febbraio 2009 at 13:21

Ieri ho tradotto un pezzo di Roubini sul progetto della Stern Univ. che prevede di calcolare in anticipo il valore del rischio sistemico, per creare una copertura ed una riserva nelle banche adatta e scongiurarne il rischio stesso. Mi piacerebbe conoscere l’opinione di Andrea al riguardo.
Grazie
.

Scritto il 4 febbraio 2009 at 14:26

EVVIVA!!!! I disoccupati saranno 512000 invece che 522000!!! Grande euforiaa…poveri noi se si deve esultare per risultati così disastrosi!!!!

utente anonimo
Scritto il 4 febbraio 2009 at 14:33

Altro che rivoluzioni, qui si rischia la “restaurazione”.

Non c’è niente di peggio che il timore di perdere quello che si ha – ciechi di fronte alle necessità di cambiamento e del nuovo – per chiamare a gran voce il recupero di un passato. Un passato culla della crisi.

E purtroppo il grave pericolo di voltarsi indietro a guardare un passato che non tornerà più comincia a diffondersi in ogni ambiente ed ad ogni livello.

Il richiamo alla “conservazione” del proprio benessere acquisito, prendendo di mira tutto ciò che viene percepito come una minaccia (e spacciata come emergenza anche se non lo è) è un segnale di imbarbarimento.

http://it.wikipedia.org/wiki/Reazione_(politica)

A titolo di esempio, mi ha fatto impressione ieri leggere sul Corriere della Sera virgolettata l’affermazione di Maroni (Min Interno) “Con gli immigrati saremo CATTIVI”. Titolo a 4 colonne!
Eppoi si meravigliano che la gente dia fuoco al primo che capita.

W il nuovo, W l’apertura agli altri e alle culture, W il cambiamento. W le differenze.

Buona giornata

Marco Colacci :-)

utente anonimo
Scritto il 4 febbraio 2009 at 18:16

andrea mazzalai é una persona di grande spessore morale ed intellettuale.Gli auguro tanta salute e serenità.

utente anonimo
Scritto il 4 febbraio 2009 at 20:59

ciao andrea come sempre sei forte .spero con tanta forza che obama ce la faccia , ma ò paura molta paura,mi da limpressione che non conosca il vecchio proverbio ;dal dire al fare ci stà di mezzo il mare!!!ciao minghin

utente anonimo
Scritto il 4 febbraio 2009 at 21:07

#8
dovrebbe imparare dal berlusca
che ha cambiato il proverbio in:
Dal dire al fare è importante parlare hihihihihihihihihihihihiihihih

utente anonimo
Scritto il 4 febbraio 2009 at 21:08

Ops COMUNICARE hihihihhihihihihihi

utente anonimo
Scritto il 4 febbraio 2009 at 21:14

Un inno al Pangloss nazionale per lui si vive nel miglior sistema economico possibile hihihihhihihihihi

Scritto il 4 febbraio 2009 at 21:30

…….ops ….mi consenta…..
” dipenderà dall’atmosfera che tutti noi riusciremo a creare, dalla volontà di non cambiare lo stile di vita e di non rinunciare agli acquisti…..”

……ci sono molti modi per cambiare lo stile di vita…..si tratta solo di scegliere se guardare al passato o scegliere il futuro!

Ciao Andrea

Scritto il 4 febbraio 2009 at 21:31

Considerazioni sui conti correnti/depositi vincolati a tassi superiori all’euribor.

I tassi anche sui bot, oramai sono ai minimi termini (sotto all’ 1%) e i conti super remunerati nascono inequivocabilmente da esigenze delle stesse banche a ottenere dei prestiti dalla clientela per far fronte a contestuali impegni che, se non ottemperati potrebbero creare probabilmente dei problemi di solvibilita’.

Se ci si fermasse un attimo a ragionare: perche’ pagare ai clienti tassi del 4% quando l’euribor e’ al 2%??

Se questi istituti prestassero anche garanzie con titoli non proprio eccellenti alla Banca Centrale, quest’ultima non avrebbe nessun problema a prestare il denaro ai tassi di riferimento (euribor).

Ergo, si potrebbe supporre che lo scambio di denaro tra le banche o avviene a tassi nettamente superiori o i fondi raccolti dalla clientela retail servono per finanziare uscite future (alcune ipotesi: rimborsi obbligazionari, aumento di capitale).

Senza entrare nel discorso di qualche istituto, dove non si capisce perche’ raccoglie a tassi elevati e si fa prestare soldi dallo Stato di appartenenza ammettendo grossi problemi di liquidita’.

Per quanto riguarda invece possibili fallimenti degli Istituti di credito, questo caso dovrebbe riguardare solo banche indebitate ovvero banche che, a fronte della raccolta, applicando la riserva frazionale , che è al 2%, hanno concesso finanziamenti o mutui che per il momento sono incagliati o inesigibili, o investendo in attivita’ a rischio, e quindi tutte le banche commerciali classiche e le investment bank.

Ma se da un lato bisogna dire che i depositi dei clienti sono garantiti e dal fondo di tutela(VUOTO!!!!) e dal capitale proprio delle banche, non vi e’ – in ultima analisi – alcuna certezza di come andranno le cose.

in passato, nel momento in cui una banca avesse dichiarato lo stato di insolvibilita’ sarebbe stata “comperata” da un altro istituto piu’ solido, vista l’appetibilita’ della massa clientela. Ma questo adesso…

Come si può vedere, navighiamo a vista, e il modo per uscirne e’ essenzialmente quello di non farsi prendere dal panico, di non chiedere contestualmente il rimborso dei depositi, cosa che darebbe a questo passaggio travagliato un tragico epilogo.

Attenzione comunque, che se gli stati intervengono sempre e comunque, per comperare, finanziare, nazionalizzare qualsiasi attivita’, sia creditizia che industriale, dovranno prima o dopo stampare moneta e questo portera’ , non poi così in là nel tempo a una ripresa dell’inflazione e ad un’innalzamento contestuale dei tassi, anche violento e inaspettato e a quel punto anche il 4 o 5% servira’ a ben poco.

Considerazioni espresse alcune settimane fa da un mio amico (promotore finanziario) ad un suo cliente, che manifestava apprensione per i propri risparmi e tentato dal trasferirli ……perchè ormai “non si acciappa più ‘nient” ,

carpe diem49

PS:

banche locali, banche del territorio, banche di credito cooperativo, l’essenza di un sistema che proviene dalla storia stessa, fondate su valori più solidi del breve termine, banche che consapevolmente o inconsapevolmente non hanno seguito il pensiero unico, banche patrimonialmente solide da riscoprire nei Vostri territori,….

senza rincorrere l’ingordigia …
perchè si sa ,chi troppo vuole nulla stringe, occhio dunque alle sirene e
cera nelle orecchie

Scritto il 4 febbraio 2009 at 22:25

UE: SANZIONI ANCHE PENALI PER CHI IMPIEGA IMMIGRATI ILLEGALI APPROVATO…

Mio commento:

Come conferma l’articolo di Andrea gli USA sono diretti al Protezionismo.

utente anonimo
Scritto il 4 febbraio 2009 at 23:01

avete sentito di quante industrie stanno chiudendo stabilimenti?
un lato positivo c’è in tutto questo..
meno inquinamento!!

un lato positivo dai…

ciao!

Aka

Scritto il 5 febbraio 2009 at 01:10

eravano ai limiti!
In certe città un ‘ora di traffico per fare 4 km. Che senso ha?
Nessuno.
Nessuno.

Pero adesso o si cambia, o si salta, alla faccia di quell’imbranato di Mi consenta… o del clown 3monti.

utente anonimo
Scritto il 5 febbraio 2009 at 08:59

Neoprotezionismo monetario e ambientale ?
Qualcuno si e mai chiesto perche si parle tanto di un Bretton Woods II ? Il problema e che non potendo bloccare merci si cerchera di arginare l impatto con un corrallito monetario…blocchiamo i cambi prima che succeda la catastrofe ! In tal modo si evita che la Cina ricersi 1400 miliardi di USD…in cambio si riforma IMF (che dovrebbe agire da guardiano) allargando l influenza nello stesso dei paesi asiatici e mediorientale che sono in ultima istanza grandi detentori di biglietti verdi.
Sempre sul protezionismo segnalo un interessante idea di imporre dazi ambientale…per chi non rispetta emissioni di CO2…questo potrebbe spiegare in parte la conversione verde della nuova amministrazione Obama…vuoi vedere che abbiamo trovato un modo per tassare la Cina ?
Saluti alla ciurma
Massimo

utente anonimo
Scritto il 5 febbraio 2009 at 09:51

In realtà credo che nessuno, e per primo “mi consenta”, intende accettare il fatto che dovremo abituarci ad un tenore di vita più basso, in nome del consumo responsabile e sostenibile.

Dimenticando per un attimo la visione malthusiana del mondo (anche se il pensare che nel 2050 saremo 9 miliardi – previsioni ONU – dovrebbe preoccupare moltissimo) dobbiamo capire che i consumatori ricchi si sono mangiati il reddito di almeno un anno a venire attraverso le varie forme di indebitamento. Tra questi consumatori non si può non contare i governi, che hanno coperto con la spesa pubblica (a debito) le proprie manie di grandezza e le proprie inefficienze, chiudendo nel contempo tutti e due gli occhi sulla deriva della finanza deregolata.

Chi avrà il coraggio di dire alla classe operaia che non potrà più aspirare a stili di vita “borghesi”? E chi spiegherà a una parte dei borghesi che in futuro vivranno come gli operai?

Il Re è nudo.

Guido

Scritto il 5 febbraio 2009 at 11:04

Buongiorno a tutti,

……..gli americani hanno risparmiato come non mai in passato, non ce ne dobbiamo stupire!

Quando mancano le entrate la saggezza, prima della necessità, impone di non più spendere e checche ne dica il “mi consenta” si riducono le spese al minimo esistenziale.

Purtroppo la saggezza degli ultimi,della miriade di uomini , donne e….bambini che pagano e pagheranno lo scempio fatto dai potenti, non viene attuato ai vertici del potere, tutti mirano ad incentivare i consumi ma non ci riusciranno…..la gente è scottata ed ora ha paura anche dell’acqua fredda.

Permettetemi,anche se non credete : che il Signore ci assista ,ne abbiamo tutti un gran bisogno per raggiungere un minimo di “luce in fondo al tunnel”

Non abbandoniamoci mai alla disperazione e rimbocchiamoci sempre le maniche per andare comunque avanti senza paura!!

Buona giornata a tutti e la Speranza non ci abbandoni mai!!

Grazie Andrea di permettere a tutti noi,sul tuo blog, di alleggerici l’animo con i nostri commenti.

Scritto il 5 febbraio 2009 at 11:56

Ragazziiiii, una gabbia da evitare !!

http://matteovannucchi.nova100.ilsole24ore.com/2009/02/google-latitude-trova-i-tuoi-amici-e-fatti-trovare.html

meglio chiarire : questo è quello che penso io,

ciao

utente anonimo
Scritto il 5 febbraio 2009 at 11:58

Non sono alla ricerca di visibilità, Gentile Andrea, ed ho compreso il motivo per cui tu abbia tralasciato di considerare il mio post… lo accetto e lo rispetto… ma la tua opinione sarebbe preziosa per valutare la fattibilità di un progetto parallello da applicare ad un settore attualmente in crisi… proveremo ugualmente a lavorarci sù. Presto… arriverà un piccolo contributo per ringraziarti comunque del tuo lavoro e della formazione di cui ho beneficiato. Resto anonimo… al limite un “.” può bastare… Saluti e ancora grazie di tutto.

utente anonimo
Scritto il 5 febbraio 2009 at 13:02

LA BALLATA DEI TOPI E e I GATTI CORROTTI

Se i topi vengono sorpresi dal Gatto in un luogo chiuso tipo una stanza o granaio, che offre pochi nascondigli, allora i topi correranno prima verso gli angoli della stanza e poi da un estremo all’altro.
Disegnando delle traiettorie più o meno circolari, i topi sembrano impazziti e forse lo sono davvero sono PAZZI DI PAURA.
Ovviamente i Gatto ne riuscirà ad uccidere un buon numero solo alcuni riusciranno a salvarsi.

Voi mi direte che il Gatto è la crisi e che i topi sono i risparmiatori.

No..No…!! Il Gatto è il guardiano del granaio, invece i contadini che hanno faticato per seminare e raccogliere il grano è la gente onesta che lavora, invece i topi(che amano assaltare i granai) sono gli avidi finanzieri.

Sapendo che vi era un granaio pieno di tutto quel ben di dio i topi l’hanno assaltato.
Il gatto intanto dormiva tronfo (corrotto dai topi).
Ma i contadini resosi conto che il grano veniva rubato, hanno preso il gatto per la coda e l’hanno scaraventato nel granaio.
A questo punto “…il Gatto, sorpreso a far finta di dormire, ha dovuto fare il Gatto”.
Mica poteva far trasparire che era in combutta con i topi, perche il contadino l’avrebbe bollito vivo!

I politici (i gatti) hanno fatto rubare il grano dai finanzieri (i topi) a questo punto i contadini si trovano senza grano per la semina dell’anno dopo e sono destinati alla fame.

Scusate se mi sono inventato questa storiella, ma con quello che vedo cioè produzione industriale di -10% mese su mese, con trend fortemente discendente.
Sento cose tipo protezionismo, Buy American, riduzione delle tasse ecc.
Ora mi viene proprio da non fare più nessun commento tecnico, oramai siamo al panico e sarà strage.

Il modo di comportarsi oggi dei (topi) è quello di persone prese dal panico.
Ora stanno cominciando a correre in tutte le direzioni pur di farla franca.

Gli organi di informazione (altri topi) cercano quasi di inbonirci, ma intanto impazza la carestia e tutti quei topi con in pancia tutto quel grano proprio non convincono, lo stesso i Gatti, che dice “…ma i topi mi hanno sorpreso mentre stavo dormendo (sic!!!) ”

Dico tutto questo, perchè la crisi continua ad avanzare in modo inesorabile, se va di questo passo alcuni paesi a maggio potrebbero trovarsi con la produzione industriale e il settore commerciale ridotto de 40 %
Mi auguro di no ma entro quattro mesi, alcuni paesi si ritroveranno in una SITUAZIONE PEGGIORE DEL 29′.

In molti paesi le proteste si stanno facendo in piazza (ma stranamente non lo sto leggendo da nessuna parte) e mi sà che quest’anno vivremo una primavera movimentatissima.
Sembra che le società che forniscono attrezzature per le forze dell’ordine, stanno venendo subissate di richieste di gas lacrimogeni e attrezzature antisommossa.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 5 febbraio 2009 at 15:33

Bank of America mette in vendita la flotta aerea di Merrill Lynch. Tre aerei e un elicottero ereditati dalla sua nuova filiale. “Nell’ambito dei nostri attuali sforzi di ridurre i costi, vogliamo limitare l’utilizzo dei velivoli dell’impresa” e questo, ha spiegato il management di BofA, comprende anche la vendita degli apparecchi di Merrill Lynch.

D’altra parte, secondo la rete Cnbc, BofA ha la flotta aerea più ricca di Wall Street, otto aerei che valgono ciascuno tra 45 e 50 milioni di dollari e che costano circa 10 mila dollari per ogni ora di volo. Dollaroni che se ne vanno in volo per una società che ieri in Borsa è crollata di un altro -11,32% a 4,70 dollari nonostante le parole dell’amministratore delegato, Kenneth Lewis, secondo il quale i risultati di gennaio sono ”incoraggianti”.

In realtà l’azione è stata trascinata al ribasso dai timori che la spirale di perdite della neoacquisita Merrill Lynch possa portare a nazionalizzare l’intera banca. Ricordiamo, infatti, che Bank of America ha comunicato a metà gennaio di aver chiuso il quarto trimestre con una perdita di 48 centesimi per azione, rispetto a un utile di 2 centesimi del consensus, e ha archiviato l’intero esercizio 2008 con un utile pari a 4 miliardi di dollari.

Ma soprattutto BofA ha ottenuto un finanziamento pubblico multimiliardario a sostegno dell’acquisizione di Merrill Lynch, che ha chiuso il quarto trimestre con una perdita record di 15,31 miliardi. In particolare il colosso Usa ha ricevuto 20 miliardi di capitale fresco dal programma Tarp messo a punto dall’amministrazione Usa a sostegno delle istituzioni finanziarie per complessivi 700 miliardi.

utente anonimo
Scritto il 5 febbraio 2009 at 15:36

Bel commento Compasso..
Hai ragione..non se ne sente parlare..e questa la dice tutta sul paese in cui viviamo..
però è vera anche un’altra cosa…cioè quanto la gente vuole sapere?
io ogni giorno vado sulle news di google…e guardo la graduatoria delle notizie più lette in italia..
provate anche voi..roba da non credere… in questi giorni troneggia al primo posto la povera Eluana.. e questo ci sta tutto..però poi si legge solo di grande fratello e di calcio.. le notizie sulla crisi mondiale a volte non ci sono neanche nelle prime 20!

poveri noi..

un saluto a tutti

Aka

utente anonimo
Scritto il 5 febbraio 2009 at 17:19

Sembra che le società che forniscono attrezzature per le forze dell’ordine, stanno venendo subissate di richieste di gas lacrimogeni e attrezzature antisommossa.

Caro Compasso,è sempre un piacere leggerti…ma se fai affermazioni di questo tipo cita la fonte per favore.
La credibilità aumenta.
Saluti
Lui580

utente anonimo
Scritto il 5 febbraio 2009 at 19:50

Grande Compasso, che ci aiuti insieme a molti alti a codificare ciò che sta accadendo.
Per quanto riguarda le notizie lette qui in Italia , che dire, forse è meglio così, sempre che ci siano margini di salvezza per coloro che sanno cosa accadrà.

Carlo29

utente anonimo
Scritto il 5 febbraio 2009 at 20:37

Ci muoviamo di fatto all’interno di un retroterra culturale pesante fatto di negazioni di minaccie, raffronti , impedimenti e impossibilità di portare avanti un discorso organico che equamente tenga conto della libertà umana ad autorizzare es . un trattamento medico con la possibilità preventiva di poterlo stabilire nella fase della vita legata alla propria capacità razionale di decidere per se stessi. Questo che secondo me è il messaggio principlale della storia di Eluana viene distorto e l’opinione pubblica è attratta da altro es dalla curiosità tutta masochista di verificare l’applicazione o meno di strumenti costrittivi da mobbing , tipo medici, clinica ecc. Si vuole verificare il proprio potere di “leva” con applicazioni di “embarghi e sanzioni” in un mondo quello sanitario il cui indotto è già gravato da altri pericoli reali e costanti :” quelli di non riuscire a fare del bene alla gente”.Invece forse sarebbe il caso che tali metodi “costrittivi”venissero applicati nel mondo della finanza per proteggerne la parte sana , quella che non crede nell’indebitamento , nello spreco e creare deterrenti per chi alla fine crea condizioni di arretramento dell’economia che si traducono in veri e propri disastri e tragedie ( da Ansa Il numero di casi di colera registrati in Zimbabwe ha superato quota 65.000, con oltre 3.300 decessi , dati OMS.Le persone contagiate dalla malattia dall’agosto dello scorso anno, spiega l’Oms, sono 65.739, 3.323 delle quali sono morte.Rispetto a ieri, sono stati registrati 1.038 nuovi casi e altri 28 decessi.La malattia si cura con vaccini ed atibiotici come tetraciclina, eritromicina e cloranfenicolo tutti a basso costo! A questo proposito in merito al fatto se l’Italia può esportare es. “dottori” non sarebbe una cattiva idea ammesso che 1° ci sia la libertà di formare es. medici con l’obiettivo di lavorare in paesi dove c’è più bisogno , idem per biologi , infermieri ecc . 2° che ci sia il dovuto livello culturale di capire che salvare la vita ai bambini e meglio di rifare seni e nasi 3° che venga stabilito un incentivo previdenziale a lavorar fuori in paesi che necessitano ed abolito il N° chiuso sostenuto assurdamente anche dalla sinistra e ancor più squallidamente dagli attuali detentori del potere “accidenti”, proprio per le figure più utili al benessere sociale! MM

utente anonimo
Scritto il 5 febbraio 2009 at 23:27

Gentile Lui580 mi rendo conto che citare le fonti è un atto di serietà e credibilità, ma io non sono un giornalista.
Questo spazio per quanto molto più autorevole, di moltissimi giornali, non è una testata giornalistica.
Aggiungo io per fortuna, perché questo mi permette di esprimere delle idee con maggior libertà.

Uso il “sembra” quando non sono in condizioni di darti “la verifica” della notizia.
Però poso soddisfare la tua curiosità dicendoti che nei disordini che si sono avuti in Grecia, la polizia ha ESAURITO le scorte di lacrimogeni, ed è dovuta correre subito a farne incetta.
“SEMBRA” che in Europa non ne ha trovati (!) e se li è dovuti far dare dal sempre fornitissimo Israele.
La Tasr, che fabbrica le famigerate pistole elettriche paralizzanti, non dovrebbe affatto soffrire della crisi anzi. (Nuovi ordini in portafoglio ?!).
Tra i paesi che hanno fatto la maggior incetta di lacrimogeni ci sono gli Stati Uniti.
Per ora ci sono stati forti disordini in alcune zone della Cina (!!!), in Russia, Grecia, Bulgaria, Lituania, Lettonia e tafferugli in Islanda e Romania.
Il premier Cinese ha messo in pre allerta tutte le forze dell’ordine per fronteggiare pericoli “… anche dall’interno”.
Penso che la cosa che ci debba far paura, non sia tanto che abbiano comprato dei lacrimogeni, ma che molti paesi abbiano approntato già delle “misure” antirivolta.

Voglio comunicarvi un’informazione, che non ho ancora letto sulla stampa nazionale. In questo giorni, tutti gli occhi, sono puntati sulla bella Svezia.
La Svezia è un paese che esporta tantissimo e che in mezzo a questa tempeste economica già soffrirà non poco. Molti però si chiedono cosa faranno gli Svedesi quando scopriranno di stare messi come l’Islanda a livello bancario?
Già adesso la Corona è sotto forte pressione speculativa (Soros e compagni?). La Swedbank è esposta verso la crisi di 280 Miliardi di dollari (!!) e la sua nazionalizzazione sembra inevitabile.
Come farà la Svezia a sostenere la Swedbank? Forse arriverà una “manina amica” dalla Federal Reserve come per UBS?
Poi nessuno mi ha spiegato che c’entra la Federal Reserve con la Svizzera, tanto da dargli ben 54 Miliardi di dollari per salvare L’UBS
Sarebbe bello che qualche commentatore autorevole spiegasse interamente la facenda UBS .
Io forse intravedo il quadro generale, ma non riesco a coglierlo nella sua interezza.
A meno di dipingere scenari, che non sarebbero neanche minimamente verificabili e per questo motivo li tengo fuori dalle mie riflessioni.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 6 febbraio 2009 at 00:06

Per -Il Compasso- #28, non faccia caso alle critiche inutili e che cercano il pelo nell’uovo, l’importante è la sostanza e voglio complimentarmi di nuovo per i suoi post; ripeto, per la sostanza non per i particolari insignificanti.
E per parlare di disordini, voglio confermare che in novembre del 2008, quando ero in vacanza, in Thailandia ci sono stati molti disordini, avevano chiuso tutti gli aeroporti, meno uno; ed anche se ufficialmente dicevano che era per motivi politici…..la sostanza è che il popolo si stà impoverendo sempre più, anche a causa che le fabbriche chiudono e si trasferiscono in Cina, il turismo cala a causa della crisi internazionale ecc ecc ecc.
Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 6 febbraio 2009 at 00:24

daccordissimo con SD caro Compasso , dai un taglio davvero pratico, personale e mai scontato. Piacevole leggere te e tutti gli altri … un equipaggio degno del capitano.

PG

utente anonimo
Scritto il 6 febbraio 2009 at 02:32

ANSA) – NAPOLI, 5 FEB – Proteste e scontri con le forze dell’ordine, strada statale e svincolo autostradale bloccati, 6 manifestanti portati via dalla polizia. E le proteste dei sindacati che insorgono contro le forze dell’ordine: ‘Non e’ con la polizia che si risolvono i problemi di Pomigliano’. La protesta per la crisi della Fiat esplode in Campania con l’iniziativa dei 5.000 cassintegrati dello stabilimento di Pomigliano d’Arco (Napoli), da giorni in lotta.

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