NON FINIRO' MAI DI STUPIRMI DI QUESTO CASTELLO DI CARTA! MAI!

Scritto il alle 23:50 da icebergfinanza

 

In questi ultimi mesi come Voi tutti ben sapete la maggior parte dei principali attori dei mercati finanziari si sono prodigati eccellendo nelle previsioni quotidiane di luci in fondo al tunnel.  In nome di un presunto ottimismo di maniera a turno i principali manager delle istituzioni finanziarie mondiali hanno cercato di nascondere la realtà di bilanci assolutamente insostenibili.

Lo stesso Fuld di Lehman Brothers, icona del crollo di un sistema, di fronte alla domanda del perchè il 10 settembre in una conference call rassicurò gli investitori affermando che non vi era alcuna necessità di nuovi capitali e che gli asset immobiliari erano adeguatamente valutati, risponde che in fondo le sue affermazioni erano basate sulle informazioni di cui disponeva!

Una luce in fondo al tunnel, un abbaglio collettivo di cui potrei raccontarVi raccogliendo le " parole al vento " di questi mesi ad opera dei maggiori manager finanziari di Wall Street e non, ma Fuld va oltre offrendo una pennellata che resterà nella storia della finanza mondiale:

" Non sono sicuro se sia stato tutto un castello di carte "

Ebbene per coloro che non l’avessero ancora capito, il fenomeno "subprime" è stato esclusivamente l’innesco della Madre di tutte le crisi finanziarie della storia in quanto questa è la crisi della finanza creativa, una finanza demenziale basata su un mastodontico castello di carta, una colossale ricchezza virtuale! La BIS, Banca dei Regolamenti Internazionali stima per fine anno 2007 la presenza di 596.000 miliardi di dollari in derivati, date un’occhiata QUI, 309.000 riferiti agli interest rate swaps ovvero a copertura del rischio di oscillazioni di tasso e 58.000 miliardi di "innocenti" credit default swaps a copertura del rischio default.

Il tutto rigorosamente Over the Counter, ovvero come scrive Wikipedia, mercati  caratterizzati dal non avere un regolamento, mercati la cui negoziazione si svolge al di fuori dei circuiti borsistici ufficiali il complesso delle operazioni di compravendita di titoli che non figurano nei listini di borsa la cui funzionalità è organizzata da alcuni attori e le caratteristiche dei contratti che vengono negoziati non sono standardizzate.

Il tutto riferito alla fine dello scorso anno e quindi mancano all’appello ben 10 mesi circa che ci porta a considerare possibile un nozionale complessivo di circa 700.000 miliardi di dollari di derivati in circolazione, visto che la crescita dal 2006 al 2007 è stata di circa 180.000 miliardi.

Per un paragone identificativo vi rimando agli 850 miliardi dell’ EMERGENCY STABILIZATION ECONOMIC ACT appena approvato dal Congresso, senza aver dimenticato alcun zero dopo gli 850 di riferimento!

Termini di paragone ulteriori approssimativi, sono i 10.000 miliardi di dollari del debito pubblico americano ed i 15.000 del suo prodotto interno lordo! Secondo il Fondo Monetario Internazionale il PIL mondiale per il 2008 è previsto a 56.700 miliardi di dollari mentre secondo l’ Economist, "il valore complessivo degli immobili residenziali dei paesi occidentali ha superato i  70.000 miliardi di dollari!

Numeri sempre e soltanto numeri, trilioni per gli amici!

10.000 / 15.000 / 56.700 / 70.000 / 596.000 provate poi ad arrivare a 700.000 e quindi ogni considerazione è " nozionale " come il loro valore sui mercati NON regolamentati OVER THE COUNTER!

Mario Lettieri sottosegretario all’economia del governo Prodi ricorda che progressivamente questi contratti speculativi sono penetrati come dei virus nei titoli cosiddetti strutturati, cioè i titoli salsiccia contenenti un po’ di tutto e di più. 

" In America le banche e finanziarie fallite sono state spesso inglobate dalle tre gigantesche banche come la Jp Morgan Chase, la Citgourp e la Bank of America. E’ stato un goffo tentativo di coprire le responsabilità delle tre grandi, che vantano ben 150.000 miliardi di dollari in derivati finanziari. Attenzione a questi nomi nelle prossime fasi di crisi. "

Questa analisi proveniente da db.riskwaters.com ci racconta come già nel 2001 JPMorgan ambiva a diventare la più grande Borsa dei Mercati Over The Counter!

Ho sentito preoccupazioni provenienti da vari commercianti e gestori di fondi hedge nel corso delle ultime settimane che il Lehamn Brothers (LEH) derivati rilassarsi è stato ciò che è roiling mercati.

Girovagando su internet ho scoperto che secondo il FinancialTimes le banche stanno facendo cassa in attesa di un pay-out sino a 400 miliardi di dollari per liquidare il default di Lehman Brothers, quello di altre istituzioni e i suoi Credit Default Swaps! Un’autentica pressione in vendita sui mercati a testimonianza della terribile correlazione di questa crisi il che porta ad ritenere indispensabile la creazione di una centrale di smistamento per questi strumenti  assolutamente senza alcuna regolamentazione. 

Qui su FTAlphaville il blog del Financial Times troverete alcune indicazioni.

Questa crisi produrrà la più grande liquidazione di CDS della storia!

"The New York Fed will hold a meeting [today] with a small number of banks and buyside firms to discuss the progress being made toward the creation of a central counterparty for credit default swaps," said a Fed official, adding that this would "help reduce systemic risk associated with counterparty credit exposure and improve how the failure of a major participant would be addressed".

I credit default swaps una forma di assicurazione contro i fallimenti ovvero le inadempienze delle emissioni obbligazionarie sono il più comune tipo di derivato. La liquidazione dei CDS relativi a Fannie MAe & Freddie Mac è stata liquidata lunedi per un totale di 500 miliardi di dollari, la più grande liquidazione mai effettuata!

Solo che il sottostante ovvero il debito sottostante non è in default essendo le due compagnie nazionalizzate dallo stato americano e la loro quotazione è attualmente tra i 90 e i 99,9 cents su dollaro ma per quanto riguarda Lehman si tratta di 400 miliardi regolati oggi con un recupero di soli 10 centesimi su 100 e quindi con una perdita del 90 % portando quindi ad un esborso di 360 miliardi agli assicuratori.

Il tutto era stato preannunciato anche su un altro articolo del Financial Times a firma  Aline van Duyn in New York 

function floatContent(){var paraNum = “3”
paraNum = paraNum – 1;var tb = document.getElementById(‘floating-con’);var nl = document.getElementById(‘floating-target’);if(tb.getElementsByTagName(“div”).length> 0){if (nl.getElementsByTagName(“p”).length>= paraNum){nl.insertBefore(tb,nl.getElementsByTagName(“p”)[paraNum]);}else {if (nl.getElementsByTagName(“p”).length == 3){nl.insertBefore(tb,nl.getElementsByTagName(“p”)[2]);}else {nl.insertBefore(tb,nl.getElementsByTagName(“p”)[0]);}}}}

The $54,000bn credit derivatives market faces its biggest test this month as billions of dollars worth of contracts on now-defaulted derivatives on Fannie Mae, Freddie Mac, Lehman Brothers and Washington Mutual are settled.

Because of the opacity of this market, it is still not clear how many contracts have to be settled and whether payouts on the defaulted contracts, which could reach billions of dollars, are concentrated with any particular institutions.

According to dealers, insurance companies and investors such as sovereign wealth funds, which are widely believed to have written large amounts of credit protection through credit default swaps on financial institutions, could have to pay out huge amounts.

In sostanza non è certo che coloro che si siano assicurati riceveranno il dovuto!

"There is a lot at stake," said an executive at one big dealer. "This is a crisis time, and if these auctions do not go well, or if the amounts investors and dealers have to pay is seen as not being fair, it could have further negative repercussions on the CDS market."

"Questo è un momento di crisi, e se queste aste non vanno bene, o se gli importi degli investitori e dei commercianti  è visto come non equo, potrebbero esserci ulteriori ripercussioni negative sul mercato del CDS."

Oggi si liquida Lehman e il 23 ottobre Washington Mutual! Come scrive il Financial Times per ogni perdita nei derivati vi è sempre un vincitore ma……a perdere siamo sempre noi!

Quando ho incominciato questo viaggio 20 mesi fa, non avevo alcuna idea delle dimensioni di questo mondo, durante la navigazione non ci volevo credere, si trattava di qualcosa più grande della mia stessa immaginazione, un castello di carta che come dice Richard BookStaber una delle menti che hanno visto l’alba della finanza creativa, in un suo recente libro dubita della possibilità che le autorità monetarie e di controllo possano impedire un disastro. I mercati finanziari sono sistemi altamente complessi che richiedono una correlazione per funzionare insieme, ma questa stretta correlazione permette si, che quando vi è un problema questo si trasmette velocemente attraverso il sistema, producendo disastri.

Uno swap va bene per proteggere la dinamica dei tassi ma qui siamo andati infinitamente oltre! L’innovazione ha permesso di esistere alle vendite allo scoperto nude, ha permesso a qualcuno di vendere allo scoperto azioni per un quantitativo superiore allo stesso flottante esistente sul mercato, ovvero allo stesso numero di azioni esistenti! Demenziale!

No amo la semplicità, é fonte di Vita e da questa crisi dovremo ricominciare dalle cose semplici e trasparenti, perchè solo la trasparenza e la verità sono il segreto per un sistema migliore!

 

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40 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 07:43

Ciao Andrea, una domnada: è possibile che i notevoli ribassi azionari della borsa tedesca influisca su colossi come la Deutsch bank che hanno in portafoglio una notevole quota di aprtecipazioni tramite svalutazioni tali da fare andare in negativo il capitale?

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 08:29

I danni della cocaina alla corteccia cerebrale

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/I_danni_della_cocaina_alla_corteccia_cerebrale/1333492

Quanti di questi manager fanno uso di cocaina?

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 09:09

Se crolla tutto, come paventa Andrea, non solo non è il caso di fare nessun nuovo investimento in agricoltura, ma se i soldi non varranno più niente non avremo neanche i soldi per fare nessun investimento, altro che “andare in bicicletta”!

Stella

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 10:25

come giustamente ha sottolineato Andrea, in questi giorni le banche e le assicurazioni si stanno approvvigionando di denaro per far fronte alle chiusure delle posizioni su Lehman (perdite stimate per 350 MLD. di dollari).
Non potendo accedere al mercato del credito che è praticamente congelato si rivolgono quindi all’unico mercato che attualmente è ancora in grado di fornire liquidità ovvero il mercato azionario.
Banche, Fondi e Assicurazioni stanno vendendo a piene mani sulle Borse, da qui le cadute spettacolari. Questi soldi però a qualcuno andranno in tasca e quel qaulcuno li investirà in borsa comprando azioni a prezzi stracciati dando luogo ad uno spettacolare rimbalzo.
Ma non fatevi ingannare, nel medio lungo la tendenza resterà negativa, tra poco la recessione comincerà a “mordere” sul serio.
Comunque sono solo mie impressioni personali, se avete cash tenetevelo stretto e non sbagliate!

ciao, Marco

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 10:39

Chi acquisterà le azioni a prezzi stracciati si impadronirà di tutta l’econimia del mondo.

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 11:09

Andrea, le regole stanno per essere riscritte e’ solo questione di giorni,
ciao
Mariano

bye bye usd

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 11:15

l’unica cosa che mi ha spiazzato e mi lascia alquanto perplesso in questa crisi è la forza del dollaro.
Boh……
Forse sarà per via della debolezza dell’euro o forse per il fatto che in molti paesi è visto ancora come un bene rifugio.
Sarà…. cmq io lo vedo in briciole nel medio-lungo sarà la fine dell’impero del biglietto verde. E speriamo anche la fine della mentalità materialista che ha portato con sè.

Marco

Scritto il 10 ottobre 2008 at 11:32

@7 marco….
la forza del dollaro e’ dovuta alla cina…che sta facendo di tutto per sostenerlo altrimenti se ne va in malora,dato le ingenti quantita’ che ne ha…mi sembra 1000 miliardi di dollari…
speriamo bene…

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 11:33

Chissà cosa deve ancora accadere, vedremo nelle prossime settimane, penso che nessuno possa fare previsioni, come scrive il Capitano e Marco al post 4 le aziende finanziarie di ogni tipo si stanno approvigionando di danaro sulle borse vendendo azioni.
Se posso intromettermi nei dubbi di Stella, se devi fare un investimento in agricoltura i soldi te li dovrebbero regalare a patto che dopo non vendi l’azienda, altrimenti che si mangino il danaro; anch’io stò aspettando un bonifico bancario da parte dello stato, per continuare a mantenere in funzione gli impianti per l’acqua, luce, riscaldamento altrimenti arrang………evi (è solo una battuta)
SD

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 11:51

Qualcuno ha dato la colpa agli ebrei. E’ vero che la finanza internazionale è in mano loro, tanto da indicare ogni volta chi dev’essere il governatore della Banca mondiale od il segretario del tesoro. però è vero che ormai la mentalità da speculatori e del sperare di fare la bella vita sulle spalle degli altri è una mentalità diffusa. I soldi non si guadagano con la finanza. dobbiamo toglierci quest’idea malsana. I soldi si guadagnano con il sudore, la concentrazione, il lavoro fisico e quello mentale , ma lavori veri ed onesti.

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 12:10

dopo le previsioni di Andrea, che hanno permesso a chi le ha seguite di predisporsi per la prima fase della crisi, cioè quella che stiamo vivendo oggi, ora arriva la seconda fase, quella che finita di intaccare l’economia virtuale, arriverà ad abbassare drammaticamente la nostra capacità di spesa e risparmio. Escludendo per ora lo scenario iperinflattivo (il più semplice da comprendere) sarà ora da capire come ciò avverrà in modo da predisporre le contromisure adeguate. Già abbiamo assistito ad una spettacolare diminuzione della capitalizzazione di borsa sull’ordine dei 2 trilioni e mezzo di Euro, a seguire immagino un restringimento drammatico del credito per le imprese con conseguenti fallimenti a disoccupazione galoppante in un contesto recessivo. L’orientamento sembra essere quello di salvare ad ogni costo le banche incrementando il debito pubblico. Se poi i tassi un bel giorno si rialzeranno o arriva come credo una bella guerra mondiale i vari debiti pubblici statali diverranno gioco forza irredimibili, con buona pace del parco buoi che avrà a quel punto investito tutto lì. Ingiusto ma probabile.

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 12:17

Un saluto a tutti,
.. e un inchino per il capitano “nella sua barca ho preso a viaggiare circa 6 mesi fa’ .. e vorrei spiegare perche’ la seguirei fin nell’occhio di un ciclone” ..
ho sostenuto perdite ingenti perche’ ero sicuro di mie proiezioni ma .. il mio timing era leggermente errato.. ma la consolazione/soddisfazione maggiore e’ che non avevo/avevamo nulla sbagliato.

G R A Z I E
C A P I T A N O

Scritto il 10 ottobre 2008 at 12:55

Non sarebbe possibile di concerto per le banche centrali stampare moneta? Per evitare che sia le aziende sane e noi comuni mortali vengano travolti dalla crisi nell’economia reale…

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 13:27

Temo che la crisi abbia già iniziato a toccare “l’economia reale”. Io non saprei a livello nazionale ma per mia conoscenza sono sicuro che diverse persone stanno prelevando contanti con i bancomat o carte di credito in modo da svuotare i conti dal contante, cercando di farlo di nascosto per paura del panico collettivo. Se pensate che me lo sia inventato, ve lo posso garantire perchè mi devono pagare dei lavori e questi signori hanno anche parenti ed amici.
SD

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 14:04

“No amo la semplicità, é fonte di Vita e da questa crisi dovremo ricominciare dalle cose semplici e trasparenti, perchè solo la trasparenza e la verità sono il segreto per un sistema migliore!”

Salve a tutti, da poco tempo ho ‘scoperto’ questo blog ed esprimo i miei complimenti a coloro che lo portano avanti, fosse anche solo un commento.
Io sono un modesto promotore finanziario, dal marzo 2007 assai scarico di azioni (prima queste pesavano mediamente per il 70% delle somme affidatemi), ma non perchè sapessi qualcosa, bensì per una indfinita vocina che mi suggeriva di calmarmi. Non ho mai fatto (eccetto i primi due anni di attività – era il 1998 – scoperta la verità mi sono comportato di conseguenza) index, unit o certificati dalle strutture più esotiche. Certo, il mio reddito personale ne ha risentito, ma non ho rimpianti.
Scrivo qua per ribadire quanto da un quinquennio circa dico a chi mi sta intorno: a me non piacciono gli ‘ismi’ e le alchimie eccessive. La semplicità è importante nella vita quotidiana, nelle relazioni umane e d’affari. Occorrono provvedimenti importanti ed urgenti per riportare il senso di gioia di vivere che deve accomunarci tutti. Mi scuso se sembrerò frettoloso, confuso nell’esposizione e invadente. Desidero solo ringraziarVi tutti e lasciare il personale apprezzamento per quanto fate.

Andrea66

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 14:13

La gente confonde la finanza con l’economia da 150anni oramai.

la finanza è il castello di carte che ruota intorno ai soldi ai prodotti finanziari,
tutte cose che hanno un valore convenzionato da NOI riconosciuto ed accettato.
Un lavoro o impiego ci viene retibuito con valore convenzionato in virtù di un valore economico reale e
pragmatico , la nostra forza lavoro o attività produttiva.
Le banche ovviamente vendendo e regolando questp tipo di prodotti hanno tutto l’interesse nel tenere in piedi questo meccanismo
in quanto premia loro con valore convenzionato senza neanche sforzarsi di produrre un valore economico, ma
governando lo stesso fenomeno a proprio piacimento.
Facendo leva sul consumismo e il capitalismo la situazione si è perfezionata ancora di più, dato che
la corsa alla ricchezza di carta o virtuale è la religione del XXI secolo.
La cosa + assurda è che i pezzi di carta che noi accettiamo per buoni sono stampati e fatti pagare al governo ( leggasi cittadini )
con gli interessi e i prezzi di costo della stampa ( + è alto è il valore nominale del foglio + è sconveniente )
Non solo noi diamo il reale valore ai soldi , ma li paghiamo anche + di quel valore che solo grazie a noi esiste.
Stampare ed immettere ripetute volte altra moneta in somma ingente , arricchisce solo le banche stesse che le addebitano su di noi , in regime di crisi così spinta
ingenti somme, abbatte il potere di acquisto dei soldi in circolazione svalutandoli fino alla drastica situazione che ebbe la germania nei primi anni 30
o come accade nello zimbabwe che hanno linfalzione a 231milioni%
L errrore gigantoscopico è che il danaro dovrebbe essere un bene del popolo in quanto il popolo è quello che ne riconosce la relativa
funzionalità , accettandone il suo valore convenzionato dalle regole del mercato. Mercato che oramai è finanziario anzichè economico e che quindi
è privo di ogni valore realmente riscontrabile se non quello convenzionato che tutti ci apprestiamo a disconoscere o svalutare sempre più.
Ecco spiegata la crisi irreversibile che ha prodotto X miliardi di volte il valore finanziario di tutti i beni economici
esistenti, ma ammesso anche che fosse pari , chi lo vende si ritroverebbe con solo pezzi di carta che non servirebbero più a nulla.
Immaginate di stare in un’isola deserta con tutti i soldi in circolazione e il vostro amico abbia invece un orticello 2 galline e del legname
Tutti quei soldi potrebbero ovviamente comprare le cose del vostro amico ma il valore convenzionato in questo caso non esiste, in quanto con quella
carta non avete un bene utile alla vostra sopravvivenza o realmente beneficiabile, ma soprattutto nessuno dei 2 potrebbe usufruire del valore convenzionato
di quei soldi in quel contesto, mentre tutti e 2 potete godere del valore di quei beni.
La rincorsa al mito della ricchezza e del godersi i risparmi in futuro è il motore di tutto questo dato che loro prendono oggi e noi forse prenderemo domani,
ma siccome domani per definizione non arriva mai , siamo noi che alimentiamo il meccanismo. L’avidità innata dell’uomo è la risposta a questa logica, la stessa avidità che
manderà in rovina i banchieri stessi e il loro perfetto sistema creato negli ultimi 300 anni.

Io a 23anni da impiegato mediocre non ho avuto difficoltà nel capire questa truffa in cui siamo stati costretti a vivere per secoli, spero la gente
riesca a documentarsi e a sensibilizzarsi a problemi che dipendono esclusivamente da noi stessi.

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 14:23

RIFLETTETE, IN QUESTO MOMENTO A ROMA STANNO LEGGENGO LUCA 12…………..VE LO INCOLLO

Nel frattempo, radunatesi migliaia di persone che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: “Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia.

[2] Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto.

[3] Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti.

[4] A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla.

[5] Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui.

[6] Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio.

[7] Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri.

[8] Inoltre vi dico: Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio;

[9] ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.

[10] Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo gli sarà perdonato, ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato.

[11] Quando vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi come discolparvi o che cosa dire;

[12] perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire”.

[13] Uno della folla gli disse: “Maestro, dì a mio fratello che divida con me l’eredità”.

[14] Ma egli rispose: “O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?”.

[15] E disse loro: “Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni”.

[16] Disse poi una parabola: “La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto.

[17] Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?

[18] E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni.

[19] Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia.

[20] Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?

[21] Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio”.

[22] Poi disse ai discepoli: “Per questo io vi dico: Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete; né per il vostro corpo, come lo vestirete.

[23] La vita vale più del cibo e il corpo più del vestito.

[24] Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio né granaio, e Dio li nutre. Quanto più degli uccelli voi valete!

[25] Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?

[26] Se dunque non avete potere neanche per la più piccola cosa, perché vi affannate del resto?

[27] Guardate i gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.

[28] Se dunque Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, quanto più voi, gente di poca fede?

[29] Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l’animo in ansia:

[30] di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno.

[31] Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta.

[32] Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.

[33] Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma.

[34] Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.

[35] Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese;

[36] siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa.

[37] Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.

[38] E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!

[39] Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa.

[40] Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate”.

[41] Allora Pietro disse: “Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?”.

[42] Il Signore rispose: “Qual è dunque l’amministratore fedele e saggio, che il Signore porrà a capo della sua servitù, per distribuire a tempo debito la razione di cibo?

[43] Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro.

[44] In verità vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi.

[45] Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi,

[46] il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l’aspetta e in un’ora che non sa, e lo punirà con rigore assegnandogli il posto fra gli infedeli.

[47] Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse;

[48] quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più.

[49] Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!

[50] C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!

[51] Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione.

[52] D’ora innanzi in una casa di cinque persone

[53] si divideranno tre contro due e due contro tre;
padre contro figlio e figlio contro padre,
madre contro figlia e figlia contro madre,
suocera contro nuora e nuora contro suocera”.

[54] Diceva ancora alle folle: “Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade.

[55] E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade.

[56] Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?
[57] E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?

[58] Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada procura di accordarti con lui, perché non ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esecutore e questi ti getti in prigione.

[59] Ti assicuro, non ne uscirai finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo”.

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 17:17

Non sono un esperto, ti chiedo gentilmente:
A quanto ammonta il deficit di tutti i derivati?
Questa perdita puo’ essere recuoerata o no?
A quanto il PIL USA e il PIL Mondiale?
Grazie
Davide

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 17:29

Il ribasso è momentaneamente finito oggi.
Da lunedì ci sarà una ripresa di un certo respiro.
E’ vero infatti che le quotazioni non partivano da multipli assurdi come nel ’29, ora sopratutto le aziende con utili stabili sono veramente regalate.

Per risolevere il probelma della troppa carta in giro finora non si è scelto di inflazionarla.
Penso però che non ci sia alternativa, quindi con Obama (che darà l’ok) partirà la svalutazione vera del dollaro.

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 20:19

Fantastico!
Qui uno si fa delle domande o ha dei dubbi che si sprigionano dall’animo e poi trova delle risposte o delle linee guida, delle chiavi di lettura esaurienti e complete. Ed anche documentate, come sempre.

Non mi tornavano i conti? Eccoli i numeri, la dimensione sommersa di uno degli iceberg di questo immenso oceano della finanza: 50 volte le dimensioni del PIL americano, 70 volte la dimensione del più grande debito pubblico del pianeta! Viene da ridere (e rido, mentre lo penso)… mentre sarebbe da piangere su noi stessi.

E ripenso anche alle immagini di Berlusconi (secondo me, in fondo, ha un cuore buono) durante la conferenza stampa dell’altra sera insieme a Tremonti e Draghi quando, nell’annunciare il decreto salvico dell’economia bancaria italiana (e mondiale, con gli analoghi interventi dei suoi omologhi), cercava di rassicurare gli Italiani declamando “Le banche italiane sono sane e i numeri dei loro bilanci ci dicono che sono perfettamente patrilomonotizzate… partimolonizzate… patrimoniazzate… pa-tri-mo-nia-liz-za-te!”
Al quarto tentativo ce l’ha fatta a dire quella parola in cui probabilmente non crede neppure lui, cercando di dare fiducia al paese, di farlo credere a noi gente comune fuori dalle stanze del potere.

“Andrea mi piace sempre di più” – penso. Sta smuovendo in me delle emozioni e delle sensazioni sopite, che non mi sarei aspettato di trovare risvegliate in un blog di economia. Nei pensieri (scritti) di un perfetto sconosciuto, navigando tra quelle righe.

E quindi, accesa una luce sui dubbi quantitativi, riparto con le mie sensazioni in libertà smosse da un cuore trasparente in cerca dei segreti della verità. Per cercare di razionalizzare certe vibrazioni (sono del segno vergine se vi dice qualcosa; a me dice niente, probabilmente a causa dell’ascendente gemelli!?!?).

Cerco di comporre un’armonia da queste vibrazioni, di dare un senso, di interpretarle. E non certamente per salvare il mio già compromesso investimento azionario (sciagurato che sono, ma non venderò e darò retta a Berlusconi).

Questa mattina ho sentito una buona battuta (illuminante come un flash) di Moni Ovadia, collocata nel contesto di riferimento di una Unione Sovietica pre-Muro, sul dialogo tra due ebrei russi intorno al relativismo economico-sociale di due massimi sistemi teorici:
“Che differenza c’è tra il capitalismo americano e il comunismo sovietico? Semplicissimo! Il capitalismo americano è quel sistema sociale che fa sì che un uomo sfrutti un altro uomo; mentre il comunismo è il contrario!”

Non cadete nel tranello verbale, non pensate che io stia ragionando intorno ai modelli economici e sociali postbellici (WWII, come egregiamente gli americani sanno ridurre a poca cosa i devastanti effetti dell’azione dell’uomo sull’uomo ), vi sbagliereste di grosso. Il “mondo” non è fatto solo di numeri, analisi e grafici, ma anche di uomini (che non necessariamente vuol sempre dire umanità).

Personalmente, non riesco a gioire delle visioni predittive di Andrea, non riesco ad avere soddisfazione nel vedere la rovina di altri uomini (siano essi dei “cattivi” e meno che mai per i “buoni”), pur complimentandomi ripetutamente per la bravura dell'”analista”.

Il mio pensiero colmo di rammarico va alla percezione della mia incapacità di porvi un limite, di produrre un cambiamento, di modificare il mondo in cui vivo. Stimolato (molto, in questo blog) mi penso ai semplici “sorrisi” che diffondo nell’aria e ai piccoli “gesti” che semino, a quale può essere il loro valore percepito (da chi li percepisce, perchè non sempre è così).

Vivendo in città abito in un palazzo ad appartamenti e per carattere (il mio solito ottimismo) sono in genere disponibile ad aiutare i miei vicini ed a “difendere” gli interessi comuni e non dalle prepotenze (le solite e note beghe condominiali dove immancabilmente c’è sempre qualcuno che cerca di prevaricare sugli altri) . Con i miei stretti vicini di scala cordiale in modo in particolare, pur nel mio solitario vivere.
Una sera, rientrando a casa, ho incontrato in cantina la vicina intenta a cercare di gonfiare la gomma della polverosa bicicletta (con l’aria di quella che non stava riuscendoci affatto). Ci siamo salutati e ho chiesto se aveva bisogno di aiuto. “No, grazie” – mi ha risposto con tutta la cortesia della forma.
Ho appoggiato in terra le mie borse e mi sono chinato ad aiutarla. Naturalmente (benedette donne!), non aveva aperto la valvola e quindi i tentativi di immettere aria nella camera d’aria erano assolutamente inutili. Mostrandole perchè non riusciva a gonfiare la gomma, ho provveduto a farlo. Con la coda dell’occhio ho visto che si girava a guardarmi, come a cercare di leggere il mio volto o di “vedere” dentro di me e (inaspettatamente per me) mi ha domandato “Ma lei perchè è sempre così gentile?”. Istintivamente (cioè senza pensare alla risposta che davo) ho detto “Perchè nel fare gentilezze mi auguro prima o poi di receverne”. E abbiamo riso insieme.
Lì per lì mi sono sentito in imbarazzo per la risposta superficiale che avevo fornito. Forse le sarò sembrato il solito opportunista, come quello della pubblicità del Momendol (o analogo antidolorofico) che, aiutato dalla vecchietta che gli porta il sacchetto della spesa, si trova a dover traslocare un frigorifero a doppia porta alto 1 metro e ottanta su per le scale, pentendosi amaramente di aver accettato un piccolo gesto di aiuto della suddetta vecchietta… (ognuno secondo la propria capacità)
Questi sono gli “insegnamenti” e i modelli della pubblicità che, nell’indurci a sempre maggiori consumi inutili, sottilmente stimolano i nostri comportamenti ad essere sempre più biechi ed amorali. Boooooom!

Mi sono spesso domandato se sono io a sbagliare a rendermi disponibile?
Forse no…

Ancora non sono riuscito a trovare una risposta al perchè sono qui a raccontarvi le mie sensazioni in libertà e perchè (forse) voi siete qui a leggerle.

Qualcuno ha un indizio da darmi?

Buona giornata (o serata).

Marco Colacci

PS: dobbiamo sempre ridurre tutto alla morale cattolica? Gli ebrei sono solo gentaglia avida di denaro, i musulmani degli integralisti sanguinari o gli indù delle anime in pena? Da Tokio a Mumbai, da Dubai a Tel Aviv, da Milano a New York le Borse crollano. Forse non è questione di religione.

PPS: qualcuno ha idea di cosa succeda nei back-office delle banche e degli intermediari finanziari nei folli momenti di grande svendita? Cosa combinano quelli che si vedono TUTTA la gran massa di titoli movimentati, anche senza i limiti di prezzo?
MC

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 21:01

Sono stato colpito dal commento numero 16 .Ottima logica e ben centrato uno dei punti chiave addirittura oserei dire il punto chiave di tutto ciò che è l’economia anche se a mio parere c’è un pò di confusione con la finanza . La finanza in realtà dovrebbe essere la bussola dell’ economia , un parametro con cui misurare il core value di qualsiasi cosa , ma purtroppo (basta guardare i mercati)non è così . L’ economia non può vivere da sola senza la finanza in quanto ci sarebbe un caos totale poichè nessuno sarebbe in grado di stabilire un valore per nessuna cosa il che equivalrebbe a tornare a quando gli uomini andavano in giro vestiti di pelli ( qualcuno lo fa ancor’oggi ) con la clava in mano e tanta voglia di disegnare nelle caverne .Il problema vero è che economia e finanza dovrebbero vivere in un rapporto simbiotico tipo fifty fifty ma è semplice notare che il parametro è la finanza e che quindi si ritrova un peso maggiore che fa pendere l’ago della bilancia dalla sua parte .Le crisi del mercato avviene quando la finanza si scollega completamente dall’economia seguendo sui scopi e influenzando l’economia in maniera determinante .Se la finanza fosse nel giusto e riuscisse ad attribuire il valore alle cose pressochè vicino alla realtà (mi sa che non mi sono spiegato bene) allora anche l’economia ne trarrebbe vantaggio poichè sarebbe premiato il migliore e sarebbe cancellato il pessimo come conseguenza naturale e fisiologica del mercato.Se guardiamo la realtà notiamo che la Finanza è da tempo indeterminabile (almeno da me) che va bellamente per i fattacci suoi .Gli uomini che sono nella Finanza dalle istituzioni alle banche agli organismi di vigilanza sono solo dei disonesti che hanno fatto del loro mestiere un mare magnum dove attingere ricchezza da una povera ed indifesa economia (che fondamentalmente è composta da tutti mentre la finanza no) .Questa finanza creativa è la madre di tutti i guai!(Nel blog sarà stato scritto trilioni di volte)Purtoppo quando gli uomini erano ladri ma con cervello squilibravano sempre il rapporto economia finanza in modo da arricchirsi ed ottere potere navigando sulla sottile linea rossa che permette al sistema seppur squilibrato di poter sopravvivere(Per essere chiari frodavano il necessario affinchè il sistema non collassasse su sè stesso),ma quando qualche fantagenio ha deciso che tanto poteva superare la linea rossa che tanto era stabilita da lui stesso ha fatto in modo che il mercato reagisse e come al solito provasse ad interfacciarsi con la finanza scoprendo che il grande Bluff era avvenuto poichè nessuno dei suoi parametri era attribuibile alla realtà .Oltretutto il fantagenio non ha tenuto conto del fatto che se il sistema si avvita su sè stesso anche lui non potrà lucrare dall’economia ,ma questa affermazione è del tutto falsa poichè avendo dato dei parametri falsi al sistema riuscirà sicuramente a fare ancor più grandi profitti pilotando il sistema dove egli vorrà lasciandolo solamente finchè l’ultimo pollo non sarà spennato . Chi pilota il mondo della finanza è come un pilota di aerei che pilota l’aereo del benessere economico dove i passeggeri sono le economie(dove ci siamo anche noi per intenderci)che pagano un prezzo del biglietto spropositato per salire a bordo di questo grande e magnifico viaggio.Ad un certo punto il pilota decide che il prezzo del biglietto non gli va più bene e che guadagnerebbe molto di più se facesse più viaggi.Allora per esaudire questo suo desiderio ha una necessità :avere più tempo.Ma non ha più tempo e per guadagnarlo spinge l’aereo del benessere ad una velocità folle ed ad altitudini sempre più elevate finchè un motore data l’eccessiva velocità ed altitudine non scoppia.I passeggeri sentono lo scoppio ma il pilota li rassicura che è solo una turbolenza passeggera ,l’aereo comincia a scendere di quota ma i passeggeri credono al pilota poichè in lui hanno riposto la fiducia delle loro vite.Con il passare del tempo lo scoppio del motore procura altri danni all’aereo che comincia a perdere quota vistosamente i passeggeri si allarmano ma sono ancora fiduciosi ed il pilota tenta di rassicurali anche se sa che prima o poi si schianteranno.Dopo un pò l’aereo è talmente danneggiato che precipita in picchiata ed i passeggeri sono presi dal panico ma il pilota li rassicura che il rischio che perdano la vita c’è ma che lui farà di tutto per salvarli facendo un atterraggio d’emergenza(anche se in verità non ci pensa minimamente in quanto un atterraggio d’emergenza è molto rischioso anche per lui e lui non vuole rischiare).Arrivati vicino a terra i passeggeri sono presi dal panico sapendo di essre vicini all’atterraggio di emergenza sperando di essere salvati.Il pilota cerca in fretta e furia l’unico paracadute che c’è sull’aereo(lo avrebbe potuto fare anche qualche passeggero,ma nessuno dei passeggeri sa che c’è un paracadute nè tantomeno dove sia a differenza del pilota che conosce alla perfezione il suo aereo) apre il potrellone dell’aereo e si getta .I passeggeri vedono il pilota che si è gettato con il paracadute solamente quando è già fuori dall’aereo ed hanno appena il tempo di disperarsi della loro morte che si sono già schiantati .Il pilota giunge al suolo tranquillo senza alcun pericolo e fa razzia degli averi dei cadaveri dei passeggeri in modo tale da potersi comprare un’altro aereo per poter intraprendere un altro viaggio .

La storia si ripete e noi essendo gli attori di questo grande spettacolo di burattini dobbiamo recitare la nostra parte.Purtoppo non sono avvezzo a pensare alle stelle come punti fissi e senza vita che determinano il nostro futuro come tutti schioccamente si ostinano a dirmi da una vita ed ogni giorno mi ripeto : “Cambia le tue stelle!Cambia il tuo destino!”

Ain

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 21:58

L’articolo di oggi, scritto da Andrea, è un pò inquietante; 700.000 miliardi di dollari di derivati negoziati al di fuori dei mercati ufficiali, una montagna di denaro virtuale che probabilmente influisce sull’economia reale di tutti i giorni di miliardi di persone. E’ una follia, una lucida follia inventata e conosciuta ad alto livello; sicuramente per qualche scopo, altrimenti non sarebbe stato possibile farlo. Chissa a quale scopo e per quale motivo.

Io personalmente mi sento disgustato da questo modello e modo di fare economia e finanza, quando ci sono persone che hanno pensato e costruito questa società tecnologica con l’intenzione di migliorare la vita “dell’uomo delle caverne”; si staranno rivoltando nella tomba. Probabilmente NOI uomini non meritiamo questo, non meritiano la potenza devastante di questa scienza e tecnologia era meglio se la società continuava a vivere in una società pre-tecnologica, avrebbe causato meno danni e meno sofferenze perchè lo spazio d’influenza sarebbe stato molto limitato.

Io mi dissocio da questo, non mettero più al servizio di questo potere le mie capacità e conoscenze, mi limiterò a costruire il mio piccolo mondo a modo mio. Forse qualcuno penserà, ma chi se ne frega, ci sono tanti ingegneri, tecnici scienziati che continueranno a lavorare; ognuno è libero di fare quello che desidera, ma….. ci sono mondi dove uno conta più di quello che questi signori immaginano.

SD

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 22:20

Grazie,grazie,grazie a tutti per ciò che esponete qui .

Percepisco che le cose cambieranno verso il buon senso, la lealtà,la semplicità di vivere equamente nel rispetto delle persone delle cose ,e della natura.
Un grazie ad Andrea, per il lavoro di analisi ferma e misurata ,diffusa ,anzi regalata a tutti noi.
Carlo 29

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 22:47

Per SD post 22.
Ti capisco benissimo.
MM.

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 22:49

SIOGNORAGGIO.

Andrea un giorno farai un articolo che spiega cosa è vero e cosa non lo è di questo benedetto signoraggio?
Si legge tutto e il contrario di tutto, grillo ne è impaurito (ne parlava 10 anni fa).
Insomma ormai ti ho eretto come Ancora della ragione economica, spero tu possa un giorno illuminarmi (illuminarci)

Scritto il 10 ottobre 2008 at 22:50

Certo SD ci sono mondi dove ognuno di noi conta più di quanto questo sistema voglia far credere a partire dalla nostra famiglia e perchè no la Famiglia di Icebergfinanza!

In Famiglia vi deve essere la possibilità di esprimersi su tutto niente escluso con i nostri sogni e le nostre paure.

Oggi al tramonto si odono ancora in lontananza i colpi di cannone di questa guerra finanziaria, Hedge vs ciò che resta delle banche d’investimento, hanno rimesso in circolazione i cacciabombardieri delle “sort selling” e puntualmente nonostante il Sol Levante Morgan Stanley è stata colpita anche dalle mine vaganti che salgono dalle profondità dei credit default swaps!

Signori questa è una guerra! La prossima settimana potrebbero disintegrare e nazionalizzare le ultime due banche d’investimento Buffet o non Buffet anche se come dice l’ottavo nano…..siamo fondamentalmente solidi!

Non so se avranno il coraggio di chiudere i listini ma certamente avranno il coraggio di cancellare la norma del “mark to market” non so se avranno i coraggio di nazionalizzare tutto il sistema ma certamente porteranno i tassi a livello giapponese!

Di certo non troveranno un accordo per garantire il mercato interbancario e come sempre il G7 resterà polvere al vento.

TED SPREAD fuori controllo, Libor ed Euribor in ebollizione e nonostante l’intervento della Federal Reserve lo spread sulla commercial paper vola sino a 460!

A casa nostra hanno trovato i soldi per un fondo di garanzia ma spesso non si trovano i soldi per la scuola, per la sanità, per la famiglia, ora si tratta di salvare il sistema con una nazionalizzazione parziale ma bisogna immediatamente agire sull’economia, senza indugia, in maniera diretta senza dire che l’economia non è in recessione in quanto è un atteggiamento demenziale!

Non è finita non è affatto finita, ricordo a tutti l’economia reale e le sue conseguenze, senza per questo scatenare il panico inventando la fine del mondo!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 22:50

scusate sopra era SIGNORAGGIO
ed ero io MM

utente anonimo
Scritto il 10 ottobre 2008 at 22:52

l’ottavo nano hahaha
me la segno
MM

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2008 at 00:07

Andrea..

Leggendo il tuo articolo.. mi viene in mente una frase che ogni tanto mi balena in testa, probabilmente partorita dal mio cervello.

La realtà supera la fantasia.

Ciao
MM

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2008 at 00:36

Con riferimento al post n° 11 sono anch’io curioso di

vedere come sarà il prosieguo di questa enorme recessione

in arrivo e credo pure che, attraversate le fasi della

crisi dell’economia reale con effetti drammatici per il

benessere che attualmente conosciamo si arriverà come

epilogo alle rotative che stamperanno dollari ed euro

incrementando il debito pubblico. Ma sarà poi mai ripagato?

certo che no, farà la fine dei bond argentini o qualcosa di

simile. Giustamente è stato ricordato anche il rischio di

destabilizzazione geopolitica. Finora gli Stati Uniti e un

po’ anche l’Europa hanno vissuto al di sopra delle loro

possibilità facendo pagare il conto al resto del mondo.

Ricevevamo beni e davamo in cambio carta. I fondi sovrani

dei paesi emergenti all’inizio della crisi avevano comprato

banche e istituzioni finanziarie occidentali pensando ad un

affare e si sono subito dovuti ricredere. Ma tuttavia si

dice ora cha la Cina e i paesi emergenti devono ancora

sostenere il dollaro, anche il Giappone, penso, visto che

detengono enormi quantità di bond e rapporti commerciali

che non possono per ora perdere. Ma fino a quando? alla

fine saranno i paesi emergenti che, del tutto emersi,forti

anche della loro più giovane popolazione,faranno invece

immergere noi diventando potenze non solo economiche ma

anche finanziarie. A meno di una guerra mondiale (il solo

termine atterrisce) come succedeva una volta

periodicamente, così si azzerava tutto per ripartire con

chi non ne era rimasto vittima. Solo che ora ci sono le

atomiche non dovrebbe ragionevolmente succedere. Se diventa

Presidente Obama ancor di più ma gli Usa sono sulla via di

un declino irreversibile e pure noi europei, si attenuerà

forse anche l’ombrello della difesa americana e dovremo

trattare con la Russia, ritornata superpotenza, che ci deve

fornire il petrolio e il gas.
E’ l’inizio della fine di un mondo a cui eravamo

comodamente abituati, un po’ come finì con la prima guerra

modiale l’Austria felix.

ettore

Scritto il 11 ottobre 2008 at 07:13

Sona partita dall’ errore e dal sacro e profano, del tuo commento
di Martedì, poi ho divagato,
lo metto qui.
Errore?? è la Tua forza…
Nessun errore Andrea, ad essere se stessi
in quello che si fa, senza maschere di nessun tipo.
Nessuna miscelazione, ma grande studio, capacità, conoscenza e consapevolezza
che sai trasmettere, che quotidianamente ci doni.
Sempre una grande analisi trasparente e veritiera..sempre..
e non solo un grande viaggio economico-finanziario.
Vediamo l’ analista..il tecnico..lo studioso..il credente..
ma soprattutto l’ uomo
non Ti abbiamo messo su un piedistallo…
a volte Ti daremo del Lei.. ma è solo essere formali…..
Ogni pensiero…o complimento….che Ti comunichiamo
Te li sei semplicemente meritati… e anche quelli che verranno..
Stiamo percorrendo insieme lo stesso cammino…
sei magnificamente tra Noi… ma permettimi.. ..
CON PASSO PIU’ SPEDITO PIU’ AVANTI, MA CON NOI…

GIA’ IL FATTO CHE TU METTA A DISPOSIZIONE DI TUTTI I TUOI TALENTI,
parla da solo…
fare il gran lavoro di studio che quotidianamente svolgi non è così scontato…
e nemmeno lo è il gran lavorio di comunicazione che fai…
la condivisione stessa..non è così semplice o scontata…

Sei Tu che prima di tutti Ti sei fermato a riflettere ad alta voce… su questa epoca irrazionale..
e Ti assicuro non è poi così semplice o così scontato come può sembrare…
E… ce né veramente..ogni giorno..tanto, bisogno….

Noi TI STIAMO SEMPLICEMENTE SEGUENDO……. è più facile ora….
quando qualcuno prima, anche per Noi, in solitaria, in controcorrente… ha tracciato il sentiero…
… Stiamo crescendo tutti insieme…. sei tra Noi con Noi…. ma … qualche passo davanti a noi…

Noi abbiamo ben compreso il significato dell’ attesa in riva al fiume.
[…] Sulla terra i nostri limiti sono posti dal mare e dobbiamo fare attenzione
alla riva. In mare i nostri limiti sono posti dalla terra e anche qui dobbiamo fare attenzione alla riva……dividi la totalità con pensieri separati e poi concepisci la riva per separarli.
Con le parole afferma l’ avvenuta separazione……
Come sarebbe un pensiero senza parole? Cosa sarebbe un pensiero senza riva?
Cosa sarebbe il Tutto senza pensieri?….
[…] Nella danza della riva delle onde e degli scogli, le domande sono sempre sbagliate,
le risposte non sono mai definite, la ricerca non ha mai fine.
…Nella danza della riva delle differenze c’ è un punto fermo in cui non ci sono domande, né risposte, né ricerche….
Quando la totalità somiglia al vuoto e ogni cosa somiglia a niente, allora finalmente
la danza della riva delle onde e degli scogli si placa.”(Ray Grigg)

..Si sente il bisogno di cose vere e semplici..

e lasciando stare il gioco della gratitudine di cui dice Gibran..
mi va di ringraziarti, non perché metta in dubbio la tua capacità di donare,
perché semplicemente mi va di farlo e non sarà mai abbastanza,
perché sono stata e sono felice di ricevere,
e a mia volta donare quel poco che posso..

Giovedì sera ho visto per pochi minuti, la trasmissione di Santoro….
anch’io, come altri, sono stata pervasa da un grande senso di nausea..
li visualizzavo tutti con un lungo camice bianco
solo ora si sentono..analizzano…
che tempismo!…
Ho pensato al tuo desiderio di non visibilità.., non saprei dirti perché, ma sono stata felice.
del resto per noi sei visibile..visibilissimo e forse è quello che conta.
Non mi asterrò certo dalle mie responsabilità ed azioni , come del resto ho sempre fatto..
pensando al bene non solo mio, come fino ad oggi è stato,,
Siamo proprio sempre uguali.?Sempre gli stessi?
Sono stanca di sentirmi dire di rimboccarci le maniche,
vivo, come tanti, con la maniche rimboccate e non me ne dolgo..

Nelle realtà vere. ..quelle sane
da sempre si è pagati
per il livello del lavoro svolto, per le capacità,
senza compromessi.
Realtà
piccole , ma vitali che hanno tentato e tentano di far sparire, in nome
di una Globalizzazione utopica , di cui abbiamo colto solo il vero, devastante aspetto…
Non è questa, la Globalizzazione che mi piace..non mi è mai piaciuta…
Menomale che anche se tacciate di nanismo, queste realtà radicate sul territorio,
con sensi a volte di inferiorità indotta, forti nelle loro speranze,
sopravvivo, a fatica ma sopravvivono..senza desideri di onnipotenza.
Dovevano essere sacrificate,…ma ci sono per fortuna
e resistono..non so fino a quando..
Solo una preghiera..una speranza..una grande Utopia..che chi è causa
di tutto ciò paghi..ma sul serio.. confisca dei beni…bonus..
per lealtà e giustizia, per far si che questi concetti non si svuotino del tutto, di significato.
Troppo comodo semplicemente dimettersi..troppo facile…
Questo si, che sarebbe un principio di “pulizia”, ma forse sono in tanti..troppi..
Sarebbe un gesto forte, significativo di voler fare qualcosa!
La mia vita è già semplice, è sempre stata semplice,
non ho vissuto mai sopra le righe,
ho investito tutto nel capitale umano, la mia famiglia
e nell’ attività che svolgo.. non con l’ intento di arricchirmi..
ma per vivere dignitosamente..con l’ orgoglio soprattutto di poter contribuire
a creare qualcosa di buono…
Ma un gesto, chiedo un gesto chiaro, che mi indichi senza equivoci
la volontà di cambiare.
Si Marco C., mai nessuna gioia un riva al fiume..se non per l’ intensità
entusiasmante di questo viaggio che ha travalicato i nostri confini, entrando come dico spesso,
in punta di piedi nelle nostre quotidianità illuminandole…
Immersi ciecamente nella produzione a tutti i costi, senza limiti, abbiamo smarrito la via…
perché “l’assenza di limiti non crea nulla se non pretese. Se non sono responsabile e
non ho mai sperimentato la gratificazione di navigare con un parente anziano e premuroso sulle
acque turbolente di una conversazione significativa, risolutiva di conflitti, allora posso solo
concludere che la vita “dovrebbe” essere semplice e che se non lo, è colpa di qualcun altro.”
(Carolyn Baker, Illusioni di inclusività nella cultura del “Whatever”).

Ecco il viaggio….un saggio premuroso che mi piace ascoltare.

Felice di essere qui…..
Sempre un caro saluto a Tutti…
Buon fine settimana e un abbraccio…
Valentina

Scritto il 11 ottobre 2008 at 08:20

Andrea complimenti, la tua competenza unita alla tua umanità, mi lasciano sempre più a bocca aperta.
Ti ringrazio per quello che stai facendo,a nome dei miei figli.
Sperando che la lezione serva a modificare questo mondo.
Da profano faccio una ipotesi:
Se d’imperio lunedi, tutti i derivati di qualsiasi tipo sul mercato,fossero uguali a zero e banditi per sempre,cautelando solo le controparti bancarie nazionalizzandole,avrei azzerato il problema?

Ciao lui580

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2008 at 09:20

Cavolo, come siete tutti buoni, mi sento a disagio.Personalmente mi sentirei portato a cercare nelle loro case tutti questi apprendisti stregoni e………, sospendo,non vorrei impressionarvi. Però vorrei ricordarvi che la crisi del 29 si risolse solo nel dopoguerra, cioè dopo una bazzecola come 70 milioni di morti e immense distruzioni. Sono convinto che però abbiamo imparato, siamo progrediti. I morti e le distruzioni saranno molti di più. Pessimista? lo spero, ma a differenza della maggior parte di voi, ho una scarsa fiducia nell’essere umano, sfiducia abbondantemente documentata da 5000 anni di storia.
Comunque, complimenti sempre, capitano.

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2008 at 10:29

A proposito di liquidazioni e di castelli , leggete delle nuove offerte commerciali nel campo immobiliare americano (http://www.signonsandiego.com/
news/business/
20081010-9999-1b10banker.html).
A quando il 2×1 o la raccolta punti???

Il cigno nero

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2008 at 12:45

Non sono riuscito ad aprire il link indicato al post 34, ma cercando di immaginare quello che c’è scritto, penso che in Italia non sia possibile una cosa simile; e se anche fosse possibile, è meglio non farsi venire strane voglie di investire sull’immobiliare. A meno chè non avere o trovare degli affituari PAGANTI ogni mese, e che paghino anche le bollette della luce, acqua e gas per non rimettere anche quello.
SD

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2008 at 13:25

Riposto il link per intero, così dovrebbe essere apribile:
http://www.signonsandiego.com/news/business/20081010-9999-1b10banker.html

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2008 at 14:26

per 33 . Ti capisco benissimo.
Pero gesu’ disse, Signore, perdonali perche non sanno quello che fanno.
e’ cosi, ma è dura avere fiducia nell’uomo, o almeno in questo periodo sfiduciato.
MM

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2008 at 15:24

Questo è evidente è un disastro colossale peggio del 1929!!!!.E non è pensabile che la soluzione non sia altro che una recessione globale!!.Ora mi chiedo ma perchè i poteri forti di Paulson Bernanke e i manager delle banche d’affari non vengono al più presto defenestrati???.Il gran casino è partito e i colpevoli vogliono risolverlo???.Il nuovo Presidente U.S.A. ad ora Obama dovrebbe fare piazza pulita di questa gente cancellare tutto e partire da zero…Roubini Ministro del Tesoro ad esempio e riscrivere le regole di UN MERCATO CHE HA ARRICHITO POCHI AI DANNI DI TUTTI!!.Questa è solo utopia però noi lo sappiamo perchè la campagna di Obama e Mccain è portata avanti dalle stesse persone che ci hanno portato in questo baratro…UNA COSA E’ CERTA PAGHEREMO SOLO NOI!!.

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2008 at 16:43

il tuo lavoro è stato eccezionale,
e noto che ultimaMENTE non calchi molto la mano sui dati ,
come hai detto si è detto tutto e di più,
ma la mia richiesta è,
se come gia hai accennato alle prime notizie positive ,avresti accesso uno spiraglio di speranza,
mi chiedo visto che non ne leggo ,
siamo sempre in pieno uragano ,senza vedere un attracco per ancorarci?

utente anonimo
Scritto il 11 ottobre 2008 at 19:40

Sempre a proposito di immobiliare. Provate a fare qualche giro alle Aste Giudiziali, forse c’è qualche buon affare da fare (se vi lasciano farlo).

SD

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