SOSPESI NEL VUOTO!

Scritto il alle 20:26 da icebergfinanza

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Sospesi nel vuoto, sopra una New York che ricorda i colori della Grande Depressione, quasi una consapevole necessità, l’improvvisa certezza che le favole che si andavano raccontando, altro non erano che l’ultima illusione per ricapitalizzare un sistema tecnicamente fallito!

Una situazione anomala evidenziata dall’indice VIX indice che sino ad ieri rappresentava una sorta di consapevolezza nell’avvicinarsi al momento di panico improvvisooltre quel numero 30, che in passato ha evidenziato i punti di massima allerta.

All’improvviso l’onda delle agenzie governative Fannie Mae e Freddie Mac, un’onda ad intermittenza, un rischio sempre presente, travolge i mercati, la speculazione continua coinvolge i giganti dai piedi di argilla, il RISCHIO_SISTEMICO, era il maggio del 2007 quando Icebergfinanza lo ricordava ai suoi lettori richiamandolo più volte nel corso dei mesi successivi.

Voci di un possibile variazione contabile che richiederebbe nuove ricapitalizzazioni per complessivi 75 miliardi di dollari, voci sempre e solo voci che alle volte diventano realtà! Bloomberg.

Anche la notizia secondo la quale il giornale Sonntag segnala che la Federal Banking Commission svizzera ha in mente di richiedere ulteriori ricapitalizzazioni per complessivi 62 miliardi di dollari a UBS e Credit Suisse non è certo una bella notizia per i mercati.

Dopo le preoccupazioni del senatore SCHUMER sulla solvibilità di Indymac, strani rumors circolano a Wall Street!

La lettura della lettera agli stakeholder di Indymac, sul blog della stessa Indymac Bank via Calculated Risk, risulta alquanto inquietante ma ci fà comprendere come la situazione per alcune realtà finanziarie sia in netto peggioramento con un incremento dei rischio default.

Un tuffo negli abissi e ritorno nello spazio di un istante come nulla fosse successo, volatilità impressionante, tensione alle stelle!

Sospesi nel vuoto, in attesa degli eventi, immersi nella nebbia dell’incertezza!

Nessuna incertezza invece per gli strateghi di Deutsche Bank, UBS e Lehman Brothers i quali prevedono un’incredibile seconda metà dell’anno, fuochi pirotecnici, lo S&P500 a 1630/1650 un upside di circa il 27/29 % nel secondo semestre. Bloomberg

Se volete qui troverete i target del DOW consensus incluso! Follia, pura follia!

Dobbiamo purtroppo rivedere la nostra massima, la follia nei singoli è la regola, nelle masse oggi forse non più, piano, piano la consapevolezza dimora nei mercati.

Tralasciando l’ironia vorrei fare alcuni esercizi di sano realismo ricordando che nella spirale della Grande Depressione, lo stesso sistema bancario non avendo particolari controlli, poté sviluppare con facilità una politica di credito facile e di speculazioni legate alla borsa, attraverso acquisti diretti o acquisizioni, favorendo operazioni allo scoperto che provocarono il fallimento di molti privati cittadini o delle stesse industrie, ritirando improvvisamente le linee di credito. Il crollo di Wall Street provocò quindi una serie di fallimenti a catena, dai mercati ai privati ed alle industrie, quindi al commercio, ritornando inevitabilmente alle banche.

Oggi abbiamo la notizia che alcune banche americane e precisamente Washington Mutual, IndyMac Bancorp, and Countrywide Financial hanno provveduto a tagliare gli HELOCs ai mutuatari americani, ovvero i prestiti al consumo concessi con garanzia della proprietà, una mossa che potrebbe condurre a maggiori insolvenze ritorcendosi contro il sistema. Tutto ciò è ovviamente rapportabile su vasta scala a livello di economia reale dove il sistema in pieno credit crunch potrebbe essere costretto a tagliare le linee di affidamento alle imprese e con esse l’occupazione.

Al via oggi la tornata delle trimestrali, non starò a ripetervi le attese potete leggervele qui sotto con l’aiuto di Bespokeinvest ma ricordatevi che l’appuntamento più importante è quello con General Electrics la Corporate per eccellenza, diversificazione e globalizzazione del business, il termometro della salute dell’economia mondiale, forse la fine della favola del decoupling economico ad opera delle economie emergenti.

Epsgrowth

 

Ricordo solo che secondo Paul_Kasriel con la stima finale del PIL del primo trimestre la BEA ha riportato la nuova stima sugli utili societari relativi al primo trimestre che vede un calo del 0,3 % mentre la svalutazione del dollaro aiuta a " gonfiare " gli utili conseguiti all’estero visto che in America è in atto una contrazione generale. Per chi non l’avesse ancora compreso quello di Bernanke sul dollaro forte è un bluff che il mercato andrà a vedere.

Comunque sia settore finanziario compreso o escluso, i profitti sono in contrazione come si può notare dal grafico qui sotto quindi di riflesso l’occupazione americana vivrà una continua erosione nei prossimi mesi anche perchè difficilmente le aziende riusciranno a recuperare sui margini trasmettendo l’aumento delle materie prime ai consumatori.

 Grafico 3

Per quanto riguarda infine l’occupazione Asha Bangalore collega di Paul Kasriel ci segnala anche la percentuale di lavoratori scoraggiati o che vogliono lavorare ma non vi è disponibilità e che hanno cercato nel recente passato ma che il BLS ignora nella realtà ma segnala in una misura alternativa. La tabella in questione è la A2 ,se nella statistica ufficiale siamo saliti anno su anno da 4,6 % a 5,5 % in realtà utilizzando U6 da 8,3 % siamo a 9,9 % , concludendo come per quanto riguarda l’inflazione, l’occupazione  è quella che fa più comodo al sistema!

Tutto ciò era stato evidenziato sul mio blog esattamente il 4_maggio_2007…..

Se qualcuno di Voi ha il tempo e la pazienza di navigare nell’immenso oceano di dati che il sito ufficiale del BLS propone vi troverà un metodo di calcolo alternativo, una misurazione che tiene conto di alcuni fattori che possono essere considerati determinanti per il calcolo del tasso di disoccupazione.

Vi troverete una nuova gamma di misure alternative di disoccupazione, pubblicate a partire dall’ottobre 1995 che tiene conto delle persone che attualmente non lavorano, ne cercano lavoro ma che sono disponibili e che hanno cercato lavoro nel recente passato, dei cosiddetti “disoccupati scoraggiati” che non trovano lavoro in quanto è già da troppo tempo che lo cercano e le persone che desidererebbero lavorare a tempo pieno, ma debbono accontentarsi del part-time.

Ciò significa che il dato ufficiale, non prende in considerazione queste persone, e le “esclude” dalla forza lavoro riducendo quindi la percentuale di persone su cui effettuare il calcolo.

Ma si sa Iceberfinanza non possiede alcun Background….è solo un sito pessimista, anche se alle volte i pessimisti sono …..ottimisti ben informati!!!!

 

> > Employment_marginal

Proseguendo poi Asha ci aiuta a identificare graficamente il nostro CES/NET B/D Model, modello che avrebbe aiutato la distorsione della realtà non appena l’economia è entrata in recessione, un piccolo cao di 167.000 posti ufficialmente dal giugno 2007 senza l’influenza del modello statistico stagionale siamo scesi di 1.019.000 unità. Se qualcuno ha dei dubbi, l’affidabilità del team di Paul Kasriel è assoluta.

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Nfp_ex_bd

 

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Questa è la performance settoriale dello S&P500 nei primi sei mesi del 2008…….

Sectorperf701

Thanks to Bespoke Premium

….. senza la favola della luce in fondo al tunnel, il bear market sarebbe iniziato ben prima, qui sotto trovate le performance storiche dei Bear Market, questo che incomincia sarà lungo e profondo!

The_Bear’s_Back Barronsbear[Cover chart]

 

Il mese scorso nel frattempo è scaduto il termine del Financial Stability Forum, sei mesi per la trasparenza, ma in settimana all’improvviso l’allarme dell’ Ecofin, " una immediata e piena divulgazione delle esposizioni e delle perdite del sistema finanziario condizione essenziale per riportare la fiducia sui mercati. Pura utopia, le stive del terzo livello abbondano di assets indesiderabili, bilanci da brivido ci attendono, costo d’origine o valore di mercato, sino a quando oltre 5000 miliardi di cartolarizzazioni fuori bilancio non saranno rientrate, le buone intenzioni restano parole al vento, scritte sulla sabbia!

In un post del "lontano" settembre 2007 scrissi che prima o poi il sistema avrebbe dovuto fare i conti con l’espansione delle insolvenze determinate da un deterioramento dell’economia reale, carte di credito, credito al consumo ( in settimana avremo un nuovo aggiornamento ) leasing, leveragedbyout, Heloc ( prestiti ottenuti con garanzia sulla casa ) senza dimenticare i fallimenti in arrivo dal settore coorporate. Non manca poi molto, in autunno arriverà la nuova onda del debito!

Nel frattempo leggetevi questo articolo di Bloomberg dal titolo Company_Bankrupties_in U.S.! e se non bastasse questo è un altro esempio di realismo Small_firm_struggle to pay credit card debt!

Comunque sia il giorno prima JPMorgan sul sistema finanziario europeo ci racconta che il peggio è alle spalle e nessuna ricapitalizzazione all’orizzonte e il giorno dopo Goldman Sachs, il mistero della finanza, ci aggiorna sull’esigenza di 60/90 miliardi di aumenti di capitale, tagli di dividendi e margini e profitti in discesa. Icebergfinanza lo dice da tempo!

Un’occhiata alle vicende americane del settore finanziario è sempre d’obbligo, questi due indici sono da tenere a mente BKX_INDEX e S&p600RegionalBanks.

Rivelatore è inoltre questo post apparso su BLOOMBERG a proposito di banche regionali!

Ricordatevi sempre e solo una cosa e ricordatelo anche a coloro che vi segnalano l’esigenza di non abbandonare i mercati, siamo nell’occhio del ciclone, un uragano formatosi dalla combinazione dei venti di una depressione immobiliare e finanziaria, uno shock da materie prime e una recessione in progressione, se ci aggiungete l’impotenza della politica monetaria e governativa, tensioni geopolitiche e protezionistiche avete la madre di tutte le crisi finanziarie della storia.

Restando in tema sembra che questa, secondo le prime indicazioni, sia una stagione intensa per quanto riguarda gli uragani tropicali con tutto quello che comporta nello sviluppo dello shock petrolifero.

In settimana Paulson e Bernanke ci aggiorneranno sulla crisi, tutti in platea ad ascoltare tra un miglioramento per la fine dell’anno e la solidità del sistema finanziario, tra la mancanza di contagio all’economia del fenomeno subprime e il grande bluff sul dollaro.

Per chi fosse sfuggito, in settimana abbiamo avuto la conferma di Elisabeth Duke a membro effettivo del FOMC, repubblicana, di scuola monetarista, quindi dimenticatevi aumenti di tassi almeno sino a dopo le elezioni!

In fondo non ci resta che sperare in risultati trimestrali un pò meglio del peggio che qualche analista ha ritenuto di vedere, senza contare troppo su fondi sovrani e private equity intenti a contabilizzare e svalutare perdite esponenziali.

Se qualcuno pensa, per l’ennesima volta, che  il mio sia pessimismo gratuito, auguri, laggiù in fondo al tunnel è sempre accesa la luce dell’ottimismo di maniera, di coloro che non conoscono, non comprendono o non vogliono comprendere la profondità e la gravità di una correlazione sistemica che non trova riscontro nella Storia.

Sospesi nel vuoto, ma non per questo senza la consapevolezza di un lungo viaggio nell’oceano del realismo, viaggio che ci ha permesso di passare indenni tra Scilla e Cariddi, in attesa di un approdo sicuro. 

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6 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 8 luglio 2008 at 04:26

Scusa grande Capitano, sono io a sbagliarmi nel leggere i dati, o effettivamente su Bespoke le aspettative per il secondo semestre sono di un miglioramente rispetto al semestre precedente eccetto nei settori Financial e Consdisc?
Ultima questione; le aspettative apparse su questo sito, sono frutto di un sondaggio tra chi, che Tu sappia? Grazie sempre Grande Capitano per il Tuo lavoro; meglio essere tacciati di pessimismo che passare alle revisioni dopo aver annunciato le progressive sorti del secondo semestre per finire a parlare di velocipedi….ma siamo seri!..e se lo dico io, siamo proprio alla frutta! Canna al Vento

utente anonimo
Scritto il 8 luglio 2008 at 04:29

Ops, quando parlo di semestri, in realtà intendevo trimestri. CaV

Scritto il 8 luglio 2008 at 17:12

Ciao Andrea, se dovessi dare una data come inizio di questo Bear Market, cosa diresti???
Io pensavo maggio 2007, ma forse sono troppo ottimista…
Ciao da

Scritto il 8 luglio 2008 at 20:27

No caro Canna al Vento in effetti alcune previsioni sono migliorative ma ormai noi tutti sappiamo che il consensus su questa crisi e i suoi risvolti economici equivale al lancio di una monetina!

Ormai si ha la tendenza di intravedere la luce in fondo al tunnel a tutti i livelli salvo poi correggere in fondo ben pochi ricordano quanto è stato detto in passato.

Se penso al consensus sulla recessione o sulla crisi immobiliare e finanziaria, alzo gli occhi al cielo e sorrido.

Si tratta del consensus di un pannel di analisti sugli utili dello S&P500 più o meno sempre quelli, caro Canna, in fondo come tu dici la ripresa era dietro all’angolo nel secondo semestre pure nelle quotazioni azionarie quasi un giretto…..in velocipede dimenticando l’Asia o la navigazione con la famigerata “Bussola di Wall Street” che dimentica il minimo dell’anno a gennaio e l’avvio di un mercato toro nei prossimi due anni…..oltre le Colonne d’ Ercole!

Ma in fondo è facile dimenticare, anche in questo sito sono in molti a navigare quando il mare è in tempesta, un’occhiata qua e la, e poi via per altri mari alla ricerca della luce in fondo all’abisso!

Mai in un anno e mezzo di navigazione avete visto strambare all’improvviso il nostro veliero, alla ricerca disperata del vento propizio, sempre e solo un’unica rotta, nessuna bandiera al vento grazie allo studio di carte nautiche o riferimenti naturali che la Storia e i cicli economici ci raccontano.

Un piccolo e unico rammarico, qualche sensazione in più su etica e speculazione, qualche riflessione chissà, questo è il tempo, alle volte anche il silenzio esprime la sua realtà!

Buona notte Andrea

utente anonimo
Scritto il 9 luglio 2008 at 04:51

Gran Capitano, nessun rammarico!, permettimi. Chi si è imbattuto su questo magnifico Veliero, lo ha fatto, magari casualmente, nella veste di investitore, spesso solo per difendere i propri soldi. In questo terreno si spande la Tua voce…..come i Gesuiti in Cina nel 1500. Ti dovresti sentire, anzi, lusingato, perché se stessi parlando con ragazzi della Gioventù Ardente Mariana, sfonderesti una porta aperta. Ma chi semina raccoglie…..e poi visto che Marinai spettacolari? Non faccio nomi perché ne dimenticherei troppi, ma visto quanta umanità!! Piano piano……. del resto abbiamo scelto un Veliero, mica l’aereo, il TGV, o la costacrociera, andiamo a modo nostro, a modo umano. Ti e Vi auguro una giornata piena di vita. Canna al Vento.

Scritto il 9 luglio 2008 at 06:36

A scanso di equivoci, era solo una piccola riflessione, nessuna tristezza, anzi, vi è troppa Gioia in questo viaggio ritto sul timone, in mezzo alla nebbia si tratta di scorgere segnali di Speranza che possiamo trovare solo tra la gente comune, tra di Noi!

Buona giornata Nik, Canna, Zanna, buona giornata a Voi tutti!

Andrea

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