IL BOOMERANG DELLA MANCANZA DI TRASPARENZA!

Scritto il alle 08:28 da icebergfinanza

In un precedente post dal titolo UN_MONDO_DI_CRISTALLO scrissi facendo riferimento  ad una frase del premio Nobel Kenneth Arrow tratta dal libro di Peter L.Bernstein " Against the Gods ":

 "Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari!

" La nostra conoscenza del modo in cui funzionano le cose, nella società o nella natura, è avvolta nella nebbia della vaghezza. Grandi mali sono derivati dalla fede nella certezza." (…) Le nostre vite abbondano di numeri, ma a volte ci dimentichiamo che i numeri sono soltanto strumenti. Pur non avendo un’anima, possono diventare dei feticci. Molte decisioni cruciali sono prese dai computer, strani congegni che divorano numeri, come mostri voraci, e che chiedono di essere nutriti con quantità sempre maggiori di cifre da masticare, digerire e risputare.

Non siamo mai sicuri…….!!!!

Non siamo affatto sicuri che siano finite le sorprese di questa diabolica stagione dell’innovazione e della creatività finanziaria! CDO, CLO, al quadrato, al cubo, all’infinito, il fenomeno SUBPRIME e ora come abbiamo visto in anteprima i CONDUITS, i SIV Structured Investment Vehicle ed ora una novità nel nome e nella sua finalità suicida i  SIV_LITES.

I SIV LITES sono essenzialmente dei veicoli strutturati di investimento che commerciano in CDO e riuniscono i bonds sostenuti dalle ipoteche e da altri debiti asset backed. La differenza principale è che i SIV lites sono focalizzati essenzialmente sui bonds garantiti da ipoteche e appunto asset-backed debt.

Per suicida intendo una prospettiva di investimento focalizzata su settore che poggia le sue fondamenta sul mercato immobiliare mondiale ed in particolare quello americano, una prospettiva che dimentica una regola essenziale della strategia di investimento: la diversificazione.

Il boomerang della mancanza di trasparenza, il boomerang uno strumento solitamento di legno che ha le sue origini primitive come arma di lancio usata dagli aborigeni australiani, per la caccia ed in guerra.

Su Wikipedia stà scritto che i boomerang moderni sono estremamente sottili e ricurvi conferendo proprietà aerodinamiche che influiscono sulla sua traiettoria e sul movimento nell’aria. Come non pensare all’innovazione finanziaria è ai suoi strumenti sempre più sottili, dinamici secondo i loro creatori, e talmente aerodinamici da sfuggire al controllo di coloro che gli hanno lanciati.

 

Boomerang sportivi moderni

Boomerang sportivi moderni

Mentre è in volo, il boomerang finanziario, ruota su se stesso fendendo l’aria, facendo moltiplicare i profitti in maniera esponenziale, percorrendo notevoli distanze percorre una parabola che nella sua mancanza di trasparenza e nella sua mancanza di senso del limite compie una ellissi perfetta, tornando indietro con conseguenze dirompenti per l’intero sistema finanziario.

In sintesi uno strumento che rappresenta un pericolo per coloro che lo hanno lanciato, ma in fondo nel nostro caso, considerando lo stesso tipo di lancio e le stesse caratteristiche utilizzate dagli hedge funds e dai SIV e SIV lites di mezzo mondo, stà rivelandosi un pericolo collettivo, una " sociliazzazione del rischio".

Boomerang sportivi moderni

Boomerang sportivi moderni

Sempre su Wikipedia stà scritto che la caratteristica traiettoria curva del boomerang lo rende uno strumento particolarmente adatto alla farsa. In numerosi cartoni animati  e film comici, il maldestro lanciatore viene colpito dal proprio boomerang, che non raramente lo raggiunge nei modi più improbabili nonostante i tentativi della vittima di fuggire al proprio "destino" .

Un destino, un programma unico ed irripetibile!

Tornando per un attimo ai nostri SIV, secondo un report_di_MOODY’s questi veicoli finanziari hanno caratteristiche che li rendono molto più resistenti di altri strumenti finanziari, siano essi hedge fund o altri fondi che investono in ABS. L’esposizione di questi SIV che tengono complessivamente capitali per 400bn di dollari è "limitata" al 23 % in RMBS di cui il 50 % è "subprime" americano e l’11 % in CDOs che sempre secondo Moody’s sono storicamente lontani dall’investimento in ABS.

In sostanza Moody’s cerca di sminuire i pericoli per questi veicoli, affermando che sono più affidabili degli hedge fund e che i loro investimenti a rischio sono limitati da impoteche e bonds spesso a tripla A

Spesso ho ricordato come secondo il sottoscritto, quella in atto è una strisciante "CRISI di FIDUCIA" la quale ha sua volta presuppone una crisi di liquidità che proviene in sostanza da una crisi di insolvenze prima subprime e successivamente propagatasi ad altre categorie di mutuatari.

Ora se qualcuno non lo ha ancora capito, la mancanza di fiducia degli investitori in prodotti sostanzialmente opachi e di difficile comprensione, è un boomerang di dimensioni imponenti che comporta la caduta dei valori di ogni assets, una mancanza di fiducia amplificata dall’effetto leva di un sistema che come ha prodotto guadagni favolosi ora proporrà perdite difficilmente arginabili.

Solo il fatto di avere in portafoglio bonds infarciti di …..insicurezze e non "securities" sicurezze come farebbe pensare il riferimento al settore ABS è un nome, una garanzia di ….sicura perdita.

Indubbiamente questa crisi ha il difetto di non fare distinzioni tra beni solvibili e sicuri, ma in fondo questa è la conseguenza di una stagione di alchimie e magie occulte che hanno prodotto un clima di insicurezza totale.

Vorrei per un attimo, tornando al post " Il pensiero della FEDERAL RESERVE " farVi notare una particolarità che mi era sfuggita ma che ho trovato su blog_di_MARKETWATCH Herb Greenberg’s.

"…….could help the situation by developing a broader range of mortgage products which are appropriate for low-and moderate-income borrowers, including those seeking to refinance. Such products could be designed to avoid or mitigate the risk of payment shock and to be more transparent with respect to their terms.

" …si potrebbe migliorare la situazione sviluppando una più vasta gamma di prodotti ipotecari adatti per i mutuatari di redditi bassi o moderati, compresi quelli che cercano di rifinanziare. Tali prodotti potrebbe essere destinati ad evitare il rischio di insolvenza e essere più trasparenti riguardo ai termini …."

Non so se qualcuno di Voi ricorda le parole di un certo Alan Greenspan pronunciate non più tardi di due anni fa, secondo il quale :

“ L’innovazione ha portato una moltitudine di nuovi prodotti come i prestiti subprime e il credito di nicchia per gli immigranti (…). Dove un tempo ai clienti più marginali sarebbe stato semplicemente negato il credito, ora i prestatori sono in grado di giudicare con efficienza il rischio di quei clienti e di prezzarlo appropriatamente.

Questi progressi hanno portato a una rapida crescita dei mutui casa subprime….in risposta alla domanda del mercato a beneficio dei consumatori”.

Bene detto questo non vi è dubbio che le parole di Bernanke suonano al momento come una beffa di dimensioni colossali.

Come dice il blog di Market Watch, Creative Mortgages: Did Bernanke Really Say That?

"Non abbiamo già una " vasta gamma di prodotti di ipoteca " che hanno contibuito a creare questa bolla immobiliare?

Non abbiamo ancora imparato che se non possiamo permetterci una ipoteca standard, non possiamo ottenerla?

Dovrebbe la FED consigliare alle persone che non possono permettersi una casa di trovare una " vasta gamma di prodotti di ipoteca" destinati ad evitare o attenuare il rischio di insolvenza?

In sintesi leggetevi il post in quanto è di un realismo talmente semplice ma efficace che mette a fuoco il problema principale che è quello dell’indebitamento sostenibile.

" Se ora non potete, l’attesa è giusta! "

Oggi a Jackson Hole nel Wyoming, si terrà un simposio annuale organizzato e sponsorizzato dalla Federal Reserve, sul tema " Mercato immobiliare e la politica monetaria", nel quale Bernanke terrà il discorso di apertura.

Un discorso cruciale, decisivo che dovrà illuminare i mercati su quelle che sono le idee e le potenzialità del " timoniere ".

A tal proposito mi viene in mente un articolo di Giacomo Vaciago a proposito di Bernanke, dove si evidenziava come il governatore della Federal Reserve nei sui lavori scientifici, nei suoi studi affrontasse sopratutto due temi:

Uno è quello della fragilità finanziaria ed in connessione ad essa la possibilità che avvengano crisi economiche anche gravi come quella del ’29 e un’altro è quello relativo all’utilità o meno che la politica monetaria risponda a variazioni dei prezzi delle attività patrimoniali siano essi azioni o immobili.

Vaciago ricorda che non si rammenta altro caso di un banchiere centrale che si trovi a fare politica monetaria in condizioni così simili a quelle da lui stesso a lungo studiate.

Bernanke in vari lavori scientifici dimostrò che bene fa la Banca Centrale a ignorare la Borsa, sia quando sale, che quando scende. Vaciago sottolinea un punto fondamentale:

" Il banchiere centrale, nulla dovrebbe fare  per ridurre le perdite dei mercati finanziari quando le hanno meritate."

Non vi è dubbio che siamo di fronte ad un rischio sistemico, al di là dei discorsi senza senso di coloro che lo ritengono improbabile. Non per niente le banche centrali quotidianamente introducono liquidità nel sistema, provocando una tossicodipendenza che a breve medio termine, produrrà i suoi effetti negativi.

Oggi, forse, sapremo quello che Bernanke, la FED pensano a proposito di un intervento a sostegno dei mercati, un intervento di politica monetaria, ma se Bernanke terrà fede ai suoi studi, non vi è alcun dubbio che la risposta sarà negativa nei confronti delle speranze del mercato.

Ricordo solo che su Bloomberg.com si evidenzia come nove anni fà l’ex presidente Alan Greenspan, tenne colloqui riservati con funzionari delle banche centrali che diedero il via ad un taglio dei FED FUND in seguito alla crisi scatenata dal fondo LTCM che aveva pesantemente scommesso sul rublo.

Oggi stiamo parlando non di un solo LTCM, ma di chissà quanti LTCM occulti, nascosti che giornalmente vedono la luce, un oceano di possibili e potenziali insolvenze che amplificano il rischio sistemico. Secondo S&P si tratta di una crisi molto peggiore rispetto al LTCM che farà cadere del 47 % gli utili delle realtà finanziarie.

Io credo che non saranno solo gli utili a risentirne!

Tornando per un attimo al nostro argomento principale, non vi è alcun dubbio che ad oggi gli effetti dell’immissione di liquidità delle banche centrali corrispondono ad un sedativo dato al mercato, per riprendersi dalla crisi di panico, ma il mercato della COMMERCIAL PAPER ha subito il crollo più grande negli ultimi sette anni e l’azzardo morale trova il suo compimento nel fatto che ormai chi accede alla finestra di sconto sono solo coloro che hanno speculato alla potenza di una leva.

Un azzardo morale che si spinge sino ad accettare carta commerciale asset backed di qualità AAA con i relativi rischi di illiquidità totale.

Un azzardo morale che non tutte le banche centrali sostengono, come ad esempio la BANCA_CENTRALE_INGLESE che ha fornito liquidità ad un tasso elevato forse a dimostrare la sua riluttanza a fornire aiuti gratuiti dopo il crollo del mercato ipotecario subprime.

Ricordo soltanto che Barclays ha generato tutto i quattro SIV lites che stanno diventando una mina vagante nel mare della finanza mondiale.

Il costo di rifornimento delle stive (capitali) di ogni nave , di ogni investimento ha subito un sensibile rialzo anche negli ultimi giorni e ciò se dovesse proseguire produrrà un’ulteriore contrazione del credito, che si propagherà inivitabilmente all’economia.

Ho già evidenziato il pericolo di un aumento esponenziale dei default corporativi, con conseguente rischio per le operazioni realtive ai collateralized loans obbligation e non posso dimenticare che il sistema bancario americano in particolare ha fermi nei suoi libri contabili miliardi di dollari di operazioni LBO. Gli indici CDX e iTRAXX sono li a dimostrare l’evoluzione della situazione.

Il boomerang della mancanza di trasparenza, calza a pennello per i SIV o i CONDUITS, veicoli creati all’esterno del sistema finanziario di cui nessuno conosce le potenziali perdite, perdite dovute alla mancanza di fiducia collettiva nella commercial paper di questi strumenti di investimento siano essi hedge Cheyne o banche tedesche come IKB o SachsenLB.

Faccio fatica a comprendere le ragioni di coloro che minimizzano questa crisi, ma l’attuale crisi di fiducia è il frutto di quello che verrà ricordato per sempre nella storia finanziaria, ovvero il trasferimento del rischio, la socializzazione del rischio, una condivisione esponenziale di una mancanza di trasperenza che come un boomerang è sfuggita di mano agli stessi lanciatori, definiti impropriamente abili ed esperti.

Concludo con un riferimento alla foto di apertura, la nebulosa "BOOMERANG" il "posto più freddo della galassia" come testimoniano le immagini ad alta definizione di Hubble che hanno rivelato degli archi deboli e filamenti all’interno dei lobi, che danno alla nebulosa una forma inusuale, ancora oggi i ricercatori non riescono a spiegarsi la complessità delle forme delle nebulose planetarie, in questo caso però la nebulosa essendo così giovane non ha potuto sviluppare altre forme.( NEBULOSA_BOOMERANG )

In fondo è ciò che è accaduto alla nuova stagione di creatività finanziaria cosi giovane e complessa che ancora oggi nessuno è in grado di determinare il vero valore, un valore nebuloso che dimentica la virtù della trasparenza, della semplicità. 

 

 

 

 

 

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12 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 31 agosto 2007 at 09:09

Ciao Andrea
A proposito di boomerang cosa ne pensi delle misure che verranno annunciate oggi dal segretario del Tesoro Henry Paulson che consentiranno ai proprietari di case che non sono più in grado di pagare le rate dei loro mutui di rifinanziarsi con la Fha ? A quanto pare hanno intenzione di introdurre questi cambiamenti prima ancora di ottenere l’approvazione del Congresso. Credo che ciò sia esplicativo di come è realmente la situazione.
Intanto Kathleen Corbet lascia la presidenza di Standard and Poor’s dopo le critiche ricevute sulle valutazioni generose concesse.

Mario

utente anonimo
Scritto il 31 agosto 2007 at 13:11

Un new deal già prima della “probabile” crisi ; ma non era un economia sana ?
A parte questo , se fossi il presidente degli stati uniti probabilmente farei la stessa cosa …penso che il bene del proprio popolo sia il primo obiettivo per un presidente !

In fondo lo stato non ha problemi a reperire liquidità , “cavolo” vende bond AAA !
E non sarebbe nemmeno la prima volta che “butta via” i propri soldi (basta guardare la guerra in iraq ! )

Bush ha dato un segnale forte che accompagna quello della fed e delle altre banche centrali : “la nave non deve affondare ! ”

Ho qualche dubbio …potrebbe l’ America salvarsi , basterà l’ azione congiunta di fed e bush ?

mah ….!? certo che l’ intervento dello stato qualche spiraglio di luce lo accende … anche se bisognerà valutare “l’ importo dell’ aiuto” !

Come sempre tanti dubbi …. poche certezze !

Aspetto anch’ io un commento di Andrea !

By Fabio

utente anonimo
Scritto il 31 agosto 2007 at 16:04

Intanto, come ben aveva previsto il nostro capitano, Bernanke ha menato il can per l’aia, ha detto che la FED monitorerà attentamente, ma che di tagli di tassi non se ne parla.
Immagino che gli indici azionari ora si ammosceranno come soufflè sfornati troppo presto

Saluti
Pierluigi

utente anonimo
Scritto il 31 agosto 2007 at 18:24

Scusatemi per prima ma forse ho sovradimensionato la notizia di “Bush”.

Forse così da più l’ idea delle sue intenzioni :

Come anticipato da alcuni media statunitensi, è in arrivo una riforma all’Ufficio federale degli alloggi, la Federal Housing Administration, per dare un sostegno anche alle persone con minore merito creditizio. Inoltre il governo ha intenzione di proporre una riforma del sistema dei tributi per favorire i rifinanziamenti dei mutui ipotecari.

Bush, che ha chiesto ai creditori di collaborare per rinegoziare i termini dei mutui, ha poi sottolineato che il ruolo dell’esecutivo nell’aiutare i proprietari di case è “limitato” e che la Casa Bianca non intende “venire in soccorso degli speculatori”. A suo avviso, la crisi è comunque “modesta” in rapporto all’economia americana, che è forte abbastanza per superare le turbolenze del mercato.

Sembra più un grido che un reale sostegno ,è un segnale forte “di fiducia” che viene dato ai mercati questo sicuramente si .

Ora vedremo in soldoni cosa succederà …. anche la fed sul taglio dei tassi non sembra convinta al 100 % anche se i mercati se la aspettano …. la verità : non possono permetterselo ! costerebbe troppo in termini di inflazione, bah un dollaro a 1,50 non farebbe più male !?

utente anonimo
Scritto il 31 agosto 2007 at 18:26

ultimo post
By fabio

utente anonimo
Scritto il 31 agosto 2007 at 22:31

Penso sia la prima volta nella storia degli Stati Uniti che venga aiutato chi finanziariamente ha sbagliato. Così vengono cambiate le regole durante il gioco e chi sbaglia, per ora, non paga. I grandi sono talmente in difficoltà che vengono aiutati i piccoli a non fallire. Si sancisce la possibilità di creare casini finanziari senza timore, tanto poi interviene la stato a coprire i buchi. Bush intende prolungare gli aiuti per due anni e così si arriva al 2009 (1929-2009 … …). Se la crisi attuale verrà tamponata, la prossima sarà terrificante perché dovranno essere pagati interessi altissimi. Il “nostro” capitano deve anche tener conto dell’effetto serra, che fa sciogliere gli iceberg, ma alla lunga produrrà enormi devastazioni. Non può essere altrimenti: non penso che ciò che non ha valore (EUR, CDO, SIV ecc.) possa continuare per sempre a salire e ciò che ha valore (USD, YEN, CHF, Oro, Bond) continui a scendere. In più non credo ai soft landings perché permette ai furbi di sopravvivere ed è deleterio per il sistema.
A tutti i naviganti “Un tranquillo week end di paura…”
Bill

utente anonimo
Scritto il 1 settembre 2007 at 08:38

Sul fatto che il Dollaro abbia valore mentre l’Euro no nutro parecchie perplessità.
Mi risulta difficile capire come possa rivalutarsi una moneta con la quale si è inondato l’intero mondo.

Mario

utente anonimo
Scritto il 1 settembre 2007 at 13:32

Gli indicatori fondamentali(ovviamente ce ne sono degli altri) da tener presente per valutare una moneta sono :

– inflazione -> potere d’ acquisto della moneta
– differenziale tassi -> breve lungo termine

Per esempio gli usa hanno differenziali praticamente negativi o nulli e un inflazione sul 2 % (o superiore )

Il Giappone praticamente vive al limite della deflazione , e i differenziali per quanto ne so sono ancora positivi .

Infatti lo yen è una delle monete più sottovalutate al mondo , ma il carry trade la tiene bassa … penso che prima o poi lo yen si libererà delle catene che lo tengono sotto il suo valore reale.

A parer mio : Yen , Franco Svizzero ecc… sono le valute particolarmente sottovalutate mentre dollaro e sterlina sicuramente soppr. !
(rispettivamete parlando)

Per l’ euro dipende a cosa lo si confronta !

Sicuramente anche l’ euro nei confronti dello yen è molto soppravalutato ! Nei confronti del dollaro direi proprio di no se ci si rifà alla mia introduzione.

Vorrei proporre un titolo per un futuro post di Andrea : “Caccia a ottobre rosso” …. chi vuole intendere intenda :D !

PS: per altro bellissimo film ^_^

http://www.castlerock.it/dbimg/medium/gallery7810.jpg
By Fabio

utente anonimo
Scritto il 1 settembre 2007 at 13:35

cavolo ho scoperto che accetta i tag html ! bene allora ecco l’ immagine :

Ciao a tutti e buon fine settimana
By Fabio

Scritto il 2 settembre 2007 at 21:18

Penso che l’EUR abbia poco valore perché costruito “quasi” sul nulla, politicamente, ma non con l’accordo dei cittadini (vedi Francia ecc.) con nazioni, come l’Italia e Grecia con debiti altissimi e politiche dispendiose.
Penso che l’USD abbia valore perché bene rifugio (come dimostrato anche in questi ultimi giorni di crisi) e punto di riferimento di ogni parte del mondo rappresentante l’economia più forte del mondo da oltre 100 anni. Inflazione e differenziali tassi sono giusti nel breve ed in un mercato guidato, ma sono proprio questi concetti che hanno portato al carry trade col NZD e AUD, per esempio, a valutazioni esasperate.
Bill

Anonimo
Scritto il 3 settembre 2007 at 13:57

Volevo fare un piccolo ragionamento sulle forrze/debolezze delle relative monete, oggi non possiamo dire che il dollaro sia debole ! Infatti se prendiamo il periodo del cambio lira/dollaro a 1 USD = 1200 Lire allora dovremmo avere oggi che 1 USD=0.61 Euro per avee una situazione simile….con una discesa del dollaro di un altro 20%-30% rispetto ad oggi.
Saluti
Massimo

Anonimo
Scritto il 3 settembre 2007 at 16:49

Ciao a Tutti!
Sono appena tornato da quattro giorni di sana disintossicazione, lontano dal ” Junk ” dei mercati ed ecco qui di nuovo pronto per le prossime rotte di navigazione! Nel frattempo un mare tranquillo, quasi bonaccia, intervallato dalla leggera brezza degli interventi della Fed e del Governo americano, brezza di fine estate, niente di nuovo in vista al riguardo. Ma domani ne parleremo in maniera approfondita quindi sin da ora il mio prossimo intervento aspettatevelo oceanico, come sempre!

Qualcuno di Voi mi ha chiesto dove trovo il tempo per fare tutto questo e in fondo non lo sò nemmeno io. Forse la sete di nuovi orizzonti, forse la voglia di esplorarmi, principalmente la mia isola che prima o poi dovrà esistere, quella della trasparenza, della verità, dell’etica di un mondo che piano, piano a piccoli passi possa riscoprire un’economia a servizio dell’umanità.
Alla notte ed alla famiglia sono debitore! Mai abbastanza.

E Voi compagni di viaggio, che insieme esplorate i mari infiniti della cultura e conoscenza economica e finanziaria, con l’umiltà di chi deve solo imparare come il sottoscritto, cercate di vivere l’investimento non solo nell’ottica del profitto fine a se stesso, ma anche supportando nel Vostro piccolo ogni realtà, ogni iniziativa che ambisce al cambiamento! L’investimento etico vuole una speranza, conoscere una nuova alba, l’investimento edonistico e tutto ciò che rappresenta stà vivendo e vedrà il suo tramonto!

Utopie che nascono dal cuore, utopie che fotografano la realtà dei nostri giorni alla ricerca di un sistema che rispetti l’uomo chiunque esso sia.

Patetico? Forse si, ma non posso fare a meno di sognare una realtà nuova sia essa un’utopia o un’utopia al quadrato, al cubo alla leva esponenziale, visto che ormai va tanto di moda!
Ciao ANdrea

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