IL VASCELLO FANTASMA E IL MERCATO VOLANTE!

Scritto il alle 18:55 da icebergfinanza

Ryder, Albert Pinkham
The Flying Dutchman
c. 1887
Oil on canvas mounted on fiberboard
14 1/4 x 17 1/4 in. (36.1 x 43.8 cm)
National Museum of American Art, Washington

Secondo una delle leggende più misteriose ed affascinanti del mare, " L’OLANDESE VOLANTE " e il suo vascello fantasma furono investiti da un leggendario uragano tropicale durante la loro attraversata destinata a solcare i mari infiniti, in eterno, senza conoscere la propria meta.

Una scommessa impossibile: doppiare il Capo di Buona Speranza a costo di navigare in eterno senza ritorno, un patto con il Diavolo, una sensazione di onnipotenza.

I Conduits & Siv, vascelli fantasma dei mari finanziari, avvolti nella nebbia dell’opacità, avvistati per caso in un mare in bonaccia, traditi dalla mancanza del vento della liquidità.

Vascelli  fantasma che solcano parallelamente le rotte delle ammiraglie finanziarie, istituti di credito che comunicano alla terra ferma i propri bilanci trimestrali.

Lehman Brothers e Morgan Stanley ambedue comunicano svalutazioni imponenti, rispettivamente di 700 e 940 milioni di dollari.

Lehman comunica risultati migliori delle attese ma ha la stiva stracolma di mutui residenziali e ABS mentre la seconda corazzata americana per capitalizzazione, Morgan Stanley accusa il colpo del credit crunch, la svalutazione dei mutui residenziali, degli ABS e delle obbligazioni collegate alle operazioni di LBO ovvero i CLO.

Ora se Lehman Brothers secondo questa tabella apparsa su Economist della Sanford Bernstein detiene in percentuale nel secondo trimestre del 2007 (Q2), ABS in percentuali rispetto all’equity superiori tre volte tanto quanto quelle di Morgan Stanley secondo un ragionamento semplicistico vi pare giusta la percentuale di svalutazione comunicata dalla stessa Lehman, rispetto alla Morgan?

Ogni Vostra valutazione è ben accetta, può aiutarci a comprendere.

I ricavi da trading, asse portante dei profitti di questi anni d’oro, virano al ribasso!

Svalutazioni principalmente destinate a coprire gli effetti della tempesta subprime e dello tsunami leveraged by out, svalutazioni che in sostanza recepiscono le nuove direttive internazionali sul " FAIR VALUE ". Per comprendere il significato di " FAIR_VALUE " o anche conosciuto come " valore equo " prenderemo questo schema che lo differenzia nelle sue caratteristiche principali dalla valutazione delle poste di bilancio al prezzo di costo:

BILANCIO: OBIETTIVI DIVERSI

Direttive comunitarie

Iasb

situazione attuale dell’impresa

valutazione prospettica dell’impresa

(reddito distribuibile)

(reddito prodotto)

                                             prevalenza:

     – prudenza

     – competenza

     – costo storico

     – valori di mercato

     – conservazione del capitale

     – performance aziendali

     – valutazione statica

     – valutazione prospettica

" In tale contesto, per lo Iasb la competenza prevale sovente sulla prudenza (anche in funzione dei destinatari e della funzione dei bilanci), mentre per la prassi comunitaria la prudenza prevale sulla competenza, essendo un aspetto fondamentale nella redazione del bilancio, con importanti conseguenze circa i criteri valutativi da adottare; questo aspetto aiuta a comprendere come il bilancio redatto utilizzando i principi Iasb, si utilizza per una valutazione prospettica dell’impresa, rispetto al medesimo bilancio redatto secondo la prassi contabile comunitaria e, ovviamente, nazionale. I valori correnti, rispetto ai costi storici, hanno il pregio di costituire un migliore riferimento ai fini della capacità previsionale (come detto, una sorta di budget). "

Lasciando per un attimo da parte i concetti su vasta scala quello che mi interessa farvi notare è che la differenza tra la valutazione a costo storico e quella a "fair value" stà nel valore di mercato che una posta di bilancio ha in un dato momento.

Quindi si tratta di un valore corrente, effettivamente più corrispondente alla realtà del momento.

L’articolo 2426 del codice civile, numeri 1 e 9, prevede la valutazione del costo come criterio base per le valutazioni delle poste in bilancio. Tale criterio in teoria dovrebbe mettere al sicuro da valutazioni soggettive rispetto al valore di una posta di bilancio secondo un probabile valore di mercato.

Il costo originario della posta dovrebbe a sua volta essere riesaminato costantemente per non " nascondere " il valore reale o le perdite eventuali.

Cosi scrissi nell’ultimo post:

Allarmi utili potenziali di cui Merrill Lynch è il precursore, allarmi utili che potrebbero essere annacquati dalla possibilità offerta di non dichiarare completamente il nuovo " fair value " e quindi prendere tempo e rimandare il tutto a tempi migliori.

" Nessun tecnico è in grado di determinare il grado di potabilità di queste sorgenti, tranne determinarne ipotetici valori di mercato ad opera di valutazioni interne al sistema stesso, lo stesso sistema che ne ha inquinato le falde principali. "

Ciò non significa falsare i bilanci, pratica per’altro tutt’altro che sconosciuta in circolazione, ma che esiste in un mercato assolutamente non in grado di determinare il valore reale di alcuni asset per mancanza di fiducia, di domanda, la possibilità di valutazioni e di conseguenza svalutazioni soggettive di portafogli che nel caso di un CDO o ABS possono essere valutati ad esempio 80 anzichè 70 o forse 60 rispetto al costo originario 100 che diventerebbe irreale. Che poi si dica che i miei CDO o simili sono sicuri o tripla A, questo ad oggi è un’altra valutazione di tipo soggettivo.

Spero di essermi spiegato in semplicità, ma ripeto ogni valutazione contraria è ben accetta, ulteriori informazioni potrete trovarle a questo indirizzo sul FINANCIAL TIMES

Tornando per un attimo alla nostra " nave fantasma " vediamo quella che è stata la dichiarazione finale del FOMC_ovvero_le_motivazioni_della_FED_al_taglio_di_50bp

" La crescita economica e’ stata moderata nel corso del 1* semestre dell’anno, ma il restringimento delle condizioni del credito ha il potenziale di intensificare la correzione del mercato immobiliare e di assorbire la crescita economica in generale". 

   "La decisione di oggi e’ intesa ad aiutare a stabilizzare alcuni degli effetti negativi sull’economia che altrimenti potrebbero sorgere dalle turbolenze dei mercati finanziari e per promuovere una crescita moderata nel tempo".

   "Il Comitato giudica che rimangono alcuni rischi inflativi e continuera’ a monitorare attentamente gli sviluppi sull’inflazione".

   "Gli sviluppi dei mercati finanziari dall’ultimo meeting del Comitato hanno aumentato le incertezze sull’outlook economico. Il Comitato continuera’ a misurare gli effetti di questi e altri sviluppi sulle prospettive economiche e agira’ come necessario per assicurare la stabilita’ dei prezzi e sostenere la crescita economica"

Prosegue la navigazione nell’Oceano dell’ Incertezza, navigazione a vista sperimentando rotte ormai conosciute e consolidate nell’immaginario collettivo.

Tempesta o Uragano che sia all’orizzonte, giro di vele ed indietro tutta!

Il comandante sà sempre qualcosa che il suo equipaggio non conosce e badate bene che non mi stò riferendo al sottoscritto, ma al governatore della FED, Bernanke che dopo avere SOTTOVALUTATO per mesi la RECESSIONE immobiliare e il suo possibile contagio, oggi improvvisamente, dopo aver dipinto cieli e mari tranquillamente “ moderati “ testimonia la sua consapevolezza con una manovra di politica monetaria aggressiva, seguita da una contestuale ulteriore apertura dei boccaporti del tasso di sconto, boccaporti o oblo che si voglia che faranno imbarcare acqua al veliero delle Banche Centrali.

Raccogliere e stivare qualsiasi tipo di prodotto strutturato da accettare come garanzia, permettendo un diluzione progressiva degli impegni comporta un assoluto rischio sistemico e non solo morale. Da ieri la BOE, Banca Centrale Inglese, accetta mutui come collaterali, costruisce porti di approdo di PCT a tre mesi, per le navi in difficoltà.

In fondo una delle patrie del “ libero mercato “ l ’Inghilterra ha subito uno tsunami statale con la “garanzia” offerta dal Governo , dallo Stato.

Chissà che ne pensano all’Unione Europea degli interventi statali per salvare le IKB o le Northern Bank di turno!

Il problema come detto più volte è perchè gli “ Dei del Mare “ finanziario, Banche Centrali, Autorità di Controllo, Organismi di Sorveglianza hanno permesso alla navigazione di avventurarsi tra Scilla e Carridi, dove gorghi e mulinelli, CDO & CLO, Conduits & SIV, Hedge & Private hanno minato la stabilità della nave.

Navi fantasma, i Conduits & SIV, SIV lites, che solcano rotte lontane dai bilanci delle istituzioni finanziarie.

Il comandante può agire sul timone, ritirare o dispiegare le vele, cambiare rotta ma non può controllare l’evoluzione del tempo, può solo cercare di assecondarlo per portare in salvo l’equipaggio secondo il suo intuito, ma se sbaglia la nave affonda o si schianta sugli scogli.
I differenziali tra i tassi monetari e i future evidenziano la diffidenza  del mondo sommerso degli investitori verso i possibili affondamenti e la tempesta della liquidità e la banche centrali non controllano più i tassi a lungo termine.

Ogni buon comandante insegna nelle “ Università Marine “ che la massa monetaria M3 e le politiche monetarie espansive unitamente alle pressioni energetiche portano venti inflazionistici, prospettive di cambiamenti climatici.

Ma in fondo il riferimento continuo della FED è chiaro, le aspettative d’inflazione crescono e sono reali.

Poi possiamo discutere se questo è un taglio unatantum, segnale forte ai mercati o se è l’inizio di una fuga dalla realtà ad opera di una incombente recessione prima americana e successivamente mondiale, ma non vi è dubbio che si dimostrerà una “ cura palliativa “.

Di sicuro è una pioggia benefica per la speculazione, per i possessori di mutui chissà!

Non è mia intenzione discutere ora della bontà o meno di questo notevole cambiamento di rotta, ma esprimere le mie perplessità attraverso alcuni ragionamenti su quanto stà avvenendo nell’ economia reale e l’efficacia di una nuova stagione di politiche monetarie espansive.

Sia ben chiaro che accademicamente parlando la manovra di riduzione dei tassi operata dalla FED risulta come una mossa obbligata, ancor di più di questa portata, se le informazioni in loro possesso dipingono un quadro a tinte fosche dell’economia reale ma cosi facendo si apre la discussione su la scelta tra la via della recessione o la possibile esplosione dell’inflazione. Non stiamo ora a discutere con coloro che non vedono nessun pericolo all’orizzonte inflattivo o che ridono di una possibile stagflazione, ma ricordo che se il dollaro crolla, l’inflazione gli americani la importano alla grande.

Energia a 82 dollari che veleggia verso i cento e cereali che raddoppiano il valore in nome e per conto delle bioenergie, sono navi fantasma che nessuno osserva!

Aiutiamo la nostra memoria con questo grafico tratto dal sito  MINYANVILLE

THANKS TO MINYANVILLE

Se la memoria non mi inganna, nel gennaio del 2001, in piena debacle " NEW ECONOMY " e ancora prima di scoprire una mini recessione partita nella primavera dello stesso anno Alan Greenspan taglio i tassi di uno 0,50% provocando il volo improvviso dei mercati mondiali.

Una discesa continua dall’altezza di un 5,5 % sino a raggiungere il pavimento ad un misero 1 %. Quindi un politica espansiva che non ha evitato la recessione. L’ 11 settembre è cronaca di ben rispettivamente otto e sei mesi dopo che esula dalla recessione già in atto.

Fedfunds

Oggi abbiamo alcuni fattori che all’nizio del secolo non erano presenti:

a) credit crunch

b) mancanza di fiducia

c) recessione immobiliare con fallimenti corporativi ed individuali.

Questi sono solo alcuni dei fattori avversi contro cui dovranno dimostrare le proprie proprietà terapeutiche le riduzioni di tasso, che visto il comunicato del FOMC e il riferimento continuo all’inflazione non prevedo di lunga durata.

Inoltre non credo che i possessori di dollari siano molto contenti delle prospettive di una debolezza o di un possibile crollo, come testimonia questo articolo apparso sul TELEGRAPH.CO.UK.

Il grafico qui sotto vi auterà a capire l’evoluzione delle recessioni americane in rapporto all’andamento dei FEDERAL FUNDS e della DISCOUNT WINDOW BORROWING.

 

THANKS TO ECONOMAGIC.COM

La sentenza è abbastanza chiara, ogni qualvolta che la politica monetaria diventa espansiva per anticipare o seguire le recessioni queste avvengono regolarmente nonostante i tagli.

Interessante sarebbe, ed in questo potreste aiutarmi anche Voi, scovare un grafico che testimoni il comportamento dell’inflazione rispetto alle riduzioni di tasso, senza considerare gli ultimi anni figli dell’effetto deflazionistico asiatico che vedrà lentamente il suo epilogo.

Per un doveroso omaggio alla realtà ricordo che ieri sono usciti i dati relativi al MERCATO_IMMOBILIARE decisamente figli di un tendenza senza fine, con revisioni al ribasso continue, "foreclosure" che raddoppiano e indici di fiducia dei costruttori ai minimi storici sempre più storici.

Per il momento questa è la realtà, il resto sono solo fantasie o speranze.

L’oro è tornato a volare, e volerà ancora per molto, molto tempo e noi in questo blog cercheremo di restare " ancorati " alla realtà, cercando di interpretare il più fedelmente possibile i dati che verranno comunicati e di individuare in questo mare tempestoso gli innumerevoli vascelli fantasma che quotidianamente solcano l’oceano finanziario.

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20 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2007 at 07:42

Premesso che non conosco i principi contabili Americani , ma si può supporre che gli ias/ifrs siano paragonabili a quest’ultimi . Ripeto , sono convinto che lehman abbia usato il market value per la valutazione dei suoi assets.

Se non fosse così un’ ipotesi potrebbe essere che a causa di mercati estremamente illiquidi il fair value non poteva corrisponder al market value e quindi ha adottato una diversa valutazione !

Io so solo che i principi di redazione americani sono estremamente analitici , quindi mi pare strano che abbiano usate logiche diverse dal valore di mercato .

Comunque è inutile discutere , bisognerebbe leggersi il bilancio e da li si tira le conclusioni ricordandoci che il diavolo di solito si trova fra i dettagli !

Guardando le valute sembra che il carry trade non sia ripartito proprio come si aspettavano gli Usa. Forse dovevano tagliare del 0,75% se volevano rilanciare il motore carry tade.
Probabilmente i dati macro che non conosciamo sono molto peggiori di quello che ci possiamo aspettare e quello che ci diranno oggi(20/09/07) non ci farà molto felici .

Ottimo post … e avanti tutta !
ripeto ad ottobre ci sarà la mia caccia !
Ciao Andrea e a tutti
By Fabio

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2007 at 08:21

Segnalo questo articolo :
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=2904&from=index

Anche se vedo che parecchi seguono questo sito .

By Fabio

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2007 at 09:01

TRACCIA SONAR…..ping…..

MUTUI: DEUTSCHE BANK; ACKERMANN,FATTI ERRORI,PESANO SU CONTI
(ANSA) – FRANCOFORTE, 20 SET – “Anche la Deutsche Bank ha
fatto degli errori, anche in questa crisi dei mutui”. Lo ha
dichiarato Josef Ackermann, amministratore delegato della
Deutsche Bank, in un’ intervista televisiva. All’ inizio dell’
anno, ha ammesso il manager, nell’ euforia generale il suo
Istituto si sarebbe impegnato in eccessivi crediti, che
attualmente non sono in grado di essere piazzati sul mercato.
“Ciò compromette il nostro risultato nel terzo trimestre”: ha
detto Ackermann. Il manager ha promesso di riequilibrare la
situazione nei prossimi nove mesi e ha parlato di “dolorose
correzioni sul mercato”. La borsa ha reagito già prima dell’
apertura: a Francoforte il titolo della Deutsche Bank ha perso
l’ 1,4%, scendendo a 92,40 euro.

….ping….
nautilus

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2007 at 09:17

Non capisco tanto di economia, ma i conti che si riferiscono all’ultimo trimestre(giugno, luglio, agosto ?) non prendono in considerazione solo una piccola parte dell’inizio della crisi?
E se è così come sarà il prossimo trimestre?

Bill

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2007 at 09:23

Intanto, pare che i Sauditi si vogliano sganciare dal dollaro… se i paesi asiatici iniziassero a dumpare dollari, vedrete uno tsunami finanziario paragonabile solo a quello visto nel film “Deep Impact”

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2007 at 10:45

Un commento sull’ultimo post Medio Oriente e USD…diciamoci la verita” il Medio Oriente tiene per la palle l’amministrazione US ! Che piaccia o meno e tutto il bailame della guerra del Golfo e invasione dell’Iraq ha solo giovato ai Suditi Wahabiti che mal tolleravano uno stato laico nel mezzo del Medio Oriente ed ai petrolieri US terrorizzati delle tentazioni di sgangiare il prezzo del petrolio dal dollaro dichiarate dal rais iracheno, ora per via della debolezza del dollaro e della necessita’di acquistare BMW e Mercedes (pagate in Euro) l’unica soluzione e’ par salire il prezzo…a proposito sta cominciando lo shopping avete visto che una sostanziale quota azionaria del NYSE e LME potrebbe passare in mani Arabe ?
saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2007 at 11:45

La cosa interessante è che guardando le iniezioni e eventi come le code alla Northern Rock…mi pare che l’ Europa sia messa peggio dell’ America per quanto riguarda il credito.

Io non vorrei che la mazzata finale partisse da un altro paese ! E non dall’ America !

Nella lista degli stati “canaglia” (perdonatemi l’ ironia) ci sono : Germania, Inghilterra , Spagna . Ah giusto per me il Giappone è gia in recessione !

By Fabio
Vi saluto tutti !

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2007 at 13:01

Gli USA lo sono di sicuro!

saluti.
Mario

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2007 at 16:17

Le ultime tre più divertenti e c’è anche nonno Greenspin che filosofeggia
ma quella dello stress la dedico al nostro amico medico.

MUTUI: GREENSPAN, UNA PROBABILITA’ SU TRE RECESSIONE IN USA
(ANSA) – ROMA, 20 SET – Le probabilità che gli Stati Uniti
entrino in recessione restano “un po’ superiori” a una su tre
nonostante il taglio de tassi di mezzo punto percentuale deciso
dalla Federal Reserve due giorni fa.
Lo ha detto l’ex presidente della Fed, Alan Greenspan,
citando i prezzi delle case che probabilmente scenderanno
ancora, e la spesa per consumi che si è fatta più debole.
“Ricordatevi che abbiamo ancora un problema, e cioé il
fatto che sul mercato continua ad esserci un gran numero di case
di nuova costruzioni non vendute”, ha detto Greenspan secondo
quanto riporta la Bloomberg. I prezzi delle case “sono scesi
soltanto del 3% ma continuano chiaramente a scendere”.
Greenspan, che ha appena pubblicato un libro dal titolo
‘L’età della turbolenzà, ha aggiunto che “dovremmo aspettarci
un indebolimento della spesa per consumi, ma ancora non si è
visto”. Il banchiere centrale, intervistato in precedenza nel
corso del programma televisivo ’60 Minutes’, ha poi spiegato che
quando era a capo della Fed aveva maggiore libertà di movimenti
sui tassi d’interesse, perché oggi le pressioni
inflazionistiche rappresentano una minaccia maggiore.

MARKET TALK: in calo Commerzbank su timori subprime
FRANCOFORTE (MF-DJ)–Commerzbank in forte calo sulla piazza tedesca, con una flessione dell’1% a 28,60 euro, in scia alle dichiarazioni del Ceo, secondo cui gli accantonamenti della banca potrebbero non essere sufficienti per far fronte all’attuale crisi finanziaria nel lungo termine. Il manager ritiene inoltre che l’incertezza del mercato rende impossibile il rilascio di stime a questo proposito.

MUTUI: PAULSON; SETTORI SOTTO STRESS, DA FED AIUTO A MERCATI
(ANSA) – NEW YORK, 20 SET – Alcuni “settori del mercato
lavorano presentano ancora segnali di stress”, nonostante la
Federal Reserve abbia dato “una grossa mano” a stabilizzare i
mercati con il taglio dei Fed Funds.
Lo afferma il segretario al Tesoro Usa, Henry Paulson, in un
testo preparato per l’audizione dinanzi alla Commissione sui
Servizi finanziari della Camera dei Rappresentanti, aggiungendo
di non vedere un grosso impatto sull’economia per la crisi
partita dalle turbolenze dei mutui subprime.

saluti nautilus

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2007 at 00:37

Cari Tutti,
vorrei organizzare un aperitivo per i bogghisti dell’alto milanese, c’è qualcuno che alza la mano?
ciao
Marco
ps. http://www.effedieffe.com

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2007 at 07:29

La crisi del dollaro …

La valuta unica tocca un nuovo record a 1,4099, forte solo del fatto che la sua controparte, il dollaro, riflette un’immagine spaventata. Perché ha sottovalutato la crisi dei mutui subprime – ieri lo ha ammesso Ben Bernanke, presidente della fed – che durerà e sarà pesante. Perché poi è trafitta a terra dall’Arabia Saudita, che ha deciso di non diminuire il tasso di interesse del rial, portando speculazioni su un disancoraggio tra le due valute che farebbe sprofondare il biglietto verde, dato che Riad tiene 3.500 miliardi di dollari a riserva stabile.

Un ‘ altro bel colpo Bernanke ….

…aspettando ottobre
By Fabio

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2007 at 10:55

Consentitemi uno sfogo su Goldman Sachs visto che viene citata all’inizio dell’articolo. Esposta fortemente sul subprime con il fondo Alpha, ha taciuto come tanti altri su ciò che stava succedento. Adesso si permette di bacchettare titoli che quotano a sconto sui competitors ed hanno ottimi fondamentali e vanno alla grande su tutti i mercati (es. Finmeccanica inserendola nella lista dei titoli sicuramente da vendere).

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2007 at 10:57

Sempre su Mr. Magoo:
Tuttavia – precisa Greenspan, un ex banchiere centrale le cui previsioni economiche godono di ampio credito nei mercati finanziari – “é troppo presto per rispondere alla domanda se ci sarà una recessione. Semplicemente, ancora non lo sappiamo.
Dipende da quando l’economia saprà reagire in maniera flessibile”.(ANSA).

Figlio di sua madre, economia flessibile significa ancora tagli all’occupazione…
ciao
Marco
ps. nessun alcolizzato??

Scritto il 21 settembre 2007 at 13:55

Beh ovvio che tagliano gli obiettivi ai titoli con buoni fondamentali : prima si mettono short , poi la notizia , poi più in basso a ricoprirsi !
E’ come il gioco del superiore o inferiore alle attese quando sono loro stessi a darle !

Che bel gioco quello della fiducia ^_^

Io Marco , abito molto lontano da Milano …ma se vuoi brinderò a distanza !

Ciao a tutti e buon weekend !
By Fabio

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2007 at 16:08

Cari Tutti,
questo per i sauditi http://www.telegraph.co.uk/money/main.jhtml?xml=/money/2007/09/19/bcnsaudi119.xml&ref=myrealestatemoney.com/RENEWS
ma immaginate se si mettessero a comprare in giro per il mondo anche i cinesi…
Marco
ps. allora aperitivo analcolico

Scritto il 21 settembre 2007 at 16:32

Greespan: Cara Italia,t ornare alla lira sarebbe una bancarotto.
Ma chi è che ne parla? o no

Anonimo
Scritto il 21 settembre 2007 at 19:49

“La filosofia non è il luogo ove si custodiscono i valori assoluti , in questo senso è fortemente modificata rispetto alla sua tradizione di origine. Però c’è un aspetto della filosofia ricorrente pure in questi cambiamenti, perché in fondo la filosofia nella sua genesi, nella sua forma originaria, come dice Platone, come ha ripreso Aristotele, nasce dalla meraviglia: per filosofare bisogna meravigliarsi, cioè è la caduta dell’ovvietà, e questa meraviglia ha un carattere, un tratto singolare perché non vuol dire che ci si meravigli di qualcosa che avviene così all’improvviso in modo inatteso.”

Salvatore Natoli

Questa è la nostra filosofia, che nasce dalla meraviglia, un’utopia che sgorga da un terreno arido come la finanza, come una sorgente di speranza, la filosofia etica, la meraviglia che crede nell’Umanità, nella trasparenza, nella semplicità, nella….Verità!

Vorrei poter rispondere a tutti indistintamente, vorrei confrontarmi su mille temi, condividere mille pensieri, vorrei, vorrei ma …..il tempo non è mai abbastanza,… il ” Tempo è la cosa più preziosa che un uomo può spendere.” ….
(Teofrasto)

Il tempo da ….spendere senza per’altro dover ….indebitarsi!!!!!!

Da spendere per noi stessi, per gli altri, per ritrovarci, per riflettere, per vivere….dimenticate questi mari… i mari della finanza per un istante, quelli di ogni giorno invece, quelli della quotidianità sono pieni di meraviglie da condividere e vivere intensamente.

Ciao e buona navigazione nei mari dell’ Umanità.
Andrea

Anonimo
Scritto il 22 settembre 2007 at 12:09

Sono d’accordissimo con te, caro Andrea: la vita è piena di meraviglie. Ma restando in tema di finanza:
Meraviglia, non è successo niente, gli indici americani sono ai massimi.
Meraviglia: le agenzie di rating stanno pompando a più non posso (FIAT a 30 euro!!!). Forse scaricando azioni si leccheranno le ferite.
Meraviglia: tutto sale, eccetto il dollaro e si trovano i motivi per dire che è meglio così.

Intanto cominciano le prime defezioni:
Usa: Salta Buyout Harman, Kkr e Goldman Sachs Ci Ripensano
(ANSA) – NEW YORK, 21 SET – Salta il buyout da 8 miliardi di dollari di Harman International Industries, gruppo che produce apparecchi stereo e audio.

Ma ABN AMBRO non è una banca?
Varrà sempre 70 miliardi?
A quando la madre di tutte le defezioni?

Sarà settembre nero o ottobre rosso?

Oggi è bellissimo e vado alla spiaggia.
Domani mi meraviglierò con le FRECCE TRICOLORI (Sono ad Alassio).
Buona domenica a tutti.

Bill

Anonimo
Scritto il 23 settembre 2007 at 11:54

ciao a tutti

ma quale crollo, salira tutto
dow jones a 16000 x marzo
questo rialzo e infinito perche
sul mercato ci sono solo gli
istituzionali ….chi vuol capire capisce io sono long da fine agosto
da li e partito l’annuale che si chiudera a luglio del 2008

ciao
mago merlino

Anonimo
Scritto il 23 settembre 2007 at 21:07

Come per Magia è comparso Mago Merlino, il ” Signore degli Illusionisti ”

Non vi è dubbio che forse l’ultima speranza è tenere aperto il Bancomat della Borsa, ma sul mercato non vi sono solo gli istituzionali, vi sono pure gli insider, e anche tutti coloro che credono alla favola infinita.

L’effetto farfalla ha travolto per un istante ogni ” buon proposito ” un granellino di sabbia, la mancanza di fiducia, che ha bloccato il sistema.

Non è la fine del mondo, è solo un ritorno alla realtà, la realtà quotidiana di cui i mercati tengono ben poco conto.

Chissà forse Mago Merlino sa qualcosa che noi non sappiamo…la magia di questi anni, la creatività finanziaria quella si che resterà per sempre nella memoria…..

Andrea

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