PERLE DI CONSAPEVOLEZZA!

Scritto il alle 19:42 da icebergfinanza

Tempo fa navigando nel sito del Bureau of Labour Statistics, il quale rilascia i dati relativi all’occupazione americana, rimasi alquanto sorpreso dall’alto numero delle valutazioni alternative che il BLS propone, una nuova gamma di misure di disoccupazione, pubblicate a partire dall’ottobre 1995 che tiene conto delle persone che attualmente non lavorano, ne cercano lavoro ma che sono disponibili e che hanno cercato lavoro nel recente passato, dei cosiddetti “disoccupati scoraggiati” che non trovano lavoro in quanto è già da troppo tempo che lo cercano e le persone che desidererebbero lavorare a tempo pieno, ma debbono accontentarsi del part-time.

Ciò significa che il dato ufficiale, non prende in considerazione queste persone, e le “esclude” dalla forza lavoro riducendo quindi la percentuale di persone su cui effettuare il calcolo.

Devo ammettere di aver trovato spesso abbastanza inusuali le continue e consistenti revisioni che il BLS opera quasi ogni mese sul numero totale degli occupati, e non vi è ombra di dubbio che  tenendo conto delle valutazioni alternative esposte dal BLS oggi la disoccupazione sarebbe intorno all’ 8 % circa.

Queste osservazioni sono già state sollevate più volte in passato nel mio Blog, ma è importante riprenderle per comprendere come sia essenziale esplorare sino in fondo la dinamica dei dati che l’industria analitica americana rilascia a getto continuo.

Continuando il nostro viaggio attraverso il sito del BLS abbiamo scoperto che lo scorso anno il BLS aveva segnalato la creazione di circa 498.000 posti di lavoro nel terzo trimestre del 2006 grazie anche al contributo positivo del settore edilizio,  ma recentemente in maniera alquanto sorprendente, la notizia della sua revisione è passata silenziata attraverso i mercati globali.

Non si trattò  di una semplice revisione, ma di un totale annullamento dei dati precedentemente comunicati che portarono il totale della forza lavoro creata a 19.000 unità .

Il dibattito inoltre è proseguito sulle pagine dei maggiori quotidiani on line americani  principalemnte sul  Wall_Street_Journal.com e successivamente su Bloomberg.com ad opera di Caroline Baum un’opinionista molto efficace che prendeva in considerazione alcune osservazioni fatte da Paul Kasriel.

Abbiamo già parlato diffusamente del  "CES_NET_BIRTH/DEATH_MODEL ovvero modello netto di morte/nascita che genera su una parte dell’occupazione una valutazione mensile non regolata aggiunta al campione principale prima che sia registrato sulla base delle fluttuazioni stagionali.

Mensilmente il BLS esamina 160.000 datori di lavoro e 400.000 posti per arrivare a produrre la valutazione complessiva dell’occupazione escluso il settore agricolo.

Il BLS riconosce che la maggior parte del potenziale svantaggio significativo del modello in questione è che prende in considerazione modelli e rapporti prevedibili denotando una certa difficoltà nel prevedere invece le improvvise variazioni  durante i periodi in cui vi sono improvvisi cambiamenti nella tendenza di fondo e nelle svolte economiche.

Lentamente ma inesorabilmente alcune conferme importanti arrivano a distanza di alcuni mesi da parte della Federal Reserve e dei suoi componenti attraverso la testimonianza di metà anno al senato da parte del governatore Bernanke, e dalla lettura delle minute_dell’ultimo_FOMC_della_Federal_Reserve.

" Anche se i costi dell’energia e di altre materie prime sono importanti, i costi della manodopera sono i componenti di gran lunga più importanti nei costi aziendali. Alcuni rapporti suggeriscono che il mercato del lavoro è saturo in alcuni settori e che i datori di lavoro stanno avendo difficoltà a trovare alcune tipologie di lavoratori esperti."

Così si è espresso il governatore della Federal Reserve davanti al Congresso.

Le minute invece hanno evidenzito che i dati del mercato del lavoro per quanto riguarda il 2006 potrebbero essere modificati per difetto risultato di una revisione al rialzo nel rendimento, nella produttività. La revisione al ribasso dei dati dello scorso anno presuppone un mercato del lavoro meno in salute di quanto si voglia far credere.

Secondo le minute che riportiamo in seguito esiste un certo scetticismo di fondo all’interno di alcuni membri della Federal reserve sulle prospettive del mercato del lavoro che verrebbero spiegate con la mancanza di pressioni inflattive derivanti da maggiori rivendicazioni salariali.

Come ricordato recentemente quindi molto lungimirante risulta essere l’osservazione di Paul_Kasriel, capo economista alla Northern Trust il quale ricorda come gli operai "fantasma" del BLS, rappresentino ormai il 56 % del dato complessivo.

Secondo Kasriel  negli ultimi 12 mesi l’aumento totale di 1.982.000 senza gli aggiustamenti stagionali è stato influenzato dal contributo del modello nascita/morte per un totale di 1.111.000  corrispondente appunto al 56% del totale. La tendenza è in deciso aumento dal 30,9% dei 12 mesi calcolati al marzo 2006.

"Se i responsabili delle piccole imprese esistenti, ora pensano che non è un buon momento per espandere la loro attività, ciò significa che vi sono nuove imprese che stanno aprendo e solo queste assumono?"

Solamente il 13 % delle piccole imprese esaminate dalla Federazione Nazioanle del Commercio Indipendente hanno risposto che oggi è il momento ideale per aumentare la produzione in giugno.

Le considerazioni apparse nelle minute i parte confermano i miei dubbi, i dubbi di una parte di economisti e analisti americani che puntualmente entrano nel dettaglio, sviscerano e analizzano sino in fondo i dati rilasciati dal BLS.

Secondo i partecipanti all’ultimo FOMC, le condizioni del mercato del lavoro rimangono piuttosto forti, buone, specialmente per gli operai specializzati. La forza del mercato del lavoro era un "puzzle" alla luce del recente rallentamento economico che sembrava derivare da una minor proddutività. L’occupazione nel 2006 potrebbe essere modificata al ribasso con conseguente aumento della proddutività. Secondo alcuni membri il livello del tasso di occupazione potrebbe essere più basso di quanto si pensasse, una possibilità che spiegerebbe l’assenza di pressioni inflazionistiche derivanti come detto in precedenza da maggiori rivendicazioni salariali.

Cambiando per un attimo argomento ma restando sempre in tema vorrei richiamare l’attenzione su questo passo delle minute:

"Alcuni partecipanti hanno notato un rischio rispetto al tasso di risparmio delle famiglie americano che potrebbe essere in rialzo molto più di ciò che è previsto, specilamente se la ricchezza delle famiglie diminuisce ad opera di un ulteriore caduta nei prezzi delle case o ad opera di un mercato azionario meno dinamico per effetto di una potenziale riduzione nella dinamica dei profitti"

Apro una piccola parentesi ricordando che sino ad ora i profitti comunicati dalle aziende americane, sono in notevole ribasso sino al 4 %, una dinamica lontanissima dalle ormai abbituali doppie cifre e ben lontani dalle aspettative.

" Molti membri della FED hanno notato che gli alti tassi di interesse e una potenziale riduzione nelle condizioni del credito, sono fattori che potrebbero contribuire ad un aumento del tasso personale di risparmio"

Faccio notare come questa osservazione che ho trovato in un articolo apparso sul sito di MINYANVILLE.com

nel quale si richiama questa nuova "FILOSOFIA" della Federal Reserve secondo la quale esiste un "rischio" nel possibile risparmio delle famiglie.
Gli americani hanno un tasso di risparmio "negativo" forse il più alto al mondo, che in sostanza dice che stanno spendendo di più di quello che producono.
Questa è una cosa risaputa e quindi non è certo una novità ma questo "rischio" dovrebbe essere visto come un effetto benefico, come l’effetto di una naturale azione da parte dell’inflazione che sottrae ricchezza e la trasferisce come accademicamente dimostrato.
Vorrei richiamare l’attenzione anche sulla preoccupazione della FED rispetto al possibile esaurirsi del motore azionario che dimostra come in questi mesi in mercato non si è mosso di propria iniziativa, ma è stato indotto.
Infine per concludere sembrerebbe secondo l’articolo che l’unica cosa che la FED non può assolutamente tollerare è un comportamento razionale da parte del consumatore e la responsabilità fiscale…..!
Ovviamente non si può dare torto a queste considerazioni in virtù di un’economia basata principalmente per il 70 % sui consumi, ma se posso permettermi una divagazione, il consumo non è tutto nella vita, il consumismo sfrenato è in sostanza anche in  parte uno degli elementi che producono l’insicurezza del nostro tempo, se siamo dediti alle cose materiali facilmente perderemo di vista i rapporti umani, ci sfuggirà il vero senso della vita!

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6 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2007 at 12:12

leggo su morningstar che sono già 6 i governi Usa che hanno deciso di intervenire con aiuti ai cittadini per 500milioni di dollari.
Allo studio una legge del congresso per facilitare questi aiuti.
non vogliono far saltare il sistema!!
ciao PA.

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2007 at 12:54

Scusatemi … farò una domanda banale :
Ma facendo un pò di conti a quanto ammonterebbe nelle peggiori delle ipotesi il disastro subprime , cdo ecc…quante società sono esposte ai derivati e a tutta questa sporcizia …e quantificabile il tutto ?

Io è da un anno e più che mi tengo aggiornato ma non riesco a capire le dimensioni totali di questo fenomeno .

a volte dò un’ occhiata a http://ml-implode.com/
per farmi un idea …. ma poi mi chiedo quanto influirà …? e a questo non mi do risposta ….

MAH ….. spero che qualcuno mi illumini ….

by Fabio

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2007 at 16:24

… cmq comincio a sentirlo …
L’ odore della paura …. lo sentite anche voi ? …. il profumo della fiducia comincia a svanire …. sono l’ unico a sentire questo nell’ aria dei mercati finanziari ?

(mi scuso con Andrea se tratto a volte il suo blog come un forum ma ovviamente i miei commenti sono rivolti a te principalmente ,ma se qualcun altro risponde non me ne dispiace ) ! se ci sono problemi say me !

By Fabio

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2007 at 16:38

Wall Street prosegue in calo con il Dow Jones che cede lo 0,5%, si comporta peggio il Nasdaq che perde lo 0,6%.

L’azionariato americano perde terreno dopo che Countrywide Financial Corp. e DuPont Co. ammettono che il rallentamento del mercato immobiliare sta pesando sui loro conti.

Non sono ottimiste neppure le dichiarazione di Apple secondo cui la domanda di iPhone è già in calo.

Countrywide (-7%), la prima finanziaria americana nell’erogazione di prestiti per l’acquisto della casa ha registrato il terzo calo consecutivo degli utili trimestrali a causa di un rallentamento dell’attività di collocamento dei propri prodotti e di una maxi rettifica sul valore del proprio portafoglio. L’utile del secondo trimestre 2007 è sceso del 33% a 485 milioni di dollari, i ricavi sono calati del 15% a 4,95 miliardi di dollari.

DuPont, terzo gruppo chimico Usa, ha annunciato il calo maggiore dal 2005 della domanda di pittura e fornitura per cucine. Il titolo lascia sul terreno il 4%. DuPont ha annunciato un Eps a 1,04 dollari sotto le stime degli analisti che si aspettavano un Eps di 1,07.

Apple Inc. perde il 4%. “Negli ultimi 10 giorni la domanda di iPhone è in forte calo, nei negozi analizzati, la clientela guarda con attenzione l’iPhone, ma poi non lo acquista”, ha scritto in una nota Ittai Kidro analista di CIBC World Markets.

Odorate ?

…. qua ragazzi c’ è da stare attenti …se siete sull’ azionario mirracomando non dovete buttarvi nelle vendite … c’è tanta psicologia nella borsa , nervi saldi e sangue freddo …. ci sono grandi trader che speculano sui book incutono il panico per poi guadagnarci …. Se vendete , vendete in un momento di rimbalzo…siate pazienti ….

Dovete essere consapevoli cmq che indovinare i massimi e minimi e come vincere al superenalotto ….praticamente impossibile ….

Cmq aleggia un pò quest’ aria …e forse il vento sta già cambiando ….

Ripeto ora …. state attenti alla paura … mantenete i nervi saldi …. parole forse scontate , ma piene di verità ….

Forse Andrea potra vantarsi un giorno dicendo : io l’ avevo detto …

E allora avanti tutta sul veliero di Andrea ….

By Fabio

Scritto il 24 luglio 2007 at 17:58

L’ingegneria finanziaria ha molti pregi ma anche molte colpe e la sua deviazione produce spesso gli eccessi! Un eccesso di liquidità inoltre equivale ad un eccesso di speculazione e non tutto si riduce a questo. Ciò che conta è il fine ma non sempre i mezzi giustificano il fine!
Nessuno può essere in grado di valutare le dimensioni di ciò che potrebbe accadere, in quanto è naturale la tendenza a sopravvalutare o sottovalutare le conseguenze, ma una cosa è sicura e i fatti lo dimostrano. Qui non vi è nulla di circoscritto, ne nella finanza, ne tantomeno nel’economia a meno che non vogliamo abitare sull’Isola che non c’è!

Tutto scende oggi tranne l’America!

Tempo fa scrissi che il mese di luglio era il punto di svolta e che il momento era d’ ORO!
Ora non resta che vedere come nel post che pubblicherò domani se nel mondo stà nascendo una nuova Alba “Virtuale” oppure è il Tramonto di un Mondo “Virtuale”.

Ciao Andrea.glub.glub.glub!

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2007 at 20:42

Con tutto il rispetto mi sembra che anche l’ america non stia andando benone …anzi ….
MA TANTO DIPENDERA’ MOLTO dal dato di venerdì …. PIL .

Previsione mia , Pil inferiore alle attese ma di poco .
Poi ovviamente ci sarà il giochetto delle revisioni . La penso così perchè nel 2 trimestre i dati macroeconomici non hanno mai destato particolari rivelazioni l’ effetto dollaro debole , e petrolio alto qualcosa hanno aiutato ; anche per il fatto che c’ è inflazione negli Usa , quindi qualcosa sarà dovuto ancora al consumo !

Previsione da prendere proprio con le pinze !

by Fabio

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