WALL STREET JOURNAL: STRONG BUY ITALY

Scritto il alle 07:28 da icebergfinanza

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E venne il giorno del Giudizio Universale, il Governo, la sua manovra sottoposta al giudizio di un manipolo di imbecilli, che seminano panico e terrore, lo spread vola ovunque, i mercati bruciano miliardi sull’altare della Patria, un mondo quello dei media italiani, guidato e presieduto da perfetti cretini, che preferiscono affidarsi alle previsioni di uomini come Cottarelli, Alesina o Giavazzi che hanno una lunga storia di fallimenti dal Fondo monetario internazionale, sino alle leggendaria previsioni sulla Grande crisi del 2008.

La notizia del giorno è che Donald Trump vincerà anche le elezioni di medio termine, ieri ha messo a segno un colpo non indifferente con il probabile accordo bilaterale con il Canada…

Tornando a noi, loro invece sono molto più razionali, anche se la carta straccia anglosassone, spesso e volentieri è intrisa di conflitti di interessi, ma il loro ragionamento non fa una grinza…

La sintesi ve la faccio io, più importante è il sostegno all’euro degli italiani, ampiamente al di sopra del 50 %, non il 2,4 % o altre fesserie, i BTP cominciano ad avere rendimenti interessanti e quindi conviene iniziare a comprarli.

Noi invece continuiamo a suggerire prudenza al netto di qualche rimbalzo del gatto morto sui nostri titoli di Stato, suggeriamo di non dimenticare le analisi di Machiavelli.

Lle agenzie di rating non fanno più paura, al limite alimentano volatilità, tantomeno la commissione europea, alle prese con una serie di richieste analoghe in arrivo da tanti altri Paesi.

L’editorialista del WSJ osserva che gli spread e i mercati si agitano molto, più quando si materializza un serio rischio per l’euro, il pericolo di un euroexit qualunque, piuttosto che qualche virgola di deficit.

Quello che spaventa davvero gli investitori, è il pericolo che un debito in euro venga poi rimborsato in lire, alla luce di una eventuale ristrutturazione…

“Fino a quando la maggioranza degli italiani sostiene l’euro, le tensioni del mercato in Italia probabilmente passeranno. Gli investitori dovrebbero concentrarsi meno sul deficit e più sul sostegno degli elettori all’euro” (…) Neanche i dolorosi tagli che la Ue ha imposto alla Grecia sono stati sufficienti» per alimentare il sostegno a scaricare l’euro.

L’Europa ha ben altri problemi a cui pensare, ad esempio alla Brexit…

Altolà di Draghi: “Impreparati a una Hard Brexit

Più che la Brexit sono i rischi di un mancato accordo, ad allarmare la Banca Centrale Europea. In audizione all’Europarlamento, il Presidente della BCE Mario Draghi si è mostrato rassicurante sul quadro generale, ma ha messo in guardia da qualche zona d’ombra e dallo scenario di una Hard Brexit. “Sul piano finanziario l’impatto della Brexit non dovrebbe essere particolarmente significativo – ha detto Mario Draghi -. Delle eccezioni, in alcuni ambiti, potrebbero registrarsi rispetto ai derivati compensati. Oppure potrebbero registrarsene in caso di eventi improvvisi o di una hard Brexit a cui al momento non siamo preparati”.

A rilanciare lo spettro di un mancato accordo sulla Brexit, la bocciatura negli scorsi giorni incassata dal piano di Londra al vertice europeo di Salisburgo. “Nessun accordo – il commento rilasciato all’indomani dalla premier britannica Theresa May – è sempre meglio di un cattivo accordo”.

Dopo giorni e giorni utilizzati dalla stampa italiana a seminare zizzania e inventarsi chissà cosa, in una intervista al Sole 24 Ore, ricorda ai soloni nostrani che il debito scende solo attraverso la crescita, il resto sono chiacchiere da bar!

Faccio notare soprattutto ai lettori di questo blog, che nessuno sa ancora come verranno utilizzate nel dettaglio le risorse liberate dallo sforamento degli impegni sul deficit, nessuno sa come verrà erogato il reddito di cittadinanza e le altre manovre, NESSUNO tranne chi ci sta lavorando, e non dimenticate che la manovra passa anche dalle commissioni bilancio della Camera e del Senato. Spero sia chiaro il concetto.

Chi ha voglia di leggersela qui sotto la risposta del ministro Tria, la sua versione.

Holger Zschaepitz su Twitter

Sono qui con voi a fare un’intervista come ministro dell’Economia. Questa mi pare una risposta chiara alle voci su mie dimissioni, che non ho mai minacciato». Giovanni Tria esordisce così nel lungo colloquio che il 29 settembre ha concesso al Sole 24 Ore nel suo ufficio a Via XX Settembre al termine di un sabato pomeriggio di lavoro sulla definizione finale della Nota di aggiornamento al Def. Una Nota che punta a un obiettivo di crescita per il Paese all’1,6% per il prossimo anno e all’1,7% per il successivo, e mette in programma una discesa del peso del debito di un punto all’anno per i prossimi tre anni. «Non è una discesa forte – riconosce Tria – ma è maggiore di quella realizzata negli ultimi anni. E sarà garantita anche da una clausola di salvaguardia sulla spesa che sostituisce le clausole sulle entrate fiscali utilizzate finora in ogni manovra per scrivere obiettivi di deficit e debito poi sempre rivisti».

C’è un’interessante analisi di Eurointelligence,

La decisione significa che l’Italia è ora in aperta sfida alle regole del bilancio dell’UE. Ci sarà uno scontro con la Commissione europea, ma dubitiamo molto che questo problema si trasformi in uno scontro di vita o di morte. Questa aspettativa sembra essere condivisa dai mercati – che a un certo punto hanno comunque spinto lo spread italiano a 10 anni a 250 pb. Dubitiamo che la Commissione europea vorrà rischiare uno scontro che finirebbe per spingere ancora più elettori a sostenere la Lega e i Cinque Stelle alle elezioni europee del prossimo anno.

A tal proposito vorrei farvi notare quanto accaduto intorno all’apertura di Wall Street venerdì, sui nostri rendimenti del decennale…

Il problema è che al Governo sanno benissimo che una recessione globale, una nuova crisi è in arrivo, dopo la Yellen anche Feldstein, Martin Feldstein, colui che predisse che l’euro avrebbe portato a conflitti in Europa, sul Wall Street Journal scrive che …

Dieci anni dopo l’inizio della Grande Recessione, un’altra lunga, profonda crisi potrebbe presto rovinare l’economia statunitense. L’alto livello dei prezzi degli asset rispecchia oggi la precedente tendenza dei prezzi delle case che ha preceduto lo schianto del 2008; entrambi i pronostici riflettono lunghi periodi di tassi di interesse reali molto bassi causati dalla politica della Federal Reserve. Ora che i tassi di interesse stanno aumentando, i prezzi azionari diminuiranno, trascinando giù la ricchezza delle famiglie, la spesa dei consumatori e l’attività economica.

Molte conclusioni a cui giunge sui tassi non ci trovano d’accordo, ma alla fine la sintesi è che un’esplosione deflattiva è dietro l’angolo …

Sfortunatamente, non c’è nulla a questo punto che la Federal Reserve o qualsiasi altro attore governativo possa fare per evitare che ciò accada.

Più i tassi salgono e più sarà devastante la deflazione da debiti che ne deriverà.

Il mutuo a tasso fisso a 30 anni è salito per la quinta settimana consecutiva al 4,72%, un massimo non visto dal 28 aprile 2011 quando era del 4,78% e i tassi più alti si stanno ora rivolgendo contro i nuovi acquirenti di case, poiché i tassi più alti degli ultimi anni rendono gli acquisti di una casa proibitivi per i nuovi acquirenti.

Figurarsi cosa accadrà al mercato immobiliare, se la Fed continua ad aumentare i tassi, ma questa è un’altra storia, restate sintonizzati e godetevi l’incontro di oggi a Bruxelles e la svolta di breve del sentiment dei mercati sul nostro Paese.

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26 commenti Commenta
oratrix magna
Scritto il 1 ottobre 2018 at 10:11

come ripetuto infinite volte l’italia con il sostegno della BCE alle spalle può andare al 2.4 o al 3 di deficit … l’importante è non tagliare quel cordone ombelicale a dispetto di tutti gli eurofobici starnazzanti di questi tempi … e per non tagliarlo non serve necessariamente il pareggio di bilancio ma politiche d’investimento serie in conto capitale e non mance elettoralistiche di spesa corrente per metà assistenziali e per metà lafferiane …

misticluke
Scritto il 1 ottobre 2018 at 10:44

Assodato che le precedenti manovre, in surplus o in pareggio, alla fine hanno avuto un effetto recessivo (vedere governo Monti) o nel migliore dei casi di bassissima crescita, in quanto incentrate prevalentemente sul taglio dei servizi ai cittadini, senza incidere sugli sprechi, ben venga una manovra in deficit a condizione che i denari vengano destinati per spese in conto capitale. Quindi per finanziare infrastrutture, ricerca, riqualificazione del territorio…Investimenti che consentiranno al paese di crescere e di ripartire. Un volano che crei occupazione e benessere per tutti. Invece se ci si indebita per incrementare ulteriormente spese correnti (reddito di cittadinanza, abbassamento dell’età pensionabile) la situazione non potrà che peggiorare. Senza dimenticare che tali spese, poiché improduttive, dovranno essere ripagate…con l’aumento delle imposte, se va bene. Altrimenti un bel default (fallimento) non ce lo leva nessuno.

kry
Scritto il 1 ottobre 2018 at 11:16

— ” Faccio notare soprattutto ai lettori di questo blog, che nessuno sa ancora come verranno utilizzate nel dettaglio le risorse liberate dallo sforamento degli impegni sul deficit …. ” !!!!

Appunto , non dimenticamoci di tutte quelle risorse dei molti comuni virtuosi che fino ad ora non hanno potuto investire.
Ogni investimento o spesa porta con sè un entrata per lo stato che è l’ IVA.
Sta per essere messo in movimento un volano che probabilmente il ridicolo numero di 2,4% lo ridurrà sotto il 2% … visti i precedenti numeri che in Grecia con l’austerità imposta diventavano ancor più negativi.

E poi il limite da non superare non era il 3% , è stato votato per un numero inferiore ossia 2,6% o qualcuno lo vuole imporre per chissa quale motivo.

madmax
Scritto il 1 ottobre 2018 at 12:22

oratrix magna,

Oratrix,
Un piccolo dettaglio, se il rating del debito pubblico italiano viene abbassato sotto la soglia di INVESTMENT GRADE (e ci siamo vicini) la BCE non puo’ piu’ comprare i BTP e le Banche Italiane piene di BTP si ritrovano in pancia “titoli spazzatura” con tutto quanto ne consegue!
Buona fortuna Italia!

aorlansky60
Scritto il 1 ottobre 2018 at 12:45

@ Kry

E poi il limite da non superare non era il 3% , è stato votato per un numero inferiore ossia 2,6% o qualcuno lo vuole imporre per chissa quale motivo.

“Qualcuno” [in UE] afferma che siccome l’ITALIA ha un elevato livello di debito pubblico, suggerisce di evitare di spendere in deficit…

sono anni che lo fanno, quelli della Com.UE, mettere continua pressione ai governi ITA affinchè questi riducano il deficit, cosa che è stata fatta -l’ITA si ritrova deficit a -2,3% al 2017, dopo anni di continua riduzione per assecondare il volere di Bruxelles- di questo passo vorrebbero farci rasentare lo 0% a costo di continui sacrifici anno dopo anno, penalizzando ogni sorta di investimento perchè significherebbe proseguire la via dell’austerità, il che è una fesseria totale, visto che per fare ripartire nella CRESCITA di PIL un paese come l’Italia con 60 milioni di abitanti, lo si può fare esclusivamente tramite INVESTIMENTI, non austerity.

Peraltro gli esecutori dell’austerity, da m.monti in poi, oltre ad avere fatto crollare i CONSUMI INTERNI hanno fatto aumentare anche il livello di debito pubblico in valore assoluto, dai 1906 mld del 2011 siamo arrivati ai 2263 mld del 2017, quindi è appurato che: 1) non sono riusciti nel proposito di abbassare il valore assoluto di DEBITO PUBBLICO e 2) provocando il CROLLO dei CONSUMI hanno fortemente penalizzato il PIL ITA con relativo aumento del rapp DEB/PIL

praticamente = UN DISASTRO TOTALE.

Visti i risultati portati da questa linea d’azione, tanto vale provare la via opposta, ovvero SPESA IN DEFICIT per promuovere investimenti che stimolino la CRESCITA INTERNA per aumentare il livello di PIL.

La mia personale idea è che spaventa molto [alla UE e relativi partiti politici consenzienti, come il pd in ITALIA] che la linea d’azione intrapresa dall’attuale esecutivo di governo ITA abbia successo e rimetta in moto il PIL IALIANO, perchè significherebbe sbugiardare clamorosamente sia i tecnocrati di Bruxelles e non solo, anche un esercito di analisti e opinionisti nazionali incompetenti che starnazzano via etere propagandando il mantra dell’UE senza nemmeno sapere ciò che dicono e ciò che fanno, ridicoli e patetici, come ridicoli e patetici sono tutti coloro che li leggono e gli danno retta.

scipione
Scritto il 1 ottobre 2018 at 13:01

Sono d’accorto con lei vediamo i fatti . Magari uno come me non tanto competente si lascia un po’ influenzare dalla voce del padrone…… però la scena dei festeggiamenti dal balcone sa ‘ un po’ di Sud America e di Sud America invece sono un esperto
Saluti

pdf79
Scritto il 1 ottobre 2018 at 14:51

madmax,

Mi sembra di aver letto che non basta il giudizio di una sola agenzia sotto investment grade perché la BCE sospenda gli acquisti.
E in teoria gli acquisti dovrebbero terminare lo stesso.

madmax
Scritto il 1 ottobre 2018 at 15:46

pdf79@finanza,

I rating di Moody e Fitch sono praticamenti allineati, Moody valuta Baa e Fitch BBB “lower medium grade”, due livelli sotto con BB+ abbiamo i non investment grade speculative.
Ora sappiamo tutti che il rating e’ politico ma proprio per questo siamo alla merce’ del Banana Biondo che molti invocano come salvatore, l’offerta sara’ smettete di comprare gas e petrolio dalla Russia e venite da me (in Agosto abbiamo gia’ fatto il record del petrolio comprato dagli US) mantenete le sanzioni alla Russia (meno export) mettetele all’Iran (ancora meno export) o vi taglio le palle con il rating…vuoi scommettere che i sovranisti scodinzolano? Ricordo che nel Programma di Governo le relazioni con la Russia andavano migliorate.

madmax
Scritto il 1 ottobre 2018 at 16:09

kry@finanza,

Kry,
Il punto della manovra su cui riflettere e’ questo con la crescita al 1.6% (speriamo bene, quest’anno facciamo 1.1% e la crisi e’ dietro l’angolo) servono 40 miliardi dei quali solo 27 sono coperti (se cresciamo dell’ 1.6%) gli altri 13 miliardi mancano ancora all’appello. Dove taglieranno? Scuola o Sanita’ ? Intanto i tagli alle pensioni d’oro sono una chimera, non e’ vero che vi sara’ il contributivo….

signor pomata
Scritto il 1 ottobre 2018 at 16:11

Oggi comparavo la borsa italiana con la borsa finlandese.
Quando si dice le stranezze.
Noi siamo una delle peggiori borse del mondo.
E questo si poteva sospettare.
Poi vedendo la borsa finlandese sui massimi e ben oltre mi sono incuriosito.
Ho guardato andamento del più grande titolo di allora ossia nokia: -88%
Sarà la domanda estera?
nemmeno i saldi tendono al negativo anzi sono negativi.
La domanda interna?
La media del pil nei dieci anni è tra i peggiori.
I misteri dei mercati finanziari.

kry
Scritto il 1 ottobre 2018 at 16:52

Il WSJ esalterà questo dato ?
https://tradingeconomics.com/italy/unemployment-rate

stanziale
Scritto il 1 ottobre 2018 at 17:33

mad­max,
dove tagliano? cominciamo con l’assistenza ai clandestini, i migranti economici vanno rispediti indietro. Poi si prosegue con la revoca delle pensioni ai genitori degli extracomunitari che non hanno mai versato niente da noi. Si continua con il vietare l’jingresso ai nostri ospedali da tutto il mondo a chi deve farsi operare gratis in italia. Si potrebbe anche smettere, mandando in galera chi li certifica, chi rilascia i certificati di falsi invalidi exracomunitari , che hanno fatto richiesta di pensione per invalidita’…ma sono 35 enni all’apparenza in gamba…dalle mie parti hanno trovato la strada buona…indirizzati CHISSA’ DA CHI? In galera chi nelle commissioni, patronati ecc. si presta al giochetto. Si potrebbe poi azzerare la nostra quota all’ue, non vedo perche’ dobbiamo sempre dare piu’ che ricevere, la solidarieta’ ce l’hanno mai fatta a noi? ecco, basta questo….altro che 20 miliardi….neanche ho detto di riappropriarci della banca centrale….basta smettere di regalare agli altri…e comunque il campione renzi, come tutti sanno , ha tenuto ferma ben 1 anno intero la pratica di nazionalizzazione mps sul suo tavolo….infatti poi l’ha firmata gentiloni…e tutto per dare contro ai d’alema e bersani, cosa molto nota…ha fatto marcire la cosa, e questo giochetto ci e’ costato 20 miliardi, tra aumento di capitale e garanzie dello stato sui bond mps; in una botta sola. Dubito poi che nel 2018 pensioni e reddito cittadinanza potranno costare 18 mld: prima di attivare le strutture burocratiche dell’inps e dello stato, ne passeranno dei mesi e dei trimestri…

charliebrown
Scritto il 1 ottobre 2018 at 17:37

mad­max,

“Ora sappiamo tutti che il rating e’ politico ma proprio per questo siamo alla merce’ del Banana Biondo che molti invocano come salvatore”

Al prezzo che tu prospetti, non lo vorrei come alleato per l’Italia. Ma mi auguro che tu ti sbagli, che il banana biondo non sia l’orco di oltreoceano e che il nostro governo sappia comunque regolarsi con saggezza riguardo ai possibili alleati. In sostanza, coerentemente con la mia linea di fondo, credo ancora che l’Italia possa non essere serva e che al mondo non ci siano solo i cattivi.

stanziale
Scritto il 1 ottobre 2018 at 17:41

pdf79@​finanza,

Il punto principale e’ che i piddini paventano sciagure immediate per questo downgrade, e dopo che loro hanno governato per 5 anni piu’ il periodo Monti(con aumento debiti stato del 20% in soli 7 anni) , ci ritroviamo -secondo loro- a livello spazzatura….ma naturalmente la colpa e’ -oltre che del governo gialloverde- di Berlusconi, Craxi, Andreotti e De gasperi, ovvio.

veleno50
Scritto il 1 ottobre 2018 at 18:05

aor­lan­sky60, Anno 2000 il debito 1300 miliardi 2018 debito 2300 miliardi.Il debito è una costante ,persiste, troppi gli interessi pagati, poche misure concrete per abbassarlo. Perchè insistere solo degli ultimi anni di governo e non analizzare tutto il pattume ,l’immondizia versata anche da governi da te simpaticamente votati. Forza governo pentastellato avere il 65% delle simpatie elettorali non capita tutti i giorni.Perseveranza,tenacia,ed azzardo questo dimostra chi governa se ha gli attributi, non c’è bisogno di prendersela con il pd ,Monti,letta e quant’ altro se lo spread il 15 Ottobre è a 400. Prendersela con il maestro elementare perchè ti bocciano alle medie non mi pare oggettivo.Ciao

ndf
Scritto il 1 ottobre 2018 at 18:23

Btp decennale rotta linea maginot dove va?

    icebergfinanza
    Scritto il 2 ottobre 2018 at 06:43

    La prima difesa è 3,38 e non è stata ancora superata, ma si tratta solo della prima difesa, Machiavelli ha indicato le altre…

oratrix magna
Scritto il 1 ottobre 2018 at 18:38

sono mesi che parlo e scrivo del pericolo di declassamento delle agenzie di rating … ma siamo il paese dell’irresponsabilità e non ci preoccupiamo dei potenziali rischi dovuti alla finanza allegra, purtroppo comprendiamo il pericolo solo dopo essere stati colpiti da un maglio … in ogni caso come detto se proprio vogliamo suicidarci andando in deficit almeno lo si faccia per investimenti che aumentino la produttività del paese e del suo tessuto imprenditoriale e non attraverso assistenzialismi dorotei e lafferismi post reganiani …
madmax,

disoccupato1965
Scritto il 1 ottobre 2018 at 21:13

Ma il livello di spread è veritiero o no?

    icebergfinanza
    Scritto il 2 ottobre 2018 at 06:44

    No il livello di spread non ha nulla a che vedere con la realtà…

idleproc
Scritto il 1 ottobre 2018 at 21:51

Quella di innescare il circolo vizioso “debito”/”PIL”, condito con lo “spread”, è stata una strategia di politica-economica finalizzata alla spennatura e alla “smobilizzazzione del capitale” come dicono loro e alle cosiddette “privatizzazioni”, non è che siano cretini.
Quelli più in basso a gestirsi la propaganda, compresi quelli in malafede, sì.
Nella realtà “politica”, dell’informazione e istituzionale esiste un partito unico che costituisce un “governo” parallelo e di sottobosco perfettamente consapevole di giocarsi posizioni personali e futuro se vince il popolo italiano rappresentato da questo Governo.
Stanno dall’altra parte e scommettono contro l’Italia.
Non sanno che perderanno comunque vada.

puntosella
Scritto il 2 ottobre 2018 at 08:06

ndf@​finanza,

Btp decennale rotta linea maginot dove va?

puntosella
Scritto il 2 ottobre 2018 at 08:09

il sistema sta segnalando su timeframe intraday (1′) Evento in corso…..
AlertBUY…. non ancora BUY

aorlansky60
Scritto il 2 ottobre 2018 at 08:36

@ Veleno

Anno 2000 il debito 1300 miliardi 2018 debito 2300 miliardi. Perchè insistere solo degli ultimi anni di governo e non analizzare tutto il pattume, l’immondizia versata anche da governi da te simpaticamente votati.

ciao Veleno,

Hai ragione in ciò che dici qui, se non altro ti confortano i numeri, esattamente come li hai citati :
dal 2000 al 2018 = +1000 miliardi di DEBITO PUBBL in ITALIA, passando per governi di centro destra (berlusconi) e di centro sinistra (prodi & d’alema alias “il gatto e la volpe”) alternatisi negli ultimi 18 anni.

Ma c’è una ragione se cito particolarmente mario monti, che molti in Italia ancora esaltano come “salvatore della patria” per ciò che il suo esecutivo di governo ha combinato,

ebbene udite udite,

nel 2012 anno principale di suo operato, egli è riuscito ad aumentare il livello di DEBITO PUBBL di 82 miliardi, ma questo non è tutto, LA COSA PIU’ GRAVE È CHE SEMPRE NELLO STESSO ANNO mario monti è riuscito a fare PRECIPITARE il PIL del -2,5% rispetto all’anno prececente (quando si diceva che mario monti HA UCCISO E MASSACRATO I CONSUMI INTERNI… eccoci serviti)

e se questo non basta,

nel 2013 -anno che ancora risentiva delle azioni messe in atto dal suo esecutivo, ricordiamo infatti che le elezioni politiche si tennero in FEB 2013 e che il nuovo esecutivo Letta esordì non prima di MAGGIO- DEBITO PUBBL + 80 miliardi rispetto all’anno precedente, e -1,90% di PIL sempre rispetto al 2012 anno già di per se TERRIFICANTE sotto il punto di vista economico;

se questo è ciò che mario monti è riuscito a fare per l’ITALIA, che il Cielo ce ne scampi (ma dall’estero ringraziano…)

E ciò che più mi stupisce è che un personaggio come questo riesca ancora ad ottenere credibilità e consenso a livello tale da essere puntualmente invitato in inutili talk show televisivi a tema economico, fatti da editori, conduttori e giornalisti IGNORANTI(in materia) per un pubblico altrettanto ignorante.

puntosella
Scritto il 2 ottobre 2018 at 08:39

SPREAD BTP vs BUND

madmax
Scritto il 2 ottobre 2018 at 08:42

stanziale@finanza,

Stanziale hai ragione!
Ma fermati e rifletti: il sistema dei falsi certificati, delle pensioni di invalidita’ del rubare a tutti noi lo hanno portato loro? NO.
Che piaccia o meno questo e’ il modo di vicere di una certa Italia (prevalentemente del Sud) che tramite clientele e furbizie campa alla spalle di tutti.
L’immigrato una volta arrivato si e’ “integrato benissimo” nel sistema, stupendamente.
Ma allora perche’ chiedere di tagliare solo agli immigrati? Perche’ non pure agli italiani finti ciechi che giocano a tennis o chi ha costruito abusivamente per anni e via dicendo.
Il problema che non volete vedere e’ che questo governo di verdi pandistelle unisci il nord che le tasse non le vuole pagare (condono fino a 1 milione) e il sud assistenzialista che implora sempre la presenza dello stato per risolvere le grane -attendendo la manna dal cielo e l’unico collante e’ l’etichetta governo del popolo e antieuropeismo! Salvini fa il politico dal 1993 (25 anni di casta) e giggino segue il copione della casaleggio & c. tutto qua, ma per favore prendetevi le vostre responsabilita’ trovate quei 13 miliardi che mancano e fatevene una ragione! Le elezioni sono finite da un pezzo ma per voi e’ campagna elettorale permanente.

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