DEUTSCHE BANK COMMERZBANK E ITALIA: UN’ESTATE DI FUOCO IN ARRIVO!

Scritto il alle 07:32 da icebergfinanza

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Volete un piccolo esempio di quanto probabilmente sarò calda la prossima estate?

Incominciamo da qui, dai rendimenti dei titoli italiani a due anni!

Poco prima delle 15.00 esce la seguente notizia…

Ora il M5S chiede: via il pareggio di bilancio dalla Costituzione. 

… e il rendimento dei titoli a due anni torna a salire velocemente!

Ovviamente gli incendiari del giornalismo italiano non perdono tempo e dopo una delle più criminali campagne terroristiche mediatiche a senso unico della storia della Repubblica, il leggendario Fubini, l’uomo delle fakenews, ci racconta di fughe di capitali e milioni e milioni di italiani con la valigia, in fila ai valichi del Paese…

Italia superata da Atene sui titoli di Stato E a maggio 38 miliardi sono usciti dal Paese

Ma la fiducia verso l’Italia oggi sembra destabilizzata in maniera più complessiva, visti i segnali confusi mandati dal governo. Target2, il sistema di pagamenti della zona euro, ieri ha rivelato che in maggio sono usciti dal Paese 38 miliardi di euro. Lo stesso rendimento dei titoli di Stato a 10 anni ormai paga uno spread “tedesco” di oltre cento punti sul Portogallo, di 157 sulla Spagna ed è semmai più vicino — benché inferiore — a quello greco. Ma è soprattutto il crollo dei prezzi di bond a breve, che si muovo in senso opposto ai rendimenti, a rivelare come i timori maggiori riguardino il futuro immediato. Non lo si direbbe dal silenzio che accompagna queste convulsioni. Ne parla poco l’opposizione. Tacciono i tanti economisti italiani di solito pronti ad accapigliarsi per questioni ben più futili: gli stessi che non hanno speso una parola per il Quirinale, quando la Lega cercava di imporre un anziano professore anti-euro come ministro dell’Economia.

Glielo spiegate Voi a questo ignorante che i dati target 2 non sono più significativi, per testimoniare un’eventuale fuga di capitali!

Va ricordato agli italiani e a questo signore, in passato spesso re delle fake news che lo stesso Draghi non più tardi di qualche mese fa aveva suggerito in maniera ufficiale che l’approfondimento dello squilibrio nella dinamica non è causato dalla fuga di capitali, ma è in gran parte derivante dal funzionamento della politica monetaria della BCE, il cosiddetto quantitative easing (QE). In un recente discorso, l’economista Praet, membro del consiglio di amministrazione della BCE, ha spiegato che la BCE non acquista direttamente titoli di stato, ma che ogni banca centrale acquista titoli del proprio Paese, ad esempio Bankitalia,  acquista titoli di Stato dagli investitori italiani e stranieri e circa 80 % di questi acquisti è fatto con controparti straniere, le quali detengono più debito italiano di quello tedesco.

Se volete vedere come si fa presto a forzare un titolo in prima pagina al Corriere, basta osservare qui sotto, l’uscita di capitali dal Paese in seconda pagina, diventa ovviamente una FUGA per la prima pagina!

SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO!

In serata a Francoforte, poco dopo le ore 18.00 esce la notizia che…

… e l’indice azionario tedesco, il DAX si accartoccia su se stesso!

FRANCOFORTE (Reuters) – Deutsche Bank  giovedì ha minimizzato l’idea che un accordo con la rivale Commerzbank  potrebbe presto materializzarsi , dopo che Bloomberg ha riferito che i principali azionisti erano stati consultati su un potenziale deal, una potenziale fusione.Il presidente del consiglio di sorveglianza della Deutsche Bank, Paul Achleitner, aveva consultato i principali azionisti e funzionari governativi tedeschi sulla fusione con Commerzbank, aveva riferito in precedenza Bloomberg, citando persone che hanno familiarità con la questione.

Deutsche Bank Said to Be Considering Deal With … – Bloomberg

Fantastico, la fusione di due zombie, non può che provocare una zombie apocalisse, due voragini con la banca intorno, un cratere con le banche intorno pronto per esplodere!

Comunque vada gli amici di Machiavelli sanno che il destino del DAX è ormai segnato, tra guerra commerciali e banche nazionali decotte, le tre cime di Lavaredo sono all’orizzonte…

Nel frattempo mentre qualche ingenuo incomincia a scommettere sulla fine del QE da parte della BCE con l’annuncio previsto per la prossima settimana, in Europa una serie di dati negativi da far paura a cominciare dalla Germania e gli ordini all’industria…

Germania Ordini di fabbrica

France Current Account

Italy Retail Sales MoM

“La paura di una guerra commerciale con l’America e il caos politico in Italia ha offuscato l’umore deglik investitori, ma non mi sarei mai aspettato che tutto ciò si fosse tradotto rapidamente nei dati concreti come i nuovi ordini”, afferma Jens Kramer, economista di NordLB. “Finora, ci siamo sempre aspettati che la crescita aumentasse ancora, ma dobbiamo rivedere le nostre aspettative adesso.”

La stessa cosa farà sicuramente Mario Draghi a meno che non voglia passare alla storia come il gemello di Trichet, il pirla che aumentò i tassi non appena la speculazione mandò il petrolio oltre i 100 dollari, strabiliante inizio di un cammino che avrebbe portato i tassi della zona euro a ZERO!

Ieri scherzando ho suggerito, vuoi vedere che dopo aver premiato la Brexit e l’elezione di Trump con rialzi di oltre trenta punti percentuali i mercati questa estate inizieranno a premiare anche il Governo italiano! Dimenticavo, lasciate perdere, noi non abbiamo sovranità monetaria. Buona fortuna Italia!

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68 commenti Commenta
ilcuculo
Scritto il 8 giugno 2018 at 09:24

Oggi si apre con lo spread vicino a 270, quando suona l’allarme ?

    icebergfinanza
    Scritto il 8 giugno 2018 at 09:27

    Vedo che ti piace terrorizzare come il buon Fubini, lascia perdere è uno sport nazionale per falliti!

aorlansky60
Scritto il 8 giugno 2018 at 09:46

l’obbligo di pareggio di bilancio inserito in Costituzione (effettuato da mario monti nel 2012 su precisa disposizione UE) rappresenta la bandiera bianca sventolata dall’Italia e la resa verso l’UE (e la Germania) della perdità di sovranità ITA nel non essere più in grado di stabilire politiche economiche senza l’ingerenza della UE.

Se a questo si aggiunge la politica di AUSTERITY [nel rispetto dei conti pubblici] che la UE (con la Germania dietro) persegue da molti anni (8 almeno) il quadro è sufficientemente chiaro per comprendere che è esplicitamente voluto dall’esterno che l’Italia non si risollevi, perchè fa molto comodo avere a disposizione una tale preda sulla quale esercitare costante pressione, facendo leva mediatica sul suo presunto DEB PUBBL.

Elementare, caro Watson.

ilcuculo
Scritto il 8 giugno 2018 at 09:55

non mi piace terrorizzare, comincio ad essere terrorizzato…

ice­berg­fi­nan­za,

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-05-22/giovanni-dosi-reddito-cittadinanza-e-flat-tax-incompatibili-200155.shtml?uuid=AEofjvsE

Ma questo governo non può funzionare, lo spread è solo la voce del mercato, la misura della febbre.

Di fronte a che si propone di governare il paese con ricette da Bar Sport con dietro un debito di 2300 miliardi credo che ci sia tanto da preoccuparsi sia come cittadini che come investitori.

Possibile che tutte le proposte del contratto di governo siano di natura finanziaria (e in deficit) e non ci sia un serio capitolo di come si possa migliorare strutturalmente l’ Italia ?

Non si parla di scuola, di ricerca, di innovazione, di produttività, non si parla di modernizzazione del paese, si vuole chiudere l’ ILVA e bloccare le opere infrastrutturali.

Si cerca di ridurre le tasse ai più abbienti offrendogli come antipasto un ricco condono fiscale.

Le uniche cose che hanno un senso sarebbero una prudente e graduale rimodulazione dell’età di pensionamento.
Un miglioramento del supporto al reddito per chi perde il lavoro oggi affatto insufficiente.
Una significativa incentivazione a stabilizzare il lavoro, laddove possibile.

Poi bisogna investire sulla scuola, sulla formazione post scolastica aiutando le imprese a formare le competenze specifiche necessarie e incentivare ricerca, sviluppo e innovazione.
Bisogna creare le condizioni perchè l’italia operi in settori a maggiore valore aggiunto.

Io credo ogni giorno di più che questo governo sfascerà l’ Italia, partendo dai conti per arrivare a sfasciare tutto.

Sono d’accordo che all’Italia sarebbe servita e servirebbe un po’ più di flessibilità fiscale, ma sai bene che il moltiplicatore del deficit rispetto alla crescita è sempre stato minore di 1 (mostrami un esempio contrario ) quindi di cosa parliamo ?

    icebergfinanza
    Scritto il 8 giugno 2018 at 11:06

    Stati Uniti e Inghilterra governano con ricette da bar sport, le loro banche centrali ormai monetizzano dal 25 al 40 % del debito pubblico, la BOJ giapponese è arrivata ad oltre il 95 %. Il resto sono, quelle si chiacchiere da bar!

homo_invictus
Scritto il 8 giugno 2018 at 09:59

La ripresa economica europea è già finita, chi aumenterà i tassi (probabilmente quel tedesco idiota) porrà la definitiva pietra tombale su ogni probabilità di non piombare in una catastrofica deflazione/recessione.

aorlansky60
Scritto il 8 giugno 2018 at 10:08

Ieri ho visto un grafico in grado di spiegare tutto il delirio attuale (per quanto riguarda il corso azionario) quello relativo ai cosiddetti “FAANGS” (ovvero la somma di società quotate quali APPLE, GOOGLE, AMAZON, FACEBOOK, NETFLIX) che sovrasta dall’alto della capitalizzazione tutta la somma del restante, ad un livello quale la distanza che intercorre metaforicamente tra la cima dell’Everest e la fossa della Marianne… Almeno una di esse (APPLE) commercializza devices fisici, ma le altre ? Social network, motori di ricerca, e una sorta di grande magazzino che spedisce roba a casa dei consumatori, in poche parole = Fuffa, roba virtuale ed eterea non assimilabile ad essere definito “prodotto tattile”. Ma ci rendiamo conto ?…

oratrix magna
Scritto il 8 giugno 2018 at 10:19

basta che moody’s fitch e S&P facciano un paio di downgrade e questo paese finisce nello sciacquone … nessun allarme semplice fine dei giochi …
ilcuculo@finanza,

    icebergfinanza
    Scritto il 8 giugno 2018 at 11:10

    Prima di scrivere certe fesserie consiglio di leggere bene come funziona il QE e la dinamica dei reting, basta solo una agenzia di rating che mantenga l’Italia in “investment grade” Se poi vogliono distruggere l’euro si accomodino, l’Italia è troppo grande per fallire o essere lasciata al destino della speculazione. Si faranno male in molti a scommettere contro il nostro Paese è già successo nel 2012, succederà di nuovo a tempo debito!

vito_t
Scritto il 8 giugno 2018 at 11:30

giusto così per fare un confronto, qualcuno sa l’esposizione al nominale in derivati delle banche italiane e magari anche di qualche francese ?

oratrix magna
Scritto il 8 giugno 2018 at 11:52

già certo fesserie … se decidono per l’insostenibilità di debito e deficit e ci valutano come junky state non solo la BCE ma qualsiasi fondo sovrano, pensionistico o d’investimento non comprerà più un titolo di stato ed inizieranno a vendere il portafoglio italia … e in tutto questo gli hedge assaporato il sapore del sangue obbligazionario inizieranno a farci a pezzi in d. pool … arrivati a quel punto esisterà solo l’arma fine di mondo, l’OMT o il default … p.s. crede che alle rating’s agency interessi della fine dell’euro ? hanno livelli di collusione e di opacità talmente macroscopici da risultare non valutabili …p.p.s. come ho ripetuto molte volte parlare di monetizzazione del debito per l’italia è pura follia …
icebergfinanza,

    icebergfinanza
    Scritto il 8 giugno 2018 at 12:12

    Rilassati la fine del mondo non arriverà mai!

tirlusa
Scritto il 8 giugno 2018 at 12:10

“….lo spread è solo la voce del mercato, la misura della febbre.”
Il mercato come lo descrivete non esiste. Il mercato sono le banche centrali e le banche commerciali loro azionisti. Lo spread lo decide la BCE in base ai suoi obiettivi politici. Far cadere quel Governo, mettere quel Professorone, etc…
Il neo Governo sarà attaccato ma non perché come sostieni tu il programma è insostenibile (falsa questione visto che ogni legge deve indicare le coperture) ma perché non gradito.
Poi si può discutere di tutto ma almeno dovremmo metterci d’accordo sull’esigenza di liberarsi dal sequestro di democrazia a cui siamo sottoposti.
il­cu­cu­lo@fi­nan­za,

quesalid
Scritto il 8 giugno 2018 at 12:23

MEANWHILE IN SWITZERLAND…..

https://valori.it/svizzera-domenica-il-referendum-per-la-moneta-pubblica/

aorlansky60
Scritto il 8 giugno 2018 at 12:42

@ Tirlusa

Il mercato sono le banche centrali e le banche commerciali loro azionisti. Lo spread lo decide la BCE in base ai suoi obiettivi politici.

………………………………………

In quanto rimasto unico compratore di titoli ITA, e in quanto al momento maggiore proprietario (340 miliardi nella propria pancia) le cose stanno esattamente come hai scritto.

idleproc
Scritto il 8 giugno 2018 at 12:56

tirlusa@finanza,

In sostanza e non solo noi, abbiamo un problema di classe dirigente, coi traditori in casa e negli apparati insieme ad un bel po’ di gente del sottobosco che ci ha campato alla grande e una new age zombiesca allevata dai predetti che avendo visto quello che hanno fatto i “vecchi” considerano per equità personale di fare altrettanto nell’assalto alla diligenza.
Nessuno dei predetti è produttivo in senso economico e difficilmente lo saranno per via che non sanno neanche cosa è il lavoro produttivo anche da un punto di vista teorico e nemmeno da che parte cominciare se ce ne fosse di reale.
Per narcisismo diffuso sono però conviti di essere essenziali e si autopompano.
Ciò costituisce una notevole forza d’inerzia sulla stessa strada.
La vedo difficilotta pur prescindendo dal resto.
La cosa però diventerà interessante se le cose si deteriorereanno, non è previso il salvataggio degli ziombie e del sottobosco dalle politiche economiche in corso che sono fatte per i pochi.

ilcuculo
Scritto il 8 giugno 2018 at 12:57

A grandi linee questa è la composizione della spesa pubblica italiana, circa il 50% del PIL

1) 335 MLD Pensioni e assistenza PENSIONI E SUSSIDI
2) 165 MLD Pubblico Impiego STIPENDI
3) 130 MLD Acquisto di beni e servizi
4) 70 MLD Interessi sul debito (70 miliardi)
5) 64 MLD Investimenti, trasferimenti

Le prime due voci sono comunque una redistribuzione di reddito, più o meno efficiente , se andiamo a modificarla per introdurre per esempio il reddito di cittadinanza facciamo un gioco a somma zero. Ovvero puoi togliere la pensione di invalidità ad un falso invalido (giustissimo) e dargli il reddito di cittadinanza. Puoi cacciare un dipendente pubblico assenteista (giustissimo) e poi dargli il reddito di cittadinanza… in sostanza se la redistribuzione netta deve crescere non è da qui che si possono prendere i soldi.

La terza è sicuramente razionalizzabile si dice fino ad un 20% sono tanti soldi , ma anche in questo caso sono soldi che sposti perchè comunque la maggior parte resta in Italia e produce redditi , magari ingiustificati ma sempre denaro che circola …
Sulla quarta non c’è nulla da dire, può solo aumentare
Sulla quinta penso che non ci sia da risparmiare anche se ovviamente dovrebbe diventare più efficiente.

Volete spiegarmi , con i numeri, come si può pensare di avere circa 50 MLD di maggiore spesa e circa 50MLD di minori entrate ?

Qualcuno pensa che se spendessimo in , ulteriore deficit, il 6% del PIL avremmo una crescita del 6% ?

Ricordo un gioco su compiuter si chiamava Civilization e rappresentave sommariamente lo sviluppo di una civiltà. Una volta un amico mi diede una versione taroccata con “risorse economiche illimitate” grazie alle quali nel medioevo aveva fatto arrivare l’uomo sulla luna. Forse i nuovi governanti pensano di poter gestire risorse illimitate.

    icebergfinanza
    Scritto il 8 giugno 2018 at 13:39

    Stai perdendo tempo Cuculo, non ci sarà alcuna crescita a livello globale una feroce recessione sta arrivando, ci sarà chi scenderà meno di altri ma non ci sarà crescita. Nella trappola in cui ci hanno messi abbiamo già visto quello che è successo, vediamo che succede se questa trappola salta. Tutto il resto è contabilità di un Paese che tu ami, di vari governi che hanno prodotto oltre 300 miliardi di debito pubblico, distrutto 20 anni di crescita con politiche economiche e finanziarie demenziali a dir poco. Nessuno uscirà da questa trappola senza farsi male. Restare significa un lungo ed inesorabile declino, una lenta eutanasia.

magicx
Scritto il 8 giugno 2018 at 13:03

tir­lu­sa@fi­nan­za,

Sottoscrivo la necessità di liberarci dal sequestro della democrazia cui siamo sottoposti.
D’altro canto, visto l’andamento di indici e quant’altro, senza allarmismi ma ritengo non siano da sottostimare le conseguenze e neppure le preoccupazioni di chi – confido al pari di tutti – ha comunque nelle cordo l’idea di un Paese migliore.
Possiamo discutere e financo concordare che certi movimenti siano magari porcate e siano anche manovrati (per quanto non si possano neppure negare gli aspetti umorali dei mercati), ma resta il fatto che ci sono, ne subiamo le conseguenze e alla lunga sulle tasche possono pesare.
A parte questo, spendo due parole sulle “prime”. Ritengo sia importante distinguere tra proclami (sono da campagna elettorali) e fatti. Per me si giudicano i secondi: non i primi. Ci sono peraltro anche gli annunci e quello fatto in Confommercio ha un certo peso.
Confesso che non sono tra quelli che si sarebbero strappati i capelli se l’IVA fosse aumentata, visto che per scongiurare il fatto si debbono trovare – s.e. – 12miliardi quest’anno e 19 nel prossimo. Ci potrete scommettere che saranno sempre soldi sottratti ai servizi per il cittadino. Ci vado piatto: forse si poteva pensare di utilizzarli per abbassare il peso fiscale, visto che con più soldi in tasca sopportare un onere di qualche centinaio di euro annui per via dell’aumento IVA non sarebbe stato per nulla oneroso.
Quindi una “prima” che non mi è piaciuta molto. E vsito che il pericolo “IVA” è stato un mantra dei mesi scorsi, per me è una piccola riprova che staccarsi da certe regole è difficile anche per i più virtuosi. Vediamo come tengono il punto su Russia e pareggio.

vito_t
Scritto il 8 giugno 2018 at 13:31

Andrea grazie comunque ! io a certi insulsi personaggi non risponderei nemmeno ! tempo perso …. per la mia domanda di prima, a me interessava la posizione di ISP così per far tacere qualche comare su qualche altro sito,

aorlansky60
Scritto il 8 giugno 2018 at 13:35

@ OratrixMagna

…ma qualsiasi fondo sovrano, pensionistico o d’investimento non comprerà più un titolo di stato ed inizieranno a vendere il portafoglio italia…

Il problema non sussiste : Attualmente, e direi ormai da almeno 2anni (da quando cioè la politica monetaria della BCE attuata tramite QE ha di fatto azzerato i rendimenti obbligazionari in europa) nessun privato (cittadino o società che sia) acquista titoli sovrani ITA al di fuori della BCE; un fondo pensionistico che si rispetti necessita almeno del 6% di rendimento per arrivare a pareggio, con il 2% o meno promesso dai btp decennali ITA è pura illusione anzi autolesionista),
mentre quelli che detengono BTP con rendimento > 5% (quelli emessi nelle caldi stagioni 2011-2012) hanno tutti i vantaggi a mantenerli in portafoglio.

Sono perfino dubbioso -nonostante qualche genio sapiente della BCE si è dichiarato certo- della fine del QE a fine anno, al momento sussistono ancora molte incognite, tutto ciò che vorrebbero far credere circa la ripresa dell’economia non è per nulla dimostrato nella realtà dei fatti.

ilcuculo
Scritto il 8 giugno 2018 at 14:08

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne:
An­drea gra­zie co­mun­que ! io a certi in­sul­si per­so­nag­gi non ri­spon­de­rei nem­me­no ! tempo perso ….

Prova invece a rispondere, con argomenti e numeri, per favore…. vedrai che non è una perdita di tempo.

ilcuculo
Scritto il 8 giugno 2018 at 14:21

ice­berg­fi­nan­za: Tutto il resto è con­ta­bi­li­tà di un Paese che tu ami,

Il problema è che c’è tanta gente che il proprio paese lo ama solo a parole, si autodefiniscono Patrioti e dicono cose tipo “prima gli italiani” , e poi fanno i loro interessi di potere, come quelli che sono venuti prima. forse, se possibile, con più appetito.

    icebergfinanza
    Scritto il 8 giugno 2018 at 15:32

    Complimenti, giudicare ancora prima di conoscere quello che accadrà, ma in fondo questo è lo sport nazionale e purtroppo tu lo stai giocando quotidianamente. Mi spiace ma su questa base chiudo la discussione.

madmax
Scritto il 8 giugno 2018 at 14:54

Rating falsati e probabilmente non veri ma gli effetti sono reali!!!
Entro nella discussione sui rating, saranno falsi e manipolati finche’ volete, ma gli effetti sono realti.
Mi spiego che piaccia o meno esiste il concetto di “investment grade” ovvero un emittente e’ considerato tale quando il rating e’ superiore a BBB- o Baa3 a seconda delle agenzie di rating.
Ripeto se tale rating scende sotto quei livelli (giusto o sbagliato) automaticamentr chi ha in portafoglio quei titoli li vende se i fondi non ammettono posizioni sotto quel livello…non e’ un’opinione, magari sono buoni ma li vendono…

    icebergfinanza
    Scritto il 8 giugno 2018 at 15:36

    Se così fosse gli investitori istituzionali avrebbero abbandonato da tempo il nostro debito visto che siamo solo uno scalino sopra il “non investment grade” ma non tutti sono così idioti di affidarsi ad un computer o un algoritmo.

    La realtà è tutta qui, chi ha debito italiano se lo tenga stretto, noi da tempo suggeriamo di fare attenzione solo alle CACs, per gli altri probabilmente torneranno occasioni imperdibili.

    http://icebergfinanza.finanza.com/2013/01/23/italia-moodys-la-frode-del-rating/

dante5
Scritto il 8 giugno 2018 at 15:45

Constato abbondanza di rosical chic anche in quest’oasi di informazione libera

apprendista
Scritto il 8 giugno 2018 at 16:31

Buongiorno,onestamente subito mi sono molto eccitato per questo governo e per le sue intenzioni ma sono rimasto fregato talmente tante volte che vorrei essere un po piu’ razionale: ma veramente credete che bastera’ fare un po la voce grossa in europa per ottenere benefici ?essere trattati con rispetto? e magari tornare un grande paese ? certo lo spero ma razionalmente per una volta mi sento in accordo con il Cuculo,signori questa gente ha fatto milioni di morti in diversi paesi (libia,Siria,Egitto ecc ecc) per il loro tornaconto con violenze che persino arancia meccanica sembrerebbe un film per bambini,secondo voi sottosteranno ai proclami di Di maio e Salvini?e torneranno a cuccia ,secondo me ci disintegreranno,pensateci hanno tutte le freccie al loro arco (debito,sudditanza politica,agenzie di rating,l’euro ecc ecc ) mentre noi cosa abbiamo ?di fare defaultare il sistema finanziario ? si be sulla carta ma noi torneremo all’eta della pietra,l’unica carta che vedo e’ un accordo /sottomissione totale agli usa in chiave antigermanica,ma la sparata sulla russia di Salvini (prima che uscisse trump con la stessa cosa) mi fa capire che non intendono nemmeno proseguire su questa strada,felicissimo di sbagliarmi

tirlusa
Scritto il 8 giugno 2018 at 17:25

El pueblo unido jamás será vencido

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

apprendista
Scritto il 8 giugno 2018 at 18:10

tir­lu­sa@fi­nan­za,

Bella frase di effetto,ma sempre frase rimane,forse se ci dotavamo di un arsenale nucleare a suo tempo magari eravamo più convincenti (Kim docet) ahahaha ahahaha scherzo ma il mondo umano funziona così se Kim non aveva la bomba alla faccia del negoziato…..

ilcuculo
Scritto il 8 giugno 2018 at 18:21

tir­lu­sa@fi­nan­za: El pue­blo unido jamás será ven­ci­do

Si credo che il problema sia questo …. El pueblo unido ….

chi l’ha mai visto?

vito_t
Scritto il 8 giugno 2018 at 18:48

ilcuculo@finanza,

non mi riferivo in particolare a te, ma ti rispondo ugualmente …. nei 25 anni che abbiamo appena trascorso ma cosa è successo ? tutto bene ? mi sbaglio o nonostante le presunte ricette miracolose il debito è salito oltremisura ( nonostante i tassi bassi ), peggiorando sensibilmente le condizioni di vita della cittadinanza o di quasi tutta ? E allora se continui a fare le stesse cose , gli stessi risultati otterrai !! Quindi occorre cambiare ricetta , ma prima di giudicare la ricetta, “almeno” devo far passare il tempo necessario ad acquistare e a mettere insieme gli ingredienti, invece alcuni già bocciano tutto , a prescindere ! In quanto ai numeri a me sembrano più che sufficienti quelli che fornisce Andrea !!! e se non ti bastano non so che dire a me restituiscono un quadro molto chiaro!
Tracci un elenco di spese e ti poni delle domande, ma più che porti domande tu ti sei già dato risposte, io dico che occorre guardare anche sul fronte entrate e non solo sul fronte uscite.
Un’idea abbastanza semplice, visto che non possiamo competere con i cinesi nell’esportare dadi e viti, forse possiamo puntare più sul turismo , i nostri territori la Toscana la Sardegna la Sicilia le Dolomiti, ma potrei far l’elecno di tutte le regioni italiane sono uno spettacolo, i nostri prosotti alimentari … Ed allora perchè non investire, magari anche a debito rigorosamente nelle infrastrutture per facilitare l’arrivo dei turisti dall’estero ma non solo . Migliorare collegamenti fra i porti, gli aereoporti e le principali stazioni con le principali località turistiche, A) favorirebbero un pò di occupazione in primissima battuta e B) avresti un duraturo ritorno nel tempo . E le nostre località marine le nostre valli e le nostre città d’arte non sono emulabili , Berlino ? ma che se la tengano i tedeschi io preferisco Roma !

apprendista
Scritto il 8 giugno 2018 at 19:56

btp 10y 3.11 e senza che governo abbia fatto nulla immaginate quando fanculera ué e/o annuncerà provvedimento a deficit,poi ha ragione anche il capitano quando dice che essere ubbidiente ci condanna a lenta agonia

sd
Scritto il 9 giugno 2018 at 01:04

Per fortuna che siamo in un sito che parla di finanza ed in cui, credo, che la maggior parte dei lettori si interessi e si occupi di questo…….immaginarsi la gente che non si interessa di questo.

Il debito pubblico non è un problema per un paese sovrano sovrano governato da persone intelligenti e senza conflitto di interessi. I fatti lo dimostrano gli USA per esempio o ancora meglio il Giappone per non parlare della Germania…….che più furba dell’italia “nasconde” il suo.

Chi fà finta di non capirlo probabilmente vorrebbe vivere di rendita alle spalle del popolo italiano. Ma potrebbe essere che un giorno gli italiano votino uno così

SD

ilcuculo
Scritto il 9 giugno 2018 at 09:24

ice­berg­fi­nan­za,

È chiaro il tuo pensiero
sei troppo intelligente ed esperto per pensare che questo branco di populisti inetti possa fare il bene del paese e degli Italiani
Quindi il tuo supporto è dovuto alla convinzione che questo governo accelererà lo sfascio, la distruzione. Lo hai detto da tempo che secondo te questo sistema non è riformabile o emendabile, quindi auspichiamo la distruzione catartica e la ripartenza da zero o quasi.
Io a nome mio e di tutti quelli che senza aver rubato nulla a nessuno non stanno poi troppo male penso che sia una follia.
Non si distrugge un paese in nome di un generico senso di giustizia per affrontare un viaggio nel deserto verso l’ignoto. Lo fanno i migranti dei paesi subsahariani che non hanno più nulla da perdere se non la vita.

    icebergfinanza
    Scritto il 9 giugno 2018 at 23:34

    No sbagli, non si distrugge ciò che è già stato distrutto dalle elite e dalla finanza, questo è un sistema ormai morto è defunto, si tratta solo di accelerare gli eventi provando un’alternativa, che le banche centrali non vogliono mettere in pratica, un QE for the people, un QE per finanziare infrastrutture, scuola, ricerca, innovazione e invece hanno fatto un QE esclusivamente per salvare le loro banche e i loro risparmi. Anche un cretino poteva comprendere che non avrebbe mai funzionato. Ripeto stai perdendo molta della mia stima se continui nell’assurda polemica e pregiudizio ancora prima di aver visto gli effetti o meglio le scelte finali. Ci sarà tutto il tempo per criticare ma a partire dalla riforma delle BCC e delle popolari molti uomini di questo governo hanno le idee chiare e giuste per salvare l’ultimo gioiello che ci rimane. La riforma di Renzi è stato un atto criminale infarcito da enormi conflitti di interesse!

ilcuculo
Scritto il 9 giugno 2018 at 09:32

stan­zia­le@finanza,

Signori,

L’ironia sta a zero, pigliatutto due pastiglie ed un caffè doppio e smaltiti la sbornia post vittoria elettorale poi rientrate nella realta.

ilcuculo
Scritto il 9 giugno 2018 at 09:42

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

Il turismo non salva un paese come l’Italia il valute aggiunto di un lavoratore nel turismo è tra i più bassi in assoluto. Non ci salviamo diventando, oltre quel che siamo, un paese di camerieri cuochi gelati e bagnini.
I conti di Andrea sono interessanti ma non sono gli unici e per farsi una idea in economia, che non è una scienza, bisogna leggere i pareri di molti e pensare con la propria testa

oratrix magna
Scritto il 9 giugno 2018 at 09:44

forse prima o poi qualche sovranista lo capirà, è una guerra persa in partenza, minacciare il default, sic et simp. contro il moloch mercatista globale significa usare delle cerbottane contro degli AK47, chi lo ha fatto in passato è finito nei libri di storia dalla parte sbagliata … quest’ansia da gotterdammerung la trovo assolutamente disonesta, io vedo distintamente le anomalie e le criticità e in qualche modo mi posso preparare ad affrontare il cupio dissolvi che avverrà, ma il popolo, i ceti medio bassi verranno letteralmente fatti a pezzi … unicamente per questo andrebbero avvertiti sui possibili pericoli delle loro scelte … nessun tipo di terrorismo giornalistico o intellettuale, ma la semplice consapevolezza delle possibili conseguenze ad alcune scelte politico sociali … la boria se figlia della miseria è signalata coglioneria cit.

sd
Scritto il 9 giugno 2018 at 10:21

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

Oltretutto e visto che in molti in questo sito si occupano di finanza……..siete anche poco furbi (per non dire altro)…..o forse sarà perché molti sono giovani (meglio per voi).
Nessuno ricorda quando in italia o titoli di stato pagavano il 12-15% di interesse, con un centinaio di milioni vivevate di rendita (sarebbero circa e appena 50.000 euro).
E non venitemi a parlare dell’inflazione che c’era a quei tempi, è una mezza bugia perché se volevi “vendere” dovevi adattarti e non potevi aumentare i prezzi. Dell’inflazione hanno paura gli stra-ricchi che hanno investito tutto in finanza e non la gente comune.

SD

sd
Scritto il 9 giugno 2018 at 10:24

Dimenticavo inoltre a quei tempi il debito pubblico era quasi tutto in mano agli italiani e gli interessi maturati restavano in italia.

sd
Scritto il 9 giugno 2018 at 10:25

Dimenticavo ancora………se dovessi seguire i consigli di molti che scrivono…….sarei già fallito da un pezzo

idleproc
Scritto il 9 giugno 2018 at 10:41

sd@finanza,
Non hai una visione storicamente corretta sul fallimento della rivoluzione bolscevica.
La data del fallimento è in realtà un periodo iniziato prima della morte di Lenin e nella battaglia politica sul socialismo in un paese solo, sulla socializzazione forzata (e criminale) delle campagne, sulle nazionalità, sulla burocratizzzione degli apparati e l’installazione di un regime criminale cosa verificabile empiricamente con dati storici oggettivi alla mano.
La “cultura” stalinista ha pervaso in occidente tutta la “sinistra” tranne parti minoritarie e con vari crimini aggiuntivi commessi anche in “casa” sinistra per allinearne il “pensiero” e l’operatività.
Nell’ex URSS non vi è stato mai il “socialismo” e ovvimente neanche un processo di transizione tra socialismo e comunismo, vale anche per tutti gli stati cosiddetti socialisti e/o comunisti.
Sono tutti dialetti dello stesso fenomeno storico-culturale-barbarico post-capitalismo: lo stalinismo.
Lo stalinismo è barbarie.
Un conto è ciò nel quale gli uomini credono e sperano, un conto è la realtà documentata e storica.
Da un punto di vista teorico il problema dell’annulammento delle libertà individuali e del rischio d’involuzione burocratico-criminale di un sistema progettato per essere qualitativamente superiore al capitalismo non è stato ancora risolto tolti alcuni abbozzi.
Le libertà individuali nel capitalismo, nascono dalla libertà economica individuale e dal “capitale” distribuito che è valso solo in una fase precedente a quella che viviamo attualmente del tardo capitalismo che ha molte affinità di superficie con lo stalinismo.
Su ciò che ci sarà dopo il capitalismo nel caso di una sua caduta, la questione è ancora aperta.
Al momento, ciò che resta delle libertà individuali delle vecchie rivoluzioni borghesi sono ancora vincenti rispetto all’ipotesi criminale per tutto il complesso sociale partendo dal basso, stalinista.
Ovviamente, sono questioni sistemiche che non si possono banalizzare in un post.

tirlusa
Scritto il 9 giugno 2018 at 19:59

Se non lo hai visto certamente avrai ascoltato il suo urlo nelle elezioni del 4 marzo. Direi che è ha fatto delle scelte molto nette. Capisco la sindrome da Scalfari per cui il popolo non capisce niente, etc… Capisco il vostro punto di vista per cui i numeri sono quelli, chiunque governi non può fare nulla, tanto vale non andare più a votare e farci governare dal PD di qui al giorno del giudizio. Secondo me vi manca visione, siete spenti. Tornando al popolo adesso deve restare unito dinanzi agli insulsi attacchi finanziari a cui sarà sottoposto per farlo cadere, deve restare unito e non farsi abbindolare dalla logica dello spread, della borsa, dei mercati, etc…
il­cu­cu­lo@fi­nan­za,

lbattaglia
Scritto il 10 giugno 2018 at 12:03

Vedo che gli autori di Finanza.com, che tanto parlano di fake new, continuano a dimostrarsi più aprossimativi del più superficiale dei giornalisti. Commerzbank non è paragonabile a Deutsche Bank. E come paragonare il Credito Emiliano al Bmps. E una banca che ha una bassissima redditività ma che ha livelli di npl, level 3 assets, ratio, ben migliori non di DBK ma di tutte le banche italiane. Ribadisco: bisogna non dico studiare ma almeno dare un’occhiata ai numeri prima di esprimere giudizi altrimenti ci si mette allo stesso livello di un ciarlatano.

    icebergfinanza
    Scritto il 10 giugno 2018 at 19:31

    Io comprendo la frustrazione di chi non ha una vetrina personale per mettersi in mostra con le sue fesserie ma andrei cauto prima di sfidare il sottoscritto su certi argomenti. Con un livello di leva superiore a 40 Commerzbank è la 15 banca più pericolosa d’Europa appena salvata dallo Stato tedesco. Prima di parlare rifletti rischi figuracce!

ilcuculo
Scritto il 10 giugno 2018 at 13:25

ice­berg­fi­nan­za: Ci sarà tutto il tempo per cri­ti­ca­re ma a par­ti­re dalla ri­for­ma delle BCC e delle po­po­la­ri molti uo­mi­ni di que­sto go­ver­no hanno le idee chia­re e giu­ste per sal­va­re l’ul­ti­mo gio­iel­lo che ci ri­ma­ne. La ri­for­ma di Renzi è stato un atto cri­mi­na­le in­far­ci­to da enor­mi con­flit­ti di in­te­res­se!

Non sono in grado di valutare gli aspetti tecnici della riforma delle BCC, non ricoro se ce l’hai illustrata in qualche post passalto. Per le Popolari credo che la trasformazione in SpA sia necessaria, le situazioni che si sono create a causa del valore delle azioni deciso (e fortemente spravvalutato) da un consiglio di amministrazione (a voto capitaruo) è sotto gli occhi di tutti. Ma ripeto non essendo esperto di temi strettamente bancari posso non vedere qualcosa.

    icebergfinanza
    Scritto il 10 giugno 2018 at 19:35

    Ecco appunto perché non si conosce è meglio non commentare. Al momento non posso ancora dire nulla in quanto rischio un’accelerazione del mobbing quotidiano a cui sono sottoposto da anni ma a tempo debito vi racconterò tutto quello che sta dietro questa riforma!

d
Scritto il 10 giugno 2018 at 14:12

Anche in queste occasioni viene fuori tutta la nostra italianità. Tutti professori, allenatori, scienziati e poeti. Tutti hanno avuto la loro occasione, pure il “bomba”. Non si vede perché non la si dovrebbe dare a gente che, pur con tutte le loro imperfezioni, sono comunque al loro esordio. Dal punto di vista economico finanziario è per me un vero piacere vedere persone come il prof. Bagnai e Borghi Aquilini salire al ponte di comando. E non sono soli, ma ci sono schiere di persone competenti (non mi riferisco a Savona e Tria, ma a giovani di grande valore come Marco Zanni). Perché partire con pregiudizi? Vi piace forse la moglie di Bini Smaghi?

ilcuculo
Scritto il 10 giugno 2018 at 20:41

sd@​finanza,

SD ma tu con la matematica hai sempre fatto a cazzotti o è un annebbiamento ideologico?

ilcuculo
Scritto il 10 giugno 2018 at 20:48

tir­lu­sa@fi­nan­za,

I numeri sono quelli non si scappa. E lo spazio di manovra è poco per tutti. Poi all’interno di quello spazio si possono fare scelte diverse. Pretendere di parcheggiare un tir in un box di 20 mq è stupido.

Poi se vi piac’è la flat tax accomodati. A me starebbe solo che bene ma la trovo assurda.

    icebergfinanza
    Scritto il 10 giugno 2018 at 21:55

    Incomincio a stufarmi Cuculo, non ho visto lo stesso trasporto per i numeri quando quell’idiota di Renzi ha tirato fuori l’asso degli 80 euro per vincere le elezioni europee. Ora basta perché non ci parli degli oltre 50 miliardi, ovvero il costo delle promesse elettorali di Renzi? Cerchiamo di essere obiettivi e finirla di fare i partigiani. Lascia lavorare il nuovo governo come avviene in ogni democrazia!

stanziale
Scritto il 10 giugno 2018 at 20:58

Un po’ di sana kryptonite per gli eurss-risti …http://goofynomics.blogspot.com/2018/06/i-nemici-del-paese.html

vito_t
Scritto il 10 giugno 2018 at 21:27

d@finanza:
Anche in queste occasioni viene fuori tutta la nostra italianità. Tutti professori, allenatori, scienziati e poeti. Tutti hanno avuto la loro occasione, pure il “bomba”. Non si vede perché non la si dovrebbe dare a gente che, pur con tutte le loro imperfezioni, sono comunque al loro esordio. Dal punto di vista economico finanziario è per me un vero piacere vedere persone come il prof. Bagnai e Borghi Aquilini salire al ponte di comando. E non sono soli, ma ci sono schiere di persone competenti (non mi riferisco a Savona e Tria, ma a giovani di grande valore come Marco Zanni). Perché partire con pregiudizi? Vi piace forse la moglie di Bini Smaghi?

perfetto ! anzi perfettissimo ! per fortuna che un po di piddioti si stanno estinguendo …

tirlusa@finanza:
Se non lo hai visto certamente avrai ascoltato il suo urlo nelle elezioni del 4 marzo. Direi che è ha fatto delle scelte molto nette. Capisco la sindrome da Scalfari per cui il popolo non capisce niente, etc… Capisco il vostro punto di vista per cui i numeri sono quelli, chiunque governi non può fare nulla, tanto vale non andare più a votare e farci governare dal PD di qui al giorno del giudizio. Secondo me vi manca visione, siete spenti. Tornando al popolo adesso deve restare unito dinanzi agli insulsi attacchi finanziari a cui sarà sottoposto per farlo cadere, deve restare unito e non farsi abbindolare dalla logica dello spread, della borsa, dei mercati, etc…
il­cu­cu­[email protected]­nan­za,

d’accordo, … alcuni giornali tipo il corriere dei piccoli alias il solexxiv ore arriva a scrivere a proposito di tassi : .. all’anomalo sorpasso di Roma su Washington …. come se fosse anomalo che gli Usa rendano di meno dei btp, ..
e quell’altro quello che fa di battaglia … io leggo tabelle pubblicate da altri e che nel momento prima della crisi del 2008 si sono dimostrate estremamente affidabili e secondo quelle tabelle CB sembra la solita roba marrone , e non dovrebbe trattarsi di nutella … con l’aggravante che è già stata straordinariamente aiutata !

sd
Scritto il 10 giugno 2018 at 22:00

id­le­proc@fi­nan­za,

Naturalmente la mia è una provocazione. Per mia sfortuna (perche…il TEMPO passa inesorabile) da ragazzo ho avuto la possibilità di girare abbastanza, in vacanza, i paesi ex-comunisti e non allineati che confinano con l’italia dell’est e quindi, in parte, ho vissuto cosa erano in realtà quei regimi. Quello che hai scritto ha poco a che fare con quello che erano realmente o quello che cercavano di costruire, anche perché l’altra parte del mondo ha fatto di tutto per abbatterli e ci è riuscito in parte (anche se probabilmente sarebbero caduti da soli).
Con quella foto, volevo solo indicare che potrebbe accadere che un giorno gli italiani vogliano e votino un “uomo forte”. Un uomo che possa zittire il blaterare di chi ha portato il paese al livello del terzo mondo. Un uomo che non si venda per 30 denari e che abbia l’ambizione di lasciare un segno nei libri di storia……nel bene e ………nel male.

Per finire io non credo che il capitalismo posso soddisfare tutti i bisogni della società umana, e molto bravo a fornire i beni secondari e voluttuari, ma ho molti dubbi che possa soddisfare i BENI PRIMARI di una società di 7-8.000.000.000 di persone. Non sono nè un sociologe e nemmeno un filosofo ma mi affido a semplici FATTI ……solo FATTI.

Un saluto

SD

sd
Scritto il 10 giugno 2018 at 22:09

il­cu­cu­lo@fi­nan­za,

Il Cuculo nessuno dei due. Cose vere provate in prima persona e da molte altre nei bei tempi. Non stò a spiegarti il meccanismo economico che si usava a quei tempi. Ti rivolgo una sola domanda:

Realmente, di cosa hai bisogno per vivere serenamente.

Se tutti i tuoi bisogni dipendono dagli altri non potrai mai vivere di rendita nemmeno con 1.000.000 di euro.

SD

sd
Scritto il 10 giugno 2018 at 22:21

id­le­proc@fi­nan­za,

Banalizziamo, banalizziamo. Potrei dirti BENI PRIMARI socialismo, tutto il resto capitalismo

idleproc
Scritto il 10 giugno 2018 at 23:20

sd@finanza,

Banalizzando, hai individuato un ipotetico modello di transizione.

tirlusa
Scritto il 10 giugno 2018 at 23:42

Io preferisco la progressività dell’imposta. In ogni caso sui redditi da capitale c’è già la flat tax, idem sui redditi di impresa, idem per certa irpef come ad esempio la cedolare secca sugli affitti. Ciò detto da quello che si sente nelle anticipazioni la loro flat tax grantisce progressività perché le aliquote sono 3, no tax area quindi zero, 15 e 20. Inoltre al di sotto di certi importi di reddito ci sarebbero sostanziose detrazioni per i figli a carico. Quindi direi che il principio di progressività è più che garantito.
Ciò detto Cuculo ti ricordo che chi ci ha governato aveva un entourage economico da far ridere i polli, il responsabile economico del PD pensava che il corallito fosse una moneta….il ministro Padoan non sa neppure quanto costa un litro di latte. Ora al Governo c’è un partito, la Lega, che, piaccia o no, ha uno staff economico coi CONTROCOGLIONI. Bagnai, Borghi, etc…sono persone preparate e competenti e non stanno coi poteri forti, sono cioè disposte a mettere la loro competenza al servizio delle persone comuni e no dell’oligarchia finanziaria che ci governa. Poi se preferisci la De Romanis o Cottarelli o Monti non so che dirti se non un’ultima considerazione. I ricchi o quelli che hanno qualcosa non capiscono che il miglior modo di difendere quello che hanno è che tutti stiano meglio, soprattutto i ceti più poveri. Se si continuano a massacrare i pensionati, gli operai, i braccianti, etc…un giorno tutto quello che hai meritatamente guadagnato nella vita verrà spazzato via. Quindi, o per ideologia, o per interesse personale dovresti accogliere con simpatia il cambio di paradigma proposto dal nuovo governo invece di condannarlo aprioristicamente trincerandosi in una lettura statica dei numeri (ad esempio non tutte le spese sono uguali, c’è moltiplicatore e moltiplicatore).
il­cu­cu­lo@fi­nan­za,

embi
Scritto il 10 giugno 2018 at 23:46

Io se non vengo bannato anche stavolta, dico che sono dalla sua parte…mi dispiace per il capitano e per chi non sta poi cosi male…ma auspico anche io un’accelerazione della distruzione finalizzata alla ricostruzione. Nemmeno io ho rubato nulla e ciò nonostante mi hanno portato via tutto quel poco che avevo e forse, per la giovane età, soprattutto la speranza in una possibilità di crescita. Percui in effetti mi sento come un migrante nel deserto. Mi dispiace per voi che non avete causato il disastro ma non avete nemmeno evitato la crescita di queste diseguaglianze perchè in fondo siete umani ed è sempre più facile prevaricare sul piu debole (anche se sta solo un gradino sotto di voi) che opporsi a chi sta davanti, da cui si può sempre sperare di guadagnare qualcosa, fossero anche solo i suoi avanzi.

ilcuculo@finanza:
ice­berg­fi­nan­za,

È chiaro il tuo pensiero
sei troppo intelligente ed esperto per pensare che questo branco di populisti inetti possa fare il bene del paese e degli Italiani
Quindi il tuo supporto è dovuto alla convinzione che questo governo accelererà lo sfascio, la distruzione. Lo hai detto da tempo che secondo te questo sistema non è riformabile o emendabile, quindi auspichiamo la distruzione catartica e la ripartenza da zero o quasi.
Io a nome mio e di tutti quelli che senza aver rubato nulla a nessuno non stanno poi troppo male penso che sia una follia.
Non si distrugge un paese in nome di un generico senso di giustizia per affrontare un viaggio nel deserto verso l’ignoto. Lo fanno i migranti dei paesi subsahariani che non hanno più nulla da perdere se non la vita.

ilcuculo
Scritto il 11 giugno 2018 at 08:53

sd@​finanza: Il Cu­cu­lo nes­su­no dei due. Cose vere pro­va­te in prima per­so­na e da molte altre nei bei tempi. Non stò a spie­gar­ti il mec­ca­ni­smo eco­no­mi­co che si usava a quei tempi. Ti ri­vol­go una sola do­man­da:

Real­men­te, di cosa hai bi­so­gno per vi­ve­re se­re­na­men­te.

Se tutti i tuoi bi­so­gni di­pen­do­no dagli altri non po­trai mai vi­ve­re di ren­di­ta nem­me­no con 1.000.000 di euro.

Scusa SD ma io sull’aritmetica sono tignoso. Quel che dici è stato vero per un breve periodo quando il combinato disposto dei tassi di interesse dei BTP che hanno intercettato la curva decrescente dell’inflazione che dal picco del 20% del 1980 è scesa sotto il 10% nel 1985 lasciando ai titolari dei BTP un margine dell’8% circa.
Comunque paragonare le cifre assolute è molto pericoloso , lo stipendio di un operaio (ti ricordi il concetto di centralità operaia) nel 1980 era di circa 500.000 Lire (se ti piace € 250 al cambio) per cui una cifra di 100.000.000 Lire rappresentando circa 200 stipendi era un buon viatico se non per vivere di rendita almeno per avere una bella tranquillità economica.

ilcuculo
Scritto il 11 giugno 2018 at 09:18

ice­berg­fi­nan­za: non ho visto lo stes­so tra­spor­to per i nu­me­ri quan­do quel­l’i­dio­ta di Renzi ha ti­ra­to fuori l’as­so degli 80 euro per vin­ce­re le ele­zio­ni eu­ro­pee. Ora basta per­ché non ci parli degli oltre 50 mi­liar­di, ov­ve­ro il costo delle pro­mes­se elet­to­ra­li di Renzi?

Francamente non mi pare di aver mai supportato particolarmente l’esecutivo di Renzi, e Renzi in particolare ed ancor meno l’esecutivo Monti e Monti in particolare.

Avrei visto con qualche simpatia un accordo tra i M5S e quel che resta della sinistra, mi sento mille miglia distante dalla Lega sia in termini civili che sociali che economici.

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