ESPLODE LA RIFORMA FISCALE DI TRUMP!

Scritto il alle 08:21 da icebergfinanza
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Qulache giorno fa, il Cicciobomba ha lanciato un altro dei suoi meravigliosi petardi, questa volta più in alto di sempre, in grado di raggiungere Washington dicono gli americani, non si capisce perché non direttamente su Wall Street, la più grande bisca clandestina al mondo, che non scende neppure se l’atomica cade direttamente “over the counter”.

Pensa che l’altroieri qualche buontempone era preoccupato per il crollo dei tecnologici, roba da ridere per un anno intero, ieri invece, qualche analista o giornalista prezzolato, ha scritto che il rialzo record è stato alimentato dalla speranza per la riforma fiscale che verrà approvata, come se un rialzo di oltre il 25 % in un anno fosse stato alimentato da Babbo Natale. La Casa Bianca ha ribadito che grandi progressi sono stati fatti e che la riforma verrà approvata entro fine anno.

Qualche giorno fa, quelli del Census Bureau, hanno riferito che il deficit commerciale è salito per l’ennesima volta, ora siamo di ben 4 miliari di dollari circa, più in alto del settembre dello scorso anno, il bello è che l’esport è sceso di di circa il 5,5 % complessivamente e le importazioni sono salite del 7,1%, e meno male che il dollaro era debole, segnale negativo per il pil e il pretesto per Trump di urlare la prossima guerra commerciale.

La commissione Bilancio del Senato, ha approvato la più spettacolare presa per i fondelli della classe media mai realizzata nella storia in America, una riforma che, secondo il Center on Budegt and Policy Priorities,se approvata e qui ho i miei dubbi, ridurrebbe le tasse per quasi la metà solo a chi ha redditi sopra i 500 mila dollari all’anno, ovvero meno del 1 % dei contribuenti americani, mentre per il 38 % andrà a vantaggio solo di chi guadagna oltre un milione di dollari.

Italiani popolo di fessi scriviamo spesso, ma gli americani, la classe media, sono dei perfetti idioti ad avere votato mister Polenta.

Per non parlare dell’esplosione del debito che verrà, esplosione che i repubblicani vogliono arginare tagliando la spesa sanitaria e la previdenza sociale, la spesa pubblica tranne quella militare ovviamente. 

C’è più ottimismo per l’approvazione da parte dei repubblicani al Senato Usa della loro bozza di riforma fiscale. La commissione Bilancio di quest’aula del Parlamento americano ha approvato il testo della legislazione, un passo procedurale chiave affinché la bozza possa essere messa al voto al Senato intero.

Con 12 sì e 11 no, il Gop ha così superato un ostacolo. Il via libera c’è stato grazie a due senatori repubblicani, il cui “Sì” non era certo. Si tratta di Bob Corker e Ron Johnson.

Al Senato, il Gop ha 52 seggi quindi può permettersi solo due defezioni dando per scontato che i democratici e gli indipendenti votino contro la riforma che ridurrebbe temporaneamente le aliquote per le persone e in modo permanente quelle per le aziende. (America24)

Chi vivrà vedrà, ma al senato Lisa Murkowski (Alaska), Susan Collins (Maine), John McCain (Arizona) e Jeff Flake (Arizona) hanno tutti ampie riserve e Trump può permettersi solo due defezioni.

McCain il guerrafondaio, sembra che sia passato di la, probabilmente hanno promesso qualche nuova guerra o un aumento della spesa militare.

Mentre il Senato, forte del sì promesso da John McCain, si prepara a mettere al voto la proposta di riforma fiscale messa a punto dai repubblicani, sono arrivate nuove stime poco entusiasmanti sui suoi effetti sui conti pubblici americani.

Secondo il Joint Committee on Taxation – l’organismo che ufficialmente calcola l’impatto delle misure fiscali – quella bozza farebbe aumentare il deficit federale di oltre mille miliardi di dollari in dieci anni anche tenuto conto della crescita economica che il provvedimento innescherebbe.

L’analisi rappresenta un problema per l’amministrazione Trump e il Gop, che hanno sembre cercato di vendere la riforma sostenendo che si finanzierà con la crescita economica; con essa – è la loro tesi – si coprirà il buco che si creerà con la mancanza di entrate dovuta al taglio delle aliquote. America 24

Quello che è certo, è che con l’uomo del nuovo miracolo americano per fessi contribuirà a far esplodere il deficit USA e di conseguenza il debito complessivo, un potente narcotico per l’inflazione, lunga vita alla deflazione da debiti e cieli blu perenni per i nostri tesorucci in attesa della prossima crisi, senza fretta però, lo spettacolo deve continuare.

Ieri Ichan uno speculatore, caro amico di Trump, ha fatto finta di non capire questa improvvisa euforia dei mercati, di essere sorpreso,

Carl Ichan: I am surprised by the euphoria in stock markets

  • Sono sorpreso dall’euforia nei mercati azionari
  • È molto difficile prevedere cosa succederà nei mercati azionari
  • … penso che ci sia un po ‘di esuberanza
  • Quando ci sono dinamiche di queste dimensioni, devi essere cauto perché arrivano le correzioni
  • È difficile trovare titoli sottovalutati

Tu pensa che questo volpone oltre due anni fa suggeriva che il suo amico Trump aveva ragione a dire che i mercati americani erano in una bolla mai vista prima, mentre ora dopo un rialzo di oltre il 40 % suggerisce che c’è un po di esuberanza…

Nulla cambia, le volpi fanno festa, i polli si preparano ad essere arrostiti!

Appare soltanto in tempi di pace e prosperità, e scompare nei tempi bui…

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28 commenti Commenta
charliebrown
Scritto il 1 dicembre 2017 at 12:48

Dunque lo scenario prospettato non cambia: deflazione da debiti.

Se così stanno le cose, mi domando quale direzione prenderà il prezzo dell’oro. Del metallo giallo nessuno più parla, come niente leggo su valute di paesi emergenti dall’economia che si dice in progresso: l’India tanto per fare un nome, la cui moneta si è fortemente svalutata negli ultimi mesi nei confronti dell’euro. Anche il rand sudafricano ha preso una bella botta.

Solo tesorucci per i saggi e azioni per le volpi che manovrano i giochi? Se qualcuno ha pensieri interessanti sull’oro e le valute che ho citato, lo leggerei volentieri (precisando che l’importanza di questi argomenti è comunque relativa in confronto a quella di altri temi che è giusto che siano più estesamente trattati, come avviene in questo blog dove oltre che di soldi si parla giustamente dell’Italia e del mondo).

signor pomata
Scritto il 1 dicembre 2017 at 13:14

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

La mia opinione sulle monete emergenti è la seguente:
Lira turca ,rand ,d.a. rupia o rublo hanno rendimenti per il contesto alti.
Ora se una banca ti offre un tasso del 10 a emissione con durata 5 anni è mia opinione che in quel lasso di tempo tale moneta valuterà oltre le cedole.
La banca non è una onlus ….se ti offre quel tasso in un contesto di tassi a 5 anni di zero….lo fa per guadagnare….lei.
Non è un investimento da buttare ma devi entrare sui picchi sperando che il picco dopo sia poco esteso e che la cedola ti consenta di trarne un utile.

vito_t
Scritto il 1 dicembre 2017 at 14:02

signor pomata@finanzaonline,

Avendolo sperimentato ripetutamente, credo che corripsonda ad una ottima opportunità di diversificazione, e penso che anche il 20% o qualcosa di più possa essere destinato a tal fine .. ovviamente però affidandosi a più di una moneta e non solo a quella che rende di più … Credo che qualsiasi momento sia quello giusto, un pò come per il famoigerato caffè .. a patto che il livello di cedole sia quello attuale , ad esempio acquistando esclusivamente BEI per eliminare il rischio emittente, di Brasile Turchia Russia Messico India e Sudafrica , si arriva a costruire un portafoglio cedolare attorno all’8% e anno dopo anno , incassando le cedole , anche se qualcuna svalutata dal potenziale effetto cambio , si riduce il valore di carico, fino a portarlo potenzialmente a zero! Eventualmente per sfruttare i picchi di svalutazione vedi rublo di fine 2014 si possono utilizzare i poventi delle cedole che via via si incassano . Però non diffondiamo cose non corrette se non disponiamo dei dati, e faccio qualche esempio … Rand nel 2002 a 10 circa oggi a 16 e rotti quindi meno 60% ma con le cedole avrei ottenuto rendimenti niente niente male, inoltre il Rand ha anche delle lunghe fasi cicliche in cui si rafforza vedi 2008 – 2010 da 15 a 9 … Rublo 2002 35 oggi meno di 70, ma abbattuto competamente valore di carico senza considerare che anche mettendoci pochino pochino visto che i tagli di quase tutte le Bei ballano attorno ai 1.000 euro , su quella svalutazione del 2014 , le cose sarebbero migliorate parecchio. Real Brasiliano è agli stessi prezzi del 2003 !!! ma chi avesse comprato allora poco a poco meno di 4 nel 2006 2008 e 2010 se lo è visto attorno a 2,50 ! E poi … i fondi settoriali che non sono proprio il simbolo dell’efficienza, nonostante tutto hanno offerto rendimenti dignitosi … Va aggiunto che la fiscalità è del 12,5% sia sulle cedole che cul capital gain !! …

apprendista
Scritto il 1 dicembre 2017 at 19:13

Vito sicuro che bei risk free ?se l’europa si sfascia io temo di no ,li vedi i varii paesucoli nel tentativo di salvarsi a spese altrui ( noi chiaramente morti e sepolti al primo minuto) che comunque garantiscono per la loro quota in bei ? durante la crisi europea (grecia) del 2010 i prezzi ricordo ne risentirono parecchio.
vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

stanziale
Scritto il 1 dicembre 2017 at 20:51

charliebrown@finanza,

Direi, fino a che non ci sara’ un crollo catastofico, nessuna novita’ sull’oro. Comunque le raffinerie svizzere fanno sempre piu’ fatica a trovarlo ed a soddisfare l’incessante domanda, i tempi di consegna si sono dilatati; la russia nel 2017 e’ stato il primo acquirente del giallo. Cina e russia sono pronte a partire con un sistema di commercio basato sull’oro, hanno il loro sistema swift ecc. Armi: l’f-35 non vola di notte o se piove; la cina fa uscire nel 2018 un icbm superiore a quelli americani e russi, mentre la russia ha ora un robot capace di guidare aerei e sparare qualunque tipo di arma. L’asia ha 4 miliardi, le fabbriche sono li ormai, ed il pil mondiale in termini di potere di acquisto e’ solo il 30% occidentale , di cui europa 10%. Ecco perche’ (qui) va forte il bitcoin…

charliebrown
Scritto il 1 dicembre 2017 at 21:59

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

Vi ringrazio per avermi fatto conoscere il vostro parere sulle obbligazioni in valuta dei paesi emergenti. Io, fatti quattro conti, ritengo che, con cedole che vanno dal 5 all’8%, si possano compensare perdite dovute al cambio e conseguire rendimenti reali superiori a quelli delle obbligazioni in euro, sempre che si abbia una prospettiva di investimento di cinque-dieci anni. Un’altra condizione mi sembra che sia l’acquisto delle obbligazioni secondo un piano di accumulo non casuale, il che richiede una quota di liquidità mantenuta a questo scopo.
Rischio zero assolutamente no, possibilità ragionevoli di battere le obbligazioni in euro sì, almeno spero.

charliebrown
Scritto il 1 dicembre 2017 at 22:14

stan­zia­le@fi­nan­za,

Grazie anche a te Stanziale, per avere toccato l’argomento oro, che certamente non è dei tuoi preferiti. E io riprendo una tua battuta, che mi piacque, sulle caverne dove non sarà possibile seguire con internet l’andamento dei mercati: anche l’oro luccicherà meno nelle caverne.
Quindi, dato che si tratta di un bene che si valorizza in tempi di crisi, sembra ragionevole continuare ad acquistarne prima che la crisi venga ma più ragionevole ancora fare quello che possiamo per evitare che la crisi venga: per questo credo tu più volentieri parli dell’Italia, dell’europa e del mondo.

madmax
Scritto il 1 dicembre 2017 at 22:22

stanziale@finanza,

Caro Stanziale,
Non solo oggi al mondo si stanno scontrando due visioni, una quella dell’America First, ovvero prima sto bene io poi voi arrangiatevi e quella della Road Belt Cinese che si pone di raggiungere una crescita equa e condivisa tramite il dialogo, ricordando che dai problemi non se ne esce da soli.
Due modelli culturali a confronto uno basato sull’individuismo e rimpinzato di Hobbes e l’altro con la sua radice Marxista in salsa cinese.
Nel frattepo pure i Cinesi mandano dei soldati in Siria…il che la dice lunga.
Il futuro sara’ sicuramente affascinante e sicuramente vivremo in tempi interessanti ma non perdete la vita dietro grafici e indici.
Buona notte a tutti.

vito_t
Scritto il 2 dicembre 2017 at 13:45

charliebrown@finanza,

Rischio zero ma proprio zero non esiste per nulla , credo nemmeno per i T-Bond Usa , certo anche le Bei possono saltare, anche se la risposta di Apprendista sembra più fatta dal solito bastian contrarian … ma tornando a cose concrete, .. per me ogni momento è buono per iniziare a comprare Bei in valute emergenti ( a patto che rimanga questo livello di cedole ) , perchè tu o io che ne sappiamo di cosa potrà succedere da lunedì, .. continueranno a deprezzarsi o recupereranno ? boh .. ti ho ricordato sopra che il Real Brasiliano è allo stesso livello di oltre dieci anni fa , così per fare un esempio … i tagli che grosso modo sono da 1.000 euro o poco più o poco meno, e le grasse cedole permettono poi di intervenire strada facendo , .. e poi non sempre con il cambio si perde ci sono fasi anche molto lunghe in cui recuperano ( non tutte ) ed allora si può portare a casa anzitempo ..( vedi Rand Sudafricano )… Ma certamente occorre diversificare su almeno 4 o 5 divise , c’è da aggiungere che qualora il livello di inflazione di quei paesi dovesse cominciare ad adeguarsi …. ne risentirebbe favorevolmente il prezzo ..

apprendista
Scritto il 3 dicembre 2017 at 00:23

Nell’italiano colloquiale viene chiamato bastian contrario chi assume per partito preso le opinioni e gli atteggiamenti contrari a quelli della maggioranza.GRAZIE DI CUORE Vito se permetti ti consiglio try zar mxn come il blog che seguì consiglia da tempo ahahaha ahah

vito_t
Scritto il 3 dicembre 2017 at 10:14

apprendista@finanza,

forse mi sono espresso male, … non volevo dire che tu sei il “solito” bastian contrario, .. ma semplicemente la rua affermazione sembra da “bastian contrario”! Ma evidentemente parli di ciò che non conosci o per sentito dire, negli anni hai mai provato a lavorare con le Bei in divise emergenti ? io si e con grandi soddisfazioni ! tu invece sembri il solito bla bla bla … Ma se pensi che possa saltare la BEI vatti a nascondere in qualche caverna con adiacente qualche campo da seminare .. sempre che tu possa trovare i semi … Io ho parlato di portafoglio di Bei in divise emergenti e le ho quantificate in almeno 4 o 5 tu sei il solito ripeto bla bla bla che prendi come esempio la TRY che si svaluta molto spesso , .. Le cedole incassate, e si parla di un 7 – 8% medio strada facendo ripagano abbondantemente il deprezzamento della valuta. Certamente occorre un orizzonte temporale piuttosto lungo … Andrea più che dare troppi consigli AIUTA A RAGIONARE , ma nemmeno la sua strategia principe pur CONDIVIDENDOLA APPIENO è “completamente priva di rischi” eppure anche in quella occorre avere pazienza ed aspettare che la … natura faccia il suo corso!
Poi .. ma se persino i fondi dedicati riescono a dare un ritorno decente, .. e non sono proprio il simbolo dell’efficienza !! I tagli ripeto sono da circa 1.000 euro e permettono di intervenire su quelle divise che si svalutano troppo rapidamente … anche “accumulando” E visto che parli di ZAR .. ciclicamente ha delle fasi di forte rivalutazione vedi 2008 – 2010 passato da oltre 15 a meno di 9 … oppure anche più recentemente da quasi 19 a meno di 14. La Rupia indiana siccome non fa male .. non la consideri , nel 2009 era attorno a 67 ed oggi è a 76 svalutata si ma in modo esagerato e questo in 8 anni … Del real Brasiliano ho scritto sopra , è ai prezzi di oltre due lustri fa … e non mi sembra che si sia svalutata. … a meno che tu non prenda sempre come riferimento i minimi periodali … Ci sono fasi come per il rublo russo, dove si è dimezzato in sei mesi , ma nei 4 successivi ha recuperato una marea e se uno acquistava anche qualche pezzo …

vito_t
Scritto il 3 dicembre 2017 at 10:21

Aggiungo anche che non credo che Andrea sostenga di investire TUTTO in T-Bond decennali o trentennali con rendimenti fra il 2,40 e il 2,80 .. e prima che tu insorga nuovamente , il bla bla bla è riferito esclusivamente a questo argomento … e non al tuo pensiero ….. Apprendista …senza rancore !!

apprendista
Scritto il 3 dicembre 2017 at 12:38

Ok per le info grazie
Nessun rancore ci mancherebbe non c’è motivo
Saluti

charliebrown
Scritto il 3 dicembre 2017 at 15:59

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

“Vito se permetti ti consiglio try zar mxn come il blog che seguì consiglia da tempo ahahaha ahah”

Anche io sono un lettore di Machiavelli, dato che stimo Andrea Mazzalai. Tu Apprendista ci ricordi che Mazzalai ha spesso suggerito di stare alla larga dalle valute emergenti. Chi, come Vito e il soprascritto Charliebrown, sceglie diversamente lo fa ovviamente a suo rischio e pericolo, come del resto a mio rischio e pericolo acquistai treasury bond. Ieri chiedevo il parere di altri imbarcati sul veliero riguardo le obbligazioni in valute emergenti e Vito_t cortesemente mi ha risposto. Il suo pensiero non è diverso dal mio, se poi le nostre scelte si riveleranno azzeccate o saranno un disastro solo il tempo ce lo dirà. In questo sono mazzaliano ortodosso. Ciao.

apprendista
Scritto il 4 dicembre 2017 at 12:05

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-12-04/riforma-fiscale-usa-sotto-accusa-forme-camuffate-border-tax-074518.shtml?uuid=AE9iEoMD

Che dite sembra forma occulta border tax,cio dovrebbe sostenere il $ per scarsita’ che ne pensate?

Gianluca
Scritto il 4 dicembre 2017 at 15:32

Trump riforma o quel che sarà secondo me nn è così terribile … per i paesi intelligenti
Da oggi sarò ancora più attento ad investire…
Buona giornata

Good point. I suppose what you are really saying is that common sense is actually rare. I am in Europe for the week and requests for meetings have suddenly skyrocketed. Following the approval in the US Senate for the Trump tax reform, alarm bells are blaring from the German economy. The industry association BDI has come out and already warned on Sunday no less that there will be massive disadvantages for European companies. It is fundamental. The more you raise taxes, the higher the unemployment, and the lower the economic growth. But if you are a politician, it puts more money in your pocket. So they act only in self-interest.
Those countries which do not engage in structural reforms in corporate taxation will watch their economies implode over time. It will be a very hard time ahead into 2021.

puntosella
Scritto il 4 dicembre 2017 at 16:51

L’Araba Fenice al momento non è riuscita a scavalcare il puntosella
bimestrale calcolato sul Tempo finanziario che è posto a quota 12.189,83
il puntosella Trimestrale( quello fino a scadenza di questo future) segna quota 12.849, 17



puntosella
Scritto il 4 dicembre 2017 at 16:55

ERRATA CORRIGE…

il valore del puntosella bimestrale è 13.119,83 …. e no 12.189,83

madmax
Scritto il 4 dicembre 2017 at 20:24

Non continuate a guardare al passato, noto un certo accanimento a predirre il futuro, che non sara’ uguale al passato.
Siamo troppo US centrici per vedere che la Cina e’ vicina, quanti di voi conoscono WeChat o la Tencent? Sapete quanto capitalizza questa? Come Facebook!!!!! In Us si scaldano per la riforma delle tasse dei poveri poi lasciano le major hi tech non tassate!!!
Sapete quanto ha pagato di tasse Alibaba ?? Qualcosa come 3,4 miliardi di USD al Governo Cinese poteva evadere? Direi di no nel frattempo i pochi soldi raccolti dagli US se ne vanno tutti in armamenti…ecco perche’ oggi siamo piu’ vicini alla guerra mondiale che durante la guerra fredda!!!! Altrimenti non fanno appalti per la difesa con le stecche allegate….

puntosella
Scritto il 4 dicembre 2017 at 20:25

idleproc
Scritto il 4 dicembre 2017 at 22:23

Concordo sulla sostanza del risultato della “riforma” fiscale di Trump ma con un’osservazione:
Trump non è un rivoluzionario è un uomo del sistema “vecchia maniera”, aveva promesso di riportare lavoro in USA, il metodo era quello di detassare i Big Boys globalizzati che era la “carota”, l’altra promessa era di tassarne le importazioni sulle attività “decentrate” che è il bastone.
Dubito che arriverà ad usare il bastone, l’ipotesi più probabile è che i Big Boys continuerranno sulla stessa strada e il “risparmio” se lo giocheranno nella bisca globale.
Nel caso, le rpercussioni sulla stabilità sociale interna dovrebbero essere non marginali.

omnia_funds
Scritto il 4 dicembre 2017 at 23:45

mad­max,
Titoli china quotati al nyse/nasdaq…
Tencent
Tal educational
Alibada
Baidu
China login
New oriental educational & tecnologi. ..
Saluti.

Gianluca
Scritto il 5 dicembre 2017 at 08:26

Buongiorno
Shortare bitcoin… sapete isin di 1 etf?
Grazie

vito_t
Scritto il 5 dicembre 2017 at 08:53

qualcuni segnalava vola in forte aumento, … perchè aveva avuto una impennata contro trend, in divergenza quindi .. ma avevo replicato, che … una divergenza di qualche ora non può essere confusa con una potenziale inversione, .. era solo uno .. spasmo … Ora occorrerebbe risegnalare che è .. rientrata nella norma, perchè è ridiscesa da oltre 14 a poco più di 10 …..

noldor
Scritto il 5 dicembre 2017 at 09:06

@ Gianluca
L’unico ETF sul BTC attualmente esistente è quotato sulla borsa svedese. Ti consiglio di comprare i veri BTC di tenerli a lungo, io ci ho già fatto un + 380% pur muovendomi con i piedi di piombo.

noldor
Scritto il 5 dicembre 2017 at 09:25

Dimenticavo, a breve è in arrivo un future quotato sul CME.

Gianluca
Scritto il 5 dicembre 2017 at 12:12

La legislazione partendo dagli usa li tasserà con recupero tasse dal 2013 per cui io shorto
Grazie comunque per informazione

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