WSJ: LETTERA AL LEGGENDARIO CONSUMATORE AMERICANO

Scritto il alle 08:30 da icebergfinanza

Ieri sono rimasto allibito, senza parole e vi giuro che in otto anni in trincea, in prima linea in questa crisi, non ho mai letto simili sciocchezze ad essere buono.

Questa è la testimonianza di come certa gente si è bevuta il cervello, o non ci arriva e non ci credo o sanno quello che sta accadendo, hanno paura, e hanno disperatamente bisogno di polli che spandano e spendano per mantenere inalterato il loro tenore di vita.

Leggetevela tutta è una lettera allucinante, sembra scritta da un marziano, ma l’ INEQUIVOCABILE prova che noi avevamo ragione, che le nostre analisi guardavano lontano.

Vi ricordate questa intervista?

MAZZALAI: C’E’ TROPPO OTTIMISMO NEGLI STATI UNITI …

Una sintesi della disperazione nella quale giace l’America e la sua economia, credo non serva aggiungere altro, se non che le volpi hanno sempre più bisogno di polli…

Grand Central: A Letter to Stingy American Consumers …

Caro consumatore americano

Questo è il Wall Street Journal. Ti scriviamo per chiederti se c’è qualcosa che ti dà fastidio

Il sole ha brillato nel mese di aprile e non hai speso quasi nulla. Il Dipartimento del Commercio qui a Washington dice che la spesa non è affatto aumentata al netto dell’inflazione il mese scorso, rispetto a quello precedente. Sembra che tu sia rimasto in gran parte a casa a guardare la televisione nel mese di dicembre, gennaio e febbraio pure. Pensavamo saresti uscito dalla tua stasi invernale, ormai, ma non vediamo molte prove di tutto ciò.

Ti sei messo via il 5,6% del tuo reddito nel mese di aprile dopo le imposte, ancor più che nel mese di marzo. Tale risparmio non è da te. Cosa succede?

Sappiamo che si è verificato un terribile shock quando la Lehman Brothers nel 2008 è fallita e il vostro datore di lavoro ha risposto mandandovi a casa. Sappiamo che i prezzi delle azioni sono crollati e che è stato sioccante. Sappiamo anche che non avresti dovuto prendere una nuova seconda ipoteca durante il boom immobiliare per sistemare la vostra cucina con ripiani in granito.

Hai lavorato molto duramente per pagare questo debito e ammiriamo il tuo coraggio. Ma questi shock sono avvenuto molto tempo fa. E ‘ancora quello che ti trattiene?

Lo sapete vero che l’economia americana conta su di voi? Non possiamo contare sul resto del mondo, che spenda soldi per la nostra roba. Il resto del mondo è in uno stato d’animo ancora peggiore di quello in cui tu sei.

Dovresti sentirti fortunato che non sei un consumatore greco. E la Cina, loro stanno  veramente lottando solo per raggiungere l’obiettivo di una crescita molto modesta il 7%.

Anche la Federal Reserve conta su di voi. I funzionari della Fed vogliono iniziare ad aumentare il costo del debito, perché si preoccupano che hanno lasciato per troppo tempo i tassi di interesse a zero.

Ascoltiamo funzionari della Fed tutto il tempo qui Wall Street Journal…

Fateci sapere il problema. Potete contattarci in uno dei messaggi di posta elettronica in basso.

Cordiali saluti,

La squadra che segue la Banca centrale del Wall Street Journal

Jon Hilsenrath

Siamo arrivati al livello in cui si deve chiedere pubblicamente una risposta on line per comprendere come in questi anni, la classe media americana è stata massacrata dalla politica e dalla finanza!

Mi ci si vorrà almeno un secolo per riprendermi dalle risate! LOL

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando qui sopra o sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie.

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15 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 3 giugno 2015 at 09:08

Ma è uno scherzo?

reragno
Scritto il 3 giugno 2015 at 09:12

Non so se sia il caso di ridere o piangere.
Certo che questo dimostra, se ce ne fosse bisogno, a tutti gli ottimisti di facciata pronti ad elogiare la grande ripresa negli States, come stiano effettivamente le cose.
Siamo seduti su tonnellate di tritolo pronto ad esplodere.

kry
Scritto il 3 giugno 2015 at 09:14

Caro WSJ , ci vedi ??? Lo vedi nella foto come son messo. Che pretendi ,non è che stia scoppiando di salute. A tutto c’è un limite e per essere positivo come vorresti non posso di certo scoppiare.

kry
Scritto il 3 giugno 2015 at 09:24

VELENO;finanza,

Ciao Veleno , è da tempo che noto come in molti scriviamo in base a ciò che vediamo. Sono tornato da Cesenatico e sembrava d’essere in pieno boom economico. In questi giorni mi sono spesso chiesto ” Dov’è la crisi economica. ” Mi sono anche ripromesso di scrivere che ti difenderò a spada tratta quando sosterrai il tuo sfrenato ottimismo perchè ” a ben (?) vedere hai pienamente ragione “, rendendomi conto che non esiste solo Cesenatico. Ciao , buona giornata.

atomictonto
Scritto il 3 giugno 2015 at 09:40

E’ il difetto della logica iper-capitalista stile USA del “plus at all costs”.
Cercando sempre di rincorrere in segno + in tutti i conti, a partire dagli EPS e a cascata in tutti i benedetti fogli XLS man mano giù nella gerarchia, le aziende USA ormai non si rendono più conto di colsa voglia dire.

Ricordo anni fa un incontro col numero 2 di Italcementi a Milano.
Avendo appena chiuso l’anno fiscale con utili record io esordii (all’epoca baldo 35enne…sigh!) con un “buongiorno dottore, complimenti per il record degli utili”…e l’esperto manager mi rispose sibilando tra i denti “balle…cosi l’anno prossimo possiamo solo fare peggio!”.

Morale della storia ci vorrebbe un minimo di cultura anche negli USA.
Dovrebbero rendersi conto che negli anni ’80 e ’90 hanno reso l’Average American Consumer un grande obeso con 4 televisori in casa, 3 auto enormi, 5 consolle di videogame, una cucina con 2 forni e 2 frigoriferi (!!), la malsana idea di fare gare a chi mangia più bistecche o tracanna più bottiglie di alcolici (!!!) e di mandare i figlioletti studenti in massa ai Caraibi a primavera a fare orge e risse.

E’ ovvio che prima o poi la cosa sarebbe rallentata.
Ma si sa…gli Ammmericani sono un popolo di bambinoni dentro dei corpaccioni adulti. Staremo a vedere.

john_ludd
Scritto il 3 giugno 2015 at 10:04

Andrea, hai letto i commenti (sono 131) all’articolo menzionato ? Io li sto leggendo ORA e quelli sono DAVVERO interessanti.

john_ludd
Scritto il 3 giugno 2015 at 10:09

atomictonto@finanza,

è un luogo comune, leggi i 131 commenti dell’articolo del WSJ e comprenderai che sono esattamente come me e te, incazzati neri, per nulla indifferenti e perfettamente coscienti della natura di questa crisi, chi è il responsabile e perchè. La risposta a questa e altre crisi è sempre la stessa, l’ha fornita succintamente anni fa Nassim Taleb in una rara intervista:
>> professore, questa crisi è un cigno nero ?
>> no il cigno nero è l’assenza di ribellione da parte della gente che ne è colpita e sa pure perchè

veleno50
Scritto il 3 giugno 2015 at 12:02

kry@finanza,

Ciao Kry quanta piadina hai mangiato?Nel lungo punto del 2 Giugno hai messo su la pancetta?

atomictonto@finanza,

Concordo pienamente con quello che scrivi, la cosa strana è che il WSJ si ponga la domanda del perchè. Risparmiano per la paura di rimanere in braghe di tela ,la stessa cosa accade anche da noi in Italia record su record di depositi ed investimenti finanziari, forse in tutto il resto del mondo succede la stessa cosa.

kry
Scritto il 3 giugno 2015 at 12:18

veleno50@finanza,

Nessuna piadina perchè in pensione completa per cui si ho messo su la pancetta. Per come la pensi in risposta ad atomictonto ormai vale il detto ” tutto il mondo è paese “. Ciao , buon pranzo ( per me oggi dieta. )

tirlusa
Scritto il 3 giugno 2015 at 12:20

Strepitosa lettera!! In confronto il nostro premier è persona coi piedi ben saldi a terra.

kelcri
Scritto il 3 giugno 2015 at 13:43

Sono senza parole.

Ma la domanda a questo punto è, visto il tono spontaneo, sembra che realmente non sappiano il perchè.
Cioè, ci sono o ci fanno?

john_ludd
Scritto il 3 giugno 2015 at 15:02

kelcri@finanza,

è persino possibile che l’autore, il ben noto megafono della FED, abbia voluto essere ironico, cioè, sapendo come le cose stiano, abbia ritenuto pregevole scrivere un pezzo di quel tipo. Se così fosse sarebbe anche peggio, molto peggio, perchè dimostrerebbe la totale assenza di sensibilità, diverebbe da ottuso a offensivo. Quindi spero fosse davvero convinto di scrivere un pezzo “serio” ma temo volesse scrivere un pezzo “ironico”. Meglio un idiota che uno stronzo che ti prende per il culo.

phitio
Scritto il 3 giugno 2015 at 15:23

Ho l’etto l’articolo, e solo io l’ho inteso come un pezzo volutamente satirico?

Ovviamente il tema e’ cosi’ scottante e doloroso, che nessuno l’ha preso a ridere, come forse sperava l’autore, e questo dovrebbe far pensare un po’ di parrucconi.

Ma ovviamente non ci saranno rivoluzioni di sorta, non ora, non almeno finche ci sara’ pane sugli scaffali. Poi tutte le opzioni sono aperte.

magro
Scritto il 4 giugno 2015 at 00:28

kry@finanza,

ieri strapieno, oggi stravuoto, non c’è più nessuno, passato il ponte, tutti andati a casa.

phitio
Scritto il 4 giugno 2015 at 10:04

magro@finanza:
[email protected],

ieri strapieno, oggi stravuoto, non c’è più nessuno, passato il ponte, tutti andati a casa.

IN effetti a tutti quelli che mi spiattellano la tiritera dei ristoranti pieni, gli chiedo sempre se sono in grado di valutare a colpo d’occhio se in un dato ristorante ci sono 900 o 1000 persone, o se sono in grado di dirmi se in una data settimana in una pizzeria sono passate 500 o 450 persone.

Ovviamente no. Eppure si tratta del 10% di gente in meno, un vero tracollo. Il fatto e’ che la gente parla solo basandosi sulle impressioni forti, e su queste erigono dei sistemi di ragionamento del tutto fatui. Il problema e’ che indagare e macinare le cifre costa fatica e non porta emozioni forti da raccontare al bar. Quelli che le macinano ufficialmente, invece, sono sotto pressione per massaggiare i dati.

Alla fin fine, la scoperta della verita’ sulla stuazione e’ una fatica personale e privata, da condividere con i pochi a cui interessa davvero.

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