DOLLARO: LA BATTAGLIA DI FORT ALAMO

Scritto il alle 09:30 da icebergfinanza

Alamo

Come scrive Wikipedia la battaglia di Alamo fu un evento chiave della rivoluzione texana in seguito a un assedio di 13 giorni, le truppe messicane guidate dal Presidente e Generale De Santa Anna lanciarono l’assalto finale alla missione francescana di Alamo vicino alla città di San Antonio de Béxar oggi San Antonio nel Texas ormai vicino alla recessione che combatte contro gli effetti del collasso del prezzo del petrolio.

Grazie a Zero Hedge rivediamoci un pezzo di storia del dollaro divertendoci a contestualizzare il tutto con la battaglia di fort Alamo…

As we noted first thing this morning, and showed again in the daily summary, there was a furious defense of the EURUSD support at just below 1.05, a level it briefly breached overnight before a massive buying storm/short squeeze was unleashed.

 

Why the defense, and why is 1.05 (and just under) so important?

Perchè la difesa di quota 1,05 è cosi importante? Una nostra vecchia conoscenza,  Albert Edwards ci spiega il perché..…il guru dell’analisi tecnicam, Stephanie Aymes sottolinea che la mossa dalla scorsa estate è stata implacabile ed è molto simile a quello che si è visto alla fine del 1990. Si sospetta che una rottura sotto $ 1.05 / 1.04 confermerà che dinamica in corso non è una correzione del movimento UP dal 2000, ma un movimento molto più grande…

Machiavelli lo ha condiviso in ” MACHIAVELLI 2015: ESPLOSIONE DEFLATTIVA …” l’analisi che i sostenitori hanno ricevuto a fine novembre, anche se il nostro indicatore principale non è il cambio euro dollaro.

Che cosa succede se 1.05 è saldamente violato al ribasso?

Quota 0,84/0,82 è dietro l’angolo… ” E poiché il livello di supporto è quindi molto critico, non scommettere che sarà superato facilmente …”

Nel frattempo una piccola perla dedicata a tutti quelli che in questi mesi hanno raccontato il miracolo americano, tanti posti di lavoro per nulla…

Vendite a dettaglio Usa -0,6% a febbraio, terzo calo di fila

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono calate a febbraio per il terzo mese consecutivo, segno che la debolezza registrata durante la stagione natalizia si protrae anche all’inizio del 2015. Gli americani si dimostrano cauti nello spendere, nonostante il miglioramento dell’occupazione. ( America 24 )

Poi tutto e il contrario di tutto ma la nostra bussola punta sempre a nord…

Per il quarto giorno di fila i Treasury guadagnano terreno e dopo le deludenti vendite al dettaglio di febbraio in Usa, balzano ancora di più. Ciò, dicono alcuni trader, potrebbe portare la Federal Reserve a essere ancora “paziente” in merito a quello che è un temuto rialzo dei tassi. C’è chi scommette che la parola “paziente” venga eliminata dal comunicato che verrà diffuso al termine della riunione della banca centrale americana della settimana prossima. Anche se così fosse, il governatore Janet Yellen aveva spiegato che i tassi non verrebbero alzati necessariamente nell’immediato.(…) I prezzi dei Treasury perdono slancio dopo l’asta da 13 miliardi di dollari di titoli a 30 anni, dove la domanda è stata pari solo a 2,18 volte l’offerta (minimi dello scorso maggio). Il flop è dovuto agli investitori domestici: si sono aggiudicati il 12% del totale contro la media del 19%. Il calo della loro partecipazione è il terzo maggiore dal febbraio 2006. Resta invece alto l’interesse da parte degli investitori stranieri, che continuano ad andare a caccia di titoli di stato più attraenti rispetto a quelli dell’Eurozona (dove i rendimenti sono scesi in alcuni casi sui minimi storici sulla scia del lancio lunedì” del piano di allentamento monetario della Banca centrale europea). Agli stranieri è andato il 52% dell’asta, massimi del luglio scorso. (  America 24 )

Nel frattempo un’altra battaglia a Fort Alamo si è combattuta ieri in Australia, un battaglia conclusasi con la temporanea capitolazione di Fort Aussie…

Immagine

 

“Vennero fatti numerosi tentativi, ma nessuno riuscì a realizzare quanto richiesto. Convinti finalmente che si trattasse di un problema insolubile, i presenti pregarono Colombo stesso di cimentarsi nell’impresa. Questi si limitò a praticare una lieve ammaccatura all’estremità dell’uovo, picchiandolo leggermente contro il tavolo dalla parte più larga, e l’uovo rimase dritto. Quando gli astanti protestarono dicendo che lo stesso avrebbero potuto fare anche loro, Colombo rispose:”

“La differenza, signori miei, è che voi avreste potuto farlo, io invece l’ho fatto!”

Machiavelli è in viaggio…il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

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53 commenti Commenta
signor pomata
Scritto il 13 marzo 2015 at 10:26

Ho commentato su un post vecchio e metto il commento in quello di oggi.
Mi scuso con andrea anticipatamente per quello che sto per dire.
Il problema andrea e che sicuramente tu conosci a menadito è che anche se facessero quello che dici te, i 1000 euro a persona da spendere in 6 mesi questo non porterebbe che a una nuova crisi di bilancia commerciale estera perche la spesa verrebbe convogliata in prodotti esteri.
Il problema principale dell” euro è questo. alla pari con la possibilità di monetizzare il debito, anche se il governo spendesse a deficit quella spesa ne benecierebbe il lavoro di altri paesi e gli utili di altri paesi e quel moltiplicatore che tanto serve in crisi non moltiplicherebbe un bel nulla se non la bilancia estera in negativo.
Poi una domanda su questo qe ignoto, ho notato che il giorno dell” annuncio qe il portogallo ha messo sul mercato un bond 2040 che in 25 giorni ha guadagnato il 38%.
Nella mia ignoranza ho il sospetto che qualcosa non vada e la merda ho il sospetto si annidi su quel 80-20 di condivisione.
La mia domanda verte sul fatto che i soldi che la banca centrale portoghese usa per acquistare questi titoli poi vengono monetizzati cioè la bce garantisce per quella spesa o se li accolla la banca portoghese e quindi portogallo??
Perche nella seconda ipotesi ho il fondato sospetto che le banche private abbiano rastrellato titoli a lunga e media scadenza sapendo che la bce avrebbe fatto la mossa del qe e che poi questi titoli oramai a rendimenti zero sarebbero stati acquistati dagli stati con lauti guadagni per non dire colossali e poi gli stati si sarebbero dovuti sorbire il cerino acceso di detenere tutoli a 30 anni avendone gia pagato interamente le cedole 20 anni prima.
Se questa è quello che sta accadendo è un furto non un qe roba da andarli a prendere col macete ma siccome l” informazione è zero e chi controlla è colluso , gli altri se li comprano….tutti zitti.
Se la bce monetizza la spesa allora tutto quello che ho detto non ha senso

icebergfinanza
Scritto il 13 marzo 2015 at 10:59

signor pomata@finanzaonline,

Chi lo dice che verrà convogliata quasi in via esclusiva in prodotti esteri?

signor pomata
Scritto il 13 marzo 2015 at 11:13

icebergfinanza,

Andrea non è che ti voglio fare le pulci sulle tue affermazioni ma chi controllerebbe la spesa di ognuno di noi??Quando andremo al centro commerciale i prodotti che compreremo sicuramente per buona parte saranno fatti o in cina o in paesi vicini a noi tipo la germania o paesi in via di sviluppo.
Il problema dell” euro è principalmente questo, se spendendo io i miei euro in prodotti tedeschi e come me milioni di italiani il cambio rimarrebbe fisso nonostante la continua richiesta di merci tedesche.
Il guadagno tedesco è questo.
Senza un mercato dei cambi libero di assecondare i flussi di denaro e merci si andrebbe inesorabilmente in deficit estero.
Lo stato non può controllare cosa compro e cosa farà il fornaio o il rivenditore di auto o l” idraulico o il carrozziere o avvocato del suo reddito derivante dalla mia spesa.
La gente cerca il prezzo più basso…sempre…e quel prezzo non è italiano…spesso.
Non è una critica andrea, è solo un approfondimento e un confronto costruttivo…..o almeno io lo intendo in questo modo.
Riguardo al qe il costo degli acquisti delle banche centrali nazionali a chi rimane sul groppone??
A gli stati o la bce monetizza in qualche modo.

signor pomata
Scritto il 13 marzo 2015 at 11:16

signor pomata@finanzaonline,

Se quello che dici lo facesse la germania allora avrebbe un senso ma loro non lo faranno mai e anche questo ha un senso.

icebergfinanza
Scritto il 13 marzo 2015 at 12:26

signor pomata@finanzaonline,

Conosco le dinamiche ma se devo scegliere tra 150 mld alle banche o 150 mld all’economia rischio quest’ultima soluzione perchè la prima è dimostrato empiricamente che non ha alcuna possibilità di esito positivo.
Poi possiamo discutere di cambi fissi, valute, euro o non euro e non se l’acqua è bagnata.
Cerchiamo di capire che non c’è alcuna possibilità che una simile soluzione sia adottata, quindi… parliamo d’altro.

signor pomata
Scritto il 13 marzo 2015 at 12:50

icebergfinanza,

Ma che credi che io preferisca darli alle banche??
Ma se a scegliere sono le banche a chi credevi che li davano??
Ripeto , anche in un discorso astratto in cui loro decidono di darli alla persone reali, anche in quel contesto l” economia italiana o periferica ne risulterebbe avvantaggiata in una piccola parte
Per ritornare a sperare che l” economia torni a viaggiare su livelli di piena occupazione o almeno di lavoro dignitoso servirebbe una distruzione totale o in larga parte delle decisioni prese in questi ultimi 30 anni.
La repressione finanziaria è gia in atto ma servirà a nulla solo a ridistribuire la ricchezza in maniera sempre più unidirezionale perche si è scelto di favorire il capita rispetto al lavoro, si è scelto di favorire le multinazionali rispetto alle nazioni, si è scelto di favorire le banche rispetto le popolazioni.
Arriverà un giorno che si accorgeranno che per evitare di perdere tutti i privilegi in meno di un secondo dovranno fare un passo indietro ma oramai il danno sarà di portata epocale.
La chiudo qui perche credo che tu capisca benissimo cosa intendo e cosa comporterebbe alla finanza quello che ho detto.
Non molleranno mai fino alla fine, loro e nostra.

aorlansky60
Scritto il 13 marzo 2015 at 14:55

E’ chiaro che Andrea l’ha buttata lì come idea, perchè lui sa meglio di chiunque altro che l’idea stessa, pur buona nelle intenzioni e valida nelle prospettive, non ha alcuna possibilità di essere realizzata nelle intenzioni di chi potrebbe farlo.

Per motivi più che ovvi.

E’ inutile illudersi (non lo dico a voi qui ma ipoteticamente a decine di milioni di italiani se potessero leggere) dando retta ai canali di informazione standard che tentano di venderci l’idea che la BCE -come la FED in precedenza- hanno a cuore il destino di 500 mln di cittadini europei in sofferenza (o di 300 mln di cittadini USA) erogando liquidità che nei loro propositi “dovrebbe” confluire al mondo e all’economia reale, quando i problemi da risolvere sono ben altri(come loro ben sanno), assai lontani dalla quotidianità dell’uomo comune qualsiasi : tutti i principali istituti di credito europei detengono al loro interno cose inenarrabili (peggio di scorie radioattive) da risanare dai propri bilanci. E tutti sono più o meno legati l’uno con l’altro, nel senso che se cade uno, l’altro non può ridere perchè avrà ulteriori perdite derivanti da prestiti inesigibili dal primo.

Uno di questi lo abbiamo in Italia : MPS.

Una banca che da almeno 10 anni -prima dell’innesco della crisi quindi- attraverso scelte scellerate di chi la governava ha prodotto la più nauseante cloaca di cui noi italiani non abbiamo nemmeno l’idea, se non quella di riflesso che è stata richiesta a tutti i contribuenti :

che credevamo? l’aumento sensibile della pressione fiscale iniziata da Monti a partire dal 2011 è stata abilmente dirottata dalla ns ragioneria di Stato (su opportune direttive, of course…) anche per andare a tamponare in continuazione le falle sempre più vistose che si aprivano in quell’istituto (i cui miliardi di € in perdita non si contano più, sembra che faccia troppa paura perfino pronunciarli) che avrebbe dovuto essere raso al suolo (LIQUIDATO e/o CANCELLATO dalla faccia del territorio da anni) con i suoi vertici degli almeno ultimi 15anni (NON esclusi gli intrecci politici ai quali erano legati come un cordone ombelicale, per es la Provincia di Siena…) con le mani incatenate dietro la schiena, un lastrone di cemento attorno al collo alla moda cinese, e messi a marcire immobili sotto il sole di piazza Salimbeni a Siena. Per loro fortuna, tutti questi personaggi sono fortemente collusi con la politica di potere italiana che ha abilmente provveduto ad atutire l’eco che poteva arrivare alla gente. Del resto, siamo in Italia, no??…

vito_t
Scritto il 13 marzo 2015 at 15:08

l’euro esiste da poco più di dieci anni ma il grafico … va indietro di molti più anni pretendendo di dare … credibilità ad una moneta che esisteva solo sulla carta.
Però volendo assecondare il ragionamento e andando ad osservare il grafico USD-DEM ovvero il dollaro americano con il marco tedesco, che invece in quegli anni di euro virtuale esisteva fisicamente, si può notare che fort-Alamo ha già ceduto e di schianto ..

kry
Scritto il 13 marzo 2015 at 15:30

” L’incremento, spiega Via Nazionale, è dovuto all’aumento di 36,3 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro, pari a fine gennaio a 82,6 miliardi, contro i 46,3 a dicembre del 2014. ” ### Qualcuno è in grado di spigarmi questo assurdo? Aumentare di 36MLD le disponibilità liquide a meno di un mese dal varo del qe. Forse è in arrivo una card semestrale da 700€.

signor pomata

aorlansky60,

Aspetto vivamente di essere smentito anzi lo gradirei ma se il mio sospetto è fondato lo sanno cosa stanno facendo.
Ripeto, il 20 gennaio il portogallo ha quotato un 2040 al 4% che nel giro di un mese ha guadagnato quasi il 40% e a oggi rende il 1,8%.
Con il qe se la banca portoghese compra questo titolo si accolla un prodotto che a durata 25 anni rende 1.8% cosa che in portogallo penso non sia mai accaduta di rendimenti cosi bassi.
Chi vende intasca praticamente tutti gli utili da qui al 2030 e non rischia nulla sapendo che il cerino verrà donato alla banca centrale portoghese.
Il punto è capire poi, con questi titoli in pancia se i tassi dovrebbero raddoppiare o triplicare le perdite le subisce la banca centrale portoghese e quindi lo stato??
Li subisce i possessori di azioni della ?banca centrale?
Il punto è che la banca centrale emette debito a 30 anni e dopo due mesi paga per intero le cedole……..chi vende è chiaro perche lo fa chi acquista meno.
Se la bce monetizza o io ho capito fischi per fiaschi……prego di dare delucidazioni altrimenti è un furto……e basta.

signor pomata
Scritto il 13 marzo 2015 at 16:31

signor pomata@finanzaonline,

Da questo si spiega perche obbligazioni del tipo telefonica rendono a 20 anni lo 0,50 un terzo del debito usa…..una corsa impazzita per arrivare a zero e poi scaricare il tutto sulla banca centrale spagnola……ecco chi erano i fessi, cioè i furbi….quelli che sapevano che il cerino lo avrebbero dato via e al prezzo massimo senza rischiare nulla perche è la banca centrale stessa che decide cosa acquistare.
In pratica si riuniscono le banche private del paese spagnolo e dettano la lista……..mi piace vincere facile.

kry
Scritto il 13 marzo 2015 at 16:34

aorlansky60,

” Non hanno la minima idea di ciò che stanno facendo e a cosa porterà. ” ### Lo sanno , non preoccuparti che lo sanno a cosa porterà. Come minimo la perdita del posto di lavoro quando non la testa o come già successo in un sacco pieno di gatti e serpeni ( poveri animali ) in fondo al fiume. Ciao.

stanziale
Scritto il 13 marzo 2015 at 17:58

Finalmente Di Battista ed i 5 stelle ne imbroccano una http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-03-13/di-battista-m5s-via-nazismo-germania-e-istituzioni-europee-145847.shtml?uuid=ABrmLt8C
speriamo non sia un fuoco di paglia, pero’…
Aorlansky, non fossilizziamoci sulla cloaca Mps e sulla propaganda liberista(sono come e peggio dei piddini), per ora l’italia, e tu sei tra i piu’ attenti, ha sborsato parecchie decine di miliardi solo per le banche degli altri ed a tassi irrisori, a Mps ha prestato soldi al tasso del 9% e riavra’ , dopo l’aumento di capitale, tutto indietro ed in piu’ oltre un miliardo di interessi, quindi possiamo dire che il generoso stato italiano(con le banche degli altri) ha fatto il cravattaro con l’unica banca italiana in difficolta’(tant’e’ che si e’ impiccato con la sua stessa corda….ora gli daranno azioni….)va da se’ che quando il tappo dell’euro e/o il sistema truffaldino fiat mondiale saltera’, tutte le banche nel mondo dovranno essere nazionalizzate ed il bagno di sangue portera’ ( a mio modesto parere) a svalutazioni pazzesche delle nuove valute fiat….ma forse sara’ molto facile, bastera’ levare uno zero finale alle attuali valute fiat…

davtamb
Scritto il 13 marzo 2015 at 18:22

m

davtamb
Scritto il 13 marzo 2015 at 18:22

Forse 1.05 lo buca già oggi….

dorf001
Scritto il 13 marzo 2015 at 20:04

aorlansky60,

stanziale@finanza,

aorlansky60,

Giacinto Auriti : “…gli interessi non si pagano al custode, si pagano al proprietario della moneta…il tasso ufficiale di sconto è il padre di ogni usura…la banca presta soldi che non ha…la banca si comporta come se fosse proprietaria della moneta, mentre all’atto dell’emissione la moneta va accreditata e non addebitata, quando noi sentiamo dire che ogni cittadino ha un debito a testa, non solo è falso me è vero il contrario, perchè quello è un credito rovesciato, prima di dire chi è il proprietario bisogna dire chi è che crea il valore della moneta…non è chi la stampa, ma chi l’accetta…la banca centrale, tutto il sistema che è marcio…le conseguenze dei servizi fatti dalle singole banche…momenti occulti per battere moneta…tutto il sistema va cambiato…la MONETA all’atto dell’emissione va dichiarata di PROPRIETA’ dei CITTADINI…questo è il punto fermo…dare ad ogni cittadino un CODICE dei REDDITI SOCIALE…serve per incassare la quota da reddito causata dalla stampa della moneta…https://youtu.be/EkUTPYjvtD4
P.S.- Per condividere fare copia e incolla a tutto il testo del post
Altre info su http://www.simec.org e SAUS TV su You Tube qui
http://www.youtube.com/user/ScuolaAuritianaSimec/videos…

icebergfinanza,

gnutim
Scritto il 13 marzo 2015 at 21:06

andreaaaaaaa
1,0495!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

con minimo a 1,0489

gnutim
Scritto il 13 marzo 2015 at 21:07

alzate i tassi in europaaaaaa

sennò skianta tuttoooooo

madmax
Scritto il 13 marzo 2015 at 22:09

stanziale@finanza,

Stanziale,
Premetto che non sono sulla stessa linea dei 5stelle che vanno a caccia di voti di malumore. Tutti si lamentano dell’Euro ma mi spiegano perche’ in Italia la benzina costa di piu’ che in EU? Mi spiegano perche’ le autostrade sono una rapina mentre altri paesi le hanno gratis? Mi spiegano perche’ i costi dei servizi in Italia dal 2000 ad oggi sono raddoppiati mentre in Germania sono cresciuti del 20% (fonte studi Mestre)? Mi spiegano perche’ assicurare un’ auto in Italia costa uno stipendio mentre all’estero qualche centinaio di Euro? Mi spiegano perche’ i dentisti devono essere cosi’ cari?
Tutti queste anomalie rubano soldi alla gente … Colpa dell’ Euro dai non scherziamo.
In conclusione in Italia per anni hanno tutti rubato o vissuto di rendita ed oggi se siamo in braghe di tela e’ pure colpa dei problemi sopra indicate, la verita’ e’ che solo con l’euro la gente ha cominciatona paragonare prezzi prima nessuno lo faceva!

madmax
Scritto il 13 marzo 2015 at 22:11

vito_t@finanzaonline,

Vito
Prima c’era EMU ovvero moneta sintetica non in circolazione ma creata nel 1979 !!!

vito_t
Scritto il 13 marzo 2015 at 22:34

madmax,

c’era anche l’ECU etc etc , ma la ricostruzione è di una moneta virtuale e non fisica con tutte le ovvie considerazioni che ne derivano, .. ino0ltre i prezzi di concambio con l’euro non si conoscevano prima … L’italiano esportatore, ha sofferto con l’euro forte, ma prima aveva la lira che veniva svaluatata costantemente proprio per agevolare le esportazioni … quindi il grafico parla di una “verità virtuale” , la realtà era un’altra … Comunque il senso può andare bene , io obbiettavo sulla puntualità del livello, ma va bene lostesso …

icebergfinanza
Scritto il 14 marzo 2015 at 08:05

Alle volte mi chiedo se leggete sino in fondo o date solo una rapida occhiata … 1.05 (and just under) … Quindi tra 1,05/1,04

vito_t
Scritto il 14 marzo 2015 at 08:24

Andrea non so se ti riferisci a me , ma intendevo solo dire che per me non ha tutta questa valenza un grafico costruito su una moneta che fisicamente non esisteva, niente di più … Però seguendo il ragionamento su un grafico più serio, perchè la moneta esisteva realmente, ovvero il marco tedesco, che peraltro ha pesantemente influenzato l’euro, … ti posso dire che ha bucato e di tanto l’area di riferimento, ed è un pò come se l’euro si fosse già spinto a 0,987 …….

bano
Scritto il 14 marzo 2015 at 09:44

icebergfinanza,

Buongiorno a te Andrea, come forse sai io la penso un attimo diversa la faccenda della card da 1000 euro. e resto sempre convinto della bontà sulla circolazione della doppia valuta ,nel senso che : se la card la danno da 2 milioni di lire invece di mille eurozzi siamo sicuri che li spendiamo in italia e sopratutto in Italia resteranno per che chi incassa la lira rimane costretto a spenderla in Italia, senza la possibilità di essere convertita in euro naturalmente da parte delle banche

kry
Scritto il 14 marzo 2015 at 11:44

dorf001@finanza,

RENATO BRUNETTA HA RAGIONE SUL “GOLPE”, MA… (di Nino Galloni)La recente proposta dell’ex ministro Brunetta riguardo ad una Commissione Parlamentare di Inchiesta sui fatti che portarono alla caduta del governo Berlusconi dopo l’estate del 2011- su disposizioni della Troika – per essere sostituito da quello di Mario Monti, non appare affatto priva di fondamento.

Brevemente i fatti: su pressioni estere, lo spread (che certifica come gli operatori finanziari internazionali amplificano le eventuali difficoltà sui titoli di Stato decennali) era salito, il rating italiano abbassato e l’unica cura sembravano le dimissioni di Berlusconi; egli stesso pareva accettare il verdetto (senso di responsabilità per il ricatto riguardo le quotazioni Mediaset in borsa?) e, con la velocità del fulmine, ecco bell’e pronta la nomina presidenziale del neo senatore Monti e, a strettissimo giro, il suo governoUna mia aggiunta interpretativa: fino al fatidico agosto 2011, il ministro Tremonti se l’era cavata barcamenandosi sulla posizione per cui l’Italia non aveva bisogno di grandi interventi, andava bene così; quando, improvvisamente, annunciò importanti interventi, temetti le strumentali e cretine reazioni dei cosiddetti mercati che, infatti, non si fecero attendere.
“Se si debbono fare interventi” pensarono i mercati, dopo aver mangiato pane e volpe, “allora vuol dire che l’Italia va male!” e fu la fine.
Le ingerenze e le pressioni della Troika erano forti prima, durante e dopo l’errore di Tremonti; e, quindi, sulle modalità di promozione della manovra gestita dal predecessore di Mattarella, le perplessità ci sono tutte e l’idea di Brunetta appare fondata.Però, allora, perché non andare veramente a fondo e partire dall’origine del problema: la più importante decisione di politica economica – il famoso divorzio tra Tesoro e Bankitalia all’inizio del 1981 – che determinò il boom del debito pubblico e la condanna a disoccupazione e precarietà per milioni di giovani (oggi quasi cinquantenni), fu presa in base ad una semplice lettera dell’allora ministro Beniamino Andreatta al governatore Carlo Azeglio Ciampi, senza alcun dibattito parlamentare.
Anzi: dieci anni dopo, al Corriere della Sera, lo stesso Andreatta dichiarò che non si era passati per il Parlamento in quanto la maggioranza di quest’ultimo, verosimilmente, non sarebbe stata d’accordo.Un vero e proprio golpe?
Certamente l’inizio dei nostri drammi.
E, dopo il 1981, che dire degli accordi tra Kohl e Mitterrand per deindustrializzare l’Italia?
Che dire della svendita a prezzi di magazzino delle nostre imprese a partecipazione statale?
E della privatizzazione delle banche e, conseguentemente, della stessa Banca d’Italia?
Della emarginazione di uno strumento storico di promozione del lavoro che era il movimento cooperativo?
Del tradimento di una classe amministrativa di alti dirigenti di carriera per far posto, dopo la concertazione sociale del 1993, a sindacalisti (che adesso saranno drasticamente sostituiti da rappresentanti dell’Università Bocconi spa)?

Tutte queste cose sono collegate dall’abbandono di sovranità (monetaria, economica, politica, agroalimentare, democratica) fine a se stessa, voluta da poteri forti internazionali che hanno condizionato la nostra vita e imposto scelte controproducenti per la nostra cultura e per la nostra economia: su tutto ciò sarebbe bene che si esercitassero una o più Commissioni Parlamentari di Inchiesta, affinché da esse si ripartisse come progetto, consapevolezza, giusto riscatto di un popolo che saprà meritare e riguadagnare quanto ha perso in trentacinque anni di tradimenti.

Nino Galloni

stanziale
Scritto il 14 marzo 2015 at 12:41

madmax,

Ciao madmax, il mio parere spassionato e’ che, si: e’ tutta colpa dell’euro, e di tutto cio’ che e’ avvenuto prima o dopo. Se abbiamo le tasse piu’ alte di tutti, e’ proprio per via di cio’ che e’ successo, gia’ spiegato nell’ottimo post di Kry..ed ancora si continua….vedi il lavoro dell’ottimo Renzi (ottimo per la finanza globale) per espropriare gli italiani di una paga di lavoro decente, per togliere agli enti locali le utilities acqua gas ecc. onde svenderli ai suoi amici della finanza globale che, non eletto, lo hanno messo li 8INSIEME A Padoan e gli altri) per fare questo sporco lavoro, compreso anche svendere le banche popolari e cooperative….perche’ qualcuno ha un altra interpretazione dell’operato del governo Renzi su questi temi? Lo dica…..Ormai mi pare molto chiaro per chi lavora….E riposto anche l’articolo su mf http://www.milanofinanza.it/news/renzi-l-italia-contribuira-al-piano-juncker-con-8-miliardi-201503101125068427/ in cui viene scritto che l’italia partecipa con una quota molto piu’ alta di quanto gli spettava per il piano junker….se vuoi scommettere con me su come saranno spesi i soldi….8 miliardi….che chiaramente gli italiani pagheranno con nuove tasse… si riunisce la commessione, e (non mi stupirei) gli investimenti magari li faranno in germania e olanda, oppure non fanno nulla ed investono nei bund tedeschi (lo hanno gia’ fatto in passato)….si, la colpa delle tasse abnormi e’ per il nostro essere una sub colonia.

stanziale
Scritto il 14 marzo 2015 at 12:52

Ecco qua http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2015/3/14/BANCHE-E-POLITICA-Il-puzzle-di-Renzi-che-apre-le-porte-agli-stranieri/590788/
svende tutto e festa finita…si trattava di portare a termine il lavoro di Monti.

signor pomata
Scritto il 14 marzo 2015 at 13:51

kry@finanza,

Queste sono comiche,perche garavaglia della lega racconto per filo e per segno quello che accadde….e lo fece allora.
La troika incontro tutti i partiti per vedere chi voleva sostenere il nuovo governo monti e quasi tutti acconsentirono tranne la lega.
Quando lo disse non ho visto gente che inneggiava al golpe e sopra tutto non lo fece brunetta che si schierò a diede la fiducia al governo monti….alla troika in pratica.
Anche se lo dicono non succede nulla perche siamo dei coglioni…….cosi come sta facendo il bullo che senza programma elettorale e elezioni cambia modifica e fa decreti che cambieranno la vita delle persone e tutti son contenti perche stavolta…..è la volta buona che ci fottono per sempre.
Stiamo sereni.

silvio66
Scritto il 14 marzo 2015 at 14:13

Ci sono i fuochi artificiali ragazze/i…mai visto una cosa del genere…le giuste obbligazioni in dollari consigliate da Andrea nel corso dell’ultimo anno e mezzo stanno rendendo in modo stratosferico. Ci vivremmo per anni con questo periodo…mi preoccupa Aprile…vendere ai massimi non è mai sbagliato.
Buona giornata a tutte/i.

dorf001
Scritto il 14 marzo 2015 at 15:49

kry@finanza,

kry non mi dici nulla di nuovo. guarda che galloni lo conosco da 10 anni. sò tutto di quella storia là.

poi lo gnomo il puffo brunetta…ora si sveglia? ma che vada a cagare. è un falsissimo, quello sgorbio. brutto come il peccato, e falso come giuda. anzi, credo che giuda si incazzerebbe x la comparazione. brunetta è peggio.
troppo comodo parlare dopo.

tutte le porcate del fiscal compact e le altre, le ha firmate pure lui. e le ha firmate pure la lega.
lo dico al sig. pomata. perchè ho visto documento ufficiale rivelato dai grillini, con nomi e cognomi di chi l’ha votato il fiscal compact. e c’era pure un cretino leghista di verona, la mia città. che disonore.

c’è poco da cianciare. vanno impiccati tutti i banchieri, come fanno in cina. è inutile che li difendete e li parate il culo. fessi!!!!!!!!!!!!!!!

loro di voi non hanno nessuna pietà. e renzi, il falso, sta dalla loro parte.

continuate continuate a ignorare AURITI,. quando sarete con l’acqua alla gola, quando sarete senza soldi, io me lo auguro, solo allora capirete.
e invece vi gingillate a giocherellare in borsa. non siete diversi da loro, cioè i bancheri ususrai.
e loro lo sanno, fino a dove arriva la vostra bassezza. puntano alla vostra stramaledetta avidità.
loro giocano in grande, voi giocate in piccolo. ecco dove sta il problema. è dentro la vostra testa.
finchè non capirete che il mondo cosi’ com’è, in particolare il settore economia, è una truffa globale, una porcata mega galattica, e non la smetterete di alimentarlo con la vostra ingordigia, loro ne godranno nei secoli dei secoli.

siete voi il problema, non loro, è chiaro?

sono stato troppo duro? ma è perchè siete de coccio. non volet capire un c……

by DORF

veleno50
Scritto il 14 marzo 2015 at 17:30

Comprare qualsiasi entità finanziaria con un rating abbordabile 2011/2012 e tenerla fino ad oggi potresti avere guadagni virtuali dal 50%al 200% non occorreva nessun oracolo per fare questo.
stanziale@finanza,
Non riesci propio a toglierti dalla testa Renzi , se rimane in carica fino al 2018 e poi un’altro lustro cosa fai tu e tutta la ciurma che spara un giorno e l’altro pure sul presidente. Otto anni sono lunghi tu e le milizie cosa fate per tutto il periodo cercate il pelo nell’uovo ,l’errore giornaliero,il mancato raggiungimento di un obiettivo,o una promessa mancata,attento caro Stanziale potresti cadere in depressione o in una crisi di nervi perchè da come scrivi tu ed altri provate odio per l’avversario politico,sopratutto non scrivi nulla di interessante ripeti continuamente che ci compreranno tutte le aziende migliori in Italia a prezzi di realizzo.Non so quanti anni hai, credo faresti meglio a stare meno sul computer e fare qualche passeggiata in più come cerca di fare il sottoscritto in questo periodo di bel tempo.Tranquillo passa un buon fine settimana ciao

stanziale
Scritto il 14 marzo 2015 at 18:10

veleno50@finanza,

Veleno io non ho odio verso nessuno, solo che dopo oltre 1 anno e’ chiaro dove ci sta’ portando il governo Renzi(che finora checche’ tu ne dica avevo attaccato poco o nulla), sta finendo il lavoro iniziato, servendo su un piatto d’argento il poco che c’e’ rimasto ai suoi padroni. Stai cianciando a vanvera ed a casaccio, perche’ non sai cosa dire e non hai nessun link da mandare( su argomenti ben precisi che ho elencato in cui il governo e’ al lavoro: banche, utilities, lavoro), semplicemente perche’ non ce ne sono dal fronte dei venduti….quindi come tutti quelli che non hanno NULLA da dire, fai attacchi personali, la sola cosa che ti riesce…
@Dorf . Siamo messi troppo male per respingere Brunetta o chiunque altro cominci ad attaccare l’euro, meglio tardi che mai , mettiamo una pietra sopra le eventuali precedenti posizioni, sue come anche di Fassina per esempio, qui la battaglia , e non da ora, non e’ tra destra e sinistra ma tra chi vuole riacquistare la liberta’ e chi si e’ venduto allo straniero…nel 1850-1860 Regno sabaudo, Mazzini, Garibaldi fecero fronte comune. Siamo ora nelle stesse condizioni, forse peggio.

dorf001
Scritto il 14 marzo 2015 at 18:42

stanziale@finanza,

hei veleno la verità è questa qui.

di GREG PALAST

Parliamo della storia dell’euro. Lei ci ha già detto, nell’ambito di interviste e articoli del passato, che sapeva chi fosse il fondatore dell’euro, ovvero l’economista Robert Mundell. Ci racconti quale visione economica del mondo egli avesse, ed inoltre quali fossero le sue opinioni nel dar vita all’idea della moneta comune europea.

Mundell ha insegnato alla Columbia University e ha anche vinto un Premio Nobel per i suoi studi sulla moneta. Quello che è interessante è che egli lo ha vinto per la teoria sulle “Aree Valutarie Ottimali” [AVO], ovvero che le nazioni possono costituirsi in “Unioni Monetarie” solo quando hanno delle economie simili.

Due o più economie agricole, pertanto, potrebbero anche avere una moneta comune. Ma Stati Uniti e Canada, invece, dovrebbero avere due valute diverse … ma in senso est-ovest, e non canadese-statunitense, perché gli Stati Uniti e il Canada occidentali dovrebbero averne una, mentre il Canada e gli Stati Uniti orientali dovrebbero averne un’altra [diversa dalla prima].

Egli credeva, in altre parole, che un’area monetaria come quella che dovesse comprendere, ad esempio, la Germania insieme alla Francia e alla Spagna, fosse una cosa semplicemente ridicola. Si trattava, in effetti, di una violazione della sua teoria, grazie alla quale aveva vinto il Premio Nobel.

Perché è una questione così importante? Perché si tratta della stessa persona che ha inventato, si potrebbe dire, la moneta unica, che egli ha chiamato “euro(pa)”: ovvero che ci deve essere una valuta unica per tutta l’Europa, e che sia maledetta la teoria delle “Aree Valutarie Ottimali”.

Ed allora, perché mai qualcuno dovrebbe consigliare una valuta che è esattamente il contrario di tutto quello che ha insegnato? Ho parlato con Mundell. Egli mi ha detto che la questione non ha niente a che vedere con la creazione di una buona valuta. E’ una vicenda che ha a che fare, invece, con il cambiamento della politica in Europa.

Egli era molto, molto di destra. E’ stato il creatore di un’altra teoria economica che non gli ha fatto guadagnare, però, un altro Premio Nobel: è stata chiamata “economia voodoo”, ovvero la “supply-side economics” [3]. Più tagliate le tasse, maggiori saranno le entrate fiscali. Più deregolamentate l’economia, più prospera sarà la vostra economia e, se deregolamentate le banche, ci saranno meno rischi nel sistema bancario.

Tutti questi sistemi “dal lato dell’offerta”, che noi chiamiamo “Thatcher Economics” o “Reaganomics”, dopo Ronald Reagan sono stati completamente screditati, ed infine chiamati “economia voodoo”. Eppure è proprio questo ciò che l’euro rappresenta. Uno strumento dell’”economia voodoo”.

Avendo una moneta unica per tutta l’Europa, con essa abbiamo anche un solo regolamento – non dimenticate che, insieme all’euro, è venuta la regola secondo cui non si può avere un deficit maggiore del 3%, e un debito maggiore del 60%, rispetto al prodotto interno lordo [Pil]. Questo significa che nessuna nazione, non avendo una valuta propria, ha alcun controllo sulla politica monetaria e fiscale, sui tassi di cambio etc.

In sostanza, si perde completamente il controllo sul sistema finanziario ed egli [Mundell], in effetti, mi ha detto che: “esso viene liberato dall’ingerenza dei parlamenti, dei congressi e dei governi … viene loro impedito di giocare con la politica fiscale ed economica”.

Quello che voleva dire è che la democrazia è di ostacolo ad una buona economia. Ed allora, cosa succede quando ci si sbarazza della democrazia? Mundell sostiene che: “Questo lascia al governo una sola scelta”, ovvero l’unica che ha a disposizione quando c’è una crisi come quella attuale.

Quando c’è una crisi, i governi devono eliminare il potere sindacale e i regolamenti, devono privatizzare le industrie, le società elettriche e le aziende per la fornitura dell’acqua, perché hanno bisogno di soldi per pagare i debiti. Eliminando il potere del governo, dei sindacati e della classe lavoratrice, i salari non potranno che essere ridotti. Al fine di mantenere l’occupazione, i governi permettono ai salari di cadere e ai regolamenti di morire.

In altre parole questa crisi, nei termini di Mundell, è quello che egli aveva previsto e che era stato pianificato dai creatori dell’euro. La crisi non è che una parte del piano alla base dell’euro e dovrebbe causare un riallineamento nel rapporto fra imprese e lavoro in Europa, ed inoltre la distruzione dello stato sociale. E questo è esattamente ciò che è successo. Quello che stiamo vedendo, con il crollo delle economie dell’Europa meridionale – Grecia, Spagna e Portogallo – non è che una parte del piano sottostante all’euro.

La crisi non è stata un errore, un qualcosa che hanno cercato di evitare. E’ quello che volevano accadesse per generare un riallineamento del potere politico e la fine dello stato sociale europeo. Fra l’altro, la fine dello “stato sociale europeo” generata da una crisi non è che una citazione tratta dallo stesso Mundell. Questo è esattamente quello che egli mi ha detto e che ho registrato su nastro.

leggi tutto però, qui : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=14741

renzi di cosa vuoi discutere? è un somaro totale. non vale la pena. un leccaculo.

ma a te piace cosi’.

buona passeggiata.

dorf001
Scritto il 14 marzo 2015 at 18:44

veleno50@finanza,

hei veleno la verità è questa qui.

di GREG PALAST

Parliamo della storia dell’euro. Lei ci ha già detto, nell’ambito di interviste e articoli del passato, che sapeva chi fosse il fondatore dell’euro, ovvero l’economista Robert Mundell. Ci racconti quale visione economica del mondo egli avesse, ed inoltre quali fossero le sue opinioni nel dar vita all’idea della moneta comune europea.

Mundell ha insegnato alla Columbia University e ha anche vinto un Premio Nobel per i suoi studi sulla moneta. Quello che è interessante è che egli lo ha vinto per la teoria sulle “Aree Valutarie Ottimali” [AVO], ovvero che le nazioni possono costituirsi in “Unioni Monetarie” solo quando hanno delle economie simili.

Due o più economie agricole, pertanto, potrebbero anche avere una moneta comune. Ma Stati Uniti e Canada, invece, dovrebbero avere due valute diverse … ma in senso est-ovest, e non canadese-statunitense, perché gli Stati Uniti e il Canada occidentali dovrebbero averne una, mentre il Canada e gli Stati Uniti orientali dovrebbero averne un’altra [diversa dalla prima].

Egli credeva, in altre parole, che un’area monetaria come quella che dovesse comprendere, ad esempio, la Germania insieme alla Francia e alla Spagna, fosse una cosa semplicemente ridicola. Si trattava, in effetti, di una violazione della sua teoria, grazie alla quale aveva vinto il Premio Nobel.

Perché è una questione così importante? Perché si tratta della stessa persona che ha inventato, si potrebbe dire, la moneta unica, che egli ha chiamato “euro(pa)”: ovvero che ci deve essere una valuta unica per tutta l’Europa, e che sia maledetta la teoria delle “Aree Valutarie Ottimali”.

Ed allora, perché mai qualcuno dovrebbe consigliare una valuta che è esattamente il contrario di tutto quello che ha insegnato? Ho parlato con Mundell. Egli mi ha detto che la questione non ha niente a che vedere con la creazione di una buona valuta. E’ una vicenda che ha a che fare, invece, con il cambiamento della politica in Europa.

Egli era molto, molto di destra. E’ stato il creatore di un’altra teoria economica che non gli ha fatto guadagnare, però, un altro Premio Nobel: è stata chiamata “economia voodoo”, ovvero la “supply-side economics” [3]. Più tagliate le tasse, maggiori saranno le entrate fiscali. Più deregolamentate l’economia, più prospera sarà la vostra economia e, se deregolamentate le banche, ci saranno meno rischi nel sistema bancario.

Tutti questi sistemi “dal lato dell’offerta”, che noi chiamiamo “Thatcher Economics” o “Reaganomics”, dopo Ronald Reagan sono stati completamente screditati, ed infine chiamati “economia voodoo”. Eppure è proprio questo ciò che l’euro rappresenta. Uno strumento dell’”economia voodoo”.

Avendo una moneta unica per tutta l’Europa, con essa abbiamo anche un solo regolamento – non dimenticate che, insieme all’euro, è venuta la regola secondo cui non si può avere un deficit maggiore del 3%, e un debito maggiore del 60%, rispetto al prodotto interno lordo [Pil]. Questo significa che nessuna nazione, non avendo una valuta propria, ha alcun controllo sulla politica monetaria e fiscale, sui tassi di cambio etc.

In sostanza, si perde completamente il controllo sul sistema finanziario ed egli [Mundell], in effetti, mi ha detto che: “esso viene liberato dall’ingerenza dei parlamenti, dei congressi e dei governi … viene loro impedito di giocare con la politica fiscale ed economica”.

Quello che voleva dire è che la democrazia è di ostacolo ad una buona economia. Ed allora, cosa succede quando ci si sbarazza della democrazia? Mundell sostiene che: “Questo lascia al governo una sola scelta”, ovvero l’unica che ha a disposizione quando c’è una crisi come quella attuale.

Quando c’è una crisi, i governi devono eliminare il potere sindacale e i regolamenti, devono privatizzare le industrie, le società elettriche e le aziende per la fornitura dell’acqua, perché hanno bisogno di soldi per pagare i debiti. Eliminando il potere del governo, dei sindacati e della classe lavoratrice, i salari non potranno che essere ridotti. Al fine di mantenere l’occupazione, i governi permettono ai salari di cadere e ai regolamenti di morire.

In altre parole questa crisi, nei termini di Mundell, è quello che egli aveva previsto e che era stato pianificato dai creatori dell’euro. La crisi non è che una parte del piano alla base dell’euro e dovrebbe causare un riallineamento nel rapporto fra imprese e lavoro in Europa, ed inoltre la distruzione dello stato sociale. E questo è esattamente ciò che è successo. Quello che stiamo vedendo, con il crollo delle economie dell’Europa meridionale – Grecia, Spagna e Portogallo – non è che una parte del piano sottostante all’euro.

La crisi non è stata un errore, un qualcosa che hanno cercato di evitare. E’ quello che volevano accadesse per generare un riallineamento del potere politico e la fine dello stato sociale europeo. Fra l’altro, la fine dello “stato sociale europeo” generata da una crisi non è che una citazione tratta dallo stesso Mundell. Questo è esattamente quello che egli mi ha detto e che ho registrato su nastro.

leggi tutto però, qui : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=14741

renzi di cosa vuoi discutere? è un somaro totale. non vale la pena. un leccaculo.

ma a te piace cosi’.

buona passeggiata.

madmax
Scritto il 14 marzo 2015 at 23:43

dorf001@finanza,

Caro Dorf,
Non diciamo fesserie, lo stato sociale non lo distrugge l’Euro, c’è lo stiamo distruggendo noi, convinti che il modello americano, dove non hai stato sociale, dove non esiste sanità statale, non esistono pensioni sociali, dove non esiste la maternità, ripeto non esiste il concetto di maternita’ pagata: aspetti un figlio ti licenzio e poi vedremo. Insomma per 50-60 anni ci stanno prendendo in giro, ma senza nulla di quanto abbiamo noi sono arrivati ad un debito del 103% del PIL, non scherziamo se questi sono i risultati le loro scuole economiche sono pessime…ma sono molto bravi nel marketing.
Ma allora pure il dollaro non andrebbe bene, passa da Tulsa, Miami, Detroit e Los Angeles e vedi mondi completamente diversi. Il problema che noi non capiamo è che gli US hanno fatto solo e sempre i loro porci comodi, con colpi di Stato, Argentina, Cile e vedono il mondo come un loro enorme campo di gioco, hanno finanziato i talebani afghani contro i Russi e poi abbiamo visto il casino combinato. Hanno tolto Saddam e i risultati sono pessimi, non abbiamo capito nulla e abbiamo tolto lo stesso Mubarak, che dire poi con Gheddafi? Se non bastasse hanno armato 4 anni fa i barba, quelli con le bandiere nere contro Assad ma non hanno risolto nulla.
Hanno creato la crisi dei su prima e continuano a soffiare sulla rottura dell Euro che strategicamente e’ il loro più grande competitore, ma omettono di dire che dal 2000 ad oggi il loro rapporto debito/PIL è passato dal 35% al 103%.
Vedi è un problema di rispetto, loro continuano a dire come e cosa noi dovremmo fare mentre accasa loro, nonostante la propaganda di Hollywood hanno ancora situazioni da capanna dello Zio Tom. Cominciamo noi a dargli lezioni di civiltà chiedendo perché mai si rifiutano di firmare la carta UN sui diritti dell’ infanzia e del lavoro minorile, come mai i black sono uccisi per strada senza un motivo.
Per quello che riguarda il premier, non credo sia più leccaculo dei precedenti, Berlusca, Monti, Andreotti, ma ci metto pure il capellone con tante stelle che prima va a leccare i quotidiani tedeschi dicendo che siamo falliti, poi i suoi danno dei nazisti ai tedeschi, ma si alleano con l’Ukik di Farage, che se volete capirlo dovete guardarvi il film: This is England http://it.m.wikipedia.org/wiki/This_Is_England_(film)
Buona notte a tutti, e ti chiedo scusa se ti sembro brutale.

madmax
Scritto il 14 marzo 2015 at 23:51

Scusate, ma che adesso stiamo ripetendo con Putino quanto fatto nel 1991? Guarda caso sempre i soliti sono coinvolti:
http://it.peacereporter.net/articolo/30030/L%27altra+verit%26agrave%3B+sul+golpe+di+Mosca

stanziale
Scritto il 15 marzo 2015 at 09:40

madmax,

Letto madmax, con le tue interpretazioni sull’euro non son o d’accordo, su queste si…allora posto questo articolo fresco fresco https://aurorasito.wordpress.com/2015/03/14/il-crollo-dellunione-sovietica-la-storia-del-tradimento-di-gorbaciov-e-eltsin/
oggi come allora l’obbiettivo e’ il saccheggio delle immense risorse russe. Non so’ che fine ha fatto putin, dicono anche che sia ricomparso. Di certo non credo al golpe, il popolo russo non lo permetterebbe mai. Ma certo essendo di carne ed ossa non puo’ essere immune agli attentati ed avvelenamenti, per cui secondo me si deve riguardare bene.

silvio66
Scritto il 15 marzo 2015 at 13:43

veleno50@finanza,

Ciao Veleno, serviva chi illustrava con i dati che nel 2011/12 la fantomatica crisi sui debiti sovrani era una balla colossale e di conseguenza il semestrale italiano al 6,5% oppure il decennale al 7% erano da comprare a mani basse nonostante il rating fosse pessimo. Sarebbe interessante sapere come ti comportasti tu nell’autunno 2011 dove non ricordo di averti visto sul blog, almeno con questo nik.
Buona giornata a tutte/i.

dorf001
Scritto il 15 marzo 2015 at 15:44

madmax,

hei MAD ma cosa dici? guarda che sull’america, che a me fà schifo, ti dò ragione al 110%. ma che scherziamo? per me il popolo inglese insieme a israele è il peggiore in assoluto. peggio dei krucchi.

tutto sommato non mi stanno troppo sulle balle, ma gli inglesi ubriaconi non li sopporto.

ma dai, smettila di difendere questo euro di merda. certo che il popolo ci ha messo del suo, nel far precipitare il paese.

a parte il tuo amico cappellone, che tu odi. però i giovani grillini si sforzano in tutte le maniere di dire: l’onestà deve ritornare di moda. era anche il concetto cardine del mio GIACINTO AURITI.

e smettila di fare il disfattista. tu quanti anni hai? ce li hai dei figli? io si, e grandini. non troppo. che futuro gli lascio? terra bruciata? uno schifo totale? devono mettersi in testa che saranno precari a vita? quindi non prenderanno MAI una paga decente. non si faranno mai una famiglia. non potranno sposarsi e farsi una casa/appartamento. bel futuro eh?

mio padre con la vecchia lira manteneva 2 figli. mia madre lavoricchiava. hanno comperato la 500, un garage, poi un appartamneto. poi ancora lavorando tanto ma tanto, han messo via soldi x i figli che si comprassero una casa.

ora con questo euro di merda, te lo sogni!!!!!!!!!!!!!

neanche se fai i salti mortali ce la puoi fare. per forza. ti hanno svalutato lo stipendio del 50%.

l’hanno pianificato a tavolino. e hai la memoria corta.

JOHN LUDD tempo fa, ha postato un ottimo articolo di una giornalista in gamba, che ha rivelato esattamante cosa voleva e cosa ha scritto quel vecchio schifoso di Spinelli.

un’altro traditore, al pari di Napolitano. CHIARO?????

ti faccio uno schemino cosi’ capisci. di un tipo che scrive spesso in rete.
soluzione: lui si chiama Albisorio.

1) Si usano gli euro italiani per azzerare il debito
2) Si emette moneta, fiat, del popolo, SENZA DEBITO PUBBLICO A GARANZIA.
attraverso una banca centrale di Stato.
3) si vieta la riserva frazionaria, una leva che amplifica il fenomeno “inflazione” derivante dalla differenza tra i tassi dare/avere.
4) Si elimina HFT spostando di qualche chometro i server dei grandi trader da quelli della borsa.
5) Si processano i banchieri, non si premiano come a Cipro.

Poi si ricomincia a produrre.

kry
Scritto il 15 marzo 2015 at 18:03

dorf001@finanza,

### Poi si ricomincia a produrre. ### Cosa ??? E’ un mito da sfatare. SIAMO IN SOVRAPPRODUZIONE … in un mondo sotto dittatura del MULTINAZIONALISMO. Il futuro è non sprecare , spendere bene perseverando nelle manutenzioni e nell’ istruzione. Prova a rispondere ad uno scolaro di prima media che ti dice ” Grazie Mille ” con un ” Prego Garibaldi ! ” ti guarda sorpreso e ti dice ” Chi è ??? ” [ e non dirmi che è meglio così visto che condivido come è stato definito non molto tempo fa da John_Ludd , ricordi? ]. Ciao.

madmax
Scritto il 15 marzo 2015 at 20:28

dorf001@finanza,

Grazie Dorf per la risposta,
Come sempre dopo i petardi a parte cio’ che ci divide abbiamo tanto in comune. Entrambi concordiamo sulla presenza di problemi e tanti, ma se li vogliamo risolvere non diamo tutte le colpe all’euro!
Mio padre era un operaio analfabeta e con lavoro e risparmio si e’ fatto due appartamenti e ha mandato a studiare due figli all’universita’.
Oggi sai perche’ tutti stanno peggio, non per l’Euro ma per la fantastica riuscita del capitalismo, pensaci giovani disoccupati hanno tutti in tasca carabattole elettroniche del valore di un mese di stipendio! Se tutti vivono nel presente e’ perche’ il Capitalismo obbliga a non aver futuro, spendere tutto cio’ che hai e soddisfare oggi e subito le tue voglie oggi a scapito del futuro, il valore del risparmio e’ nemico del consumo. Poi mettici che le ideologie non fanno bene alla mente (magari qualcuno pensa che esiste qualcosa oltre lo shopping ed il reality) e nessuno oggi si muove per un’idea politica o un diritto alla fine cosa ti resta?
Pero’ resto ottimista sulla fine prossima del Capitalismo :) nonostante tutti credano nel contrario.

kry

aorlansky60,

Già e DI FATTO l’aver regalato le quote latte non era stato sufficente. Dai stiamo migliorando adesso SVENDIAMO.

aorlansky60
Scritto il 16 marzo 2015 at 09:11

@

“non fossilizziamoci sulla cloaca Mps e sulla propaganda liberista(sono come e peggio dei piddini), per ora l’italia, e tu sei tra i piu’ attenti, ha sborsato parecchie decine di miliardi solo per le banche degli altri ed a tassi irrisori, a Mps ha prestato soldi al tasso del 9% e riavra’ , dopo l’aumento di capitale, tutto indietro ed in piu’ oltre un miliardo di interessi”

Ma Tu sei proprio sicuro e convinto, Stanziale, soprattutto considerando lo scenario attuale che prevede tassi ZERO, che lo Stato italiano riavrà indietro quel prestito al 9% di interessi ???? per di più da una banca da sempre molto, mooooolto vicina agli interessi politici che al momento guidano il governo italiano ???

via, dai, non scherziamo; non scordiamoci mai che viviamo nel paese dove tutto è possibile. :lol:

Se obbligano MPS a rispettare gli accordi presi a suo tempo (anni fà quando i tassi erano ancora alti), la fanno affondare oltre quello che è già di suo, il fango ha già sommerso anche il capo oltre i capelli… non lo dicono per ovvie ragioni ma MPS è di fatto fallita. FALLITA. Il problema se mai è un altro e non investe solo MPS ma tutta l’economia italiana : è l’entità stessa di MPS, non una popolare qualsiasi dal bilancio ridicolo, ma il terzo istituto bancario italiano per entità, che di sicuro, se affonda, ha serie probabilità di trascinare con se anche altri, non so se mi spiego…

Ma tranquilli, nessun timore : vedrai che zitti zitti senza dir nulla agli italiani che sono per la maggioparte tonti e gioviali, riusciranno a fare in modo di allegerire parecchio quel 9%… ma parecchio di tanto. (abbiamo una ragioneria di stato che è bravissima nel saper far questo, attraverso giri intricati di saldo partite che un comune mortale nemmeno si immagina…)

kry

aorlansky60,

Mi sembra che Monti abbia modificato gl’interessi direttamente in azioni tanto che il tesoro dovrebbe detenere circa il 10% che si ridurrà ad un terzo dopo il prossimo aumento di capitale.

aorlansky60
Scritto il 16 marzo 2015 at 09:55

…dopo il prossimo aumento di capitale… :lol: :mrgreen:

ps non stò ridendo in faccia a Te, Kry, quanto a… :lol:

mamma mia, che paese… :-(

aorlansky60
Scritto il 16 marzo 2015 at 12:33

@

@ Dorf

### Poi si ricomincia a produrre. ###

Cosa ??? E’ un mito da sfatare. SIAMO IN SOVRAPPRODUZIONE…

Kry hai ragione nel dire questo, ma non si limita solo lì, purtroppo… per come è girata la faccenda dagli ultimi 15anni (almeno), l’occidente ha scelto di subappaltare l’oriente, la Cina in particolare ma anche paesi limitrofi dell’estremo oriente come vietnam, singapore, taiwan etc etc, trasformandolo in un enorme gigantesca fabbrica planetaria dove produrre tutti i beni di consumo per soddisfare l’intera domanda mondiale : l’elettronica è ormai tutta assemblata da quelle parti; l’abbigliamento checchè ne dica l’etichetta e il brand sul capo è quasi tutta confezionata da quelle parti e potrei andare avanti per altri settori (*)

insomma la questione di “dover ripartire con la produzione” deve inevitabilmente fare i conti anche con questo aspetto non indifferente che ha tagliato i piedi a potenziali posti di lavoro in europa (e in ITA).

Credo che si salvi solo l’assemblaggio delle autovetture ancora costruite in siti europei, a parte che l’auto contiene sempre più elettronica che proviene sempre e solo dal solito posto, inutile farsi illusioni…

(*) altri es :

perfino in un settore apparentemente fuori sospetto come la coltelleria dove gli americani vantavano una solida tradizione di progettazione e costruzioni di lame di vario uso in casa prorpia, hanno cominciato da alcuni anni a fare assemblare le parti in Cina! (scelta forzata, per restare agganciati alla nuova concorrenza cinese nel campo)…

settore ottica di precisione (lenti per oftalmologia-obiettivi fotogr-microscopi-binocoli) : per ovvie ragioni commerciali -dover forzatamente restare competitivi con i giapponesi ma anche con l’avanzare della Cina anche in questo campo dal punto di vista progettuale e realizzativo- anche le storiche europee ZEISS e LEITZ(Leica) hanno iniziato in via sempre più massiccia e progressiva a far assemblare prima in europa dell’est e successivamente -cosa inaudita per loro- anche in estremo oriente…
(da alcuni anni la ZEISS ha aperto un proprio sito di ricerca & produzione a Shanghai)

settore lampade e torce elettriche : gli USA vantavano un brend all’avanguardia come SUREFIRE i cui prodotti allo stato dell’arte nel campo erano assemblati in USA avendo un solo difetto, essere MOLTO cari; alcuni anni fà è iniziata l’offensiva cinese delle lampade a tecnologia led (contro quella alogena) che ha fatto crollare la soglia di mercato verso il basso minimo abbordabile, ad un livello inimmaginabile fino solo a 5 anni prima; morale : per sopravvivere, anche SUREFIRE si è dovuta adeguare facendo assemblare gran parte del suo catalogo in cina…

settore meccanica di precisione ad uso industriale -pompe e macchine imbottigliatrici- alcune solide realtà delle mie parti, Sidel (ex SIMONAZZI che vantava un passato a dir poco GLORIOSO nella progettazione dell’imbottigliamento in cui era leader) e CASAPPA si sono dovuti adeguare al trend, aprendo proprie figliali di assemblaggio componenti e gruppi mecc in cina…

settore modellistica (riproduzione modelli auto su varie scale) : quasi TUTTI i marchi storici Europei hanno dovuto fare la stessa obbligata scelta(dolorosa) : 1) o vendere il proprio marchio ai cinesi o 2) fare assemblare in cina; chi si ostina tenendo duro a produrre in EU conservando la proprietà del brand lo fà mettendo poi in vendita a 4(quattro) volte il prezzo finale che i cinesi sono in grado di spuntare… un suicidio commerciale non sostenibile alla lunga, anche considerando che in qualità i cinesi non sono poi più così distanti dagli europei in fatto di dettagli…

settore editoria : dei molti libri da me acquistati negli ultimi 10anni(almeno), negli argomenti tra i più disparati, notare QUANTI(praticamente il 90%) sono stampati in cina pur essendo la casa editrice italianissima…

…credo che potrei andare avanti ancora per molto…

kry
Scritto il 16 marzo 2015 at 12:56

aorlansky60,

“… per come è girata la faccenda dagli ultimi 15anni (almeno), l’occidente ha scelto di subappaltare l’oriente, la Cina in particolare ma anche paesi limitrofi dell’estremo oriente come vietnam, singapore, taiwan etc etc, trasformandolo in un enorme gigantesca fabbrica planetaria dove produrre tutti i beni di consumo per soddisfare l’intera domanda mondiale ” #### Kry Scrive:
15 marzo 2015 alle 18:03
… in un mondo sotto dittatura del MULTINAZIONALISMO. ### GLOBALIZZAZIONE = MULTINAZIONALISMO a volte scrivo in modo troppo concentrato. Sono proprio 15 anni. Siamo in sintonia.Ciao.

stanziale
Scritto il 16 marzo 2015 at 19:02

aorlansky60,

Aorlansky, ti ripeto che ti sei rivolto a delle fonti inquinate, su msp la situazione sta’ cosi’: ha avuto 2 miliardi da Tremonti, poi trasformati in 4 da Monti, di questi 4, 3 li ha restituiti ed 1 lo restituisce ora con l’aumento di capitale che deve fare tra un po’, gia’ costituito il consorzio di garanzia, quindi dovrebbe essere sicura la riuscita. Siccome la storia dei prestiti dello stato va avanti da diversi anni, e non si tratta di foraggiare una banca tedesca quindi senza pretendere interessi , lo stato italiano non rispondendo ad interessi nazionali (senno’ i soldi dei fondi salvastati erano andati a salvare le NOSTRE banche) ci e’ andato pesante con gli interessi, pretendendo il 9% annuo che va a salire. Quindi praticamente mi dicono che gli interessi che Mps ha dato e che finira’ di dare allo stato, superano 1 miliardo, pagato dagli azionisti, chiaramente. Che poi in futuro Mps debba essere ancora risanato questo non e’ certo ma almeno probabilissimo, a carico di chi non si sa’, lo stato cerca di mettere nella partita le banche popolari , sembra, chi vivra’ vedra’….ma tu sei certo che le altre banche siano dei gioielli? Non mi pare, per cui ripeto il mio modesto parere, quando una grossa banca saltera’ lo faranno tutte insieme appassionatamente, sto’ ragionando in termini mondiali, tutto il sistema e’ arciultra superstrafallito, nn lo ripeto certo da ora, devono pero’ ancora finire di espropriare i beni italiani, siamo qui apposta no?

stanziale
Scritto il 16 marzo 2015 at 19:13

stanziale@finanza,

Guarda Aorlansky http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=4&cad=rja&uact=8&ved=0CDkQFjAD&url=http%3A%2F%2Fwww.econoliberal.it%2F2014%2F07%2Fmonte-dei-paschi-restituisce-i-monti.html&ei=ORwHVa1Ig4BR24uCwAc&usg=AFQjCNGaRnJrmCiusRdVJqDfyWwtxaaocQ&sig2=I1VkkOBtizQlvd0CeWFX-w
qui ci sono anche le spiegazioni del perche’ il mostruoso interesse richiesto a Mps: Monti voleva buttare fuori la fondazione per far entrare i suoi amici esteri. Non si puo’ dire che i governi italiani ultimi non siano coerenti, vedi i provvedimenti sulle banche popolari e credito cooperativo. Intesa e unicredit gia’ da tempo non sono a maggioranza italiana, quindi nessuno li disturba. Ma e’ anni che sostengo questo, i fatti mi danno ragione alla grande.

aorlansky60
Scritto il 17 marzo 2015 at 09:12

grazie per le fonti, anche se io rimango dubbioso (permettimelo) conoscendo il paese col quale abbiamo a che fare…

“ma tu sei certo che le altre banche siano dei gioielli?”

restando al panorama italiano, visto il legame esistente tra le banche di un certo livello a prestarsi denaro a vicenda (e MPS è di un certo livello…) non escludo che se lasciavano MPS al suo destino, con buone probabilità essa si trascinava poi con se mezza economia italiana, ecco perchè hanno fatto e stanno facendo di tutto per non farla saltare, con ogni mezzo; non è solo un problema singolo di MPS, secondo me, ma assai più allargato nelle proporzioni con molti interessi coinvolti ben oltre Siena, qui non si stà trattando di un istituto popolare qualsiasi tra i tanti disseminati sul ns territorio nazionale.

Comunque a proposito di “gioielli” il ns panorama bancario non lo dice apertamente ma i numeri dicono che il sistema soffre, come quei 185 mld che ABI stima come “crediti non più ritornabili” a Gennaio 2015, con buone probabilità di avverarsi nella stima totale indicata… ci sono parecchi bilanci di altrettanti grandi istituti (Intesa e Unicredit non escluse, anche se la prima sembra essere la più solida di tutte le italiane da quello che si dice in giro) che necessitano di una ripulita da questi “crediti inesigibili”, 185 mld nell’economia totale italiana considerandone il pil non è cifra da passare in secondo piano per un paese come il nostro.

Anche questo spiega il momento di difficoltà dell’economia italiana.

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