MACERIE EUROPA!

Scritto il alle 07:47 da icebergfinanza

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Ieri Draghi oltre a dire che bisogna cambiare l’euro e l’Europa, le solite ovvietà, ha detto anche che la frenata dell’economia europea è andata oltre le previsioni, oltre le attese, le previsioni degli ignoranti …

Solo ora che la Germania è in macerie, solo ora bisogna cambiare le regole di bilancio, ma un giorno la storia farà giustizia di questa ipocrisia, le regole di bilancio andavano cambiate prima dopo il fallimento della Grecia e prima dell’attacco speculativo concordato contro il nostro Paese, ma il tempo è galantuomo e la verità, figlia del tempo.

Semplicemente devastanti i dati macroeconomici in Europa ieri, in America ci sono le elezioni il prossimo anno, non si può ancora dire la verità.

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Indice manifatturiero collassato ormai vicino a quota 40, quando il livello di recessione, contrazione è 50, minimo da più di 10 nni, indice dei servizi al minimo di 9 mesi e il composito, ovvero la somma dei due sotto 50, a 49,1, pessimi dati davvero, nessuna reazione, l’economia tedesca è uno zombie.

  • “I numeri di produzione sono semplicemente terribili. Tutta l’incertezza intorno alle guerre commerciali, le prospettive per l’industria automobilistica e la Brexit stanno paralizzando gli ordini, con settembre che ha visto la peggiore performance del settore dal profondo della crisi finanziaria nel 2009. “
  • “Con la creazione di posti di lavoro in tutta la Germania in stallo, il settore dei servizi orientato al mercato domestico ha perso uno dei suoi principali pilastri della crescita. Un primo calo delle nuove attività nel settore dei servizi da oltre quattro anni e mezzo dimostra che la domanda in tutta la Germania sta già iniziando a deteriorarsi ”.

Stessa dinamica in tutta Europa e non sappiamo ancora cosa dicerà di fare Trump con le automobiline tedesche.

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Indice composito a 50,4, minimo ultimi 75 mesi, quello manifatturiero a 45,6 minimo da 83 mesi, quello dei servizi a 52, minimo da otto mesi, profonda recessione manifatturiera, pil a ZERO o quasi ormai, la recessione sarà presto una certezza per la Germania, anzi lo è già al di la dei numeri tecnici.

Oggi non c’è più la Cina a tenere in piedi la baracca e gli Stati Uniti sono entrati nella fase finale del ciclo, lo seguiranno semplicemente, mentre milioni e milioni di ingenui sui mercati stanno aspettando un accordo tra Cina e Stati Uniti.

Lunedì il segretario al Tesoro Steven Mnuchin ha sorpreso il presidente Donald Trump quando ha rivelato che gli Stati Uniti avevano chiesto a una delegazione commerciale cinese di annullare il suo viaggio in Montana e Nebraska per visitare gli agricoltori americani la scorsa settimana.

“Questo è stato su nostra richiesta, hanno semplicemente ritardato”, ha detto Mnuchin, che era seduto vicino al Presidente e ad altri membri del Gabinetto, incluso il Segretario al Commercio Wilbur Ross durante una conferenza stampa bilaterale con il Presidente egiziano Abdel Fattah e-Sisi a New York. Mnuchin ha spiegato che la richiesta è stata presentata a causa di un problema di tempistica e che tali acquisti agricoli sarebbero stati effettuati in un secondo momento.
“Non volevamo che ci fosse confusione”, ha detto Mnuchin. “Hanno iniziato a comprare. Lo riprogrammeranno in un altro momento. Il tempismo non ha funzionato. Ma è stato puramente su nostra richiesta.”

Fantastico no, dopo mesi e mesi ad attendere un falso accordo, hanno sbagliato semplicemente tempistica, forse non erano pronti i cereali da vendere o forse non ce ne sono abbastanza da vendere o meglio ancora, ai cinesi non servono in quanto hanno già fatto un accordo con …

Tutto bene, avanti così, più chiaro di così l’ultimo Machiavelli non poteva essere, ora inizia il bello!

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7 commenti Commenta
phitio
Scritto il 24 settembre 2019 at 12:47

Beh, intanto che hanno bloccato la sospensione del parlamento in GB, si comincia a consolidare lo scenario di una Brexit che NON si materializzera’ nel 2019, di nuove elezioni vinte con buon margine da Boris Johnson, e di una Brexit che avverra’ con un Deal, dato che questa volta Boris sara’ piu’ forte e la EU appesa ad un capello, causa collasso economico tedesco… Piuttosto che perdere tutti i soldi della GB verso la EU, si accontenteranno di una parte, come avviene per i divorzi seri.

andreblanz
Scritto il 24 settembre 2019 at 13:59

per le auto basterà la Brexit, la supply chain si bloccherà e costerà, articolo di oggi di qualche giornale. riletto ora pare tornare. il detonatore è pronto, il paziente già soffre.

idleproc
Scritto il 25 settembre 2019 at 08:41

Situazione e posizionamento dello IQ medio italico prima delle “riforme” bipartisan “trasformeremo anche i cavalli in somari”.

https://new-iq-test.com/iq-by-country/

Era un buon posizionamento forse sottovalutato in quanto per “ingannare il nemico” e divertirci, tenevamo rigorosamente le nostre “rappresentanze” e i media tirapiedi tra 80 e 70.
Dopo lo sfondamento di quota 60 grazie anche a nuove acquisizioni e importazioni insieme al consolidamento di quelle vecchie ci rotroviamo in territorio negativo, un territorio sconosciuto ove valgono nuove ed oscure Leggi.
Come detto sto sconnettendomi dalla “rete” sulla quale terrò forse solo una connessione fissa per i miei esperimenti prima di vedere se si può passare ad altro senza finanziarie che gestiscono solo marchi, non fanno il lavoro reale e con altre tecnologie , risparmio soldi e guadagno in privacy e fegato.
Se non si è capito, io sono per l’inversione totale di rotta e del passaggio al pubblico di tutte le strutture strategiche e collettive, di protezione sociale, di una moneta nazionale con una banca centrale pubblica, di una economia semi-pianificata e definanziarizzata.
Ovviamente dopo aver sbattuto fuori i ladri del pubblico-privato e costruiti organismi democratici di controllo trasparenti ed efficaci sugli stessi.
Cosa fattibile, efficace ed efficente certamente di qualche ordine di grandezza in più del sistema oligopolistico-finanziarizzato associato all’immenso carozzone di apparati reazionari, parassitari e corrotti di cui necessita per sopravvivere.

astonmartin
Scritto il 25 settembre 2019 at 10:50

idleproc@finanza,

Lei è un sognatore. Un giorno si sveglierà.

idleproc
Scritto il 25 settembre 2019 at 14:12

astonmartin@finanza,

Scorretta valutazione del rischio, abbastanza comune oggi, potrebbe essere lei a dobersi svegliare prima.

idleproc
Scritto il 26 settembre 2019 at 09:34

.,,, Forse sarà infastidito anche dal fstto che non comprerò beni o servizi che non prevedano l’utilizzo vantaggioso del contante in qualsiasi mezzo di scambio e che non creda alla favola del tassare il contante per combattere l’evasione.
Non mi piace giocare im partite truccate e non penso di essere il solo, saluti.

stanziale
Scritto il 26 settembre 2019 at 21:28

astonmartin@finanza,

“Se non si è capito, io sono per l’inversione totale di rotta e del passaggio al pubblico di tutte le strutture strategiche e collettive, di protezione sociale, di una moneta nazionale con una banca centrale pubblica, di una economia semi-pianificata e definanziarizzata.
Ovviamente dopo aver sbattuto fuori i ladri del pubblico-privato e costruiti organismi democratici di controllo trasparenti ed efficaci sugli stessi.
Cosa fattibile, efficace ed efficente certamente di qualche ordine di grandezza in più del sistema oligopolistico-finanziarizzato associato all’immenso carozzone di apparati reazionari, parassitari e corrotti di cui necessita per sopravvivere.”

Quoto al 100%…e’ necessario essere “sognatori”.

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