DEUTSCHE BANK: GERMANIA IN FIAMME!

Scritto il alle 08:13 da icebergfinanza

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E’ proprio il caso di dire che i mercati ormai da tempo si stanno cuocendo a fuoco lento Deutsche Bank, nuovi minimi storici della principale banca tedesca, fanno cambiare rapidamente idea anche all’integralista Weidmann…

E’ incredibile come dopo aver cercato di distruggere i sistemi finanziari di mezza Europa, attraverso il loro integralismo di maniera, guai a creare più debito, guai a creare più liquidità sui mercati, questa gente all’improvviso, di fronte alla triste realtà di un sistema bancario locale in evidente affanno, cambi all’improvviso idea…

Questo signore dopo aver testimoniato contro Draghi presso la Corte costituzionale tedesca nel 2012, contrario in tutto e per tutto a qualunque decisione degli ultimi anni, ora che i giochi tra la Merkel e Macron sono quelli di spartirsi l’Europa futura, cambia idea e si prepara a diventare governatore della BCE, la tomba dell’intera Europa.

Dopo questa notizia, anche se io sono come San Tommaso e non ci credo sino a quando non vedo, dopo questa notizia abbiamo assistito ad un rally dei nostri titoli di Stato, vediamo cosa succede nei prossimi giorni, per il momento lo spread resta in tensione e come abbiamo scritto nell’ultimo Machiavelli, non è ancora sotto controllo.

Nel frattempo cattive notizie dall’economia tedesca, mentre Italia e Francia sono in leggera ripresa, Germania palla al piede d’Europa…

Fermiamoci qui, il maialino continua a girare sulla graticola dei mercati e torniamo in America, perchè li sta cuocendo a fuoco lento, un’intero bisonte, altro che un maialino qualunque.

L’indice IHS Markit dell’indice dei responsabili degli acquisti di prodotti manifatturieri USA (EBT) finale destagionalizzato ha raggiunto il valore di 50,5 a maggio, in calo rispetto a 52,6 di aprile. L’ultima intestazione ha segnato solo un leggero miglioramento delle condizioni operative, con l’ultima lettura la più bassa da settembre 2009. I dati del secondo trimestre fino ad ora hanno indicato un netto rallentamento nel settore manifatturiero rispetto ai primi tre mesi del 2019.

Davvero pessime le notizie in arrivo anche dal settore delle costruzioni…

Se qualcuno ha bisogno di interpretare meglio questo grafico qui sopra alla luce della solita tempesta in un bicchiere d’acqua, suggerisco la fine di questa ennesima ripresa immobiliare drogata dal debito.

Nel frattempo dopo aver messo nel mirino il Messico, Trump sembra annunciare sorprese anche per India e forse Australia…

Una guerra commerciale sempre più aspra, che non esclude colpi di scena all’ultimo momento come nell’incontro previsto a fine mese ai margini del G20 in Giappone, talmente aspra che fa dire ad uno dei governatori della Fed pubblicamente, che è arrivato il momento di ridurre i tassi…

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – New York, 03 giu – Un taglio dei tassi “potrebbe essere presto necessario”. Lo ha detto James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis. Secondo il componente del Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della banca centrale Usa, l’economia americana dovrebbe crescere “piu’ lentamente andando avanti, con alcuni rischi di rallentamento che potrebbero essere piu’ pesanti del previsto a causa del regime di incertezza sul commercio globale”. Inoltre, recita il discorso di Bullard, “sia l’inflazione, sia le aspettative sull’inflazione restano al di sotto del target [di crescita annua del 2%] e la curva dei rendimenti dei Treasury [che in parte si e’ invertita] segnala che i tassi sono troppo alti”. Secondo lui, abbassare il costo del denaro “potrebbe aiutare a ricentrare l’inflazione e le aspettative sull’inflazione” e allo stesso tempo potrebbe “fornire rassicurazioni in caso di un rallentamento piu’ pronunciato delle attese”. I tassi in Usa sono al 2,25-2,5% dal dicembre 2018, quando furono alzati di 25 punti base per la quarta volta di quell’anno.

Strano davvero questo mercato, Bullard aveva detto la stessa cosa il 22 di maggio e in molti lo avevano ignorato, oggi invece dotti, medici e sapienti, strillano per giustificare l’ultimo movimento sul dollar index.

Nel frattempo altro spettacolare colpo del nostro Machiavelli, la Banca centrale australiana costretta a ridurre i tassi per la prima volta dopo 3 anni…

Quello che è certo è che l’ultimo movimento dell’oro, non ha nulla a che vedere con l’inflazione, ma soprattutto come vi abbiamo sempre spiegato, con la perdita di fiducia nelle banche centrali.

E’ ora di tornare a monitorare attentamente questo indicatore e soprattuto l’evoluzione del DAX, il nostro modellino ci dice che la storia sta per ripetersi, vedremo nelle prossime settimane.

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23 commenti Commenta
vito_t
Scritto il 4 giugno 2019 at 09:04

se l’uomo con il gatto in testa dovesse prendersela anche con l’Australia, come la metteremmo sulla previsione di rafforzamento del dollaro australiano ?

    icebergfinanza
    Scritto il 4 giugno 2019 at 14:56

    Perchè guardare il puntino nero sul grande foglio bianco che è la Germania e l’Europa?

homo_invictus
Scritto il 4 giugno 2019 at 09:42

Il nazista Weidmann che odia gli italiani è solo un falso e bugiardo, vuole farsi solo eleggere per poi diventare il fuhrer della BCE ed usarla come braccio armato tedesco contro di noi.

kry
Scritto il 4 giugno 2019 at 11:49

La risposta alla letterina di Bruxell è stata per caso questa ….

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/06/03/mef-fabbisogno-5-mesi-cala-di-55-mld_239c2b8a-ea40-4154-b73d-bcd4fe459485.html

apprendista
Scritto il 4 giugno 2019 at 17:24

homo_invictus@finanza,

Temo i teteschi anche quando recano doni, fidarsi di Weidmann è come mettere un pedofilo nel ruolo di bidello e aspettarsi che tutto vada bene

vito_t
Scritto il 4 giugno 2019 at 18:32

non si tratta di guardare il puntino bianco, ma semplicemente … se uno ha una Bei in Aud con le “attese” ripetutamente manifestate in precedenza è una cosa con un eventuale cedimento dei minimi decennali dell’Aud invece potrebbe essere un problema mica da ridere ..

    icebergfinanza
    Scritto il 4 giugno 2019 at 21:01

    Continuo a ritenere prossimo un crollo dell’euro nei confronti delle altre valute. Andrea

will
Scritto il 5 giugno 2019 at 00:26

E per chi è uscito dai Btp nella settimana precedente le elezioni europee, considerando l’attuale rally dei nostri tds, che prospettive ci sono? Non c’è il rischio di rimanere fuori?

    icebergfinanza
    Scritto il 5 giugno 2019 at 08:55

    Fuori da che…

ddb
Scritto il 5 giugno 2019 at 08:40

icebergfinanza:
Perchè guardare il puntino nero sul grande foglio bianco che è la Germania e l’Europa?

Perché un puntino nero su un foglio bianco si nota di più di tanti puntini neri su un foglio bianco.
Eppoi c’è sempre la “butterfly”.

Scritto il 5 giugno 2019 at 08:43

Non vi capisco, volete la lira per poter svalutare, e vi preoccupate se lo fa l’euro? Non dicono tutti che è colpa dell’euro forte se la nostra economia ristagna? sembra che ci sia molta confusione. I tassi sono bassissimi, e tutti si lamentano, l economia mondiale sta crollando, e si è contenti perché però si guadagna qualcosa sui buoni di stato? mi sembrate tutti matti.

will
Scritto il 5 giugno 2019 at 09:38

<a href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it</a>@finanza:
Non vi capisco, volete la lira per poter svalutare, e vi preoccupate se lo fa l’euro? Non dicono tutti che è colpa dell’euro forte se la nostra economia ristagna? sembra che ci sia molta confusione. I tassi sono bassissimi, e tutti si lamentano, l economia mondiale sta crollando, e si è contenti perché però si guadagna qualcosa sui buoni di stato? mi sembrate tutti matti.

Veramente non ci preoccupiamo se l’euro svaluta, è proprio quello che aspettiamo e desideriamo…

madmax
Scritto il 5 giugno 2019 at 15:21

<a href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it</a>@finanza,

Si chiama «Schadenfreude» è un termine tedesco che indica una particolare forma di piacere provata quando si gode delle disgrazie altrui!
Ma la teoria delle onde lunghe ci dice che abbiamo davanti altri 10 anni di dure miserie, e se qualcuno e’ contento ler la crisi dimentica che il personale in eccesso al prossimo taglio potrebbe essere lui o un parente!
Che tutti noi possiamo vivere in tempi interessanti ..

massimo64
Scritto il 5 giugno 2019 at 18:55

A me pare si tratti più di questione ideologica, della serie muoia sansone con tutti i filistei.
Potrei cambiare idea quando qualcuno riuscisse a dimostrarmi che ci sono state crisi finanziarie ed economiche del capitalismo che non hanno pagato gli ultimi.
Qui a bologna si dice “fare i busoni con il culo degli altri”.
Un po’ come lo spread italia-germania.
Potrebbe salire, fino a 350 punti, quindi cari non è il momento di comprare btp.
Patrioti si, ma senza comprare il nostro debito.
Sto aspettando il capitone che dichiari “ Italiani!! Spezzeremo le reni alla UE, questa volta invece delle baionette armatevi dei vostri risparmi per sostenere la mia guerra”
(Chissà se finirà pubblicato o farà la fine dell’altro mio intervento).

A mazzalai riconosco una grande capacità di analisi e lettura dei dati, dei fenomeni e della storia.
Ci ha sempre consigliato in maniera puntuale e precisa, ma di ideologia è malato anche lui, o si se è malato.

madmax:
<a href=”mailto:[email protected]”>[email protected]</a>@finanza,

Si chiama «Schadenfreude» è un termine tedesco che indica una particolare forma di piacere provata quando si gode delle disgrazie altrui!
Ma la teoria delle onde lunghe ci dice che abbiamo davanti altri 10 anni di dure miserie, e se qualcuno e’ contento ler la crisi dimentica che il personale in eccesso al prossimo taglio potrebbe essere lui o un parente!
Che tutti noi possiamo vivere in tempi interessanti ..

    icebergfinanza
    Scritto il 5 giugno 2019 at 21:42

    In fondo l’Italia dei furbi e dei fessi di Prezzolini è più attuale che mai…

stanziale
Scritto il 6 giugno 2019 at 15:13

icebergfinanza,

“Patrioti si, ma senza comprare il nostro debito”.
Non c’e’ che dire: beccato!
Andrea Mazzalai, vendi i tuoi treasury e/o altro e compra qualunque cosa indichi Massimo 64 (e c.); Cosa aspetti, magari rovina la tua famiglia se occorre, senno’ “NON SEI COERENTE!” (?)…(E naturalmente se la prende anche con il “capitone”…).
chissa’ perche’ , pretendono la perfezione da una parte sola(questa parte sola poi, in definitiva, altri non e’ chiunque non si assoggetti in maniera acefala al loro credo..), di cui notano le piu’ sottili pagliuzze , da cui si esige all’occorrenza il martirio. E non vedono mai le enormi travi che hanno, chi (evidentemente la loro parte politica) ci ha rovinato cacciandoci (senza chiederci il permesso) nell’inferno dell’attuale italia ridotta a colonia.

noldor
Scritto il 6 giugno 2019 at 23:01

Io non sono contento se l’economia mondiale crolla, ma se è così ne prendo atto ed investo di conseguenza.

<a href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it</a>@finanza:
Non vi capisco, volete la lira per poter svalutare, e vi preoccupate se lo fa l’euro? Non dicono tutti che è colpa dell’euro forte se la nostra economia ristagna? sembra che ci sia molta confusione. I tassi sono bassissimi, e tutti si lamentano, l economia mondiale sta crollando, e si è contenti perché però si guadagna qualcosa sui buoni di stato? mi sembrate tutti matti.

apprendista
Scritto il 7 giugno 2019 at 17:12

Io voglio non il crollo Dell economia ma una totale palingenesi, caos totale morti feriti e violenze di ogni genere, regolamento di conti e sarebbe ancora poco per la merda umana, ma non accadrà tranquillo 😂😂😂😂😂😂😂
<a href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it</a>@finanza,

<a href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it</a>@finanza,

madmax
Scritto il 7 giugno 2019 at 19:27

apprendista@finanza,

Apprendista,
Scusa ma su certe cose non si scherza, non so quanti anni hai, ma credo che chi oggi chieda a gran voce la crisi mondiale, il crollo totale, l’azzeramento di tutto non abbia mai conosciuto la crisi e la fame.
Si la fame nel senso di non avere di che mangiare non di non poter andare al ristorante e con i crampi allo stomaco sentirsi dire da tua madre: riposa mentre preparo la cena nella speranza che una bocca si addormenti visto che non vi e’ nulla da mangiare….non scherzate su queste cose e datemi pure del vecchio palloso e rompicoglioni 😉

karlito74
Scritto il 7 giugno 2019 at 20:14

Borse insensibili ai “brillantissimi” dati dell’economia tedesca ed anche a quelli sull’occupazione americana. Sembra che tutto vada al rialzo per le esternazioni di banchieri centrali vari (che modificano il tiro rispetto a quanto dichiarato mesi addietro) e per le telenovelas USA-Messico e USA-China….ultima chiamata per il parco buoi prima di mandarli al macello? Voi come la vedete? Saluti

    icebergfinanza
    Scritto il 8 giugno 2019 at 17:58

    Questa volta purtroppo la crisi del 2008 sembrerà un passeggiata al Central Park in confronto… prepariamoci!

apprendista
Scritto il 10 giugno 2019 at 12:58

madmax,

Scusa Mad, era in tono ironico, sarcastico e cinico, forse un po’ fuori luogo visto i tempi dove tutto può essere, mi guardo bene dall evocare la fame, mi scuso per il post

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