DEUSTCHE BANK: CI MANCAVA SOLO LA MANIPOLAZIONE DI ANALISI!

Scritto il alle 09:45 da icebergfinanza

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Bisogna ammettere che quelli di Deustche Bank sono dei fuoriclasse nella manipolazione, hanno ormai manipolato tutto quello che era possibile, bilanci, tassi, valute, commodity, indici, rating ci mancavano solo le analisi e puntuali come un orologio svizzero…

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La Securities and Exchange Commission ha multato Deutsche Bank, costretta a pagare 9,5 milioni di dollari per non avere saputo salvaguardare informazioni non pubbliche generate dai suoi analisti, per avere pubblicato una ricerca che non rifletteva la visione dell’analista che ne era autore e per avere fallito anche nel preservare e fornire certi documenti elettronici voluti dalla Sec durante la sua inchiesta. (America24 )

…per avere pubblicato una ricerca che non rifletteva la visione dell’analista che ne era autore

Secondo la SEC, “Deutsche Bank avrebbe incoraggiato i suoi analisti dedicati alla ricerca sull’azionario a comunicare frequentemente con i clienti, così come con il personale dedicato al trading e alle vendite, mostrando carenza di politiche e procedure adeguate per impedire agli analisti di diffondere opinioni e analisi, cambiamenti di stime e raccomandazioni di trading di breve termine che ancora non erano pubbliche”. Tali pratiche, secondo l’autorità di Borsa, sarebbero avvenute durante call mattutine, cene, l’orario di trading e road show non focalizzati su specifici deal.

“Le informazioni generate dagli analisti come rating, opinioni, stime e raccomandazioni di trading possono muovere i mercati”, ha commentato in una nota Antonia Chion, direttore della divisione SEC, secondo cui “broker-dealer devono rispettare e applicare le politiche e le procedure che sono pensate adeguatamente alla luce della natura del loro business per impedire l’uso inappropriato di tali informazioni”. (Teleborsa)

Ma davvero c’è ancora qualche ingenuo che legge i report delle grandi banche di affari o che va ad ascoltare quello che hanno da raccontarci?

Risultati immagini per risate

Ma non è finita qui perchè ieri vi ho raccontato che …

ImmagineDeutsche Bank paga i costi più alti per finanziarsi su interbancario europeo

FRANCOFORTE (Reuters) – Deutsche Bank paga di più per prendere in prestito denaro dalle altre banche che non le sue rivali, compresi gli istituti greci e italiani in difficoltà. E’ quanto emerge dai dati Euribor, che evidenziano una tendenza che sottolinea la gravità dei problemi dell’istituto tedesco.

Deutsche è l’unica banca che paga per prendere in prestito su un periodo di 9 o 12 mesi all’interno di un gruppo di 21 banche, interpellate per determinare il prezzo dei prestiti interbancari nel settore. I dati collocano Deutsche in una posizione peggiore anche di Monte dei Paschi o di National Bank of Greece a causa dei timori sulla probabile multa multi-miliardaria relativa alla vendita di titoli tossici legati ai mutui.

State sintonizzati, la saga della voragine derivata con la banca intorno è appena cominciata!

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Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

26 commenti Commenta
kry
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 10:09

Da adolescente ero consapevole che a forza di manipolare venivo.
A questi a forza di manipolare cosa è venuto?
Comunque basta che alla fine a pagare non siamo noi citrulli italiani.

aorlansky60
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 10:52

@ KRY

😀 😆 [per le prime due righe]

🙁 [per l’ultima riga, in prospettiva che con buona probabilità si potrebbe avverare]

Se partiamo dalla certezza che NON possono permettersi di fare saltare DB, dovranno inventarsi qualcosa per pareggiare quei numeri in potenziale “profondo rosso” lassù in germania… in attesa di assistere all’evoluzione di un altro istituto in forte dissesto un pò più a sud dell’arco alpino (MPS), un altro che se i piani non vanno a finire come prestabilito (come sperano renzi e padoan, cioè) potrebbe riservare una sorpresona mica tanto facile da gestire nelle sue possibili conseguenze…

falco [email protected]
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 11:02

Ciao a Tutti
Vado A bomba sui Re delle manipolazioni ovvero ” Deutsche Bank ”
Adesso staranno gia’ pensando come manipolare I risultati del 3Q ” il famoso gioco delle tre carte ” il famoso dire e non dire !!!!!!!
Aspettiamoci qualche colpo di sciena tipo telenovelas Televisiva !!!!
Volevo solo fare un appunto magari aiutatemi a capire !!
ma come mai DB viene utilizzata come Advisor nelle trattitive della cessione di grandi societa’ vedi caso recente Unicredit Pioneer e Pekao, per cui è in corso una trattativa con l’assicurazione Pzu assistita da DB (Sole, Messaggero)
io di un consultente del genere non mi fiderei !!! Voi?
ciao a tutti
ciao a tutti

luigiza
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 12:46

kry@finanza,

>>Da adolescente ero consapevole che a forza di manipolare venivo.

Kry ma sei come la sig.ra Longari, anche tu mi cadi sull’ucc…
Ma stai attento e leggi bene il post di Andrea, quelli sono A_nalisti, tu eri On—-sta.

Comunque bella la tua battuta!! 😆

icebergfinanza
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 13:22

Per vincere i Macchianera Awards 2016 abbiamo tempo 49 giorni sino al 26 di novembre!
Per prendere 18000 voti servono almeno 367 voti al giorno Ad oggi viaggiamo in media a 231.
Forza ragazzi che ce la facciamo! Abbraccio Andrea

PG
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 14:54

icebergfinanza:
Per vincere i Macchianera Awards 2016 abbiamo tempo 49 giorni sino al 26 di novembre!
Per prendere 18000 voti servono almeno 367 voti al giorno Ad oggi viaggiamo in media a 231.
Forza ragazzi che ce la facciamo! Abbraccio Andrea

grande CApitano, ricordacelo ogni gionro con la tabella di marcia come qui hai descritto, così cercheremo di raggiungere il traguardo. E’ il minimo che possiamo fare. Grazie

aorlansky60
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 15:16

La propaganda di POTERE (no, non ho detto renzi…) non perde tempo :

vittoria del NO al referendum del 4 dicembre introdurrebbe un nuovo elemento di rischio e quindi può creare problemi a Mps e alle banche più deboli alle prese con il nodo dello smaltimento degli Npl e con le conseguenti esigenze di ricapitalizzazione.

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-10-13/moody-s-avverte-no-referendum-puo-creare-problemi-piano-mps-124154.shtml?uuid=ADvyIjbB&refresh_ce=1

mancano ancora 52 giorni alla data del referendum, chissà cosa ancora dovremo aspettarci dal monotono tam-tam a senso unico di “zio Sam, UE, bilderberg, massoneria”…

madmax
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 15:52

aorlansky60,

Io la vedo diversamente, siccome la cortina fumogena sparisce e salta fuori che DB e le banche tedesche sono alla canna, che gli UK sono falliti, allora tornano a sparare sterco sull’Italia provando a dire che qualunque sia l’esito siamo al disastro…togliendo l’attenzione dalle pile di fumante sterco che si trovano in casa!
Torno sugli UK pochi hanno capito l’impatto di una piccola nota Eurostat sul trattamento dei contratti PPP.
Ovvero se il partner privato si assume rischio di domanda e rischio di mercato allora sono off-balance. Purtroppo per gli UK nessuno dei loro PPP ha entrembe le caratteristiche il che vuol dire che devono consolidarli nel debito pubblico statale che arriverebbe al 180% del PIL…Good Luck Mr. Bean!!!!!

stanziale
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 18:43

Macchianera. Andrea, come sempre hai il “difetto” di essere troppo corretto, rispettoso. Altri hanno dato precise indicazioni su chi votare, per facilitare…e tutto sommato non mi sembra granche’ di male. Quindi se uno ti fa una precisa domanda, per esempio io, puoi gentilmente rispondere chi voteresti-o hai votato-o un piccolo ventaglio di possibilita’ se preferisci, escludendo dove c’e’ “conflitto di interessi” in questo caso magari dicendoci vedete voi?

stanziale
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 19:47

@John Ludd “credo ti stia sbagliando sui consumi, ma non te ne faccio alcuna colpa, ma non c’è relazione alcuna tra consumi e sovranità, questa associazione è davvero strana. L’Italia ha necessità di investimenti non di pizzerie e negozi di abbigliamento. ”
Infatti e’ una mia personale convinzione, forse in parte errata, e non l’ho spiegata. Intendevo che l?italia non doveva cedere sui consumi, doveva sforare i parametri del 3% come hanno fatto i francesi. Andare al 4-5- o 6% . E’ vero che essendo nell’euro, regime di cambio fisso, cio’ avrebbe comportato un maggior disavanzo commerciale perche’ tanti prodotti esteri sono puu’ onvenineti, ma in sostanza il sistema commerciale ma anche industriale avrebbe tenuto di piu’, con meno fallimenti, meno uscite di giovani in gamba dall’italia, meno clima di sfiducia, di rassegnazione che ha portato ad aumento della deflazione sugli immobili e quindi nuovi fallimenti, eccetera….ecco, forse, un +10% di debito pubblico sarebbe stato bilanciato da un +10% di pil, o anche solo +5%, sarebbe stato meglio. Naturalmente sono numeri a caso, per esprimere il concetto.

john_ludd
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 21:07

stan­zia­le@fi­nan­za,

certo che è così, BCE e FMI si sono concentrati sull’obiettivo di far calare il debito pubblico italiano come se fosse quello la minaccia. Avrebbero potuto applicare comunque ricette poco piacevoli ma molto meno distruttive imponendo una politica di stabilizzazione del debito pubblico. Ora avremmo un rapporto debito / PIL sensibilmente più basso, un paio di punti di disoccupazione in meno, una situazione sociale meno esplosiva e quindi un sacco di vantaggio per l’oligarchia bancaria che ha imposta questa politica. Contrariamente all’opinione comune, non credo sia stato fatto perché si voleva distruggere l’Italia ma, ed è molto peggio se ci pensi, perché erano convinti che avrebbe avuto successo. Il fatto è che non siamo di fronte a un gruppo di oligarchi che pensa solo ai propri interessi ma a un gruppo di stupidi oligarchi che pensa solo ai propri interessi. I banchieri non sono mai stati intelligenti, il business bancario non è intelligente, è stupido, investire a lungo utilizzando fonti a breve è stupido, funziona solo con la crescita costante ed eterna. Lo posso provare scientificamente: la somma delle perdite (socializzate in un modo o nell’altro) prodotte dal sistema bancario è almeno 1 ordine di grandezza maggiore di tutti gli utili che ha mai generato. E’ un business idiota e il fatto che sia il business #1 è solo il sintomo di un’epoca idiota costruita su un’ideologia idiota pensata da arroganti idioti e condotta da generazioni di sacerdoti idioti. Dato che il modo con il quale viene creato il credito è di una semplicità estrema ed è il segreto di Pulcinella, il fatto che non ci si sia ancora ribellati è il segno evidente che le masse sono composte da gente stupida e ignorante che si fa condurre al fiume senza quasi mai reagire. Tempo fa ho letto un pensiero interessante su un testo di tutt’altro genere: durante i rastrellamenti nella terra di sangue, Polonia, Bielorussia, Ucraina durante la seconda guerra, piccole squadre di soldati tedeschi e collaborazionisti locali radunavano vasti gruppi di persone da ammazzare spesso sul posto dopo aver fatto scavare loro le fosse comuni. Il rapporto era 100:1 o anche più, sfavorevole alla soldataglia, eppure pur sapendo che sarebbero morti, il numero di ribellioni è stato irrilevante. Non sarebbe stato meglio crepare strozzando qualche aguzzino ? No, nessuna reazione, si facevano ammazzare.

signor pomata
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 21:48

john_­ludd@fi­nan­za,

Come vedi sia te che sei più colto e hai viaggiato e conosciuto gente e luoghi di tutto il mondo che io che sono un operaio che ha fatto giusto le medie siamo giunti alla medesima conclusione ossia che per fare quello che fanno serve che la gente sia e rimanga ignorante.
Alla verità o almeno a un pezzo di verità ci si arriva solo con perseveranza e magari con curiosità.
Il problema del pezzetto di verità è che una volta che hai capito poi non è più nulla come prima.
Tanto che molte volte mi domando se non era il caso di rimanere un ebete e ignorante….uno di quelli che pensa che monti ci ha salvato dal fallimento e che esiste una destra e una sinistra.
Come arrivi al pezzetto di conoscenza non è dato sapersi, molte volte è casualità o fortuna, per me tipo è sta una intervista in rete o un libro comprato per qualche euro al mercatino:STORIA DELL” ECONOMIA di GALBRAITH..
Allora ti accorgi che il nuovo non è nuovo, che quello che vivi è stato già vissuto e quello che dovrai affrontare ossia il mio futuro è il passato di milioni di persone.
Carissimo io credo che la gente non si ribelli perche , e prendo in prestito dalla teoria dei giochi, il primo che alza la voce contro il tiranno è quello che viene ucciso per primo.
La teoria dei giochi questo dice, non devi uccidere moltissima gente devi solo dare un esempio sui primi che si mettono di traverso poi gli altri aspetteranno che quello accanto faccia la prima mossa……e la prima mossa non la farà nessuno.

john_ludd
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 22:02

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

Pomata tu avrai anche fatto le medie ma ci vedi meglio di interi eserciti con un PhD. Attenzione che oggi (anche ieri, ma oggi di più) la persona colta è la persona più assimilata, quelli con un titolo di studio, specie in alcune materie, vivono con la puzza al naso e un innato complesso di superiorità da un lato e di subalternità alla gerarchia dall’altro, per la sola ragione che inconfessabilmente il loro principale e spesso unico scopo di vita è poterne fare parte. Alla domanda se è meglio rimanere un idiota rispondo di no. La vita è breve e il futuro passa in fretta, morire da eroe è da probabilmente solo un modo di accorciare ciò che è già breve, ma morire da idiota, avendo avuto la possibilità di uscire da quello stato, significa avere fallito. Non credo resti molto altro, ma per poco che sia, il sottile gusto di essere differente è impagabile.

john_ludd
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 22:06

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

“… Come arrivi al pezzetto di conoscenza non è dato sapersi, molte volte è casualità o fortuna”

questo è davvero chiave. Esiste il libero arbitrio o siamo solo in balia del caso ? Propendo per una versione debole dell’assenza di libero arbitrio. Siamo effettivamente in balia del caso, ma talvolta esso sembra porti un’occasione per affrancarti, per decidere almeno un pò. C’è chi la coglie e chi no.

gainhunter
Scritto il 13 Ottobre 2016 at 22:15

john_ludd@finanza: Dato che il modo con il quale viene creato il credito è di una semplicità estrema ed è il segreto di Pulcinella, il fatto che non ci si sia ancora ribellati è il segno evidente che le masse sono composte da gente stupida e ignorante che si fa condurre al fiume senza quasi mai reagire.

Ignorante di sicuro: c’è ancora molta gente che crede che le banche centrali non possono stampare denaro se “dietro” non c’è un corrispettivo in oro, e quando glielo dici stentano a crederci; figurati se può arrivare a informarsi su chi e come crea veramente il denaro/credito. Come può esserci una rivolta se la gente non sa? Piuttosto io mi chiedo perchè chi sa (tra quelli senza un interesse diretto) tace e accetta la situazione?

aorlansky60
Scritto il 14 Ottobre 2016 at 08:35

@ SignorPomata
@ John

per fare quello che fanno serve che la gente sia e rimanga ignorante.

vero, ma non del tutto;

la MAGGIORPARTE di quelli che poco più di 200anni fà riuscirono a rovesciare -con modi FEROCI- lo statu quo viggente nel regno di Francia (monarchia e nobiltà) non avevano nemmeno la seconda elementare,

quello che li mosse, oltre al fattore di ritrovarsi accomunati nella stessa situazione IN TANTI, era la PANCIA COMPLETAMENTE VUOTA = LIVELLO di ESASPERAZIONE fuori controllo;
(la maggiorparte del “terzo stato” -come fu definita la classe povera nel regno di francia del tempo- non aveva letteralmente CIBO da fornire a se stessi e ai propri figli e costituiva il 95% dell’intera popolazione francese dell’epoca);

proprio per questo, se non sono stupidi

[anche se penso che la maggiorparte di loro lo sia]

quelli che [per arricchire solo loro stessi] stanno intentando questo nuovo macello sociale hanno bene in mente il livello che non devono oltrapassare per NON ROMPERE DEFINITIVAMENTE la corda della pazienza dei ceti bassi.
Anche se devo dire che ultimamente questo livello lo stanno avvicinando pericolosamente…

Ponendo il concetto sul nostro paese, credo che il livello di ESASPERAZIONE non abbia ancora raggiunto la ZONA ROSSA, perchè i nonni attuali -le generazioni di italiani che riuscirono a mettere MOLTO FIENO IN CASCINA (*) grazie ai fortunati anni del boom economico -quello degli anni 50-60 con l’intervallo soleggiato degli anni 80- sono ora quelli che stanno aiutando figli e nipoti ritrovatisi privi di quell’adeguato sostegno economico-sociale per riuscire a CRESCERE o a mantenere il livello di benessere conseguito dai propri genitori;

(*) (il ns paese -rispetto a tutti gli altri stati europei- è quello in grado di vantare un risparmio privato invidiabile in fatto di liquidità e patrimonio immobiliare);

quando dovessero finire queste scorte, e se la situazione economica non avrà migliorato sensibilmente nel frattempo -diciamo da qui ai prox 10anni, cosa francamente non prevedibile al momento : FMI ha recentemente dichiarato che in italia non si ritornerà al livello pre-crisi se non dal 2026, ma voi ve lo immaginate un periodo di stagnazione tale per altri 10anni, con relative conseguenze sociali ??…-

allora anche nel ns paese potremmo assistere a fatti e mutamenti mai visti prima e inimmaginabili allo stato attuale.

kry
Scritto il 14 Ottobre 2016 at 08:46

gai­n­hun­ter,

” Piuttosto io mi chiedo perchè chi sa (tra quelli senza un interesse diretto) tace e accetta la situazione? ”
Chi sa
1) si stanca di parlare a chi non essendo sordo è come lo fosse
o
2) finisce in croce.

… voce di uno che grida nel deserto.
Ciao.

kry
Scritto il 14 Ottobre 2016 at 08:50

aor­lan­sky60,

Hanno ancora MOLTO margine.
Grecia e soprattutto PORTOGALLO sono esempi eclatanti.

aorlansky60
Scritto il 14 Ottobre 2016 at 09:25

@ Kry

hai ragione su ciò che hai appena detto;

il concetto non è tanto quello della paura che un paese come il Portogallo può destare per mezzo dei suoi numeri economici, in fondo questi sono ridicoli
se paragonati ad altri paesi UE [dal debito ben più CORPOSO, senza specificare quali…]

rapp debito / pil al 130%
def -4,4%
debito pubbl = 280(duecento ottanta) miliardi

ma il livello di RICATTABILITA’ cui può essere soggetto dal SISTEMA cui è entrato a far parte…

e di conseguenza la mortificazione alla quale possono essere soggetti i suoi 10 milioni di cittadini -la maggiorparte dei quali appartenenti al ceto povero- dal sistema UE governato dai tedeschi.

considerati i numeri, ai Greci può essere abbinato lo stesso concetto.

john_ludd
Scritto il 14 Ottobre 2016 at 10:31

aor­lan­sky60,

nessun paese tornerà ai livelli pre crisi, il massimo e sarebbe moltissimo è una più equa distribuzione di mezzi di produzione e ricchezza a partire dai proventi di agricoltura e materie prime. Da sempre chi li produce svolge il lavoro più duro e infame mentre chi li commercia si prende tutto. Non vedo alcuna possibilità di un “parziale e duraturo miglioramento per alcuni” o un globale salto in avanti oppure chi resta troppo indietro arriverà alla porta di chi è più avanti e la sfonderà perché non ha più nulla da perdere neppure la vita.

kry
Scritto il 14 Ottobre 2016 at 10:47

aor­lan­sky60,

Ciao Alain ,
con Portogallo e Grecia sono stato fuorviante ( troppa fretta nello scrivere — come ora )
intendevo Portoghesi e Greci ,” le persone ” e voglio ancora ricordarlo i portoghesi sono stati i primi a diminuire di numero perchè con la crisi indotta non possono permettersi di comprarsi le medicine e qui torniamo a quanto scritto in precedenza da John
“Non sarebbe stato meglio crepare strozzando qualche aguzzino ? No, nessuna reazione, si facevano ammazzare.”
e Pomata
” …. gli altri aspetteranno che quello accanto faccia la prima mossa……e la prima mossa non la farà nessuno.”
In pratica ( esempio )
gli Italiani fanno finta ” tanto a noi non toccherà ” e
i portoghesi ” quando toccherà a quelli che contano più di noi qualcosa cambierà,”
Ciao e buon fine settimana … a tutti,

aorlansky60
Scritto il 14 Ottobre 2016 at 11:19

ciao John, ciao Kry;

@ JOHN

Circa presunte “previsioni di crescita” [da parte di enti, società o studi di settore] dei paesi industrializzati da qui ai prox anni,

propendo maggiormente per la tua visione. Il guaio è che molti si stanno illudendo -cercando di illudere attorno a loro molti altri di profilo e livello inferiore- che una “crescita sostenibile” sia ancora un obiettivo logico da perseguire e da tentare con ogni forza possibile…

@ KRY

intendevo Portoghesi e Greci

naturalmente; lo avevo inteso.

😉

Spesso anch’io sono molto [troppo] svelto nello scrivere, ma è chiaro che quando indichiamo Italia piuttosto che Germania, indichiamo innanzi tutto gli esseri umani che ne fanno parte, siano essi umili o potenti;

in fondo è sempre da tener presente che alla base di qualsiasi corporazione, società, associazione etc, al centro di queste non ci sono cose, robot o computers,

ma UOMINI.

Anche gli uomini più ricchi e più potenti del mondo dovrebbero ricordarlo, come dovrebbero ricordare che questo loro momento di gloria effimera è solo momentaneo e destinato a terminare, prima o poi…

john_ludd
Scritto il 14 Ottobre 2016 at 14:57

gai­n­hun­ter,

chi sa qualcosa e non ha interesse diretto nel mantenimento dello status quo ne parla eccome, sino a perdere la voce. Da noi altri su uno dei blog indipendenti che proviamo a scambiarci idee fuori dal mainstream, a esimi accademici con una lista di pubblicazioni lunga da qui a Catanzaro, gente che lo fa da quando noi avevamo i pantaloni corti. Ma per raggiungere una massa critica serve come minimo il supporto dei grandi mezzi di comunicazione che sono totalmente controllati dall’establishment che pure controlla (1) le forze dell’ordine (o del disordine dipende dove vengono fatte operare) (2) le istituzioni universitarie dove vengono formate le prossime posizioni apicali (3) tutti i principali media. E’ tra i gruppi 1, 2 e 3 che esistono persone che sono informate dello stato reale e che, tranne rare eccezioni, non si muovono perché credono che la situazione a loro evidentemente conviene. Lo si nota maggiormente quando la situazione diventa minacciosa per l’establishment, allora si può notare che le differenze tra gli economisti che vanno per la maggiore sono una finzione e che Rogoff, Giavazzi, Alesina, Krugmann e Stiglitz la pensano diversamente solo sinchè la minaccia arriva al loro ruolo sacrale oppure (stessa cosa) a minacciare la classe per la quale tutti loro lavorano: la grande finanza internazionale che gli garantisce una posizione ben pagata e al sicuro dal mondo degli inferiori. Per tutti vale la regola generale catturata dall’acronomio WYSIATI = what you see is all there is.

gainhunter
Scritto il 14 Ottobre 2016 at 22:14

john_ludd@finanza,
e
kry@finanza,

Chiaro, grazie.
WYSIATI, sempre Kahneman, contrapposto al WYSIWYG informatico.
Lo sto approfondendo (Kahneman), molto interessante (grazie per l’ottima segnalazione!)
Sono sempre stato affascinato dall’argomento, e tempo fa mi ero imbattuto in un libro che mi sembra riprendere molto i suoi studi applicandoli all’analisi tecnica: “Evidence-Based Technical Analysis” di David Aronson, in cui nella prima parte parla proprio di tutti i pre-giudizi e gli autoinganni in genere per poi approfondirne l’influenza sull’analisi discrezionale e sull’analisi dei risultati di un trading system.
Anche l’analisi tecnica può servire per scoprire testi di psicologia, che poi serve in ben altri e più importanti ambiti. 🙂

kry
Scritto il 15 Ottobre 2016 at 08:42

( gai­n­hun­ter, )

Andrea continua a ricordarmi che
” La storia non si ripete ma ama fare la rima. ”

John spesso ci ripete che l’essere umano è gia stato qui.

Nel Qoèlet trovo scritto.

[11]Non resta più ricordo degli antichi,
ma neppure di coloro che saranno
si conserverà memoria
presso coloro che verranno in seguito.

— ” LA STORIA E’ INFINITA ” —

– Combatti il nulla allora.
– Come faccio se non varco i confini di Fantasià.
– Fantasià non ha confini , non può aver confini ” E’ IL MONDO DELLA FANTASIA UMANA ” ogni suo elemento , ogni sua creatura scaturisce dai SOGNI e dalle SPERANZE dell’umanità e quindi Fantasià non può avere confini.
Perchè Fantasià muore.
– Perchè la gente ” HA RINUNCIATO A SPERARE E DIMENTICA I PROPRI SOGNI ” così il NULLA dilaga.
– Cos’è il nulla?
– E’ il vuoto che ci circonda , è la DISPERAZIONE che distrugge il mondo.
PERCHE’ E’ PIU’ FACILE dominare CHI NON crede IN NIENTE E QUESTO E’ IL MODO PIU’ SICURO DI CONQUISTARE IL POTERE.
– Io sono il servo del potere che si nasconde dietro il nulla.
– SE TANTO DOBBIAMO MORIRE ,PREFERISCO MORIRE LOTTANDO.

— ” LA STORIA INFINITA ” —

https://www.youtube.com/watch?v=8fld1E-b4Go

Buon fine settimana a tutti.
Ciao.

gainhunter
Scritto il 16 Ottobre 2016 at 20:54

kry@finanza,

Hai (e hanno) perfettamente ragione.
Complimenti per le citazioni
🙂
Buona settimana.

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