LA VOSTRA EUROPA!

Scritto il alle 10:30 da icebergfinanza

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Spesso e volentieri sento usare il nome di Alcide De Gasperi a proposito di questa europa, questa piccola ed inutile europa, fondata sulle merci e sui capitali, sulla burocrazia e sull’austerità, sul fallimento intrinseco di un’unione monetaria insostenibile.

Il mito di un’Europa unita in grado di assicurare la pace è già stato smontato in maniera scientifica nel 1999 da Martin Feldstein, un economista di area repubblicana che nel suo saggio pubblicato da “Foreign Affairs” sosteneva che l’introduzione dell’euro porterà ” discordia e guerra tra gli stessi paesi europei e tra paesi europei e Stati Uniti.

In una sua intervista, Feldstein ha ribaidto di essere convinto che il pericolo di una guerra aumenta invece di diminuire, con l’introduzione dell’euro, arrivando a suggerire al Governo americano di modificare l’intera impostazione di politica estera in previsione di gravi destabilizzazioni in Europa.

Alcide De Gasperi, rispetto all’attuale situazione europea, direbbe “mamma mia”. Così, l’ex presidente della Commissione europea Romano Prodi, a Firenze per l’inaugurazione del Centro Ricerche Alcide De Gasperi assieme a Giorgio Napolitano. Secondo Prodi, oggi lo statista – che fu tra i costruttori dell’Europa – non sarebbe contento dell’Europa perché “manca in questo momento l’idea forte della solidarietà, del nuovo, dell’essere insieme e di avere una missione nel mondo.

E infatti non passa giorno nel quale la Germania dimostri la sua solidarietà nei nostri confronti, forse a qualcuno di Voi sotto l’ombrellone è sfuggito ma loro in estate lavorano sodo al progetto di destabilizzazione del nostro Paese…

ImmagineLoro ci provano sempre e prima o poi ci riusciranno o meglio sono già avanti con il lavoro!

“Stanno cercando di ridurre i trasferimenti dalla Germania ai Paesi fragili in caso di nuova crisi”? Ma per piacere, hanno trasferito per anni dai Paesi fragili miliardi e miliardi di euro per salvare le loro banche fallite e decotte, ne hanno anche oggi un paio che sono una centrale nucleare nel cuore dell’Europa in disfacimento e che dovranno essere salvate con ulteriori fondi europei e questi si inventano il bail in dei titoli di Stato, quando esiste già per tutte le emissioni avvenuto dal 2013!

Btp e clausole di azione collettiva

Vi abbiamo già raccontato l’antipasto in GERMANIA: IL GRANDE RICATTO!

E Schäuble raddoppia la posta Ora la stretta sui titoli di Stato …

In Italia non se n’è accorto nessuno. Pochi hanno prestato attenzione anche dodici giorni fa, quando Wolfgang Schäuble ha dato il suo appoggio a quel piano. Per il ministro delle Finanze tedesco non era necessario farlo, perché sta già facendo viaggiare molte di quelle proposte negli ingranaggi decisionali dell’area euro. Non importa se nel Paese che ne sentirebbe di più l’impatto — l’Italia — non se ne parla e il mondo politico fatica persino a capire di cosa si tratta. Non è una novità: era già distratto due anni fa quando approvò la direttiva europea sui salvataggi bancari che oggi, ormai in vigore, riscuote le proteste di tutti i partiti.

E no, noi lo abbiamo evidenziato subito e non dodici giorni fa ma alla fine di dicembre …

LA GERMANIA DICHIARA GUERRA ALL’ITALIA …

Santo cielo non è un blogger qualunque che parla, lo hanno scritto sul Corriere della Sera, magari nell’ultima pagina ma lo hanno scritto loro.

il mondo politico fatica persino a capire di cosa si tratta.

Per l’economista Peter Bofinger, tutto questo significa sottrarre alle banche dell’Europa del Sud il pilastro sul quale si fonda qualunque istituto al mondo: dei titoli sicuri in bilancio, che non possono fallire. «Può essere dinamite per l’area euro», dice Bofinger. Ma l’unico esponente degli esperti tedeschi a votare contro il piano è stato proprio lui.

Stanno cercando di mettere dinamite sotto il nostro Paese, è questa la loro solidarietà.

La proposta della Germania: bail-in anche per i titoli di Stato

Non è tardi però per avvertire almeno il prossimo «fischio», perché riguarda un tema per l’Italia anche più delicato: il debito pubblico e l’ipotesi che i termini di rimborso sui titoli di Stato vengano fatti slittare e poi drasticamente rivisti al ribasso. La proposta arriva dall’establishment di politica economica tedesco, a un livello avanzato di dettaglio, e applica agli Stati lo stesso approccio che domina la direttiva sui salvataggi bancari. L’idea di fondo è creare un meccanismo semiautomatico per far sopportare ai creditori parte delle perdite di una crisi di debito pubblico, in modo simile a come con il «bail-in» si colpiscono gli investitori quando una banca ricorre all’aiuto dello Stato.

«Un meccanismo per regolare la ristrutturazione dei debiti sovrani» è il titolo del documento di lavoro che nel cuore dell’estate il Consiglio tedesco degli esperti economici ha fatto comparire sul proprio sito. Questo organismo dei «cinque saggi» nominati dal governo di Berlino ha il compito di valutare le politiche economiche in Germania; sempre più spesso però agisce anche da influente fabbrica di idee per il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble.

Il documento sui debiti sovrani è firmato da Lars Feld, fra i saggi forse il più vicino a Schäuble, e descrive nei dettagli un doppio ingranaggio: in primo luogo, un sistema quasi automatico di rinvio delle scadenze di rimborso dei titoli di Stato dei Paesi che chiedono l’assistenza dell’Esm (il fondo salvataggi europeo); quindi la prospettiva di un taglio del valore effettivo di quei bond sovrani a danno dei creditori, se dopo qualche tempo l’Esm giudicasse che il debito resta insostenibile.

Ma non è finita qui, perchè agosto è il mese giusto per infilare in mezzo alle gambe degli italiani anche qualche altra bella sorpresa, questa volta ci pensa l’Europa…

Immagine

Elementare Watson, se hai una bella unione monetaria e come ben sappiamo non puoi più svalutare la moneta, non ti resta che svalutare il Paese, i salari, gli stipendi, l’economia, il tuo sistema bancario, il welfare e via dicendo!

Buona fortuna Ragazzi con la Vostra Europa!

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32 commenti Commenta
reragno
Scritto il 26 agosto 2016 at 11:38

Renzi è un servo massone venduto ai potenti. Snocciola 50 milioni di euro per i terremotati quando ne servono quasi 6 miliardi per salvare Il Monte degli Sfasci di Siena.
Insomma non gliene frega niente degli Italiani. Ha solo a cuore di cercare di accontentare i poteri forti, che gli daranno presto un grosso calcio nel culo.
E un altro burattino prenderà il suo posto.
L’ITALIA : PAESE DA MARCIAPIEDE

madmax
Scritto il 26 agosto 2016 at 12:26

Avvertenze prima della lettura: sono di parte!

Capitano nel post citi Martin Feldstein, che scrive su Foreign Affairs (il think thank made in US che sostiene che gli US devono mantenere la supremazia militare al mondo, e nonostante da soli spendano 2/3 di tutto il budget militare del mondo non e’ abbastanza e che per mantenere tale supremazia bisognerebbe distruggere la Russia, unico potenziale ostacolo, e la guerra la stanno preparando veramente).

Il signore in questione e’ lo stesso che ha allevato storme di Chicago boys (liberisti fino al midollo) che ha seduto pure nel board della AIG Financial Products (prima del crash ovviamente) e si attovaglia volentieri con i Bildenberg e tra i suoi pupilli ha niente poco di meno che Larry Summers.

Ora tale “profezia” e’ veramente scura, e magaribstanno pure lavorando da anni perche’ avvenga (se mi prendete per psicopatico guardatevi l’ultimo film di Bourne).

Tornando all’Euro non voglio dire che tutto sia perfetto, ma se i krukki ragionassero abbandonando il desiderio di supremazia (lo so che non ragionano, sono infatti uno dei pochi paesi che tiene il suo oro all’estero e questo la dice tutta) non sarebbe male.

Pero’ per gli US tutto cio’ che rappresenta un potenziale concorrente al USD e’ il male assoluto, il diavolo in persona (chiunque abbia pensato di vendere petrolio in EUR oggi non esiste piu’) ma se terminasse il ruolo del dollaro come lo conosciamo oggi by by campare di rendita.

Con questo voglio dire che pure io non sono contento dell’Europa dei capitali ma il pensiero dominante e’ questo non solo in Europa ma dovunque nella societa! Provate a pensare quardate piu’ spesso l’indice di borsa o chiamate chi vi sta a cuore????

gainhunter
Scritto il 26 agosto 2016 at 13:44

“Ma l’unico esponente degli esperti tedeschi a votare contro il piano è stato proprio lui.”

Se la “donazione” di 100000 marchi presa da Schauble 16 anni fa fosse stata chiamata con il suo vero nome, magari oggi il falchetto non sarebbe qui a mettere alcool nel camino… ma, ops, in Germania i corrotti non venivano messi in galera? E, ops, solo in Italia il politico è una professione, all’estero due mandati e poi si cambia, o no? Ha ragione Andrea che tutto il mondo è paese.

aorlansky60
Scritto il 26 agosto 2016 at 13:47

letto da F.Fubini

un sistema quasi automatico di rinvio delle scadenze di rimborso dei titoli di Stato dei Paesi che chiedono l’assistenza dell’Esm (il fondo salvataggi europeo); quindi la prospettiva di un taglio del valore effettivo di quei bond sovrani a danno dei creditori, se dopo qualche tempo l’Esm giudicasse che il debito resta insostenibile.

L’obiettivo è ridurre al minimo i trasferimenti finanziari della Germania ai Paesi fragili se e quando la prossima recessione dovesse riaprire una crisi. Di qui l’idea che il fondo salvataggi Esm, con un emendamento alle sue linee-guida possibile (in teoria) senza diritti nazionali di veto, imponga la sospensione dei rimborsi dei titoli di Stato quando un governo chiede aiuto al resto d’Europa.

uhmmm… che quest’altra bell’ideona provenga dai tedeschi non c’è di che stupirsi, in fondo le regole del gioco sono note da tempo : il più forte (la germania) fà le regole e gli altri devono sottostare.

Vi prego porre particolare attenzione su quel “senza diritti nazionali di veto” da anteporre ad eventuali decisioni del coordinamento ESM…
(questo particolare va ben oltre la perdita della sovranità).

Esposta così la questione, con il livello di rischio che si porta dietro un paese come l’italia sui propri titoli sovrani
(pur con il QE a pieno regime, immaginarsi al suo termine… se ci sarà un termine…),

in parole povere significa che :

1) gli investitori retail si terranno [sempre più] alla larga dai titoli sovrani (va beh che con quello che rendono al momento attuale, bisogna essere dei matti per sottoscrivere tit sovrani italiani di recente emissione, se ci si ritrova ad essere in qualità di piccoli retailers…)

2) ma in particolare il pericolo è per i grossi istituzionali -le banche italiane in fattispecie- notoriamente zavorrati di titoli sovrani italiani a lunga scadenza… se qualcuno premesse perchè l’italia accetti il meccanismo di ESM nei suoi confronti, in un qualunque momento, se nel frattempo “passa” e viene ratificata questa proposta [folle] dei tedeschi [come buona parte delle loro idee in economia da riversare sull’intera UE, peraltro] si salvi chi può, le banche ITA saltano in aria e con loro l’intero paese, come se non bastava già il problema degli NPL…

3) non ci si può dimenticare, però, che oltre che grossi istituzionali ITA, nel debito pubbl ITA sono coinvolti anche grossi istituzionali esteri per un 30% almeno sul totale di debito emesso attualmente in circolazione – banche francesi soprattutto : come la mettiamo con queste, nel caso dovesse accadere l’impensabile???

Conclusione :

bell’affare abbiamo fatto [noi ITALIANI] a versare oltre 60 miliardi di €uro nel fondo ESM (detto anche “a fondo perduto”),

bell’affare essere stati costretti dai tedeschi in questo meccanismo sempre più folle,

bell’affare continuare a credere in un idea di “unione europea” governata dai tedeschi che curano esclusivamente i propri interessi a spese dei gonzi (italiani spagnoli portoghesi greci quest’ultimi ormai immolati sull’altare tedesco);

evidentemente per continuare a credere in questo ideale di “europa unita” occorre possedere :

1) una buona dose di masochismo autolesionista, se ti ritrovi ad essere semplice cittadino italiano o spagnolo o portoghese o greco SENZA PARTE IN CAUSA ma con tutto da perdere;

2) una buona dose di “comprabilità” (comprami io sono in vendita, uno slogan che ha fatto epoca) se ti ritrovi ad essere un esponente politico di governo [od uno che comunque si ritrova ad essere PARTE IN CAUSA con le elites germaniche] di uno di questi paesi sopra indicati, specie se italiano (ma anche i politici greci hanno mostrato buona dose di comprabilità un anno fà, rinnegando l’esito del referendum popolare);

3) una buona dose di sfacciataggine, e di tutto quanto di negativo si possa immaginare, se ti ritrovi ad essere tedesco,
in questo caso non hai nulla da perdere ma tutto da guadagnare, devi solo avere fede in merkel [e schauble] e sperare che nel prossimo futuro in ITA e FR non prevalga un qualche ideale antieuropeo pronto ad affacciarsi dall’eliseo o da palazzo chigi a volere rinegoziare le condizioni capestro con le quali la Germania stà governando il resto d’Europa.

gainhunter
Scritto il 26 agosto 2016 at 13:53

(Il quote nel commento precedente non c’entra.)

“Ma l’unico esponente degli esperti tedeschi a votare contro il piano è stato proprio lui.”
Questo la dice lunga sugli scopi dell’élite tedesca: o sono tutti ignoranti o lo scopo è chiaramente bellico in forma moderna. Ergo, neanche l’idea di Unione Europea che per Spinelli aveva lo scopo di impedire il desiderio di egemonia tedesco è efficace in questo senso.

d
Scritto il 26 agosto 2016 at 14:09

“Central è nucleare in mezzo all’Europa in disfacimento”
Mi pare quasi profetico.
Nessuno ancora pensa a quanto costera’ il decommissioning di queste magnificenze:
http://www.cronacaqui.it/cronaca/26901_francia-incidente-alla-centrale-nucleare-in-alsazia.html
Ed è soprattutto roba francese e tedesca.
Volete scommettere che il conto lo faranno pagare a noi?
Buon fallimento…..

giobbe8871
Scritto il 26 agosto 2016 at 16:36

ben detto Capitan Andrea.

quando esiste già per tutte le emissioni avvenuto dal 2013!

Btp e clausole di azione collettiva

giobbe8871
Scritto il 26 agosto 2016 at 16:38

quasi tutti i Germanici sono invidiosi e accidiosi…e superbi

giobbe8871
Scritto il 26 agosto 2016 at 16:39

giobbe8871
Scritto il 26 agosto 2016 at 16:47

voglio fare insider trading “legale” come fece anni fa DB vendendo a rotta di collo i nostri BTP e acquistando opzioni PUT e swap

e xchè?
creare scompiglio nei Paesi soleggiati-periferici e far acquistare ai “buoi” BUND a ZERO ZERO… e un domani prossimo avere la GARANZIA di potersi “rifarsi” , ricattare, minacciare, Non rimborsando neppure il Capitale investito in Bund ai possessori ITALIANI.

AHH ahh

laforzamotrice
Scritto il 26 agosto 2016 at 18:02

Potreste spiegarmi una cosa? Siete tutti contro il bail-in, e il perchè è anche di facile conprensione, ma vorrei capire una cosa: se una banca, o un paese fallisce, chi dovrebbe rimetterci? Da che mondo è mondo, quando un’azienda fallisce a prenderselo in saccoccia di solito sono i creditori, banche, dipendenti o fornitori che siano, o sbaglio? Nel caso di una banca o di uno stato, chi dovrebbe essere a rimetterci? Nel caso della grecia, avrebbero dovuto essere le banche, ma si è intervenuti accollando di fatto agli stati il problema, e questo GIUSTAMENTE non ci è piaciuto, ma qui si dice che le banche dovrebbero essere nazionalizzate, e sono anche d’accordo, ma il risultato non cambia, pagano comunque gli stati, cioè la comunità, quindi di fatto il risultato cambia poco, paga sempre pantalone.O non ci è piaciuto perchè le banche erano sopratutto quelle tedesche e francesi? Se si fossero nazionalizzate paribas o deutsche bank con i soldi dell’europa, non avremmo gridato lo stesso? O avrebbero dovuto pagare solo i tedeschi e i francesi? Non dimentichiamo una triste verità, mentre ci si è potuto permettere di salvare la grecia, con l?Italia sarebbe assai più complicato. Ma tornando a noi, ripeto la domanda: se una banca o uno stato fallisce, chi dovrebbe prenderselo in saccoccia?

Perchè una cosa è a me evidente, se non c’è rischio perchè dovrebbe esserci guadagno?

stanziale
Scritto il 26 agosto 2016 at 18:16

d@finanza,

Giusto, la bonifica in area europea spetta con il contributo di tutti, senno’ che solidarieta’ e’, a questo serviva il viaggio a Ventotene. Ma quando? Credo dopo. Ci pensavo gia’ ieri, guardando la cartina delle zone sismiche in europa, praticamente solo l’italia e la grecia. Prima (cioe’ subito) deve arrivare la direttiva europea sull’obbligo di ristrutturazione delle case esistenti, a carico dei proprietari, naturalmente in tempi stringenti (la legge, prima delle elezioni americani, non si sa’ mai); partira’ una iniziativa statale per creare una societa’ veicolo incaricata di comprare dagli italiani le case che gli stessi sono impossibilitati a ristrutturare (a valore di mercato, cioe’ zero), causa mancanza denaro; ed in ogni caso costa piu’ la ristrutturazione 800 e. al mq, che il valore residuale del bene, che nel frattempo si dimezza di nuovo dato i lavori da fare (da qui altri fallimenti, svendite ecc.). Una volta creata la societa’ veicolo, la stessa appunto veicola gli immobili, a prezzi ultra stracciati, ai fondi stranieri, che ci fanno questo piacere. Un minuto dopo finita l’operazione e vendute le case, ecco che arriva il momento di bonificare le ex centrali…naturalmente con i soldi del poco ricavato della vendita degli immobili ai fondi. Una volta bonificate -o almeno sganciati i soldi per farlo-, nuova direttiva europea che corregge e cancella l’obbligo di ristrutturazione degli immobili nelle aree sismiche. Ovvio. D’altra parte e’ lo stesso medesimo preciso copione che con le banche… E’ GIA’ AVVENUTO, nessuno puo’ contestarmelo, questo. Non a caso il piddiota capo neanche finito di trovare i morti, gia’ ciancicava di “casa Italia”, un piano di 100 miliardi. I nostri. l’input era gia’ partito.

stanziale
Scritto il 26 agosto 2016 at 18:29

laforzamotrice@finanza,

Va be’ ormai si rinuncia anche a replicare, solo un troll puo’ far finta di non capire i concetti di rinuncia alla sovranita’ monetaria e non solo , ingresso in un’area valutaria non ottimale, cambio fisso, e di conseguenza svalutazione salari, disoccupazione e fallimenti . E non hai neanche la scusa di sembrare uno del “partito”.

gainhunter
Scritto il 26 agosto 2016 at 18:44

laforzamotrice@finanza,

Se un’azienda fallisce, cioè CHIUDE, come era prima del bailout, è corretto che perdano azionisti prima, obbligazionisti poi, e alla fine i creditori commerciali. E poi c’è la procedura fallimentare in cui vanno di mezzo gli amministratori se sono colpevoli.
Il bail out introduce un problema di azzardo morale: se lo stato mi salva perchè devo essere prudente nella gestione dell’azienda? Oltre alla giusta critica: perchè i contribuenti devono subire le perdite fatte da amministratori incauti?
Il bail in vuol dire che l’azienda non fallisce ma viene salvata addossando le perdite ai creditori secondo lo stesso criterio; è un po’ diverso, perchè l’azienda continua a esistere e l’azzardo morale può esserci ancora ma cambia chi subisce.

Seconda cosa: le regole devono essere uguali per tutti, non che quando il bail out conveniva a F, D e UK, il bail out andava bene, e quando non serve più allora si fa il bail in.

Terza cosa: per lo stato la situazione è molto diversa dalle aziende, la discussione sarebbe lunga e richiede un’analisi di un certo tipo, ma tanto per dire, lo stato non ha scopo di lucro e ha anche attività sociali (welfare, infrastrutture, ecc.), lo stato deve fornire stabilità economica nei periodi di crisi internazionali, lo stato può finanziarsi battendo moneta e utilizzando leggi e tasse. Leggi e tasse non sono negative in sè, la gestione può essere sbagliata e inefficiente, ma non per questo va cambiata la funzione dello stato, ne va cambiata l’amministrazione. Per questo il bail in per i titoli di stato non ha senso.

gainhunter
Scritto il 26 agosto 2016 at 19:02

laforzamotrice@finanza,

Per rispondere alla tua domanda, per quanto mi riguarda:
– contro il bailout
– contro il bailin
– a favore del fallimento
Per le banche e aziende sistemiche (si parla di banche ma in realtà anche un’azienda elettrica o telefonica è sistemica) si può prevedere la nazionalizzazione (=bailout) a patto di sostituire e condannare (in caso di colpa o dolo) il management perchè chi paga (lo stato cioè il contribuente) entra nell’attività aziendale e ne incassa i ricavi.

gainhunter
Scritto il 26 agosto 2016 at 19:05

Aggiungo sulla questione bail out passati: in Germania le banche erano (e sono) a maggioranza pubblica, quindi i bail out erano legali e potevano avere senso. In Italia la situazione è diversa.
Questo dimostra che regole europee comuni non hanno senso perchè le realtà sono molto diverse da stato a stato.

gainhunter
Scritto il 26 agosto 2016 at 19:21

gainhunter: Per le banche e aziende sistemiche (si parla di banche ma in realtà anche un’azienda elettrica o telefonica è sistemica) si può prevedere la nazionalizzazione (=bailout) a patto di sostituire e condannare (in caso di colpa o dolo) il management perchè chi paga (lo stato cioè il contribuente) entra nell’attività aziendale e ne incassa i ricavi.

Sempre per rispondere a laforzamotrice, se lo prende in saccoccia il contribuente perchè poi in saccoccia si prende anche gli utili (vedi dividendi ENI).

Affermi giustamente che salvare l’Italia è più complicato, e io chiedo: non credi che prevedere il bail in sui titoli di stato avrà come conseguenza l’aumento dell’avversione al rischio e quindi le vendite di titoli di stato e quindi l’aumento dei tassi e quindi l’aumento del rischio di difficoltà per l’Italia? In pratica un revival del 2011, quando Merkel e Sarkozy avevano provocato la crisi dei titoli governativi europei con il loro “contributo volontario obbligatorio” che aveva messo in discussione le clausole di rimborso dei cds facendo quindi scattare le vendite sui titoli di stato.
Sappiamo che la finanza è schizofrenica, e sappiamo anche che la finanza è gigantesca e arriva a influenzare gli stati e le banche centrali; alimentare la speculazione con il bail in sui titoli di stato vuol dire mettersi (come cittadini) alla mercè della schizofrenia.
Anche se teoricamente o moralmente il bail in fosse buono, pragmaticamente non lo è, oggi.

laforzamotrice
Scritto il 26 agosto 2016 at 20:49

gainhunter,

Che in Italia chi fallisce “chiude” è vero solo per modo di dire. Conosco aziende che hanno più vite dei gatti, e che falliscono un pò troppo spesso per i miei gusti.
Non so che dire, a me sembra che alla fine finchè ci sarà un sistema finanziario che guadagna sulle disgrazie altrui, al quale partecipano attivamente anche molti di quelli che qui commentano, la situazione non potrà che peggiorare, aggiungiamoci la quasi totale impunità di coloro che tutte queste puttanate le fanno, guadagnandoci sopra, ed ecco che siamo sicuri che salterà tutto, non capisco perchè non si chiede ai governi di mettere nuove SEMPLICI e severe regole alla finanza, tipo il divieto di vendite allo scoperto, i cds, i derivati, e i mille modi che ha la finanza di speculare. Oppure anche il responsabilizzare TUTTI i bancari alle operazioni della banca, servirebbe per evitare operazioni tipo veneto banca o pop. di Vicenza e simili. Ma si sa, siamo tutti pronti a dividere i profitti, ma poi quando scoppia il bubbone, nessuno sapeva niente, anche se guarda caso loro e i loro parenti certi “affari” non li facevano. Ma si sa, la colpa è sempre del governo, dei tedeschi e dell’euro.

stanziale@finanza,

Io sarò un troll, ma solo un illuso può pensare che basti la sovranità monetaria per risolvere i problemi finanziari di un grande paese a meno che non sia la Svizzera o gli USA (e il suo esercito). L’Italia deve ritornare ad essere un paese dove si lavora, si investe, si inventa, ma finchè la massima aspirazione sembra essere diventata lavorare per lo stato, seguire le proprie aspirazioni (possibilmente artistiche) o andare in pensione, potete dire tutto quel che volete, ma affonderemo nella m…. .
http://www.autoblog.it/post/23218/fiat-inghilterra-vendite-record-in-ottobre-boom-per-la-500
Se si lavora bene, si vende, anche con l’EURO, se si vende la M…. , sai dove te la puoi ficcare la Lira?

gainhunter
Scritto il 26 agosto 2016 at 21:36

laforzamotrice@finanza: Che in Italia chi fallisce “chiude” è vero solo per modo di dire.

E questo cosa c’entra con il bail in? Anzi, a me sembra che il bail in sia quasi un’istituzionalizzazione di questa prassi. Se c’è chi viola o aggira la legge e se ci sono leggi che permettono di aggirare la legge, non è un buon motivo per cambiare il fondamento della legge: vanno cambiate le leggi di “contorno”, di applicazione, ma non la base.

Idem sul sistema finanziario: non sono le vendite allo scoperto o i derivati in sè che sono negativi, è la quantità eccessiva e la dimensione incontrollata di certe banche che finisce per dare più potere a singole aziende private che allo stato.

“aggiungiamoci la quasi totale impunità di coloro che tutte queste puttanate le fanno”
Perfettamente d’accordo, e vale per tutti, italiani e tedeschi (vedi mio commento su Schäuble).

“Ma si sa, la colpa è sempre del governo, dei tedeschi e dell’euro.”
Ci sono tante colpe, se si cerca LA colpa ognuno prende un capro espiatorio a piacere.
Di certo sia i governi sia i tedeschi sia gli italiani sia l’euro sia l’UE hanno colpe.

“Se si lavora bene, si vende”
Vero, infatti tanti italiani che lavoravano bene vendevano (vedi anche le tante imprese italiane acquisite dagli stranieri), ma come pesano le tasse, come pesa l’inflazione (quando c’era), allo stesso modo pesa una valuta sopra o sotto-valutata: non è sufficiente che un prodotto sia buono, deve anche essere sufficientemente economico per essere competitivo. La Fiat può ridurre i costi per compensare perchè è una multinazionale, la PMI all’avanguardia in un certo settore non ha questo lusso, tant’è vero che diverse PMI nonostante avessero ottimi prodotti hanno chiuso: come si spiega?

atomictonto
Scritto il 26 agosto 2016 at 22:32

Una domanda un pó off-topic; ma sta Merkel e sto altro paraplegico egoista, iper-egoista come lo sono tutti quelli colpiti da gravi disgrazie fisiche, da quanto tempo son li? Sinceramente non lo ricordo, cosa sono 11-12 anni? Ma in Germania non votano mai, c’é una dittatura?

gainhunter
Scritto il 27 agosto 2016 at 08:43

atomictonto@finanza,

Dal 1984:

“Fedelissimo di Helmut Kohl, di cui è stato Ministro degli Affari speciali e capo della cancelleria dal 1984 al 1989, Ministro degli interni dal 1989 al 1991 e capogruppo della CDU/CSU al parlamento dal 1991 al 2000, Schäuble doveva essere l’erede del Gigante buono ma sulla sua strada ha trovato una signora semi sconosciuta che veniva dalla Germania Est: Angela Merkel. Alle elezioni del 1998 Helmut Kohl era dato perdente e Wolfgang Schäuble gli propose di farsi da parte e di lasciare a lui la candidatura per evitargli una brutta sconfitta. Kohl non la prese bene. Da allora i rapporti tra i due si incrinarono. Kohl venne sconfitto e qualche settimana dopo Angela Merkel diventò segretaria generale della CDU.” [1]
Nel 2000 uno scandalo su finanziamenti illegali alla Cdu lambisce Schäuble che ammette in televisione di aver ricevuto una donazione (non registrata) al partito di 100.000 marchi da parte del controverso commerciante di armi Karlheinz Schreiber. Impigliato in questa opaca vicenda, il presidente della Cdu si dimette dal suo incarico. Inizia in corrispondenza di questi eventi l’ascesa politica della tedesca dell’Est Angela Merkel, futuro cancelliere tedesco.[2]
https://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Sch%C3%A4uble

Per la serie “solo in Italia…”

stanziale
Scritto il 28 agosto 2016 at 08:47

Un ennesimo ottimo articolo di Passali che ribadisce alcuni ovvii concetti, soprattutto l’assenza di sovanita’ monetaria e la moneta debito che inevitabilmente porteranno anche al fallimento dello stato, e prima o poi ad un pauroso crollo borsistico generale e delle attivita’. La cosa che non ho capito bene, come ha fatto lo yen nell’ultimo anno a rivalutarsi pesantemente rispetto a dollaro e euro, una cosa sorprendente visto l’offerta della banca centrale giapponese, del Giappone, che pensavo era la piu’ alta, evidentemente no e/o non e’ solo quello… http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2016/8/28/FINANZA-Cosi-la-giostra-impazzita-dell-euro-ci-fara-fallire/719761/

stanziale
Scritto il 28 agosto 2016 at 09:03

stanziale@finanza,
Comunque l’aumento incotrollabile della massa monetaria, di tutte le masse monetarie variamente classificate(tutta roba che scotta ormai ), e’ un presagio evidente che accadra’ qualcosa di molto grosso -2017- e che comprendera’ altro…

laforzamotrice
Scritto il 28 agosto 2016 at 10:43

gainhunter,

Completamente d’accordo con te sulle troppe tasse, (ma causate anche dai troppi previlegiati che lo stato deve in parte o totalmente mantenere, o sbaglio?) ma credo che oggi il mercato mondiale permetta lo sviluppo di aziende con buoni prodotti, e le imprese che invece continuano e vincono, e ne abbiamo molte, ne sono la prova.Continuo a pensare che la moneta incida solo per un 3/4% sull’efficenza economica di uno stato, mentre altre cose come efficenza del paese, giustizia, responsabilizzazione e una burocrazia tanto leggera quanto efficace siano il vero motore di un paese serio.

stanziale
Scritto il 28 agosto 2016 at 13:34

laforzamotrice@finanza,

Ultimamente sono poco tollerante, e ritengo sia un dovere. Sei in grado di dimostrare con dati, link, i troppi privilegiati che lo stato deve mantenere? naturalmente no, ma continui comunque in maniera imperterrita a fare disinformazione. Solo per il diritto di avere una bocca, anzi una tastiera, evidentemente. Se si parla degli statali, l’Italia ha ora una eta’ media superiore a 50 anni perche’ da quando c’e’ l’euro non si fanno piu’ assunzioni, o poche, comunque questo e’ un link che naturalmente non e’ per te, non c’e’ nessuna speranza, ma per eventuali lettori cui mira la tua disinformazione https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=6&ved=0ahUKEwjW7rnl-uPOAhVMLZoKHRgODzoQFghAMAU&url=http%3A%2F%2Fscenarieconomici.it%2Fla-supercazzola-dellitalia-con-piu-dipendenti-pubblici-deuropa-ecco-la-verita%2F&usg=AFQjCNEP-Lc43jStb8AZr0FNQc3Alyxr5g&sig2=Z6uxmSFRunOSvDIABQhd4g naturalmente dopo il 2014 la situazione e’ che ci sono ancora meno dip. pubblici, chi va in pensione(pochi),chi muore prima…si notera’ tra l’altro che la grecia ha meno dipendenti pubblici di tutti, e aveva meno dipendenti p. degli altri anche nel 2001 prima dell’euro. Quindi questi discosi liberisti triti e ritriti vanno solo ed unicamente in direzione di sviare il popolo italiano e non solo italiano da quelli che sono i veri problemi. In sostanza i disinformatori sono al servizio , consciamente o no, delle elite globalisti che ci hanno spolpato…Altra sciocchezza piu’ volte replicata qui, l’italia ha piu’ filiali bancarie che pizzerie….peccato che la germania ha il doppio di bancari dell’italia ma non ha ancora nonostante tutto, una economia doppia. Non parliamo della francia anche li, quanti dipendenti bancari ha….comunque a proposito delle aziende italiane vincenti con l’euro, oggi la notizia che Italcementi e’ diventata tedesca. Aziende con 150-200 di storia, anche preunitaria, sono passate/stanno passando di mano all’estero o vengono chiuse. Una tragedia che ci vorra’ 100 anni a rimediare ammesso e non concesso di intravvedere un futuro, con questi cervelli a giro.

gainhunter
Scritto il 28 agosto 2016 at 16:30

laforzamotrice@finanza: Continuo a pensare che la moneta incida solo per un 3/4% sull’efficenza economica di uno stato

L’influenza della moneta sull’economia non può avere una percentuale fissa, non ha alcun senso. Dipende da quante sono le esportazioni e le importazioni in percentuale al pil verso i vari paesi e quanto i relativi cambi effettivi si discostano dai cambi “teorici”. In Italia le esportazioni sono circa 1/4 del pil.
Tanto per fare un esempio, se il cambio CHFUSD (l’efficienza svizzera è nota) fosse scambiato a 10 invece che a 1.02, credi che l’impatto sia limitato al 3/4%?

perplessa
Scritto il 28 agosto 2016 at 22:46

concordo, e ritengo sia in malafede chi affermi il contrario, perchè non sono necessarie le statistiche, ma il riscontro è empirico. ad esempio nella mia città c’erano 4 uffici delle entrate dopo la riforma, e ora ve ne sono due. in seguito alla riforma che soppresse uffici del registro, uffici iva e II.DD, c’era già stato un alleggerimento, tangibile da chiunque senza ricorrere a statistiche. soppressione ulteriore dei centri di servizio II.DD, che eseguivano il controllo formale, altra riforma. con conseguente istituzione dei CAF, che ricordo per chi non lo sa, sono retribuiti dallo Stato per ogni 730 che inviano, idem commercialisti. quindi tale riforma non fu agratis.

stan­zia­le@fi­nan­za:
la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Ul­ti­ma­men­te sono poco tol­le­ran­te, e ri­ten­go sia un do­ve­re. Sei in grado di di­mo­stra­re con dati, link, i trop­pi pri­vi­le­gia­ti che lo stato deve man­te­ne­re? na­tu­ral­men­te no, ma con­ti­nui co­mun­que in ma­nie­ra im­per­ter­ri­ta a fare di­sin­for­ma­zio­ne. Solo per il di­rit­to di avere una bocca, anzi una ta­stie­ra, evi­den­te­men­te. Se si parla degli sta­ta­li, l’I­ta­lia ha ora una eta’ media su­pe­rio­re a 50 anni per­che’ da quan­do c’e’ l’eu­ro non si fanno piu’ as­sun­zio­ni, o poche, co­mun­que que­sto e’ un link che na­tu­ral­men­te non e’ per te, non c’e’ nes­su­na spe­ran­za, ma per even­tua­li let­to­ri cui mira la tua di­sin­for­ma­zio­ne https://​www.​google.​it/​url?​sa=t&​rct=j&​q=&​esrc=s&​source=web&​cd=6&​ved=0ah​UKEw​jW7r​nl-​uPO​AhVM​LZoK​HRgO​DzoQ​FghA​MAU&​url=htt​p%3A%2F%2Fs​cena​riec​onom​ici.​it%2Fla-​sup​erca​zzol​a-​dellitalia-​con-​piu-​dipendenti-​pubblici-​deuropa-​ecco-​la-​verita%2F&​usg=AFQ​jCNE​P-​Lc4​3jSt​b8AZ​r0FN​Qc3A​lyxr​5g&​sig​2=Z6u​xmSF​RunO​SvDI​ABQh​d4g na­tu­ral­men­te dopo il 2014 la si­tua­zio­ne e’ che ci sono an­co­ra meno dip. pub­bli­ci, chi va in pen­sio­ne(pochi),chi muore prima…si no­te­ra’ tra l’al­tro che la gre­cia ha meno di­pen­den­ti pub­bli­ci di tutti, e aveva meno di­pen­den­ti p. degli altri anche nel 2001 prima del­l’eu­ro. Quin­di que­sti di­sco­si li­be­ri­sti triti e ri­tri­ti vanno solo ed uni­ca­men­te in di­re­zio­ne di svia­re il po­po­lo ita­lia­no e non solo ita­lia­no da quel­li che sono i veri pro­ble­mi. In so­stan­za i di­sin­for­ma­to­ri sono al ser­vi­zio , con­scia­men­te o no, delle elite glo­ba­li­sti che ci hanno spol­pa­to…Altra scioc­chez­za piu’ volte re­pli­ca­ta qui, l’i­ta­lia ha piu’ fi­lia­li ban­ca­rie che piz­ze­rie….pec­ca­to che la ger­ma­nia ha il dop­pio di ban­ca­ri del­l’i­ta­lia ma non ha an­co­ra no­no­stan­te tutto, una eco­no­mia dop­pia. Non par­lia­mo della fran­cia anche li, quan­ti di­pen­den­ti ban­ca­ri ha….co­mun­que a pro­po­si­to delle azien­de ita­lia­ne vin­cen­ti con l’eu­ro, oggi la no­ti­zia che Ital­ce­men­ti e’ di­ven­ta­ta te­de­sca. Azien­de con 150-200 di sto­ria, anche pre­u­ni­ta­ria, sono pas­sa­te/stan­no pas­san­do di mano al­l’e­ste­ro o ven­go­no chiu­se. Una tra­ge­dia che ci vor­ra’ 100 anni a ri­me­dia­re am­mes­so e non con­ces­so di in­trav­ve­de­re un fu­tu­ro, con que­sti cer­vel­li a giro.

perplessa
Scritto il 28 agosto 2016 at 22:58

l’appalto dei servizi pubblici a soggetti privati, non è agratis, lo ricordo al sig. forzamotrice, molti servizi che prima erano gestiti dal comune, con personale proprio, nella mia città, ma suppongo anche nel resto d’italia, sono stati appaltati, ma mica agratis, pagano sempre i contribuenti, se non si fosse capito. chissà quanti servizi che non sono tangibili dai cittadini, come quelli citati, visibili da chiunque, sono stati appaltati, i cui oneri non sono visibili, se non consultando le gazzette ufficiali. forse..

gainhunter
Scritto il 29 agosto 2016 at 07:25

perplessa@finanza,

Permettimi di aggiungere alla tua ottima osservazione nel confronto tra lavoro svolto da dipendenti pubblici e lavoro svolto da privati tramite appalti che come può esserci il lavoratore assenteista o inefficiente nel pubblico può esserci corruzione negli appalti che ne fa lievitare il costo, lavori fatti in economia con materiali non adeguati o senza un’adeguata cura perchè tanto non c’è nessuno che controlla, ecc. ecc.
Quindi non è valida neanche la questione “meglio il privato” o “meglio il pubblico”, vanno bene o male entrambi a seconda di come vengono gestiti (più o meno trasparenza e controlli).

d
Scritto il 29 agosto 2016 at 08:57

Il sistema purtroppo è completamente opaco e pochi specialisti di ciascun settore lo possono comprendere. Altrimenti la complessità e la farraginosità sono tali da impedire di poter capire.
Vorrei ribadire che non c’entra nulla o quasi la buona volontà del singolo impiegato pubblico. Non si può fare di ogni erba un fascio: accanto a schiere di lazzaroni e di parassiti vi sono notevoli esempi di competenza e dedizione al lavoro.
Qualche esempio?
Il sistema degli appalti centralizzati (CUC = centrale unica committenza)
http://www.leggioggi.it/2015/01/15/centrali-uniche-committenza-obbligatorie-per-i-servizi-dal-gennaio/
Se si rompe la catenella del gabinetto a Gualdo Tadino occorre che l’Amministrazione ricorra a tale sistema
Il rilascio di provvedimenti abilitativi a costruire, ma anche semplicemente a ristrutturare l’esistente sono affidati contemporaneamente ad Autorità diverse (Comune, Provincia, Comunità Montana, Ente Parco, etc.) e subordinate all’elaborazione di una mole documentale che prevede lo studio sulla presenza di volatili, la composizione dello sterco presente nel terreno ed altre amenità.
La VIA (Valutazione di impatto ambientale) per alcune opere richiede molti anni per essere eseguita.
Vendere un veicolo ed andare in Comune vede l’intervento “gratuito” del funzionario pubblico che però è pagato dalla collettività per effettuare questo servizio (che non sa svolgere, dal momento che non possiede le nozioni di base per poterlo fare).
I casi sono mille, ma alla fine il problema è uno solo, come per ogni prodotto/servizio.
Quanto costa?
Quale qualità?
La qualità è bassissima e il costo elevatissimo (basta confrontare il costo di una pratica edilizia in Germania o in Svizzera) e il risultato che ogni persona di buon senso può osservare soltanto guardando il paesaggio.

per­ples­sa@fi­nan­za,

madmax
Scritto il 29 agosto 2016 at 12:35

Chi e’ causa del proprio male non pianga se stesso!

Non voglio essere pessimista ne razzista, ma qualche punto lo condivido. Oggi in Polonia vi e’ la caccia ad impianti dismessi del sud nel settore agroalimentare. Mi spiego con i fondi europei, grandi imprenditori e maghi si son fatti finanziare a fondo perduto l’85% dei costi di impianti nel settore agroalimentare trasformazione primaria. Ovviamente gonfiando fatture e con raggiri si son fatti un po’ di soldi. Quegli impianti non hanno mai funzionato. Dopo 5 anni tanti chiudono e gli impianti NUOVI mai usati restano. Per quattro lire li porti via….e lo stanno facendo!
La domanda semplice sempre colpa del cattivo o pure noi ci mettiamo del nostro ingegno per affondare il sud???

gainhunter
Scritto il 30 agosto 2016 at 08:20

laforzamotrice@finanza: altre cose come efficenza del paese, giustizia, responsabilizzazione e una burocrazia tanto leggera quanto efficace siano il vero motore di un paese serio.

E’ vero se valutiamo la “serietà” di uno stato, inteso come apparato pubblico, ma ho due precisazioni:
– l’economia è fatta da privato + pubblico; l’efficienza del pubblico condiziona il privato ma se il privato è particolarmente efficiente può compensare l’inefficienza del pubblico, o al contrario peggiorarla nel caso fosse inefficiente
– l’efficienza di uno stato (pubblico + privato) influenza l’andamento della moneta rispetto a quelle degli altri stati (efficienza -> economia forte -> valuta forte); quindi uno stato poco efficiente avrà una valuta debole. Sappiamo che l’Italia nel suo complesso è un paese poco efficiente, quindi la sua valuta è debole, e deve migliorare la sua efficienza e “serietà”, su questo non ci sono dubbi; se però alla sua valuta “naturalmente” debole viene sostituita una valuta forte, in particolare verso il suo partner economico principale che al contrario adotta una valuta debole, l’Italia dovrà lottare non solo contro le proprie inefficienze ma anche contro i problemi che crea una valuta più forte di quello che dovrebbe essere. Siamo tutti d’accordo che è meglio avere una valuta forte in conseguenza di un’economia forte (e un’alta efficienza), ma non che è meglio avere una valuta forte e basta.

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