SI, L’EURO CI HA SALVATI!

Scritto il alle 07:31 da icebergfinanza

Si lo ammetto ho torto, l’euro ci ha salvati.

Il resto è tutta esclusivamente colpa della crisi finanziaria, della corruzione, del debito pubblico, dello Stato, ma se non fosse stato per l’euro, oggi l’Italia sarebbe scomparsa dalle mappe geografiche, sommersa da un improvviso tsunami, sarebbe solo un ricordo se non ci fosse l’euro.

Ieri l’Istat ci ha raccontato che…

Istat: in Italia in povertà assoluta oltre 4,5 milioni di persone, il massimo dal 2005

L’andamento nel corso dell’ultimo anno si deve principalmente all’aumento delle difficoltà economiche tra le famiglie con 4 componenti, una coppia e due figli: da 6,7 del 2014 all’attuale 9,5%. Triplicati, rispetto agli anziani, i giovani indigenti, tra i quali un minorenne su 10

Ma cosa vuoi che sia se il disagio tra i giovani è triplicato, se non ci fosse stato l’euro sarebbero morti tutti.

Si certo l’euro ci ha salvati, lo dicono anche gli altri …

The Euro – Monetary Strangulation Continues

Monetario strangolamento Estate 2016.jpg

E si certo l’Europa è in crisi solo perchè non si fanno più figli, perchè c’è la corruzione, perchè l’Europa è vecchia, perchè i paesi meridionali sono tutti sporchi e pieni di debito pubblico, perchè non prendono esempio dalla Germania, perchè la globalizzazione è cattiva, perchè il buco dell’ozono è  …

No Ragazzi l’euro ci ha salvati perchè siamo l’unico continente al mondo a parte qualche paese africano che per fortuna non ha una sua moneta sovrana…

Chi dice il contrario non capisce nulla! Basta vedere come l’America o il Giappone, o la Cina, o la Norvegia oppure la Svezia e addirittura l’Inghilterra, stanno tutti per fallire, soprattutto il Giappone che come disse il profeta Zingales, farà la fine della Grecia.

Nel paese dei fessi per eccellenza, l’euro ci ha salvati, l’aumento della povertà è tutta colpa dell’aumento del debito pubblico, mica della deflazione salariale, mica della distruzione della domanda interna, preseguita e pianificata dal governo Monti su suggerimento della BCE e della Troika, con il Fondo monetario internazionale il prima linea.

Un’avvertenza prima di proseguire! L’articolo qui sotto non è adatto ai deboli di cuore, ai sognatori euristi, agli ingenui, ai fessi, agli “intelligenti” fessi anche loro ai furbi che non  usano mai parole chiare, e comandano non per la loro capacità ma per l’abilità di fingersi capaci”; in un Paese dove “i fessi hanno dei principi, i furbi soltanto dei fini”; dove “in generale i fessi sono stupidi, perché se non fossero stupidi avrebbe cacciato via i furbi da parecchio tempo”; dove “ci sono i fessi intelligenti e colti che vorrebbero mandare via i furbi, ma non possono: primo, perché sono fessi; secondo, perché gli altri fessi sono stupidi e non li capiscono”; dove ” per andare avanti ci sono soltanto due sistemi: il primo è leccare i furbi; il secondo – che riesce meglio – consiste nel far loro paura; infatti, non c’è furbo che non abbia qualche marachella da nascondere, e non c’è furbo che non preferisca il quieto vivere alla lotta, e l’associazione con altri briganti alla guerra contro questi “.

SIETE PRONTI A SACRIFICARE I VOSTRI SALARI?

Ma l’euro è stata una marachella mamma? No caro, l’euro come ha detto Prodi ieri, è stata solo un sogno innocente, perchè Kohl diceva di volere l’ Europa e euro non per le banche ma perché suo fratello era morto in guerra, perchè il sogno europeo è in crisi, ma senza il sogno Cina e America ci disintegreranno, perchè una vera unione saremo costretti a farla dalla storia per sopravvivere… perchè, perchè, perchè…

Una vera unione saremo costretti ormai a farla dalle macerie della storia europea, avanti di questo passo, in fondo, non ha forse detto Prodi anni fa che …

Sono sicuro che l’euro ci obbligherà a introdurre un nuovo set di strumenti di politica economica. È politicamente impossibile proporre ciò ora. Ma un giorno ci sarà una crisi e nuovi strumenti saranno creati.[16]

SHOCK ECONOMY…

E’ un po la base della shock economy, arriverà una crisi, creata o non creata e allora tutti capiranno che non c’è alternativa, alle monete e ai capitali, alla globalizzazione, alla forza devastante delle libere transazioni finanziarie, alla circolazione delle merci, al dominio assoluto delle elites e delle multinazionali.

Non importa se tre lustri fa, qualche Nobel o economista disse che l’euro, l’unione monetaria, porterà una guerra in Europa, no non importa, la crisi è necessaria e soprattutto è necessario che duri il più a lungo possibile, perchè la gente capisca che non c’è alternativa ai mercati, alle monete, ai capitali, al sogno…sogno sogno sogno….

….O svaluti la moneta o svaluti i salari O svaluti la moneta o svaluti i salari O svaluti la moneta o svaluti i salari O svaluti la moneta o svaluti i salari O svaluti la moneta o svaluti i salari O svaluti la moneta o svaluti i salari O svaluti la moneta o svaluti i salari O svaluti la moneta o svaluti i salari

Vi avevo avvertito non è un articolo adatto ai deboli di cuore, ai puri, ai sognatori, a tutti coloro che credono nelle favole, è tutta colpa del buco nell’ozono…buona consapevolezza.

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63 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 15 luglio 2016 at 09:29

ricordiamoci del 2011, la fine della democrazia in Italia

aorlansky60
Scritto il 15 luglio 2016 at 09:56

ma qualcuno al governo non insiste nel dire e ripetere che la situazione è in lento ma continuo miglioramento ??? (magari sperando che l’intero parco buoi ci creda…)

a leggere le cifre ISTAT sulla percentuale di poveri in costante aumento in Italia non si direbbe… neppure a leggere i numeri che riguardano i fallimenti aziendali del tessuto imprenditoriale privato avvenuti negli ultimi 5anni, che ancora non si arrestano…

ah già, ma che stupido, aorlansky,

tu pensavi ancora al pd, al pd attuale come unica forza politica [del panorama italiano] depositaria degli antichi valori progressisti di sinistra storicamente a tutela delle parti più deboli di un paese… ma non lo sai che renzi e la sua “nouvelle vague” di giovani politici (soprattutto giovani donne, asservite al principino) pur senza farlo intravedere [perchè dopo tutto un minimo di parvenza si devono pur dare] sono in realtà legati a confindustria e agli interessi delle parti FORTI del paese ???… prima ancora che filo allineati ai poteri FORTI di Bruxelles e agli interessi dell’UE… altro che parti deboli (e con queste anche tutto il ceto medio italiano finito nel tritacarne)…

reragno
Scritto il 15 luglio 2016 at 10:11

aorlansky60,
La vera beffa è che molti ci credono a quello che dice il governo. Ce n’è qualcuno anche qui,
Dai forza Renzi ancora uno sforzo e il Tour della palle più grosse sarà tuo! Vai vai vai…………

madmax
Scritto il 15 luglio 2016 at 13:47

Accetto il dialogo ma spiegatemi!
Se da un lato ho i cambi fissi devo svalutate i salari, corretto? Ma il problema del costo del lavoro alto in Italia lo sento dagli anni 80 ben prima dell’euro.
La mia domanda e’ la seguente se poi svaluto la moneta devo pagare maggiori interessi sul debito. Se mi volto indietro negli anni 70 un DM costava 270 lire poi a forza di svalutazioni e’ arrivato a 990 lire. Praticamente proibitivo viaggiare.
Nel frattempo il debito pubblico e’ espolso, grazie a svalutazione l’import costava maggiormente e siamo arrivati a pagare il 15%-17% di interessi sui titoli di stato, ed il debito esplose ad oltre il 100% del PIL.
Per cui la mia domanda da ignorante e’: se svaluto poi come faccio a mantenere tassi decenti e non tornare a tali tassi sul debito pubblico.
Premetto un commento che mi aspetto: non ripartite con il signoraggio, anche se vero le regole del gioco oggi accettate da tutti sono diverse per cui dei se e dei ma ne son piene le fosse.
Un ultimo punto siete allora d’accordo con le critiche che tanti fecero sul modo in cui convertirono i prezzi rubando ai salariati a favore dei commercianti? Una pizza passo’ da 2700 lire a 4,5 Euro di oggi!!!!!

madmax
Scritto il 15 luglio 2016 at 13:56

Poverta’ in Sicilia, mafia e fratelli Salvo!!!
In Sicilia se esiste una poverta’ da spavento e’ sicuramente colpa dell’euro, non del fatto che la regione e’ succhiata dalla mafia, dal fatto che i fratelli Salvo per anni gestori delle tesorerie e riscossioni delle tasse si prendevano una commissione del 8,5% esageratamente alta, tanto amici di un famoso democristiano condannato per mafia, cosi’ amati a Palermo che pure in una chiesa hanno messo una lapide in loro ricordo, allucinante ma reale.
Quando parliamo dell’Italia ci dimentichiamo sempre di questo cancro, che con appalti truccatibruba soldi a scuole, ospedali, assistenza sociale e pure a segnalazioni ferroviarie migliori, non dimentichiamolo questi sono i risultati della mafia & c.

signor pomata
Scritto il 15 luglio 2016 at 14:10

E quindi?
Mi spoglio e vado a gridarlo ai 4 venti o prendo a bastonate il padrone che si è fregato mezzo stipendio?

madmax
Scritto il 15 luglio 2016 at 18:35

Ecco altri maestri nel creare la poverta’ nel mezzogiorno: http://www.repubblica.it/cronaca/2016/07/15/news/calabria_operazione_anti_ndrangheta_5_arresti_tra_loro_senatore_caridi-144127843/?ref=drnh11-2

Pero’ ora una tirata d’orecchie a quelli del sud ci sta, ma perche’ non vi ribellate una volta tanto?

mirrortrader
Scritto il 15 luglio 2016 at 21:32

mad­max,

Vedi. Non hai capito niente.
Finche parli senza inserirei numeri… stai solo dando fiato alla tua bocca.
Quanto incide la mafia in % nel tuo discorso?
Quando avrai una risposta… ritorna … altrimenti non hai detto niente di sensato.

stanziale
Scritto il 15 luglio 2016 at 22:41

madmax,

I nostri connazionali del sud non hanno colpe particolari, infatti una volta che abitano al nord normalmente vanno bene…proprio l’euro (secondo me) ha fatto ben capire qual e’ il problema…la moneta. Ogni specifica economia deve avere la sua, viaggiare al suo ritmo, altrimenti vieni sopraffatto…o hai quindi un’altra moneta, o ci devono essere i trasferimenti, cosa che in Italia abbiamo garantito , dal nord al sud. Come faceva il sud ad essere competitivo, a 1000 km da Milano e dai commerci del nord? Ora la germania non lo fa, ed infatti stiamo morendo. Per questo io parlavo tempo fa, avevo postato un articolo, dei comuni medioevali, il momento di maggior splendore e democrazia che abbiamo mai conosciuto. Se non proprio comuni almeno regioni, ma certo l’italia andava impostata in senso federale. Ora pero’ e’ forse tardi, non esiste praticamente piu’ lo Stato, hanno svenduto tutto, anche la dignita’, ed i fognatori hanno accettato, insieme agli altri venduti globalisti dell’ue, di suicidarsi facendoci invadere dagli extra comunitari. I numeri le statistiche tra l’altro sono palesemente false, basta uscire fuori di casa, nelle citta’, e contare le persone che si incontrano se sono italiani o no. Di cosa campa sta’ gente, non si sa’, e’ tutto fuori controllo ormai.

kry
Scritto il 16 luglio 2016 at 00:14

1) Trentino 7,6
2) Valle d’Aosta 7,5
3) Liguria 6,9
4) Friuli 5,6
5) Veneto 5,3
6) Piemonte 5,3
7) Emilia 4,5
8) Lombardia 4
ma … ma … al TG non hanno mai detto che in Liguria ha vinto il referedum per diventare regione a statuto speciale.

madmax
Scritto il 16 luglio 2016 at 00:20

mirrortrader@finanza,

Vabbe’ allora facciamoli i conti. La mafia ha un giro d’affari di 150 miliardi di Euro. Il Pil italiano e’ di 1900 miliardi, ma attenzione la meta’ e’ prodotta dallo stato il resto dat privati.
Per cui dei 950 miliardi di PIL privato i 150 delle mafie rappresentano circa il 15%. Mica poco!
Allora adesso guardati in giro e penza che circa 1-2 auto di lusso ogni 10 sono di malavitosi o di profitti malavitosi. Se poi sgranuli ulteriormente l’analisi temendo conto che nel sud il PIL e’ minore e l’incidenza mafiosa e’ maggiore arrivi pure al 30% del PIL. Ti basta?
Noto una cosa, quando chiedi ed uno del sud perche’ non ci si ribella alla mafia non ottieni mai risposte precise…la mafia e’ un fenomeno umano ma spesso combatterla e’ piu’ difficile che convivere con essa.

madmax
Scritto il 16 luglio 2016 at 00:26

stanziale@finanza,

Stanziale, scusa ma non possono essere sempre tutti innocenti! I colletti bianchi come banchieri che lavano i soldi, immobiliaristi che si prestano ad operazioni dubbie sapendo che dietro vi sono i mammasantissima sono colpevoli punto e basta. Possono essere del sud come del nord, ma pero’ devono cambiare la mentalita’. Lo so che e’ scomodo ma non possiamo sempre scusare su fatti di mafia.

laforzamotrice
Scritto il 16 luglio 2016 at 07:25

Mi spiace capitano, sei un grande,ma in questo non riesco a seguirti. L’euro avrebbe dovuto OBBLIGARCI a diventare più competitivi, ma questa opportunità non l’abbiamo colta, esattamente come altri, ne abbiamo approfittato sopratutto per indebitarci ulteriormente approfittando dei tassi bassi, che sappiamo tutti noi (spero) essere fittizi a causa dell’inflazione ma la maggior parte della massa lo percepisce diversamente. Certo, una colpa grave l’Euro ce l’ha, ed è quella di aver ampiamente soddisfatto questa richiesta d’indebitamento, garantito dalla presunta stabilità della moneta. Sono d’accordo con MADMAX, l’euro centra molto poco sia con gli stipendi che calano, sia con i nostri guai, NON ABBIAMO PIù VOGLIA DI LAVORARE, sono decine di milioni coloro che, a ragione o meno, succhiano soldi allo stato tutti i mesi, pensionati, PA, assistiti di ogni genere e tipo, speculatori, ladri, furbetti del cartellino, corruttori, cooperative e onlus tipo mafia capitale, sanità, forze dell’ordine, esercito, politici, ecc ecc vengono mensilmente foraggiati dal tanto vituperato “stato” e, ripeto, in buona parte parassitamente foraggiati, scaricando il costo sulle aziende e su chi ancora lavora davvero. Questi sono contemporaneamente esposti all’aumentata concorrenza dei paesi emergenti che stupidamente abbiamo creduto fossero disposti a caricarci sulle loro spalle e servirci, noi occidentali pensavamo di diventare la classe aristocratica mondiale, quelli che davano i “servizi” strapagati mentre gli altri si facevano il culo lavorando sul serio. Beh, un ragionamento da idioti, e come tale non funziona e mo sono volatili per diabetici, e dare la colpa alla moneta è solo puerile.
Ps, ma com’è che i paesi che hanno la sovranità monetaria non sono tutti ricchissimi?

d
Scritto il 16 luglio 2016 at 07:42

Mi spiace motto, Capitano, ma non c’è più null a da fare.
Non solo siamo una nazione di fessi e di furbi, ma spesso i furbi sono solo una versione più sofisticata di fesso. Tutti “schiacciati” da una quotidiana ricerca del vantaggio di breve periodo.
É un’Italia stanca, miope, sempre più vecchia nella quale le giovani generazioni non possono riporre lacuna fiducia. AI miei figli ho allestito un percorso all’estero, in un Paese più libero, con la speranza che un domani possano tornare, magari benvenuti come “investitori stranieri”.

stanziale
Scritto il 16 luglio 2016 at 08:37

[email protected] -Io penso che siete pieni di fesserie che vi hanno inculcato con la propaganda, relativamente al debito statale , come si forma, quello che pesa, eccetera. Neanche le performance-quanto e’ aumentato il debito nel suo anno e che disastri ha fatto- del vostro campione Monti vi ha convinto..Ma ora non e’ piu’ il tempo delle chiacchiere, ma dei fatti, ci sara’ la PROVA. Come ho gia’ scritto sono fiducioso sulla Gran bretagna, oltre che invidioso http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2016/7/16/DOPO-BREXIT-Se-la-May-deve-trovare-le-sterline-per-la-Gran-Bretagna-di-tutti-/715169/
sono indipendenti e ben guidati dalla Regina, e’ chiaro che si e’ schierata con il popolo….notare, nell’articolo, la definizione che ha dato Boris Johnson di Hillary Clinton….beati loro ad avere dei politici cosi’…io credo che l’Uk sara’ una spina nel fianco per l’impero Franco-tedesco….perche’ gli abitanti del lager europeo
potranno, piano piano, notare la differenza con la libera Gran Bretagna, che si riprendera’ poco a poco, ora e’ in condizioni disastrate, vediamo con un governo “keynesiano”… parimenti spero anche nel filotto: Trump. Tutto e’ possibile.

d
Scritto il 16 luglio 2016 at 09:20

Penso tu abbia ragione
Quando Trump verrà eletto, come probabile, il quadro si completerà
GB alleata con USA che la smettono con le ostilità nei confronti di Putin
Europa continentale spiazzata e confusa guidata da pagliacci al soldo di una elite e onomico-finanziaria fallita.
E la nostra povera Italia svenduta e stremata
stanziale@finanza,

stanziale
Scritto il 16 luglio 2016 at 10:01

d@finanza,

A proposito di Italia svenduta, un caso fantastico…le spiagge demaniali. Recente sentenza di 2 giorni fa della corte europea che ha bocciato la proroga al 2020 delle concessioni italiane….finora venivano rinnuovate automaticamente le concessioni delle NOSTRE spiagge ai NOSTRI bagnini …Gli altri (Spagna, portogallo, Francia eccetera) hanno PRIMA posto in salvo le loro, prorogando le concessioni fino a 75 anni e se le sono fatte approvare con un bel timbro dalla ue. POI, la stessa ue boccia la proroga delle concessioni demaniali perche’ l’ineffabile governo piddiota non ha fatto nulla…incapacita’? sono venduti? tutte e 2 le cose naturalmente. Sta di fatto che SOLO IN ITALIA le spiagge vanno alle MULTINAZIONALI ESTERE, edi nostri 30000 bagnini saranno disoccupati. Un altro grande risultato dei piddioti, lo stesso identico comportamento con le banche, PRIMA gli altri mettono in salvo le loro, poi fanno il culo all’Italia. BASTA CON IL FOGNO DEI PIDDIOTI. FUORI DA QUESTA MALEDETTA UE E EURO.

stanziale
Scritto il 16 luglio 2016 at 10:16

stanziale@finanza,

Notare che questo sopra e’ un articolo del sole di marzo prima della sentenza che io ho trovato che appunto illustrava il comportamento degli altri, poi c’e’ stata la sentenza 2 giorni fa circa, e non ho trovato nessun articolo che parla della differenza con gli altri stati europei…e’ gia’ tanto che non hanno fatto sparire in rete l’articolo di marzo. Stampa venduta, menefreghista come al solito. Spero la cosa delle spiagge demaniali venga ben sottolineata dai blog indipendenti.

d
Scritto il 16 luglio 2016 at 11:28

Non ti preoccupare: i 30.000 bagnini saranno assunti con il jobs act a 480 euro/mese. Anzi, meglio, saranno pagati a 120 euro per settimana (dal momento che se li paghi tutto in una volta magari li dissipano).
Ad assumerli sara la sea&oceans ltd che qualche amichetto degli attuali manutengoli avra introdotto come rimedio salvifico per le italiche incapacita gestionali
stanziale@finanza,

stanziale@finanza,

stanziale@finanza,

stanziale@finanza,

stanziale@finanza,

madmax
Scritto il 16 luglio 2016 at 11:43

stanziale@finanza,

Stanziale,
della questione se ne e’ parlato, il 4 Dic 2012 non passo’ una proposta PDL+PD per estendere le concessioni di 30 anni!!! Curioso ma la Governo vi era il Monti.

http://m.ilgiornale.it/news/2012/12/04/spiagge-governo-battuto-si-alla-proroga-di-5-anni-sulle-concessioni-de/861957/

Il problema sta nella sciatteria e incompetenza, ti faccio un esempio chiarissimo: il caso Saremar in Sardegna, la compagnia che collegava le isole minori.
La Saremar aveva la sua flotta riceveva 16 milioni all’anno dallo stato. Poi negli anni boom del turismo in Sardegna nella guerra tra tariffe tra Moby e Tirrenia parte dei 16 milioni vengono usati per abbassare le tariffe continente-Sadegna!
I competitori (italianissimi) chiedono di rispettare le regole sugli aiuti di stati e chiamano in ballo la EU (a loro vantaggio) che gli da ragione!
Pero’ si da il tempo di presentare le controdeduzioni, sarebbe bastato dire: ci siamo sbagliati non lo facciamo piu’ e rimoduliamo i prezzi che il caso si sarebbe chiuso!
Il Governatore di allora non fa nulla (non era Soru) passano i termini e quindi la Tirrenia si trova in difficolta tali che viene privatizzata, chi se la compra? Ma guarda caso il concorrente italianissimo che aveva aperto il caso!!!! Nin vi pare una strana coincidenza????
E torniamo alla nostra Saremar, viene chiusa e le linee dati a privati!!! Fantastico finalmete si risparmia!!!! NOOOOOO
I 16 miliardi vengono ora dati al privato per garantire i collegamenti!!!! Ma c’e’ di piu’ il privato si vende subito le due navi migliori in Sicilia e vi mette imbarcazioni a fondo piatto che van bene sui laghi! Il personale con tanti anni d’esperienza spostato in varie parti della Sardegna, come dire licenziati che costi e fatto un bel turn over! Inoltre visto che i collegamenti sono sotto le 6 miglia le imbarcazioni oggi posso essere guidate da personale senza particolari patenti, a scapito ovviamente della sicurezza!!!
Tutto questo a chi giova a nessuno se non forse a chi ora si trova con la gestione della linea e a chi ha comprato la Tirrenia ma i danni sono ingenti per tutti, ecco come nasce la sciatteria che ci fa male!

stanziale
Scritto il 16 luglio 2016 at 13:04

madmax,

Madmax, inutile ripetere che ti ho sempre apprezzato anche perche’ ti esprimi correttamente e pacatamente, con classe, al contrario di me che sono un cinghiale. Pero’ devo dirti hai postato la direttiva Bolkestein della commissione Prodi del pd, che fu approvata quando c’era Prodi del pd al governo. Sempre lui, loro, quelli delle svendite, dalla divisione tesoro banca italia, britannia, all’euro, a maastricht, al bai in, sempre loro da Andreatta, Ciampi, Prodi eccetera, insieme agli ex pci, e ai tecnici liberisti mandati dai globalisti come Monti Draghi eccetera. Le cose chiamamole con nome e cognome, il pd ha responsabilita’ enormi anche se di la’ a destra non hanno fatto piu’ di tanto, come fatti, ma almeno non hanno firmato niente di eclatante , la loro responsabilita’ e’ forse minore. Detto questo, poi, sul fatto che Monti e’ stato molto peggio e’ una cosa assolutamente acclarata, cosi’ come che i partiti sono grandi contenitori e dunque dentro ci si trova di tutto, a me piacciono abbastanza alcuni del pd – come Damiano- rispetto a molti altri di altri partiti che -erano- a me piu’ vicini. Inutile parlare di schieramenti politici, vecchie idee politiche del tempo che furono, sono superate o comunque bisogna soprassedere, in questa fase drammatica ci sono solo 2 schieramenti: i sovranisti ed i venduti, chi rimane dentro il fogno e’ un venduto-i vertici- o un fesso-la base-, questa e’ la mia opinione terra terra, non so’ di quante altre prove c’e’ bisogno..

madmax
Scritto il 16 luglio 2016 at 14:20

stanziale@finanza,

Grazie Stanziale,
Nella disputa tra sovranisti e venduti mi viene in mente una battuta del compianto Troisi. Ma al posto di scegliere tra 1 giorno da Leone e 100 da pecora non possiamo fare 50 da orsacchiotto!!!
Comunque oggi non vorrei essere uno dei militari laici turchi che ha provato il golpe!!!

signor pomata
Scritto il 16 luglio 2016 at 15:09

laforzamotrice@finanza,

Ho aspettato prima di commentare sperando che qualcuno mi levasse l” onere ma vedo che nessuno ha fatto quello che doveva essere fatto, neanche il padrone di casa che evidentemente è meno fumino di altri padroni, e quindi mi tocca a me dissentire sul tuo scritto.Scritto è una parola grossa direi una serie di cazzate vomitate sopra tutti i tuoi connazionali tranne te ovviamente che sei il più onesto e lavoratore…..come sempre.
In sintesi volevo dirti di andare a fare in CULO……anche a nome di mio padre che ha versato 40 anni di contributi e che tu ritieni sia un parassita.

glare
Scritto il 16 luglio 2016 at 16:33

Gli stati che non detengono moneta, sono stati privi di sovranità; normalmente gli stati privi di sovranità sono quelli che possono essere facilmente saccheggiati dalle multinazionali o dal potere finanziario, il resto sono chiacchiere da bar.

Chiedetevi l’Euro è la moneta di uno stato sovrano e si quale stato ? Questo stato stampa moneta tramite una banca nazionale e in funzione di cosa la stampa ? il controllo sul flusso monetario e sul valore della moneta da cosa è garantito? Questo stato ha la possibilità di valutare o svalutare la moneta…..

Potete pensare a tantissime cose e farvi tantissime domande, ma chiedetevi semplicemente perchè nel 2000 si è deciso di prezzare un 1 euro a 2 marchi tedeschi, chi lo ha stabilito arbitrariamente e in funzione di cosa si è scelto un valore economico così alto essendoci paesi nettamente più svantaggiati , forse per appiattire le differenze economiche proprio tra i vari paesi del mediterraneo e del middle-est europa?

Chiedetevi semplicemente se la Turchia o ad esempio l’Albania che cresce del 5% annuo con un ritmo costante negli ultimi 7 anni , domani entrassero in Europa continuerebbero a progredire e a crescere economicamente e industrialmente?

In fondo al cuore già sapete tutte le risposte, da sempre una moneta troppo forte distrugge l’industria di un paese manifatturiero a livelli tecnologici medio-bassi e ditemi che anche questo non è vero..UNA VOLTA IN ITALIA VI ERANO I DISTRETTI , TEMPI CHE FURONO E NON TORNERANNO MAI PIU’ a causa dell’euro e di leggi studiate a tavolino proprio per distruggere le medie e piccole aziende, quelle che portano VERA ricchezza, know-out e lavoro .

IN ITALIA L’AUMENTO DI POVERTA’ E’ LEGATO ALL’AUMENTO DELLA DISOCCUPAZIONE E DELLA SVALUTAZIONE SALARIALE CONDIZIONATE DALLA DISTRUZIONE DEL 25% DELLA MEDIA-PICCOLA IMPRESA, PROPRIO A CAUSA DI UNA MONETA TROPPO FORTE E NON SVALUTABILE.

laforzamotrice
Scritto il 16 luglio 2016 at 16:49

signor pomata@finanzaonline,

Primo: mai detto di essere un lavoratore ne di essere onesto, ma non essendo io un ipocrita, un cretino o entrambi, se anche io fossi lazzarone , parassita e disonesto, questo non mi impedirebbe di ritenere questo comportamento sbagliato, e di censurarlo. Questo a differenza di altri che essendo delle merde pretenderebbero che solo il loro odore venisse classificato come profumo, ma lamentandosi sempre della puzza altrui. A differenza di altre merde, se io sono una merda, me ne assumo la responsabilità, e non cerco capri espiatori come coloro che, ad esempio, qui tra un insulto e l’altro contro i grandi speculatori chiedono consigli su come speculare.
Secondo: Mai detto che TUTTI i pensionati sono parassiti, ma MOLTI lo sono, se non totalmente almeno in parte. Se tuo padre ha versato per 40 anni e prende una pensione conforme, significa che fa parte di quei pensionati meritevoli. Occorre però stabilire alcune cose: se ad esempio uno ha lavorato all’ENEL, alla SIP, in banca, nella PA e in altri enti simili, permettimi di avere qualche dubbio sull’equità del trattamento, cosi come anche sul trattamento di alcuni metalmeccanici, portuali e altri che sono stati “accompagnati” alla pensione per 5/8/10 anni, e non so te, ma a me non pare poi cosi giusta come cosa.
Stesso discorso per i poveri esodati, tutte le volte che ho provato a fare domande del tipo: quanti anni di mobilità, cassa integrazione, buonuscita, incentivi sono stati goduti e quanto si va poi a percepire di pensione? Ho sempre trovato davanti un muro, la Privacy, che chissà perché non è valida per andare in tv a piangere e protestare, ma per approfondire i fatti si.
Perché sono tutti contrari all’applicazione RETROATTIVA del contributivo se sono tutti cosi sicuri di essere nel giusto?
Comunque, visto che a chiacchiere siamo tutti bravi, perché non chiediamo all’INPS di pubblicare TUTTE le posizioni contributive e pensionistiche? Io ci stò.
Il guaio dell’Italiano medio non è che ciò che è, ma è il fatto che spesso non se ne rende più nemmeno conto, è talmente abituato ad essere ipocrita, ad “arrangiarsi” da avere una visione assolutamente distorta della realtà dei fatti; a partire da quei giornalisti tipo Giannino che “Stato ladro, ladro, ladro” senza sapere, o peggio facendo finta, che lo stato ladro è tale perché deve mantenere decine di milioni di italiani, chi più chi meno, ladri come lui.
Un esempio? Una coppia di omosessuali che vivono in nuova zelanda, di cui uno italiano, ha fatto causa, e vinto, contro l’Italia per discriminazione perché al marito,( o moglie?) neozelandese non gli è stato riconosciuto il diritto di coniuge. Ora, al di là del fatto di per se, di cui non m’interessa nulla, la cosa che mi ha fatto incazzare è stata un’altra: perché i due piccioncini hanno lasciato il paradiso neozelandese per rientrare nell’orrida e omofoba Italia? Non indovinate? Perché l’italiano, ERA AMMALATO. Quindi ricapitolando: l’Italia è un paese di merda, omofobo che non riconosce i diritti dei poveri gay, da cui scappare ma, SE SI E’MALATI, E’ COMODO rientrare perché si è curati GRATIS. Abitudine questa condivisa anche da pensionati che vanno a spendere la pensione all’estero, ma in caso di malattia… torna a casa Lassie . E gli studenti che dopo aver studiato GRATIS nella schifosissima Italia vanno all’estero? Italiani tutti brava gente. Ma allora chi sono i cattivi? A già, la colpa è dell’euro, dei politici, dei marziani e delle mezze stagioni che non ci sono più.
In quanto al fare in culo, non ricambio: visto l’andazzo, potrebbe piacerti.

signor pomata
Scritto il 16 luglio 2016 at 22:21

laforzamotrice@finanza,
Ma santo dio hai letto quello che hai scritto sul primo commento?
Prenditi un cazzo di libro di economia, quelli che compriamo ai figlioli per fare l” università e cerca le conseguenze di un aggancio valutario ossia le conseguenze di una moneta unica in presenza di aree valutarie non ottimali.
Sai qualcuno ci ha preso un nobel per quella teoria.
La soluzione è descritta come emigrazione e deflazione salariale.
Cosa che ha confermato il ministro padoan sul corriere della sera.
E alora tu come puoi dire il contrario?
Su quali basi?
Il secondo commento in alcune parti lo posso condividere ma il primo è una serie di cazzate.
Poi mettiti in testa che senza creare valore nessun sistema pensionisti è sostenibile.
Se ti deindustrializzi perche tutto deve essere flessibile ma il cambio quello no a chi devo dare la colpa se non alla moneta comune e al suo modo di fare politica?
Glere te lo ha spiegato chiaramente ma te vedi solo quello che vuoi vedere.
Per finire dire proprio a me questo:
A differenza di altre merde, se io sono una merda, me ne assumo la responsabilità, e non cerco capri espiatori come coloro che, ad esempio, qui tra un insulto e l’altro contro i grandi speculatori chiedono consigli su come speculare……………di tanti proprio a me vieni a dire ste cose?
Ma hai letto gli ultimi miei commenti?
Cazzo come faremo a mediare con gente come te?
Credo che non lo faremo.

madmax
Scritto il 16 luglio 2016 at 22:55

Uaaahhh piango ma perche’ nessuno mi da una risposta al quesito precedente???? Mo lo riposto, qualche economista in giro???

Accetto il dialogo ma spiegatemi!
Se da un lato ho i cambi fissi devo svalutate i salari, corretto? Ma il problema del costo del lavoro alto in Italia lo sento dagli anni 80 ben prima dell’euro.
La mia domanda e’ la seguente se poi svaluto la moneta devo pagare maggiori interessi sul debito. Se mi volto indietro negli anni 70 un DM costava 270 lire poi a forza di svalutazioni e’ arrivato a 990 lire. Praticamente proibitivo viaggiare.
Nel frattempo il debito pubblico e’ espolso, grazie a svalutazione l’import costava maggiormente e siamo arrivati a pagare il 15%-17% di interessi sui titoli di stato, ed il debito esplose ad oltre il 100% del PIL.
Per cui la mia domanda da ignorante e’: se svaluto poi come faccio a mantenere tassi decenti e non tornare a tali tassi sul debito pubblico.
Premetto un commento che mi aspetto: non ripartite con il signoraggio, anche se vero le regole del gioco oggi accettate da tutti sono diverse per cui dei se e dei ma ne son piene le fosse.

madmax
Scritto il 16 luglio 2016 at 22:56

Uaaahhh piango ma perche’ nessuno mi da una risposta al quesito precedente???? Mo lo riposto, qualche economista in giro???

Mi potete chiarire?

Se da un lato ho i cambi fissi devo svalutate i salari, corretto? Ma il problema del costo del lavoro alto in Italia lo sento dagli anni 80 ben prima dell’euro.

La mia domanda e’ la seguente se poi svaluto la moneta devo pagare maggiori interessi sul debito. Se mi volto indietro negli anni 70 un DM costava 270 lire poi a forza di svalutazioni e’ arrivato a 990 lire.

Nel frattempo il debito pubblico e’ espolso, grazie a svalutazione l’import costava maggiormente e siamo arrivati a pagare il 15%-17% di interessi sui titoli di stato, ed il debito esplose ad oltre il 100% del PIL.

Per cui la mia domanda da ignorante e’: se svaluto poi come faccio a mantenere tassi decenti e non tornare a tali tassi sul debito pubblico.
Premetto un commento che mi aspetto: non ripartite con il signoraggio, anche se vero le regole del gioco oggi accettate da tutti sono diverse per cui dei se e dei ma ne son piene le fosse.

perplessa
Scritto il 17 luglio 2016 at 01:35

una cosa non esclude l’altra. i fenomeni che citi infatti sono il motivo per cui alcuni al nord vorrebbero tirare una riga staccandosi dall’altro pezzo
mad­max,

perplessa
Scritto il 17 luglio 2016 at 01:43

qualcuno dice pure che non c’è nel suo paesello, ma poi fa carriere inspiegabili al nord magari. è emigrato anche il malcostume, assieme alle persone

mad­max: Noto una cosa, quan­do chie­di ed uno del sud per­che’ non ci si ri­bel­la alla mafia non ot­tie­ni mai ri­spo­ste pre­ci­se…l

perplessa
Scritto il 17 luglio 2016 at 02:11

per fare una valutazione, mi sono fatta fare un preventivo in un paese di quelli che tu hai citato come emergenti, per una assicurazione sanitaria da una compagnia assicurativa multinazionale, nella sede locale, siccome in detto paese occorre averla: 400 $ al mese, che sarebbe stipulata dopo un check up a carico del sottoscrittore, per verificare patologie pregresse CHE NON SAREBBERO ASSICURATE. Questo è quello che ci aspetta in Europa grazie alla gente come te che sputa sul pubblico, beccando sulla propaganda occulta propinata da chi vuole mangiarci su. Tale assicurazione può essere sottoscritta entro il 65esimo anno di età: dopo se non l’hai sottoscritta prima e ti ammali, e non hai soldi per curarti, muori. MUORI, si scrive così, leggi bene. Privatizziamo pure,liberiamoci da questo fardello di welfare, sanità e pensioni, per liberarci dai parassiti, questo è quello che ci aspetta.

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za: pa­ras­si­ta­men­te fo­rag­gia­ti

perplessa
Scritto il 17 luglio 2016 at 02:34

l’applicazione retroattiva prima della legge Dini, è impossibile perchè non ci sono i dati, lo ha scritto pure il “geniale” attuale pres.te dell’INPS, prima di esserlo sulla Voce INFo, dove proponeva di applicare il cosiddetto “forfettone”. Cioè una formula per stimare le retribuzioni pregresse , quella che viene usata per l’opzione donna. mi chiedo sempre perchè la gente non s’informi prima di fiatare, e soprattutto prima di sputare sentenze. Non sarà che in molti casi si appoggiano certe tesi siccome non si versa in realtà un piffero “ORA” a causa di lavoro regolamentato variamente e fantasiosamente denominato, e quindi occorre ciucciare i contributi già versati prima dagli altri, per avere qualcosa in futuro? per analogia mi ricorda la stizza di alcune persone di mia conoscenza che strillano contro la Fornero, siccome loro da giovani pensarono bene di trovar comodo lavorare in nero, oppure non riscattarono gli anni non versati dal datore di lavoro e pertanto devono aspettare i 66.qua Boeri & c. spiegano la teoria di come sarebbe comodo (per loro) (e soprattutto per chi non versa un c.o ora) usare il forfettone. per conto mio una rapina http://www.lavoce.info/archives/16340/pensioni-equita-generazioni-contributi/

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za: RE­TROAT­TI­VA

signor pomata
Scritto il 17 luglio 2016 at 08:09

madmax,
Io non sono un economista ma………………………almeno ho perso tempo per capire come evidentemente tu non fai.
Dici che è dall” ottanta che senti parlare di salari da abbassare ma io credo che anche prima di cristo il datore di lavoro parlando al suo subalterno gli abbia detto che lo paga troppo.
Tu sembra che dimentichi che prima dell” euro noi aderimmo al nonno dela moneta unica cioè lo sme……..stessa dinamica e stessi problemi e c” erano gli stessi cogglioni a dire che se uscivamo dallo sme ….peste e cavallette.
Quando parli di tassi del 15-17% c” è il fondato sospetto di credere che sia il periodo della difesa del cambio fisso o ssia quando in presenza di un deficit estero uno si ostina a tenere il cambio fermo e immobile ossia come non succedesse niente.
Da come parli è chiaro che non comprendi cosa sia il tasso di cambio e la dinamica.
Vorrei farti notare che oggi draghi fa quello che noi facevamo ieri e che tutti tentano di fare nel mondo quindi perche noi con la liretta come viene definita da chi è coglione eravamo nel torto?
Draghi in presenza di un surplus extra euro di diverse centinaia di miliardi ha svalutato in pochi mesi del 20-25%
La risposta se ricordi non si è fatta attendere in cina ossia sganciarsi dal fisso col dollaro e svalutare.
La svizzera si è sganciata prima perche era evidente che non poteva tenere botta.
La moneta comune in paesi diversi avvantaggia il più forte……ti sembra strano?
La risposta alla tua domanda è semplicemente che il debito da tenere sempre sotto controllo è quello estero perche è da quello che vengono i problemi.
Se il saldo estero è in pari o in attivo la speculazione sta a cuccia perche il debito interno è possibile gestirlo.
La prova è che fino a quando tesoro e BI hanno lavorato insieme il debito è stato ampiamente sotto controllo dopo in 10 anni è esploso.
Non legare le due cose è impossibile anche perche se fosse stata tutta spesa pubblica i dati lo dovrebbero confermare ma non lo confermano in quel decennio la spesa pubblica non è raddoppiata ma è raddoppiata la richiesta del mercato nel prestarci i soldi.
Tu cerchi risposte ma io sono anni che tento di farmi dire nel forum di economia chi è fallito con debito denominato nel proprio conio e molti tentano di rispondere ma rispondono sempre con default di moneta estera o crisi derivanti da debito estero.
Comunque comprarti due libri o usare internet per fare delle ricerche non mi sembra chiedere tanto.
PS…..la moneta unica porta deflazione selvaggia e depredazione dello stato da soggetti privati, chiaramente se te sei nel lato opposto del conflitto ossia importi merce prodotta in qualche angolo sperduto del mondo e la rivendi a 10 volte tanto in italia allora non puoi capire perche non ti conviene capire, come se hai interesse a prendere per qualche spiccio assett di stato da aziende a partecipazioni.
Le ultime 4 righe sono molto importanti.

laforzamotrice
Scritto il 17 luglio 2016 at 08:53

perplessa@finanza,

Primo: che non sia possibile applicare la retroattività contributiva lo so anch’io, e non perché leggo approfondite analisi di sedicenti geni dell’economia, o perché non ci sono i dati (e questo comunque dimostra l’efficienza di questo paese, un sistema che in teoria dovrebbe basarsi sui contributi versati che non ne tiene nota ????) ma semplicemente perché ci sarebbe una rivoluzione, visto l’enorme numero di persone che di questa situazione hanno abbondantemente approfittato; e qui è IL PUNTO. In italia la maggioranza ha approfittato, chi più chi meno, dello stato, a partire da chi ci lavora, molti seriamente molti altri assai meno (dobbiamo tirare fuori di nuovo i furbetti del cartellino, i forestali siciliani e calabresi, ecc.ecc ?) .
e pensioni, per liberarci dai parassiti, questo è quello che ci aspetta.
oci da questo fardello di welfare, sanità e pensioni, per liberarci dai parassiti, questo è quello che ci aspetta.
Secondo: “ Privatizziamo pure,liberiamoci da questo fardello di welfare, sanità e pensioni, per liberarci dai parassiti, questo è quello che ci aspetta.” Mai neppure pensato di auspicare una soluzione del genere, cosi come mai sputato sul pubblico come concetto, anzi, combatto ferocemente i sostenitori del “tutto privato”, semmai io sputo (ma farei molto di peggio) su chi si approfitta dello stato, a partire da coloro che dovrebbero esserne i rappresentanti, e non parlo solo dei politici, ma dell’impiegato del comune. (Nota, approfittare dello stato non significa usarlo, ma abusarne, e questo va da chi ricovera il nonno per andare in ferie, chi s’imbosca sul lavoro o chi si mette in mutua per andare a caccia, a chi prende la pensione d’accompagnamento per il figlio andicappato pur essendo miliardario).
Ma evidentemente tu pensi che abbiamo solo un’alternativa: o moriamo perché lo stato fallisce per colpa dei parassiti, o dobbiamo distruggere lo stato. L’ipotesi eliminare i parassiti (almeno la maggior parte) no? E allora meglio che si muoia, che dalle mie parti si dice “I cretini stanno bene morti”.

signor pomata@finanzaonline,

Perchè quando si parla di economia non considerate le situazioni nel loro insieme? La moneta svalutata o meno serve solo, e solo in parte, nel mercato con l’estero, ma la ricchezza di un paese si basa sopratutto dal mercato interno, e erano i consumi interni che ci hanno fatto arricchire negli anni dal 60 ald oggi. Oggi siamo alla saturazione del mercato che, aggiunta all’insicurezza stà creando la paralisi, come qualsiasi imprenditore sà, oggi il problema è vendere, anni fa era produrre. Se poi ci aggiungi che stiamo sempre più puntando sui servizi (spesso inutili e autoreferenziali) ecco che si spiega tutto. Comunque, potete illudervi che basti svalutare la moneta, ma davanti alla concorrenza di cinesi, coreani e simili, non abbiamo speranze se non siamo in grado di innovare.

signor pomata
Scritto il 17 luglio 2016 at 11:02

laforzamotrice@finanza,
Sei una macchietta.
Perche la moneta è neutra e quella che prendi prendi o la moneta che deve avere un fondamentale legame con la propria economia??
Ma per carità…..oggi abbiamo euro che è come un marco travestito ma si poteva prendere il dollaro che era uguale tanto conta solo per esterno del paese quello che conta è mercato interno….giusto?
E se la tua moneta è sopra valutata per la tua economia e conoscenze tecnologiche?
Se gli altri sono più avanti di te e dentro la moneta unica subisci la concorrenza di chi è più forte e fuori subisci la concorrenza di chi è più indietro e può usare ben la leva del cambio che fai??
A dove sta a oggi la tua domanda interna se per riprendere competitività devi dimezzare i salari?
Il meccanisco della liberazione dei capitali e delle sue conseguenze colpiscono in ogni parte del globo ma noi europei siamo dei masochisti perche oltre a questo abbiamo euro che distrugge domanda interna per tentare di tenere i cocci degli stati più deboli.
In pratica dicono che hanno voluto fare un mercato comune europeo per defenderci dalle crisi estere ma per tenere in piedi il mercato dobbiamo dimezzare i salri per competere tra stati dentro la moneta comune.
Un suicidio di un continente.
Oggi il problema è vendere ma lo era anche ieri.
SE paghi un cazzo chi ti produce la merce vuol dire che chi la produce non la può comprare quindi si deve indebitare per comprarla.
La storia dei tanti ricchi per il mondo è data in pasto a li coglioni perche marpionne non compra i beni che comprerebbero 3000 dipendenti fiat che equivalgono al suo stipendio.
Quindi più crisi e più forti ogni volta.
Del resto le rifprme che impongono non sono altro che lavorare a poco o niente.
Il ricatto è il medesimo per il cinese o lo spagnolo o il brasiliano…….chiudo e te la prendi in culo.
Il mercato globale porta povertà globale e se non lo vedi vuol dire che stai dalla parte opposta del conflitto ossia non vivi di lavoro ma vivi di capitale.

laforzamotrice
Scritto il 17 luglio 2016 at 18:28

Continuo a non capire come mai i paesi a sovranità monetaria non sono tutti paradisi, se è cosi semplice. L’Italia è cara a causa del peso fiscale e burocratico che viene scaricato sulle aziende, che a loro volta LO SCARICANO SUI PRODOTTI e non c’è svalutazione che tenga. Mi sembra che l’euro abbia svalutato pesantemente sul dollaro negli ultimi tempi, http://www.xe.com/it/currencycharts/?from=EUR&to=USD&view=10Y e visto che gran parte del mercato internazionale è fatto in dollari, perchè non stiamo stravendendo? Forse perchè i brics sono in difficoltà? E questo dipende dalla svalutazione dell’euro? Tutti che fanno i grandi economisti, ma io mi limito, nella mia ignoranza, a guardare semplicemente i fatti, e questi mi dicono che se si comprime la domanda mondiale, lo scontro per quella rimanente si esaspera, con tutto quel che ne consegue. Ma poi, il Giappone non ha strasvalutato? E il Brasile? La Russia? Com’è che non navigano nell’oro? Ah già, vuoi mettere la lira? Ma è solo una questione di forza della moneta. E il turismo? http://www.lastampa.it/2015/04/23/economia/turismo-litalia-quinta-nel-mondo-qBiUQMIDUyuOsA3iPjG0CK/pagina.html.Certo, la cina si spiega facilmente, sono 1,5 miliardi, e basta il turismo interno ma come mai siamo stati superati da Spagna e Francia (che hanno l’orribile Euro)? E se mi dici che la Francia è economica ti mando a fanculo. Continuate ad illudervi se vi fa piacere, per me l’unico risultato di un ritorno alla lira sarebbe il fallimento dello stato Italiano, e la distruzione dei nostri risparmi, poi ognuno la pensi come preferisce. L’unica cosa che mi fa incazzare è che tutti quelli che sbagliano, parlo delle persone il cui parere conta qualcosa, non da nullità come noi, alla fine molto raramente debbano pagarne le conseguenze; io sogno una legge che dica: libertà di parola per tutti, ma se sei un personaggio di responsabilità, “esperto” giornalista, professorone, insomma un opinion leader, ne risponda in solido. A grande potere deve corrispondere grande responsabilità (Spiderman)

laforzamotrice
Scritto il 17 luglio 2016 at 18:30

signor pomata@finanzaonline,

Il sopra è per te.

silvio66
Scritto il 17 luglio 2016 at 20:05

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Ciao laforzamotrice,
Stringendo per non risultare prolisso con esempi terra terra,
puoi facilmente trovare qualcuno che nella seconda metà degl anni 90 aveva sottoscritto un mutuo in ecu. Per arrivare a quel famoso 1936,27 futuro cambio con l euro il buon prodi rivaluto la lira di circa il 30%. I nostri sottoscrittori di debito si presero una bella trombata dovendo restituire una somma piu alta. Erano pochi si disse e se avevano voluto fare quella differenzazione casi loro. Bene, nel momento in cui l euro é entrato nelle nostre tasche quella trombata l abbiamo presa tutti nella stessa misura. Capito questo, andiamo avanti sulla moneta in relazione al territorio. Intuirai facilmente che le zone geografiche di una nazione non possono essere sviluppate in egual misura. Fatalmente avremo zone più sviluppate ed altre meno. Per intenderci, la lira era quella di Milano non quella di Palermo. Gli inevitabili squilibri venivano però riequilibrati da roma compensando i flussi….trasferimenti per capirci, quelli che hanno sempre fatto infuriare la lega ma che erano inevitabili e fondamentali per lo sviluppo della nazione. Ora con l euro, la Lombardia è diventata la Germania e noi la Sicilia. Capito questo, ci accorgiamo subito che non c’è una Roma che riequilibria i flussi. I flussi restano dove si generano e nessuna autorità centrale compensa gli squilibri. Ossia, la legge della giungla. Chi vince con legge della giungla? Capito questo, guardiamo la banca centrale. La bce non risponde al potere politico o meglio non può finanziare gli stati. Stati ai quali però è stata lasciata la mansione della crescita. Stati che non avendo più la loro moneta e relativi tassi per provvedere alla crescita potevano solo aumentare la pressione fiscale e il taglio della spesa pubblica con al massimo il lusso di potersi indebitarsi nelle famose misure 3 e 60%. Capito questo, puoi intuire che il pareggio di bilancio e ancor più il fiscale compact vanno a colpire l unica risorsa lasciata agli stati per provvedere alla crescita. Morale, pacco doppiopacco e contropaccotto. Possiamo dire che sono stati errori? Io vivo di mercato e non ci credo. La più colossale ridistribuzione di ricchezza della storia se vuoi il mio parere.
Buona serata

stanziale
Scritto il 17 luglio 2016 at 20:36

laforzamotrice@finanza
Causa guasto auto impossibilita’ di andare fuori, ti rispondo. l’Italia e’ stata ammazzata -non ha ancora reagito, forse non lo fara’ mai – dalla caduta del muro di berlino, che ha portato armi e bagagli, gli ex pci dalla parte dei globalisti. Si e’ formato un fronte fortissimo, sostenuto dall’estero, che alla fine ha vinto, comprende anche i libbberisti e gli autorazzisti, di cui tu rivendichi con orgoglio l’appartenenza. Si, tu non sei un patriota anche se ti atteggi a tale, un autorazzista non lo e’, rifletti … Non c’e’ solo la sovranita’ monetaria che ci manca, anche quella politica. Tu scrivi della perdita di peso del turismo in italia, ma non leggi neanche i link di questo post, sopra ho postato quello del sole 24 ore, ho dimostrato che gli altri, tutti, hanno in europa difeso le loro spiagge dalla legge Bolknstein dell’EURSS, l’Italia no, e se e’ stato no vuol dire che chi e’ al governo non ha voluto, punto. Basta con le scuse. Sono stati d’accordo , anzi godono, che i nostri 30000 bagnini restino disoccupati, e vengano magari ri-assunti con il job act di Renzi,a 2 lire. Ma questa e’ una possibilita’ ottimistica, puo’ essere che i 30000 bagnini schiavi delle multinazionali estere alle quali verra’ asssegnato il servizio, vengano dall’est per la stagione, oppure semplicemente che fanno un cartello -Francia-Spagna-Portogallo-eccetera per NON far utilizzare le spiagge italiane a nessuno, pagano il canone-magari di favore, tra il governo e le multinazionali un’intesa si trova…- ed impediscono l’accesso alle spiagge italiane. A questo punto mi aspetto di tutto, anche che non si riesca ad andare al mare, se celochiedeleuropa. ( Poi l’anno dopo tu torni qui a dire che il turismo italiano e’ calato perche’ non abbiamo voglia di lavorare). E’ una eventualita’ che prendo in considerazione dopo aver visto come hanno svenduto con una gara forse -anche senza forse, dicono i ricorrenti delle ditte toscane-vinta illegalmente, perche’ il bando diceva che bisognava avere un tot di mezzi (autobus)ed i francesi non li avevano, il servizio pubblico toscano dei trasporti ad una societa’ controllata direttamente dallo stato francese, togliendolo alle ditte toscane. Sissignore, i piddioti toscani con una gara , un bando unico nel suo genere nel mondo ma credo anche negli universi, hanno levato il servizio a societa’ toscane i cui dipendenti vota(va)no al 90% pd e sono incazzati neri (questo vuol dire essere veramente piddioti, e noi in toscana modestamente lo siamo. n.d.r.). Un altro esempio che mi viene in mente la produzione di latte, hanno distrutto, l’ europa, la nostra, naturalmente la tua opinione coerente e’ che i padani non avevano voglia di lavorare, giusto? E’ con questi fatti, decine, centinaia, la svendita delle utilities, le leggi bancarie tutte contro le nostre banche, eccetera, oltre la mancanza di sovranita’ monetaria, politiche anticicliche eccetera, tutto unito, che ha portato alla situazione attuale. Perche’ non si reagisce, il resto del popolo normale non reagisce. perche’ sono troppo forti, coalizzati. Se c’e’ un politico lo ammazzano nella culla, non fa in tempo a crescere che gli arriva un avviso di garanzia, infatti io penso che la maggior parte degli indagati da tangentopoli in poi, anzi da Sarcinelli e Baffi ma anche prima, erano dalla parte giusta. Sull’altro settore politico -2011/2016- e’ ormai nefasta la presenza di B., ora pensa a cio’ che resta delle aziende e in sostanza copre il governo… Daltra parte l?Italia della lira, sovrana, ricca, che primeggiava in ogni campo, era un tacchino troppo grasso per lasciarlo come era. Per te era un cesso!!! sic…3100 miliardi di euro di interessi a cazzo sul debito pubblico pagati dal 1981 al 2014, l’immane avanzo primario da 20 anni, i soldi cacciati per salvare le banche degli altri, acquetta…., non abbiamo voglia di lavorare la sentenza, siamo un popolo di furbi (mazza che furboni…).
Quindi a voi autorazzisti, piddioti libberisti riflettere, ma in generale tutti anche quelli normali dovrebbero approfondire, troppa ignoranza, e troppo pochi lo fanno… ma purtroppo la mia conclusione e’: bisogna aspettare un grosso evento esterno, se arriva.

signor pomata
Scritto il 17 luglio 2016 at 21:38

laforzamotrice@finanza,

non puoi e non vuoi capire perche non hai tempo da perdere e sei convinto di sapere.
Il tuo primo commento è da denuncia tanto era sconclusionato e offensivo per gli italiani e quindi per te stesso ma come detto chi fa queste vomitate spesso vede merda tutta in torno ma lui è sempre e comunque pulito.
Euro è una cagata….punto…….sta scritto nei loro cazzo di libri di economia che i migliori economisti hanno scritto e pretendono che li si adoperi per insegnare quindi o li bruciano perche troppo dannosi per quello che hanno creato o non mi dovete rompere le balle nel dire che la moneta comune non è un problema.

apprendista
Scritto il 17 luglio 2016 at 21:44

si si come immaginavo…..credo sia ora di cambiare nickname

laforzamotrice
Scritto il 17 luglio 2016 at 22:19

Che dire, tutto il mondo contro la povera, ma ricca, Italia. Siamo al centro di un assalto mondiale, probabilmente con alleati extraterrestri. Noi siamo tutti onesti e bravi lavoratori. A partire dai bagnini e dai padroni delle concessioni demaniali noti per la loro correttezza professionale, come a ostia dove avevano chiuso tutti gli accessi alla spiaggia. Che dire, sarò molto sfortunato io che ho visto imbrogli di ogni genere, e si che non li cercavo.
Quel che dovreste spiegarmi è perché vanno male molti altri paesi, a partire dagli USA a quel che dice il ns capitano, che non hanno l euro. Che poi eravamo questa gran potenza economica negli anni 80 fa coppia con quella che prima Dell arrivo degli extra l Italia era un paradiso di onesta . Evidentemente Vallanzasca, la banda della Magliana Francis turatello la mafia del Brenta, oltre ad essere gli inventori della autoradio estraibili ( che evidentemente usavano per fargli vedere il mondo) oltre alla mafia camorra ndrangheta sacra corona unità, crimine comune, spacciatori e drogati in abbondanza, senza dimenticare brigate rosse nar ecc ecc. un vero paradiso di tranquillità . Ma forse è tutto un mio incubo . Poi il debito pubblico, abbiamo pagato 3000 miliardi di interessi; vero, ma a chi? Prima Dell euro chi deteneva il debito pubblico italiano?

laforzamotrice
Scritto il 17 luglio 2016 at 22:24

Scusate ma scrivo dallo smartphone, e non sono molto abile.

signor pomata
Scritto il 17 luglio 2016 at 23:08

laforzamotrice@finanza,

Il bello di te è che ti rispondi da solo.
Se siamo sempre stati cosi come mai quello che sta accadendo ora non è accaduto prima?
Che ti devo spiegare che è in corso una offensiva senza precedenti del capitale su scala globale contro il lavoro?
Non lo hai capito?
IIn america succede quello che accade in ogni parte del mondo ossia che il lavoro non riceve il compenso adeguato per coprire poi la vendita della merce e quindi se vuoi la merce ti devi indebitare…..o lo stato o il privato o i marziani visto che ti piacciono.
Siamo passati da lavoratori e poi consumatori a lavoratori e debitori.
Hanno adottato l”n euro per giungere allo scopo di mettere con le spalle al muro prima i lavoratori poi gli stati nazione.
La deflazione salariale che deriva dalla libertà di movimento di capitale è la causa ma il mezzo in europa è l” euro…….è un accellerante della crisi e il debito non centra con la crisi perche la spagna non aveva debito pubblico ma forti squilibri di debito privato con estero.
Anche se abbiamo la stessa moneta un conto essere in surplus col vicino un conto essere in deficit…..e in surplus c” è un solo paese e guarda caso è proprio quello che detta le regole….guarda te.
Cioè apostrofare paesi come corrotti o fannulloni o pensionati beby o poco produttivi quando alla base c” è il problema degli squilibri regionali è una cazzata e lo fa chi non capisce un cazzo….ok.
Silvio66 ti ha spiegato bene sopra o studi o vai dove ti ho già mandato.

stanziale
Scritto il 17 luglio 2016 at 23:15

laforzamotrice@finanza,

Intanto guarda,a proposito dei 3100 mld di interessi, (ma sara’ la decima volta che te li posto) un articolo sul debito italiano e gli effetti del divorzio banca italia tesoro https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwiC3_jcsvvNAhXkCsAKHbHnCR4QFggmMAE&url=https%3A%2F%2Fkeynesblog.com%2F2012%2F08%2F31%2Fle-vere-cause-del-debito-pubblico-italiano%2F&usg=AFQjCNFrbFUKd5RhxtuepEzpQ9pa42-leA&sig2=Y-5jzSFJZ8PR6Bbjg0VxUQ Comunque come scrivono tutti, il problema italiano e’ soprattutto di debito estero per l’impossibilita’ di svalutare con i principali competitors europei, cioe’ la germania, a qualcuno succede per forza, in un’area valutaria non ottimale con la stessa moneta, questo lo hanno gia’ ricordato, sopra, Pomata e Silvio.

stanziale
Scritto il 17 luglio 2016 at 23:26

Poi, leggiti questo https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjZnsWCt_vNAhWCJ8AKHR7PCHgQFggnMAE&url=http%3A%2F%2Fwww.francomostacci.it%2F%3Fp%3D237&usg=AFQjCNHnAegu5bzP8eAgxjecIzkC62BRIw&sig2=Ok9ZihDAPu5XCXckj9UePA a proposito del sibillino “chi deteneva il debito pubblico con la lira”. Ancora nel 1988 il debito pubblico italiano detenuto da investitori esteri era al 4%, ora -nel 2013- e’ al 35%…..

gainhunter
Scritto il 17 luglio 2016 at 23:34

madmax,

Butto qui 2 dati:

– tassi di interesse:
1995 IT 12%, US 7.5%, DE 7.5%
1990 IT 14%, US 9%, DE 9%, UK 13%
-> tassi alti non erano prerogativa italiana
-> aggiungo: sfruttare i tassi bassi significa indebitarsi per stimolare economia tramite investimenti = vantaggio per paesi a basso debito, svantaggio per paesi a alto debito con minor margine di indebitamento
-> aggiungo: guardare tassi reali, cioè al netto dell’inflazione
-> aggiungo: secondo Bagnai l’Italia non ha applicato svalutazione competitiva ma solo svalutazione difensiva in occasione di shock tipo crisi petrolifera degli anni 70

– inflazione
1995 prosciutto Parma 42000 lire -> 2016 38.90 = +2.9%/anno
1995 prosciutto cotto 22000 lire -> 2016 24.80 = +3.8%/anno
1995 pane 4500 lire -> 2016 3.00 = +1.2%/anno
(prezzi al kg)
-> raddoppio prezzi solo per alcuni beni, non per l’alimentare

Il problema valuta non esclude gli altri problemi, come evidenziato da perplessa.
Non è che con una valuta propria l’Italia svaluterebbe, è che con l’euro l’Italia ha e sta rivalutando.
Molti credono che una valuta forte sia un vantaggio, in realtà il vantaggio è avere un’economia forte, che poi si riflette sulla valuta e la rende forte; cioè se la valuta forte è il risultato di un’economia forte, allora è positivo, ma se uno stato adotta una valuta più forte della propria economia allora la valuta forte non è più un vantaggio, anzi.
La tua domanda allora sarà: e perchè l’Italia non ha un’economia forte? Risposta molto complessa perchè i motivi sono molti: bisogna prima di tutto affrontare la questione “competitività”, concetto apparentemente semplice (è ovvio che se in un ufficio pubblico italiano un impiegato lavora e l’altro no mentre in un analogo ufficio tedesco tutt’e due lavorano la competitività DI QUELL’UFFICIO è dimezzata) ma in realtà molto complesso e tremendamente difficile, forse impossibile, da misurare, e molto variabile da provincia a provincia (neanche da regione a regione), secondo uno studio che ho letto tempo fa. Tanto per capirci, se per sostenere una tesi si può tirar l’assenteismo, per sostenere quella opposta si può tirar fuori la valle della Ruhr.

laforzamotrice@finanza: ne abbiamo approfittato sopratutto per indebitarci ulteriormente approfittando dei tassi bassi

Guardando l’andamento del rapporto debito/pil, quello italiano è sceso tra il 1994 e il 2006, unico stato dell’UE insieme al Belgio a ridurlo, tutti gli altri invece hanno sfruttato i tassi bassi per aumentare l’indebitamento. Mi spieghi come si fa a sfruttare i tassi bassi per ridurre il debito, se il debito pregresso è stato stipulato per la maggior parte a tasso fisso e a tassi più alti? Tra l’altro con un peso sempre crescente per il fatto che l’interesse è fisso e l’inflazione (nota fonte di erosione del debito) invece scende?

Sulla disquisizione sulla moneta unica e il concetto di area valutaria ottimale, segnalo per chi è realmente interessato a approfondire il libro “Il tramonto dell’euro” di Bagnai. Come ogni libro che si legge non va preso come un Vangelo, ma almeno lì ci sono tutte le basi e le confutazioni di molti luoghi comuni, da cui si può partire per ulteriori approfondimenti, viste anche le numerose fonti di entrambe le parti (pro e contro l’AVO) che cita.

Poi non è che automaticamente con una valuta propria tutti i problemi si risolvono, ma almeno uno, quello della valuta sopravvalutata, sì. Anche perchè i problemi antropologici di cui Andrea ci parla da anni, anche nel suo libro, rimangono tutti (e dappertutto), così come quelli energetici di cui John Ludd ci parla da anni.

Il concetto non è che la svalutazione porta ricchezza, il concetto è che se un’economia è più debole di un’altra gli squilibri tra le 2 economie si ripercuotono sulla valuta, quindi la svalutazione indotta da questi squilibri serve per mantenere le economie allo stesso livello, cioè per non avvantaggiare o svantaggiare nessuna delle due. La teoria secondo cui impedire tale svalutazione indotta porterebbe al livellamento delle due economie è solo una teoria, e l’euro è la dimostrazione pratica che non funziona.

Considerando che il Nord Italia secondo molti parametri (v. database ESPON) è assimilabile ai landern del Sud, all’Olanda, al Belgio, alle regioni più efficienti della Francia, la domanda che io mi sono posto è: se fosse stato uno stato indipendente, l’adozione dell’euro avrebbe avuto un impatto negativo come lo ha avuta per l’Italia? Inizialmente pensavo che non avrebbe avuto nessun impatto, e anche ora penso che l’impatto sarebbe stato molto meno dannoso di quanto lo è stato per l’Italia, perchè gli squilibri con gli altri paesi, in particolare con la Germania, sono minori; dopo aver letto alcuni studi sulla competitività, dopo aver visto i requisiti per un’area valutaria ottimale secondo Bagnai (e gli altri economisti e studiosi che cita), e soprattutto dopo aver visto quanto ha pesato la svalutazione salariale tedesca, ho iniziato a avere dei dubbi e a pensare che forse anche in caso di stato indipendente il Nord Italia ne sarebbe stato danneggiato, sicuramente meno rispetto all’Italia ma non sarebbe stato indenne dagli svantaggi dell’adozione di una valuta tedesca. E più il tempo passa maggiori sono i danni, per cui a maggior ragione oggi, in caso di indipendenza, sarebbe necessario anche per il Nord indipendente avere una valuta propria.
Questo per valutare se il problema è solo l’Italia oppure anche l’euro.
Ragionamento opposto: con un residuo fiscale di 55 mld in Lombardia, 20 mld in Veneto, e assumendo debito pubblico italiano in proporzione agli abitanti, il Nord Italia potrebbe azzerare il debito nell’arco di un decennio, oppure riducendo tasse e facendo investimenti potrebbe portarlo in pochi anni al 60% del pil ma aumentando da subito la competitività. In entrambi i casi una valuta propria avrebbe delle buone probabilità di rivalutarsi e superare l’euro, per cui al contrario sarebbe meglio tenersi l’euro per avere una valuta sottovalutata e fare il gioco che ora fa la Germania.

Con queste due visioni contrapposte io non so dare una risposta a “come sarebbe stato”, ma una cosa certa l’ho capita: una valuta unica per un’area vasta come l’Europa potrebbe funzionare solo se l’area fosse uniforme, se ci fossero libertà, opportunità e culture concrete di spostamento (contro cui le diversità di lingua e cultura incidono non poco), fiscalità e leggi uniformi; e anche questo non sarebbe sufficiente perchè la competitività è influenzata anche da altri fattori, per cui sarebbe necessario introdurre trasferimenti fiscali a compensazione degli squilibri (minori ma sempre presenti) che ne risulterebbero. Ma siccome questa uniformazione è un obiettivo irrealizzabile se stiamo con i piedi per terra, l’Unione Europea come stato unico non è fattibile e la moneta unica non può funzionare. Per questo motivo mi piace chiamare il progetto Unione Europea “Unicorno Europeo”, perchè ha la stessa probabilità di realizzarsi che ha l’avvistamento di un unicorno.

stanziale
Scritto il 17 luglio 2016 at 23:37

…e per tutti gli anni ’60 e ’70, meno 1 anno, importante, lo stato si finanzio’ gratis, o per meglio dire, i tassi di interesse sul debito erano inferiori all’inflazione, questo naturalmente facilitava la crescita….questo vuol dire avere sovranita’ monetaria.

d
Scritto il 18 luglio 2016 at 07:26

Scusami, ma occorre semplificare. Prova a fare un piccolo esercizio
Domandati chi ha intascato gli interessi dell’ operazione LTRO e da dove sono venuti quei quattrini.
Una volta che hai messo a fuoco questo concetto, il resto diventa abbastanza semplice
laforzamotrice@finanza,

aorlansky60
Scritto il 18 luglio 2016 at 09:15

by Glare

Chiedetevi l’Euro è la moneta di uno stato sovrano e di quale stato ? Questo stato stampa moneta tramite una banca nazionale e in funzione di cosa la stampa ? il controllo sul flusso monetario e sul valore della moneta da cosa è garantito? Questo stato ha la possibilità di valutare o svalutare la moneta…

by Silvio66

Ora con l’euro, la Lombardia è diventata la Germania e noi la Sicilia. Capito questo, ci accorgiamo subito che non c’è una Roma che riequilibria i flussi. I flussi restano dove si generano e nessuna autorità centrale compensa gli squilibri. Ossia, la legge della giungla. Chi vince con legge della giungla? Capito questo, guardiamo la banca centrale. La bce non risponde al potere politico o meglio non può finanziare gli stati. Stati ai quali però è stata lasciata la mansione della crescita. Stati che non avendo più la loro moneta e relativi tassi per provvedere alla crescita potevano solo aumentare la pressione fiscale e il taglio della spesa pubblica con al massimo il lusso di potersi indebitarsi nelle famose misure 3 e 60%.

by Gainhunter

Molti credono che una valuta forte sia un vantaggio, in realtà il vantaggio è avere un’economia forte, che poi si riflette sulla valuta e la rende forte; cioè se la valuta forte è il risultato di un’economia forte, allora è positivo, ma se uno stato adotta una valuta più forte della propria economia allora la valuta forte non è più un vantaggio, anzi.

(e in questo ultimo punto evidenziato, l’italia cade come il pero dall’albero, purtroppo, ndr)

…………………………………………………………………………………………….

tra tutti quelli letti, questi tre commenti mi sembrano gli argomenti più convincenti, difficilmente attaccabili, per diffidare fortemente dell’€uro – e dell’idea di unione europea edificata sulla sola condivisione della moneta, un concetto assolutamente RIDICOLO, che avvantaggia solo il più forte ossia quello che riesce a produrre un economia sostenibile votata fortemente all’export di prodotti industriali ad alto valore aggiunto, come quella dei tedeschi, che dicono agli altri Stati partners : “dove stà il problema ? potete fare come noi…

e rendersi davvero conto, purtroppo, che siamo completamente FREGATI [noi Italiani, se continuiamo a percorrere la strada dell’€uro] ammesso che ormai non sia definitivamente troppo tardi : come fare a risollevare una situazione economica ormai fortemente compromessa ??? ci vorranno anni (sperando che quei babbei del FMI siano in torto quando prevedono altri 20 anni di crisi come quella attuale in ITA, buonanotte); i risultati prodotti dall’€uro in Italia in 15anni (e in particolare negli ultimi 6) sono stati più devastanti della II guerra mondiale, il che è tutto dire (perdita di 10 punti percent di pil, in un paese che era all’8va posizione a livello di sviluppo industriale A LIVELLO MONDIALE)…

madmax
Scritto il 18 luglio 2016 at 09:22

gainhunter,

Grazie Gaiahunter per la risposta,
Sicuramemte interessante e forse hai accesso a dati migliori, ma se riesci il periodo storico in cui nasce il debito italiano e’ precedente. Nel 1981 il debito Italiano era del 55% del PIL. Praticamente nulla, ma in quegli anni davamo ai BOT a 3 mesi il 18%-20% di ingeressi!!!! Mica poco in quel momento abbiamo accumulato lo stock che poi ci siamo trascinati fino ad oggi, sarei curioso di sapere come erano i tassi in quegli anni in altri paesi!!!!
Poi includerei due fatti essenziali che non trovo mainda nessuna parte:
1-ogni paese calcola il debito a suo modo (ovvero diversamente)
2-ogni paese calcola il PIL a suo modo (ovvero diversamente)
Per cui confrontando i dati spesso confrontiamo pere con mele!
Grazie ancora del commento vedo dimscavare in quella direzione!

madmax
Scritto il 18 luglio 2016 at 09:27

@chi vuole rispondere !!!
Concordo con il concetto che esistano allo stesso momento stati in diverso ciclo economico, per cui una stessa moneta sia difficile da gestire ma la stessa cosa succede pure all’interno degli stati, ovvero in Italia avevamo il Nord ed il Sud che viaggiavano a due diverse velocita’ diverse economie e diversi bisogni, ma mica avevamo la Lira del Nord e la Lira del Sud!!! Stessa cosa immagino esista in tutto il mondo in US Luisiana e New York! Che si fa in tal caso?

aorlansky60
Scritto il 18 luglio 2016 at 10:28

@ Madmax

in Italia avevamo il Nord ed il Sud che viaggiavano a due diverse velocita’ diverse economie e diversi bisogni, ma mica avevamo la Lira del Nord e la Lira del Sud!!!

sull’italia (a due velocità) ci sono cose da dire che risultano scomode e fanno passare impopolari coloro che le evidenziano;

per es.

SICILIA

regione a statuto speciale come il Trentino Alto Adige, quindi con privilegi accordati non indifferenti [rispetto alle altre 15 Regioni italiane che non possono vantare questa condizione];

poi uno va a farsi un giro in lungo e in largo in Trentino Alto Adige e quello che gli si presenta di fronte è una specie di paradiso dell’Eden,

con una pulizia e un ordine esemplare del suolo pubblico e con i servizi al cittadino che funzionano con la precisione di un orologio svizzero;

poi va a farsi un giro in lungo e in largo in Sicilia e trova l’esatto opposto.

Ho avuto occasione di parlare con una persona che è stata per molti anni in Sicilia per lavoro, l’idea che si è fatta in tanti anni di vita vissuta da quelle parti circa l’arretratezza infrastrutturale [ben nota] della sicilia [rispetto ad altre regioni italiane, prevalentemente situate a nord] è che essa sia stata DELIBERATAMENTE lasciata tale a causa di scelte precise, e queste scelte sono da ricondurre a poteri LOCALI dei quali è inutile precisare la natura.

Da molti decenni, chi intendeva investire – in LAVORO, creando condizioni per lo sviluppo dello stesso a livello PRIVATO- in Sicilia si trovava di fronte una condizione precisa, diversa da ogni altro luogo italiano, cioè il dover patteggiare con i poteri LOCALI per ottenerne il consenso; e anche per altro…

purtroppo è doloroso dirlo, ma oltre alla sicilia, l’italia è in grado di vantare diverse altre regioni caratterizzate dallo stesso profilo di poteri LOCALI -Calabria, Campania, Puglia- cambia il nome dei poteri LOCALI ma il concetto di base è lo stesso.

E purtroppo non si tratta solo di “luoghi comuni” o di “stereotipi” come avrebbe avuto modo di dire C.Bisio in quel simpatico film di recente pubblicazione.

Se uno guarda la statistica di sviluppo dell’imprenditoria privata sul territorio nazionale come quella che ISTAT dirama periodicamente, non può non rendersi conto di un dato ben preciso, cioè che lo sviluppo è elevato a nord, diradandosi via via che si scende lo stivale italico per diventare quasi nullo al sud, al che uno è portato a pensare che da quelle parti, per vivere, la maggiorparte della popolazione si sia [letteralmente] attaccata a tutto quanto è in grado di offrire lo Stato, in fatto di occupazione : e così è. (l’altra condizione plausibile a spiegare quella situazione statistica è che al sud non tutte le realtà imprenditoriali siano regolarmente iscritte ufficialmente a registro… ci siamo capiti…)

La Sicilia -per la sua invidiabile posizione geografica- potrebbe essere una portentosa fonte di introiti solo per il TURISMO,
eppure i feedback che mi arrivano [da coloro che ci sono stati] sono assolutamente deprimenti, una mancanza quasi totale di infrastrutture basi per favorire e attrarre potenziali visitatori, in forte numero.

Purtroppo duole dover ritornare sempre sui soliti storici punti critici, ma così è.

La Regione Sicilia possiede un indebitamento pubblico locale tra i più elevati a livello nazionale (dati alla mano, solo Lazio e Campania lo sono altrettanto), e la domanda spontanea che ne esce è :

per quanto tempo ancora i siciliani – e per essi i poteri LOCALI soprattutto- potranno riuscire a sostenere una simile condizione, e per quanto tempo ancora il resto degli italiani contribuenti non si stancheranno all’idea di dovere sistematicamente sostenere quella regione con i suoi 5 milioni di abitanti ?????????

L’italia è anche questo, purtroppo.

stanziale
Scritto il 18 luglio 2016 at 11:07

Ciao Madmax scusa se mi intrometto ieri ho postato 2 link alle 23.15 e 23.26 , se li leggi ci sono risposte alle tu domande….in sostanza fino al 1981, specificatamente negli anni 60-70 salvo 1 anno il debito non e’ praticamente costato nulla di interessi, perche’ anche per vi della banca dì italia che interveniva a comprare l’invenduto dei titoli e quindi calmierare i tassi, i titoli rendevano sempre un capello meno dell’inflazione e quindi appunto non pagavamo il debito, come fanno gli stati sovrani, anche ora, tutti, cioe’ usa, uk francia germania, piu’ o meno. Dal 1981 siamo diventati ufficialmente una colonia, e si sono scatenati gli interessi sul debito, ora paghiamo 100 miliardi l’anno o giu’ di li’ con inflazione inesistente…ecco come (tra le altre cose) va a puttane la colonia italia….ci sono cifre, tabelle, indici…. non so’ perche’ continui a vederlo in un’altro punto di vista, dici della spesa pubblica, ma la spesa pubblica negli anni 80 NON e’ aumentata a giustificare l’accumulo del debito pubblico, sono aumentati e di molto i tassi, ripeto DAL 1981 (caso Sarcinelli-Baffi….)nero su bianco…..insisto perche’ voglio contribuire a fare chiarezza per chi legge….

aorlansky60
Scritto il 18 luglio 2016 at 11:43

ora paghiamo 100 miliardi l’anno o giu’ di li’ con inflazione inesistente…

ciao STANZIALE

il criticato [per certi versi] QE ha di buono [per altri versi] che riesce a calmierare gli interessi sul debito di un paese “traballante” come il nostro (“traballante” per come esso è visto e giudicato dalla comunità finanziaria internazionale) :

nello scorso anno infatti, il livello del ns deb pubbl è aumentato di soli (si fa per dire) 35,7 miliardi ,

rispetto ai 66 miliardi di aumento dell’anno prima (2014, quando non era a regime il QE)

e agli 80 miliardi di aumento del 2013…

mi chiedo infatti cosa potrà accadere dopo il 31 MAR 2017 quale data uff.le di termine del programma QE…

e la risposta che mi dò automaticamente è che mario draghi e il board BCE molto probabilmente saranno forzati ad annunciare un prolungamento dell’operazione a nuova data da destinarsi, anche in virtù di una prolungata fase ristagnante dell’economia europea, che vede l’italia purtroppo crescere ad un livello sensibilmente inferiore rispetto ad altre economie locali.

laforzamotrice
Scritto il 18 luglio 2016 at 12:54

continuo a non capire come fate a dire che il fatto di avere l’euro non abbia limitato la nostra spesa in interessi. Anche se è vero che nel passato i tassi erano vicini se non inferiori al tasso d’inflazione, è anche vero che la situazione debitoria italiana era molto meno rischiosa, oggi come oggi la difficoltà di raccogliere fondi , visto l’alto rischio rappresentato dalla nostra situazione economica, richiederebbe OVVIAMENTE un alto rendimento REALE dei nostri buoni del tesoro, o sbaglio? In quanto al “chi deteneva il debito pubblico italiano con la lira ” intendevo proprio questo, la gran parte era in mano a noi italiani, quindi eravamo / siamo noi che abbiamo speculato sul nostro debito pubblico permettendone la crescita esagerata. O lo comprava tutto la banca d’italia? ma se è cosi semplice, perchè non ci si limita ad aumentarlo all’infinito? E poi, una domanda per tutti se l’italia fosse solo quella del nord, l’euro sarebbe un cosi grosso problema?

stanziale
Scritto il 18 luglio 2016 at 13:52

aorlansky60,

Nauralmente, lo prorogheranno il qe, per ora abbiamo ceduto un po’ di mar ligure e le spiagge, il demanio…abbiamo ancora alcune proprieta’ private libere, da svendere!
@laforzamotrice–ho postato qui gli articoli, quando con la lira sovrana negli anni 60-70 l’inflazione era superiore al tasso sui titoli e quindi questo era il miglior sistema per NON aumentare il debito pubblico(e men che meno privato, ovviamente)in rapporto al pil!

madmax
Scritto il 18 luglio 2016 at 14:22

aorlansky60,

Grazie,
Ma pero’ abbiamo il coraggio di chiamare i poteri LOCALI con in vero nome MAFIA !
Concordo sul ragionamento in questo caso due Regioni a Statuto Speciale Trentino e Sicilia e due mondi diversi!!!! Ma la “questione meridionale” insoluta sta diventando troppo importante per rilanciare l’Italia intera!

gainhunter
Scritto il 18 luglio 2016 at 21:04

madmax: 1-ogni paese calcola il debito a suo modo (ovvero diversamente)
2-ogni paese calcola il PIL a suo modo (ovvero diversamente)
Per cui confrontando i dati spesso confrontiamo pere con mele!

Completamente d’accordo.

Ottobre 1981 max rendimento 30y USA 14.59%
La questione debito pubblico si può approfondire, certamente, ma resterà sempre UNO dei fattori che influenzano l’economia. Scusa il paragone, ma è un po’ come sposare una donna solo perchè è bella.
Faccio un altro esempio: supponiamo che ci sia uno stato federale composto da due regioni, una con una vasta pianura e una con montagne e valli impervie; pensiamo alle infrastrutture, quanto costano nella prima e quanto nella seconda? Partendo da pari debito pubblico, stessa efficienza e cultura, stesse leggi, non credi che la conformazione geografica da sola sia determinante nello sviluppo economico delle due regioni?
Ecco, partendo da questo estremo pensa a quanti possono essere i fattori che incidono sull’andamento economico, anche se con differenze meno nette. A me sembra che non si possa ridurre tutto al fatto che il debito pubblico è alto.

P.S.: la mia fonte è google.
:)

laforzamotrice@finanza,

L’euro ha limitato la spesa in interessi, in termini nominali è evidente da qualsiasi grafico di lungo termine. In termini reali è da valutare. In termini relativi agli altri paesi è da valutare.
La contestazione e constatazione è che se i tassi bassi vengono sfruttati meglio da chi si indebita di più, cioè da chi ha più margini di indebitamento, cioè da chi ha debito più basso. Quindi dal punto di vista della competizione con gli altri paesi l’Italia ha risentito dei tassi bassi perchè non ha potuto sfruttarli per stimolare la crescita economica a debito come hanno fatto gli altri. Dal solo punto di vista di quanti interessi ha pagato invece ne ha beneficiato, ci mancherebbe. Ma fermarsi lì è una visione parziale.

“se l’italia fosse solo quella del nord, l’euro sarebbe un cosi grosso problema?”

Prima di tutto c’è una mia “non risposta” nel mio commento precedente.
Fino al 2005 (e anche oltre) Lombardia, Veneto e Emilia Romagna sono state costantemente ai primi posti nelle classifiche economiche regionali europee, insieme a Baviera, Baden Wurttemberg, e alcune regioni olandesi.
La domanda che mi faccio è: come hanno fatto con un residuo fiscale così alto? Non lo so, ma ne deduco che se fossero state autonome sarebbero state davanti a tutte le altre con un bel distacco, si vede che al netto delle tasse erano molto più competitive. Quindi la risposta alla tua domanda potrebbe essere no perchè le loro economie erano già forti e quindi adeguate alla valuta euro.
Ma supponendo che sia effettivamente così, ci sono tre possibilità:
1. se proponi di tagliare l’Italia, sono con te da subito, da sempre e con tutta l’anima; con l’euro o senza l’euro (le mi riflessioni in merito sono nel mio commento precedente), ma preferibilmente senza
2. se pensi che sia fattibile portare il Sud al livello del Nord, anzi ormai l’obiettivo è il livello della Baviera, in tempi brevi, e che nel frattempo l’euro sia un fattore neutrale o ininfluente, prima di tutto mi dovresti spiegare perchè il Nord sta precipitando, e poi stai anche tu inseguendo un unicorno
3. se pensi che l’euro sia un mezzo per far convergere i paesi membri mi dovresti spiegare perchè dopo 17 anni sono al contrario aumentate le divergenze
La quarta possibilità è: dobbiamo espiare i nostri peccati (e anche quelli degli altri, per la verità, visto il peso dei salvataggi europei sulle nostre finanze, per esempio) per l’eternità? Oppure c’è una via di uscita?

Domanda: cosa succederebbe se lo Zambia adottasse il franco svizzero?
Partiamo dagli estremi e poi riportiamo le conclusioni nella prospettiva meno estrema dei paesi dell’UEM.

gainhunter
Scritto il 18 luglio 2016 at 21:47

Un altro paragone estivo.
Nel giardino ci sono le zanzare. Perchè? Eh già, se non avessi lasciato l’acqua nei sottovasi le zanzare non ne avrebbero approfittato per depositare le uova e proliferare. Quindi è tutta colpa della mia non previdenza.
Ma se invece fossi stato attento, siamo sicuri che le zanzare non sarebbero arrivate comunque? Qualcuna in meno ci sarebbe di sicuro, ma chi può quantificarle?
E perchè a Ferrara non c’è lo stesso numero di zanzare che a Sondrio? Tutta colpa dei sottovasi dei Ferraresi o c’è dell’altro?

perplessa
Scritto il 19 luglio 2016 at 23:32

non è che non ne tiene nota…c’erano altri sistemi per calcolare la contribuzione..mai sentito parlare di “marche”ma quanti anni hai? il sistema dell”accantonamento del 33% è stato fissato con la legge DINi e col contributivo, solo da lì, c’è un sistema di rendicontazione adeguato alla normativa promulgata con la legge in questione. Che facciamo?andiamo a contestare anche le leggi borboniche?Nel regio decreto che ha istituito la previdenza sociale se ti può interessare, per legge una parte della contribuzione era a carico dello stato, me lo sono fatto inviare dall’INPS facendo ricorso alla norma della trasparenza, per sapere dove aveva origine l’obbligo della contribuzione, e allora?andiamo a contestare ai centenari che la loro pensione parzialmente era a carico del Regno d’Italia?ma per piacere… mi fa vomitare..

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za: un si­ste­ma che in teo­ria do­vreb­be ba­sar­si sui con­tri­bu­ti ver­sa­ti che non ne tiene nota

perplessa
Scritto il 19 luglio 2016 at 23:42

sì, ma ci sono delle forze che tengono botta per farlo durare perché a loro conviene, e hanno un enorme potere, fino a quando ci riusciranno non lo so, se fossi una veggente vincerei al superenalotto

gai­n­hun­ter: per­chè ha la stes­sa pro­ba­bi­li­tà di rea­liz­zar­si che ha l’av­vi­sta­men­to di un uni­cor­no.

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