CHINA E AMERICA: PANIC!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

In molti in queste settimane mi hanno scritto chiedendomi per quale motivo non parlo mai dei mercati cinesi, per quale motivo non ho mai parlato dell’indice Shangai e Hang Seng.

Quello che sta accadendo non ha nulla di diverso da quello che è sempre accaduto, tutto ciò che sale troppo, prima o poi scende …

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Chi segue Machiavelli alla fine sa che li dovevano arrivare, si proprio li dove il buon Leonardo suggerisce dal suo studio nella storia. E non è finita, non è affatto finita, mentre tutti attendono il rimbalzo …del gatto morto.

Pensa che ci sono persino le ronde in Cina da ieri che girano cercando di acchiappare i gatti morti prima che rimbalzino, si i venditori di gatti morti allo scoperto e quelli che stanno scappando da una bolla, finiranno tutti in carcere, con lavori a vita, ovvero continuare a comprare azioni all’infinito in maniera che possano solo salire.

Non c’è alcuna fretta, prima o poi cadrà anche la baracca di Wall Street, ma non c’è fretta una eventuale correzione non è nulla rispetto a quello che potrebbe accadere nel 2017, non lo diciamo noi, lo suggerisce la storia.

Dopo la Wehrmacht tedesca anche l’esercito popolare di liberazione cinese sta cercando Bill Gross per arrestarlo dopo aver urlato a mezzo mondo l’ovvietà di un bund e di un mercato cinese in bolla, si hanno spiccato un mandato di arresto internazionale su uno che in quanto a tempistica è bravo come la Fed che negli ultimi anni non ha mai indovinato l’entità di una sola ripresa, sempre a prevedere riprese del 3,5 % contro il 2 % reale.

Sono tutti stupiti, meravigliati che un mercato del pesce dove miliardi di cinesi vanno a comprare dopo essersi indebitati all’inverosimile incominci a puzzare! STRALOL!

C’è rimasto ancora qualcuno che guarda ai fondamentali in circolazione?

China GDP Growth Rate

Quando si va al Casinò, si deve mettere in preventivo anche di perdere tutto!

Nel frattempo la stagione delle trimestrali in America, si l’America in gran forma che attende l’aumento dei tassi, parte con il piede giusto suppongo ..

.Alcoa soffre il calo dei prezzi dell’alluminio, utili deludenti

Ieri il “libretto” Beige della Federal Reserve, la banca centrale americana, si quel libretto scritto da Cimabue, che scrive una cosa e ne sbaglia due,  ha detto che le condizioni per alzare i tassi di interesse negli Stati Uniti non sono ancora state raggiunte.

All’ultimo FOMC i governatori regionali hanno sostenuto che i problemi della Grecia possono portare caos finanziario nell’eurozona con possibili contagi anche in USA

Eilalà chi l’avrebbe mai detto!

Nel frattempo le aste dei treasuries continuano ad andare deserte…

La preoccupazione per il sell-off nell’azionario asiatico ha sostenuto la domanda dell’asta da 21 miliardi di dollari di titoli a 10 anni. Il Tesoro Usa ha collocato T-Bond con un rendimento al 2,225%, leggermente sotto quanto atteso dal mercato. La domanda proveniente dall’estero è cresciuta rispetto al passato. Agli acquirenti indiretti, riflesso della domanda dall’estero, è andato il 58,1% dell’asta contro una media del 55,4% America 24

La crisi finanziaria della Grecia e il sell-off dei mercati azionari in Cina devono essere monitorati attentamente ma al momento “non rappresentano una minaccia immediata per l’economia Usa”…

…però…

Grecia: Lew, debito di Atene è insostenibile, Europa deve ristrutturarloIl segretario americano al Tesoro Jack Lew dice che “il debito della Grecia è insostenibile” e che “l’Europa deve ristrutturarlo”. Parlando alla Brookings Institution a Washington, Lew ha spiegato che “la minaccia di un meltdown della Grecia è un rischio che non vale la pena prendere”. America 24

Sai, se viene giù un fulmine, non rappresenta una minaccia immediata, ma stare proprio sotto un albero di cachi amari per ripararsi è un rischio che non vale la pena di prendere.

Non ci resta che attendere in riva al fiume, vediamo che succede domenica, probabilmente il Grexit è rimandato al 2017.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

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7 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 9 luglio 2015 at 11:52

2017?

se allungano solo le scadenze senza haircut fra tre mesi ci siamo di nuovo!!!

aorlansky60
Scritto il 9 luglio 2015 at 11:58

Nel caso della Cina ho sottomano qualche dato che dice che negli ultimi 12 mesi una banca centrale eccessivamente accomodante, per cercare di dare spinta all’economia locale

(che evidentemente non marcia come vorrebbe la stessa PBOC, e questo dovrebbe essere motivo di preoccupazione mondiale dato che si tratta della Cina e non di un pinco pallino qualsiasi, se è vero che per la Cina quest’anno è messa in discussione la crescita al consueto livello del 7%)

ha pompato nel sistema qualcosa come $ 350 mld… buona parte di questo volume è andato a confluire verso gente che sapeva che uso farne : questi a loro volta (potrebbero essere comparati ai classici speculatori di “prima linea” che a NYC nel 29 operavano col MARGIN offrendo prestiti al parco buoi sottostante affinchè partecipasse alla FIESTA ma di fatto ingrassando i primi, cioè gli speculatori di “prima linea”)
hanno messo in moto un meccanismo che consente ad una frotta elevatissima di risparmiatori privati di aprire conti online ed indebitarsi per poter scommettere a loro volta… la conferma è che dall’inizio del 2015 si è registrata in Cina una cifra iperbolica di nuovi conti dep titoli aperti da parte di privati (la stima parla di 90 milioni di nuovi soggetti privati -illusi dalle favole a loro raccontate dai volponi- e improvvisatisi trader che giocano letteralmente con i titoli azionari e col fuoco, ignari del pericolo)…

Da notare che quel volume messo in circolo equivale all’intero debito della Grecia.

I cinesi non hanno inventato nulla di nuovo, hanno semplicemente messo in moto il classico meccanismo GIA’ VISTO PRECEDENTEMENTE ALTROVE che crea l’effetto leva che come prima conseguenza gonfia una bolla speculativa.

Le bolle finanziarie di solito raggiungono un massimo; poi, quando gli artefici VERI decidono di averci guadagnato abbastanza danno il via alle vendite (massicce e simultanee) lasciando col cerino in mano gli ultimi entrati, quasi sempre quegli sprovveduti convinti che il trend non poteva che continuare al rialzo e convinti a comprare all’ultima ora sui massimi… storia già vista.

rubicon
Scritto il 9 luglio 2015 at 15:29

Si, Capitano, prima o poi tutto scende, ma quando scende troppo può fare anche un brutto botto e se si parla di una nazione che finora ha guidato la ripresa mondiale non ci resta che … piangere!!! Lasciamo perdere che la quota dei consumi cinesi sul pil è nettamente bassa, circa 35% del PIL, e l’effetto ricchezza sarà anche attutito, ma la preoccupazione viaggia verso il sistema bancario ombra cinese ed anche mondiale perché in un mondo così a leva, si sa, basta poco per far cadere il castello di carte. E si ritorna dove avevamo iniziato, ottobre 2007…
Sulla Grecia, purtroppo, è in atto una vera guerra politica fra il blocco del massimo rigore e quello più accomodante. Ieri pomeriggio leggendo le dichiarazione del Segretario Tesoro Lew, si percepiva proprio il clima da guerra fredda che si è instaurato fra i due blocchi.
In questi casi, purtroppo una vittima c’è sempre ed il più delle volte è l’anello debole, anche se pur per me, la vittima sarà rimandata fra qualche anno.

kry
Scritto il 9 luglio 2015 at 16:22

” Non c’è alcuna fretta, prima o poi cadrà anche la baracca di Wall Street, ma non c’è fretta una eventuale correzione non è nulla rispetto a quello che potrebbe accadere nel 2017, non lo diciamo noi, lo suggerisce la storia. ” ### Quando tutti i nodi verranno al pettine, a partire dallo shale-oil che in questi anni da solo è riuscito a mantenere positivo il pil usa.

rubicon
Scritto il 9 luglio 2015 at 16:36

kry@finanza,

E saranno problemi assai seri… Certo che abbiamo però tantissimi problemi al motore di avviamento ed ormai non c’è più tanta speranza che in così poco tempo la situazione possa cambiare. Cosa è cambiato dal crack Lehman nella finanza? E’ forse migliorata la trasparenza- grado di rischi assunti e via dicendo?

aorlansky60
Scritto il 9 luglio 2015 at 16:49

Non c’è alcuna fretta, prima o poi cadrà anche la baracca di Wall Street, ma non c’è fretta una eventuale correzione non è nulla rispetto a quello che potrebbe accadere nel 2017, non lo diciamo noi, lo suggerisce la storia. ” ### Quando tutti i nodi verranno al pettine, a partire dallo shale-oil che in questi anni da solo è riuscito a mantenere positivo il pil usa.

… …

quando prima alcuni, poi via via molti si renderanno conto che la fuga dalla realtà nel mondo della fantasia -cui i vari QE hanno portato drogando mezzo mondo- non è sostenuto da valide basi reali, quello sarà il momento.

guardare la curva del SSE composite equivale a guardare la curva al rialzo di WS dove l’attuale livello 18000 annichilisce quello dei precedenti 2007 e 1999 prima dei rispettivi crolli.

vedere gli effetti dell’ultima sett a shanghai equivale ad immaginare quello che potrebbe accadere a WS quando si ridesterà dal sogno.

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