AMERICA…HA SMESSO DI NEVICARE!

Scritto il alle 14:45 da icebergfinanza

Come spesso accade ai dati americani sembra che in America abbia smesso di nevicare alla grande, ma ora sta grandinando e poi vedremo il perchè.

Intanto Vendite case nuove Usa +18,6% a maggio, rialzo maggiore da 2008 tanto per enfatizzare la cosa.

Le vendite di aprile sono state riviste al ribasso da 433.000 a  425.000, e lquelle di marzo al rialzo da 407.000 a 410.000.

http://icebergfinanza.finanza.com/files/2014/06/NHS2013May2014.jpg

Thanks to CalculatedRisk

La quasi totalità dell’impulso è arrivata dalle vendite del settore occidentale del paese, anche se non è una novità, nel 2012 erano salite ben oltre.

Thanks to Zero Hedge.

Come abbiamo scritto per mesi controcorrente un aumento dei tassi supposto non avrebbe fatto altro che bloccare il mercato immobiliare altro che neve freddo o gelo.

Probabilmente il rintracciamento del costo dei mutui e la riduzione del prezzo medio di acquisto hanno stimolato la domanda.ma ora c’è anche un altro dei soliti giapponesi su un’isoletta ricolma di inflazione sperduta, Plosser  che suggerisce che la FED debba prendere in considerazione un aumento dei tassi di interesse nel terzo trimestre 2014.

Dai Plosser provaci ancora cosi farai crollare definitivamente il mercato immobiliare!

Inoltre siccome i menestrelli del sistema amano fare di tutta l’erba un fascio in California si vendono solo casetta da UN MILIONE DI DOLLARI in su in onore del mitico trickle down…

RJShiller dice che “I prezzi delle case continueranno ad aumentare, ma stanno rallentando” “Forse iò non contribuirà a far accadere nulla di veramente dramamtico al  mercato immobiliare. Forse salirà ben al di sotto del 10%, o forse del 5% nel prossimo anno.”

Che cosa accadrà quando la Fed inizierà ad aumentare i tassi probabilmente il prossimo anno?

“I prezzi sono molto bassi rispetto agli standard storici “, dice Shiller. «Ma questo genere di cose può andare avanti per anni.” Egli si aspetta un aumento graduale dei tassi di interesse, ma non  ai massimi di 20 anni fa perché pensa che l’inflazione è sotto controllo.

Ma fa nulla, continuate a sognare, mentre oggi rivedranno al ribasso per l’ennesima volta il PIL americano nascosto sotto la neve portandolo tra il MENO 2 e il MENO 1,8%, dopo le illusioni di un 3.5 % uscito a 0,1 % rivisto a meno 1% in seconda lettura.

i dati in mio possesso dicono che la caduta sarà oltre il 2 % e che non c’è nulla di positivo in vista per il secondo trimestre, ma non c’è problema ci pensa la Federal Reserve, QE per tutti a fine anno!

Ma come tutti i dati belli che stanno per arrivare? Ieri ho visto mister Gold che cantava …testa spalla, testa spalla trallalero trallala!

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22 commenti Commenta
reragno
Scritto il 25 giugno 2014 at 15:23

Come al solito Andrea avevi ragione.

Pil definitivo primo trimestre -2,9%.
Non si capisce come riescano ancora a taroccare alla grande i dati sulla disoccupazione e gli indici Ism.

Non c’è più nulla di vero in quello che viene pubblicato……….siamo ai confini della realtà.

kry
Scritto il 25 giugno 2014 at 16:11

reragno@finanzaonline,

Colpa nostra , si dell’italia …. entrata a denti tesi. Dati così negativi negli anni ’90 avrebbero fatto calare la borsa del 2/4% e il dollaro di almeno il 2%. Mi piacerebbe sapere il nuovo rapporto deficit/pil magari oltre il 135% come il nostro, ma si sa sono solo le nostre obbligazioni in bolla.

laverita
Scritto il 25 giugno 2014 at 16:24

MITICO ANDREA!!
-2.9!!
MI SAI DIRE CHI VINCE I MONDIALI E CON CHE RISULTATO IN FINALE?

dorf001
Scritto il 25 giugno 2014 at 16:25

kry@finanza,

ma dai kry. và tutto bene.

Và TUTTO BENE, MADAMA LA MARCHESA?

Il Sistema, quella cosa liquida che include partiti, istituzioni, affari, massoneria e criminalità, in Italia è troppo occupato a erigere fossati, mura, ponti levatoi e quant’altro per preservare la sua esistenza per occuparsi anche di economia, che sta andando a rotoli nonostante i media non ne parlino, tra una corsa di Renzi e una passeggiatina di Napolitano in libera uscita dal Quirinale. L’Italia crolla, lo dicono i numeri, la crisi non è un’opinione. Senza interventi radicali l’Italia è un corpo destinato al collasso, che sarà improvviso. La gente allora si domanderà “Ma se andava tutto così bene? Come è potuto succedere?”. Poi scatterà l’ennesima ricerca del colpevole.

Christine Lagarde, direttrice generale dell’Fmi, a Lussemburgo ha detto:
“Se affrontiamo la riduzione del debito pubblico solo con la riduzione del deficit, in un Paese come l’Italia il rapporto debito/Pil scenderebbe di 3 – 4 punti percentuali all’anno, e si arriverebbe al 60% solo nel 2034”. Ai posteri l’arduo debito, auguri ai nostri nipotini.

Debito pubblico: nuovo record ad aprile, sale a 2.146,4 miliardi, con un incremento mensile pari a 26,2 miliardi (colpa delle tangenti delle grandi opere pubbliche come il Mose?). Nei soli primi quattro mesi del 2014 abbiamo accumulato un debito pubblico pari a 77 miliardi di euro, una cifra già molto più alta rispetto a quella accumulata in tutto il 2013. Verso l’infinito e oltre.

Crollano gli investimenti stranieri in Italia, l’allarme del Censis: “Calo del 58 per cento” (7 giugno 2014). Tasse, burocrazia e mancanza di regole, come il falso in bilancio, allontanano chiunque dall’Italia. Meglio investire altrove.

Disoccupazione record: vola al 13,6% nel trimestre, al 46% tra i giovani
Il tasso rilevato dall’Istat è il più alto dal 1977 (da quando esistono le serie storiche, in teoria potrebbe essere il più alto dal 1861, anno dell’Unità d’Italia). Sono senza lavoro quasi 3,5 milioni di persone, in aumento di oltre 200 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2013. Il Sud Italia si sta desertificando. Ad aprile è calato il livello di occupazione, sceso di 0,2 punti percentuali al 55,4%.

Italia, il reddito reale è tornato ai livelli degli anni ‘80, un salto all’indietro di trent’anni Un’analisi di Nomisma evidenzia un continuo calo del potere d’acquisto delle famiglie. A soffrire sono soprattutto i nuclei più giovani, che non hanno spesso altra scelta che emigrare.

Poco meno di mezzo miliardo di ore di cassa integrazione in cinque mesi, che coinvolgono da inizio anno circa 570 mila lavoratori relegati in Cig a zero ore, per una perdita di reddito di 1,8 miliardi di euro, pari a 3.300 euro netti in meno in busta paga. Sono i dati delle rilevazioni Inps da parte dell’Osservatorio cig della Cgil Nazionale nel rapporto di maggio.

L’emigrazione di mezza età. Addio all’Italia degli over 50: “Nel 2013 quasi 100 mila espatriati”.Licenziamenti, pagamenti che non arrivano, impossibilità di ricollocarsi. Secondo il ministero dell’Interno, dal 2009 a fine 2013, gli italiani tra i 50 e i 59 anni che hanno cercato fortuna all’estero sono stati 362 mila, con forti incrementi negli ultimi anni. Spesso lasciano a casa la famiglia e all’estero si adattano al precariato.

AMEN

kry
Scritto il 25 giugno 2014 at 16:37

dorf001@finanza,

Intanto in Spagna sembra che stiano tirando fuori gli attributi. I consumatori stanno ascoltando i dipendenti Coca-cola a rischio licenziamento nel boicottare i prodotti della MULTINAZIONALE. Vendite -50%. Non vorrà dire nulla ma sempre un segnale è. Gli over 50 hanno comunque un minimo d’esperienza lavorativa che nei paesi emergenti è apprezzata, il problema è quando anche questi non tireranno che si farà, visto anche che ormai anche la nostra bilancia commerciale dipende da loro.

reragno
Scritto il 25 giugno 2014 at 16:47

kry@finanza,

Io il mio modesto parere è che sia tutto in bolla.
Non so fino a che punto le Banche Centrali saranno in grado di mantenere il controllo della situazione.
Speriamo che non si avvicini lo spettro del 29.

kry
Scritto il 25 giugno 2014 at 17:03

reragno@finanzaonline,

Guardando al giappone e all’inghilterra sembra che possano continuare ….. fino al 29???? La mia impressione è che sarà peggio e senza possibilità di ripartenza. Ricordiamoci che gli usa sono usciti dalla crisi del 29 grazie alla 2WW.

closing time
Scritto il 25 giugno 2014 at 17:36

quando parte il primo grosso operatore a vendere se li trascina tutti e i mercati fanno il botto a scendere da panico. cmq il mercato già lo sa: basta guardare dove si stanno rifugiando i risparmi e osservare l’andamento del bund trentennale: il mercato non crede al rialzo dei tassi e i safe haven ancora attraggono

veleno50
Scritto il 25 giugno 2014 at 18:22

Se siamo in bolla chi se ne frega,investire per una rendita finanziaria comporta rischi, se hai il cagotto comprati dei bot ad un’anno ed il problema della bolla è finito,rischio zero.Altrimenti fregatevene di come investe la gente , siete troppo preoccupati.Se uno invece di spenderli e godersi la vita vuole rischiare sono affari suoi non vostri.
reragno@finanzaonline,

stanziale
Scritto il 25 giugno 2014 at 19:10

veleno50@finanza,

Veleno, ok le tue buone intenzioni, ma la situazione (mondiale) e’ realmente brutta, siamo seduti su una montagna di debiti peggio che nel 29…. se tu avessi un reddito di 7000 euro annui e dovessi pagare, per i debiti che hai, interessi annui per 10000 euro(cioe’ superiori al tuo reddito) ti preoccuperesti? Perche’ l’ordine di grandezza dei debiti, del sistema finanziario e bancario nel mondo, e’ proprio questo, purtroppo, ovviamente con svariati zeri in piu’. Qui i numeri….http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCIQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.macrolibrarsi.it%2Flibri%2F__cimiteuro-uscirne-e-risorgere-libro.php&ei=v_qqU6KYDOiL0AXQ0IG4Ag&usg=AFQjCNFWRoNWBWUEahHSjBZ9qprbJ489Hg&sig2=gRydvCkzZcOkfu9OLm4zaA&bvm=bv.69620078,d.d2k

reragno
Scritto il 25 giugno 2014 at 19:16

kry@finanza,

Sono d’accordo con te. Probabilmente ci sarà la terza guerra mondiale a cui spero francamente di non sopravvivere.

reragno
Scritto il 25 giugno 2014 at 19:26

veleno50@finanza,

Caro Veleno io sono un ignorante, ma tu mi batti.
I mercati finanziari dovrebbero esprimere la salute dell’economia reale. Invece esprimono un’ euforia ingiustificata. Il rischio rendimento in questo momento non premia nessun asset anche il meno rischioso.
Per quanto riguarda i titoli di stato, forse non sai che dal 2013 c’è una clausula per cui ogni paesi di questa unione europea del cazzo, può tagliare il pagamento delle cedole e anche il rimborso del valore nominale. Persino le Bei prevedono nel regolamento la possibilità di rimborsare in valuta diversa dall’euro.
E io dovrei dormire sonni tranquilli??
Beato te che ci riesci. Io ho visto la crisi del 87 e poi da vicino 98-2000 e 2008 e ti posso assicurare che tu non hai neanche idea di csa vuol dire vedere crollare i mercati finanziari.
Anche perchè tu vedresti in un attimo crollare il sistema economico come non hai mai visto e forse ti ritroverai che il buon Renzi non ti pagherà neanche le pensione.
Si lo so per te è solo fantascienza. Lo dicevano anche di Lehman, Bear Stearns, Aig, Citibank, Wacowia, Bank of America, Freddie Mac, Fannie Mae, General Motors ( e quello che mi sono dimenticato di citare ) che tranne una non sono fallite grazie ai soldi dei contribuenti.

kry
Scritto il 25 giugno 2014 at 19:34

reragno@finanzaonline,

Il mio mito una volta scrisse:tranquillo per fare una guerra mondiale ci vuole molta energia ed ora nessuno la possiede più. Hai fatto bene a ricordare le norme cac, ormai tutti se le sono dimenticate.

silvio66
Scritto il 25 giugno 2014 at 19:36

Se ne fregano..nel 2009 uscivano dati terrificanti ogni giorno e se ne fregavano..speriamo rientri nel loro interesse darci un po di ossigeno, non tanto per darci una mano ma solo per fare un dispettuccio alla germania…se quel renzi fosse più avveduto volerebbe subito a leccare il c… agli americani proponendo sostegno nel comune interesse di disigermanizzare la bce, autentico cruccio della fed..speriamo..chi visse sperando…mi associo all’urlo disperato di dorf convinto peraltro che riusciremo a risorgere un domani..speriamo..chi visse sperando…

kry
Scritto il 25 giugno 2014 at 21:11

silvio66@finanza,

Il mondo si evolve e nel contempo anche i proverbi. ” Chi vive sperando sopravvive nella merda nuotando. “

veleno50
Scritto il 25 giugno 2014 at 23:12

reragno@finanzaonline,

Sono d’accordo con te sono più che ignorante ma qualche tappa la vinci anche tu.accantono la polemica, se non ti fidi del bot ad un anno fallo a tre mesi che è di breve durata, oppure tienili sotto il materasso ,potevi tenerli sotto chiave e dormivi tranquillo anche tu.l’investimento finanziario non è una medicina obbligati a prenderla.tutte le crisi le ho vissute anch’io, non mi sono mai perso d’animo ho cambiato 5/6 lavori nelle mia storia lavorativa quindi non augurare a me ciò che ho già vissuto,certo mi godo la mia pensione con 41anni e mezzo di contributi versati .la finisco qui perchè ho visto che non hai capito nulla di ciò che avevo scritto semplicemente se uno si vuole rovinare investe in finanza aggressiva ,altrimenti ci sono titoli con un rischio minimo, se non ti entra in testa non so cosa dirti.notte

dorf001
Scritto il 26 giugno 2014 at 00:49

kry@finanza,

LA STANZA DEI BOTTONI.

Probabilmente chi sta nella stanza dei bottoni ha gia’ capito ormai che il progetto Europa e’ fallito, resta solo da vedere quale sara’ la scintilla che dara’ il via al grande incendio. Lo stesso Renzi, che avra’ altri difetti ma che stupido non e’, sa benissimo che le economie dei paesi mediterranei non saranno in grado di rispettare i parametri del fiscal compact perché e’ la matematica, non un’opinione a dirlo. Nel frattempo tergiversa blindando il suo governo con leggi semi dittatoriali in modo da garantirsi il posto anche dopo il crollo che arrivera’ inevitaile: sono convinto che aspetti con fiducia che qualche altro paese tipo Grecia, Francia o Spagna decida di finirla con l’esperimento euro per poi sfilarsi anche lui dicendo: La moneta unica e’ fallita ma non certo per colpa mia, io ero pronto a rispettare i patti. Dopodiche’ si proclamera’ come guida per la ricostruzione del paese fuori dalla moneta unica: resta da vedere se a quel punto ci sara’ ancora un paese.

De Profundis

dorf001
Scritto il 26 giugno 2014 at 01:02

kry@finanza,

e in più tu che pensi ad una futura guerra mondiale. quei deficenti psicopatici di washington ci stanno già pensando da un pezzo. leggi queste poche righe.

E’ davvero sorprendente vedere come il mondo stia vivendo una falsa realtà creata dalle bugie di Washington.

Il film “The Matrix”, è una fedele rappresentazione della vita in occidente. La popolazione vive in una falsa realtà creata dai suoi governanti. Un gruppo di umani sono sfuggiti a questa falsa esistenza e sono impegnati nel far tornare tutti gli umani alla vera realtà. Recuperano Neo, “Il Prescelto”, che credono abbia il potere di liberare gli umani dalla falsa realtà in cui vivono. Morfeo, il capo dei ribelli, spiega a Neo:

“Matrix è un sistema, Neo. Quel sistema è il nostro nemico. Quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d’affari, insegnanti, avvocati, operai. Sono le menti delle persone che stiamo cercando di salvare. Ma finchè questo non accade, quelle persone sono parte del sistema, e questo le rende nostri nemici. Devi capire che la maggior parte della gente non è pronta a staccare la spina. E molti di loro sono così assuefatti, così completamente schiavi del sistema che lotteranno per proteggerlo.”

allora…..pillola rossa o pillola blu? vuoi le bugie quotidiane o vuoi la verità???

reragno
Scritto il 26 giugno 2014 at 08:43

veleno50@finanza,

Quelli che tu chiami a rischio minimo sono gli stessi titoli che due anni e mezzo fa venivano venduti a piene mani.
Poi ripeto le norme cac sono chiare. Per cui non fare tutto questo affidamento sui titoli di stato.
Non aggiungo una notizia riservata che se fosse confermata creerebbe il caos.
Ma qui il discorso è molto più profondo. A me frega poco dei mercati finanziari. A me interessa l’economia reale che è stata devastata dalla bolla finanziaria del 2008. Questa volta sarà peggio perchè non ci sarà più ò la capacità di salvare banche o stati in difficolt e quando ci saranno i saccheggi e le rivolte vedrai cosa succederà.
Leggiti il capitolo dei Promessi Sposi relativo all’assalto al forno delle grucce.

Io ho dei parenti in Argentina e sono cosa vuol dire un default.

kry
Scritto il 26 giugno 2014 at 09:42

reragno@finanzaonline,

Diciamocelo che l’economia reale di reale non ha nulla da quando è stata influenzata dal troppo credito finanziario.
dorf001@finanza,

E si dorf, non sei l’unico che ricorda la domanda pillola rossa o blu. Comunque io non penso ad una futura guerra, quella l’ho nominata per via di quello che si trova scritto in ambito storico finanziario. Per quel che riguarda il fallimento del sistema finanziario penso che un pò tutti stiano aspettando il botto dell’altro per giustificarsi nel dire che non è colpa mia, poi che noi italiani in questo siamo i migliori non lo nego.

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