TIC TAC FISCAL COMPACT TIC TAC FISCAL COMPACT!

Scritto il alle 10:40 da icebergfinanza

 

Mentre in Italia sembra prepararsi il Vietnam parlamentare di Renzi e in Ucraina la dolce Tymoschenko ucciderebbe volentieri con un mitra Putin e bombarderebbe con l’atomica tutti i russi che vivono in Ucraina, andiamo ad occuparci per un attimo delle parole di un altro pifferaio magico italiano, il governatore della Banca d’Italia Visco il quale incomincia seriamente ad occuparsi di Fiscal compact…

“Per rispettare gli obiettivi del Fiscal compact europeo non sono necessarie maxi-manovre di riduzione del debito pubblico, perchè basterebbe mantenere il bilancio in pareggio con una crescita vicina al 3%. La regola sul debito pubblico, ha sottolineato Visco, «richiede una riduzione media annua del suo rapporto rispetto al Pil pari a circa un ventesimo della parte che eccede il limite del 60%. Per rispettarla non è necessario ridurre il valore nominale del debito. In condizioni di crescita ‘normale’, vicina al 3% nominale, sarebbe infatti sufficiente mantenere il pareggio strutturale del bilancio”.

Visco, per taglio debito no a manovre da 40-50 miliardi… e ci mancherebbe dove li troviamo 40/50 miliardi se si stanno scannando per trovarne 10 per regalare 80 euro il biglietto per partecipare alle elezioni europee?

Ma certo è così semplice, perchè non ci abbiamo pensato prima, una crescita nominale del 3 % !!!!

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Per PIL nominale si intende il PIL reale aumentato dell’inflazione.

Basta il grafico per capire quanto sia irrealistico oggi ottenere una crescita nominale del 3 % o serve anche l’inflazione, ci facciamo aiutare dall’inflazione, mentre va a passeggio con la deflazione ?

Con una crescita reale prevista dello 0,6% quest’anno e dell’1,1% il prossimo. Queste le stime del Fondo Monetario Internazionale contenute nella bozza del World Economic Outlook secondo quanto anticipato dall’agenzia stampa Ansa ma tanto non ne azzeccano una a morire, servirebbe un’inflazione rispettivamente del 2,4 e 1,9 per giungere a quel risultato, mentre ora stiamo per andare a far visita a nonna deflazione…  In Italia, precisa Eurostat, l’inflazione annuale a febbraio è stata dello 0,4%, in calo rispetto allo 0,6% di gennaio. Un anno prima, nel febbraio 2013, il tasso annuale era al 2,0%. Sempre per l’Italia, l’inflazione mensile è -0,3%.

Ma dai Andrea non farla tanto difficile, basta aumentare l’IVA al 30 % e vedrai che risolviamo tutto! A parte il fatto che l’abbiamo recentemente aumentata e continuamo a disinflazionarci, vogliamo veramente perdere ulteriormente potere di acquisto ascoltando i paranoici dell’inflazione e impoverire il Paese?

Alla fine dell’intervista mi sono commesso perchè tutti i giornalisti economici circondavano Visco e lo assillavano con i loro dubbi e le loro perplessità, riempiendolo di domande. In realtà come sempre in questo Paese nessuno si fa domande, tutti bevono le balle che quotidianamente a turno qualcuno racconta.

Non solo non si fanno domande ma si fanno anche interrogazioni alla vigilanza RAI sul sesso degli angeli La bufala del MoVimento 5 Stelle sul fiscal compact Consiglio alla deputata grillina Dalila Nesci di informarsi prima di fare brutte figure con Claudio Borghi.

Un consiglio al M5S! Si occupi di smontare pezzo per pezzo la casta politica, come sa ben fare ma lasci perdere l’economia, rischia di farsi male e cambi consiglieri economiciche mi viene da piangere.

Mica vi raccontano che sarebbe meglio rinegoziare una fesseria come quella del fiscal compact o del pareggio in bilancio in piena depressione no, vi dicono che in fondo basta crescere del 3 % e magari farsi aiutare dall’inflazione che non esiste.

Povera Italia, davvero, i pifferai magici che frequentano i talkshow sono fantastici!

Ieri a Ballarò visto da milioni e milioni di rimbambiti in Italia hanno fatto un servizio sulle riforme inglesi e hanno detto che la ripresina in Inghilterra è dovuta anche al fatto che loro hanno tagliato la spesa pubblica…

 

Si hanno tagliato la spesa PUBICA, ma è mai possibile che basti un grafico per smontare le balle che il servizio pubblico di proprina quotidianamente, ne volete un’altro della tendenza primaria del debito, prima dell’inizio della crisi?

 

Se volete divertirvi a scoprire le dinamiche della nazione più indebitata al mondo dopo il Giappone, una nazione di carta straccia,fondata solo sul nulla della finanza…

Global debt guide: The debtorsmerry-go-round | The Economist

Il problema è che sono anche ignoranti, vanno a prendere il peggior esempio possibile per farvi bere la balla del mostro della spesa pubblica da abbattere, utilizzando uno zombie come l’Inghilterra…

Quale altra balla volete che vi smonti oggi?

Mentre il mondo con il naso all’insù attende il rialzo dei tassi dell’immaginario collettivo e tutti fuggono dai treasuries americani perchè il lupo cattivo ha trasferito 105 miliardi in Svizzera presso UBS, gli stranieri si trappano di mano la carta americana…

… La domanda è stata 3,2 volte superiore all’offerta, meno della media pari a 3,5 volte. Gli acquirenti indiretti, che comprendono banche centrali straniere, si sono aggiudicati il 40,9% del totale contro il 26,6% visto recentemente in aste simili e pari ai massimi di almeno due anni. Il decennale vede rendimenti in calo al 2,7281%. Quello a tre mesi è fermo allo 0,0507%.

Questo l’andamento delle altre scadenze:

Titoli a 2 anni, rendimento in ribasso allo 0,425%
Titoli a 5 anni, rendimento in decrescita all’1,709%
Titoli a 30 anni, rendimento in calo al 3,5812%

C’è addirittura quel mattacchione di Plosser, della Fed di Philadelphia che è sette anni che vede inflazione dappertutto e che prospetta i FED FUND addirittura al 4 % nel 2016…infermieraaaaaa!

Ieri la signorina del Conference Board ha telefonato a mister Smith per chiedergli come stava la sua fiducia. Smith ha risposto che è contento perchè ha smesso di nevicare nel suo piatto che piange  poco ottimista sulla crescita del suo salario. Poco importa la signorina ha messo una crocetta sull’ottimismo e ne è venuto fuori un aumento della fiducia di tutta l’America, un pò come fanno a Ballarò a fare i sondaggi dove il 99.9 % degli italiani vuole più Europa.

In febbraio le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono calate bruscamente, al minimo da settembre, segno delle continue incertezze del mercato immobiliare americano. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, il dato è sceso del 3,3%, a 440.000 unità, sotto le 455.000 di gennaio (dato rivisto al ribasso dalle 468.000 unità della prima stima).

Il dato è stato al di sotto delle 445.000 unità attese dagli analisti.Su base annuale il dato è in ribasso dell’1,1% rispetto a febbraio 2013. Le case disponibili per la vendita sono aumentate e per esaurirle completamente servirebbero 5,2 mesi, contro i 5 di gennaio. In rialzo dello 0,4% rispetto al mese precedente il prezzo mediano delle case nuove, cresciuto a 261.800 dollari.(America24)

Anche questo dato torna al minimo del settembre dello scorso anno, quindi sono sei o sette mesi che non si muove più nulla, probabilmente è tutta colpa della neve caduta ad agosto lo scorso anno.

Si lo so ormai vi ho abituati troppo bene, non vi emozionate neanche più, quando i dati escono pessimi, previsti e condivisi dal Vostro umile analista, tanto c’è Draghi, cìè Weidmann, c’è nonna Yellen che ci frega!

Per tutti coloro che hanno liberamente sostenuto il nostro viaggio o vorranno semplicemente farlo è in arrivo l’ultima analisi dal titolo…” Machiavelli un uomo tutto d’oro.”

« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

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116 commenti Commenta
will
Scritto il 26 marzo 2014 at 11:03

Ieri sera a Ballarò è andata in scena una macchina di propaganda degna del Grande Fratello.
Gli invitati li scelgono bene, a partire dall’economista, per arrivare al giornalista filo governativo che è stato capace di dire che è meglio avere tassi al 3,5% in deflazione che al 15 con inflazione al 20%! Per non parlare del sondaggio sul referendum sull’euro con annesso commento finale in cui evidenziavano che contrari erano in prevalenza soggetti poco scolarizzati, chiaramente in modo da indurre chi non ha un’idea propria a conformarsi per non credersi ignorante.

icebergfinanza
Scritto il 26 marzo 2014 at 11:07

will@finanzaonline,

…evidenziavano che contrari erano in prevalenza soggetti poco scolarizzati, chiaramente in modo da indurre chi non ha un’idea propria a conformarsi per non credersi ignorante.

Appunto solo dotti medici e sapienti non hanno capito ancora cosaà sta per accadere all’euro!

gilles27
Scritto il 26 marzo 2014 at 11:43

mi chiedo se ci voglia un genio a capire che se non si alzano gli stipendi la deflazione è obbligata. Dal 2002 gli stipendi hanno perso potere d’acquisto (già solo al 31/12/2001 il potere di acquisto si è praticamente dimezzato), e poi per anni non hanno subito aumenti e adesso addirittura vengono ridotti. MATEMATICO che se la massa, il popolino, il ceto medio(ex) ha meno potere di acquisto, comprerà sempre di meno o compra prodotti a prezzi piu’ bassi che arrivano dal sud esta asiatico, la conseguenza è il deserto industriale, ancora licenziamenti, ancora disoccupati…. etc etc etc. LA FESTA è FINITA, FALLIAMO IN PACE.

pippone1
Scritto il 26 marzo 2014 at 12:37

Voi keynesiani mi sembra non riuscite a capire la differenza sussistente tra debito in asset mobiliari e debito in asset NON mobiliari.
Il debito denominato in asset mobiliari SONO TITOLI DI RISCHIO A CONTRATTO CON VALORE VARIABILE, il debito denominato in asset NON mobiliare sono TITOLI NON DI RISCHIO A VALORE FISSO.
Poi il rischio esiste anche nella liquidità, ci mancherebbe, ma si tratta di categorie totalmente differenti

Non ha alcun senso mettere in un unico calderone il debito privato di liquidità con il debito denominato in TITOLI.
Il debito privato di liquidità (non quello obblgazionario o azionario), che sia esso di società o di privati NON PUO’ E NON DEVE ESSERE TOCCATO. Perchè è il fulcro dell’economia, quella REALE, non il casino’ della borsa valori, del MOT o del Nasdaq.

In quanto al’emissione di moneta, ovvero non è possibile effettuare manovre keynesiane in una situazione in cui TUTTI STAMPANO, la suddetta moneta NON CIRCOLA NEL MERCATO REALE, e in condizioni di costo alto dell’energia.

Le cose, il mercato e i flussi sono cambiati, non siamo nel 1930, le condizioni di riferimento sono TOTALMENTE DIFFERENTI.

Aggiornatevi perfavore.

pippone1
Scritto il 26 marzo 2014 at 12:41

gilles27@finanza,

e io mi chiedo se ci voglia un genio a capire che con l’attuale sistema dell’euro non puoi alzare gli stipendi, significherebbe perdere ulteriore competitività a vantaggio della Germania.

icebergfinanza
Scritto il 26 marzo 2014 at 12:44

pippone1@finanza,

Scusa cosa è il debito privato delle “financial institutions” ?

icebergfinanza
Scritto il 26 marzo 2014 at 12:46

Non siamo nel 1930? Ma tu l’hai studiata la dinamica che ha portato alla Grande Depressione…aggiornarsi please! E se non ti garba…prego studiare a fondo la dinamica recente della Lost Decade… un suggerimento “The holy graal of Macroeconomics…”

phitio
Scritto il 26 marzo 2014 at 12:46

vabbe’.
Io intanto vi metto questo link, poi traete le debite conseguenze.

http://ugobardi.blogspot.it/2014/03/il-picco-degli-investimenti-segnala.html

ovviamente questo articolo e’ connesso a quest’altro

http://ugobardi.blogspot.it/2014/03/le-ragioni-del-nostro-dilemma.html

Ora il quadro e’ chiaro, e spiega praticamente tutto lo scenario macroeconomico mondiale recente (ad esempio le paghe che perdono costantemente potere d’acquisto dal 2002, al deflazione, e molto altro) e indica chiaramente quale sara’ lo scenario futuro.

Chi prima chi dopo, siamo tutti destinati a seguire la stessa strada.

Saluti
Phitio

gnutim
Scritto il 26 marzo 2014 at 12:50

mi domando spesso se un bel default al 50% non sarebbe una ottima soluzione per rilanciare tutto. Rientrati nei parametri del debito, interessi da pagare bassi e moneta forte. Mica male no? Tanto i btp sono più che altro nelle mani delle banche italiote, giapponesi e nei fondi comuni. I privati ne hanno solo il 10%, meglio che un aumento delle tasse o la morte del nostro paese no?

sherpa
Scritto il 26 marzo 2014 at 13:17

A proposito di diminuzione della spesa pubica:
http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/2010/03/24/nel-bosco-niente-sesso-siamo-inglesi/
Loro siiii che sanno risolvere i problemi.
Riguardo a Ballarò non perdo più tempo a guardarlo……. resterò uno con bassa scolarizzazione.
Amen.

pippone1
Scritto il 26 marzo 2014 at 13:33

icebergfinanza,

Ecco un errore classico, ovvero guardare la storia “dove ci fa comodo” ,notare qualche punto comune e ignorare tutti quelli completamente diversi (e sopratutto cogenti) vedere cosa è stato fatto e applicare le soluzioni identiche come le scimmie per procedura imitativa.

Ti diro’ perfino una cosa, se vuoi una dinamica piu’ simile all’attuale leggiti qualcosa sulla crisi dei Tulipani in Olanda. Almeno su alcuni aspetti come raffronto storico funziona decisamente meglio.

In quanto al Santo Graal, passo.

icebergfinanza
Scritto il 26 marzo 2014 at 13:43

pippone1@finanza,

MI arrendo sei troppo bravo … la crisi dei tulipani si recentissima credo che ad Amsterdam mio nonno abbia comprato un bulbo vendendo una decina di appartamenti…

Troppo forte!

gnutim
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:11

pippone1@finanza,scusa pippone, non ho capito, mi pare di aver capito che condividi le stronzate di Visco?
Penso anche io che se non ci fosse la gravità potrei correre in cima al monte bianco senza fatica…..

Il Pil dell’Italia al 3% ???? Ma se non ci riescono manco gli USA con la più grande monetizzazione del debito e immmissione di moneta della storia umana, come cazzo pensi che ci riesca l’itaglia del 2014? Forse rettificando il paniere del Pil come hanno fatto gli americani l’anno scorso e improvvisamente il pil è partito?

Se è così hai proprio ragione

Per ciò che riguarda l’inghilterra devo dire che sono dei furbi, sono in europa ma non hanno l’euro di merda, hanno di vantaggi dell’Ue ma si tengono la banca centrale che monetizza la merda straccia inglese. Vogliono rimanere a comandare in europa ma non vogliono sottoscrivere i vincoli che fanno sottoscrivere agli altri.

Questo basta e avanza per madarli a cagare all’infinito…. alla faccia di keynes

will
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:11

sherpa@finanza,

Ballarò può insegnare più di quanto credi. E’ guardandolo che ti rendi perfettamente conto di come funziona la disinformazione di stato, la propaganda, il lavaggio del cervello. Credo ti sia già capitato di sentirti dire: “E’ così! L’ha detto la televisione!”

gilles27
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:15

pippone1@finanza,

BANGLADESCH – popolazione al 2012 – 121.000.000 milioni.
Sebbene i due terzi della popolazione sia impegnata nell’agricoltura, i tre quarti dei proventi delle esportazioni derivano dal settore dell’ abbigliamento,[31] che ha iniziato ad attirare gli investitori stranieri negli anni ottanta incoraggiati dalla manodopera a basso costo. Nel 2002 l’industria in genere ha esportato prodotti per 5 miliardi di dollari americani.[32] L’industria occupava nello stesso periodo più di 3 milioni di lavoratori, il 90% dei quali donne.[33] Una quota sostanziale delle entrate di valuta estera derivano dalle rimesse degli emigrati

….io non sono un genio, ma qualcuno ha sbagliato a non imporre dazi, come si puo’ competere con paesi dove il costo della manodopera o poco di più che 20 dollari al mese? un paese che ha 121.000.000 di abitanti e “solo” 3.000.000 impiegati, meglio sfruttati dalle multinazionali nel settore tessile. BENE ALLORA PER ESSERE COMPETITIVI ABBASSIAMO ANCORA GLI STIPENDI, da 1200 euro a 1000, poi a 800, poi a 600, poi a 400, ma non basterebbe mai per essere competitivi con stipendi di 20 dollari al mese. E’ PURA FOLLIA, ci stiamo distruggendo. Anche abbassando a 200 euro gli stipendi, troverai sempre un uomo, (un disperato in bangladesh che per un dollaro al giorno si farà sfruttare.
LA FESTA è FINITA, FALLIAMO IN PACE.

will
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:22

gnutim@finanza:
pippone1@finanza,
Penso anche io che se non ci fosse la gravità potrei correre in cima al monte bianco senza fatica…..

“Ogni cosa poteva essere vera. Le cosiddette leggi di natura erano sciocchezze. La legge di gravità era una sciocchezza. “Se io lo volessi” aveva detto O’Brien “potrei sollevarmi dal pavimento come una bolla di sapone.” Winston perfezionò quell’asserzione: “Se egli crede davvero di sollevarsi dal pavimento, e io, nello stesso tempo, credo di vedere che lo fa, allora la cosa succede” Orwell – 1984

silvio66
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:23

Ciao Pippone, ti ringrazio per averci spiegato la differenza tra mobiliare e non mobiliare.. :lol: ….anche il riferimento ai tulipani lo trovo corretto in quanto che ne sa Andrea? in fin dei conti ci ha dedicato solo il primo capitolo del libro.. :mrgreen:

pippone1
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:25

gnutim@finanza,

Se si capisse il profondo rapporto esistente tra costo dell’energia ed andamento dell’economia, faremmo tutti un passo avanti.
Oltretutto la “crescita americana” dell’ultimo biennio sulla bolla dello shale gas si sta sgonfiando, gli utili di riferimento delle compagnie petrolifere si stanno decrementando in maniera paurosa e siamo già ai limiti del costo di estrazione.

Ti diro’ perfino che il costo dell’energia è già un problema da parecchi anni, e che la “crescita” (si fa per dire) di questi ultimi anni, è stata drogata in tre fasi differenti:

La prima fase utilizzando il ricorso al debito “tale e quale”, ovvero utilizzando meccanismi nè piu’ nè meno keynesiani come affermi. La seconda fase attraverso la leva finanziaria e i derivati, e la terza fase (attuale) mediante il ricorso alle Banche Centrali come driver di ipotetica “crescita”.

Ma oramai siamo di fronte ad uno scenario in cui la finanza non fa piu’ da “cassa di risonanza” dell’economia reale, ma è diventata anzi una specie di “peso” e utili azionari e bolle si sviluppano a scapito della medesima.

Quindi che uno possa ancora pensare di sviluppare l’economia facendo ulteriore debito, o è uno stupido, oppure è semplicemente rimasto ancorato a schemi che non funzionano piu’ da un sacco di tempo. e io con voi propendo per la seconda ipotesi, senza offesa.

gnutim
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:26

gilles27@finanza,

e keynes cosa dice?

gnutim
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:27

pippone1@finanza,

completamente d’accordo

phitio
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:32

gilles27@finanza,

il conto che non torna e’ che se tu non guadagni piu’ 1200 euro al mese, non comperi piu’ i vestiti del bangladesh. Quindi devono calare di prezzo. Se calano di prezzo, le multinazionali che danno lavoro la bangladesh perdono profitti e calano in borsa, quindi provano ad abbassare i salari in bangladesh, peccato che sotto 20 dollari al mese non trovi nulla, a meno di non istituire la schiavitu a perdere, cosi’ come erano organizzati i lager. Ne consegue che la tua contrazione economica si traduce nella loro. Qui non piovono polpette per nessuno.

phitio
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:34

pippone1@finanza,

A questo poposito, ti invito a leggere il mio primo post, che sviluppa la tua sintesi in grande dettaglio, specie nel secondo link.

phitio
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:38

will@finanzaonline,

Sarebbe una specie di asserto della realta virtuale, che dopotutto e’ una realta’, sebbene confinata tra i soggetti che la tengono in piedi.

Pero’ la “realta’ reale” ha sempre l’ultima mano contro ogni realta’ virtuale, di solito terminandole pietosamente con una dissoluzione senza appello.

will
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:56

phitio@finanza,

Sarebbe….. il problema è che è già!

pippone1
Scritto il 26 marzo 2014 at 14:59

silvio66@finanza,

…e tu pensa che un azione Apple costa 547 dollari.

gebs74@borse.it
Scritto il 26 marzo 2014 at 15:03

Andrea, ti invio il link con la spiegazione sul fiscal compact
del grillino Alessandro Di Battista. :lol: :mrgreen:

http://m.youtube.com/watch?v=Yq1pocXeW_8

Attendo tue! grazie in anticipo.
OSS

soltero
Scritto il 26 marzo 2014 at 15:05

phitio@finanza,

concordo
e intanto noi siamo qua a disquisire sulla carta, su renzi, su m5s
demoralizzante

gebs74@borse.it
Scritto il 26 marzo 2014 at 15:11

Andrea, siccome sai sono zuccone,
xchè la grillina ha fatto brutta figura con Borghi?
Il fiscal compact non è ancora entrato in vigore?
OSS

gilles27
Scritto il 26 marzo 2014 at 15:19

phitio@finanza,

…infatti il conto non torna, in bangladesch SOONO E RESTERANNO POVERACCI, ma saranno per anni un immenso serbatoio di manodopera a bassissimo costo. Qui ci stiamo impoverendo, e se fino ad oggi consumi hanno retto ( 8O ) è stato grazie e al credito facile e ai risparmi dei nonni.
NOI NEGLI ANNI 50 ERAVAO POVERACCI, E RITORNEREMO POVERACCI. :-):-):-)

stanziale
Scritto il 26 marzo 2014 at 15:40

pippone1@finanza,

“Il debito privato di liquidità (non quello obblgazionario o azionario), che sia esso di società o di privati NON PUO’ E NON DEVE ESSERE TOCCATO. Perchè è il fulcro dell’economia…ecc ecc”
Scusa, non e’ che ho capito molto il tuo punto di vista, in particolare cosa intendi con questa frase. Il mio e’ l’opposto, che puo’ e deve, insieme a quello degli stati. In altre parole come nelle civilta’ antiche, sumeriche ecc., quando gli strozzini hanno preso troppo il sopravvento, il debito va cancellato o almeno fortissimamente ridotto. Vuol dire che ci rimette chi ha la moneta in mano con poco retrostante, come e’ quella in essere compreso l’euro. Che poi in massima parte sono gli hedge found, le multinazionali, tutte entita’ che godono di risorse trasferite a loro dalla classe medio-bassa…. E comunque in ogni caso bisogna essere fessi forte, per non stampare e permettere che quelli con la carta straccia comprino le nostre migliori proprieta’ vedasi blackrock ecc….quindi come prima linea di difesa: uscire dall’euro, noi non possiamo coesistere con la Germania.
Come seconda linea di difesa, e mi ricollego ai link di Phitio, molto preoccupanti, in linea perfetta con quanto ci ha dettagliato John Ludd, e’ chiaro che qualcosa, come Italia, dovremmo tentar di fare……non so’, con le nuove lire a debito (come fanno tutti) finche’ il sistema non implode, potremmo fare un grande piano di riqualificazione energetica delle case, rinforzarle con contropareti ecc…..pale eoliche negli appennini…..e NON vendere eni e finmeccanica….insomma, riappropriandoci della nostra sovranita’ qualcosa potremmo fare, invece di continuare a farci derubare e farci portare al macello dal nwo della mostruosa entita’ ANGLEUS di sovietica memoria…. dai sopracitati report sull’energia, inoltre, si capisce bene il perche’ gli Usa hanno ormai gettato la maschera con il loro pericoloso “attivismo” in libia, Venezuela, Argentina, Siria, Ucraina/Russia, e prossimamente(forse) Iran, tutte nazioni ricche di materie prime e petrolio…attivismo a pro domo loro, non certo a favore dell’europa…..chi ha autonomia alimentare/energetica, vedasi Russia, Argentina, e’ ovvio che non ne vuole sapere del nwo.

john_ludd
Scritto il 26 marzo 2014 at 16:23

pippone1@finanza,

Mescoli concetti assennati e il loro contrario tutto in una prosa alquanto incomprensibile, probabilmente sei in fase di “digestione”.

Chissà dove vedi tutti questi “keynesiani”, io non vedo nessuno, l’ultimo fu Keynes, poi c’è stata gente che si è divisa in tribù e che fa a gara nell’essere pre, post, ultra, mega keynesiano. Strana cosa, perchè il tipo era un genio ma ha sempre rifiutato l’idea di fondare una “scuola di pensiero” era un pragmatico, studiava i fatti e costruiva delle ipotesi di “lavoro”. Come sempre sono state estratte 10 parole da un corpo di un milione e se ne è fatto un uso ideologico e politico. E’ capitato ai profeti, ad altri economisti, saggi, poeti e altra gente assennata che ha provato a illuminare quella massa di idioti che calpesta il pianeta. Se Keynes fosse vivo oggi seguirebbe i fatti e costruirebbe “altre ipotesi di lavoro”.

Nella strana e incomprensibile tiritera su debito privato che non si deve toccare perchè bla bla bla che dire ? Poche righe dopo affermi che c’è un problema energetico e che siamo nei guai. Sì è così. Ma cosa è un debito e quindi il suo duale, il credito ? E’ un claim su un consumo futuro di beni e servizi. Ma ogni bene va prodotto e questo richiede energia. Quindi ne consegue che il tuo credito è un claim su una certa quantità di kw/h nel futuro. Poichè il monte debiti/crediti aumenta ogni secondo in modo esponenziale sarebbe necessaria una quantità futura esponenzialmente crescente di kw/h per soddisfare le richieste. Accadrà il contrario. La quantità di kw/h che avremo a disposizione (in media) in futuro sarà esponenzialmente inferiore a quella di cui disponiamo oggi e quendi ne consegue che, giusto o sbagliato, pubblico o privato, dello zio Pino o del miliardario alle Bahamas, gran parte di questi debiti/crediti sono virtuali, una illusione, una mera creazione della mente, come le scale di Escher o gli elefantini che volano di Walt Disney.

gilles27
Scritto il 26 marzo 2014 at 17:06

gnutim@finanza,

…Keynes dice niente. ho provato a chiamarlo , ma mi hanno detto che è andato via. non si sa bene dove. si racconta che qualcuno l’ha visto scavare buche in mezzo alle strade, altri dicono di averlo visto mentre costruiva degli archi, delle farete e delle frecce… ma non ne hanno capito il senso.

stanziale
Scritto il 26 marzo 2014 at 17:47

gilles27@finanza,

Veramente, sembra che l’hanno fatto crepare prima del tempo gli ordoliberisti, con accuse ingiuste.

fabio.quarchioni
Scritto il 26 marzo 2014 at 19:41

icebergfinanza,

E chi l’ha detto che i medici non hanno capito ancora cosa sta per accadere all’euro???
Grazie a questo blog l’ho capito anche fin troppo bene :-(

mirrortrader
Scritto il 26 marzo 2014 at 19:51

Io ci arrivo sempre tardi… cosa succede all.euro?

veleno50
Scritto il 26 marzo 2014 at 20:08

Fatto, 3 mila politici in meno da pagare, ci ha messo troppo tempo pensavo ne impiegasse molto meno.RENZI SEI COME TUTTI GLI ALTRI BUFFONI.

radius
Scritto il 26 marzo 2014 at 20:23

pippone1@finanza:
gnutim@finanza,

Se si capisse il profondo rapporto esistente tra costo dell’energia ed andamento dell’economia, faremmo tutti un passo avanti.
Oltretutto la “crescita americana” dell’ultimo biennio sulla bolla dello shale gas si sta sgonfiando, gli utili di riferimento delle compagnie petrolifere si stanno decrementando in maniera paurosa e siamo già ai limiti del costo di estrazione.

Ti diro’ perfino che il costo dell’energia è già un problema da parecchi anni, e che la “crescita” (si fa per dire) di questi ultimi anni, è stata drogata in tre fasi differenti:

La prima fase utilizzando il ricorso al debito “tale e quale”, ovvero utilizzando meccanismi nè piu’ nè meno keynesiani come affermi. La seconda fase attraverso la leva finanziaria e i derivati, e la terza fase (attuale) mediante il ricorso alle Banche Centrali come driver di ipotetica “crescita”.

Ma oramai siamo di fronte ad uno scenario in cui la finanza non fa piu’ da “cassa di risonanza” dell’economia reale, ma è diventata anzi una specie di “peso” e utili azionari e bolle si sviluppano a scapito della medesima.

Quindi che uno possa ancora pensare di sviluppare l’economia facendo ulteriore debito, o è uno stupido, oppure è semplicemente rimasto ancorato a schemi che non funzionano piu’ da un sacco di tempo. e io con voi propendo per la seconda ipotesi, senza offesa.

Aiuto, vedo che appena hai citato l’energia e ti ha risposto John, poi lo leggo. Ma per ora ti rispondo che il rapporto fra costo dell’energia e crescita dell’economia è stato soppesato e compreso da ogni punto di vista più in questo blog che in ogni altro. Per il resto nel pezzo “quotato” hai detto l’assoluta ovvietà che per il lettori di questo blog è una base di partenza, non un punto di arrivo, qui si vola molto più alto, persino io che di finanza non capisco molto. Saluti.

sherpa
Scritto il 26 marzo 2014 at 21:23

will@finanzaonline,

Credo che chi frequenta questo sito sia più che consapevole riguardo la disinformazione di stato,
Andrea compie un lavoro enorme per cercare di spiegare come in realtà stanno le cose.
Perchè dovrei sprecare il mio tempo a sentire menzogne celate dietro un finto contraddittorio tra ospiti ben selezionati? No, grazie.

kry
Scritto il 26 marzo 2014 at 21:48

veleno50@finanza:
Fatto ………. RENZI SEI COME TUTTI GLI ALTRI BUFFONI.

Non è mai troppo tardi per scoprire certezze.

sd
Scritto il 26 marzo 2014 at 22:59

icebergfinanza,

Capitano Andrea vorrei farti pubblicamente una proposta.

Perchè non ti candidi con il M5S al parlamento europeo ?

Io credo o lo spero che potresti avere molte preferenze……la mia sicuramente.

SD

kry
Scritto il 26 marzo 2014 at 23:07

++++Anche questo dato torna al minimo del settembre dello scorso anno, quindi sono sei o sette mesi che non si muove più nulla, probabilmente è tutta colpa della neve caduta ad agosto lo scorso anno.+++++ Bhe i miracoli si possono sempre ripetere. ” Secondo quanto narrato da vari autori cristiani, Giovanni era un ricco patrizio che viveva a Roma. Durante la notte del 4 agosto 352 d.C. egli avrebbe visto in sogno la Vergine Maria che chiedeva di costruire una basilica nel luogo dove il mattino seguente avesse trovato della neve fresca. Giovanni, la mattina seguente, corse da Papa Liberio per raccontargli quanto visto e il pontefice confessò di aver avuto la stessa visione. Il prodigio nel frattempo si era avverato e per ordine di Liberio si fece tracciare la pianta di una grandiosa basilica esattamente dove cadde la neve di agosto. “

kry
Scritto il 26 marzo 2014 at 23:11

sd@finanza,

Si sta troppo bene in trentino, e poi vedi meglio grillo che non ti lascia parlare o che non ti vuole ascoltare.

sd
Scritto il 26 marzo 2014 at 23:29

kry@finanza,

Kry per cambiare qualcosa bisogna “provarci”. Sicuramente gli eletti del M5S hanno due possibilità (per il momento) e quindi se una persona si sente adatta ad impegnarsi socialmente un giorno potrebbe avere la possibilità di farlo….nei limiti dell’umanamente possibile.

Grillo ha i suoi pregi e sicuramente qualche diffetto, ma ci sono anche altre persone che partecipano attivamente al movimento.

Un saluto

SD

dorf001
Scritto il 27 marzo 2014 at 01:20

sd@finanza,

si SD bisogna provarci. ma se ti sospendono la democrazia? guarda che al senato stanno facendo di tutto x far passare le mega porcate. e grasso si sta comportando esattamente come la boldrini. e non ti dimenticare del grande vecchio. il massone napolitano. appena vede un pericolo, comincia ad invocare più europa x tutti. quella ci salverà dal lupo nero.

intanto leggi qui : ggi nell’aula del Senato stanno accadendo fatti gravissimi.

Il Presidente Grasso si sta Boldrinizzando e asseconda le manovre del governo per evitargli una Caporetto.

Sul decreto di FINTA abolizione delle province il Governo non ha la maggioranza, è chiaro.

Grasso è intervenuto in suo soccorso, violando la sovranità del Senato rispetto al governo.

Ecco come.

Al termine della discussione generale, il senatore Calderoli ha chiesto di applicare la norma di cui all’art.

96 del regolamento del Senato, la quale prevede che «prima che abbia inizio l’esame degli articoli di un disegno di legge, ciascun Senatore può avanzare la proposta che non si passi a tale esame», quindi bloccando il provvedimento.

La Presidenza, tuttavia, ha scelto di far votare prima la richiesta di sospensione avanzata dal governo.

Con due soli voti a favore, la seduta è stata sospesa.

Al rientro in aula, anziché mettere in votazione la richiesta di Calderoli – quella di bloccare il provvedimento -, il presidente Grasso ha dato subito la parola al governo, il quale ha posto la fiducia annullando di fatto ogni ulteriore richiesta.

Oggi la DEMOCRAZIA È SOSPESA!

Vito Crimi
Portavoce M5S Senato

gebs74@borse.it
Scritto il 27 marzo 2014 at 06:19

sd@finanza,

e la mia dove la mettiamo? Lo farei di cuore! :D
Oss

sasha2009
Scritto il 27 marzo 2014 at 06:39

Mi chiamo Giovanni voglio aggiungere come esperto (sick) qualche parola sullo shale gas o in generale come diciamo noi del mestiere sull “Unconventional” . Sono 33 anni che lavoro per una comapgnia petrolifera e ho viaggiato e lavorato in tutti i continenti. In questo momento vi scrivo dall’ Indonesia dove lavoro su un progetto “unconventional” il CBM o cold bed methane. Si cerca di estrarre gas dal carbone. Cercate in google se siete interessati e avrete un idea di che cosa parlo. Ci sono tre paesi che producono dal CBM in modo interssante: Gli Stai Uniti , ” Australia ed il Canada. Il bacino piu’ grande si trova in Colorado ed e sfruttato con circa 10.000 pozzi. Le compagnie sono in perdita. I pozzi di shale gas , hanno, ma, questo voi lo sapete una “depletion” dell’ 80% l’ anno, cio’ significa che per mantenere l’ attuale produzione, negli Stati Uniti vengono perfoarti circa 8000 nuovi pozzi l’ anno. Inoltre gli “sweet spot” i posti dolci, i migliori, sono gia’ stati individuati e perforati, da ora in avanti sara tutto peggio. Provate a leggervi quello che ha scritto il CEO della Shell sull’ unconventional e sui soldi spesi inutilmente dalla seconda compagnia petrolifera dopo la Exxon e vi farete un idea di che cosa sto’ parlando. La bolla dello shale gas sta per scoppiare altro che rifornire l’Europa. Ci sarebbe da ridere…. ma lo so con questi politici il futuro sara drammatico. Se vogliamo parlare dell’ unconventional in Europa, vi basti sapere che la Exxon (e non solo la Exxon, ma non posso aggiungere altro) e’ uscita dalla Polonia che era il paese piu’ promettente. Forse c’e’ qualcosa, ma dico qualcosa in Ukraina, nella zona Russofona, che sfiga!!! L’ uncoventional oil e’ un po diverso, e per un certo periodo gli Stati Uniti potranno ridurre le loro importazion. Da qui ad affermare che supereranno l’ Arabia Saudita e la Russia entro il 2020 beh, forse se si annettono il Venezuela, l’ Equador e la Libia qualche speranza la possono avere. Un ultima cosa, andate a vedervi i forecast di produzione delle major e i dati di produzioni reali diciamo dal 2000 al 2013. I forecast sono tutti superiori ai dati reali di produzione. La cosa non vi dice niente? Un ultima cosa, i Russi non si stanno strappando i capelli per le sanzioni omeopatiche che hanno ricevuto, se firmano il gas agreement con la cina siamo andati. of orse per essere andati non c’e’ neanche bisogno che firmino.

gebs74@borse.it
Scritto il 27 marzo 2014 at 08:41

sasha2009@finanza,

Sasha2009, molto interessante!
Il nostro amico John_ludd ha sempre dato l’idea di uno molto preparato sulla materia e ci parla di questo già da molto tempo!
Ragazzi sono contento, tra Andrea e molti di voi rispetto a tutta la gente li fuori che non si interessa di cose importanti se non di cazzate, mi sento veramente un privilegiato.
Grazie a tutti. :wink:
OSS

bimbogigi
Scritto il 27 marzo 2014 at 09:11

Sasha grazie per il tuo ottimo contributo che non fa altro che confermare la tesi che circola su questo blog da un pezzo, grazie soprattutto a John Ludd. Interessante sarà vedere come i media (press-titute) faranno disinformazione anche su questo argomento che, per evidenti motivi geopolitici, è molto attuale!

john_ludd
Scritto il 27 marzo 2014 at 09:38

bimbogigi@finanza,

Sono decenni che le agenzie americane infiltrano ogni istituzione dei paesi occidentali e OCSE in generale con persone a loro fedeli, agenti di fatto se non di ruolo. Merckel è una, Casaleggio un altro, la lista è infinita. L’America è uno stato fascista dove presidente e congresso non hanno potere reale, distribuito nello stato profondo o “deep state” una collusione di potere militare, spionaggio di massa e potere economico e finanziario. L’ideologia che lo tiene unito è l’eccezionalismo americano, la convinzione che l’America è al di sopra della legge, nazione scelta da Dio per governare il mondo. L’Ucraina non è la meta, la meta è lo smembramento della Russia, già tentato dopo il 1989, la meta è collocare missili nucleari così vicini da rendere possibile un first strike; se questo poi determinasse l’annientamento di parte dell’Europa, è un problema secondario per gli ideologi americani. Suona come l’ideologia nazista ? Esatto, perchè lo è.

mirrortrader
Scritto il 27 marzo 2014 at 10:13

Ehi VELENO!!!!

LEggi qua…
Tu e il tuo Pinocchio adorato…

icebergfinanza
Scritto il 27 marzo 2014 at 10:14

Vendendo la quota in Enel (Milano: ENEL.MI – notizie) , lo stato potrebbe rimborsare il Btp trentennale. È quanto ha dichiarato Fulvio Conti, amministratore delegato del gruppo, nel corso di un’audizione alla commissione Industria del Senato. “Lo stato potrebbe incassare circa 10/12 miliardi e rimborsare il Btp trentennale”, ha dichiarato il manager. L’operazione, sarebbe conveniente poiché il titolo a 30 anni “paga il 7%” mentre “la rendita del titolo Enel (MDD: ENEL.MDD – notizie) è del 4%”.

Infermieraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 8O8O8O camicia di forza!

mirrortrader
Scritto il 27 marzo 2014 at 10:15

file

icebergfinanza
Scritto il 27 marzo 2014 at 10:18

sasha2009@finanza,

Grazie del contributo…l’accordo tra Russia e Cina è già nelle carte!

bimbogigi
Scritto il 27 marzo 2014 at 10:34

john_ludd@finanza:
bimbogigi@finanza,

Sono decenni che le agenzie americane infiltrano ogni istituzione dei paesi occidentali e OCSE in generale con persone a loro fedeli, agenti di fatto se non di ruolo. Merckel è una, Casaleggio un altro, la lista è infinita. L’America è uno stato fascista dove presidente e congresso non hanno potere reale, distribuito nello stato profondo o “deep state” una collusione di potere militare, spionaggio di massa e potere economico e finanziario. L’ideologia che lo tiene unito è l’eccezionalismo americano, la convinzione che l’America è al di sopra della legge, nazione scelta da Dio per governare il mondo. L’Ucraina non è la meta, la meta è lo smembramento della Russia, già tentato dopo il 1989, la meta è collocare missili nucleari così vicini da rendere possibile un first strike; se questo poi determinasse l’annientamento di parte dell’Europa, è un problema secondario per gli ideologi americani. Suona come l’ideologia nazista ? Esatto, perchè lo è.

Paul Craig Roberts e non solo. Da quando li hai segnalati…ho letto numerosi articoli e avuto conferme su quei dubbi che mi ronzavano per la testa. L’incredulità mia è solo di fronte al seppuku dei politici Europei, che si stanno offrendo come vittime sacrificali col sorriso ebete stampato in faccia :evil:

john_ludd
Scritto il 27 marzo 2014 at 10:57

bimbogigi@finanza,

Limitandoci al nostro paese, gli ultimi politici con una visione relativamente indipendente ovvero capaci di pensare anche al loro paese e non solo a servire i padroni della ferriera sono morti da tempo. Il loro leader Aldo Moro venne eliminato per segnalare anche agli altri che, dopo anni di stragismo estero diretto, anche loro erano nel mirino. E da allora nessuno in Italia ha più obiettato nulla. Quando il potere esterno è di natura fascista ed è 1000 volte più forte ed armato e possiede tutti i mezzi di informazione e il sistema finanziario, l’unica cosa che si può fare è leggere attentamente i libri di storia. Il potere imperiale è sempre di natura fascista e muore sempre di sé medesimo, sempre più ingordo e inefficiente nell’utilizzo delle risorse fisiche ed umane, distrugge poco alla volta i campi di grano di cui si nutre e alla fine basta un soffio di vento e crolla. Andreotti aveva torto: il potere logora chi ce l’ha.

bimbogigi
Scritto il 27 marzo 2014 at 11:13

john_ludd@finanza:
bimbogigi@finanza,

Limitandoci al nostro paese, gli ultimi politici con una visione relativamente indipendente ovvero capaci di pensare anche al loro paese e non solo a servire i padroni della ferriera sono morti da tempo. Il loro leader Aldo Moro venne eliminato per segnalare anche agli altri che, dopo anni di stragismo estero diretto, anche loro erano nel mirino. E da allora nessuno in Italia ha più obiettato nulla. Quando il potere esterno è di natura fascista ed è 1000 volte più forte ed armato e possiede tutti i mezzi di informazione e il sistema finanziario, l’unica cosa che si può fare è leggere attentamente i libri di storia. Il potere imperiale è sempre di natura fascista e muore sempre di sé medesimo, sempre più ingordo e inefficiente nell’utilizzo delle risorse fisiche ed umane, distrugge poco alla volta i campi di grano di cui si nutre e alla fine basta un soffio di vento e crolla. Andreotti aveva torto: il potere logora chi ce l’ha.

Sottoscrivo in toto. Eppure rimango basito da quanta gente sostenga che……..”questa volta è diverso” e “non si possono fare paragoni con il tempo passato perchè la società è cambiata”. Ora leggo il link. Grazie

dorf001
Scritto il 27 marzo 2014 at 11:25

john_ludd@finanza,

hei john magari questo ti interessa. conosci credo TYLER DURDEN. vedi cosa scrive su zio obama.

PARLA IL PRESIDENTE …. E NON APPLAUDE NESSUNO ?

DI TYLER DURDEN

zerohedge.com

… vuol dire che ormai tutti hanno capito che dietro la rabbia di una squallida retorica si nascondono le vuote promesse di un uomo che, benché è a capo di uno degli stati più totalitari della terra, ha il solo compito di leggere da un gobbo ?

Perché o c’è qualcuno che deve essere licenziato per essersi dimenticato di accendere il cartello “applausi”, oppure ormai gli europei non fanno più caso nemmeno alle tante menzogne ​​che dice Obama sugli affari che riguardano la NSA (ma forse non danno più importanza nemmeno alle altre cose che dice).

Ndr: Il video nell’articolo

Una domanda sorge spontanea:

Quanto ci vorrà ancora perché il Presidente degli Stati Uniti sia trattato allo stesso modo anche nel suo paese?

Fonte:http://www.zerohedge.com

Link: http://www.zerohedge.com/news/2014-03-26/what-happens-if-us-president-stops-speaking-and-nobody-claps

26.03.2014

qui c’è il video : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13141

pippone1
Scritto il 27 marzo 2014 at 11:37

john_ludd@finanza,

No, direi che forse è difficile per te o voi non so, digerire concetti correlati, ma comunque la questione energetica è fondamentale, il debito privato o non privato, è irrilevante, ripeto che la questione va spostata su debito espresso in valori mobiliari o su valori non mobiliari. Che è la “cerniera”. Altro che fare ulteriore debito come USA e Giappone, non è la soluzione.

luigiza
Scritto il 27 marzo 2014 at 11:48

sasha2009@finanza,

Grazie Sasha per le conferme di cose note a gente che non ha i prosciutti sugli occhi ed i tappi alle orecchie.
C’è allora ancora qualcuno che dubita della volontà/necessità degli U.S.A. di scatenare una guerra globale nella illusione (loro) di impedirne l’implosione?
Spero non vi sia nessuno a parte i vari tromboni europei al loro servizio effettivo.

Il sig. Obama se vuol finire il suo mandato ancora in vita deve seguire il copione che altri gli hanno scritto.
il sig. Putin deve solo non cadere nelle trappole che via via gli USA gli creeranno, temporeggiare ancora due-tre anni e poi la frase Stati Uniti d’America si leggerà solo sui libri di Storia.
Bye, Bye America e sopratutto vedi, se ti riesce, di non trascinarne troppi nell’inferno in cui tu cadrai.
And rest in peace

veleno50
Scritto il 27 marzo 2014 at 11:57

mirrortrader@finanza,

Povero orfanello sei pietoso,alla notte invece di guardare morbosamente siti porno e spararti s….e fai una buona dormita vedrai che alla mattina sei meno acido.bay bay

stanziale
Scritto il 27 marzo 2014 at 12:02

luigiza@finanza,

Amen.

john_ludd
Scritto il 27 marzo 2014 at 12:18

luigiza@finanza,

in media un americano consuma due volte più petrolio che un tedesco. USA e Canada non producono abbastanza per essere autonomi a questi ritmi MA se il consumo scende al livello di un tedesco allora lo sono per altri 5 o 10 anni al massimo e in realtà pure il tedesco spreca in abbondanza. Il problema è quindi economico ovvero, il PIL essendo un misuratore di costi, verrebbe penalizzato da una riduzione dei consumi e un miglioramento dell’efficienza. Tuttavia resta il fatto che a livello di risorse energetiche al situazione in nord America è pessima ma non tragica e sono probabilmente in tempo per una parziale transizione al post carbon seppure nel contesto di un radicale cambiamento nella struttura della società. In Europa invece la dipendenza dai flussi energetici dall’estero è totale e la concorrenza agguerrita. Il problema che viene dagli USA è sostanzialmente la presenza di un gruppo di neocon in una posizione apicale della struttura governativa, sia quella palese che quella sommersa che più conta. In Europa vedo problemi assai maggiori. In assenza di un new deal, di un grande piano Marshall europeo per il passaggio a una green economy e a un patto di trading privilegiato con i BRIC (il contrario del patto di scambio nord atlantico) il destino dell’Europa è segnato ed è quello di una rapida discesa verso un livello di povertà diffuso e prolungato. Posso avere qualche idea su quel che accadrà in USA ma certo, continuando sulla strada su cui siamo incamminati, se penso all’Europa penso al Kossovo o alla Grecia, quello è il punto di arrivo e sarà pure presto.

gnutim
Scritto il 27 marzo 2014 at 12:19

icebergfinanza,

ma Fluvio Conti ha passato l’esame di finanza o l’ha coprato come il trota?

radius
Scritto il 27 marzo 2014 at 12:30

Pausa Pranzo?
CNN: U.S. intel assessment: greater likelihood Russia will enter eastern Ukraine
http://security.blogs.cnn.com/2014/03/26/u-s-intel-assessement-greater-likelihood-russia-will-enter-eastern-ukraine/

silvio66
Scritto il 27 marzo 2014 at 12:37

A volte pare che molti di noi dimentichino che in una società di capitali comandano i capitali. Fine degli USA?..non scherziamo dai. Molti dei nostri guai derivano proprio dal fatto che andreotti mollò gli USA per avvicinarci nuovamente a quelli che ci hanno depredato per secoli. Questi ovviamente continuano e con l’euro ci stanno riuscendo. Sicuramente però hanno sottovalutato la rete. 35 milioni di italiani ogni giorno entrano in internet col portatile e questo non era previsto in quanto viceversa l’avrebbero sicuramente proibito o perlomeno controllato. Ora si danno da fare ovviamente ma è troppo tardi, sono in ritardo e lo sanno. Il sapere e ancor di più la sua diffusione sono la migliore risorsa dell’umanità e ne vedremo delle belle. Quel sognatore folle e sguaiato, dio lo benedica, ci ha donato finalmente la spada laser per far fuori i cattivoni e non ci par vero di poterla usare. Tutti, anche quelli che non lo ammettono, fremono nell’attesa di attestare l’affondo che ci ridarà un futuro. Gli occhi li abbiamo tutti e a parte le fisiologie sono tutti li e non si sono fatti comprare, per la prima volta nella storia della repubblica. Questo loro lo sanno ed è per questo che cercano di arraffare il più possibile facendo danni ancor più ingenti. Abbiamo l’arma si tratta solo di aspettare. Buona giornata a tutti :D

mirrortrader
Scritto il 27 marzo 2014 at 12:41

veleno50@finanza:
mirrortrader@finanza,

Povero orfanello sei pietoso,alla notte invece di guardare morbosamente siti porno e spararti s….e fai una buona dormita vedrai che alla mattina sei meno acido.bay bay

ahi ahi la verita fa malevero funghetto?

radius
Scritto il 27 marzo 2014 at 12:45

john_ludd@finanza,

John, per favore… ti ho sempre seguito, ma con post come questo vai fuori dal seminato e forse fai perdere efficacia alla questione energetica/intermarket che con tanta capacità e dovizia di particolari ci spieghi.

radius
Scritto il 27 marzo 2014 at 12:46

john_ludd@finanza:
bimbogigi@finanza,

Sono decenni che le agenzie americane infiltrano ogni istituzione dei paesi occidentali e OCSE in generale con persone a loro fedeli, agenti di fatto se non di ruolo. Merckel è una, Casaleggio un altro, la lista è infinita. L’America è uno stato fascista dove presidente e congresso non hanno potere reale, distribuito nello stato profondo o “deep state” una collusione di potere militare, spionaggio di massa e potere economico e finanziario. L’ideologia che lo tiene unito è l’eccezionalismo americano, la convinzione che l’America è al di sopra della legge, nazione scelta da Dio per governare il mondo. L’Ucraina non è la meta, la meta è lo smembramento della Russia, già tentato dopo il 1989, la meta è collocare missili nucleari così vicini da rendere possibile un first strike; se questo poi determinasse l’annientamento di parte dell’Europa, è un problema secondario per gli ideologi americani. Suona come l’ideologia nazista ? Esatto, perchè lo è.

Scusa mi riferivo a questo

luigiza
Scritto il 27 marzo 2014 at 12:47

john_ludd@finanza,

John_Ludd te lo dico in modo molto esplicito perchè ti ritengo persona intelligente.

Il guaio nel quale gli U.S.A. si son cacciati e che oggi diciamo essere di tipo economico/finanziario/energetico, in realtà trova la sua vera causa nel fatto che quella gente, che ha delle indubbie qualità, imboccò qualche lustro fa quella che un proverbio popolare chiama la Strada lastricata di Buone Intenzioni o se preferisci puoi anche chiamarla la Strada che porta ad Utopia.

Ed é per questo motivo e solo per questo che, al pari del vecchio Impero romano e della vecchia URSS, hanno raggiunto l’Inferno e lo stanno dando anche a molti altri.

sasha2009
Scritto il 27 marzo 2014 at 12:57

Voglio aggiungere ancora qualcosa sullo shale oil. Tutti pensano che il Texas, l’ Alaska e la Luisiana siano gli stati petroliferi dell’ unione. Ed e vero. Ma c ‘ e’ uno stato che non ha mai prodotto una goccia di oli prima della comparsa dell’ unconventional. Si tratta del North Dakota . Il
Nnorth Dakota produce oggi circa 900 mila barili di olio al giorno. Circa 500 mila barili di olio al giorno vengono spediti alle raffinerie via treno. Si avete capito bene via treno. Perche? Ma perche se costruissero le le pipe line fino alle raffinerie molti progetti non sarebbero economici cosiderato il tempo di vita dei giacimenti ad olio nelle shal. Ma c’e’ di piu’, e forse piu’grave. In NorthDakota sempre per questioni economiche il gas che si trova sempre associato all’ olio, in quantita’ diverse a seconda dei tipi di giacimento e dal tipo dioli, non viene utilizzato per produrre energia oppure inettato in giacimento

stanziale
Scritto il 27 marzo 2014 at 13:00

http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201403271201557511&chkAgenzie=TMFI&titolo=La%20Banca%20centrale%20cinese%20sopra%20il%202%%20di%20Eni%20ed%20Enel
Giu’…. ci sono altri? C’e’ posto per tutti nella colonia italiana! Tutti a stampare carta straccia e comprarci aziende reali nel paese dei fessi, che non solo non stampa ma la liquidita’ la da ai fondi salva banche tedesche…

sasha2009
Scritto il 27 marzo 2014 at 13:01

Viene semplicemente bruciato. 350 milioni di standard cubic feet, circa 11 milioni di metri cubi di gas vengono bruciati, perche trattarli o iniettarli renderebbe i progetti non economici. Quanto tempo pensate possano andare avanti cosi?

Scusate ma mi e, partita la prima parte del commento involontariamente

gebs74@borse.it
Scritto il 27 marzo 2014 at 13:26

john_ludd@finanza,

John proprio non capisco!
Mi citi il nome di Casaleggio come uno mandato dagli americani!
Ma scusa faccio un esempio banale, scusa ma sono zuccone,
ma se fosse così come dici tu, mi spieghi xchè il M5S fa battaglia
per evitare da parte dello stato italiano l’acquisto dei caccia F35
prodotti dagli americani? Non dovrebbe essere il contrario? :roll:
E quindi sulla base di quali informazioni si può sostenere tale tesi?
Grazie in anticipo. :-)
OSS

phitio
Scritto il 27 marzo 2014 at 13:53

sasha2009@finanza:
Mi chiamo Giovanni voglio aggiungere come esperto (sick) qualche parola sullo shale gas o in generale come diciamo noi del mestiere sull “Unconventional” . Sono 33 anni che lavoro per una comapgnia petrolifera e ho viaggiato e lavorato in tutti i continenti. In questo momento vi scrivo dall’ Indonesia dove lavoro su un progetto “unconventional” il CBM o cold bed methane. Si cerca di estrarre gas dal carbone. Cercate in google se siete interessati e avrete un idea di che cosa parlo. Ci sono tre paesi che producono dal CBM in modo interssante: Gli Stai Uniti , ” Australia ed il Canada. Il bacino piu’ grande si trova in Colorado ed e sfruttato con circa 10.000 pozzi. Le compagnie sono in perdita. I pozzi di shale gas , hanno, ma, questo voi lo sapete una “depletion” dell’ 80% l’ anno, cio’ significa che per mantenere l’ attuale produzione, negli Stati Uniti vengono perfoarti circa 8000 nuovi pozzi l’ anno. Inoltre gli “sweet spot” i posti dolci, i migliori, sono gia’ stati individuati e perforati, da ora in avanti sara tutto peggio. Provate a leggervi quello che ha scritto il CEO della Shell sull’ unconventional e sui soldi spesi inutilmente dalla seconda compagnia petrolifera dopo la Exxon e vi farete un idea di che cosa sto’ parlando. La bolla dello shale gas sta per scoppiare altro che rifornire l’Europa. Ci sarebbe da ridere…. ma lo so con questi politici il futuro sara drammatico. Se vogliamo parlare dell’ unconventional in Europa, vi basti sapere che la Exxon (e non solo la Exxon, ma non posso aggiungere altro) e’ uscita dalla Polonia che era il paese piu’ promettente. Forse c’e’ qualcosa, ma dico qualcosa in Ukraina, nella zona Russofona, che sfiga!!! L’ uncoventional oil e’ un po diverso, e per un certo periodo gli Stati Uniti potranno ridurre le loro importazion. Da qui ad affermare che supereranno l’ Arabia Saudita e la Russia entro il 2020 beh, forse se si annettono il Venezuela, l’ Equador e la Libia qualche speranza la possono avere. Un ultima cosa, andate a vedervi i forecast di produzione delle major e i dati di produzioni reali diciamo dal 2000 al 2013. I forecast sono tutti superiori ai dati reali di produzione. La cosa non vi dice niente? Un ultima cosa, i Russi non si stanno strappando i capelli per le sanzioni omeopatiche che hanno ricevuto, se firmano il gas agreement con la cina siamo andati. of orse per essere andati non c’e’ neanche bisogno che firmino.

Grazie dell’ insight, non fa che confermare quanto so gia’ e che sarebbe meglio sapessero anche un sacco di persone in posti chiave.
Una delucidazione organica del problema, specie per quanto riguarda gli effetti economici, e’ nei due link che ho postato all’inizio del thread.

phitio
Scritto il 27 marzo 2014 at 14:00

john_ludd@finanza:
bimbogigi@finanza,

Limitandoci al nostro paese, gli ultimi politici con una visione relativamente indipendente ovvero capaci di pensare anche al loro paese e non solo a servire i padroni della ferriera sono morti da tempo. Il loro leader Aldo Moro venne eliminato per segnalare anche agli altri che, dopo anni di stragismo estero diretto, anche loro erano nel mirino. E da allora nessuno in Italia ha più obiettato nulla. Quando il potere esterno è di natura fascista ed è 1000 volte più forte ed armato e possiede tutti i mezzi di informazione e il sistema finanziario, l’unica cosa che si può fare è leggere attentamente i libri di storia. Il potere imperiale è sempre di natura fascista e muore sempre di sé medesimo, sempre più ingordo e inefficiente nell’utilizzo delle risorse fisiche ed umane, distrugge poco alla volta i campi di grano di cui si nutre e alla fine basta un soffio di vento e crolla. Andreotti aveva torto: il potere logora chi ce l’ha.

C’e’ un articolo sul blog che frequento di piu’, riguardo alla questione della caduta degli imperi

http://ugobardi.blogspot.it/2014/03/la-potenza-e-niente-senza-controllo.html

chad
Scritto il 27 marzo 2014 at 14:12

Ma perchè i giornali scrivono solo stronzate… gli USA importano il 6% del gas e quindi non potranno mai esportarlo, se i rapporti con la Russia dovessero peggiorare per l’Italia sono cavoli amari… e non capisco come i politici siano così stupidi di firmare il TTIP che è una porcata assurda naturalmente solo a favore degli Stati Uniti.

john_ludd
Scritto il 27 marzo 2014 at 15:13

<a href="mailto:gebs74@borse.it">gebs74@borse.it<script type="text/javascript"> /* <![CDATA[ */ (function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName("script");l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute('data-cfemail');if(a){s='';r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})(); /* ]]> */ </script></a>,

non ho scritto che è un agente di Obama (che conta poco) ma legato ad ambienti elitari estremamente ambigui e solo perché voglio usare una parola gentile. Se penso a Casaleggio mi vengono in mente strane sette portatrici di deliranti messaggi messianici. Questo articolo di un anno fa lo avevo salvato tra i milioni di bookmarks perchè gli autori appartengono a un area molto differente dalla mia, eppure la pensiamo allo stesso modo:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-casaleggio-e-il-pensiero-massonico–6132.htm

john_ludd
Scritto il 27 marzo 2014 at 15:22

radius@finanza,

no, non vado fuori dal seminato, è sempre la stessa cosa vista da due angoli differenti. Ti concedo che il primo angolo oltre a essere bene in vista è ampiamente documentabile e a prova di bomba, mentre il secondo, pur essendo bene in vista è difficile da provare con documenti che puoi portare in tribunale. Ma bastano alcuni eventi che per te evidentemente sono di scarso rilievo come per esempio la guerra in Iraq condotta su prove FALSE costata 500.000 morti in un frastuono di propaganda orwelliana/goebbelsiana… proprio come ora !!!. Guerra pianificata già nella metà degli anni 90 con ampia documentazione a riguardo. Poi, come sempre, ci si può sempre voltare da un’altra parte e sperare che finisca bene, in fondo noi siamo i buoni e i buoni vincono sempre.

Radius… non me ne frega un cazzo di essere simpatico. Se la gente ha paura, bene perchè oggi è giusto averne. La paura è un meccanismo naturale che tende all’auto preservazione, l’incoscienza porta con certezza al disastro.

john_ludd
Scritto il 27 marzo 2014 at 15:23

x Gebs74@Borse.It Scrive:

ma che è il delirio di caratteri che vien fuori se uno collega una risposta direttamente al tuo nickname ?

pippone1
Scritto il 27 marzo 2014 at 15:24

Caro John Ludd, Andrea e chiunque non ha ben compreso il mio punto di vista, sempre che vi interessi, comunque cercherò di essere più chiaro ma anche breve.

Dunque se avete presente la differenza tra valori mobiliari (azioni, obbligazioni, ratei sui medesimi, derivati ecc.) e valori NON mobiliari (liquidità, immobili, beni strumentali, magazzino, e quant’altro) vi dovrebbe essere chiarissimo che ad esempio un mutuo è un debito espresso in beni NON mobiliari (liquidità) un’emissione obbligazionaria è invece un debito espresso in beni mobiliari (appunto le obbligazioni).

Ora quello che dico io, e che per salvare l’economia reale occorre salvaguardare i beni, crediti e debiti NON mobiliari, e “riclassificare” quelli mobiliari.
In altri termini asciugare e solidificare il sistema e rendere pressochè obbligatorio o investire a livello prettamente industriale o andare su beni rifugio.

Perchè qualsivoglia intervento di “politica monetaria”, (qualunque esso sia, sia chiaro) perde qualunque rilevanza se continuo a sviluppare un sistema in cui la mia “politica” o liquidità o qualsivoglia altro viene trasformata all’interno di un sistema gassoso di tipo “finanziario mobiliare”.
Cioè se continuo a convertire la mia famosa “liquidità” in “gas” che si muove da una parte all’altra del globo a seconda delle convenienze.

Invece devo strutturare un sistema in cui i flussi economici sono obbligati o a effettivi investimenti industriali sulla base degli utili ipotizzabili, oppure su beni rifugio non mobiliari (quali l’oro o gli immobili)

Sul “come lo faccio” lo spiego più avanti se è il caso insomma…

lukeof
Scritto il 27 marzo 2014 at 16:09

pippone1@finanza,

Pippone, perchè prendi i miei interventi di qui e li trascrivi?

http://forum.termometropolitico.it/177769-grillo-facciamo-come-ecuador-e-argentina-non-paghiamo-il-debito-immorale-10.html

Peraltro mi fa piacere, per carità, ma se almeno mi citassi sarebbe meglio :)

Poi una sana discussione ci sta, ma non avevo idea che si sviluppasse altrove :)

glare
Scritto il 27 marzo 2014 at 16:14

sasha2009@finanza,

Per 5 anni, quando raggiungeranno il picco del petrolio in North Dakota..perchè nel 2018-19 per estrarre 1 barile di petrolio ne occorrerà quasi il 20% in più di energia spesa..
E pensare che nel 2011 avevano stimato che vi fosse petrolio per i prossimi 20 anni..ridicoli.

Ora in North Dakota sono cresciute in pochi anni quasi dal nulla città di 50000-100000 abitanti, dove le persone provenienti dagli altri stati guadagnano anche 10000$ al mese, dove non vi è stata alcuna crisi’edilizia e del commercio..

peccato rimarrà un deserto e il north dakota sarà ricordato solo per la produzione di grano.

gebs74@borse.it
Scritto il 27 marzo 2014 at 16:19

john_ludd@finanza,

deliranti messaggi messianici :-) :D :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Oss :wink:

lukeof
Scritto il 27 marzo 2014 at 17:00

<a href="mailto:gebs74@borse.it">gebs74@borse.it<script type="text/javascript"> /* <![CDATA[ */ (function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName("script");l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute('data-cfemail');if(a){s='';r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})(); /* ]]> */ </script></a>:
john_ludd@finanza,

deliranti messaggi messianici

Oss

Ma no, John Ludd non fa messaggi messianici, fa giustamente rilevare che il problema energetico è prioritario e che rende impossibile qualsiasi driver di crescita in senso classico.

Il problema è appunto che qualsivoglia “green economy” o anche scenario con meno consumo energetico si lega a doppio filo con la necessità di “sgravare” il sistema dell’economia reale dalla bolla finanziaria.
Io ho suggerito un sistema, ma sembra scettico a prescindere :)

veleno50
Scritto il 27 marzo 2014 at 17:16

Mister mirror c’è un bellissimo scambio di commenti e tu banalizzi il tutto con due battute di serie b ti do un consiglio fatti meno s…. che ti stanno appannando quel poco di cervello che ti è rimasto.bay bay

gebs74@borse.it
Scritto il 27 marzo 2014 at 17:20

lukeof@finanza,

Luke, mi sa che non hai “colto”!!!
La mia era una battuta….
vedi cosa succede quando mi rispondono? :mrgreen: :twisted: :mrgreen: :twisted:
Oss

gnutim
Scritto il 27 marzo 2014 at 17:35

john_ludd@finanza,

secondo me quando si replica a Gebs vengono fuori tutte quelle righe incomprensibili perchè Gebs si è registrato su borse.it e non su Icebergfinanza (oppure finanza.com / finanzaonline.com)

kry
Scritto il 27 marzo 2014 at 18:24

glare@finanza,

peccato rimarrà un deserto e il north dakota sarà ricordato solo per la produzione di grano….. e per essere l’unico stato ad avere la banca centrale autonoma e indipendente dalla fed.

stanziale
Scritto il 27 marzo 2014 at 18:28

lukeof@finanza,

Pippone1 e lukeof, uno di voi 2 non necessaramente nell’ordine, per favore, illustri la vostra proposta per salvare i valori non mobiliari…

faustino
Scritto il 27 marzo 2014 at 18:33

pippone1@finanza:
Caro John Ludd, Andrea e chiunque non ha ben compreso il mio punto di vista, sempre che vi interessi, comunque cercherò di essere più chiaro ma anche breve.

Dunque se avete presente la differenza tra valori mobiliari (azioni, obbligazioni, ratei sui medesimi, derivati ecc.) e valori NON mobiliari (liquidità, immobili, beni strumentali, magazzino, e quant’altro) vi dovrebbe essere chiarissimo che ad esempio un mutuo è un debito espresso in beni NON mobiliari (liquidità) un’emissione obbligazionaria è invece un debito espresso in beni mobiliari (appunto le obbligazioni).

Ora quello che dico io, e che per salvare l’economia reale occorre salvaguardare i beni, crediti e debiti NON mobiliari, e “riclassificare” quelli mobiliari.
In altri termini asciugare e solidificare il sistema e rendere pressochè obbligatorio o investire a livello prettamente industriale o andare su beni rifugio.

Perchè qualsivoglia intervento di “politica monetaria”, (qualunque esso sia, sia chiaro) perde qualunque rilevanza se continuo a sviluppare un sistema in cui la mia “politica” o liquidità o qualsivoglia altro viene trasformata all’interno di un sistema gassoso di tipo “finanziario mobiliare”.
Cioè se continuo a convertire la mia famosa “liquidità” in “gas” che si muove da una parte all’altra del globo a seconda delle convenienze.

Invece devo strutturare un sistema in cui i flussi economici sono obbligati o a effettivi investimenti industriali sulla base degli utili ipotizzabili, oppure su beni rifugio non mobiliari (quali l’oro o gli immobili)

Sul “come lo faccio” lo spiego più avanti se è il caso insomma…

Non lo spiegare perchè non si è capito una mazza nemmeno di ciò che hai scritto sopra. Entri con questo nick e pensi di fare il troll!!!! O hai le qualità per esporre concetti o torni dove eri che è meglio e sono gentile. :wink:

silvio66
Scritto il 27 marzo 2014 at 18:54

pippone1@finanza,

Caro Pippone qua sfondi una porta aperta su certi argomenti non serve spiegarli li conosciamo tutti..come sappiamo tutti la risposta, la prima cosa da fare è ripristinare la separazione delle funzioni bancarie.

lukeof
Scritto il 27 marzo 2014 at 19:06

stanziale@finanza,

Luke sono io, e trovi tutto qui :)

http://lukell.altervista.org/UnasoluzioneallacrisiEsiste.pdf

Pippone (che non conosco) diciamo che trollava utilizzando le mie risposte su altro sito :-)

lukeof
Scritto il 27 marzo 2014 at 19:08

faustino@finanza: Non lo spiegare perchè non si è capito una mazza nemmeno di ciò che hai scritto sopra. Entri con questo nick e pensi di fare il troll!!!! O hai le qualità per esporre concetti o torni dove eri che è meglio e sono gentile.

Faustino, diciamo che quella risposta è mia, postata su altro ambito e sito, e riportata poi dal pippone, se ti interessa capire che cosa voglio dire leggi il doc che ho postato oppure chiedi pure :)

mirrortrader
Scritto il 27 marzo 2014 at 19:39

Uh oh da che pulpiti veleno…
Allora… sei soddisfatto del ‘taglio’ delle provincie del tuo dio renzie?
O ti sei tagliato qualcosa ormai inutile.. per disperazione???

pippone1
Scritto il 27 marzo 2014 at 19:51

Scusate tanto tutti, ero molto curioso di vedere i pareri di persone esperte e così ho pensato a questa via “non correttissima”. Tutto qui, ma vi assicuro ero e sono in totale buona fede.
In ogni caso mi piacerebbe continuare a leggere i vostri pareri nel merito, quindi spero che la discussione continui. Chiedo nuovamente scusa per il piccolo disagio e buona continuazione a tutti.

mirrortrader
Scritto il 27 marzo 2014 at 21:10

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Multispeed_European_Union_2011.png

qui si parla di italia grecie e portagallo che se ne andranno dall’euro tra non molto.

Una mappa disegnata nel 1994. C’e qualceh esperto che puo confermare?
L’articolo completo e su Kein Pfuch

faustino
Scritto il 27 marzo 2014 at 22:25

lukeof@finanza: Faustino, diciamo che quella risposta è mia, postata su altro ambito e sito, e riportata poi dal pippone, se ti interessa capire che cosa voglio dire leggi il doc che ho postato oppure chiedi pure

OK. Lo leggo ma 27 pagine riassunte in quel modo da pippone gridano vendetta :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:.
Infilarsi a sparlicchiare in un blog con persone qualificate e di certa intelligenza e preparazione è da superficiali anche se non si è in accordo con le loro riflessioni. :wink:

default
Scritto il 27 marzo 2014 at 22:50

john_ludd@finanza:
<a href=”mailto:gebs74@borse.it”>gebs74@borse.it<script type=”text/javascript”>
/* <![CDATA[ */
(function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName(“script”);l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute(‘data-cfemail’);if(a){s=”;r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})();
/* ]]> */
</script></a>
,

non ho scritto che è un agente di Obama (che conta poco) ma legato ad ambienti elitari estremamente ambigui e solo perché voglio usare una parola gentile. Se penso a Casaleggio mi vengono in mente strane sette portatrici di deliranti messaggi messianici. Questo articolo di un anno fa lo avevo salvato tra i milioni di bookmarks perchè gli autori appartengono a un area molto differente dalla mia, eppure la pensiamo allo stesso modo:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-casaleggio-e-il-pensiero-massonico–6132.htm

Mi sorprende che stavolta tu abbia portato ai nostri occhi un articolo così mal fatto e con così poche fonti… Non per difendere Casaleggio, ci mancherebbe, a me interessa relativamente poco di lui e di Grillo, nè voglio travisare le tue parole riguardo al fatto che gli autori dell’articolo siano diversi da te, ma pensare che la Casaleggio Associati sia in combutta con Rockfeller Group perchè questo è cliente di Enamics che a sua volta è socio di Casaleggio, mi pare un pò esagerato… L’articolo che mostri è pieno di supposizioni basate sul nulla o su pochi elementi che non costituiscono prove certe…

Io, come altri, seguiamo i tuoi commenti perchè sono precisi e portano dati ben concreti… Personalmente preferisco leggere anzichè commentare, ma questa tua tendenza a vedere possibili complotti dietro ogni angolo mi preoccupa un pò, anche perchè noto che il tuo stile si sta piano piano trasformando in tal senso, mentre agli inizi era asettico e parlava solo di numeri o di cose perlomeno tangibili….

Alla fine potrei sbagliarmi, sia sul tuo stile, sia sulla tua esagerazione su Casaleggio, ma mi sono sentitto di informarti sulle mie sensazioni, in fondo tu sei uno che “guida” l’informazione nei commenti su questo blog, che tu ne sia consapevole o meno

stanziale
Scritto il 27 marzo 2014 at 22:58

lukeof@finanza,

Per ora grazie del link, domani con nuove forze leggo l’ipotesi descritta nel lungo articolo, ho visto che si parla di oro, con me sfonda una porta aperta: penso che prima o poi ritornera’ almeno parzialmente in auge, forse durante/subito dopo il crollo previsto, finora rimandato con guerre, produzione di immane carta straccia delle banche centrali, derivati, subprime ecc…….mi definisco keynesiano moderato e non credo possibile un rigido gold standard (gli stati devono poter andare un po’ a debito per dare il la’ all’economia), magari attenuato forse si , accompagnato dalla eliminazione della finanza creativa illusionista e fraudolenta delle banche centrali, rivolta oltretutto anche contro altri stati . Comunque noi in Italia, a rischio crollo euro, faremmo bene ad averne un po’ individualmente(chi se lo puo’ permettere…),sperando che serva almeno ad attenuare il tracollo personale, attenuare e basta, perche’ se non trovano (molto velocemente)una concreta alternativa al petrolio…..

sd
Scritto il 27 marzo 2014 at 23:33

<a href="mailto:gebs74@borse&#

Gebs64 allora siamo già in due a dare la nostra preferenza al Capitano Andrea…….ma forse sarebbe meglio se fosse un parlamentare italiano…chissà in un prossimo futuro.

dorf001@finanza,

DORF la Democrazia non si può “sospenderla” all’infinito. Probabilmente in un prossimo, e spero non lontano futuro, ci saranno molti figli dei nostri attuali KAPO’ che si vergogneranno dei loro genitori (senza distinzioni di sesso).

john_ludd@finanza,

John-Ludd per quanto rigurda il Sig. Casaleggio non capisco che cosa c’entra con gli iscritti all’ M5S e che cosa vuoi dire con le tue parole !!! Innanzitutto per poter capire quale sia l’influenza del Sig Casaleggio sulle opinioni degli iscritti bisognerebbe iscriversi al movimento e frequentarlo…………alrimenti e meglio non commemntare per non fare una figura di ……… Personalmente sentirmi criticare pubblicamente ed additare dai media di MASSA mi OFFENDE PROFONDAMENTE. Peronalmente il Sig. Casaleggio non lo conosco e non ho mai avuto modo di discutere sul che cosa o sul come esprimere le mie opinioni………il resto solo solo chiacchere e campagna elettorale.

SD

dorf001
Scritto il 28 marzo 2014 at 00:24

scusate gente. posso fare una leggera divagazione sul tema? no perchè alla fine sembra tutto tragico, e si parla solo di morti. sia economici sia prodotti da future guerre x il petrolio. aizzati da quei pazzi psicopatici di americani. ecco c’è una bella storia di una dottoressa che a milano (ospedale) ha salvato la vita ad un uomo. malato di cancro. doveva morire, lei l’ha salvato. solo che poi visto che siamo in italia è uscita la bagarre.
ANTONIO aveva tumore al cervello, di 2 cm. fine assicurata. l’avrebbero massacrato di chemio terapie e radio. lei, la dottoressa MICHELA de PETRIS, nutirizionista oncologa, al san raffaele di milano, ha fatto questo.

Il percorso che questo medico ha fatto intraprendere ad Antonio, è stato un periodo iniziale di alimentazione esclusivamente crudista, soprattutto a base di vegetali a foglia verde per agevolare e permettere una intensa disintossicazione organica, per poi far rientrare lentamente nella dieta, assieme a quelli crudi, anche vegetali cotti.
In soli tre mesi dal cervello gli è sparito un tumore di oltre 2 cm di diametro.

Inoltre la d.ssa De Petris, sempre nella trasmissione ha detto che “non c’è malattia che non si giovi del miglioramento alimentare. In tanti casi, cambiando alimentazione è possibile guarire da patologie: allergie, patologie reumatologiche, eczemi, irritazioni, dermatiti, diabete, patologie infiammatorie, intestinali come il morbo di Crohn, ipercolesterolemia, calcolosi, malattie auto-immuni e molto spesso anche patologie tumorali, soprattutto quelli ormono-sensibili (mammella, colon, prostata)”

Una storia veramente meravigliosa: cosa c’è di più bello per un medico partecipare attivamente alla guarigione da un tumore di uno dei propri assistiti?
E soprattutto, cosa c’è di più bello nel vedere e sentire la testimonianza di una famiglia completamente rinata dopo un periodo buio in cui avevano perso ogni speranza, soprattutto dopo il ritorno del tumore.
questa storia l’hanno raccontata trasmissione le iene. quindi milioni di persone lo hanno saputo! beh il giorno dopo è stata licenziata dal primario in persona. PERCHè???

Ecco come funziona il Sistema. Questo il moderno rogo.

Tornando alla De Petris, siccome l’ospedale in cui lavora, o meglio lavorava, prende moltissimi soldi dalle case farmaceutiche per le costosissime cure farmacologiche* fornite ai pazienti malati di tumore, il suo intervento in televisione ha danneggiato economicamente la struttura.
Non doveva proprio farlo; non doveva permettersi di dire che molte malattie possono guarire con la semplice alimentazione!
Errore fatale.
Una persona che segue i protocolli ufficiali, cioè radio e chemio, può costare al Sistema oltre 200 mila euro al mese, e questo per la gioia delle industrie.
Quanto costa invece una persona che modifca il proprio stile di vita, in primis l’alimentazione?
Oggi aiutare le persone a guarire da tumori con sistemi naturali che non contemplano i devastanti e carissimi chemioterapici, è eresia, per non dire stregoneria, e come tale va sradicata sul nascere.

Nonostante il San Raffaele sia una struttura privata, a farne le spese è stato un medico che in Scienza e Coscienza (come afferma il Codice dentologico medico, e l’articolo 5, lettera C della Dichiarazione di Helsinki) ha seguito un assistito, aiutandolo a guarire da un tumore metastatizzato al cervello.
Qual è la motivazione ufficiale del licenziamento? La puzza di zolfo?
La d.ssa Michela De Petris è l’ennesimo Medico incappato nel “Malleus Maleficarum” (il Maglio delle streghe). vi pare possibile una roba del genere? capite perchè l’essere umano è folle???

tutto questo x avidità. per denaro. in rete c’è gente che fa petizioni x questa donna. azz fare del bene è reato??

ahh volete vedere un pò di costi di questa robaccia chemio-terapica? qui link : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13135

che mondo…..e dobbiamo ringraziare sempre le lobbies

please dite qualcosa pure voi, eddai……………

DORF

gebs74@borse.it
Scritto il 28 marzo 2014 at 09:35

default@finanza,

sd@finanza,

Mi aggrego ai concetti espressi sia da SD che da Default!
John stimo la tua preparazione in materia “energetica”, ma quella di Casaleggio massone ecc… mi sembrano allo stato attuale assolutamente infondate.
Mentre il Bielderberg è cosa risaputa, credo invece che tutti i ragazzi di questo paese che lavorano attivamente al M5S lo fanno xchè vogliono credere e sperare in un mondo migliore.
Non nascondo che al contrario di molti di voi, stimo ad oggi anche Beppe Grillo in quanto senza il suo blog e la fondazione del M5S, oggi a livello di interessamento popolare della politica non si sarebbe ancora mossa una foglia, anzi se si fosse mosso qualcosa avremmo, forse, rischiato come in altri paesi di vedersi affermare movimenti di impronta nazo-fasci.
Inoltre conoscete tutti gli spettacoli di Grillo, e mai nessuno come lui, ha mai smacherato raccontato e documentato tutte le nefandezze che si svolgevano e si svolgono dentro i palazzi dei bottoni e non solo. Alcuni esempi lampanti:
Ricordate quando nel ’86 quando dopo essere stato cacciaot dalla RAI raccontava dei socialisti rubavano? Da li a breve cosa è successo? Mani pulite. 8)
Ricordate Parmalat, Telecom?
Da li a pochissimi anni successivi il crack di Parmalat con C.Tanzi 8O
Ultimamente nel tour l’additamento agli appalti Expo 2015; cosa è successo che hanno arrestato Antonio Giulio Rognoni, ex dg di “infrastrutture Lombarde. 8)
Bene gli esempi potrebbero essere infiniti, quindi mi chiedo a chi dobbiamo credere, a colui che piaccia o meno il suo modo di comunicare ma che racconti fatti veri spesso confermati in maniera ecclatante oppure a coloro che non raccontano mai la verità e la stravolgono a proprio favore gettando fango, con le più ridicole stronzate, in modo da guidare l’opinione del pubblico pecorone che ancora si fa imboccare le informazioni come neonati? :cry:

OSS

john_ludd
Scritto il 28 marzo 2014 at 09:43

default@finanza,

Io non guido niente. Temi differenti richiedono approcci differenti. Se parlo di risorse, petrolio, agricoltura etc… e non fornisco dati e fonti precisi scado nel ridicolo. Se al contrario (e accade di rado) scrivo su temi politici, allora l’informazione è sempre per sua natura incerta e prona a interpretazioni soggettive le quali derivano anche dalla propria storia, dalla propria esperienza e conoscenza vera o presunta dei fatti della storia, unica e severa maestra. Casaleggio (e il suo movimento) è a mio avviso un personaggio ambiguo, non mi piace quello che dice e come lo dice. La democrazia della rete etc… sono una forma per ora ridicola, domani chissà, di fascismo. Perchè caro Default è lì che stiamo andando; anzi, considerando lo stato dei mezzi di informazione, ci siamo già, ma per ora è soft, domani sarà hard o very hard. Verosimilmente non saranno Grillo e Casaleggio, ma preparano la strada che decenni di malapolitica e un decennio di despotismo euro/tedesco e servilismo interno hanno spianato. Si attende IL LEADER, il grande fratello, quando lo vedrò lo riconoscerò subito. La roba che mi serve sta in una valigia, mi muovo in fretta.

gebs74@borse.it
Scritto il 28 marzo 2014 at 10:12

John sono zuccone….
cerco di informarmi per non fare “la fine del topo”, per di più con tre figli non posso proprio permettermelo.
Il LEADER, lo riconoscerò subito(in positivo o in negativo), la valigia?
Puoi spiegarmi meglio? Dove caspita stiamo andando? 8O
Grazie in anticipo
OSS

ilcuculo
Scritto il 28 marzo 2014 at 10:14

john_ludd@finanza,

Non capisco l’elogio della paura, la paura blocca e chiude. Non c’è progresso nei tempi in cui domina la paura

lukeof
Scritto il 28 marzo 2014 at 10:22

ilcuculo@finanza,

Forse non c’è progresso, pero’ la paura puo’ essere usata come una risorsa

gebs74@borse.it
Scritto il 28 marzo 2014 at 10:35

john_ludd@finanza,

La storia della valigia non mi è nuova John!
E’ dal 2007 che mi interesso veramente, almeno ci provo, di cosa sta accadendo intorno a noi.
Tutte le materie di cui tratti in maniera minuziosa, ne ho già fatto un assaggio generale con un economista indipendente Eugenio Benetazzo attraverso dei suoi “spettacoli” informativi sul crack delle borse che sarebbe avvenuto da li a poco confermato poi in meniera quasi premonitrice col famoso fallimento di lehman brothers in settembre 2007, oltre che di risorse petrolifere ormai al picco. Il suo spettacolo si chiamava Black Jack se non ricordo male.
Ecco lui già a partire dal 2007 suggeriva di abbandonare la nave Italia, Titatic. Infatti ha preso e da Vicenza di cui è nativo, si è trasferito a Malta.
Bene, il significato che tu dai alla valigia pronta è il medesimo, meglio traslocare finchè siamo in tempo? :wink:
OSS

gebs74@borse.it
Scritto il 28 marzo 2014 at 10:44

gebs74

Beh, non che Andrea non avesse previsto lo stesso, :mrgreen:
ma l’ho semplicemente scoperto dopo! :lol:
OSS :wink:

john_ludd
Scritto il 28 marzo 2014 at 11:08

ilcuculo@finanza,

Sbagli alla grande. La paura è un meccanismo naturale di auto difesa, serve a fermarsi prima che sia tardi. Al contrario è il panico che non solo blocca ma porta ad agire in modo contro producente e ad accelerare il disastro. Per le persone comuni un alpinista o uno sciatore sul ripido è un folle, ma sbagliano; è uno che ama la vita al punto tale da volerla azzannare e non subire ma quando si tratta di muovere il primo passo in un terreno difficile dove non si può sbagliare, ha sempre paura. Se la paura è troppa torna indietro, altrimenti la domina e dopo i primi passi scompare assorbita dalla concentrazione massima per quello che si fa. Chi invece procede ignorando i propri limiti oppure forzando la paura, rischia di trovarsi in una situazione non gestibile, allora subentra il panico e di solito si cade e si muore. La paura è la migliore amica dell’alpinista e così dovrebbe essere per tutti, il panico è il peggior nemico.

default
Scritto il 28 marzo 2014 at 11:17

john_ludd@finanza,

Il termine “guidi” l’ho messo volutamente tra virgolette. Perdonami se non mi è arrivato al cervello un termine migliore, ma ovviamente non intendevo certo dire che tu VUOI manipolare le info in questo blog. Sperando di aver compreso le tue vere intenzioni, per quanto difficile possa essere capire gli altri attraverso internet, credo che tu voglia informare, ma intendevo dire, non so se te ne sei accorto, che appena tu presenti un argomento molti ti seguono e si informano intorno a quell’argomento e da lì cominciano anche delle buone discussioni.

Ovviamente ognuno deve essere dubbioso su qualsiasi cosa che legge, ma stai attento quando accusi qualcuno di esser massone, o pseudofascista presentando un articolo così mal fatto. Magari se avessi presentato le parole dette da Casaleggio in alcune delle sue interviste, sarebbe stato più saggio.

In fondo hai ragione, dopo un governo malfunzionante, si scatenano populismo e totalitarismo (vedasi Napoleone dopo la Rivoluzione Francese a suon di libertè), è una dinamica sociale apparsa spesso durante la storia…. Però da qui a vedere personaggi oscuri ovunque ce ne passa… Tu ora mi diresti, è la natura umana, è inevitabile, tuttavia io poi ti domanderei, sei sicuro di conosceree davvero la natura umana, o ne hai conosciuto soltanto il lato più irrazionale?

john_ludd
Scritto il 28 marzo 2014 at 11:18

x Gebs74@Borse.It

oggi leader non ce ne sono, vedo solo comparse, pagliacci e ladruncoli. Non conosciamo il futuro ma questo è normale. Se però non si conosce il passato, non si può comprendere il presente. La storia di questo paese (e di tanti altri) è severa maestra e l’abitudine storica di affidarsi al leader di turno per risolvere situazioni che si sono determinate anche per il cattivo comportamento dei cittadini nel loro complesso, è una costante. Per ora siamo alla fine del primo tempo, tra farsa e melodramma, i protagonisti sono i pagliacci. Attenzione a chi verrà dopo.

gebs74@borse.it
Scritto il 28 marzo 2014 at 11:24

john_ludd@finanza,
grazie
Oss

john_ludd
Scritto il 28 marzo 2014 at 11:33

default@finanza,

Accetto tutto quello scrivi…

“credo che tu voglia informare, ma intendevo dire, non so se te ne sei accorto, che appena tu presenti un argomento molti ti seguono e si informano intorno a quell’argomento e da lì cominciano anche delle buone discussioni.”

questo è lo scopo; ho imparato quel che so allo stesso modo. Qualcun’altro che già lo sapeva lo ha scritto e lo ha diffuso. Oggi con internet è più facile, sebbene renda più complicato separare il grano dalla crusca.

“ma stai attento quando accusi qualcuno di esser massone, o pseudofascista presentando un articolo così mal fatto. Magari se avessi presentato le parole dette da Casaleggio in alcune delle sue interviste, sarebbe stato più saggio.”

può essere che l’articolo sia malfatto ma Casaleggio non mi piace, non mi piacciono i metodi del M5S, rifiuto categoricamente l’idea della democrazia della rete. La rete è uno strumento eccezionale per essere manipolato, è l’infrastruttura ideale del grande fratello. La gente cui affido qualcosa la voglio vedere in faccia, come muove le mani, come parla, se muove gli occhi, se suda oppure no. Siamo stati programmati dalla natura per conoscerci direttamente non per affidarci a un avatar. La virtualizzazione dell’incontro è sbagliato, è in linea perfetta con la distruzione di ciò che è prettamente umano, ovvero l’incontro diretto. La gente si deve conoscere e parlare, internet è un mezzo di studio e di prima conoscenza, non può essere un’arena politica. LO RIFIUTO CATEGORICAMENTE, è l’opposto di quello che penso sia il comportamento naturale e la natura e le sue regole sono la mia sola guida ma siamo sempre meno a pensarla così, una parte drammaticamente elevata della gioventù vive sempre più dentro un mondo che non esiste, traffica su FB invece che andare per le strade. Non capirà mai un cazzo in questo modo e si scaverà una fossa dalla quale non verrà mai più fuori.

default
Scritto il 28 marzo 2014 at 11:55

john_ludd@finanza,

Ok su questo son d’accordo :)

gnutim
Scritto il 31 marzo 2014 at 09:24

una parte drammaticamente elevata della gioventù vive sempre più dentro un mondo che non esiste, traffica su FB invece che andare per le strade. Non capirà mai un cazzo in questo modo e si scaverà una fossa dalla quale non verrà mai più fuori.

COMPLETAMENTE D’ACCORDO

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