RENZI: L’ITALIA NON E’ UN SOMARO!

Scritto il alle 10:28 da icebergfinanza

Prima di dare un’occhiata ad un paio di perle apparse nel fine settimana facciamo un rapido ripasso per la gioia di qualche anima in pena che sottolinea come il risparmio per lo Stato dell’abbassamento dello spread è il risultato delle emissioni sopra la pari, ovvero grazie al cosidetto DISAGGIO di emissione.

Come sempre per chi fa fatica a leggere troppo o a concentrarsi, due righe di gossip le trova in fondo saltando questa parte tecnica di spiegazione.

Per chi ama respirare maggiore consapevolezza consiglio le Linee Guida della Gestione del Debito Pubblico 2014 – 

Sempre per una maggiore cultura in attesa che il Governo Renzi ci spieghi come intende utilizzare la CDP per saldare oltre 80 miliardi di debiti nei confronti delle PMI entro luglio, no anzi entro San Matteo o forse entro Natale, dicevo per una maggiore cultura sappiate che nel 2013 il fabbisogno di emissioni era aumentato anche per effetto delle necessità di garantire idonea copertura finanziaria ai decreti che hanno consentito alle Amministrazioni territoriali di rimborsare lo stock dei debiti commerciali in essere.

Forse è il caso di spiegare brevemente la differenza tra mercato primario e secondario dei nostri titoli di Stato.

a) Si definisce mercato primario quel mercato nel quale si propone per la prima volta un prodotto finanziario. Nel caso dei titoli di Stato coincide, per i titoli emessi all’interno, con i soggetti che possono intervenire in asta.

b) Si definisce mercato secondario quello in cui si negoziano i titoli già in circolazione.

Bene ora  a proposito della polemica scaturita a seguito del post di venerdi è il caso di spiegare i vantaggi o le perdite che uno Stato ottiene nel breve termine seguito di un’emissione sopra o sotto la pari su un mercato PRIMARIO ovvero poco o nulla rispetto alla dinamica complessiva del debito perchè distrubuita nel tempo e non nel breve termine!

Prima di proseguire la seguente notizia cominicata dalla responsabile del debito pubblico italiano Maria Cannata.

“Durante un convegno in corso a Milano la responsabile debito pubblico del Tesoro, Maria Cannata, ha evidenziato che nei primi 10 mesi del 2013 il costo medio delle emissioni del Tesoro italiano si è attestato al 2,08%.”

Ciò significa che le emissioni a medio lungo termine non erano poi molte nel 2013 e questa non è una buona notizia per la durata media del nostro debito. Ciò non toglie che nel 2013 è stato emesso anche un nuovo BTP a 30 anni, scadenza con cui ilTesoro non si proponeva al mercato con un nuovo titolo fin dal settembre 2009.

Ma andiamo ora nel dettaglio osservando importi complessivi emessi e il rendimento medio o il costo medio come meglio preferite.

Emissioni  debito pubblico 2009/2013

Anno di emissione

Importo

Rendimento/costo medio


 


 

 

2009

528.267

2.18 %

2010

466.933

2,10 %

2011

421.000

3.61 %

2012

471,904

3.11 %

2013

476.000

2,08 %

Anno di emissione Rendimento/costo medio
2005 2.47 %
2006 2.32 %
2007 4.14 %
2008 4.09 %

Fonte: MEF Elaborazione grafico Icebergfinanza

Ora come potete vedere qui sopra già questa tabella dovrebbe aiutarvi a comprendere come in fondo durante la crisi chi strillava l’insostenibilità anche a breve termine di rendimenti cosi elevati vi raccontava una fesseria, Avete visto il costo medio degli anni 2007 e 2008, più elevato di quelli del 2011 e 2012 in piena crisi, si proprio quando l’Italia stava per fare la fine della Grecia.

Medie di Trilussa per polli italici, questa è la realtà!

Ma proseguiamo! Se date un’occhiata qui sotto potete vedere che circa il 77 % dei nostri titoli sono BTP/BTPEI ovvero titoli a tasso fisso emessi negli anni passati a varie scadenze a vari rendimenti NOMINALI.

 

Qui sotto potete avere una visione d’insieme su quelle che sono state le principali differenze tra emissioni e rendimenti del 2012/2013

Semplificando ( …ma non ha alcun senso perchè non è così che si calcola il potenziale risparmio sugli interessi dei titoli di Stato ) si potrebbe dire che se l’1.97 % medio di 241.000 bot emessi nel 2012 si rapporta ai 218.000 al rendimento medio del 0,87 % del 2013 la differenza è 2,850 miliardi quasi quanti quelli che la Cannata ha dichiarato risparmiati nel 2013.

Questo dimostra che il calcolo reale così complesso non si può liquidare semplicemente con un calo dello spread o con risparmi da “disaggi da emissione” sopra la pari, , ma le dinamiche in gioco sono molto più complesse e solo il MEF è in grado di quantificare alla perfezione il risparmio annuale, solo il MEF è in grado di quantificare risparmi provenienti da operazioni di…

OPERAZIONI DI CONCAMBIO E RIACQUISTO

Nel 2014, come negli scorsi anni, il Tesoro potrà ricorrere ad operazioni di concambio e riacquistoper gestire il rischio di rifinanziamento, rimodulando il profilo delle scadenze
e favorendo alcontempo la liquidità e l’efficienza del mercato secondario dei titoli di Stato.
Alla luce dellaconcentrazione di scadenze previste per gli anni 2015 e 2017, il Tesoro prevede di poter svolgereoperazioni straordinariecon maggiore frequenza rispetto agli anni
recenti.Il ricorso a tali operazioni dipenderà dalle condizioni prevalenti sul mercato secondario e quelle di riacquisto, in particolare,da llivello delle giacenze del ” conto disponibilità”e del fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato. Il Tesoro terrà conto di tali aspetti anche nello scegliere le modalità di esecuzione:il concambio sarà eseguito con il
sistema telematico di negoziazione o tramite asta in Banca d’Italia mentre per i riacquisti,
come di consueto, le opzioni oggi disponibili sono ilsistema d’asta gestito dalla Banca d’Italia o le negoziazioni bilaterali

Per concludere  il Mef ha contabilizzato un costo per lo stato per interessi sul debito pubblico per il 2013 un costo per lo Stato per interessi sul debito pubblico di 84 miliardi di euro, a fronte di 86,7 miliardi nel 2012: c’è stato già, quindi nel 2013 un risparmio di 2,7 miliardi sugli oneri per effetto della discesa dei tassi. Ma il fatto è che oltre all’impatto abbastanza intuitivo e diretto sul costo del debito, occorre considerare anche gli effetti di una riduzione del differenziale dei tassi a lungo termine sul costo del credito e del finanziamento dell’economia. La Banca d’Italia stima infatti che nel complesso ogni aumento del differenziale pari a 100 punti base sui titoli decennali e 50 bp sulla scadenza annuale comporti una riduzione della crescita economica pari a un punto di Pil nell’arco di tre anni. Analogamente, un punto di crescita in più nel giro di tre anni potrebbe derivare da una riduzione di 100 punti nello spread.

Di crescita neppure l’ombra ma lo spread è sceso lo stesso perchè la speculazione i soldi in uscita dai paesi emergenti da qualche parte deve pure metterli e le balle sulla crescita e sulle riforme come calamite per gli investimenti le lasciamo ai polli di trilussa!

Occupiamoci ora dell’entusiasmo della stampa italiana per il nuovo ed inedito ASSE tra Hollande e Renzi, tra FRANCIA ed ITALIA, un asse da brividi…

Asse RenziHollande: cambiare l’Europa, priorità crescita

Non so a Voi ma a me ricorda qualcosa, si il 2013…

Ue, asse LettaHollande per la crescita – Corriere.it

…o forse mi sbaglio credo fosse il 2012…

Asse Monti-Sarkozy: crediamo nell’euro

Con tutte queste assi speriamo di non prenderle nel…gossip, Ragazzi e solo gossip, quello rilassante come piace agli italiani, poco impegnativo se senza tante analisi e evidenze storiche empiriche!

Ah dimenticavo credo fosse dicembre dello scorso anno, si tre mesi fa mica un secolo…

“E’ un vincolo che risale a Maastricht, a quando l’economia europea cresceva, era un altro mondo. Noi dobbiamo tagliare i costi della politica, dei sindacati ma se non posso fare una scuola perché c’è il 3%… col piffero che continuo a seguire l’Europa, se è in mano ai burocrati”, ha detto Renzi intervenendo alla registrazione del programma di RaiUno Porta a Porta che andrà in onda questa sera. (Reuters)

E ieri lustrando l’asse con Hollande…

Renzi: Rispetteremo vincoli 3 per cento  ANSA.it

Ah si è la politica, la diplomazia, scusate ma sono nuovo, non ho studiato politichese!

Inoltre se non ricordo male tra una pentola e l’altra mentre passavano le slides della Svoltabuona mi pare di averne vista una …a si una con una bella bambina che scriveva su un foglio…

Eppure se non sono rimbambito dal tutto mi pareva di aver letto … Renzi: “No ai compiti a casa dall’Ue …

Scusate ma è la stanchezza probabilmente scrivere di notte fa venire le allucianazioni!

Vi ricordate il buon Letta… “I tedeschi non sono gli unici a salvare l’Euro e l’Europa, c’è un contributo molto importante anche dell’Italia e di altri paesi”, ad esempio il nostro contributo al Fondo salva stati (ESM) e altri meccanismi è “dieci volte quello della Finlandia”, ha ricordato Letta.

O ancora …

“Il prossimo consiglio europeo può essere la svolta o la tomba” dell’economia europea.  “Se l’Europa ci ascolterà, tra dieci anni quest’azione verrà ricordata”, rilancia Letta.

NIENTE NULLA NEIN NEIN NEIN!

Pensate che nel weekend si è svegliato addirittura Grillo, probabilmente i sondaggi non andavano troppo bene, si ha detto che se non cancellano il fiscal compact lui fa un referendum, prima vince le elezioni e poi e va dalla Merkel e come gli ha suggerito Trapattoni, incominceranno a parlare di giocatori di calcio e lui le dirà…”Strunz…a, ma c’è ancora Strunz in circolazione”. Scherzo ovviamente ma non scherza Renzi!

Ora ci riproviamo! Renzi: Italia non ha paura e non e’ somaro dietro lavagna

E poi che è successo di bello nel fine settimana? Ah si la Crimea ha votato l’indipendenza con il 93 % dei voti, dicono gli EXIT POLLI, si ma almeno non potevano farlo serio questo referendum, ci vivono anche i tatari e gli ucraini in Crimea, mica possono aver vinto con una percentuale simile. Una tregua strategia è in atto sino al 21, il giorno delle tre streghe, sino a quando la DUMA non ratificherà l’annessione della Crimea

Nel frattempo gli americani e quel che resta dell’Europa, progettano le sanzioni, contro se stessi pare, per il prossimo inverno.

Mentre i monelli tirano sassate contro le vetrine del palazzo della BCE per vedere se Draghi si sveglia, il nostro Machiavelli, titolare di una cattedra ad Havard suggerisce…

Draghi pronto a intervenire per l’euro. Gli economisti: compri i titoli di Stato USA

La moneta unica è troppo forte, vicino alla soglia di 1,4 euro sul dollaro, e depurata degli effetti fiscali – come l’aumento dell’Iva – l’inflazione è ormai da mesi negativa in molti Stati. Il governatore sta preparando l’intervento ricordando, che serve a trasmettere la politica monetaria. Da Harvard suggeriscono: compri Treasury

(…) Che fare? Con tassi d’interesse ormai vicini allo zero, molti pensano che l’unica strada sia acquisti massicci di titoli (come fatto in questi anni dalla Fed negli Usa), che aumentino la liquidità del sistema. Ma l’acquisto di titoli pubblici viene duramente osteggiato, all’interno della Bce, da chi lo considera un finanziamento monetario dei paesi in disavanzo. E allora? Allora Francoforte compri titoli del Tesoro americano, suggerisce un economista di Harvard, Jeffrey Frankel. L’operazione rientra nelle competenze istituzionali della Bce, indebolirebbe immediatamente l’euro, aumenterebbe la liquidità interna e avrebbe anche l’effetto di controbilanciare, a livello globale, la stretta monetaria che la stessa Fed sta attuando, diminuendo progressivamente i propri acquisti di titoli Usa.

Avete presente i due piccioni con una fava o meglio le due colombe con un solo uovo che sta in piedi da solo senza buchetto!

A proposito! Ho solo scritto se non era il caso di prendersi una bella vacanza sino a dopo le elezioni per non correre il rischio di ripetersi oltre a scrivere nel deserto, ma solo sino a dopo le elezioni. Per il resto figurarsi se mollo proprio ora che incomincia il bello. Abbraccio!

Per tutti coloro che hanno liberamente sostenuto il nostro viaggio o vorranno semplicemente farlo è in arrivo l’ultima analisi dal titolo…” Machiavelli un uomo tutto d’oro.”

« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

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32 commenti Commenta
kry
Scritto il 17 marzo 2014 at 11:28

Se ti senti di prenderti una vacanza non possiamo certo negartela. Eventualmente prima di lasciarci ci potresti deliziare con un post sul debito degli studenti usa ( mi sembra che ultimamente si stia impennando ) e prestiti sulle automobili che aiutano a far crescere un pil anemico grazie e solo al debito. Grazie e ciao. :?

gnutim
Scritto il 17 marzo 2014 at 12:29

ci volevo proprio un bel post di prima mattina per alzare un pò l’umore.

Prego i Troll di imparare dal capitano e fare consapevolezza dei propri limiti :D

silvio66
Scritto il 17 marzo 2014 at 13:14

Premetto per l’ennesima volta che a parer mio sarebbe meglio lasciare la militanza politica fuori da un blog che tratta prettamente tematiche economiche, però visto che ci siamo…Ci vuole gente onesta, con le mani libere, non ricattabili, che potranno anche sbagliare come tutti, ma che lo facciano liberamente, non condizionati dal denaro. Quando gli italiani votarono contro il finanziamento pubblico ai partiti fu perchè capirono in anticipo che i soldi pubblici avrebbero rovinato ancor più il decoro pubblico. Avevamo ragione infatti, ricordo come quel parlamentare del ex pci/pds/ds ecc, spiego ad una camera compiaciuta di come gli italiani con quel 90% non avevano bocciato il finanziamento pubblico in toto, bensì quel finanziamento, quello in vigore…ci vuole un anima sporca per arrivare a tanto secondo me. Ne fecero appunto un altro che ha fruttato una media di circa 150 milioni annui per vent’anni…..ecco dove avrei dovuto investire i soldi dei miei clienti imbecille che sono. Vuoi mettere una azienda che incassa gratis cifre del genere ogni benedetto anno. Stava diventando una cosa come il signoraggio bancario, una cosa sbagliata ma che viene accettata da tutti da molti anni e che per questo immutabile, finchè non è apparso un buffone che personalmente non mi è mai piaciuto nemmeno come buffone, che con un mouse, senza un centesimo della torta fraudolenta, porta in parlamento decine di persone oneste con le mani libere che incredibilmente rompono la nemesi e per primi rispettano quella volontà popolare ignorata da tutti per vent’anni. Il sentimento è forte e lo sentite tutti è inutile negare. Per la prima volta abbiamo realmente la possibilità di scardinare il marcio della nazione e sono sicuro che nonostante le comprensibili paure e titubanze indotte da una vita passata a condividere altri panni, ci uniremo facendo pulizia. Buon inizio settimana a tutti e ricordatevi che il capitano non vive solo di apprezzamenti ma che per continuare a navigare necessita del nostro contributo. 8)

john_ludd
Scritto il 17 marzo 2014 at 14:42

Questo Jeffrey Frankel deve essere un comico che a tempo perso fa il professore. La Germania ha un avanzo con gli Stati Uniti dalla notte dei tempi ma a differenza dei cinesi invece che impiegare i dollari che riceve come pagamento, li vende e compra euro rafforzandolo, perché hanno la fobia dell’inflazione e come tutti sanno gli americani la invocano (senza trovarla un pò come il tenente Drogo). Il mondo è sempre più in balia degli stupidi, di qua e di là dell’oceano Atlantico. Il risultato è scontato, ne scrisse Carlo Maria Cipolla e dato che le sue son leggi eterne e immutabili è necessario che chi non le conosce ne prenda nota, altrimenti continuerà a non capire un cazzo sul perché siamo così malmessi.

http://www.giovis.com/cipolla.htm

Scritto il 17 marzo 2014 at 15:51

@silvio66
Tu invochi qualcuno onesto e non ricattabile che affronti le questioni di questo Paese.
Ne discutevo giusto ieri con amici avvocati.
A parte che, piccolo dettaglio, dovrebbe essere votato e, anche solo accedere ai media per spiegare il programma costa svariati mln di euro o una strategia alla M5S che è partita da lontano ma solo per coagulare il malcontento. Sul non ricattabile posso anche esser d’accordo, come sul non corruttibile. Quindi dovrebbe essere un soggetto ricco di suo, non imprenditore o libero professionista, e che non abbia mai neanche preso una multa per autovelox o una contestazione dall’Equitalia di turno, che non abbia parenti di nessun tipo se non una sorella suora. Possibilmente asessuato e con amici realmente nullatenenti. Non ne individuo molti con questo profilo… Vale per il soggetto e per le persone che sceglierebbe per operare con lui in Parlamento e che dovrebbero esser votate in TUTTA Italia.
Seconda cosa: le mani libere. Chi ti darebbe la maggioranza assoluta? Senza contare che la burocrazia parlamentare, con i suoi addetti inamovibili, rappresenta uno dei maggiori problemi.
Terza faccenduola: ammesso di riuscire ad arrivare in Parlamento, di raggiungere il quorum di maggioranza, quanto pensi che passerebbe prima di ricevere qualche avviso di garanzia (magari per una multa non pagata) o la visita della Finanza, che ti azzopperebbe subito, magari perchè si vuol riformare la PA o la giustizia?
Questi sono i principali motivi per cui gente normale, anche di ottima volontà, e magari con i mezzi, non fa politica attiva ormai da anni. Lo fa gente espressione dei partiti, per mille motivi (qualcuno anche valido, se ci crede). O cose alle M5S, che per eterogenia dei soggetti eletti, fanno solo quello che ordina Grillo, pena espulsione in caso di dissenso.

Non dico sia impossibile trovare figure così sul territorio nazionale che vogliano coalizzarsi. Ma mooooolto difficile si.

Claudio

stanziale
Scritto il 17 marzo 2014 at 18:33

“Nel frattempo gli americani e quel che resta dell’Europa, progettano le sanzioni, contro se stessi pare, per il prossimo inverno.”
i Russi stanno tremando di paura, infatti! Sono indipendenti anche dal punto di vista alimentare…vorrei essere Putin qualche settimana, per divertirmi! Tanto per cominciare:
1. impiegherei qualcuno dei 100 e passa miliardi che ha ritirato dalle banche americane, per comprare oro, vederlo salire e misurare l’effetto che fa ai comandanti degli eserciti delle valute di cartastraccia…
2. Opss, per sopravvenuti problemi tecnici che “stiamo cercando di risolvere”, imprevisto forte calo nell’erogazione del gas nelle condotte verso il nord dell’europa…chissa’ come strillerebbe la naziculona!!

Era l’ora che venisse uno in grado di resistere al Bildelberg & affini (peraltro legittimamente, mi pare), abbiamo bisogno che il mondo non sia di un solo padrone .
Per ultimo, le dichiarazioni dei nostri leaders piddini: una cosa penosa.

quesalid
Scritto il 17 marzo 2014 at 18:49

A) I Russi disinvestono tutto quello che avevano depositato nelle banche USA (soldi che diamo noi comprando energia oil&gas)
B) RWE vende l’upstream al magnate russo Mikhail Fridman
C) Pirelli vende il 15% a Rosneft
D) L’attacco degli US non è alla Russia, ma all’Europa? Dopo che sei stato per quaranta e passa anni in un blocco, se ora gli interessi cominciano a divergere che succede? Perchè la Cina non ha appoggiato la Russia nella protesta contro le sanzioni?

Sembra che la cosa sia abbastanza più complicata di quello che appare….

dorf001
Scritto il 17 marzo 2014 at 19:26

stanziale@finanza,

sai quale è il merkel – pensiero? è già stato tutto scritto. ora te lo dico. poi dillo anche a quei fessi dei piddini o piddioti. occhio guarda bene gli anni.

«Senza considerazione per le tradizioni e i pregiudizi, il nostro popolo deve trovare il coraggio di unire il proprio popolo e la sua forza per avanzare lungo la strada che porterà il nostro popolo dall’attuale ristretto spazio vitale verso il possesso di nuove terre e orizzonti, e così lo porterà a liberarsi dal pericolo di scomparire dal mondo o di servire gli altri come una nazione schiava.»
Adolf Hitler – Mein Kampf

ora una roba recente.

“Due compiti dobbiamo forzarci di dominare in parallelo: interno, dobbiamo tornare ad essere una nazione, verso l’esterno è di realizzare qualcosa che abbiamo fallito due volte: coerentemente con i nostri vicini (sic!), per trovare un ruolo che si adatta alle nostre esigenze ed al nostro potenziale. Il ritorno alla normalità in casa e fuori corrisponde a un desiderio profondo del nostro popolo dopo la fine della guerra. Ora è necessario, se vogliamo essere rispettati nella comunità internazionale…”
Klaus Kinkel – Ministro degli Esteri tedesco dal 1993 al 1998

qui tutto l’articolo : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13079

john_ludd
Scritto il 17 marzo 2014 at 20:04

dorf001@finanza,

penso tu sia fuori strada di qualche anno luce. Merckel è un pupazzo di Washington con il margine di manovra di un pupazzo. Siccome è un pessimo cancelliere incapace di una posizione autonoma, che ha promesso una cosa agli uni e il suo opposto agli altri non sopravviverà politicamente alla prossima crisi, quando e come non è dato sapere. Poi vedremo chi verrà dopo di lei, sperando non siano quelli che hai citato tu.

silvio66
Scritto il 17 marzo 2014 at 20:09

businesscommunity@finanza,

Ciao Claudio, al di la che la butti un pò in vacca con l’assesuati ecc, guarda che quelle persone normali con sufficiente formazione didattica e passione civica ci sono già, e sappiamo tutti chi sono. Proprio da italiano ti dico che nessuna mamma sarà mai contenta che suo figlia/o rinunci ad una parte dello stipendio. Le pressioni e le tentazioni a cui sono sottoposti quei ragazzi, ribadisco scelti a caso sono spaventose e non di meno resistono. Qualcuno ha ceduto ma credo sia nell’ordine delle cose. Lo senti anche tu Claudio non negare. Sta ingrossando un ondata che spazzerà via un mucchio di cialtroni e questo fa piacere a tutti belli e brutti. :D

radius
Scritto il 17 marzo 2014 at 20:17

La Russia è in una posizione di forza rispetto alla questione della Crimea, tuttavia essendo un paese con l’economia sbilanciata sulle materie prime ha dei forti squilibri per dire poco. In particolare non so se ho letto in qualche post precedentemente che il costo fiscale del barile è a 129 usd. Tradotto Putin ha tra le mani una situazione alquanto fallimentare. e da recenti rapporti una diminuzione del costo del gas e di quello del petrolio potrebbe determinarne instabilità insieme per esempio all’Algeria (effetto imputato da qualcuno allo shale che una diminuzione dei prezzi causerebbe instabilità sulla periferia europea). Ci mancherebbe che perdesse la questione della Crimea, sarebbe un disastro di fronte all’opinione pubblica interna visto che ha appena perso l’Ucraina per ora (sacrilegio per i russi). Comunque il fatto di rendergli più amaro il boccone è parte della politica estera ed è assolutamente dovuto (fra stati questo ed altro). La Russia non è democratica e posto che abbia molto in comune con noi e che oggi potrebbe non essere un problema, lo stesso non si può dire per gli scenari futuri. La posizione della Russia non è poi così forte come può sembrare ad un’occhiata superficiale.

john_ludd
Scritto il 17 marzo 2014 at 20:58

radius@finanza,

“La Russia non è democratica”

questo è poco ma sicuro, l’importante è che tu non creda che per il solo fatto di andare a votare tu viva in un paese o un blocco democratico (in realtà già oggi si vota un pò meno, ma magari passerà). Non che sia importante che tu lo creda o meno, ma ultimamente non riesco a trattenermi quando vedo l’illusione al lavoro.

radius
Scritto il 17 marzo 2014 at 21:58

john_ludd@finanza:
radius@finanza,

“La Russia non è democratica”

questo è poco ma sicuro, l’importante è che tu non creda che per il solo fatto di andare a votare tu viva in un paese o un blocco democratico (in realtà già oggi si vota un pò meno, ma magari passerà). Non che sia importante che tu lo creda o meno, ma ultimamente non riesco a trattenermi quando vedo l’illusione al lavoro.

Si certo, di finanza non ci capisco molto ma con queste cose ci lavoro da molti anni ed ho delle opinioni di lavoro ed altre personali, volevo solo esprimere il concetto che la la minaccia consiste nella capacità di portare un’offesa moltiplicata per la volontà di metterla in pratica. Da un paese con una democrazia non matura (vogliamo dire con un non bilanciamento dei poteri?) non possiamo prevedere quale questa volontà sarà nel futuro anche lontano. Non possiamo neppure sapere quale sarà la sua forma di governo un giorno. La nostra flaccida e cancerosa democrazia invece non ci lascerà mai.
P.S. seguo con molta attenzione le tue valutazioni sull’energia, non riesco a trovare i riscontri ma le tengo molto in considerazione. Obiettivamente anzi ho riscontri opposti, abbondanza…diminuzione dei prezzi…. instabilità dei paesi con le economie basate sul petrolio.

john_ludd
Scritto il 17 marzo 2014 at 22:18

radius@finanza,

“La nostra flaccida e cancerosa democrazia invece non ci lascerà mai.”

ci ha lasciato da un bel pezzo…

“non riesco a trovare i riscontri ma le tengo molto in considerazione”

tenere in considerazione cose di cui non si trovano riscontri è pura follia. Tuttavia ho postato decine di collegamenti a documenti come minimo ben argomentati, se non li hai seguiti non è questione di mancanza di riscontri.

“Obiettivamente anzi ho riscontri opposti”

curioso, hai appena scritto che tieni in considerazione le opinioni di uno che dice il contrario ma che di cui non hai riscontri. Davvero curioso, non si finisce mai di sorprendersi.

veleno50
Scritto il 17 marzo 2014 at 23:12

il solito provocatore verso una parte politica credi di risolvere tutti i problemi spolverando qualche articolo mediocre , sei uno iettatore, un menagramo, scometto che ti vesti sempre di nero.scrivi scrivi scrivi e non dici nulla di costruttivo sei semplicemente sgodevole.
dorf001@finanza,

sd
Scritto il 17 marzo 2014 at 23:24

radius@finanza,

Radius prima di “insegnare” agli altri che cosa è la democrazia……….prova ad osservare la tua.

Gli USA faranno quello che è più conveninte per loro….e sicuramente non andranno in guerra per salvare gli Ucraini di lingua ucraina. I RUSSI faranno altrettanto e cioè quello che è più conveniente per loro.

L’Ucraina subirà il destino che si è scelta….si vede che assomiglaino a noi Italiani.

L’Europa stà in mezzo e non conta niente, anzi probabilmente ne subirà le conseguenze.

SD

sd
Scritto il 17 marzo 2014 at 23:26

radius@finanza,

Radius ….a proposito sperto che tu non sia più in età da andare in guerra……altrimenti potrei mostrarti dei video e delle foto che ti danno un idea di cosa è !!!!!!

SD

dorf001
Scritto il 18 marzo 2014 at 00:05

però c’è anche chi pensa che la russia sia in posizione favorevole.

CCO COME LA RUSSIA HA INTRAPPOLATO L’OCCIDENTE E RECUPERATO LA CRIMEA SENZA SPARARE UN SOLO COLPO

Come vincere una guerra combattendo secondo Sun Tzu ? L’esempio della Russia in Crimea

Cosa ci viene insegnato nelle scuole di strategia militare? Accomodatevi, vi porterò in viaggio sui banchi di una scuola di strategia militare. Studieremo la crisi ucraina dal libro di strategia militare ampiamente utilizzato nell’addestramento dei militari russi e cinesi. Ma anche in alcune scuole del business. Questo libro è “l’arte della guerra” del pensatore e stratega militare cinese Sun Tzu (544-496 aC). L’idea centrale della strategia militare di Sun Tzu è utilizzare l’inganno per indurre il nemico a deporre le armi e arrendersi ancor prima di cominciare a combattere. In altre parole, per Sun Tzu il miglior stratega militare vince la guerra senza dover combattere, semplicemente usando trucchi, bluff, false informazioni diffuse in tempo per confondere il nemico, infondendo false speranze al nemico all’inizio delle ostilità, prima di disilluderlo completamente alla fine. Ora analizziamo il caso della crisi ucraina, come si fa nelle scuole militari.

Useremo le 10 principali strategie raccomandate da Sun Tzu per vincere una guerra senza combattere, per sapere chi in Ucraina ha le migliori possibilità di vincere il braccio di ferro tra Stati Uniti d’America e Russia.

BYE

dorf001
Scritto il 18 marzo 2014 at 00:06

m i soon dimenticato il link. sulla russia.

eccolo qui : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13080

dorf001
Scritto il 18 marzo 2014 at 00:28

john_ludd@finanza,

hei john. cosa ne dici dei rapporti del GEAB 83: CRISI SISTEMICA GLOBALE- LA RISPOSTA DEGLI STATI SALE D’INTENSITA’: SCATENARE UNA GUERRA FREDDA PER MEGLIO ANNETTERSI L’EUROPA, ASSICURANDOSI LA SOPRAVVIVENZA

FONTE: LEAP2020

L’UE ha costretto l’Ucraina a schierarsi, creando così le condizioni per quell’inevitabile sequenza di eventi che sono andati puntualmente a verificarsi: l’Ucraina ha scelto … ed il paese è conseguentemente precipitato in un processo, drammatico e sanguinoso, che porterà alla sua divisione, e non siamo che all’inizio. La Signora Ashton ed il Signor O’Sullivan hanno letteralmente teso una trappola, all’Ucraina e … all’Europa …

Otto raccomandazioni strategiche – Crisi ucraina: ultimo test per valutare la capacità degli europei di costruire la loro unione politica, e prendere il controllo del loro comune destino

Questa crisi rappresenta davvero un test per la capacità dei politici nazionali di raccogliere lo strumento di indipendenza, di pace e di potere che, proveniente dai loro padri [le generazioni di politici che hanno governato, grosso modo, fino alla fine degli anni ’80], è a loro disposizione, ovvero quest’Europa unita ed istituzionalizzata. Non ci resta che mettere sotto controllo questi politici …

Aspetti economici e finanziari della crisi ucraina: il mondo occidentale, sconvolto, deve affrontare il grave rischio-default dell’Ucraina ………..

Crisi ucraina – Energia – Oro – Buoni del Tesoro – Mercato azionario russo …
GlobalEurometre – Risultati e analisi
Questa sondaggio illustra che le vere cause delle preoccupazioni non sono di natura economica o finanziaria, ma di tipo politico e geopolitico …

GEAB n. 83 – CRISI SISTEMICA GLOBALE – LA RISPOSTA DEGLI STATI UNITI SALE D’INTENSITA’: SCATENARE UNA GUERRA FREDDA PER MEGLIO ANNETTERSI L’EUROPA, ASSICURANDOSI LA SOPRAVVIVENZA

Piano completo dell’articolo:

1 . COSTRUZIONE DI UNA TRAPPOLA PER DEVIARE L’EUROPA DAL SUO DESTINO
2 . ATTACCHI IN SERIE CONTRO L’EUROPA
3 . FAR SCENDERE SULL’EUROPA UNA NUOVA CORTINA DI FERRO
4 . OBBLIGO PER L’EUROPA DI UNA SCELTA DI CAMPO
5 . TROVARE LE PECULIARI RISORSE EUROPEE NECESSARIE PER LIBERARSI DALLA TRAPPOLA [otto raccomandazioni strategiche]

In questo comunicato pubblico presentiamo le parti 1 e 3.

COSTRUZIONE DI UNA TRAPPOLA PER DEVIARE L’EUROPA DAL SUO DESTINO ………..

qui c’è l’articolo : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13081

tu che ne pensi???

BYE

dorf001
Scritto il 18 marzo 2014 at 00:57

parliamo di debito. perchè dobiamo pagarlo? e dobiamo pagarlo tutto? no, ci si può rifiutare. e quindi bisogna fare un AUDIT citadino x capire bene come si è formato questo. se è legittimo oppure no.

questo è qualcosa di utile. guardare il video : http://www.beppegrillo.it/videos/0_l8jqvn30.php

BYE

ciromot
Scritto il 18 marzo 2014 at 03:24

silvio66@finanza,

@silvio66

E’ Molto bello leggere un intervento come il tuo su questo blog.FINALMENTE !!!! Non concordiamo su Grilllo che io a differenza tua considero una persona intelligente e preparata eticamente e moralmente.Ogni tanto esagera si ma non è certo un buffone.Io per la prima volta in 35 anni mi sento rappresentato da gente come Di Maio ,Di Battista e la Taverna.Per la PRIMA VOLTA lo ripeto.Trovo assolutamente sorprendente e spiazzante il comportamento assunto da vari blogger come qst che mi ospita , Phastidio ,Intermarket etc. che invece di organizzarsi e mettersi a disposizione di qst che è il primo movimento onesto che questa nazione conosce dal dopoguerra tendono sempre a trattarlo con spocchia e aria di sufficienza.Questo schifo di nazione , martoriata e violentata dal dopoguerra ad oggi non e’ mai stata libera.Dico MAI.Chi c’ha provato ha sempre fatto una brutta fine.Cito MATTEI su tutti. Non è un problema di competenza ma di onesta’.Non so voi ma io preferisco essere governato da uno incompetente ( inesperto sarebbe piu’ giusto) ma onesto , piuttosto che da uno competente e disonesto.Quando un parlamentare come Di battista prende 15000 euro al mese e ne trattiene 3000 per sè donando gli altri e su quei tremila se ne mette da parte 1500 be ‘ questo è un parlamentare che mi fa sentire orgoglioso di essere italiano.Stiamo vicini a questa gente per cortesia.Stiamo vicini a questa gente perchè rappresenta l’unica possibilità che ha qst paese di essere governato onestamente altrimenti tra 10-15 anni ci ritroveremo gli albanesi che ci guardano dall’alto in basso.Un paese che ha dato i natali all’ Antica Roma ridotto cosi.CHE VERGOGNAAAA!!! Ripeto ai vari blogger su citati siate di supporto al cambiamento col vostro operato.Non siate di ostacolo.

radius
Scritto il 18 marzo 2014 at 07:49

john_ludd@finanza,

John, sei tagliente come un rasoio e non lasci scampo. Mi spiego, io lavoro con crisi, scenari e strategie ed uso fonti di carattere ufficiale. Purtuttavia sono appassionato di questa materia e pertanto sono iscritto ad ogni sorta di informazione sul web sotto ogni forma, pertanto ho una visione delle cose istituzionale ed una “personale”. Ogni fonte ha un posto nelle mie mappe mentali, tu racconti le cose con sicurezza e con argomentazioni interessanti, ed in particolare voi, soprattutto Andrea siete quelli che avete acchiappato la previsione più memorabile della storia, all’epoca io ancora leggevo Milano Finanza e mandavo le mail su Andrea agli amici pur non credendoci, eppure aveva drammaticamente ragione ed influenzava il mio modo di agire perchè nella gestione delle mie finanze non escludevo gli scenari da lui prospettati. E allora perchè non tenere aperta anche questa possibile realtà, che per ora non credo probabile? Tutti i tuoi post sono nei miei taccuini digitali e tutte le tue fonti lette e conservate. Io sono pronto a cogliere le prime conferme.

quesalid
Scritto il 18 marzo 2014 at 08:57

Il problema è che forse si sta aprendo un fronte molto più caldo da cui gli avvenimenti di Crimea distologono un pò l’attenzione

http://www.zerohedge.com/news/2014-03-17/yuan-tumbles-11-month-lows-china-home-price-growth-slows

gebs74@borse.it
Scritto il 18 marzo 2014 at 09:10

ciromot@finanza,

Ciromot sostengo a pieno le tue considerazioni! :mrgreen:
Guardando il quadro politico attuale italiano nella sua completezza,
non esiste assolutamente una qualsiasi forma di partito che possa
minimamente avvicinarsi nè per proposte nè per promesse mantenute al M5S.
Oss

john_ludd
Scritto il 18 marzo 2014 at 11:11

radius@finanza,

Non hai capito. Sei uno di quelli che pensa di essere furbo. Ragionate così: lo so che forse mi possono fregare ma io lo so ed esco prima. Questo ragionamento presuppone che tu abbia accesso ad informazioni riservate prima dei governi e dei loro servizi. Auguri. Quando accadrà, sarà veloce e chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori. Chiedilo ai correntisti di Cipro: denaro degli oligarchi russi rimasto nelle locali banche = zero, quel che resta è quello della gente normale compresi i furbi come te. Dove stanno ora i t-bond dei russi ? In Svizzera. Dove stavano 1 mese fa ? in USA. Entro questo decennio la produzione petrolifera inizierà a declinare rapidamente e in Europa importiamo il 100%, mica male come skipass verso il medio evo… ma tranquillo che qualcuno a nord delle Alpi si smarca prima. Auguri di nuovo.

john_ludd
Scritto il 18 marzo 2014 at 11:23

dorf001@finanza,

per un pò ho letto anche io LEAP poi davanti ad analisi manichee, prive di supporto e troppo urlate ho smesso. Non mi piacciono, sono spesso incoerenti. Una volta scrivono una cosa, poi l’opposto. Sono francesi, bisogna capirli, stravedono per il progetto Europa e non riescono a scrivere una riga sul perché è fallito e che poco c’entra con gli interessi imperiali americani. Dal link che hai pubblicato di nuovo si suggerisce che c’è il desiderio di vendere in Europa il gas di scisto. Certo alcuni produttori sull’orlo della bancarotta vorrebbero ma al di là che per realizzare le necessarie infrastrutture servirebbero più 10 anni e centinaia di miliardi, è’ ridicolo e denuncia una completa ignoranza sul tema. Preferisco leggermi sul tema del gas di scisto quanto scrivono i geofisici americani che ci lavorano, mi basta leggermi le news sulle difficoltà delle compagnie che vi investono… se saranno bravi a cambiare modello in corsa gli americani potrebbero avere abbastanza gas per loro per pianifica una transizione verso altre fonti… noi europei possiamo SOLO comprare quello dei russi, norvegesi, algerini e dal Qatar/Iran…

phitio
Scritto il 18 marzo 2014 at 17:03

john_ludd@finanza,

Puro vangelo. Nello scisto ci sono solo compagnie piccole, le grosse ci hanno rimesso un sacco di soldi e sono uscite. Negli USA stanno vendendo praticamente in pari o in rosso. L’affare si tiene solo perche’ ci sono un sacco di investitori con in mano denaro facile che scommettono su questo “nuovo eldorado”, in pratica e’ uno schema di ponzi petrolifero. GLi ultimi report di dicembre di bakken e compagnia non sono molto chiari, ci sono revisioni sospette all’insu’ dei dati. In ogni caso, la faccenda si sgonfiera’ in un paio di anni.
Ho anche scoperto che attualmente l’Arabia Saudita, grazie ad investimenti multimiliardari (leggasi pozzi petroilferi orizzontali che pescano dalla sommita’ dei giacimenti) sono riusciti a ridurre il loro declino da un 6-8% al 2%.
Poi riflettendo: pozzi orizzontali che pescano dalla sommita’ dei giacimenti. E questo, dal 2006 in avanti. Questo vuol dire che l’Arabia e’ in predicato di sperimentare fra poco un crollo produttivo improvviso dell’ordine del 20% annuo, e qui non si scherza proprio piu’.

Volenti o nolenti, il nostro destino petrolifero e’ segnato. Cominciamo ad in vestire in maglioni e biciclette, ma non da corsa. Quelle solide e pesanti dei nonni.

john_ludd
Scritto il 18 marzo 2014 at 19:41

phitio@finanza,

Akelett ritiene che le riserve petrolifere dichiarate dai sauditi siano verosimili e che saranno in grado di produrre ai ritmi attuali ancora per almeno 10 anni e a esportare sino al 2040 anche se a ritmi molto minori e differenti prezzi. Le riserve russe potrebbero invece essere superiori ma quelle in più sono nell’artico sub/artico dove sarà impossibile tirarle fuori ai prezzi attuali. Fuori da queste due petro potenze c’è un pò di Emirati, Iraq e il bitume dei canadesi. Tutto in calo oppure estremamente costoso. Infatti, oggi la guerra è sul gas naturale per il quale ci sono verosimilmente ancora riserve producibili da acquisire, ma gli attori sono sempre davvero pochi e sempre quelli con in più i norvegesi e soprattutto Qatar/Iran che siedono su mega campi gassiferi.

PORTELLO
Scritto il 19 marzo 2014 at 10:29

Allora John tocca andare a vivere la con i beduini…almeno ci potremo prendere ancora il raffreddore da aria condizionata…(a parte gli scherzi la ovunque tu vada c’e’ una temperatura glaciale negli hotel, mall,etc)

credi che societa’ come Tesla possano diventare le nuove Apple per quanto riguarda il trasporto personale?o meglio comprarsi un musso e carretto?

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