LETTA E LA GERMANIA EGEMONE!

Scritto il alle 11:25 da icebergfinanza

Si lo so, lo so, Enrico Letta è uno dei 18 membri italiani della commissioni Trilaterale vice presidente onorario dell’Aspen Institute Italia oltre 150 soci 35.000 euro di quota annuale, un club riservato di multinazionali e banchieri, politici, imprenditori, accademici, giornalisti che “discutono” a porte chiuse, poca trasparenza, club esclusivi che assumo le decisioni migliori per il futuro dell’umanità.

Poi che dire della lettera di amore scritta a Monti appena ha occupato il Parlamento…

Alcide De Gasperi, si sempre lui, intriso di pragmatismo, amava ricordare che …   Vi è in Italia un quarto Partito, che può non avere molti elettori, ma che è capace di paralizzare e di rendere vano ogni nostro sforzo, organizzando il sabotaggio del prestito e la fuga dei capitali, l’aumento dei prezzi o le campagne scandalistiche. L’esperienza mi ha convinto che non si governa oggi l’Italia senza attrarre nella nuova formazione di Governo, in una forma o nell’altra, i rappresentanti di questo quarto Partito, del partito di coloro che dispongono del denaro e della forza economica. (a un consiglio dei ministri dell’aprile 1947; citato in E. Sereni, Il Mezzogiorno all’opposizione, Torino 1948, p. 21)

Francamente non conosco Enrico Letta, un quarantenne che ha partecipato alla prima e alla seconda repubblica, non è una novità,  ma è davvero l’ultima spiaggia prima del ritorno del miglior piazzista d’Italia, il riempimento di ristoranti e autostrade, visto che dopo la sceneggiata della responsabilità si alzerà il prezzo per tornare subito alle elezioni con questa legge elettorale criminale.

Da oggi in poi, se il suo governo avrà un futuro, se le scelte di questo governo andranno per l’ennesima volta contro il bene comune, se non vi sarà alcun spazio per la FAMIGLIA e i GIOVANI,  nessuno sconto su questo blog, non si guarda in faccia nessuno, la verità è figlia del tempo.

Ho già letto in giro di alcune affermazioni del passato, mi sono informato, so già tutto.

Ciò che ha attirato la mia attenzione è ciò che ha scritto il settimanale tedesco Die Zeit…

Il settimanale tedesco evidenzia uno dei passaggi delle dichiarazioni del presidente del Consiglio incaricato che più avranno infastidito Berlino. “Dobbiamo impegnarci affinché la Ue abbandoni l’attuale politica di austerità.” Die Zeit definisce Letta come un politico che si è dedicato spesso alle critiche contro la politica di austerità di matrice tedesca. ” Angela Merkel ed il suo governo portano una significativa responsabilità negli ultimi sviluppi dell’eurocrisi, dobbiamo limitare il predominio della Germania per evitare il peggioramento del nostro paese”, cita Die Zeit. Giornalettismo

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Mai sentito dire una cosa simile da Monti o da Bersani forse?

Dopo che nel fine settimana, i figlioli prodighi dell’austerità Commissione Europea, BCE e FMI  dopo aver fatto tutti i danni possibili all’unisono chiedono basta austerità e più crescita, puntuale eccolo qui non poteva mancare uno che le rotelle sembra avercele fuori posto…

Schauble a Letta, sciocco scaricare problemi su Berlino Rinegoziare rigore? Problema Italia e’ stato ritardo su governo

Il problema in Italia è stata l’irritazione dell’economia per i ritardi nel formare il governo. Scaricare sugli altri i propri problemi è comprensibile umanamente, e per alcuni la Germania è appropriata nel ruolo, ma è una sciocchezza”. Così Schaeuble commenta le parole di Enrico Letta secondo cui occorre rinegoziare il rigore in Ue.

Intervistato dalla radio Deutschlandfunk, dopo che gli erano state fatte ascoltare le dichiarazioni del premier incaricato Enrico Letta sulla necessità di rinegoziare il rigore in Europa, il ministro delle Finanze tedesco ha spiegato che così “si disconoscono le vere cause dei problemi. E chi non riconosce le cause, fa analisi sbagliate e non arriva alla giusta terapia. Per questo occorre tenere fede a quello che abbiamo già concordato insieme” in termini di risparmio e risanamento: “Abbiamo bisogno di stabilità e crescita sostenibile”. Non si può risolvere il problema della diversa solidità dei Paesi dell’Europa “rendendo la Germania debole come gli altri”, ha poi aggiunto Schaeuble. “Sono gli altri che devono arrivare a risolvere i problemi alla radice”, ha concluso

Che vuoi mai che sia un po’ di austerità in Italia, in fondo …( ANSA) – BERLINO, 23 APR – Nonostante la crisi e le misure di risanamento concordate a livello europeo, ”in Italia si vive ancora bene, per questo anche noi tedeschi ci andiamo in vacanza tanto volentieri”: lo ha detto il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble intervistato dal Wirtschaftswoche online. Per Schaeuble lo studio sulla ricchezza nell’Ue, reso noto dalla Bce, ”contraddice l’impressione diffusa secondo cui il processo necessario di riforme riduca l’Europa del sud in grave poverta”’.

Capito per quale motivo la sporca propaganda alemanna non terminerà sino al giorno delle elezioni, sino a settembre.

Nel frattempo Santa Angelina da Austerilitz impartisce la predica settimanale all’Europa…

(AGI) – Berlino, 22 apr. – I paesi dell’area euro si devono preparare a cedere sovranita’. Lo sostiene la cancelliera tedesca Angela Merkel a un convegno organizzato da Deutsche Bank a cui partecipa anche il premier polacco, Donald Tusk

“Sembriamo voler trovare soluzioni comuni – dice – quando siamo sull’orlo dell’abisso, ma non appena le pressioni si attenuano la gente vuole andare per la propria strada”. “Dobbiamo essere pronti ad accettare il fatto che l’Europa abbia l’ultima parola in certi casi – aggiunge – Altrimenti non saremo in grado di costruire l’Europa”. Secondo Tusk sarebbe “pericoloso” se altri paesi percepissero che la Germania sta cercando di imporre il suo modello al blocco, ma la Merkel smentisce l’intenzione di imporre un’egemonia all’Europa .

L’ Europa o la Germania dei paranoici dell’inflazione e dell’austerità calvinista ha l’ultima parola?  Per capire l’ideologia che si nasconde dietro le parole di una sempre più materna nonna Merkel non vi resta che leggere  Angela Merkel…Austerità Il Vento dell’Est

Per chi volesse sostenere liberamente il nostro viaggio o anche solo comprare il nostro libro è disponibile  MACHIAVELLI E L’ULTIMA GRANDE OCCASIONE! MACHIAVELLI E IL PILOTA AUTOMATICO!  visioni e orizzonti per i prossimi due mesi…

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21 commenti Commenta
kry
Scritto il 26 aprile 2013 at 12:22

Fuori argomento. Improvvisamente i tassi dei bund aumentano e si riduce di conseguenza lo spread. Cosa sono prove tecniche speculative di ribasso come per l’oro …. o altro ?

john_ludd
Scritto il 26 aprile 2013 at 13:14

kry@finanza,

il reddito mediano reale delle famiglie americane è dell’8,7% SOTTO il 2000, quello delle famiglie italiane era 6 mesi or sono tornato al 1998, oggi è già peggio. Malgrado l’Abenomics l’attività economica in Giappone RALLENTA. I cinesi stanno tentando di fare sul serio e fermare la follia del loro modello di crescita al 47% basato su investimenti del tutto improduttivi. La balla della crescita economica mondiale dal 2000 in poi è stata solo ed esclusivamente CINA. Se si ferma quella avremo il più grandioso schock deflazionistico della storia, se non si ferma avremo molto peggio. L’economia sta tornando al baratto, con tassi zero una persona razionale fa solo una cosa: tesaurizza tutto quello che può fuori dalle banche, perché rischiare se il rendimento è zero ? Stiamo tornando a una economia basata sul baratto.

kry
Scritto il 26 aprile 2013 at 13:51

john_ludd@finanza,

Lo sto sostenendo da tempo e hai rafforzato questa mia convinzione quando descrivesti in tal senso le tue esperienze in Nepal. Riformulerei la tua domanda in perchè rischiare se il rendimento è negativo, ovvero sotto zero?

kry
Scritto il 26 aprile 2013 at 13:58

E vai con la manipolazione sullo spread, via che questa volta c’è stato una spazio di quasi due ore. Cosa non sarà funzionato ?

gnutim
Scritto il 26 aprile 2013 at 14:13

ma Andrea, si può trovare l’incentivo a scambiarmi merci, prodotti e servizi trimete il sistema cooperativo? Se così è allora possiamo creare una proposta alternativa a questa economia pazza che punta solo alla privatizzazione dei profitti?

Sarebbe come tornare un pò indietro e “barattare” prodotti e servizi all’interno di un sistema precostituito ma comunque protetto dall’esterno.

Cosa ne pensi di mettere assieme questo progetto e proporlo sempre più in alto?

giobbe8871
Scritto il 26 aprile 2013 at 15:00

Capito per quale motivo la sporca propaganda alemanna non terminerà sino al giorno delle elezioni, sino a settembre.

magari fosse solo propaganda. :wink: :twisted:

mi aspetto il saccheggio totale del sud Europa da parte dei Crucchi , un saccheggio avallato dalle multinazionali US. :twisted: e Bankster :twisted:

icebergfinanza
Scritto il 26 aprile 2013 at 15:06

gnutim@finanza,

Stanno cercando in tutti i modi di far sparire il modello cooperativo….

john_ludd
Scritto il 26 aprile 2013 at 15:16

kry@finanza,

Il pensiero unico che pervade/invade il mondo in realtà non lo governa e diviene vittima di una legge empirica nota come “legge delle conseguenze inattese”. La politica dei tassi a zero e la quantità di denaro creato dalle banche centrali permette a chi è più vicino alle fonti del denaro di disporre di questa “materia prima” a costo zero, in quantità enorme e a basso rischio (effetto notato dall’economista Richard Cantillon già nel 1700).

Tuttavia costoro sono esattamente quelli che non ne hanno necessità e quindi impiegano il denaro per attività diverse, per esempio si lanciano in speculazioni azzardate su ogni bene reale e in ogni angolo del mondo specie laddove questa azione è particolarmente dannosa e facilitata dalla libera circolazione dei capitali.

La cosiddetta primavera araba non è stata dettata da una richiesta di democrazia, parola vaga che per divenire “piena” richiede una evoluzione culturale prima che economica lunga molte generazioni. E’ stato principalmente il prezzo del cibo, esploso a causa delle pressioni demografiche e dalla pessima gestione dei dittatori locali MA ESASPERATO da un picco speculativo che si è verificato in conseguenza delle manovre della FED (citato in uno studio di Nassim Taleb, The Black Swan of Cairo che ha come oggetto la futilità di programmi di “controllo su larga scala”)

Questa politica fatta di tassi a zero nasce con l’obiettivo dichiarato di aiutare milioni di cittadini americani sotto zero a causa di debiti e interessi sui debiti ma anche ovviamente di sostenere i bilanci di banche insolventi in USA e Europa (la FED non va distinzione, è la banca centrale del mondo). La FED può creare tutto il denaro che vuole ma non può determinare dove questo denaro si dirigerà, azione propria dei governi che sono asserviti o del tutto eletti dalle oligarchie finanziarie. Questo determina un comportamento compulsivo e senza freni da parte dei “mercati” che tendono a rendere non solo vana ma negativa la suddetta politica monetaria. Mentre chi è in posizione di vantaggio può aumentare i prezzi comunque (monopoli vari), i cittadini che non hanno accesso a fonti di denaro vedono il loro potere d’acquisto ulteriormente eroso. Inoltre i cittadini comuni, essendo inconsapevoli delle dinamiche in corso, ma perfettamente consapevoli del fatto di essere in qualche modo derubati, perdono fiducia nelle istituzioni e lo hanno già da tempo perso sulle banche. Perché quindi sorprendersi se un cittadino preferisce avere una maggiore quantità di denaro in banconote invece che tenerli in banca, se sul proprio denaro non solo non riceve alcun interesse ma addirittura lo vede messo in pericolo da azioni sconsiderate di burocrati stupidi e dal comportamento truffaldino da parte di coloro che di quei soldi erano i custodi e che mai vengono puniti per le loro azioni. Non ho dati ma ne sono certo: oggi italiani e spagnoli hanno più banconote in casa e meno denaro sui C/C che in passato

Legge delle conseguenze inattese: invece che creare inflazione si crea deflazione, invece che creare fiducia si crea sfiducia. Non è mai finita bene. E non torno per ora sul tema energetico…

kry
Scritto il 26 aprile 2013 at 15:33

john_ludd@finanza,

Nemmeno io ho dati, ma da molti anni 80% delle banconote da 500€ sono nascoste entro i confini spagnoli. Durante la primavera araba mi trovavo in tunisia e con stipendi di 150€ il solo aumento del pane diventa insostenibile. E’ da allora che sostengo che siamo destinati ad andare verso il loro tenore di vita e non il contrario. Benetton li possiede una stabilimento con 5000 lavoratori.

kry
Scritto il 26 aprile 2013 at 15:38

icebergfinanza,

…..certo che essere costretto a non poter parlare del credito cooperativo….. riprendo un concetto di john tratta dall’esperienza cipriota : d’ora in poi attenti in che banca depositate i soldi.

Scritto il 26 aprile 2013 at 15:58

Visto che parlate di BCC, questa è appena arrivata:

Conto in attivo e fiducia dei risparmiatori in crescita: la Bcc chiude il 2012 con il segno più

Il presidente Roberto Scazzosi: «I dati positivi sulla raccolta e sul risparmio gestito esprimono la fiducia del territorio nei confronti della nostra banca»

Conto economico in attivo e fiducia dei risparmiatori in crescita: la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate archivia l’esercizio 2012 con il segno più e presenta la proposta di bilancio alla discussione e al voto dell’assemblea dei soci, in programma la mattina di domenica 28 aprile al Teatro Sociale di Busto Arsizio (Varese).
L’utile lordo al 31/12/2012 è stato di 1 milione 630mila euro (610mila euro detratte le imposte), l’incremento del margine di intermediazione del 13%, + 4% la raccolta diretta e + 40% il risparmio gestito rispetto al 2011.
«I numeri della raccolta esprimono meglio di qualsiasi altro indicatore la fiducia del territorio nella nostra banca -commenta il presidente della Bcc Roberto Scazzosi-; e non stiamo parlando di una cosa scontata di questi tempi, visto l’orientamento dell’opinione pubblica nei confronti delle banche. Sottolineo con una particolare soddisfazione la crescita della raccolta indiretta, trascinata dal + 40% del risparmio gestito: segno che non soltanto i clienti ci affidano i loro soldi, ma che ci chiedono consigli su come investirli».
Il risultato è frutto di una scelta strategica operata dalla Bcc: puntare sui servizi ad alto valore aggiunto, quelli di consulenza appunto, in cui la banca non gioca il ruolo di semplice salvadanaio, ma diventa il consigliere nella gestione del risparmio. Ed è una funzione, questa, che si configura sempre più come autentico driver per la crescita della redditività.
«Credo sia interessante qualche considerazione sulle ragioni per cui l’alta redditività della banca non si traduca in modo evidente in utile d’esercizio -dichiara il direttore generale della Bcc Luca Barni-. La spiegazione sta nelle difficili condizioni economiche in cui versa l’economia locale; noi dobbiamo mettere la redditività prodotta al servizio del costo del credito e lo possiamo fare perché, anche se piccola, siamo una banca ben patrimonializzata».
La voce 130 del bilancio, quella sulle rettifiche di valore, che esprimono le difficoltà attraversate dall’economia reale, si è mantenuta alta nel 2012 sfiorando i 9 milioni 700mila euro; nel 2011 era stata di poco inferiore ai 10 milioni di euro.
Il permanere delle difficoltà del sistema economico è alla base del calo degli impieghi (- 3,1%), dovuto a una minor domanda di credito e al ridotto livello di merito creditizio dei richiedenti, anche se il saldo dei crediti negli anni della crisi permane positivo: tra il 2009 e il 2012, infatti, gli impieghi hanno fatto registrare un + 12,2%. Buoni risultati ha prodotto l’azione di contenimento dei costi operativi, che ha permesso di recuperare risorse a dispetto dell’aumento dei costi fissi e senza alcuna ripercussione sui servizi resi dalla banca.

Claudio

john_ludd
Scritto il 26 aprile 2013 at 16:02

icebergfinanza,

Per forza è l’unico modello alternativo che possa funzionare. Per questi bastardi criminali è preferibile il caos all’esistenza di un modello diverso dal loro.

dorf001
Scritto il 26 aprile 2013 at 20:09

vorrei riprendere il tema in prima pagina del post. cioè letta e la germania egemone. beh letta è un nome fantastico! non si poteva scegliere di meglio.

iL TALEBANO DELL’EURO COME PREMIER
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11771

dice il signor ZIBORDI.

FONTE: COBRAF.COM

Perchè hanno messo Enrico Letta ?

Perchè il suo primo incarico importante è stato la Commissione per l’Euro nel 1994-1997 e ha persino scritto un libro intitolato: “Euro sì. Morire per Maastricht”, Roma-Bari, Laterza, 1997 in cui scrive che vale la pena di morire per l’Euro e Maastricht come nel 1939 valeva la pena di “morire per la Polonia” e che …non c’e’ un Paese che abbia, come l’Italia, tanto da guadagnare nella costruzione di … una moneta unica….” (2) e…”abbiamo moltissimi imprenditori piccoli e medi che … quando davanti ai loro occhi si spalanchera’ il grandissimo mercato europeo, sara’ come invitarli a una vendemmia in campagna. E’ impossibile che non abbiano successo…il mercato della …moneta unica sara’ una buona scuola. Ci troveremo bene… (3) ”

Enrico Letta di tutti i politici italiani è il più affidabile, è il cane più fedele ai padroni esteri, Letta è stato dall’inizio un fanatico talebano dell’Euro e giustamente ora i suoi padroni lo ricompensano nominandolo premier, con la complicità di Berlusconi che vuole evitare le condanne, di Monti e Casini che sono comprati di peso e dei PD (ex-PDS ex-Ulivo ex-PCI) che hanno una tradizione di vendersi agli stranieri dai tempi dell’URSS

Oltre a questo ha il resume giusto: Letta è …membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale (4), un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller [3]. Nel 2012 ha partecipato alla riunione del Gruppo Bilderberg (5) presso Chantilly, Virginia, USA….È anche membro del comitato esecutivo dell’Aspen Institute Italia (6) un’organizzazione americana finanziata anche dalla Rockefeller Brothers Fund, che si pone come obiettivo quello di incoraggiare le leadership illuminate, “le idee e i valori senza tempo…”.

Questo è un tizio a cui andrebbe tolta la cittadinanza e andrebbe deportato dall’Italia, come si fa con i clandestini, perchè è una quinta colonna, una spia, un inflitrato.

Fonte: http://www.cobraf.com
24.04.2013

1) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
2) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
3) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
4) http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Letta
5) http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Letta
6) http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Letta

ora sono tranquillo. siamo salvi.

by DORF

sd
Scritto il 27 aprile 2013 at 00:19

john_ludd@finanza,

gnutim@finanza,

Al giorno d’oggi il baratto si usa eccome, ma solamente fra persone oneste e di cui ci si fida….e con ottimi risultati, ma oltre a questo non potrà mai esistere; è impossibile.
Il sistema Cooperativo è un ottimo modo per fare impresa ma probabilmente, come anche afferma il Capitano, stanno cercando di “eliminarlo” perchè non controllabile.

Intanto che qualcosa cambi ai vertici del “sistema di potere” economico/finanziario forse c’è solo una possibilità per opporsi. Guadagna ma non spendere….in fondo di cosa abbiamo realmente bisogno !!!! forse dell’ultimo inutile iPad ??
Vedremo chi resiste di più.

SD

dorf001
Scritto il 27 aprile 2013 at 00:35

DIARIO DI UN SACCHEGGIO: ECCO COSA VUOLE VERAMENTE DA NOI LA GERMANIA

FONTE: TEMPESTA PERFETTA (BLOG)

Grazie ai benefici acquisiti con l’introduzione dell’euro, che annullando la normale fluttuazione dei tassi di cambio ha cancellato di colpo l’unico strumento di difesa delle economie deboli nei confronti di quella forte, la Germania ha di fatto stravolto gli equilibri politici-economici fino ad allora esistenti in Europa, diventando l’unico paese egemone in mezzo ad una serie di paesi cuscinetto o colonie. E ben consci di questo ruolo, i tedeschi non hanno più alcun imbarazzo e pudore a comportarsi come un paese di conquistatori ed invasori: in attesa di mettere le mani sugli ultimi pezzi pregiati aziendali e patrimoniali dell’Italia, la Germania si porta via le nostre migliori competenze tecniche disponibili, formate grazie ai sacrifici delle famiglie italiane e agli investimenti nel nostro sistema scolastico statale o privato….

Fonte: http://tempesta-perfetta.blogspot.it
Link: http://tempesta-perfetta.blogspot.it/2013/04/diario-di-un-saccheggio-ecco-cosa-vuole.html#more
23.04.2013

DORF

dorf001
Scritto il 27 aprile 2013 at 00:36

ma i santi protettori del bene comune e del progresso umano Draghi, LaGarde, la Banca Mondiale lo sanno? E sono terrorizzati dal “mettere sotto il tacco” la Germania? Eh si sà, una nazione libera e sovrana come la Germania come dimostrano le sue basi nato è un pericolo per la pace mondiale e si sa che il rigore INGRASSA ogni singolo cittadino tedesco che si vede accreditato sul suo conto corrente mensilmente quanto rapinato a greci e spagnoli. I trattati firmati? Non c’entrano niente, la Germania detta le regole, a dispetto di quell’angelo di Draghi

dorf001
Scritto il 27 aprile 2013 at 00:36

Storicamente l’imperialismo piu forte economicamente e tecnologicamente piu avanzato sottomette i paesi piu deboli(la germania è la quarta potenza mondiale) ma non è una novità,sono i dettami del capitale :o ci si organizza per abbatterlo oppure bisogna subirlo ,altre strade non ce ne sono, il capitalismo non è riformabile fatevene una ragione…….

dorf001
Scritto il 27 aprile 2013 at 00:37

Purtroppo hai ragione il sogno degli stati uniti d’europa è tramontato. Per evitare il progressivo strangolamento dell’Italia non resta che una strada uscire SUBITO dall’Euro prima di perdere gli ultimi gioielli di casa, DOPO, oramai desertificata l’Italia non avrebbe la forza per riprendersi. Chi dice che andrà in Europa a battere i pugni sul tavolo o mente o è un illuso, la corazzata tedesca non si fermerà mai gli va troppo bene così. Comunque l’area del benessere si va stringendo e sarebbe ora di pensare seriamente anche (dopo l’uscita dall’euro) ad un “Sistema” che possa dare a tutto il mondo una vita dignitosa, il capitalismo oramai è al capolinea e proseguire su questa strada è foriero di immani disastri.

dorf001
Scritto il 27 aprile 2013 at 00:37

L’eredità di Napolitano-Draghi-Merkel: generazione di poveri

È stata creata un’intera nuova generazione di poveri che sarà la vera eredità che lasceremo ai nostri figli Loro vogliono le austerità, ti vogliono vedere disoccupato, perché? Perché questo significa più potere e ricchezza per loro; ecco perché voi, io, i nostri figli, non abbiamo possibilità. Ci porteranno via tutto e useranno ogni forma di bugia, manipolazione, inganno, ricatto È arrivato il momento, il momento di scoppiare. Mike Norman, MMTer [memmt.info]

icebergfinanza
Scritto il 27 aprile 2013 at 09:52

Dorf …basta poemi sul blog sintesi e link… ovvimente intendo poemi tratti da altri se sono personali si può scrivere un’intera enciclopedia

silvio66
Scritto il 27 aprile 2013 at 12:17

Dorf ha ragione, dice semplicemente quello che sta succedendo. Ci può aiutare come sempre la storia, i precedenti storici. Premettendo una società diversa dalla nostra, per usi costmi ecc.., la costituzione degli stati uniti americani è stato un esempio da considerare. Anche allora c’erano chiaramente stati più ricchi di altri, alcuni anche poveri. Poveri si intende, sempre per i canoni di chi poteva saccheggiare impunemente le enormi risorse naturali di un continente mai sfruttato dai bianchi.Comunque la storia ci consegna un lungo periodo di conflitti di interesse tra gli stati membri, non troppo distanti dai nostri in europa oggi. Allora fu la politica, più precisamente l’autorità federale che impose lo stesso metro di finanziamento per tutti, usando il federal bond. Le difficoltà che che dovette affrontare, reticenze degli stati più ricchi ovviamente, non sono troppo diverse da quelle che ogg impediscono l’introduzione dell euro bond. Certi processi in sintesi non sono mai lineari e semplici da portare a compimento, per gli ovvi spazi che si offrono all’avidità speculativa di breve e medio periodo. Sono daccordo con dorf anche quando dice che il capitalismo non è riformabile e la sua graniticità si esemplifica proprio nell’impossibilità di porre limite ai processi speculativi. Ciò non significa tollerare all’infinito la folle deregolamentazione che caratterizza questi anni. In conclusione, non credo che l’euro sia reversibile qualunque cosa accada, in quanto ricordiamoci che lo ha voluto il dollaro.

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