MONTI: TOGLIAMO L’ITALIA AGLI INCAPACI…FISCAL COMPACT PER TUTTI!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Semplicemente disarmante come sempre il colloquio con il professore apparso ieri sul CorrieredellaSera,  uno dei soliti zerbini rossi che i giornalisti amano stendere, evitando domande difficili, scomode alle quali l’elusione è la regola.

Sarebbe opportuno ricordare che in questi anni l’Italia è stata amministrata non solo da un manipolo di politici incapaci e incompetenti ma anche raccontata da una massa di giornalisti che in una maniera o nell’altra hanno servito e assecondato il potere, nascondendo e manipolando spesso e volentieri la verità

Riporto solo alcuni passaggi il resto lo lascio alla Vostra lettura…

 «A un certo punto, con l’avvicinarsi delle elezioni, le riforme incontravano ostacoli crescenti, erano sempre più figlie di nessuno. La strana maggioranza cambiava pelle sotto i miei occhi. Il Pdl ritornava ad accarezzare l’ipotesi di un nuovo patto con la Lega, non con il Centro, ed emergeva un fronte populista e antieuropeo; il Pd alleandosi esclusivamente con Sel riscopriva posizioni radicali e massimaliste in un rapporto più stretto con la sola Cgil». E che altro poteva aspettarsi, professore? Che i partiti si suicidassero tutti sull’altare del rigore?

Non è che …

(…)  sia il caso di parlare di più alla gente comune, alle famiglie, alle piccole imprese che non tirano la fine del mese e che esprimono una più che giustificata insofferenza. (…)

Un paio di domande professore da parte mia ora, visto che il direttore DeBortoli l’ha solo assecondata, senza farle qualche scomoda domanda.

Per festeggiare vi aspettiamo tutti su ICEBERGFINANZA COMPIE 6 ANNI!

Lei aveva la possibilità di cambiare radicalmente la storia di questo Paese, sorretto dalla spada di Damocle dello spread, avrebbe potuto mettere il manipolo di sciacalli e speculatori politici che ha amministrato questo paese di fronte alle loro responsabilità, di fronte alla storia, minacciandoli terrorizzandoli con lo spread  come hanno fatto con l’intero Paese ma non l’ha fatto, non una sola riforma degna di nota che non sia andata oltre la semplice questione ideologica.

Non importa se il Financial Times o il Wall Street Journal o l’Economist armi nelle mani della corporatocrazia mondiale le hanno rinfacciato riforme al semolino, quello che conta è che il suo governo non ha fatto nulla o quasi  per fermare monopoli e caste varie, solo due riforme ideologiche come quella sul lavoro e quella sulle pensioni che ora lei sembra voler rivedere, solo perchè ha scoperto l’arte della politica e le serve qualche voto in più

La politica suicida dell’austerità in piena depressione economica accompagnata dalla più feroce repressione fiscale è il più madornale errore di politica economica che un governo tecnico potesse mai mettere in atto, come qualunque studente di economia del primo anno ben sa e non basta dichiarare la disponibilità a rivedere certe scelte per nascondere l’incompetenza dimostrata.

Non serve quotidianamente ricordare che senza di lei avremo fatto la fine della Grecia o la leggenda metropolitana dell’incubo quotidiano di restare senza i soldi per pagare gli stipendi pubblici o le pensioni, perchè sono leggende facilmente smontabili con dati e analisi varie.

Lei ha detto che …

(…)  Oggi possiamo guardare alla crescita con maggiore ottimismo ed è possibile parlare, senza alcuna incoerenza, di una graduale riduzione delle tasse. Con senso di responsabilità. Senza esagerare in promesse che non si possono mantenere». (…)

Sostenere che serve un governo che si trovi in una situazione finanziaria tranquilla e non nell’allarme rosso, per permettersi una ben maggiore attenzione al sociale e alle imprese significa raccontare l’ennesima bugia.

Durante il suo governo per la Famiglia e i Giovani non è stato fatto praticamente nulla!

Forse è ora che lei e gli altri partecipanti alla corrida elettorale raccontiate la verità alla gente di questo Paese e dite agli italiani come avete intenzione di trovare i soldi per far fronte all ‘immensa fesseria del FISCAL COMPACT e del fondo ESM!

Si tratta di almeno 50 miliardi all’anno per i prossimi venti da settacciare nei torrenti di questo Paese aggiungendovi 20 miliardi per il fondo ESM quest’anno salvo ulteriori esborsi!

Non basterà qualche miliardo fornito dal calo dello spread per cancellare questa fesseria perchè chiunque è in grado di comprendere che un ulteriore sforzo di 70 miliardi nel 2013 metterà in ginocchio qualsiasi illusione di ripresa e cancellerà gli abbagli in fondo al tunnel!

Queste sono le domande da fare caro direttore al professore e agli altri partecipanti alla corrida elettorale, basta leggende metropolitane, demagogia o populismo, di acchiappa declini o listarelle dell’ultima ora, non sappiamo che farcene.

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9 commenti Commenta
taxxo1984
Scritto il 21 gennaio 2013 at 10:25

Vorrei conoscere di persone le persone che hanno concepito quelle mostruosità chiamate FISCAL COMPACT e ESM…
Ho frequentato, da studente lavoratore, solo il primo anno di economia ( purtroppo solo il primo anno )…eppure, nella mia ignoranza ( che credetemi è grande ), arrivo a capire la inconprensibile logica..la più completa negazione del buon senso..di queste assurde…”cose”..( non saprei come chiamarle ).

Costruiamo ospedali, resuscitiamo la scuola pubblica, diamo un reddito minimo garantito alle persone che non hanno un lavoro..diamo serenità, facciamo respirare le piccole e medie imprese..incoraggiamo la gente a guardare il futuro con fiducia e speranza!!

E badate che tutto quello che ho scritto sopra si potrebbe fare con meno delle risorse destinate a ESM e compagnia briscola..con il vantaggio che la gente con più soldi e più tranquillità alimenterebbe i consumi interni…

Formula semplice la mia, lo so…ovviamente è solo un idea..

bergasim
Scritto il 21 gennaio 2013 at 13:15

taxxo1984@finanzaonline,

Duetshe bank, bnp paribas, societè generale, hsbc, goldman, jpm morgan e tante altre.

bergasim
Scritto il 21 gennaio 2013 at 13:16

Andrea

Non posso dire altro che concordo al 100%

gioc
Scritto il 21 gennaio 2013 at 13:18

Geometrica , lucidissima analisi. Non uno, dico, uno solo di quelli che hanno votato in parlamento il F.C. ci ha ancora detto come e dove intende trovare le risorse. Nessuno. Complimenti sinceri Mazzalai. Questa gente sta preparandi il terreno per una fase rivoluzionaria o per un regime autoritario, a meno di un improbabile ripensamento generale. Vedremo . La responsabilità resta però dell’ignoranza del popolo italiano che nutrito per 20 e più anni a colpi grossi , grandi fratelli , san remi vari ha votato e continua a votare , per convenienza spicciola o per tifoseria .. Come disse qualcuno nessuna classe dirigente è mai migliore del popolo che la esprime . Purtroppo.

robertomrc
Scritto il 21 gennaio 2013 at 14:03

taxxo1984@finanzaonline,

D’accordo su tutto, tranne il reddito minimo per chi non lavora! Meglio mettere quelle risorse nel potenziare le strutture che permettono a chi non ha lavoro di trovarlo! Il reddito minimo in certi casi potrebbe essere una comodità che non stimola alla ricerca del nuovo lavoro.

Per il resto… bah! Io non sò voi ma quest’ europa, mi pare solo una gran macchina ciuccia soldi! Si , dalle tasche di noi poveri appartementi al ceto medio!

taxxo1984
Scritto il 21 gennaio 2013 at 14:14

robertomrc@finanza,

Ovviamente il reddito minimo è da considerarsi sostituitivo ai vari ammortizzatori sociali ora presenti in Italia, a mio avviso troppo frammentari.
Se un lavoratore perde il lavoro a causa di crisi varie o ristrutturazioni aziendali ha un assegno mensile su cui può contare per vivere…certamente questo periodo di inattività deve essere sfruttato per frequentare dei corsi di riqualificazioni al lavoro…ovvio che se il lavoratore rifiuta una qualunque proposta di lavoro l’assegno minimo decade..
Sono d’accordo con te sul fatto che molti lo considererebbero come una sorta di mantenimento statale, ed è qui che le persone devono cambiare..nella mentalità; io personalmente lo vedrei come un modo per pianificare con più tranquillità il mio futuro..

robertomrc
Scritto il 21 gennaio 2013 at 15:17

taxxo1984@finanzaonline,

Concordo su tutto!

kry
Scritto il 21 gennaio 2013 at 15:35

robertomrc@finanza,

taxxo1984@finanzaonline,

Una volta avevo trovato un bellissimo articolo che spiegava anche i difetti sul reddito di cittadinaza o reddito minimo garantito. Anche questo non è male.——–Il reddito minimo garantito

Il reddito minimo garantito è una forma di sostegno economico alla persona, che consiste nell’erogazione di un reddito di valore unico nei confronti di tutti i cittadini di un paese, indipendentemente dal loro reddito da lavoro, patrimonio o status professionale. Il fine è quello di consentire a ciascuno di soddisfare i propri bisogni di base (quali mangiare, avere una casa, vestirsi ed acquisire determinati beni culturali di base) e permettere così agli individui di gestire la propria vita più liberamente.
Caratteristiche tipiche del reddito minimo garantito sono quelle di essere:
inalienabile e incondizionato: al contrario, ad esempio, dell’indennità di disoccupazione, che è condizionata alla ricerca di un lavoro;
cumulabile con un reddito da lavoro;
corrisposto alle persone fisiche e non alla famiglia, così da promuovere l’autonomia dell’elemento più debole della famiglia, anziché il benessere della famiglia intesa come entità indivisibile.
Sinonimi sono: reddito minimo, reddito di cittadinanza, reddito sociale garantito, reddito universale, reddito minimo di esistenza.
La situazione in Europa

In Europa, solo Italia e Grecia non hanno mai introdotto, finora, il reddito minimo garantito, nonostante le ripetute prese di posizione del Parlamento europeo a favore di provvedimenti analoghi. Ecco come funziona nei principali paesi.
Francia – Si chiama “Revenu minimum d’insertion” (Rmi) e consiste in un’integrazione del reddito di circa 425 euro mensili a persona di età minima 25 anni. Il contributo non è fisso, perché sale nel caso di coppie e figli a carico.
Germania – Si chiama “Arbeitslosengeld” e garantisce ai disoccupati, oltre ad un reddito minimo garantito mensile di 345 euro, anche le spese per l’affitto e il riscaldamento. È richiesta un’età compresa tra 16 e 65 anni.
Regno Unito – Si chiama “Income-based Jobseeker’s Allowance” e garantisce un reddito mensile di 300 euro a tempo illimitato, con l’aggiunta di sussidi specifici per i figli. È richiesta un’età minima di 18 anni e massimo dell’età pensionabile, di essere alla ricerca attiva di un lavoro, di essere disoccupati o lavorare mediamente per un massimo di 16 ore settimanali, variabile in base al reddito percepito.
Norvegia – Si chiama “Stonad til livsopphold” ed è la forma più radicale: una sorta di “reddito minimo di esistenza” di circa 500 euro mensili, erogato senza particolari restrizioni e senza limiti di età.——- Notare che solo Grecia e Italia e mi sembra anche ungheria non l’usano( probabilmente per l’abbondantedisonestà politica). Detto in maniera banale preferisco migliaia di persone che percepiscono 500€ restando a casa che le migliaia di parassiti a 1300€ che sottraggono un posto a persone con più volontà di fare.

taxxo1984
Scritto il 21 gennaio 2013 at 15:45

kry@finanza,

“Detto in maniera banale preferisco migliaia di persone che percepiscono 500€ restando a casa che le migliaia di parassiti a 1300€ che sottraggono un posto a persone con più volontà di fare”

Sono completamente d’accordo!

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