GOD SAVE THE QUEEN!

Scritto il alle 09:58 da icebergfinanza

Roba da matti Signori in questa crisi non bisogna mai finire di stupirsi!

Standard & Poor’s Ratings Services ha annunciato di aver rivisto l’outlook sulla tripla A del Regno Unito da “stabile” a “negativo”. “La revisione dell’outlook –si legge nella nota preparata da S&P’s- implica che entro due anni potremmo ridurre il merito di credito del Regno Unito se le performance a livello fiscale dovessero registrare un indebolimento maggiore delle attese”. Secondo l’agenzia “questo potrebbe accadere nel caso in cui la ripresa dell’economia dovesse ritardare (o risultare inferiore alle stime) o se il processo di consolidamento dei conti registrasse un indebolimento”.

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Questi sono incredibili tagliano l’outlook di un paese che è pura carta straccia con le peggiori percentuali di deficit e debito della Galassia, un Paese che sta in piedi solo grazie allo spudorato sostegno dei falsari della banca centrale inglese e aspetta una crescita che non verrà e chissà quali entrate fiscali per dichiarare l’inevitabile e dicono che entro due anni potrebbero… ma andate a lavorare barboni!

Ma lasciamo perdere ormai sono  quattro clowns che promuovo spettacolini osceni per la moltitudine di fessi che popola il mondo della finanza, fessi che adeguano le loro scelte operative sulla base di quattro opinioni del senno di poi.

Sto ancora piegato in due dalle risate a pensare a tutti quei gestori internazionali e hedge fund che si sono disintegrati scommettendo su una fine prematura dell’euro e del nostro Paese.

L’agenzia stima che il rapporto tra indebitamento e Prodotto interno lordo continuerà a crescere anche nel 2015. In precedenza S&P’s aveva stimato una stabilizzazione già a partire dal 2014. “Se la ripresa dell’economia dovesse risultare inferiore alle nostre stime, l’indebitamento salirà dall’85% del 2012 al 100% del Pil”. 

“I fattori che hanno rallentato la crescita negli ultimi anni continueranno a penalizzare l’andamento dell’economia anche nel breve periodo”. In particolare S&P’s cita le misure di consolidamento e la debolezza dei consumi, “penalizzati dalla lentezza della crescita delle retribuzioni”. Indicazioni positive arrivano invece dalla politica monetaria fortemente espansiva della Bank of England, “che dovrebbe contribuire a tener basso il costo per indebitarsi e spingere al ribasso la valuta”.

Spero che sia chiaro per chiunque la partita che si sta giocando a livello mondiale, per l’Europa e l’Italia è come scendere nella fossa dei gladiatori e combattere piedi e mani legate dietro le spalle

“Nel complesso, riteniamo che l’economia britannica continuerà a beneficiare della sua ricchezza e diversificazione, dei vantaggi legati alla sterlina, dell’adattabilità in ambito fiscale e monetario e di un contesto lavorativo e produttivo flessibile”. Borsa, notizie, quotazioni, rumors: benvenuti su Finanza.com

Ora non  passa giorno senza che qualche scienziato non proponga di svalutare l’euro o di creare inflazione per uscire da questa crisi. Sono ormai quasi sei anni che ci stanno provando in tutte le maniere a far esplodere l’inflazione in mezzo ad una depressione economica ma non ci arrivano, proprio non ci arrivano.

Inoltre c’è sempre qualche altro scienziato che propone semplicemente la svalutazione della moneta unica, magari sino alla soglia della parità con il dollaro, come se il Destino Manifesto, l’America fosse disponibile a farsi sottrarre l’unica arma di sopravvivenza per poter rescuscitare l’industria manifatturiera estinta dalla notte dei tempi come in Inghilterra.

In Gran Bretagna la crisi dell’euro ha trasformato i sospetti in convinzioni, nella consapevolezza che “se” oggi fosse partner della moneta unica vivrebbe in bilico fra Spagna e Grecia, Portogallo e Italia e si troverebbe costretta a varare misure molto più severe del decennio di austerità che il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne ha annunciato due giorni fa alla nazione. Il deficit britannico è previsto a fine anno fiscale inglese al 6,9% del prodotto interno lordo, il debito al 74,7% e viaggia verso primati planetari (507% del pil secondo i dati 2011 di McKinsey) se considerato in misura globale, aggiungendo, cioè, ai numeri del pubblico quelli di privati e imprese finanziarie e non. La congiuntura minaccia di portare il Paese – lo suggerisce una volta di più il dato negativo di meno 0,8% della produzione industriale di ottobre – verso la tripla recessione, approdo che significherebbe declassamento quasi certo dall’ambitissima tripla A di  Leonardo Maisano – Il Sole 24 Ore – leggi su Sole24Ore

Jonathan Portes direttore del National institute for economic and social research (Niesr) … «Se facessimo parte della moneta unica – continua Portes – subiremmo lo stesso grado di sfiducia che i mercati riservano a Spagna e Italia. La differenza l’ha fatta l’indipendenza della banca centrale e in misura minore la flessibilità del tasso di cambio».

Santo cielo ma chi l”avrebbe mai detto e in Europa c’è ancora qualche fesso che pensa che il problema è il debito pubblico o la riforma delle pensioni o la flessibilità del mercato del lavoro tanto per cambiare.

L’austerità imposta con mano (relativamente) ammorbidita dall’uso di strumenti di politica monetaria risparmia, dunque, le asprezze che si vedono nel Sud Europa e rinforza, negli inglesi, la sensazione di aver fatto la scelta più corretta rinunciando a cedere la sovranità monetaria. Una convinzione cementata da un altro dato che distacca il Regno dalle realtà più deboli dell’eurozona: la disoccupazione. Alle impennate spagnole, alle tensioni italiane, alla spinte francese, la Gran Bretagna replica con un sostenibile 7,8%, in crescita non esplosiva dal 5,5 minimo del 2008. Non era mai accaduto prima che una recessione non bruciasse posti di lavoro.

La libertà di amministrare sé stessi, insistono a Londra, paga. All’apparenza, forse. Soprattutto se l’alternativa non fosse più una partecipazione a mezzo servizio – fuori dall’euro, fuori da Schengen, fuori dalla cooperazione giudiziaria, fuori dalla futura unione bancaria, fuori magari dalle regole sul mercato del lavoro…

D’altronde qualche fesso ha permesso ad un Paese di carta come l”Inghilterra di avere la botte piena e la moglie ubriaca, il piede in due scarpe, anche se prima o poi rimarrà scalzo!

Ora lasciamo perdere cosa dicono due simpaticoi come Munchau e Pritchard, uno illuminato pseudo scienziato economico presso Citigroup che non ne ha indovinata una sino ad ora e l’altro giornalista del Telegraph sfegatao euroscettico da sempre incapace di fare un minimo di autocritica e di analizzare le mutande nelle quali mangia quotidianamente ma alcuni passaggi val la pena di riportarli per ricordare ai fessi che vivono in questo Paese in quale piatto mangiano…

(…)” In termini pro capite l’Italia è una nazione più ricca della Germania , con circa 9 trilioni (9mila miliardi) di ricchezza privata. Ha il più grande avanzo primario di bilancio del blocco G7. Il suo debito combinato pubblico e privato ammonta al 265% del PIL, inferiore a quello in Francia, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti o Giappone.

Per l’indice del Fondo monetario internazionale il punteggio dell’Italia è il migliore per “sostenibilità a lungo termine del debito” tra i principali paesi industrializzati (…ovvero debito implicito alla faccia di quei quattro esaltati che sostengono che senza la riforma Fornero il Paese si disintegrava)
«Hanno un vivace settore delle esportazioni, e un avanzo primario. (…) La sua posizione patrimoniale sull’estero è vicina all’equilibrio, in netto contrasto con la Spagna e Portogallo (entrambi in deficit per oltre 90% del PIL). L’avanzo primario implica che può lasciare l’eurozona in qualsiasi momento lo desideri senza dover affrontare una crisi di finanziamento. Un tasso di risparmio elevato significa che qualsiasi shock del tasso di interesse dopo il ritorno alla lira sarebbe rifluirebbe nell’economia attraverso maggiori pagamenti a obbligazionisti italiani —spesso ci si dimentica che in l’Italia i tassi reali erano molto più bassi sotto la Banca d’Italia.

E tutto cosi semplice ma in pochi ci arrivano o meglio fanno finta di non arrivarci per nascondere il loro fallimento, così come è strutturata tuttora questa Europa non ha alcun futuro e non c’è austerità feroce o svalutazione interna che tenga, la verità è figlia del tempo!

 

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10 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 14 dicembre 2012 at 10:32

E’ quello che sostengo io.
Il vero cadavere marcio dell’economia mondiale è l’UK.
I cittadini del Regno, come da dati usciti ieri, hanno un indebitamento MEDIO privato del 165% pro-capite rispetto al reddito!
Questo innanzi tutto vuol dire che se ci sono dei “virtuosi” (ci sarà pure qualcuno) ci sono a bilnaciarli folle di persone che affogano nei debiti da anni….e Barclay’s (per dire) continua a fargli nuove carte di debito!!
Il tutto è tenuto + o – in piedi dal continuo stampare di sterline (si non dollari, yuan o euro…proprio sterline) e dal fatto che i “tre caballeros” del rating non assegnano all’UK e alla sterlina il rating che meritano.

dorf001
Scritto il 14 dicembre 2012 at 10:35

Andrea, tu dici. E tutto cosi semplice ma in pochi ci arrivano o meglio fanno finta di non arrivarci per nascondere il loro fallimento, così come è strutturata tuttora questa Europa non ha alcun futuro e non c’è austerità feroce o svalutazione interna che tenga, la verità è figlia del tempo!

e quindi? che fine farà il popolo? ma tu lo sai che ci sono migliaia e milioni di persone che hanno perso il lavoro? e chi non ha più reddito cosa fa? c’è gente che NON ha i bot sotto il cuscino. o in banca. c’è gente che non ha più nulla. solo disperazione. cosa mi dici di questi? ce ne freghiamo? ti vorrei ricordare che questo euro immondo, 10 anni fa, nessuno ti ha chiesto di fare un referendum se ti piaceva o no. ti ricordo che mortadella prodi, il servo tra i tanti della goldman sachs, sai i bancheri di dio, ma non il vero DIO, si è rifiutato anzi non ci ha minimamente pensato a chiederti se volevi essere schiavo si o no di questa europa dei banchieri. e insieme a prodi in questa truffa c’era pure giorgio napolitano. l’euro è una truffa già dall’inizio. non ha niente di democratico. ti devo ricordare come la pensava che dovesse essere una giusta europa un certo De Gasperi????

insomma io ne ho piene le palle di questo euro immondo. mi ha solo ridotto al lastrico. che cavolo lo vuoi difendere? non per far polemiche con te. non voglio assolutamente.
ma per un attimo togliti il vestito del consulente bancario. leggi conflittto di interessi. scendi tra gli umani. pensa alla miseria che c’è in giro. non al ricco trentino. ma se scendi giù anche solo in veneto te ne accorgi. parla con la gente. non occorre ti spieghi i dettagli. li sai no?

AURITI ha insegnato la verità a tutti. ma le cose eque, la redistribuzione dà fastidio. ma è solo un concetto cristiano. è un concetto di DIO. quello vero. non quello della torah.

la cosa sconvolgente è vdere 3 milioni di italiani che votano primarie PD. non sapendo, ma possibile siano cosi’ scemi? non sapendo che bersani e tutta la sua banda sono e saranno sempre e solo servi dei banchieri. e tutto per avere una carega in parlamento. da ex operaio mi fanno vomitare. hanno totalmente tradito il valore del lavoro, di cosa è l’operaio. cosa significa veramente.

cosa dice la tua umanità ANDREA? verità figlia del tempo? che vuoi dire? che soffriremo come cani? perchè chi ha qualche 100.000€ di bot ancora un pò si salva. ma gli altri? a questo ci devi pensare. visto che parli di crisi antropologica. visto che parli di umanità. visto che parli di giovani e di ragazzi. che futuro vedi per i padri di questi ragazzi? dove è la speranza?
non c’è più tempo. non si può aspettare anni e anni. non si può. ora basta.

quindi come ne usciamo? cosa si fà? preghiamo.

by DORF

icebergfinanza
Scritto il 14 dicembre 2012 at 11:11

Dorf tu lo sai quanto ho lottato in questi anni per far passare un messaggio per aiutare a comprendere ad essere consapevoli. Nessuno ha fatto nulla per migliorare o aggiustare gli squilibri per redistribuire. Ora il tempo e’ scaduto. Non so ciò che accadrà ma sono convinto che la storia non mente! Ci saranno tempi durissimi ma all’orizzonte si intravvedera’ una nuova ALBA! Andrea

gnutim
Scritto il 14 dicembre 2012 at 13:44

vi apprezzo entrambi

giobbe8871
Scritto il 14 dicembre 2012 at 15:04

Resisti Dorf, resisti altri 6 mesi….e vedi che il 2013 sarà un incubo per l’attuale Classe Dirigente !

dorf001@finanza,

giobbe8871
Scritto il 14 dicembre 2012 at 15:05

un Partito Nazional Socialista Italiano :wink: :D :P

giobbe8871
Scritto il 14 dicembre 2012 at 15:06

Italia Fuori dall’Euro, e Fuori dalla UE.

e se rompono gli Infami Globalisti…Fuori anche dalla CE. :twisted::twisted::mrgreen: 8)

laverita
Scritto il 14 dicembre 2012 at 15:15

Ora che siamo alle soglie del 2013 rispetto ai dati 2011 per Italia, USA, Germania e penso molti altri va aggiunto un 20% nell’ultimo scacchetto o sbaglio?
Complimenti come sempre ad Andrea.

italiapersempre
Scritto il 14 dicembre 2012 at 19:15

giobbe8871@finanza,

sono d’ accordo con te. Già dalla fine del 2012 arriveranno a scadenza una quantità enorme di titoli che nessuno vorrà più, buona parte della finanza tossica verrà spazzata via, e con essa un buon numero di psicotici. Questi sono i Maya, per molti ma non per tutti.

ilcuculo
Scritto il 14 dicembre 2012 at 22:34

giobbe8871@finanza,

neppure per scherzo !!!!!!!!!!!

I demoni non si evocano neppure per scherzo !!!!!!!!!!

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