GUEST POST: PIU’ EUROPA E ( MENO SPAGNA). O NO?

Scritto il alle 14:06 da icebergfinanza

Ve lo ricordate il nostro Nicholas…  “A coloro che guidavano uno scuolabus bendati (e l’hanno sfasciato) non dovrebbe essere mai più permesso di guidare un altro scuolabus. L’establishment economico (università, autorità di regolamentazione, funzionari governativi, economisti al servizio di varie organizzazioni) ha perso la propria legittimità a seguito del fallimento del sistema. Sarebbe imprudente e insensato da parte nostra se ci affidassimo alle capacità di questi esperti per uscire da questo caos. Al contrario, bisogna individuare le persone intelligenti e con le mani pulite.

Non è affascinante un manipolo di falliti oggi ci sta suggerendo come uscire dal fallimento che loro stessi hanno contribuito a creare a tutti i livelli in tutti i settori…

L’APPELLO Il federalismo che può salvare l’Europa di GIULIANO AMATO, JACQUES ATTALI, EMMA BONINO, ROMANO PRODI 

UNA GRAVE CRISI politica e sociale travolgerà i paesi dell’Euro se essi non decideranno di rafforzare la loro integrazione. La crisi della zona Euro non è iniziata con la crisi greca ma è esplosa molto prima, quando è stata creata un’unione monetaria senza unione economica e fiscale nel contesto di un settore finanziario drogato da debiti e speculazione.

Ma chi l’ha creata questa unione monetaria…il buon Dio!?

Abbiamo visto come gli psicopatici …amano allegramente mentire sul loro coinvolgimento negli eventi, sono molto  convincenti nell’ incolpare gli altri per quello che è successo e non hanno dubbi  sul proprio valore.

Mi fermo qui e vi lascio con questa perla del professor Bagnai…buona lettura!

Vi ho parlato in un post precedente di un economista eterodosso, un certo Pesce (o almeno così lo chiamavano a Roma), che in un convegno scientifico passato alla storia come il mountain workshop (il seminario della montagna), del quale sta per ricorrere il duemillesimo anniversario, disse una serie di cose di grande attualità, che via via abbiamo commentato in questo blog. Ieri alcuni lettori, chi in forma privata (per non perdere il posto di lavoro), chi in forma pubblica, mi hanno segnalato questo articolo di Repubblica, e le parole immortali di Pesce mi si sono stagliate davanti agli occhi: a fructibus eorum cognoscetis eos.

Eh già! Perché per valutare appieno la portata di questa ennesima riedizione del mantra “più Europa”, più che entrare (o rientrare) nel merito di cosa sia una zona valutaria ottimale, occorre e basta scorrere la lista dei firmatari, e contare le menzogne, le pure, semplici, sfacciate, incontrovertibili menzogne (nel senso di sovvertimenti e presentazioni distorte della realtà fattuale consegnataci dalle statistiche) sulle quali i firmatari basano i loro argomenti.

Il più noto dei firmatari, il professor Prodi, ha spinto molto perché l’Italia entrasse nell’euro, sostenendo che questa misura avrebbe avuto grandi vantaggi per noi. Ora che l’euro si rivela insostenibile, ci viene a dire però che comunque non ne usciremo perché esso fa comodo… non più a noi (come diceva prima), bensì alla Germania!

Una dichiarazione surreale, di cui ci sorprende non tanto il contenuto, che a noi è assolutamente ovvio (abbiamo spiegato più volte come e perché le asimmetrie dell’euro avvantaggiano alcuni paesi a danno di altri, ponendo le basi per la disgregazione economica, sociale, culturale e civile di questo continente), quanto la disarmante sfacciataggine.

 Evidentemente il professor Prodi pensa che alle tante famiglie che negli ultimi tempi hanno subito lutti di varia natura (dalla Thyssen Krupp di Torino, fino ai suicidi degli ultimi giorni), alle famiglie che quindi si stanno ponendo le domande drammatiche che tutti noi, prima o poi, ci dovremo porre, su quale sia il senso dell’esistenza, sia di conforto il sapere che nei drammi che hanno subito un senso in effetti c’era: tutto questo è successo ad majorem Alamanniae gloriam.

Un altro firmatario di spicco, il professor Attali, ha anche lui partecipato, in quota Mitterand, alla costruzione di questa catastrofe annunciata, di questo assoluto nonsense economico che è stato l’euro.

Nonsense economico dotato però di un ben preciso senso politico: la rivincita del capitale sul lavoro, con la compressione dei salari e l’espansione della disuguaglianza, come ci indicano i dati e tanti studi scientifici. Lui, Attali, invece, cosa ci dice? Con una bonomia molto Louis XIII, nel rivendicare il privilegio di aver tenu la plume (tenuto la penna) che ha scritto il Trattato di Maastricht, ci dice che in effetti il metodo seguito non è stato molto democratico (très démocratique), ma che questo furto di democrazia era essenziale per costringere gli elettori ad andare oltre (nous forcer d’avancer), verso il famoso “più Europa”. 

E una riflessione anche qui si impone, semplice, ma essenziale: come si può pensare che l’adozione di un metodo dichiaratamente non democratico possa condurre ad esiti democratici (o comunque “migliori” per una società democratica)? Attenzione: qui non c’è complottismo: qui abbiamo la confessione da parte di uno dei protagonisti del fatto che si è deliberatamente scelto di adottare un metodo non democratico. 

E questa scelta è tanto più grave, proprio in quanto la letteratura economica aveva esplicitamente messo in guardia contro i pericoli di un Trattato che (in modo dittatoriale) non fornisse vie di uscita: ho citato più volte gli avvertimenti di Martin Feldstein di Harvard (che non sarà l’Ena, ma si difende…). Un tema, del resto, che è stato ripreso oggi (“The Eurozone needs exit rules“) e sul quale, come sapete, sto organizzando un convegno scientifico col sostegno del mio dipartimento e di una rete internazionale di economisti. Ma questo paternalismo, il paternalismo che avevo trovato agghiacciante nella conversazione che forse ricorderete con Aristide, è quello connaturato alle nostre élites “europee”: profondamente, convintamente, e sfacciatamente antidemocratiche. E quello che veramente mi stupisce e mi urta, ancora una volta, è la sfacciataggine. E quello che mi terrorizza è che essa non promuova alcuna reazione.

Questi sono i firmatari. Qualcuno potrebbe anche dirsi che a questo punto leggere il resto è inutile, no? Basta aver letto l’Eneide: timeo Danaos et dona ferentes. Qualcuno potrebbe in effetti concludere che qualsiasi cosa propongano delle persone simili, è chiaro che è una fregatura! 

Il post potrebbe quindi chiudersi qui, sulla constatazione del fatto che chi oggi propone “più Europa” lo fa confessando di avere in passato obbedito a una logica profondamente antidemocratica, quella che consisteva nel nascondere agli elettori i costi dei quali era certo il manifestarsi, affinché questi costi, dimostratisi insostenibili, spingessero gli elettori a fare una ipotetica e improbabile cosa giusta chiamata “più Europa”. Cioè: invece di dire agli elettori: “volete più Europa? Guardate, avrà dei costi, ma poi ne trarremo vantaggi”, agli elettori è stato detto “dai, facciamo l’euro, ne avremo solo vantaggi, sarà bellissimo!”, salvo poi, una volta scoperto da tutti che le cose non stanno così, dire “be’, sì, lo sapevamo che c’erano dei costi, ma vedete, ormai si può solo andare avanti…”. Ma siamo sicuri che delle persone che ragionano così sappiano verso dove stanno andando? E che sapendolo ce lo dicano? Perché mai chi ha mentito una volta (e se ne vanta) dovrebbe ora dire la verità?

Si perchè mai dovrebbe dirla ora la verità, ora che sta tutto per crollare. Il resto continua da non perdere continua su GOOFYNOMICS

State sintonizzati sarà un lunedi carico di novità e non dimenticate appuntamento a Venerdi sera ora 20.30 a Meano di Trento per una serata di Consapevolezza!

Un dettagliata analisi su quanto sta accadendo  ” Euro fu…siccome immobile!” è stata inviata a tutto coloro che hanno sostenuto questo viaggio e a disposizione di tutti coloro che vorranno liberamente sostenerci ora…Semplicemente GRAZIE!

 

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4 commenti Commenta
7voice
Scritto il 14 maggio 2012 at 19:13

MAZZALAI LE SOLUZIONI CONCRETE LE DEVI METTERE NEL SITO BENE IN VISTA ! XCHè:SE AVVIENE IL TONFO CHE TUTTI CHIAMATE O PREDITE NON SI AVRANNO SCUSANTI NE PER SCRITTORI O ORATORI CHE SIANO ! A ME DI QUESTE BALLATE SUL TITANIC NON NE SERVONO ! X CUI NERO SU BIANCO , OPPURE SIAMO SOLO A PROCLAMI E BASTA.

Wild Weasel
Scritto il 14 maggio 2012 at 20:28

mi permetto io, nazionalizzazione delle principali banche, azionisti prendono nulla, obbligazionisti se si salvano 50% avranno fortuna, correntisti salvi, pulizia di tutto il letame chiamato cds, future, titoli tossici, prodotti esotici etc regole nuove e si riparte

edmontdantes
Scritto il 14 maggio 2012 at 23:09

Piu´Europa…dei cittadini di questo hanno paura !
Parto da lontano, chi si ricorda il crollo del muro ? Del famoso dividendo della pace che doveva arrivare a tutti noi ? Lo avete visto ? Dal momento in cui il Capitalismo non ha avuto una contropartita…non serviva far finta di essere `buonisti` la globalizzazione e´ cominciata allora.

L´Euro e´in crisi perche´ogni santo giorno…mi si rompe i cojoni che la Grecia e´fallita (la Grecia vale 1,8% del PIL EU !!!!) che l´Euro collassa e via dicendo, ma non si dice nulla degli altri stati…vedi grafico.

Quando si trattave di aprire le porte al CAPITALE tutto ok, libera circolazione nulla in contrario…ma ora che la gente sta realizzando quanto e´ pagata nei vari stati (i confronti sono diretti) e nel momento in cui si parla di TASSARE il Capitale, mettere regole alla FInanza, il 99% della gente lo vuole…be allora la EU non va piu´bene…perche´ e´difficile da manipolare tanti politici…partendo dagli UK dove i paladini del mercato (trasparente?) fanno di tutto per mantenere zone grigie….in cui sversare liquami finanziari a solo vantaggio della finanza.

Basta con la finanza che arricchisce pochi per far poveri tutti !!!!!

edmontdantes
Scritto il 14 maggio 2012 at 23:13

Dimenticavo, l´Europa non e´ Sarko o l´Angela, ma soi io che mi arrabatano per arrivare a fine mese, come il mio collega Spagnolo o il pensionato e la casalinga Polacca che si lamenta che i prezzi aumentano…tutti quanti in un modo o nell´altro continuiamo a pagare per qualcuno piu´furbo di noi…che con una bella offshore non paga le tasse, che con un amico politico ha una leggina ad impresame, che con un bel monopolio ci succhia il sangue…tanti posti diversi stessi problemi !!!!!!!!!!!!

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