LA PASSERA, IL CORVO NERO E LA PACE SOCIALE!

Scritto il alle 14:33 da icebergfinanza

Noi bloggers abbiamo la fortuna e anche la responsabilità di poter esprimere liberamente i nostri pensieri senza filtri originati da conflitti di interesse di editori vari.

E un pò quello che ho potuto fare io in questi anni durante i quali ho cercato di condividere con i miei lettori la tempesta perfetta che stava per arrivare, l’immensa crisi antropologica che stiamo vivendo e le conseguenze che avrebbe determinato.

Dal corvo nero allo sparviero maledetto, dalla cassandra al pessimista cosmico sino al catastrofista di professione e via dicendo questi erano solo alcuni dei simpatici accostamenti dedicati alle mie analisi. Purtroppo la realtà si è via,via rivelata peggiore di quello che mi aspettassi.

Ora però è il tempo di guardare oltre incominciando da questo Paese, dalla nostra realtà quotidiana, cambiando prima di tutto noi stessi, rendendoci conto che tutti siamo responsabili in una certa misura di quello che sta accadendo, lottando qui e non fuggendo di fronte alle difficoltà, proponendo e cercando di far conoscere sistemi economici alternativi a quelli senza alternativa che ci vengono proposti quotidianamente.

Non serve inventare nulla, cè già tutto quello che serve manca solo la consapevolezza e la volontà di scegliere un’altra strada.

A differenza di quanto urlano i soliti interessati il sottoscritto sta da tempo condividendo negli incontri con la gente alcune alternative che necessariamente non riguardano sempre e solo gli interessi economici e finanziari di coloro che partecipano, come compra di qua o investi di la, ma riguardano la collettività, il tentativo di ricostruire questo sistema partendo dalla conoscenza di sistemi alternativi, dal comprendere che questa è principalmente una crisi antropologica e che la ricostruzione riparte dalla società e dai giovani.

L’ambito del compra di qua o investi di la fa parte della mia professione ma cerco di andare oltre in un rapporto che contempli anche la possibilità di incidere sulla realtà non solo guardando sempre e solo al proprio interesse ma anche imparando ad investire in maniera responsabile, anche se oggi non è affatto semplice, ma possibile come abbiamo più volte visto. Ogni giorno entro in contatto con diverse sensibilità e non posso pretendere che tutti condividano il mio punto di vista.

Passera: “Ue, investimenti per la crescita”. “Tutti sappiamo che da questa situazione possiamo uscirne anche più forti degli altri paesi. Lo spazio per crescere c’è e in parte dipenderà da quello che farà l’Europa, che deve smettere solo di parlare di crescita ma fare investimenti”, dichiara il ministro dello Sviluppo Economico, riprendendo le argomentazioni dello stesso presidente del Consiglio, Mario Monti 1. Le accuse di respiro “comunitario” del ministro sono particolarmente dirette. “L’Ue non ha fatto la sua parte adeguatamente negli ultimi tanti mesi – amonisce Passera -. L’Ue non ha saputo garantire se stessa, ma adesso deve dimostrare di saper garantire se stessa e anche i più deboli, deve smettere di parlare di crescita e fare investimenti, distinguendo ciò che è spesa e ciò che è investimento”. (…) Passera fa un po’ di conti sul disagio sociale legato alla mancanza di lavoro: “Se mettiamo insieme disoccupati, inoccupati, sottoccupati e sospesi arriviamo a 5-6- forse 7 milioni di persone. Se moltiplichiamo per i loro familiari arriviamo alla metà della nostra società. Non sono soltanto a rischio i consumi e gli investimenti ma anche tenuta economica e sociale del Paese”. Per il ministro, l’Italia può farcela, “e non è ottimismo di maniera”. Perché “dalla globalizzazione può arrivare una spinta alla crescita” analizza Passera, elencando i settori in cui il Paese mantiene un vantaggio competitivo: “L’Italia ha dei vantaggi unici nel settore della moda, della casa, dell’autonomazione, della meccanica, della filiera agroalimentare e del turismo”, se a tutto questo si aggiunge “il dinamismo” del sistema delle piccole e medie imprese, “da persone concrete, dobbiamo convincerci che lo spazio per crescere c’è”. REPUBBLICA

Ma è già incominciata la campagna elettorale ?  Se si con quale partito!

Perchè solo ora questi signori condividono le loro paure, solo ora che l’inevitabile è diventato realtà, che la tensione sociale aumenta giorno dopo giorno, perchè esprimono il loro pessimismo ora che c’è bisogno di guardare oltre.

Ma quale spinta dalla globalizzazione, quale crescita in una crisi originata da troppa crescita alimentata da un’orgia di debito! Non diciamo fesserie la globalizzazione ha fallito, perchè ha prevaricato le identità locali, usi e costumi e tradizioni omologando tutto. Invece c’è assolutamente bisogno di glocalizzazione ripartire dal territorio recuperare la saggezza del passato guardando al futuro per integrare ogni identità con l’apertura verso il globale. Ma è un discorso troppo importante insieme ad altri da fare in due righe.

Yunus dice che ……”Ho come la sensazione che l’economia basi le sue leggi su presupposti che ignorano gli esseri umani. L’economia tratta gli uomini e le donne come macchine e nega gli elementi essenziali della natura umana. L’economia prevede solo due attori sulla scena: gli imprenditori e i lavoratori. E considera gli imprenditori come persone dalle capacità eccezionali. Sono state create istituzioni che difendono solo questa casta. E così sono state ignorate le potenzialità della gran massa dell’umanità. L’economia ama definirsi come una scienza sociale. Non lo è: l’economia parla di lavoro e di manodopera. Non parla d’uomini, donne e bambini. Una scienza che vorrebbe essere sociale non può ignorare l’ambiente che pretende di analizzare>>.

“Siamo tutti convinti, in qualche modo, che l’economia capitalista può funzionare solo se spinta dal principio dell’avidità. È una profezia che si avvera. Solo chi punta ai massimi profitti ha un ruolo nell’economia di mercato. Sono convinto profondamente, e l’esperienza di venti anni di lavoro di Grameen me lo conferma, che l’avidità non sia l’unica molla per la libera impresa. L’impegno per raggiungere obiettivi sociali può avere una forza propulsiva pari, se non superiore, a quello spinto dall’avidità. Aziende che ispirano il proprio lavoro alla soddisfazione di finalità sociali, possono diventare formidabili concorrenti delle aziende private ispirate solo al profitto”.

Il mio ottimismo è nei giovani e nell’alternativa, non abbiamo alternativa a ricostruire partendo dalla Famiglia, dai giovani, dall’istruzione, dalla cultura, dall’innovazione, dalla ricerca finalizzati al bene comune!

La verità è figlia del tempo e il tempo sta per arrivare!

Caro lettore il Tuo libero sostegno è molto importante per la prosecuzione di questa nostra avventura soprattutto per continuare a fornire qualità, continuità e indipendenza!Nel fine settimana sarà inviata un’analisi dettagliata sulle prospettive tecniche e macroeconomiche per i prossimi mesi dedicata ai recenti sostenitori di Icebergfinanza e a coloro che vorranno contribuire liberamente cliccando qui sotto…

…dal titolo “MAGGIO 2012 ” EURO FU… SICCOME IMMOBILE ”

Semplicemente GRAZIE per il tuo libero sostegno all’informazione indipendente!

 

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9 commenti Commenta
edmontdantes
Scritto il 12 maggio 2012 at 01:33

Il Passerotto dovrebbe ricordarsi che noi come Italia siamo stati uno degli stati fondatori…ma poi si sa ci siam persi per strada ed oggi non dovremmo pensare ad aspettare la manna dal cielo…ma proporre qualcosa di costruttivo!

Noi utilizziamo soloil 22% dei fondi strutturali assegnati e poi piangiamo per chiedere piu´soldi ? Siamo al punto di partenza se i piani operativi dei fondi strutturali EU li affidiamo alla societa´di consulenza amica…che li fa con il copia ed incolla…poi non possiamo lamentarci dei mancati risultati.

La Galizia anni fa era una delle regioni piu´povera della Spagna oggi e´un polo di produzione delle cozze….loro non mettevano amici a fare inutili corsi con fondi strutturali !

Chiediamoci noi cosa possiamo fare per primi…..per migliorare le cose :mrgreen::mrgreen:

icebergfinanza
Scritto il 12 maggio 2012 at 09:54

edmontdantes@finanza,

A breve lancerò un laboratorio di idee e proposte per migliorare il nostro Paese che si ispira al libero contributo di migliaia di uomini e donne che frequentano questo blog proposte concrete e realizzabili non utopie. Ho già provato una volta a lanciare una simile proposta raccontando l’esperienza degli amici panettieri di Alba che partendo dalla terra hanno riscoperto la comunità e la cooperazione ma nessuno si e fatto vivo, NESSUNO! Qualcuno dirà che si tratta di piccole esperienze che non possono cambiare il corso degli eventi ma questo e’ il tempo della sopravvivenza, di riscoprire le proprie radici, le proprie tradizioni, usi e costumi della propria terra, nuovi sistemi economici possibili. Per il resto la storia e il destino faranno il suo corso e noi dobbiamo essere preparati!

kry
Scritto il 12 maggio 2012 at 11:22

icebergfinanza,

Mi auguro che siano migliaia le persone che frequentano,che leggono quante sono alcune centinaia, e che hanno il coraggio(non il tempo) di scrivere anche idee che potrebbero essere banali da condividere si riducono ad alcune decine? Mi sembra ancora troppo poco e per questo cerco di non demoralizzarmi. Con nuovo sistema economico alludi al ritorno del bar

kry
Scritto il 12 maggio 2012 at 11:24

Con nuovo sistema alludi al ritorno del baratto?(è partito in anticipo il coomento)

edmontdantes
Scritto il 12 maggio 2012 at 11:59

icebergfinanza,

Grande ! L´errore maggiore che di solito si commentte e´quello di aspettare…che altri facciano qualcosa per noi, nessuna azione e´un´utopia se viene fatta realmente.

600 anni fa tutti erano convinti che la terra fosse piatta….500 anni fa tutti erano convinti che il sole ruotasse intorno alla terra….oggi tutti sono convinti che questo sia l´unico modello economico possibile, ma fatemi ridere !

Il cambiamento parte da noi…

dorf001
Scritto il 12 maggio 2012 at 16:27

edmontdantes@finanza,
cose fattibili? come questa?
il miglior sindaco d’italia. l’unico con le palle?

La Stampa Edicola 11/05/2012, Pagina 50
“Monti mi denunci pure io l’Imu non la applico”
La lettere del sindaco di Pontinvrea al primo ministro
MASSIMO PICONE
PONTINVREA

Storie di rivolta contro il potere. Una l’ha scritta al premier Mario Monti il sindaco di Pontinvrea, Matteo Camiciottoli, salito alla ribalta nazionale per la sua presa di posizione contro l’applicazione dell’Imu.

Questi alcuni passi della missiva al presidente del Consiglio: «La popolazione non ce la fa più, non arriva alla seconda settimana gravata dalla pressione fiscale, è di pochi giorni fa un’indagine dell’Acli che riporta “sei italiani su dieci, se hanno una spesa imprevista di cento euro, significa crisi del bilancio familiare”. Mi sono chiesto se, in questa drammatica situazione per le famiglie, sia necessario andare a gravare ancora su di esse con una tassa profondamente ingiusta. Quando su tutto il territorio nazionale esistono sprechi che non solo indignano ma incitano, in questo momento così particolare, a un’antipolitica pericolosa». Camiciottoli, che rileva di non aver alcuna tessera di partito, prosegue così: «Io non ci sto e non mi interessano quali siano le conseguenze, commissariamento o denuncia, nessuna di queste mi porterà a condividere una causa che non permetterebbe di guardarmi allo specchio e di poter crescere i figli con quei principi tramandati dai miei genitori».

Definire il potere nei suoi molteplici aspetti ed esplorarne i confini, vaghi e indefiniti, è operazione complessa se combattuta da Pontinvrea, 850 abitanti, ma Camiciottoli avanza come fosse il sindaco di una metropoli: «Presidente, torni indietro, rimuova l’Imu sulla prima casa e vada a tassare quei capitali ad esempio in Svizzera come i Paesi europei hanno già fatto, porti in Parlamento un tetto di spesa per Regioni e Comuni sulle consulenze che spesso sono figlie di favoritismi e che servono a poco. Non è necessario discutere con i partiti, ma è opportuno ottenere fiducia e vedere come si comporteranno. Il popolo italiano sarà con lei e io, nel mio piccolo, avrò ritrovato l’orgoglio di andare a rappresentare Istituzioni e indossare la fascia Tricolore».

eppoi e ve l’ho detto 1 miliardo di volte. l’unico sistema giusto onesto e fattibile è quello che aveva detto il grande GIACINTO AURITI. studiatevelo. poi parlate.

by DORF

tirlusa
Scritto il 12 maggio 2012 at 17:41

Anche il terzo tentativo per formare il Governo in Grecia è andato in fumo. E ora che succederà?
Nuove elezioni? Ma pare che se si và a votare la Sinistra radicale diventa il primo partito. Grecia fuori dall’euro sembra l’ipotesi più probabile. Si scatenerà la speculazione sugli altri Stati dell’eurozona, gli spreads tra i bonos e i btp con i bund raggiungeranno nuovi massimi? Mamma Bce getterà acqua sul fuoco? O ormai siamo alla frutta? Inorridisco a pensare a quanto male sia stata gestita la crisi greca. Pessima anche la risposta del popolo greco che sembra non sospettare di avere vissuto al di sopra delle sue possibilità grazie a un debito improduttivo enorme. Mancano infine solo pochi mesi per vedere se il Governo Monti fà qualcosa di decente, ma se salta la Grecia, come probabile, temo scenari catastrofici anche se ormai persino i mercati dovrebbero scontare la notizia.

PORTELLO
Scritto il 12 maggio 2012 at 19:06

non so se avete visto il documentario “Home”
http://www.youtube.com/watch?v=I1fQ-3-CEFg

interessante..alcune azioni che si possono fare a partire da 1h17m

vai Andrea ti auguro in bocca al lupo per il progetto e se posso ti do una mano
:wink:

sd
Scritto il 12 maggio 2012 at 23:02

dorf001@finanza,

Dorf ormai la democrazia e la giustizia sociale (come la intendevamo sino a poco tempo fà) non esiste più. Io non sono in grado di prevedere il futuro ma credo che ci aspettano tempi difficili e non solo sul piano economico ma anche su quello sociale e democratico.
Il Sistema di Potere Sovranazionale, che è quello che ormai decide quasi tutto quello che viene fatto in italia, fà quello che gli pare e non gli importa di quello che gli italiani democraticamente vogliono o votano, i nostri politici (gira e rigira sono sempre gli stessi) sono dove sono non per rappresentare le richieste di chi li vota ma bensi per agevolare i lento ma inesorabile lavoro che il Sistema gli ordina di fare. Il loro potere è troppo forte ed è sovranazionale…………..se non vogliono prendere in considerazione quanto affermava Auriti non lo faranno anche perchè questo andrebbe contro i loro interessi personali.

icebergfinanza,

Capitano Andrea sono felice della tua iniziativa, parteciperò volentieri.

Un saluto a tutti……e buona fortuna a Noi….ne avremo bisogno.

SD

PS:
Se l’euro è una “moneta cattiva” cercatevene una alternativa……………..senza aspettare che qualcun altro ve la crei, basta guardarsi in torno per trovarla !!!!!!

Per moneta si intende ogni oggetto materiale o entità astratta che svolga le funzioni di: * misura del valore (moneta come unità di conto); * mezzo di scambio nella compravendita di beni e servizi (moneta come strumento di pagamento); * fondo di valore (moneta come riserva di valore); *

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