LA PICCOLA FIAMMIFERAIA…LA NOSTRA VITA!

Scritto il alle 13:04 da icebergfinanza

Piano, piano inesorabilmente anche questo anno si sta avvicinando alla fine, un anno intenso, un anno tragico, un anno difficile, che nasconde l’avvento di quello che probabilmente sarà l’anno più difficile di tutta la famigerata “Tempesta Perfetta”.

Sono passati ormai tre anni dal Natale 2008, ma ho voluto ritornare indietro a quel momento e riscoprire tutta la magia della “ Piccola Fiammiferaia” un post particolarmente a me caro, pieno di significato, un modo come un altro per abbracciarVi tutti e augurarVi un Sereno Natale e un Anno pieno di Speranza e Gioia di Vivere!

Come non ricordare in questo giorno di Gioia, la Nostra VALENTINA anima e angelo di Icebergfinanza che circa cinque mesi fa ha raggiunto gli oceani infiniti della Vita, la Luce che questo giorno anticipa.

Un abbraccio con il Cuore a Roberto ti siamo vicini oltre le parole e a Monica e a tutte le Vostre Famiglie.

Grazie a Voi tutti Compagni di Viaggio,  per la Stima e l’ Entusiasmo che avete saputo donare in questo lungo viaggio. Andrea

Era l’ultimo giorno dell’anno: faceva molto freddo e cominciava a nevicare. Una povera bambina camminava per la strada con la testa e i piedi nudi. Quando era uscita di casa, aveva ai piedi le pantofole che, però, non aveva potuto tenere per molto tempo, essendo troppo grandi per lei e già troppo usate dalla madre negli anni precedenti. Le pantofole erano così sformate che la bambina le aveva perse attraversando di corsa una strada: una era caduta in un canaletto di scolo dell’acqua, l’altra era stata portata via da un monello. La bambina camminava con i piedi lividi dal freddo. Teneva nel suo vecchio grembiule un gran numero di fiammiferi che non era riuscita a vendere a nessuno perché le strade erano deserte. Per la piccola venditrice era stata una brutta giornata e le sue tasche erano vuote…

Si una piccola e povera bimba, nata dall’immaginazione e dalla fantasia di Hans Christian Andersen, un fanciullo dall’infanzia triste, il papà morto giovane e la mamma alcolizzata, un grande scrittore universale, con i suoi racconti spesso tristi ma ricchi di umanità, di amore, testimonianza di attenzione verso gli ultimi, gli umili, i diseredati con quel carico di speranza che ogni sua favola porta con se. 

Si la Finanza e questa immensa crisi Antropologica, hanno sequestrato le nostre vite, il futuro dei nostri figli, in questo lungo inverno, che preannuncia il freddo che verrà, che già ci accompagna. Camminano oggi con la testa e i piedi nudi, senza più pantofole, troppo usate, abusate negli ultimi decenni, sformate, così sformate da una serie di eccessi, al punto tale da ritrovarsi all’improvviso seduta all’angolo della strada, tra le banche centrali, coperta dalla neve che cade candida e lieve, l’infanzia negata, il culto del breve termine, la fretta di ottenere tutto e subito, quello che la Vita regala nell’arco di un’esistenza.

 

Teneva nel suo vecchio grembiule, un gran numero di illusioni che era riuscita a vendere, perché le strade erano piene di sogni e di speranze, speranze spesso negate, derise, speranze e sogni di pochi, la disperazione e il pianto di molti.

 

Per la piccola Finanza era stata una brutta giornata, un periodo da dimenticare e le sue tasche ora erano vuote, aveva molta fame, sete di liquidità e il freddo della mancanza di fiducia la assaliva. Dalle finestre delle case in festa, risplendeva la luce della leva infinita, si udivano le risate dell’azzardo morale , insieme al profumo inebriante dei profitti stellari…lei non pensava ad altro.

 

Non osava ritornarsene a casa senza un centesimo, senza una trimestrale degna dei bei tempi, passati a creare ricchezza dal nulla, una ricchezza di carta, favorita dalle asimmetrie informative, dalle frodi e dalle manipolazioni, perché il padre le avrebbe tolto il bonus, le stock option, ogni premio degno del paese delle meraviglie!  Per riscaldare l’intrinseca insolvenza, il credito congelato, la mancanza di fiducia, per allontanare lo spettro del fallimento, prese un fiammifero dalla scatola che le banche centrali le avevano lasciato. All’improvviso una fiamma calda e brillante si sprigionò, un istante, un lungo ed interminabile istante, una nuova piccola illusione.

 

Una luce bizzarra, l’ennesima illusione, alla bambina sembrò di vedere la politica monetaria, la favola del quantitative easing, le banche centrali con le loro politiche espansive, che assecondano i mercati, che creano quella calda sensazione di un’improbabile ricchezza, che li sostengono ogni qualvolta la favola riposa, ogni qualvolta la favola volge al termine, come una stufa di rame luccicante nella quale bruciare tutte le naturali recessioni, allontanandone la realtà rifugiandosi in un mondo virtuale, dove assistere inerti e impotenti al più colossale trasferimento di ricchezza della storia.

 

Avvicinò i suoi piedini al fuoco… ma la fiamma si spense e la stufa scomparve.

 

La bambina accese un secondo fiammifero: questa volta la luce fu così intensa che poté immaginare nella casa vicina una tavola ricoperta da una bianca tovaglia piena di dollari, freschi di stampa, sulla quale erano ricamati salvataggi meravigliosi, graziosamente decorati.Un “Bernspan” ( Bernanke & Greenspan ) arrosto, le strizzò l’occhio e subito si diresse verso di lei.

 

La bambina le tese le mani… ma la visione scomparve quando si spense il fiammifero.

 

Giunse così la notte. “Ancora uno!” disse la bambina. Crac! Appena acceso, s’immaginò di essere vicina all’albero di Natale della ripresa, della crescita infinita, la visione di mille luci in fondo al tunnel! Mille candeline brillavano sui suoi rami, illuminando giocattoli meravigliosi. Volle afferrarli… il fiammifero si spense… le fiammelle sembrarono salire in cielo… ma in realtà erano stelle.

Una di loro cadde, tracciando una lunga scia nella notte…la fine di un’illusione, la nascita della Speranza.

 

La bambina pensò allora alla nonna, che amava tanto, ma che era morta. La vecchia nonna le aveva detto spesso: Quando cade una stella, c’ è un’anima che sale in cielo”. La bambina prese un’altro fiammifero e lo strofinò sul muro: nella luce le sembrò di vedere la nonna con un lungo grembiule sulla gonna e uno scialle frangiato sulle spalle. Le sorrise con dolcezza.
– Nonna! – gridò la bambina tendendole le braccia, – portami con te! So che quando il fiammifero si spegnerà anche tu sparirai come la stufa di rame, l’oca arrostita e il bell’albero di Natale.
La bambina allora accese rapidamente i fiammiferi di un’altra scatoletta, uno dopo l’altro, perché voleva continuare a vedere la nonna. I fiammiferi diffusero una luce più intensa di quella del giorno:
“Vieni!” disse la nonna, prendendo la bambina fra le braccia e volarono via insieme nel gran bagliore. Erano così leggere che arrivarono velocemente in Paradiso; là dove non fa freddo e non si soffre la fame! Al mattino del primo giorno dell’anno nuovo, i primi passanti scoprirono il corpicino senza vita della bambina. Pensarono che la piccola avesse voluto riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi le cui scatole erano per terra. Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei. Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto! … ma nessuno poteva sapere le belle cose che lei aveva visto, né in quale chiarore era entrata con la sua vecchia nonna, nella gioia dell’Anno Nuovo!

 

Non ho idea di quante scatole di fiammiferi dispongono i menestrelli di questo sistema. Quello che è certo è che li stanno accendendo rapidamente, uno dopo l’altro, cercando di diffondere una luce sempre più intensa, una finta sensazione di benessere.

 

La fame, il freddo, la sete , la mancanza di amore, l’indifferenza che caratterizza la storia della nostra piccola fiammiferaia è spesso la fotografia della nostra vita, della nostra società. Possiamo cercare di fuggire nell’immaginazione di ogni piccolo fiammifero che accendiamo, che qualcuno ci accende, ma non possiamo fuggire dalla realtà, pena la morte della nostra Essenza.

 

Abbiamo bisogno della luce dei nostri valori, delle nostre tradizioni, una luce capace di illuminare i nostri sogni, le nostre emozioni.

 

Commuove questa favola, una commozione, pulita, profonda che non deve far paura, da condividere, con figli e nipoti, senza alcuna vergogna, come le lacrime della nostra vita. Non dimentichiamo mai quella piccola bimba, la piccola fiammiferaia, li fuori da sola nel freddo glaciale dell’indifferenza, ad un passo dalle nostre case, calde e riscaldate, testimonianza della disperazione, degli ultimi, dei diseredati, degli affamati. In fondo siamo fortunati! Non dovremmo mai dimenticare il  bimbo che è in Noi, la sua genuinità, la sua spontaneità, perché ogni anno ritorna ad annunciare la Luce, la Speranza, l’Alba di una nuova avventura.

 

Un abbraccio, Buon Natale e Buon Anno a Voi e alle Vostre famiglie.

Andrea

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23 commenti Commenta
carpif74
Scritto il 23 Dicembre 2011 at 13:53

Andrea mi ha commosso questa storia e come l’hai interpretata anche tu! Sei veramente una persona eccezionale! Auguri anche a te e a tutti i frequentatori di questo blog. Fabio

_francesco_
Scritto il 23 Dicembre 2011 at 15:21

Tra le cose piu’ belle che mi sono capitate quest’anno e incappare in Iceberg. Questo posto me lo conferma. Complimenti e un abbraccio !

PORTELLO
Scritto il 23 Dicembre 2011 at 15:24

Grazie Andrea

first em
Scritto il 23 Dicembre 2011 at 15:38

“Abbiamo bisogno della luce dei nostri valori”. Verissimo. E la luce che ci può illuminare il cammino nel modo migliore e farci capire quali sono i veri valori è quella della ragione, l’intelletto dell’Umanesimo, non quella strumentale che ci fa guardare agli altri solo come portatori di interessi e meno che mai l’isteria dell’irrazionalità, che ci fa passare incessantemente dall’euforia al panico. Grazie e buon anno.

ferryman
Scritto il 23 Dicembre 2011 at 15:51

Andrea, sei un mito vivente pieno di vita, speranza, sentimenti! Un Sereno NATALE ed un felice Anno Nuovo anche a te e alla tua famiglia.
Gianluca

gracav
Scritto il 23 Dicembre 2011 at 18:42

ciao Andrea, ogni anno mi fai piangere con questa storia, grazie di cuore per avermi insegnato ad essere felice, a tramutare la sofferenza di questo mondo in luce e speranza, la rabbia in coraggio, il dolore in determinazione. La bellezza di uomini e donne come te ci porterà al progresso, quello autentico. Auguro a Te e a tutti i marinai giorni sereni e carichi di umanità.

Buon Natale Valentina, guardaci da lassù…..

maatmatithiak
Scritto il 23 Dicembre 2011 at 19:25

auguri Andrea …
e auguri agli americani …ma non diciamolo a tradafil se no si arrabbia

http://tradingnostop.finanza.com/2011/12/23/stati-uniti-economia-50-dati-economici-del-2011-troppo-folli-da-credere/

paolocogorno
Scritto il 24 Dicembre 2011 at 01:05

Auguri a tutti i compagni di questo viaggio,
Auguri ad Andrea, Capitano di questo percorso,
Auguri per questo Natale che è il simbolo del Divino nell’Umano,
simbolo della Coscienza Umana che rinasce ,
tutto questo ci aiuterà a passare dentro l’onda anomala del prossimo anno, a navigare nella tempesta perfetta,

perfect storm
will bring me up
to blow those sails i need
to ride in peril sea…
..ride in peril sea

un abbraccio Paolo

andrea.4463
Scritto il 24 Dicembre 2011 at 04:52

Chi seguirà gli insegnamenti d Gesù troverà la verità , la giusta via da percorrere e la libertà della propria vita, è proprio lui che ci esorta a diventare come i bambini, che nella loro innocenza pura sanno solo donare amore, se vogliamo salvarci! Vi esorto a meditare profondamente questo pensiero che vi illuminerà la mente.

cardeibosa
Scritto il 24 Dicembre 2011 at 10:27

Auguri a tuti i carissimi compagni di viaggio…… Buon Natale

tirlusa
Scritto il 24 Dicembre 2011 at 10:59

Auguri di un sereno Natale a tutti i lettori di Icebergfinanza.
Un grazie ad Andrea per il lavoro che tutti i giorni condivide con noi,
buon Natale Andrea.

icebergfinanza
Scritto il 24 Dicembre 2011 at 19:33

Un abbraccio a Voi tutti e’ una gioia navigare con Voi! Andrea

jusemancio
Scritto il 24 Dicembre 2011 at 20:59

Tanti auguri caro Capitano e cari compagni di viaggio!
Giuseppe

muec65
Scritto il 24 Dicembre 2011 at 22:51

Un augurio di Felice Natale al capitano Andrea e famiglia 😉

PG
Scritto il 25 Dicembre 2011 at 01:44

tanti auguri ai compagni di viaggio e al nostro capitano

ilcuculo
Scritto il 25 Dicembre 2011 at 15:05

Un augurio a tutti per ciò di cui abbiamo più bisogno
Speranza e Fiducia.

Buon Natale.

sd
Scritto il 25 Dicembre 2011 at 17:40

Auguri di Buon Natale a tutti ed in particolare al Capitano Andrea, anche se purtroppo Valentina non è con noi.

SD

aglio
Scritto il 25 Dicembre 2011 at 20:53

BUON NATALE!
e sempre a vele spiegate…..DUC IN ALTUM!

billbill
Scritto il 26 Dicembre 2011 at 03:32

Il giorno del Natale è appena trascorso, ma ogni giorno è il Natale di ogni bambino che viene su questa Terra. Ha negli occhi l’innocenza e nelle mani il futuro di un mondo migliore. Ed è così da migliaia di anni. Passano i secoli, passano i millenni, ma l’Uomo sembra non capire, sembra ripetere sempre gli stessi errori. Brilla un progresso tecnologico, già minato alle sue basi dall’avidità di pochi angeli neri, che costringono anime reiette e rassegnate ai margini di un’illusione di benessere, anime che piangono i loro figli senza neanche capire chi ha fatto loro chiudere gli occhi precocemente, crudelmente, inutilmente.
Quante piccole fiammiferaie, senza andare lontano, qui, ogni giorno, dentro il nostro “progresso”.
Così la speranza si nasconde sempre più profondamente, travolta dal senso di impotenza del sentirsi soli, o pochi, o dimenticati.
Ma così non può essere.
Così non DEVE essere!!!
Non puoi, Uomo, fare il gioco di chi ti vuole depresso, sottomesso, rassegnato.
Non puoi accettare chi ha sulla coscienza la vita di migliaia di innocenti, colpevoli, alla fine, solo di non essersi ribellati in tempo all’ignoranza.
Non è più tempo di sogni nel cassetto: sono già stati tutti infranti.
E’ tempo del pensiero e dell’azione perché:

Goccia dopo goccia
(E. Di Stefano – G. Fasano)

Cos’è una goccia d’acqua, se pensi al mare
Un seme piccolino di un melograno
Un filo d’erba verde in un grande prato…
Una goccia di rugiada, che cos’è?
Il passo di un bambino, una nota sola,
Un segno sopra un rigo, una parola?
Qualcuno dice « un niente», ma non è vero
Perché, lo sai perché, lo sai perché?

Goccia dopo goccia nasce un fiume,
Un passo dopo l’altro si va lontano,
Una parola appena e nasce una canzone,
Da un «ciao» detto per caso, un’amicizia nuova;
E se una voce sola si sente poco,
Insieme a tante altre diventa un coro
E ognuno può cantare, anche se è stonato;
Dal niente nasce niente, questo sì.

Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne;
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa,
Per aiutare chi non ce la fa.
Goccia dopo goccia..

Goccia dopo goccia nasce nasce un fiume
E mille fili d’erba fanno un prato
Una parola solo ed ecco una canzone
Da un “Ciao” detto per caso un’amicizia ancora;
Un passo dopo l’altro si va lontano
Arriva fino a dieci poi sai contare
Un grattacielo immenso comincia da un mattone
Dal niente nasce niente, questo sì.

Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne
Quello che conta è stare tutti insieme;
Per aiutare chi non ce la fa.
Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne
Quello che conta è stare tutti insieme;
Dal niente nasce niente, questo sì.
Dal niente nasce niente, tutto qui!
Stiamo tutti insieme, questo sì.
Dal niente nasce niente, tutto qui!

Che nel 2012 la forza sia con noi tutti.

cartesio
Scritto il 26 Dicembre 2011 at 19:21

Auguri ad Andrea, ed a tutti voi.

dorf001
Scritto il 27 Dicembre 2011 at 00:31

auguri a tutti i marinai. sperando di poter cambiare il mondo in maniera più umana, grazie alla nostra consapevolezza. scoprendo il divino che è in noi. allora x l’occasione speciale vi posto un bel video.

leggetelo bene. si, oltre che vedre c’è da leggere. le parole sono interessanti. solo cosi’ potremo cambiare il mondo. ma prima dobbiamo cambiare il nostro mondo interiore.

solo poi ce la faremo a cambiare quello esterno. vedete qui. http://www.youtube.com/watch?v=gkdABsgvoQc

auguri da DORF

arm71
Scritto il 27 Dicembre 2011 at 19:09

Ti auguro Tempo
(di Elli Michler)

“Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.

Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stesso,ma anche per donarlo agli altri.
ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.

Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.

Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno , ogni tua ora come un dono.

Ti auguro tempo anche per perdonare.

Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita”.

 Un augurio per tutta la ciurma ed in particolare al
Capitano Andrea che dedica parecchio
Del suo tempo per quest’avventura!
Auguro a tutti un sereno 2012

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