GERMANIA: BUND FLOP!

Scritto il alle 07:27 da icebergfinanza

Photo Gallery: Germany's Debt Problem

Tanto tuonò che piovve si potrebbe dire oggi a proposito della disastrosa asta dei titoli di stato tedeschi di ieri, ma per i lettori di Icebergfinanza i cieli della Germania non sono mai stati cosi limpidi come il mondo intero li dipingeva.

L’immagine qui sopra non è il contatore del debito pubblico italiano ma quello del debito pubblico tedesco che in termini assoluti è il più alto d’Europa e il terzo al mondo…la Crande e risparmiosa Gemania! Una piccola richiesta…datemi una mano a far girare l’indirizzo del nuovo blog usando anche i tasti in cima ad ogni articolo, facebook, twitter, linkedin, yahoo, Google, forum e giornalinºn line vari, blog e mail, facciamoci conoscere, grazie di cuore!

E’ affascinante l’ingenuità delle masse all’interno dei mercati finanziari per chi come me sta studiando finanza comportamentale e neuroeconomia, nella nebbia di questo tempo sembra rimbombare nell’oscurità la ben nota poesia del Carducci dove …sotto il maestrale, urla e biancheggia il mar…!

Mentre il bund continuava a salire nell’immaginario popolare, nella realtà gli italiani si precipitavano a cercare sicurezza … ceppi accesi, lo spiedo scoppiettando…mentreSta il cacciator fischiando Su l’uscio a rimirar.

E la sicurezza la cercavano e continueranno a cercarla nell’oro, nel bund e nel franco svizzero, mentre io ricordavo loro la Storia, come si forma una bolla, per quanto temporanea possa essere come quella dell’oro!

In fondo bastava dare un’occhiata ai miei post del settembre di quest’anno Francia e Germania: La verità che nessuno dice e ancora Italia e Germania: Indebitamento netto e implicit debt.
che mettevano in guardia sia dalla reale situazione dei conti tedeschi sia dalla polveriera Dexia che di li a due settimane dopo sarebbe esplosa mentre oggi… Il piano di salvataggio della banca franco-belga Dexia è a rischio di fallimento a causa delle cattive condizioni dei mercati e dei timori del governo francese che eventuali tentativi di modifica del piano possano mettere a repentaglio il suo rating di tripla A sul proprio debito pubblico. E’ quanto riporta il sito web del giornale belga De Standaard, spiegando che il Belgio vorrebbe accollarsi una parte meno massiccia dei costi rispetto a quella pattuita con Parigi(Repubblica).

Bene un suggerimento ve lo voglio dare, sulla base dei fondamentali, non dimenticate di osservare da vicino le dinamiche di Deutsche Bank, non dimenticatelo!

Icebergfinanza parla con i fatti, resta sempre la traccia di quello che scrive, una situazione che diventa  sempre più verità figlia del tempo, mentre oggi ma solo oggi in molti urlano… io l’avevo detto il “bunda, bunda” era inevitabile!

Ma di quale sicurezza vogliamo parlare se scondo il Sole24Ore via analisi di Moody’s la quale si è precipitata a conferma il rating della polveriera America, dicevo di quale sicurezza vogliamo parlare se il mondo è seduto sulla bellezza di ben 52.000.000.000.000.000 di dollari di debiti?

Chi parla di inflazione in questa immensa “debt deflation” deflazione da debiti non ha capito nulla, non sa cosa sia una depressione!  Per l’inflazione c’è tempo dalla seconda metà del decennio per l’iperinflazione scordatevela quello non è solo un fenomeno monetario ma soprattutto politico come raccnta la storia.
L’economista Fitoussi sussurra che sarà implacabile e duratura …Secondo Jean-Paul Fitoussi, direttore dell’osservatorio francese sulle congiunture economiche (OFCE), la sola via d’uscita dalla crisi sara’ un’azione decisa della Banca Centrale Europea, che dovrebbe comprare un ammontare massiccio di titoli di stato. Ma i tedeschi, come e’ noto, sono contrari, come se loro fossero risparmiati dal pesante impatto negativo che la recessione alle porte avra’ sull’economia.

La Germania cambiera’ idea quando i contro supereranno i pro. La paura per l’inflazione ora ha la meglio, dice Fitoussi, ma la tendenza e’ piuttosto alla deflazione.

“Oggi Berlino trae beneficio dai tassi di interesse a lungo termine molto bassi, perche’ i bund sono considerati come i soli asset privi di rischio in Europa. Approfitta indirettamente della situazione finanziaria difficile degli altri paesi dell’area euro, che spinge gli investitori ad acquistare titoli tedeschi. Oltre il Reno i tassi sono dunque tenuti bassi per vie artificiali”.(… non dimenticate queste parole perchè ci arriveremo a breve…)

“Inoltre, prosegue Fitoussi, la Germania puo’ di esercitare una vera leadership europea. Ma la presa di posizione nei confronti del ruolo della Bce, lo ripeto, potrebbe cambiare quando gli inconvenienti della situazione saranno maggiori dei vantaggi”. Quando la crescita si interrompera’ nella maggior parte dei paesi dell’Eurozona, a quel punto l’impatto sara’ molto forte anche sull’economia tedesca, che perdera’ i suoi partner europei”.WallStrettItalia

Prima di andare oltre vorrei solo condividere con il lettore l’affascinante nomina a presidente del nuovo Think Tank G30 del leggendario Trichet un uomo che dormiva sul timone della banca centrale europea mentre le banche creavano il loro regno ombra e si assicuravano presso la famigerata AIG per continuare a giocare con i soldi dei propri depositanti, risparmiatori… ASCA) – Roma, 22 nov – L’ex presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, sara’ il nuovo presidente e amministratore delegato del gruppo del G30, un think tank internazioonale formato da personalita’ del settore pubblico e privato. Trichet sostituira’ Jacob Frenkel, numero uno di Jp Morgan Chase (AMEX: CCFnotizie) eD ex governatore della banca centrale d’Israele, che presiedeva il G30 dal 2000. ”Siamo in tempi di sfide eccezionali per il sistema finanziario ed economico globale, e il G30 continuera’ a fornire il proprio contributo al dibattito sulla stabilita’ finanziaria e sulla crescite economica”, ha dichiarato Trichet.

Rileggetevi bene questa notizia perchè non è una notizia qualunque, leggetela nel dettaglio, coloro che hanno fallito ora forniscono il proprio contributo alla stabilità finanziaria e alla crescita economica. Ribadisco assimilate il concetto perchè è determinante per comprendere quello che sta accadendo, il mondo ostaggio di un immenso think tank oligarchico!

In Italia invece…il buon Gianni Letta advisor per Goldman Sachs…Roma, 21 novembre 2011 – “Io ho fatto un passo indietro, perché non volevo essere un ostacolo per nessuno. Non ho incarichi ma non rinuncio a dare una mano”, afferma sul Governo Monti l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Meditate Gente Meditate e scusate se lascio da parte dati macroeconomici o fondamentali che ci hanno consentito prima di molti altri di intravvedere la tempesta perfetta ancora nel 2006!
Ora ascoltate bene senza dimenticare che la fonte è liberamente consultabile ma come dice il nostro Fringuello e come sostengo da tempo il nocciolo della questione non è solo qui… Ftalphaville.ft.com/the-bund-that-broke-the-bundesbank/

Dopo il Bunga, Bunga ora anche il Bunda Bunda rischia di interrompere i sogni di gloria tedeschi, disturbando non poco nonna Bundesbank!
…Or you could say, Professor Merkel has been found in the Bundesbank with the lead German bund.

Altro che sogni d’oro si potrebbe dire che i sogni tedeschi stanno
diventando di piombo, come scrive Alphaville il Blog del Financial Times, minuti di piombo che hanno impiombato la peggiore asta dei titoli di stato tedeschi degli ultimi anni.

GERMANIA: ASTA-FLOP PER BUND. PER TROVARE 6 MLD INTERVIENE BUNDESBANK
(ASCA) – Roma, 23 nov – La Germania raccoglie dagli investitori solo 3,8 miliardi di euro collocando il nuovo Bund decennale, cedola 2%, scadenza gennaio 2022, rendimento 1,98% in calo rispetto al 2,09% della precedente asta, domanda pari a 1,1 volte l’importo offerto, stesso livello della precedente asta.
Ma l’esito del collocamento puo’ essere considerato un ”flop”, dato che Berlino si proponeva di raccogliere dagli investitori fino a 6 miliardi di euro, invece e’ dovuta intervenire la Bundesbank comprando ulteriori 2,3 miliardi di titoli e consentendo di raggiungere l’obiettivo di 6 miliardi.

Si tratta in gergo tecnico di un’asta tecnicamente scoperta, se la Germania non riesce a collocare qualche miliarduccio a tassi infami che speranza c’è per il futuro dell’Euro…

Anche se qualcuno avrà come sempre da obiettare qualcosa si tratta solo di comprendere che non sono i nostri tassi che sono
troppo alti ma quelli tedeschi che sono infimamente irreali per un paese che in quanto a DEBITO PUBBLICO ASSOLUTO senza contare i giochetti contabili della KFW è il più alto di tutta Europa e il terzo al mondo dopo  Stati Uniti e Giappone…

YIELDS are at completely the wrong level…ma si sa il mercato ha sempre  ragione anche quando ha torto marcio!
Per comprendere come si è arrivati a questa situazione bisogna esplorare come in realtà le banche centrali amministrano le aste e fissano i tassi in pratica prova a suggerire le condizioni e comunica il suo obiettivo.

Se il tasso effettivo a seguito delle dinamiche di domanda e offerta non ha soddisfatto il tasso previsto, l’obiettivo di tasso “preferito” nonna Bundesbak in questo caso cerca di intervenire “suggerendo” attraverso manovre tecniche, di finanza creativa il raggiungimento del miglior livello di cottura ideale.

Mi scuso se sto giocando con l’ironia ma francamente la questione è troppo tecnica per cercare di condividerla in due parole, ma l’articolo la descrive nei minimi particolari.

L’asta dei bund di ieri, invece, ha visto l’importo rimasto nelle tasche di nonna Bundesbak raggiungere un insolitamente elevato ammontare di oltre 2,3 miliardi di euro.

Ma è improbabile che tutto ciò sia stato effetto di un meccanismo tecnico intenzionale…Quindi qual è il mistero si chiede Alphaville?
Il mistero è questo grafico:

Una anomalia nel mercato che porta attraverso alcune riflessioni tecniche Alphaville a suggerire come sia la Bundesbank, ha monopolizzare di proposito il mercato dei bund… in maniera di assicurare che il tasso delle operazioni pronti contro termine in Europa possa essere tenuto sotto controllo, in maniera da controllare il tasso interbancario sulle operazioni di qualità a bassi livelli.
That, we would say, is a big deal. Che, si direbbe, è un grosso problema.
In ogni caso, l’asta di ieri ha suggerito che il giochino della  Bundesbank si è finalmente rotto, forse per sempre.

Ma quello che è importante ricordare è che i tedeschi, le loro banche, hanno tutto il vantaggio nel vedere salire il valore dei propri titoli che grazie al favore politico della EBA e attraverso il demenziale cambiamento delle regole contabili mark to market  possono annacquare le disastrose perdite subite nei prodotti strutturati subprime e nei prestiti fatti ai paesi dell’area periferica europea.
Per i non addetti ai lavori la Germania aveva tutto il vantaggio di far allargare lo spread nei confronti degli altri paesi europei, uno spread che indebitamente ha assunto il referimento di un paese che in termini assoluti finanziari e ribadisco finanziari è messo peggio del nostro come ha evidenziato lo stesso der Spiegel e come abbiamo visto anche l’ HAndelsblatt, ma questo si sa i media italiani non lo sapevano, abbiamo dovuto attendere che fossero i tedeschi a denunciare la fragilità intrinseca del loro sistema finanziario.
La verità è figlia del tempo su Icebergfinanza, una verità fatta di analisi e studi e non di chiacchere e provocazioni che portano sempre e comunque al conflitto di interesse di coloro che urlano che l’Italia è fallita, l’Italia è finita…dilettanti allo sbaraglio che non conoscono la Storia!


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43 commenti Commenta
icebergfinanza
Scritto il 24 novembre 2011 at 07:39

Per i nuovi lettori io potrò essere per questioni professionali di lavoro presente nei commenti solo nelle pause, la mattina presto, a pranzo e alla sera. Non riuscirò a rispondere a tutti ma sarò sempre con Voi! Un abbraccio Andrea

kry
Scritto il 24 novembre 2011 at 08:40

Credo che lo stesso gioco la stiano facendo gli USA. Anzi il loro intento è di far sparire l’Euro per sbarazzarsi di un concorrente e poter vendere il proprio debito al prezzo che vogliono loro (es. ieri titoli a 7 anni tasso 1,42%).

francia r
Scritto il 24 novembre 2011 at 09:03

Salve Capitano, bell’articolo e bellissimo sito.

Era ora che anche i nostri vicini crucchi scendessero dalla cattedra e si rendessero un tantino conto che non basta falsificare i conti che si forniscono a stampa e amici di merende per vivere sereni in questo mondo multimediale, che è sempre pronto a percepire la realtà che fa comodo al “padrone del vapore” …. anche se a dire il vero questo strano “padrone” ha un modo strano di percepire e comunicare le sue verità al bramoso mondo di faccendieri che improvvisamente scoprono che l’acqua che stanno bevendo da anni non è proprio tale ….
.
E’ vero …. noi abbiamo un tantino esagerato col povero cavaliere trombato, ma ora le cose sono cambiate, ed in finanza come in nessun’altro luogo conta il presente e le decisioni che si prendono, specie se vanno nella direzione che ha preso chi comanda realmente la baracca.

Noi, il nostro piccolo paese, l’Europa e sicuramente l’equilibrio di questo strano mondo non dipendiamo dalle grasse democrazie, dalle isterie di qualche pseudo dittatore lasciato salire ad un anacronistico potere assoluto o dal pianto di un bambino che muore di fame in africa, ma da un allegro e rubicondo gruppo di banchieri che ha il controllo della finanza e …. fino a qualche tempo fa amabilmente si ritrovava in qualche circolo a giocare ai monopoli o a risiko …. poi qualcosa è cambiato ed improvvisamente l’approccio sta diventando diverso … più nervoso, più diretto e manipolatorio … o si è inserito qualche nuovo player o qualcosa sta cambiando e … questo si riflette su tutta la catena all’incontrario, fino alla nostra piccola democrazia … alla nostra spesa quotidiana, che qualcuno ha deciso che sarà sempre più difficile …..

A me non pare paranoia o semplificazione estrema di una realtà percepita in stato di ebrezza … è quanto si può tranquillamente estrapolare provando a pensare semplicemente agli accadimenti degli ultimi anni, cercando di sfruttare delle fonti autonome come il nostro Capitano e soprattutto cercando di usare il proprio cervello quotidianamente.

Soluzioni ? Non dipendono da noi, però da noi e dalle nostre azioni che … inevitabilmente nel loro divenire sono passato …. dipende il nostro domani, che ne siamo consapevoli o meno.

A proposito di passato … … solo una curiosità Capitano, i commenti seguiranno i vecchi articoli o … si perderanno come lacrime nella pioggia?

Forse sono un tantino “romantico” e … mi rendo conto che spesso non sono memorabili, ma in fondo rappresentano quel sottile filo che ci ha uniti per anni su questo veliero, le nostre intuizioni, le delusioni e le speranze … i confronti. Quanti ricordi a cornice degli articoli e di come sono stati vissuti da chi frequenta e … da chi frequentava il veliero.

Saluti Marinai

Francia R

tirlusa
Scritto il 24 novembre 2011 at 09:50

Complimenti per i post,
ed anche per la nuova collocazione sul web, la nuova piattaforma è molto funzionale.
Andrea, ci sono alcuni blogger che hanno una e propria ossessione nei tuoi confronti, a volte
al limite dell’insulto come puoi verificare tu stesso… A parte gli spettegolezzi, hai notizia su quanto affermato da Oscar Giannino ieri su una corposa diminuzione dei depositi presso le nostre banche? A me sembra che la gente comune non si sia ancora fatta prendere dal panico.
Sperando che la ottusa cancelliara oggi ceda, ti auguro una buona giornata.

Luca T.

leonida73
Scritto il 24 novembre 2011 at 10:49

Complimenti chiarissimo …. se nn si danno una mossa a stampare moneta e a creare eurobond la vedo male…
grazie per il post

ilcuculo
Scritto il 24 novembre 2011 at 10:50

L’indice della fiducia dei consumatori sale a novembre da 76 a 83,4

L’indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta a novembre da 93,3 a 96,5. Lo segnala l’Istat secondo cui “il miglioramento è diffuso a tutte le componenti ed è particolarmente marcato per il clima economico generale, con il relativo indice che passa da 76,0 a 83,4”.

L’indicatore relativo alla situazione personale degli intervistati aumenta, invece, da 98,6 a 101,6. Anche l’indice che misura le previsioni a breve termine, si legge nel comunicato, segna un marcato progresso, salendo da 82,1 a 89,1; quello relativo alla situazione corrente passa da 101,0 a 102,2.

L’Istat segnala un miglioramento, in particolare, delle valutazioni prospettiche sulla situazione del paese (da -70 a -46 il saldo) e sul mercato del lavoro (con il saldo che scende da 90 a 79). In miglioramento sono anche i giudizi sullo stato del bilancio familiare, con il saldo che sale da -6 a -1.

Valutazioni più favorevoli sono espresse anche sull’opportunità presente e la possibilità futura del risparmio: i saldi delle variabili passano rispettivamente da 150 a 152 e da -89 a -72. Aumenta da 54 a 57 il saldo dei giudizi sull’evoluzione recente dei prezzi al consumo, ma quello sull’evoluzione nei prossimi dodici mesi segna un netto calo (da 26 a 12). Il miglioramento della fiducia, conclude l’Istat, è diffuso in tutte le ripartizioni ed è particolarmente marcato nel Centro e nel Mezzogiorno.

Chissà dove hanno fatto il sondaggio…

kry
Scritto il 24 novembre 2011 at 11:04

ilcuculo@finanza,

Questo dubbio me l’ero posto anch’io, forse l’avranno chiesto a BERLUSCONI,così nella prossima intervista potrà dire che i dati gli davano ragione.

akanuanda
Scritto il 24 novembre 2011 at 11:21

eccomi..
complimenti per il novo veliero..il bianco poi dona molto.
un saluto al Capitano e a tutto l’equipaggio.

Aka.

ferryman
Scritto il 24 novembre 2011 at 11:49

Ciao ANDREA e complimenti per il nuovo sito! Sicuramente avrai ragione tu a dire che la Germania è messa finanziariamente peggio del nostro Bel Paese ma questa è la guerra dei poveri! Se loro avranno ben presto la broncopolmonite noi saremmo all’ospedale con tutte le ossa rotte! A me non interessa come saranno messi gli altri quanto come potremo noi sopravvivere a tutto questo bailame in arrivo… Benedetta ARCA di NOE’, c’è un posticino anche per me? Un saluto
Ferryman

ilcuculo
Scritto il 24 novembre 2011 at 12:28

ferryman@finanza,

E’ una tipologia di guerra tipicamente medioevale, si chiama assedio, se l’assediato ha risorse per arrivare all’inverno gli assedianti dovranno ritirarsi altrimenti prenderanno la città.

dvd
Scritto il 24 novembre 2011 at 12:43

Un’azione alla portata di tutti può essere questa:

“Uno spiraglio di cambiamento da realizzare con urgenza”

Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo:
«Adeguamento alla media europea degli stipendi,emolumenti,indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».

L’iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook “Nun Te Regghe Più”, dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo:
“i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti”

La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l’elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare:
http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm

L’iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali segnalazioni di Comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate direttamente nel gruppo facebookhttp://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/ o all’indirizzo di posta [email protected]

50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più.
Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli.

IMPORTANTE FACCIAMOCI SENTIRE

Vi invito a firmare con consapevolezza e senso del dovere, per il nostro bene , per i nostri figli, per il nostro Paese.
Grazie …

Davide

icebergfinanza
Scritto il 24 novembre 2011 at 13:02

ilcuculo@finanza,

Immenso Cuculo ma dove le trovi queste metafore!

Max
Scritto il 24 novembre 2011 at 13:39

Mitico Andrea!
Però ho una domanda: il grafico che hai messo fa vedere il calo sia degli indici tedeschi sia di quelli francesi.
Per il grafico dei teteschi una risposta ce la siamo data, ma per quello dei francesi?

Max

tirlusa
Scritto il 24 novembre 2011 at 15:51

Aveva ragione il Cavaliere, la Merkel è davvero una culona inchiavabile ed insopportabile aggiungo io. E’ bastato che aprisse bocca per affossare i listini di tutta Europa, senza dimenticare lo spread.
Ma è possibile fallire per colpa di un popolo prevaricatore ed ottuso?
Avete visto che prezzi? Finmeccanica è meno di 3 euro, Fonsai è meno di 1 euro, Unicredit è meno di 70 centesimi, Telecom poco più, Intesa poco più di 1 euro, per non parlare delle banche minori che stanno praticamente azzerando il proprio valore.
Come è possibile vedere distruggere la propria economia per l’ottusità e la speculazione altrui e stare fermi? Possibile che Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda non siano in grado di contrastare l’egemonica e folle politica suicida degli ottusi tedeschi?
A questo punto mi auguro un secondo sbarco degli alleati come per la seconda guerra mondiale. Pessimi pure loro, per carità, ma almeno è gente con cui si può trattare.

ilcuculo
Scritto il 24 novembre 2011 at 15:54

Considerando il fatto che per riportare il sistema del debito sovrano Europeo sotto controllo basterebbe l’ANNUNCIO che la BCE è pronta ad acquistare illimitatamente i titoli di stato Europei e che di fatto si otterebbero diversi effetti positivi:

– Si arresterebbe la speculazione
– Si rivalorizzerebbero i titoli già in possesso della BCE
– La BCE potrebbe profiquamente utilizzare la liquidità in eccesso che paga all’1% alle banche
facendo utili.

Se la Germania continua ad opporsi non è una questione ideologica è perchè vuole mantenere il più a lungo possibile il vantaggio competitivo che questa situazione le offre contro le economie concorrenti (alla faccia della partnership Europea).
Sanno benissimo che non può durare a lungo ma , anche per ragioni di bottega elettorale, la Merkel tiene duro.
E’ un atteggiamento miope che porta allo sfascio morale dell’europa perchè è vero che rispetto alla Germania siamo tutti poco VIRTUOSI ma la Germania senza il resto dell’Europa non sopravvive.
Il ritornello del’intgrazione fiscale come precondizione è una clamorosa palla perchè è chiaro che i tempi di assestamento dei bilanci degli stati in difficlotà è troppo lungo rispetto ai tempi della crisi di liquidità.
La Germania sta semplicemente “tirando la corda” il rischio che si spezzi è alto e se succede si va tutti a gambe per aria.
La storia ci insegna però che dei Tedeschi non c’è da fidarsi, non sono agili nel pensiero e nell’azione, e quando si accorgono che stanno andando nel burrone di solito invece di frenare accelerano.
Se questo atteggiamento Tedesco produrrà gravi danni è probabile che i sentimenti antieuropei di molti si radicheranno e l’idea di Europa sarà morta nei cuori e nelle menti degli Europei.

trandafil
Scritto il 24 novembre 2011 at 16:04

Il miglioramento degli indici di fiducia sarà dovuto alla dipartita di Mr B. si presume.. mi fanno sorridere quelli che in giro dicono che “il peggio è passato” ! (porelli)
Anche l’indice Ifo è in miglioramento va notato, quindi questa politica dei tassi per la Germania va benissimo, perché dovrebbero cambiarla? se va male torna il tanto rimpianto Deutsche Mark, pagherebbero qualche cosellina in più di tassi, ma non sarebbero certo come i nostri..

Alcune richieste:
sarebbe carino non usare termini come “crucchi” che sono offensivi altrimenti scadiamo al livello di quelli che ci appellano “Spaghettifresser” !
Mazzalai, mi immagino che abbia anche un vero lavoro, ma si potrebbero evitare tutti questi errori ortografici?? Le perdono quelli in inglese e in tedesco, ma le acca sbagliate e i vari – pò – non si possono vedere! E sono una costante.. Tutto ciò mi scoraggia dal comprare il libro, non vorrei passare il tempo a digrignare i denti.

TRandafil

_francesco_
Scritto il 24 novembre 2011 at 16:05

tirlusa@finanza,

ciao,
il 3 di Novembre il buon Viandante mi pare, ha postato il grafico su real m1 deposit

mi pare che dica tutto tranne quello che ha detto Giannino ….

trandafil
Scritto il 24 novembre 2011 at 16:07

Ah dimenticavo!
Non mi ha ancora spiegato cosa intende per Arca di Noè.
Rimane un blog leggibile il suo, ma l’ultimo paragrafo io non lo aggiungerei più, fa molto guru New Age veramente fuori tempo.. gli anni 90 sono finiti!

TRandafil

trandafil
Scritto il 24 novembre 2011 at 16:12

@ Il cuculo

quindi la BCE dovrebbe mettersi a stampare moneta a volontà come la Fed? ma non è quello che questo blog denuncia da sempre?!
(l’ANNUNCIO della BCE di acquistare illimitatamente i titoli di stato Europei equivalrebbe di fatto alla PROMESSA di stampare moneta per coprire eventuali insolvenze sui debiti)

TRandafil

trandafil
Scritto il 24 novembre 2011 at 16:20

mi ero perso la “perla” di Tirlusa ! :roll:

(anche se concordo sul fatto che staremmo meglio se aderissimo agli Usa o al Canada e non alla decadente UE !)

TRandafil

tirlusa
Scritto il 24 novembre 2011 at 16:32

Cuculo,
penso che siamo arrivati a un punto dove gli svantaggi sono palesemente maggiori dei vantaggi, persino per i tedeschi.
A questo punto temo che il problema peggiore sia la loro rigidità ideologica, non sono agili di pensiero come hai brillantemente detto.
Tra l’altro sarebbe bastato permettere alla BCE di essere prestatore di ultima istanza per scoraggiare sul nascere qualsiasi speculazione, se fatto a tempo debito ce ne saremo usciti senza stampare un solo euro.
A questo punto io mi riappropierei della nostra sovranità nazionale e monetaria.
Prima abbatterei il debito di 300/400 miliardi e poi tornerei alla lira, purtroppo se lo facessimo ora verremmo massacrati.

kry
Scritto il 24 novembre 2011 at 16:33

tirlusa@finanza,

ilcuculo@finanza,

Ricordo l’inizio del film il gladiatore dove diceva ” Un popolo dovrebbe capire quando sta per perdere”. Non è bello pensarlo,forse sono rimasti dei barbari peccato solo che noi non siamo come i romani di quei tempi.

ilcuculo
Scritto il 24 novembre 2011 at 16:41

tirlusa@finanza,

Son li che covano 300/400 miliardi

dvd
Scritto il 24 novembre 2011 at 17:10

Questa mi sembra un’utile azione alla portata di tutti:

“Uno spiraglio di cambiamento da realizzare con urgenza”

Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo:

«Adeguamento alla media europea degli stipendi,emolumenti,indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».

L’iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook “Nun Te Regghe Più”, dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo:

“i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti”

La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l’elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare:

http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm

L’iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali segnalazioni di Comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate direttamente nel gruppo facebookhttp://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/ o all’indirizzo di posta [email protected]

50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più.

Davide

icebergfinanza
Scritto il 24 novembre 2011 at 17:32

trandafil@finanza,

Hai mai provato a scrivere post di notte o nello spazio di un istante in un blog completamente artigianale…postando spesso senza rileggere, dopo un’intera giornata passata al lavoro. Mi piace l’ironia, ma francamente non è obbligatorio leggere i libri altrui e tantomeno perdere tempo su un blog dove le acca, i pò o le virgole non sono consone alla propria sensibilità…soprattutto se l’illuminazione è materia di pochi eletti. Ci sono molti altri porti nei quali attraccare o sbaraccare senza disturbare più di tanto la propria pseudo cultura! Buona fortuna Andrea

gracav
Scritto il 24 novembre 2011 at 17:39

trandafil@finanza,

Il libro di Andrea non contiene errori ortografici, il Capitano scrive i suoi pezzi rubando le ore al sonno, non è mai caduta la qualità del messaggio da molti anni a questa parte………e non ha collaboratori……ha solo una gran voglia di urlare…..come tutti i vecchi marinai

mannoz
Scritto il 24 novembre 2011 at 17:48

A questo punto mi viene da pensare che i tedeschi facciano apposta, non possono esser così stupidi,è evidente che non si fidano dei partner mediterranei,si stanno preparando al peggio e nel tempo che stanno solo prendendo tempo per permettere alle loro banche di scaricare il più possiblie i titoli sovrani , ho solo il dubbio se vogliono tornare al marco o fare l’euroA e l’Euro B , tpropendo per quest’ultima ipotesi, anche perchè altrimenti non capirei la supinità della Francia all’interansigenza della Merkel.

icebergfinanza
Scritto il 24 novembre 2011 at 17:56

gracav@finanza,

Lascia perdere Gracav e’ gente culturalmente elevata non conosce le favole e tantomeno le metafore. Qualche buon troll fa sempre comodo come in tutti i siti che si rispettano!

Max
Scritto il 24 novembre 2011 at 18:21

Andrea, perché dici che Trandafil è un troll?
Ha solo espresso il suo parere circa l’ortografia, non mi sembra che abbia insultato ne espresso commenti atti a far [email protected]@are i partecipanti al viaggio.
Una volta anche io, dopo un post pieno di errori di ortografia, dissi che era difficile seguire il testo. Mi saltarono addosso come se avessi bestemmiato….

ilcuculo
Scritto il 24 novembre 2011 at 18:31

Le possibili soluzioni
Diverse le soluzioni che si potrebbero adottare in questo senso. Ad esempio, dice Garbi, si potrebbe declinare la patrimoniale attraverso il mercato dei titoli di Stato «chiedendo di trasformare l’1% delle giacenze liquide sui conti correnti in BTp a 30 anni con cedola calmierata al 5%». Oppure, aggiunge, si «potrebbe pagare in BTp alcuni dei contributi che lo Stato eroga annualmente e il cui importo si aggira tra i 30 e i 40
Il Sole 24 Ore –

Ma allora non hanno tutti spento il cervello, qualcuno che ragiona c’è ancora.
Erogare all’INPS i contributi dei dipendenti statali in BTp ventennali come fa il Giappone che non sembra avere problemi di rifinanziamento di un debito che è 5 volte il nostro.

gracav
Scritto il 24 novembre 2011 at 18:32

Wall Street contro i regolatori di Wall Street
Big della finanza in campo con i Repubblicani

I grandi banchieri si schierano con Scott Brown nella corsa al Senato, spaventati da Elizabeth Warren, ex professoressa di Harvard, leader della difesa dei consumatori e principale sostenitrice della creazione di una agenzia per la protezione del consumatore finanziario

cartesio
Scritto il 24 novembre 2011 at 19:04

Alla locomotiva europea è mancato il carbone.
I fornitori non hanno fatto credito.
Sarò ignorante, sarò fantasioso …
Ma la mancata vendita dei bund, mi suona proprio come una sottile vendetta ed un avvertimento da parte delle sorelle europee.
Un cadeau alla Merkel dopo i suoi ripetuti no, e poco prima dell’incontro ufficiale sugli eurobond.
Se così fosse, si potrebbe pensare che c’è un’azione compatta degli stati membri, anche con la collaborazione di Parigi; che numerosi rumors vedono allineata con le sorelle in difficoltà.
E, bada bene, non per magnanimità ma semplicemente per la paura del contagio e dell’ulteriore svalutazione dell’euro.
Comunque bello vedere la Crande Germania alle corde.
Un altro dritto e va giù al tappeto, con la relativa conta.

ferryman
Scritto il 24 novembre 2011 at 19:05

trandafil

Semplicemente fatti da parte e va a giocare “coi pareceti”come si dice qui in Veneto. Va a giocare con le bambole se coi pareceti non ci riesci. Ai visto cosa ti dico? Ops, dov’è l’acca mr Treccani?

mannoz
Scritto il 24 novembre 2011 at 19:11

Max,

L’osservazione sembrava provocatoria…

icebergfinanza
Scritto il 24 novembre 2011 at 19:56

Max,

Max rileggeti i commenti di mister Trandafil da quando e’ stato aperto il blog e poi parliamo di rispetto. C’e modo e modo di esprimere il proprio dissenso ma lasciamo perdere, chiuso l’argomento! Andrea

edmontdantes
Scritto il 24 novembre 2011 at 21:30

Qualcosa di ILLOGICO !!!

Scusate, FT Pravda ci martella le palle che i BTP hanno uno spread di 500 ovvero non sarebbero affidabili sui BUND !

Ma allora perche´ i BUND restanon al palo, non sottoscritti e l´ultima asta BTP le ruchieste superavano le offerte. Provate a pensarci se il mercato e´perteffo…e logico questo non dovrebbe succedere…se pero come penso e´ guidato da una banda di cialtroni incravattati…allora vi sembra logico anche quello che non lo e´!

Ultima domanda…lo spread come lo calcolano…lo trovano gia´cosi ?

Salute
Edmont Dantes

PG
Scritto il 24 novembre 2011 at 21:54

Per trandafil

Gli errori possono esserci ma quello che una persona attenta e sensibile dovrebbe avere è guardare alla sostanza e non la forma… Ecco in pratica nella forma tu sei culturalmente perfetto …nella sostanza sei un gran pezzo di m….

Mio caro prendere per il c… il prossimo non va proprio bene quindi togli la tenda da questo blog pieno di erroracci e ne saremo tutti felici.

il fringullo
Scritto il 24 novembre 2011 at 22:32

Ah oggi il tema è stato Trandafil vedo, quindi è arrivato uno dei tanti rompi…ioni che ciclicamente si presentano da anni. Benvenuto Trandafil. A scuola non ti hanno insegnato che non si aprono parentetiche dopo il punto e a capo? e, ti ricordo, sempre dopo il punto e a capo si riprende a scrivere con lettera grande, scuola elementare di prima classe la tua. Una prima classe come quella del Titanic per la quale i Crucchi hanno acquistato il biglietto. Eh si perchè qui siamo scadenti come quelli che ci danno degli spaghetti e mandolino, del resto perchè non abbassarsi mai, viviamo in un mondo a 90° ogni tanto proviamo ad abbassarci anche noi, vorremo mica far godere solo gli altri no? Trandafil sbagliare è umano sbagliare è giusto, solo chi non fa non sbaglia, appartieni forse a quella categoria?divertente, divertentissimo direi, meno male che arrivano ogni tanto quelli come te a farci visita. Ma resta con noi mentre ci critichi almeno imparerai qualcosa e chissà, magari potresti anche finire col farla qualcosa.

Orbene passiamo a noi, al tema vero proposto dal capitano. Oggi Reuters riportava che dall’EBA test Deutsche Bank dovrebbe ricapitalizzare per 3 billions… ehi ma cos’è un’altro scherzo? una banca che ha 2.3 trilioni di assets a leva 45x ha bisogno di 3 billions? sarà mica per i bund valorizzati a 138? forse intendevano dire almeno 30 billions. Oggi la farsa inscenata a Strasburgo poi aveva davvero del patetico. La signora Merkel di fronte ad un’Europa che annega dovrebbe capire che va lanciata subito la ciambella. Invece pare che in Germania all’uomo che annega si urli dalla spiaggia stai tranquillo abbiamo chiamato l’ambulanza arriva tra 10 minuti.

Ricordo a tutti i critici che qui siamo stati sempre Europeisti ma ci siamo sempre battuti per un’Europa solidale non per un’Europa fatta di prevaricazioni. Nessuno si senta puro quando non lo è, ognuno ha la sua parte di responsabilità in questa crisi e anzi più grande e forte è stato più responsabilità ha avuto e per chi sa leggere i numeri da osservatore attento la cosa è più che chiara. Nessuno pensi che se l’Europa naufraga qualcuno riuscirà ad uscirne indenne, chi lo lascia intendere lo fa per raccattare qualche voto in più aggrappandosi disperatamente al populismo più scadente.

Il Fringuello

ilcuculo
Scritto il 24 novembre 2011 at 22:43

Fringuello, qui è molto peggio, all’uomo che annega la Merkel sta spiegando dal pontile come imparare a nuotare.

kry
Scritto il 25 novembre 2011 at 00:12

Salve Andrea,quello che sto per scrivere è fuori tema rispetto al post. Posso comprendere che ai tedeschi non piaccia l’inflazione per esperienze passate e non piaccia neppure a chi l’ha subita negli anni 70. In passato l’inflazione erodeva il risparmio,ma di questi tempi con stati, banche e privati tutti indebitati perchè fa paura e perchè fa paura soprattutto ai dirigenti delle banche USA. Sento spesso parlare di crescita e che è perchè non c’è crescita che ci sono tutti questi problemi. Io penso che in futuro non ci sarà crescita perchè la produzione comporta sempre meno mano d’opera e che in passato era più importante guardare che il numero del dato di disoccupazione fosse in ribasso e non si andava ad analizzare se i nuovi lavoratori producevano tecnologia o beni durevoli. Riguardo al debito ultimamente si legge di tutto e si pensa che tagliando lo stipendio dei politici si riducano sostanzialmente le spese, ma questo può essere un inizio ma è come una goccia nel mare perchè se le spese dei politici ammontano a circa 3 miliardi di interessi ne paghiamo ormai 70. Oggi mi sono innervosito parlando con una persona che si lamentava del fatto che con l’euro è tutto raddoppiato e si stava meglio con la lira. Questo per me non è corretto perchè ci dimentichiamo che sono già passati 10 anni e che se lo stipendio oggi è di 1000€,nel 2001 chi è che percepiva 2.000.000 di lire, dimenticandoci che con l’euro siamo rimasti protetti dallo scandalo Parmalat e fino a 6 mesi fa pagavamo tassi sul debito relativamente bassi. Ai nostalgici della lira nessuno dice che l’argentina dopo non aver pagato i debiti seguiti da 7 anni di crescita economica non permette ai suoi cittadini di cambiare i peso in $. Volevo ringraziarla per il tempo che dedica nel tenerci informati e mi facilita trovarla su questo blog perchè ogni tanto trovavo qualche suo articolo tramite yahoo, ora sono certo che li trovo tutti.

francia r
Scritto il 25 novembre 2011 at 00:31

Salve Marinai,

non è che la germania ha motivi diversi per opporsi agli eurobond?

Va bene che sono crucchi …. ma perchè amano cantare come napoletani facendo serenate con la stampa ogni volta che il melodramma dei titoli di stato dei piigs pare calmarsi …. forse perchè così facendo mandano a tappeto pure il valore dell’euro rispetto ad un dollaro sinceramente ben più sputtanato della nostra moneta.

E’ il gioco di alcune banche di affaroni usa no? ….. che pare da qualche tempo si siano un tantino arenate fra scilla e cariddi, grossomodo …. 1.45 …. –> 1,30 … ma … entro fine anno …. non è che c’è qualche krande grande banca che deve coprire qualche posizione scomoda … lo so che è una follia … ma al momento il giochino pare proprio funzionare così … ma forse nel forex (e paralleli giochini privè) i numeri sono diversi, molto più redditizi anche dei nostri titoli di stato per barboni …. o forse no, sono solo tutti impazziti …..

francia r
Scritto il 25 novembre 2011 at 00:35

In ogni modo, l’europa e tutti noi siamo finiti in pochi anni nelle mani di quattro speculatori petulanti ed un tantino megalomani … sembra il remake di un B movie finanziario apocalitico di fine millennio.

Che tristezza.

tirlusa
Scritto il 25 novembre 2011 at 01:51

Volevo suggerirvi questa lettura, è molto pertinente al tema teutonico trattato da Andrea nei suoi ultimi (e non solo) posts. Vi allego il link, nel sito potete trovare ulteriori contributi sullo stesso argomento.
http://www.emilianobrancaccio.it/wp-content/uploads/2011/11/intervista-left-041111.pdf

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