RIEN NE VA PLUS: L'ECONOMIA DELLE GRANDI REVISIONI!

Scritto il alle 07:27 da icebergfinanza

Rien ne va plus e salta la pallina in mezzo a quella grande ruota un solo punto verde tra il rosso e nero l’incognita apparente di uno zero….cantava alcuni anni fa Enrico Ruggeri.

Peccato che non c’è alcuna incognita "apparente" dopo questa revisione, esclusi gli incentivi fiscali e la favola degli inventari, la crescita dell’economia americana, nonostante tutto sarebbe stata zero o meglio decisamente sotto zero!

E’ affascinante e emozionante sedersi in qualsiasi momento a un tavolo da gioco e dopo che la pallina ha terminato il suo corso sul numero 3,5, alcune settimane più tardi, ascoltare lo stesso croupiers raccontarci che, mentre calava il sipario,  in fondo la pallina ha continuato a girare, fermandosi nel numero 2,8.

Zero virgola sette, punti in meno, in fondo non è poi molto dirà qualcuno, tutto già scontato, un giro di pallina che riflette la revisione al rialzo delle importazioni e quella al ribasso dei consumi personali e degli investimenti non residenziali, un giro compensato dalla revisione al rialzo delle esportazioni.

Chissà quale gusto ci trova il mercato a scommettere sempre e solo su dati che nella sostanza, in maniera particolare in una "soft depression", hanno dimostrato di essere assolutamente inattendibili!

Come abbiamo già visto che si tratti di occupazione, piuttosto che di vendite al dettaglio, di beni durevoli piuttosto che di prodotto interno lordo, l’ " incognita apparente di uno zero " è evidente.

Meno apparente, ma altrettanto devastante è ascoltare il WSJ raccontarci che almeno una famiglia americana su quattro è decisamente "underwater" mutuo residuo superiore al valore corrente dell’abitazione, 5,3 milioni di famiglie con un mutuo residuo superiore di almeno il 20 % rispetto al valore della casa. online.wsj.com

Il "negative equity" è come una scure sospesa sul capo della ripresa immobiliare, riduce la mobilità degli stessi immobili, in quanto non possono essere venduti, in maniera particolare quando si è costretti a cambiare città per cercare lavoro.

E’ assolutamente incredibile ed impressionante questa nemesi, da qualunque parte cerchi di osservare il movimento della pallina nella roulette, rischio di osservarla all’infinito, senza mai sapere dove in realtà si fermerà. Come ci racconta Calculatedrisk tra un oceano di numeri, se c’è una cosa che sarà inevitabile, è una nuova ondata di potenziali svalutazioni nel sistema finanziario, sepolto da un muro di acqua di nuove insolvenze.

Certo, come abbiamo visto, i druidi delle norme contabili hanno preparato un porzione magica in  grado di anestetizzare qualsiasi problema contabile o finanziario, ammortizzando gli effetti del "mark to market" permettendo di spacciare per un diamante, un fondo di vetro, ma non c’è nulla che possa resistere alla verità figlia del tempo.

Nel frattempo la FDIC aggiorna la sua lista delle banche in difficoltà, aumentandone del 10 % circa il numero a rischio, sino a 552 nuovi potenziali fallimenti.

E’ salito l’indice di fiducia e l’ottimismo della Fed nelle sue minute arriva persino ad aumentare le previsioni del PIL per il prossimo anno, un lavoro di chirurgia psicologica ad oltranza, peccato che le precedente previsioni siano tutte sostanzialmente fallite, ma non importa, la memoria solitamente è molto corta.

Peccato che la situazione attuale nei sondaggi è rimasta praticamente invariata, ai minimi da 26 anni risultato naturale del peggioramento continuo delle condizioni occupazionali, quelle reali, non certo quelle che vi racconta il BLS con i suoi fantastici modellini statistici stagionali, anche se ultimamente anche loro si sono accorti che qualcosa non funziona, senza peraltro assumere decisioni che rischiano di ripecchiare la vera realtà fondamentale, rischiano di proporre dati reali ancora peggiori, che il mercato difficilmente sarebbe in grado di digerire.

Ma ciò a cui noi più interessa di questo immenso casinò multimediale, non sono tanto gli effetti speciali, quanto piuttosto l’erosione continua e sistematica di quell’inflazione che ha visto l’ennesima revisione al ribasso, sia nel dato CORE aumentato di un evanescente 1,3 % rapportato al 2 % del secondo trimestre.

Se siete sensibili all’inflazione, continuate pure a chiamarla disinflazione o inflazione negativa, in fondo ognuno ha la sua sensibilità macroeconomica.

Che poi Mervyn King, governatore della Banca Centrale Inglese abbia dichiarato in un rapporto inviato al Treasury Select Committe del parlamento, che passeranno almeno altri due o tre anni prima di incominciare a vedere una qualsiasi stretta monetaria, poco importa, ciò che conta solo le aspettative e quelle sono dure da morire per coloro che a scuola hanno sempre e solo sentito parlare di inflazione.

Come dice Paul Krugman, stranamente, ma non per il sottoscritto, gli investitori sono disposti solo ad osservare un lato della situazione, come vedremo ad Assisi non c’è generazione che non conosca l’inflazione, della deflazione nessun ricordo, nessuna cicatrice. Stiamo recuperando, lentamente ma inesorabilmente va tutto bene, certo non come era previsto, ma meno peggio del peggio che si potesse immaginare si sente urlare! 

Certo non vi è alcuna bomba ad orologeria nei mercati azionari, nei corporate bond, nessuna bolla nel carry trade,  nessun contdown negli eccessi del mercato, ma nel debito pubblico, nei titoli di Stato governativi, li no, addirittura vi è una centrale nucleare, perdite radioattive giornaliere.

Prima o poi si dovrà fare i conti della Storia anche da questo lato, ma credo che prima che avvenga ci vorrà molto più tempo di quello che il mercato o chi è interessato al contrario, voglia farvi credere o voglia far credere ad un certo Bill Gross, a capo del più imponente fondo obbligazionario universale, che si è sognato di aumentare la quota di portafoglio di titoli del tesoro americani.

E’ incredibile come all’unisono in un oceano di disoccupazione persistente e probabilmente per alcuni paesi strutturale, l’unico allarme sia sempre e solo quello dell’inflazione. I lettori "dedicati" quelli che sostengono Icebergfinanza, sanno bene quali sono i meccanismi che faranno ripartire l’inflazione, conoscono le dinamiche della debt deflation e sanno osservare l’orizzonte. Gli strumenti della navigazione sono a loro noti, sanno quali sono gli indicatori da seguire per scorgere l’uragano all’orizzonte.

Qualunque sia la realtà, per i miei gusti, sono ormai in troppi ad affacciarsi sullo stesso lato del Paese dei Balocchi, Lucignolo e Pinocchio giorno dopo giorno, vivono una splendida avventura. Lucignolo con le sue lunghe orecchie da somaro osserva la giostra delle azioni, Pinocchio invece, con la testa e con il cuore, è affascinato dalle dinamiche della giostra obbligazionaria, grande, immensa, al cui cospetto, quella azionaria è la stella Proxima Centauri, lontana milioni di anni luce. Quella valutaria poi è lo stesso universo, un universo che "temporaneamente", non potrà che scontrarsi con la realtà

Il mattino sta per arrivare nel paese dei balocchi, nessuna fretta, i contorni si stanno delineando, lentamente ma inesorabilmente, prima o poi qualcuno dovrà affacciarsi allo specchio per scoprire una realtà fondamentale che noi in questo viaggio abbiamo esplorato a fondo e che giorno dopo giorno ci sta dando ragione.

Si una realtà, che in fondo ama nascondere, quelle due orecchie lunghe che mai sembrano finire e come il naso del nostro Pinocchio, che perde magari il pelo ma mai il vizio, di raccontare che nelle obbligazioni governative tutto è una bolla, facendo le  orecchie da mercante, quando qualcuno gli parla di obbligazioni corporate, perchè li nessun pericolo, tutto in fondo è soggettivo, le imprese non corrono alcun rischio.”

Nel fine settimana, esploreremo insieme a coloro che hanno contribuito o vorranno contribuire e sostenere la navigazione di Icebergfinanza, una nuova isola misteriosa, che ci aiuterà a comprendere ancora più a fondo le dinamiche deflative di questa crisi.
Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!   

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

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81 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 08:04

vorrei sapere, senza sua responsabilità, se in Italia sono acquistabili i fondi hussman e quali di questi consiglierebbe oggi.
grazie
f colombo

Scritto il 25 novembre 2009 at 09:10

Per Altapatagonia,
son subito andato a firmare (quel poco di positivo che c’è in Europa è che su queste cose sono un po’ più avanti, forse).

Per il Cuculo la risposta è:    sì.

Per SD, c’eri a Trento?
Non sarò ad Assisi, ma prima o poi ci vedremo e parleremo, parleremo.

Per Dorf, su Prodi e compagni "di vecchio regime", incapaci, fannulloni, falsi e chiaramente servi dei cambiavalute, che dovrebbero essere accusati di alto tradimento, a questo punto due volte, perché, Italia nella Nato, prendevano i soldi anche dal PC dell’URSS, sono pienamente d’accordo con te. Finché la sinistra non si disferà di queste cariatidi, l’Italia andrà zoppa, ma su questo blog è meglio ed è bello non parlare di politica.

Bill

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 10:00

ancora con il mercato?
lascia perdere non e’ il tuo mestiere.
non ne imbecchi una neanche se te la suggeriscono.
mi sa che ogni mattina ti rode non avere riscontri dal mercato delle tue visioni catastrofistiche, SVEGLIATI, il mercato fa quello che vuole, se ti affacci a questa finestra devi saperti muovere, altrimenti ti fai del male, non serve sbraitare che tutto e’ falso tutto e’ corrotto, lo e’ sempre stato e lo sara’ sempre.
cominci a farmi tanta pena, mi spiace che una persona debba ridursi in questo stato, resta inteso che a che a questo punto VIENI NOMINATO ALL’UNANAMITA’ DAL NOSTRO TEAM DI GESTIONE,

                                  BENCMARK DEGLI SFIGATI,
e’ chiaro dunque che fino a che tu non ti convincerai a tornare positivo, il mercato (CON QUALCHE STORNO) RIMARRà POSITIVO e quando TU e nientaltri che TU, ti arrenderari e la massa di sfigati DI CUI TI SEI CIRCONDATO di abbandonerà, allora si che si tornerà a scendere.
Dai nostri calcoli fatti su cose serie senza i copia e  incolla, un massimo relativo avverrà alla fine di settembre 2010, dunque ora di quella data non avrai più la forza emotiva di reggere e anche tu realizzerai di avere sbagliato, metterai in discussione te stesso e le tue teorie catastrofiste, ti affliggerai perchè anche i tuoi piu’ sfigati adepti ti insulteranno e ti abbandoneranno ed entreranno sui massimi , e allora si che scende.

Firmato : il team del dispensatore

guarda che questo e’ un regalo di natale, non prendenterla per i toni denigratori, non voglia offendere la persona, ma renderla consapevole dei propri limiti, affinche possa crescere

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 10:23

Adesso sono un team di dispensatori, insomma siamo ai consigli di borsa che si sentono dal…barbiere.
Invece il massimo (relativo) lo abbiamo già visto (un cabalistico 1111 dopo il min a 666, adesso dopo un periodo di tira e molla distributivo, si scende.
E’ una situazione come alla fine del 2001, quando dopo gli attentati sembrava tutto risolto, ma poi il minimo lo si vede ad ottobre 2002-marzo 2003.
Le analisi quantitative degli edge fund parlano chiaro: entro 1 anno toccheremo il fondo, cioè il min non il max.

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 10:34

Ciao a tutti,
mi potete ricordare quand’e’ l’ incontro di Assisi? se sono in Italia mi piacerebbe venire…

"Certo non vi è alcuna bomba ad orologeria nei mercati azionari, nei corporate bond, nessuna bolla nel carry trade,  nessun contdown negli eccessi del mercato, ma nel debito pubblico, nei titoli di Stato governativi, li no, addirittura vi è una centrale nucleare, perdite radioattive giornaliere."
e
"di raccontare che nelle obbligazioni governative tutto è una bolla"

allora siamo sicuri che le obbligazioni governative sono ora l’ investimento piu’ sicuro e dove bisogna stare adesso?

Grazie,

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 10:39

Se ipotizziamo improbabile il default americano, per bilanciare gli squilibri (indebitamento eccessivo sia finanziario che commerciale) non rimane che la svalutazione del dollaro, con relativa recessione indotta  a livello mondiale da calo dei consumi.
Sbaglio?

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 10:54

Forse è meglio che prima di criticare Gross fossi un pochettimo più informato, condivido la maggior parte delle tue ideee, ma a volte a selle prese di posizioni che andrebbero un tantino smussato, in fondo lui è il gestore del più grande fondo obbligazionario al mondo

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 11:57

I primi segnali si scorgono già: riunioni NATO segrete, economisti che proclamano terorie d’armamento come  rimedio alla crisi e per nuovi occupati USA, portaerei in …………………………………..
al MALE abbiamo dato terra, potere e con questa solidarietà, i popoli senza stella patiranno tribulazioni.

formich

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 15:34

per #3 che dispensa

"Dai nostri calcoli fatti su cose serie senza i copia e  incolla, un massimo relativo avverrà alla fine di settembre 2010"

Ma cosa volete calcolare. Tira fuori le contabili che è meglio…
Tu sei il classico pagliaccio da Forum.

unT

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 17:19

Dati case e disoccupati….. POSITIVE

Andrea …arrenditi !

@dispensatore:
secondo te  l’oro continua a salire ? sino a quanto 1500? Il dollaro si rafforzerà?

Saluti

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 18:28

fiducia dei consunmatori in discesa e ordini beni durevoli anche

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 18:49

Giappone in deflazione,  fallimenti nel settore immobiliare e debito pubblico fuori controllo.
Ricordo che è la seconda economia.
Tuttavia sono sorpreso dai dati americani dei sussidi e delle case vendute.
Aspettiiamo il commento doi Andrea, che in genere viene a farsi un giretto serale.

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 19:17

Ai “dispensatori” di questa cippa.

Leggetelo e studiatelo a memoria, somari:

http://www.scribd.com/doc/23069551/Alla-ricerca-del-Dollaro-USA-che-non-c-e

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 19:22

Ma dagli Stati Uniti sta per arrivare un’ulteriore “scossa”, che stavolta porta il conto della crisi direttamente sul tavolo di chi avrebbe dovuto essere, in teoria, il controllore di società ed imprese che in questi anni hanno collocato i propri titoli di capitale o di debito sul mercato. Così in un’intervista il Procuratore Generale del Connecticut, Richard Blumenthal, ha annunciato che lo stato che rappresenta e “vari altri stati” stanno valutando la possibilità di fare causa comune con l’Ohio.
Il Procuratore Generale dell’Ohio, Richard Cordray il mese scorso ha infatti aperto un’inchiesta contro le agenzie di rating Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings con l’imputazione di aver svolto “un lavoro negligente, impreciso e incompetente”. I signori del rating, insomma, avrebbero chiuso un occhio o anche tutti e due in più di un’occasione attribuendo meriti di credito in modo improprio e causando così un danno, sostiene nella sua accusa Cordray, quantificabile in 457 milioni di dollari al fondo pensione dello stato dell’Ohio.
Se l’idea prendesse piede anche fuori dagli Stati Uniti per le tre agenzie sarebbero guai seri e neppure una norma “taglia-processi” le potrebbe mettere al riparo da una pioggia di class action da parte delle migliaia di risparmiatori che si sono fidati ad investire in bond e azioni sulla base di un giudizio di merito rivelatosi in molti casi ex post non così solido.
 

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 19:34

Montecristo:

Mentre  i   vari  indici   mondiali   sono  vicini  ai  massimi  di  periodo ,Grecia  e  Giappone  sono  ai  minimi.ATTENTI!  qualche  defoult in  vista?
Andrea  al  tuo  posto  non  rilascerei  più  commenti  per  qualche  mese,così  qualche  sbruffone  che  ti  sfotte   non  avrà   più  una  guida    ed  entrerà  nel  panico.

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 21:15

Per Bill #2.
No a Trento non c’ero ma andrò ad Assisi sabato, spero che prima o poi ci sia un occasione per incontrarci.

Altapatagonia mi sono visto i video su Youtube che hai postato ieri, molto interessanti ed istruttivi….effettivamente in questa minuscola (anzi moooooolto meno hehehe) Terra siamo in troppi…ma temo che il risultato sarà che fra un pò!!! arriveremo a 10-12 miliardi hihihihihi, spero di esserci per fare la "conta".

Un saluto

SD

P.S. Questa sera ho letto dei post che cercano di dare "consigli operativi" sulle borse. Signori miei guardate che io cerco soldi/moneta/denaro e non chiacchere….se mi indicate dove posso trovarli Vi sarei grato!!!

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 21:23

Per i dis-pensatori

Si dimostra inequivocabile la vostra  negligente e arrogante mancanza di conoscenza della realta’ economica.
Solo "ragazzotti" davanti ad uno schermo  pieno di cifre  fosforescenti potrebbero scambiare  il virtuale con il concreto,il parco giochi con la Vita autentica
Come dice Andrea la Verita’ e’ figlia del tempo, comunque..
Saluti Stefano

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 22:02

mmmm Giappone Grecia Baltici DUBAI(servizio sul 24 ore) e nn dimentichiamo California

Chi comincerà??

Ps nn ho indicato l’Italia…perchè la BCE non permetterà che anneghiamo. 

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 23:43

x dispensatori di verità
fino ad ora mi sembrate dispensatori di zizzania.
"SVEGLIATI, il mercato fa quello che vuole" ammazza e voi avreste capito quello che vuole fare il mercato?
COMPLIMENTI!l’
avreste capito "Dai nostri calcoli fatti su cose serie " ecco apputo siate SERI!
chi fa affermazioni così arroganti dà agli altri definizioni che calzano a pennello per se stessi.
Per cortesia lasciate perdere la supponenza che vi mangia il cuore.Siamo tutti sulla stessa barca ,non pensate di essere dei privilegiati!
Il mercato potrebbe punirvi duramente e vi assicuro che non ne sarei certo  felice."non serve sbraitare che tutto e’ falso tutto e’ corrotto"
SBRAITARE?
Scusate ma questo sbraitamento proprio non lo vedo neanche tra le righe,forse ci sarà fra i vostri infallibili grafici che vi sussurrano (in un orecchio) cosa farà il mercato.AVETE CAPITO IL MERCATO?QUINDI AVETE CAPITO TUTTO! COMPLIMENTI!
BUON NATALE !
Cordialità

utente anonimo
Scritto il 25 novembre 2009 at 23:50

FORSE QUESTA E’ SOLO UNA PRE-CRISI!

Non c’è che dire, la situazione economica è critica, per gli Stati Uniti e Ingliltera  si prevedono alti quattro/cinque  anni di crisi, per i principali stati della UE tra cui l’Italia dato che  stiamo a quasi 18 mesi di crisi, avremo almeno un altro paio di anni di forte sofferenza.
E’ chiaro che ci saranno altri momenti di tensione  a livello finanziario, ma sarà proprio la  consapevolezza di vivere un momento difficile che farà evitare fenomeni di panico.
Altrettanto chiaro che stati come Argentina, Ucraina, Baltici, Grecia e tutto il bloco dell’Est rischiano grosso, anche se credo che per ragioni di opportunità non verranno fatti fallire.

Ma la domanda che bisogna  farsi è di come sarà il mondo frai dieci anni, perchè la crisi vera potrebbe arrivare allora, a furia di rimandare la "resa dei conti" non mi stupirei affatto che nel giro di un quinquennio , a dispetto di debiti privati e pubblici insostenibili, ci trovassimo tutti in un altro falso "periodo d’oro dell’economia", a cui potrebbe far seguito il vero Crak epocale.
Per il Giappone si parla di un debito pubblico che potrebbe superare il 300% del PIL nel giro di un decennio e se altri paesi sono lontani da questi valori,  molti stati arriveranno anche a raddoppiare o triplicare il loro debito pubblico rispetto al 2006, la Spagna, l’Inglilterra e gli Stati Uniti sono di sicuro fra questi.
Quello che ho osservato negli ultimi dieci anni ha il vago sapore di un grande "gioco di prestigio" dove stati come Cina , India e Brasile di colpo sono diventati delle supernove dell’economie.
Ma se andate in Cina, in India e anche in Brasile si rimane impressionati dal livello di povertà  della stragrande maggioranza delle persone e dell’arretratezza delle infrastrutture e dal livello di corruzione.  Quindi prima di parlare di miracoli economici si farebbe bene a chiedersi "ma perchè è scoppiata un incredibile periodo di sviluppo, per  paesi prima arretratissimi?"
La risposta è semplice, perchè i paesi più sviluppati hanno spostato la loro produzione nei paesi meno sviluppati, dato che la marginalità e la redditività di molte manifatture era insostenibbile con i costi che impone un paese "ricco".
Quindi  il buio arriverà nel momento, in cui i  paesi che ora fanno la parte di tigri emergenti, andranno in crisi nera, dato che anche da loro i costi aumenteranno progressivamente e si renderanno conto di aver costruito una casa sulla sabbia!
La crisi vera arriverà nel momento in cui i paesi del BRIC e un’altra decina di stati emergenti, andranno a gambe all’aria . Questa crisi fa già parte del passato.
Come si stanno mettendo attualmente le cose, la vera crisi è quella che rischiamo di vedere fra meno di  un decennio.

-IL Compaso-
 

Scritto il 26 novembre 2009 at 00:40

Criticare Bill Gross……..figurarsi sarebbe come andare contro il volere di Goldman Sachs nell’azionario, Bill è il padre dell’obbligazionario e la mia era solo una ironica constatazione. Alle volte mi chiedo da quale prospettiva vengono letti i miei post! Figurarsi forse l’unico ed ultimo giapponese su un’isola deserta che da oltre un anno parla di deflazione che si mette a remare contro le proprie convinzioni, la bolla è nei corporate, per i titoli di stato a parte l’aria di default,c’è tempo.

Bei dati oggi niente da dire, consumi e redditi sopra le righe e risparmio in leggerissima contrazione. Senza ironia, una buona notizia arriva dai sussidi, figurarsi se mi metto a fare ironia dove dietro ai numeri ci sono milioni di anime, un buon segnale anche se la media a 4 settimane è ancora altissima, ben lontana da quelle 400.000 richieste necessarie per poter avere sempre meno posti di lavoro persi.

Dei beni durevoli è meglio non parlarne, quando si attendono positivi per uno 0,7% e poi escono negativi di un 1,3 % allora comprendi che non è certo la giornata giusta e che in fondo sarà un Natale particolarmente sobrio, all’insegna del "paradosso della parsimonia"

Babbo Natale è lontano e allo stesso tempo vicino, in fondo anche le vendite di nuove abitazioni non sono poi male a prima vista anche se nel dettaglio bisognerebbe depurarle di quella corsa frenetica all’incentivo statale che ha distorto la dinamica degli ultimi mesi.

Inoltre …..

Sales of new one-family houses in October 2009 were at a seasonally adjusted annual rate of 430,000 … This is 6.2 percent (±17.6%) above the revised September rate of 405,000 and is 5.1 percent (±14.9%) above the October 2008 estimate of 409,000.

…….vabbè che domani sarà  il giorno del Ringraziamento ma una percentuale di errore simile ovvero una possibile oscillazione in positivo o in negativo nella prossima revisione di quasi il 18 % non si era mai vista , sottolineo il mai…….tanto valeva non comunicare alcun dato, ma non vi è alcun dubbio che ormai si rischia di sfiorare la farsa.

Comunque sia arrivederci ad Assisi e mi raccomando, non ditelo ai Vostri figli, ma Babbo Natale non esiste, non è mai esistito, figurarsi poi quando prevede un massimo relativo  per settembre del 2010………povere renne!

Andrea

 

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 01:00

ehi compaso hai perso la S ??

VA COMPRESO CHE PER ARGINARE UN TITANO DI QUELLA POSTA L’UNICA SPERANZA E’ OPPORGLI UN’ORGANIZZAZIONE DI ATTIVISTI E DI COMUNICATORI ECCEZIONALMENTE COMPATTA, FINANZIATA, FERRATA, DISCIPLINATA, SU TUTTO IL TERRITORIO, AL LAVORO SEMPRE, IMPLACABILE, NEI LUOGHI DELLA GENTE COMUNE, PER ANNI. Altra speranza non c’è, sempre che ancora esista una speranza.

interessantissimo!

http://www.disinformazione.it

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 10:15

Bellissimo articolo Andrea, come sempre riesci a comunicare con il cuore e non solo con idati.

Vorrei fare una domanda all’urticante dispensatore e al suo team (sempre che esista)

In USA l’elite finanziaria è distante dalla massa della popolazione mente sapendo di mentire sistematicamente, inganna e manipola e continua ad arricchirsi alle spalle e sfruttando la maggioranza della popolazione. Di questo non se ne parla sui media importanti ma stanno guadagnando audience tra i giornalisti coloro che ne danno risalto (ovviamente in Usa). Per ora però con il mercato finanziario che sembra sanato la pentola a pressione continua a bollire, ma non esplode. Quando i mercati cominceranno  a scendere (il punto è quando, non se), la montagna di debito cumulato incrinerà il dollaro e i titoli di stato e il governo alzerà ancora di più le tasse per evitare il crac come in Argentina e quel punto cari tori cosa succederà?
Sempre più gente sta aprendo gli occhi sull’enorme truffa che è stata perpetrata. Probabilmente per questo motivo il governo e la FED cercano di tenere su a tutti i costi il mercato finanziario usando le leve finanziarie, liquidità, il credito, i tassi di interesse e il deficit ma la resa dei conti dove ci porterà?
 
Bello correre dietro ad un mercato che è follia (e guadagnarci pure sopra) ma l’economia reale è altra cosa e anche se quotidianamente abbiamo iniezioni di fiducia e di positività le fiale iniettate sono laudano puro. Cari dispensatori e profondi conoscitori del mercato quali saranno le conseguenze?  Come pensate di tutelare il vostro arricchimento (immagino grande poichè siete così bravi ad investire sul mercato) dati gli scenari che si presenteranno: immagino ne  abbiate previsto qualcuno. Eruditeci!

Eleonora

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 11:34

Il team illuminato di gestione, è una persona che gira per i blog più "illuminati" ad insultare e ridicolizzare per screditare le tesi ivi sostenute agli occhi dei lettori. Usa pseudonimi diversi in ogni blog e forum, ma il modo di scrivere è sempre lo stesso, per cui non è difficile identificarlo.
Non ho ancora capito se lo fa perchè è stupido, oppure se c’è un qualche disegno dietro tutto ciò.
Basta ignorarlo. Svanirà da solo…
Davide

p.s. visto che sicuramente leggerà il commento, voglio rendere edotto il simpatico "illuminato" che so chi è…

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 11:42

pensavo una cosa.

DISPENSATORE.

Anche io penso che il mercato salirà in barba a tutto.

Dubbi ne ho pochi, ma dopo il tuo brillante commento, tuo e suppongo di tutti i tuo amichetti del team ( scusa per quale banca o società ???? ) l’unica convinzione che sei riuscito a rafforzare è che siete dei spassosi.
Si spassosi.
Fate ridere. Fino a ieri mugolavate come cani bastonati alla ricerca di qualche ossicino da rosicchiare, salvati da mamma fed e zia bce e dai contribuenti, e adesso vi permettete di girovagare per il blog alle 10 del mattino di mercoledi, invece che lavorare… a  esibire una presunta superiorità.
si si siete comici!!!

Attacca questo sulla tua scrivania, e prega il tuo dio che la gente non si incazzi!

Sono veramente curioso di sapere per quale banca lavori… ma si, in fondo, non vorrei pagarti lo stipendio.

ALBERTO

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 11:48

visto che ti vuoi fare del male ecco l’uomo, Vi presentiamo le capacita’ di predizione del Mazzalai, ora esporremo solo piccoli pezzetti di frasi sue con date e post di riferimento, non me ne voglia nessuno.
oggi ci concentriamo sulle sue visioni circa l’inflaizione.

LUNEDI 17 DICEMBRE 2007

TESTO L’INFLAZIONE E  I GIORNI CHE VERRANNO.
AUTORE : MAZZALI

Prima e ancora domani la corsa dei prezzi al consumo si trasferirà a valle lungo la filiera produttiva ed allora le prospettive inflazionistiche diverranno realtà pura, la stessa realtà quotidiana che alcuni chiamano inflazione percepita, altri come il sottoscritto chiamano inflazione reale!
Quello che oggi non sembra, domani potrebbe essere realtà!
Un oceano agitato quello del mondo del lavoro, dalla Germania si intravede tempesta in arrivo con il rinnovo del settore pubblico, siderurgico e mettalmeccanico, in Italia abbiamo già vissuto alcuni rinnovi di contratti ed altri arriveranno, dopo il mini tornado degli autotrasportatori con le loro richieste.
Si scrive inflazione, si pronuncia inflazione programmata una bonaccia in un mare in tempesta!

Chiarisco per l’ennesima volta che secondo la mia " visione " oggi in America sono in formazione venti e correnti inflazionistiche che all’improvviso potrebbero subire l’onda deflattiva della crisi finanziaria e assimilare la grande deflazione immobiliare.
Per quanto riguarda invece il resto del pianeta i pericolo si chiama STAGFLAZIONE!

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01 DICEMBRE 2007

Tra le pareti e le profonde gole dell’economia reale ormai da tutti i continenti, un unico eco rimbalza attraverso la vita di tutti i giorni…….inflazione one one!
Dall’Europa all’Asia, dall’Oceania sino a quel pensiero un pò " core " americano che tende a sottovalutare l’inflazione e sovrastimare la crescita, un’imponente tsunami inflazionistico stà innondando le nostre vite reali.

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quando c’era inflazione il fenomeno prevedeva inflazione, oggi che c’e’ deflazione prevede deflazione.

ovvero sui massimi inflattivi prevedeva che sarebbe aumentata ed invece e’ crollata. oggi i dati sono di deflazione e prevede che si crei un periodo di deflazione nipponica.

mah!!!! fate voi, si potrebbe continuare per ore a prendere i suoi famigerati post e sputtanarlo miseramente, ma per adesso la chiudiamo qui, perchè nessuno ha tempo e voglia di umiliare le persone,

p.s. per chi chiede con umiltà sara’ dato
, dunque rispondo solo a chi mi chiede dell’oro : la previone sull’oro sono di una poderosa crescita, ma in primo luogo l’investimento va fatto hedgianno (coprendosi) sul cambio eur/usd, ed in secondo luogo l’oro subira’ anche delle profonde correzioni prima di esprime il reale valore e solo in quelle occasioni si effettuano gli acquisti

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 12:57

#26

ma sei ancora il dispensatore?

ALBERTO

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 13:32

Grazie per la risposta sull’oro, anche se mi aspettavo qualcosina di più…

linko un articolo che forse avete già letto, la cina che esce silenziosamente dal dollaro per fine gennaio !

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6510

Forse per questo  l’oro sarà momentaneamente l’unica riserva !

e poi video  in inglese the dollar bubble

http://www.youtube.com/watch?v=eZA0qNsf4m0&feature=player_embedded#

felice anniversario !!
 ottanta anni fa il giovedi nero di wall street ….

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 14:17

Si, si come no adesso ti do anche io una previsione sulla guerra dell’oro:

“Ibis redibis non morieris (o peribis) in bello!!”

http://it.wikipedia.org/wiki/Ibis_redibis_non_morieris_in_bello

E se sale sale, se scende scende!!

:))))) certo che ce ne sono di fenomeni da baraccone in giro, sparito momentaneamnete il parassita di natura (non resistera’ molto a non sparare stonzate durante l’orario di lavoro) e’ saltato fuori il “sibillo cumano de noantri”. Che pena…

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 14:52

X il Dispensatore (di cazzate), e il suo team:

Senti, è del tutto evidente che tu vivi in un’altro mondo.

Di sicuro non sei uno che lavora nel vero senso della parola, ma fai trading, o comunque sei nel settore finanziario. Questo ormai, molti di noi lo hanno capito da tempo e sempre più persone stanno aprendo gli occhi, non è mai stato un lavoro, è solo un gioco d’azzardo sulla vita degli altri. Sei un parassita che vive del lavoro degli altri senza sporcarsi le mani, e scommetto anche che guadagni molto bene, quindi non puoi neanche immaginare la fatica dei veri lavoratori, i milioni di operai e di impiegati che tutti i giorni mettono anima e corpo per creare qualcosa, e la pena dei piccoli imprenditori che credono nella dignità e nella realizzazione dell’uomo attraverso il lavoro e che sono costretti a chiudere o a licenziare.

Ecco, considera che I soldi che tu guadagni sono rubati a questa massa di persone; e tutte queste persone ne hanno già le palle piene di parassiti come voi; tra un po’ arriveranno al limite della sopportazione, e a quel punto ne vedremo delle belle.

Goditi tuoi grafici finchè puoi.

SR.

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 15:33

Invece di Montecristo,ti dovevano chiamare  Nostradamus.

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 15:36

ma sto tipo lavora davvero per qualche banca o è un mitomane?

Scritto il 26 novembre 2009 at 15:44

La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza e l’indebitamento è la ripresa.
LA RIPRESA ECONOMICA È UN’ILLUSIONE

LA BANCA DEI REGOLAMENTI INTERNAZIONALI CI METTE IN GUARDIA CONTRO FUTURE CRISI

qui tutto l’articolo. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6507

e il commento di un utente, che mi pare molto appropriato. è in tema con quello che si dice su questo forum.
Re: LA RIPRESA ECONOMICA È UN’ILLUSIONE (Voto: 1)
di IVANOE il Mercoledì, 25 novembre @ 03:49:29 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
L’articolo non fa che confermare quanto le persone di buon senso e culturalmente informate e dotate da quello che io chiamo “sensibilità culturale” hanno ampiamente percepito sulle cronache della crisi. Il punto è che le persone che hanno sensibilità culturale sono molto poche…purtroppo.. La crisi e economica è cominciata molto prima del 2007. In italia è iniziata in sordina dopo il periodo storico chiamato tangentopoli ( 1993-94 ) ed ha cominciato a far sentire i suoi morsi con l’introduzione dell’EURO fino ad arrivare al tracollo generale dei giorni nostri.Nel mondo cosidetto civilizzato è stato ritardato dopo il periodo storico dell’11/09/01 perchè in europa c’erano ancora economie sufficientemente forti per reggere (germania, francia, olanda… ) e gli stati uniti l’hanno impapocchiata un pò a tutti con le strane guerre : due in iraq e quella all’afghanistan. Poi quando non c’erano strumenti e la capacità di reggerla è stata resa pubblica nel settembre del 2007. Dico questo per confernare quanto citato nell’articolo e cioè che è una crisi grave e profonda e purtroppo mortale per i sistemi economici, l’errore è stato fatto 15 anni fa quando poteva essere fermata dando slancio all’autodeterminazione economica dei popoli, ridistribuendo la ricchezza per tutto il pianeta e creare quindi una crescita omogenea per tutto i paesi… ma come è lampante l’egoismo e la perversione di pochi hanno avuto la meglio sui tanti. Tornando al mascheramento dell crisi da parte dei media, ormai le persone con sensibilità culturale che sono diverse dalle persone di cultura (difatto ignoranti perchè basano la loro cultura sull’indottrinamento, la difesa del proprio orticello e sono quindi omologati al sistsma, in sostanza non contano nulla anche se hanno preso 4 lauree alla bocconi e sono esimi scienziati…), hanno capito la goffaggine dei media che cercano di veicolare o di distrarre le persone.. Ed è qui che si vede il declino del sistema ed il vero volto della crisi… infatti il non sapere più comunicare li ha resi come dei pagliacci che cercano di far ridere ma non ci riescono perchè le loro battute sono scontate. Il dilemma oggi è : come finirà la crisi ? E chi la finira ? Quanti feriti e morti economici dovremmo contare ? Il punto è che questi incapaci in mala fede hanno talmente svilito la verità misitifacando la realtà che tutti e dico tutti abbiamo perso la bussola della misura. L’unica cosa è aspettare cosa succederà quando sarà finita la benzina…

DORF

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 16:39

prova

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 16:56

ops…. è fallito il Dubai……

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 17:08

M3 ad ottobre +0,3% (dato più basso dal 1981) e prestiti al settore privato in calo dello 0,8%….sono proprio dati da ripresa economica    "a volte la realtà è invisibile agli occhi"

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 17:10

Calcolando che del fallimetno di Dubai si parlava gia’ 1 anno e mezzo fa quindi per correlazione si potrebbe dire che grossi scossoni al sistema potrebbero arrivare entro 6 mesi secondo me…

grandi arabi…han fregato 40 miliardi di euro alle banche europee

non male…

peccato che le banche passeranno ste perdite a noi poveri babbi

PORTELLO

Scritto il 26 novembre 2009 at 17:54

WOW…….che regalo Babbo Natale……

…..Chiarisco per l’ennesima volta che secondo la mia " visione " oggi in America sono in formazione venti e correnti inflazionistiche che all’improvviso potrebbero subire l’onda deflattiva della crisi finanziaria e assimilare la grande deflazione immobiliare.

Era il 17 dicembre 2007 e  di li a qualche mese la BCE terrorizzata dall’inflazione avrebbe alzato controcorrente il tassi di uno 0,25 % e più tardi nell’ estatedel 2008 il petrolio avrebbe raggiunto il suo massimo di sempre vicino ai 150 dollari e gli americani si sarebbero trovati con la benzina ad oltre 4 dollari al gallone, mentre in Europa l’inflazione raggiungeva il picco del 4 % ……..mentre quella reale sugli alimenti e sull’energia veniva tranquillamente ignorata, senza contare quella seminata dai vari mercati immobiliari mondiali.

Ebbene non mi ricordavo di aver anticipato di ben due anni la deflazione con quella storica frase……grazie Babbo Natale,  uno splendido regalo!

A proposito la parola Stagflazione e un amico mi hanno suggerito da quale paese proviene Babbo Natale……..

Ora immagino che cercherai il pelo nell’uovo ….di Pasqua, tanti auguri e buon lavoro……alla prossima qualche virgola storta la troverai,  in fondo non sono certo infallibile, peccato che i lettori di Icebergfinanza questo lo sappiano già e a loro interessa ben altro,mi raccomando Don’t  cry for me Dubai…….

Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 18:08

Andrea, non ti curar di loro, ma guarda e passa.

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 18:14

Montecristo:

Andrea,bello il Dubai…..   come  saluto. Ha ha ha

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 18:23

e come la mettiamo con il fondo sovrano che era andato in soccorso delle banche?……….effetto domino???

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 18:30

Vi ricordo che il fondo sovrano di Dubai è proprietario di parte del London Stock Exchange (LSE)…

per Dispenser
…ma
io dico possibile che con tutte le tue conoscenze in merito ,che noi poveri idioti sapiamo sempre dopo , nn ci avvisi di un  -3.5 del ftse mib??
Dubai e Grecia !
Ma dai ,te lo sei tenuto per te !
(Non fare così anche per la california…avvisaci in tempo !)

Sei proprio un DISPENSER….e io che ho creduto in te  !

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 18:33

………….e oggi la borsa di londra non è accessibile per problemi tecnici……………..temo che ci sia qualcosa che non và.

altapatagonia: avrei mezza intenzione di trasferirmi in argentina…che mi dici?

Scritto il 26 novembre 2009 at 18:41

With questions about Dubai’s looming debt obligations swirling, Citigroup Inc. said it had raised $8 billion for the Persian Gulf city-state over the course of the past year and still had a positive outlook on its economy. Citigroup Chairman Win Bischoff was quoted in the bank’s statement Monday as saying Citigroup continues to see Dubai as among its "most significant markets."

OUCH! Citigroup ho i guai se li cerca o i guai cercano lei  ….8 miliardi di dollari di esposizione su 80 miliardi complessivi per l’emirato del Dubai e lo stesso Dubai è "most significant markets ……..tra i suoi più significativi investimenti.

Doppio OUCH con i fiocchi!
Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 18:47

Beh ,se vieni con euros ….allora la vita costa niente…un apartamento in centro storico lo trovi ancora  a70.000 usd.
la HSBC dà una rendita garantita(a parte un altro default ) del 12.5% e il peso$  potrebbe rivalutarsi visto che è sceso di un 50 % nell’ultimi 7 mesi.
Comunque fra 1 mese torno in Brasile…. ormai sono come il bosone di higgins del CERN.
Ma nn preocupatevi, dopo California e Estonia,ritorno a Trieste o Assisi per incontrarci di persona….hehe

Altapata

Scritto il 26 novembre 2009 at 18:55

Tutto qui il crollo del dollaro…………

Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 19:00

guarda e passa per niente!! 
scusa Andrea, ma se ho soldi presso quella banca chiudo subito i conti e spiego volentieri il perchè al direttore.
Ma figurati se dopo il casino che sti scemi hanno fatto, gli permetto pure di essere irriverenti nei confronti di coloro che alla fine hanno salvato le loro chiappette!!! 

Voglio sapere per che banca lavori, tu e l’altro gruppetto di geni!! 

Ma dai, ma è roba da imebicilli!!
praticamente hanno bruciato i nostri soldi, e adesso vengono a dirce che "facciamo i conti" ?
MA SAPETO CONTARE FINO A DIECI ALMENO???

per che banca lavori? nome e cognome!!

ALBERTO

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 19:06

Condivido la tua analisi DORF l’italia è in crisi dal 1991!!
E’ inutile girarci intorno, il paese da allora non ha fatto che passi indietro,  c’è da dire che anche tutto il boom degli anni ottanta non è stato niente altro che falso sviluppo, fatto a spese del debito pubblico che è schizzato alle stelle.
Le scelte politiche degli ultimi tre decenni sono state scellerate, io ho visto gente andare in pensione a 37 anni!!
La pressione fiscale Italiana è una delle più elevate al mondo, gli investitori esteri ci evitano come la peste!
Abbiamo circa 5 milioni di dipendenti pubblici quando ne basterebbero 2,5 milioni, quando sento i vari rappresentanti sindacali piangere per insufficienza di organico mi vado a guardare le medie degli altri paesi OCSE e abbiamo una media di dipendenti  superiore agli altri grandi paesi, in tutti i settori.
Addirittura per quel che concerne giudici e forze di polizia abbiamo un organico doppio rispetto a paesi come Francia e Inglilterra, che ci sono simili in grandezza! E’ ovvio che qualcosa non funziona!
Se a questo aggiungiamo che la spesa pensionistica è doppia rispetto alla media degli altri paesi e che abbiamo un debito pubblico che in interessi si mangia più di 70 miliardi di Euro l’anno, è chiaro che il quadro è fosco.
Sarebbe necessaria un’azione politica che dovrebbe prendere decisioni che vanno a intaccare interessi situati a tutti i livelli, quindi per questo è impossibile che si faccia.
L’Italia ha una classe dirigente parassitaria, corrotta e molto vecchia, perdipiù nessuno scandalo sembra scuoterla, non abbiamo altra scelta che aspettare che il cancro dello scontento (anche se mi piacerebbe che fosse lo spirito democratico) la uccida.
Abbiamo vissuto gli anni di piombo, tangentopoli ma  la malapolitica è rivestita di Teflon dove tutto gli scivola addosso.
Sembra buffo ma il Berlusconismo è ciò che tiene a galla tutti, sia maggioranza che opposizione, venuto meno quello sarà lo scoppio del bubbone putrescente, il nostro è un paese che segue delle logiche estreme, quindi non c’è da farsi illusioni, chi verrà dopo dovrà collocarsi su una posizione politica estrema.
Questa crisi poteva essere il punto di svolta, ma ho idea che dovremo aspettare ancora molto, in politica il tempo non è mai galantuomo, finchè la massa non farà sentire il suo peso tutto rimarrà immobile.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 19:15

l’italia oggettivamente è un paese dove il lavoro (quello vero) non c’è …….l’occupazione a parte pochi settori del paese è sostenuta solo ed esclusivamente dallo stato indirettamente e direttamente. ci sono intere zone del paese che vanno avanti solo ed esclusivamente con gli impieghi statali o parastatali…………..pulito il surplus dell’occupazione statale diretta ed indiretta di un giusto 30-40% (ad essere molto buono) ci sarebbe una disoccupazione reale (cioà dettata dalle condizioni vere dell’economia reale) ben oltre il 20%……fate voi………………quanto può durare

grazie dell’informazione altapatagonia….ma che fai il globtrotter..

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 21:22

Vi prego non infierite sul dispensatore, non vi fa onore, anche se comprendo giustamente lo spirito di rivalsa, visto i toni usati dal soggetto.
Comunque siamo sinceri Andrea, di Dubai nessuno aveva parlato e proprio per questo sottolineerei la gravità della cosa, visto che altri paesi sono in situazioni peggiori dei Paesi Arabi (Grecia, Italia e per non parlare dei paesi dell’Est Europa e del sistema bancario in generale). Io opto per la STAGFLAZIONE e francamente non so a chi ti riferivi quando: "A proposito la parola Stagflazione e un amico mi hanno suggerito da quale paese proviene Babbo Natale…….."

Io sono The Hawk di…www.borsadocchiaperti.blogspot.com e tu sei fra i blog che sponsorizzo più di tutti (ti ho chiesto uno scambio di link). La penso esattamente come te ma su qualche punto non si combacia. Timing e Inflazione (perdita di valore della moneta….vedi oro)

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 21:32

Mazzalai facevi piu’ bella figura se stavi zitto!
non arrampicarti sugli specchi che si scivola.
vuoi proprio che ti sputtano?
fammi un cenno e parto e avrai il piu’ imponente copia e incolla di tutte le cazzate che hai scritto.
puoi anche ammettere i tuoi limiti e io sparisco

il dispensatore

Scritto il 26 novembre 2009 at 22:23

Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra ?

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 23:07

buona i dea !
sparisci….!
e riappari meno scemo!

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 23:30

Buonasera

Oggi qualche novità economica c’è; il Dubai, Grecia California ecc. e quando toccherà all’Italia????

Se a qualcuno interessa un link interessante che parla di oro e valute:
http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=406:ma-e-vera-bolla-quella-delloro&catid=30:metalli-preziosi&Itemid=52

Speriamo che sia una "bolla", se non lo è bisognerà attrezzarci per estrarre quello che c’è nelle Alpi…anche se poco è sempre buono…non ci vorra tanto a "spianarle" un pò…peccato per il panorama hehehehe.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 23:38

dubai è un pretesto, non è una novità. quando al tg5 o sul televideo i titoli dicono "dubai fa crollare le borse" devi cercare la verità. La verità è una, deflazione da eccesso di debiti e eccesso di finanziarizzazione. Dovremo fare i conti con questo scenario per diversi mesi ancora. Però chi governa la scena ha sempre cercato dei pretesti, dei capri espiatori: kerviel di socgen a inizio 2008, lehman a fine 2008. Ma alla  fine il mercato, per chi vuole intendere, parla chiaro: titoli di stato ai massimi (minimi di rendimento) e oro ai massimi. La più grande bufala degli ultimi mesi è stata l’associazione della debolezza del dollaro e della forza dell’oro a un ritorno di appetito per il rischio da parte degli investitori. Palle! oro forte è sempre stato antitesi del rischio. Oro = rifugio contro svalutazione monete, contro timori di inflazione (non è il caso odierno) e contro aumento della percezione di rischio. Ma il parco buoi è distolto da questa realtà e portato a guardare quanto fa  wall street, l’S&P500, il Dow Jones. Provate a guardare un grafico dello S&P500 in euro….altro che Giappone! Presevare i  risparmi e investire in attività reali. La finanza vi ingannerà e vi ruberà l’anima. Ma se proprio non potete farne a meno alla larga dal rischio. Short azioni, lungo oro, short obbligazioni societarie, lungo titoli di stato (quelli sani). Ma i soldi e i risparmi  che avete fateli produrre in altro modo; sognate, impegantevi, agite.
Raffaele 

utente anonimo
Scritto il 26 novembre 2009 at 23:58

dove andrà il dow. j. a medio lungo termine?

http://nonsiamopecoroni.blogspot.com/

Scritto il 27 novembre 2009 at 00:01

Grande Raffele…..sintetico, efficace, penetrante! Chapeau!

La questione centrale è la leva finanziaria: la deflazione in regime di fiat money ( Moneta a cui l’autorità pubblica attribuisce la funzione di mezzo legale di pagamento, indipendentemente dal suo valore intrinseco ) 
è come una febbre naturale in grado di eliminare fisiologicamente le cellule morte della finanza e dell’economia, una febbre "sana" che attenua o ammortizza l’arma dell’inflazione dove redditi e privilegi sono protetti non tanto dall’efficienza e dal merito, ma da un meccanismo figlio di gruppi di pressione e di potere. Deficit spending e inflazione non sono altro che strumenti di confisca della ricchezza, sempre e solo in una direzione. Non vi sarà alcuna fine della crisi e alcuna inflazione sino a quando il deleveraging non sarà concluso!

Arrivederci ad Assisi. Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 01:05

Grande tu Andrea.
Grazie.
Grazie per lo spazio che in questo blog possono trovare le più disparate voci.
Da queste voci emerge con forza la voglia di ascoltare, pensare, cambiare, partecipare e…perché no…dispensare. Buona notte a tutti. Raffaele.

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 01:33

Grazie per il link SD, questa frase  dice tutto!

"L’ultima risalita delle borse da agosto in poi ha portato tanti a credere che i mercati azionari stessero continuando a incorporare un reale risanamento economico. Non è così purtroppo, si è trattato solo di illusione ottica, causata dalla diminuzione di valore delle unità di conto con le quali gli indici azionari vengono misurati.""

Ma il real brasiliano quando crolla??
Sto aspettando accovacciato  su un albero che la preda si avvicini !!

Altapata

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 03:02

mmmm il USD si è rafforzato a 1.49 e c’è rimasto…
L’oro e andato a 1180  e ora è già a 1190 !

Sin dove arriverà? a 1500?

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 07:25

Per il #55

Grazie Raffaele, sagge parole e buoni consigli.

luigiza

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 08:32

"Per i nostri criteri si tratta di un default e rappresenta il fallimento del governo di Dubai nel fornire supporto finanziario a una società statale core", ha commentato ieri l’agenzia di rating Standard & Poor’s in una nota, abbassando il rating su cinque società di Dubai a ‘junk’, mentre Moody’s ne ha declassate sei ad appena un livello sopra il ‘junk’.
"E’ scioccante perché negli ultimi mesi le notizie che sono state diffuse avevano confortato gli investitori sulle possibilità di Dubai di far fronte al debito", commenta Shakeel Sarwar, operatore di Sico Investment Bank

……..
chissà perchè sento sempre più spesso le parole " E’ scioccante,avevano rassicurato"…

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 08:36

ma dove vaiiiiii con le bananeeeeeee di dubai :)

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 11:59

il dispensatore si chiama Mauro e se andate nel forum di ADVF lo trovate con lo pseudonimo di amor3.
ne usa molti altri, gira tra i migliori blog e attacca a tutto spiano cercando di screditare il padrone di casa. il modo di scrivere e gli insulti sono gli stessi.
adesso potete andare a trovarlo, anche se lui negherà…
stammi bene dispensatore…

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 12:02

mi correggo: forum di ADVFN

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 12:30

vorrei partecipare a l’evento di domani ad Assisi se gentilmente qualcuno può descrivermi il programma grazie

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 13:00

Il troll dispensatore ;-)
Tornando a cose serie, secondo voi questo non-evento di Dubai potrebbe generare un effetto valanga?

E poi, queste agenzie di rating… mamma mia che depressione!
Possibile che arrivino SEMPRE dopo la puzza?

Se questi qua basano le loro valutazioni sulle rassicurazioni fornite dagli interessati (come chiedere all’oste se il vino è buono), allora apro anche io domani una agenzia di rating, raccolgo il gossip in giro e comincio a riscuotere commissioni, tanto che importa se corrispondono a verità. Basta solo condire di Jargon le mie valutazioni e dire tutto e il contrario di tutto.

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 13:01

Scusate manca la mia firma al post #67
Phitio

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 14:11

dispenser! Ma N’Dubai ?? sei uno scagnozzo della Trilatera ?

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 14:13

"Non c’è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un’espansione creditizia. La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell’abbandono volontario di un’ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto"

mmmm sembra abbiano scelto il secondo!

Altapata

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 14:47

cari sfigati, volete proprio sapere chi siamo :

ci presentiamo siamo in due :

Mariano
Emmeffe alias Teo

colleghi e amici da sempre, se volte andate a cercare i nostri commenti, abbiamo previsto tutto da tempo (dubai escluso) nei tempi perfetti, short nel 2007 e long da marzo 2009, a marzo ho personalmente avvisato il Mazzalai che si invertiva, ma non ha voluto ascoltarmi (Mariano) e in piu’ occasioni ho cercato in modo conciliativo di fargli capire le cose e li si e’ incrinato il rapporto.
noi siamo depositari di certezze e non sbagliamo quasi mai, io Mariano mi occupo di scenari macroeconomici e teo si occupa di analisi tecnica,  il nostro intento originario era quello di diffondere e condividere le nostre conoscenze, ma ci siamo arresi (teo prima di me) che siete una massa di catastrofisti, capitano compreso, e non avete alcuna possibilità di riprendervi dal mare di m….a che vi offusca la vista.

saluti a tutti

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 17:16

Montecristo:

Ragazzi  si  sono  presentati  Crik e Crok.

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 17:39

La prima cosa che ha detto di lui/loro  Andrea e’ stata di ignorarlo/li. Paolo 1

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 18:20

"noi siamo depositari di certezze e non sbagliamo quasi mai"

Beh, come autostima (chiamiamola cosi) è proprio un bel biglietto da visita.

Chissà i miliardi che avete fatto.

Ci risentiamo a fine gennaio per fare un sommario

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 18:21

Mariano e Teo #71 alias dispenser, bravi complimenti se riuscite a prevedere l’andamento delle borse guadagnerete un  sacco di soldi…buon per voi….ma dovreste considerare che a qualcuno NON GLI FREGA NIENTE…..problema vostro, ma il vostro modo di esprimervi risulta offensivo….perchè non "vi mostrate" che ne discutiamo faccia a faccia.

Pensate che una volta ho conosciuto uno che guadagnava soldi senza fare un bel niente tutto il giorno….si godeva semplicemente la vita a nostre spese……..

SD

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 20:19

si ma per che banca lavorano questi due?
qualcuno lo sa?

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 21:00

una che sta per fallire……….

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 21:52

Mariano mi stupisco tu sia ancora qui a scrivere delle tue meravigliose chiamate al mercato… mi fa sensazione tu non sia nella tua magnifica bentley con mignotte e champagne a goderti i tuoi denari… comunque se vuoi comprare spazi pubblicitari e’ pieno di editori in giro che ne saranno felici. Ti ringraziamo x gli interessi salvifici, ma qui nessuno credo abbia bisogno di essere salvato, abbiamo preso coscienza della nostra sfigataggine… ma per favore lasciaci malinconicamente soli…

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2009 at 22:04

MA ???
Ma allora siete un Double Dispenser !!!
Beh come i cogl…i ! siete sempre in coppia…!haha era da tempo ke nnn incontravo  2 nerds sfigati come voi! Siete patetici,come pensate solo di avere autorità se ci prendete per sfigati e  offendete senza ragione. Si dai Double .Disp ,umiliami e dimmi ke cosa devo fare !!

  Ke roba!, incredibile!, chiara sindrome  di bipolarismo autofagocitante…e irreversibile.  Sentite un po sfigatelli ke state al comp. perchè avete perso tutto …quanti hanni avete?? appena compite 12 anni(in  2)(se c arrivate) riscriveteci …cosi vi riprendiamo per il culo ancora un pò !
eehm ….ok volevo solo postare stà notizia :
Dubai (AsiaNews) – Fonti di AsiaNews assicurano che in meno di due settimane l’emiro di Abu Dhabi acquisterà tutto l’emirato di Dubai per 80 miliardi di dollari Usa. La notizia però non è ancora ufficiale. Ieri la Dubai World, il braccio finanziario dell’emiro Sheikh Mohammed Bin Rashid Al-Maktoum, che ha un debito di 59 miliardi di dollari, ha chiesto un ritardo di sei mesi per pagare i creditori. La notizia ha creato il panico fra banche e compagnie immobiliari nel mondo. E molti creditori non vogliono aspettare.
Fra i maggiori creditori della Dubai World vi è proprio l’Abu Dhabi Commercial Bank e l’Emirate NBD.
Negli anni scorsi Dubai ha raccolto prestiti per 80 miliardi di dollari per foraggiare il boom dell’edilizia che ha trasformato una spiaggia desertica in un centro finanziario internazionale e in una meta turistica regionale. Ma a causa della recessione, i valori delle proprietà sono crollate e le case hanno perduto il 50 e talvolta anche il 70% del loro valore nel 2008.
**********************
BAI BAI DUBAI
Altapatagonia
 

incredibile ..2 nerds nel veliero… ringraziate ke è virtuale,altrimenti eravate pasto per i pescecani!!
Ma se rimanete in un cantuccio buoni buoni, vi possiamo sfottere ogni tanto…

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2009 at 00:38

Grande Compasso hai perfettamente ragione su paesi emergenti!!!

Io conoscendo molto bene il Brasile rimango stupito nel vedere la fortuna sfacciata che ha Lula perché qualunque cosa faccia anche la più senza senso si rileva sempre sempre vincente!!

Come hai detto tu meno di un decenio per il Brasile credo che la festa durerà sino al 2016 data delle olimpiadi!!!

Se uno vive in Brasile capisce che c’è qualche cosa che non va… tutto sembra un caso mentre quando leggi riviste economiche sembra una superpotenza!!!

Credo pure che la prossima vera crisi in Brasile avrà conseguenze tremende proprio perché in questi anni d’illusioni molti brasiliani hanno cambiato modo di pensare!!!

Degli altri emergenti conosco veramente poco

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 16:03

Beh, dopotutto Mariano e Teo hanno avuto il coraggio di presentarsi.

Non condivido quasi niente di quelle che dicono, ma stare ad ascoltarli sulle loro previsioni non ci fa certo male.

Condividere anche l’aspetto puramente tecnico e operativo di un trader a me non fa schifo.
Ovvio parteciperò alla discussione, non impegnerò capitali nell’azzardo delle borse (per un semplice motivo, i capitali non ce li ho)

Quello che non ci serve, invece, è che vadano a spulciare gli errori di scrittura o le previsioni (di solito sono boutade, più che previsioni) del capitano per screditare il suo lavoro …. no, questo non serve, ne a noi ne a loro

Quindi, dopotutto, benvenuti … anzi, meglio, bentornati !!!

Perchè dopo tutto se tornate di tanto in tanto è perchè qualcosa di buono qua ci trovate … vero!?!?

Hunter76Lima

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