GRANDI ESPERIMENTI!

Scritto il alle 00:10 da icebergfinanza

Ormai non ci sono più dubbi, quello che nei laboratori politici economici mondiali è in atto, è il più grande esperimento finanziario ed economico, mai tentato nella storia, un insieme di politiche monetarie e macroeconomiche, che cercano di sottrarre il ciclo economico al suo destino, alla nemesi di questa crisi.

Pensavo di potermi limitare ad un flash, a lasciare due righe, ma questa crisi non finisce mai di stupire!

Vi ricordate il recentissimo post dal titolo l’ ULTIMO TRENO, ricordate le parole di Alan Blinder….

"Almeno che i leader americani non si comportino stupidamente, Blinder sostiene che per due motivi non si ripeterà la tragica prospettiva del baratro 1930/1933."

Nel 1936 la Fed ha esaminato il grande volume di riserve in eccesso accumulate dal sistema bancario ( come oggi avviene ) e ha concluso che quella montagna di liquidità avrebbe foraggiato l’inflazione futura e quindi si mise a aspirarla. Il tutto è proseguito nel 1937 attraverso una contrazione della politica monetaria.

Nello stesso tempo Roosevelt ha dato un’occhiata al bilancio federale che sembrava essere enorme e ha concluso che era arrivato il momento di aumentare le tasse e ridurre la spesa.

Da qualunque parte tentiamo di girarci, la storia è li con il suo fardello di verità a ricordarci l’infinita miseria umana, l’infinita miseria di strategie che alla fine non solo altro che scommesse che irridono costantemente, la prevenzione di un problema, chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo.

Ora anche Paul Krugman risolleva lo spettro della Grande Depressione e della Lost Decade, riproponendo ormai il solito dilemma della trappola della liquidità, STAY_THE_COURSE un dilemma che profuma di ideologie e scuole di pensiero accademico. Le varie polemiche tra Ferguson lo storico e Krugman l’accademico, lasciano il tempo che trovano e solo la storia ci dirà chi ha ragione.

" La storia è ricca d’esempi di celebri battaglie intellettuali. Nelle scienze naturali queste disfide quasi sempre sono sfociate in vittorie definitive, con la buona scienza che ha scacciato la cattiva. È molto difficile oggi trovare un astronomo tolemaico o un sostenitore della teoria del flogisto sulla combustione. Nelle scienze sociali la situazione è diversa. Le battaglie furibonde non mancano, ma vittorie definitive non ce ne sono mai. Anzi, un tratto tipico delle scienze sociali sono le battaglie interminabili, con sconfitte temporanee a seguito delle quali le forze sconfitte serrano le fila e lanciano un nuovo attacco. SOLE24ORE

In effetti al di la di qualunque considerazione sui teneri germogli verdi di questa ripresa, che vede anche Krugman intravederne la fine della recessione entro l’estate, le sue ultime parole, hanno un significato molto diverso…

". The risk of a full, all-out Great Depression – utter collapse of everything – has receded a lot in the past few months. But this first year of crisis has been far worse than anything that happened in Japan during the last decade, so in some sense we already have much worse than anything the Japanese went through. The risk for long stagnation is really high. ( guardian.co.uk )

Non si tratta solo di Krugman, ma sono in molti i principali attori che continuano ad essere sorpresi giorno dopo giorno dai dati dell’economia reale, dall’economia fondamentale e dal suo ciclo. La sorpresa in questa crisi alle volte prende l’altra faccia della medaglia ovvero quella della lucida disperazione, come accadde lo scorso anno nello stesso periodo. I soliti noti, con l’ausilio dei pifferai magici istituzionali hanno provveduto a ricapitalizzare con i soldi degli ingenui una buona parte del sistema finanziario, tecnicamente fallito, prospettando mirabilie macroeconomiche, la fine della Grande Crisi, l’inizio di un nuovo Eden.

Inutile che vi ricordi i recenti dati macroeconomici provenienti da tutto il mondo, ma all’orizzonte solo nella fantasia disperata di coloro che vogliono innondare il sistema di inflazione vi è l’ombra di questo fantasma della storia. E’ perfettamente inutile parlare di inflazione da qui a due anni, tutto è possibile, come è possibile inoltre che oltre i due anni ci aspetti l’ombra della Lost Decade gaipponese, una strisciante deflazione da debiti abbinata ad una sorta di debitofobia persistente.

The good news is the worst recession in half a century is almost  done. The bad news is it will take years more for the US to return to its potential growth rate, according to Morgan Stanley’s co-heads of global economics. Bloomberg

…….aspetterei per vendere la pelle dell’orso della recessione, un eccesso di prudenza non guasta mai!

Come scrive Paul Kasriel in uno dei suoi ultimi post….

(…) It has gone from an average $2.1 trillion annualized in the four quarters ended Q1:2008 down to only $291 billion in the four quarters ended Q1:2009 (see Chart 4). So, although Treasury borrowing has skyrocketed in the past four quarters, total domestic nonfinancial borrowing has slowed from a four-quarter moving average of $2.4 trillion in Q1:2008 down to $1.8 trillion in Q1:2009 – the slowest rate of total borrowing since Q3:2004 (see Chart 5).

Chart 4 

Chart 5 

Similarly, although Federal Reserve credit creation has soared in the past year, private financial sector credit creation has plunged (see Chart 6). Before one gets too worked up about Treasury borrowing and Fed credit creation, one has to take into consideration how much private nonfinancial sector borrowing and private financial sector credit creation have slowed.

Chart 6 

Il che testimonia ancora una volta che la DEBT DEFLATION è una potente dinamica in atto in tutto il sistema finanziario ed economico americano in primis e globale, una dinamica che terrà per molto tempo lontana la speranza istituzionale di provocare l’incendio dell’inflazione. 

Questi dati poi ……

I prezzi alla produzione sono invece aumentati dello 0,2% mensile a maggio a fronte di un consensus di +0,6%. Il dato core, al netto di energia e alimentari, é calato dello 0,1% a fronte del +0,1% delle previsioni. Su base annua, il calo é stato del 5% per i prezzi alla produzione: la contrazione é la più significativa dall’agosto 1949.  ilsole24ore

….sussurrano deflazione sin dentro al dato core in netto calo nonostante l’illusione del petrolio, che si è propagata anche attraverso il dato sulle vendite al dettaglio!

(Teleborsa) – Roma, 16 giu – In calo dell’ 1,1% a 95,8 punti la produzione industriale americana nel mese di maggio dal precedente -0,7% del mese di aprile. Le attese del mercato erano per una contrazione pari allo 0,9%. Su base annua si è evidenziato un calo del 13,4%.

Teneri verdi germogli ricorrenti, dietro l’angolo…..

Inoltre date un’occhiata a questo grafico per avere una visione completa della situazione, questo è il tasso di utilizzo degli impianti……

Utilizzo della capacità produttiva Click on graph for larger image in new window. 

Thanks to CalculatedRisk! 

 

Ma il punto di maggior commozione l’ho provato oggi, leggendo l’intervento di Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit, il quale sottolinea che un eccesso di entusiasmo ha portato molti ha dimenticare che la gestione del rischio, benchè evoluta e sofisticata, può migliorare le capacità di valutarlo e prezzarlo e di selezionare i rischi da trattenere e da cedere al mercato, ma non può eliminare i rischi stessi.

Per favore, non prendiamoci in giro, siamo adulti, non si è trattato di un eccesso di entusiasmo, ma di un eccesso di avidità e tracotanza e null’altro!

Conclude Profumo…..in conclusione, se la qualità dei manager e la loro sensibilità al rischio sono gli elementi più importanti su cui le banche devono investire per ottimizzare il loro profilo di rischio e massimizzare la loro capacità di creare valore, mi pare che un sistema di risk management affidabile ed efficiente sia di estrema importanza e valore per consentire ai manager stessi di assumere decisioni informate e razionali.

Lasciamo perdere, tanto non cambierà mai nulla, sino a quando non cambierà la mentalità, sino a quando non cambieranno le scuole di manager votate all’idolatria della massimizzazione del profitto; ma di quale sensibilità al rischio si sta parlando e di quale razionalità in un sistema che ha come unico dogma la massimizzazione della creazione di valore, massimizzazione esponenziale dell’avidità umana che il capitalismo vede come una fonte di crescita infinita.

Cambiando argomento, sono tuttora allibito, del totale disinteresse per il centro di gravità permanente di questa crisi, ovvero il mercato immobiliare residenziale e per ciò che sta accadendo anche il quello commerciale, disinteresse che non può che essere collegato alla demenziale ideologia di questo libero mercato che ritiene rischio sistemico solo il settore finanziario ma non quello immobiliare, che salva Wall Street e affonda Main Street!

Al di la delle parole sono sinceramente curioso di vedere come andrà a finire la telenovelas della California, sarebbe interessante sapere se il fallimento di uno dei più popolosi stati americani non profumi di rischio sistemico a differenza di quello finanziario………e badate bene che la California non è altro che la punta di un iceberg tanto per cambiare.

The Obama administration has turned back pleas for emergency aid from one of the biggest remaining threats to the economy — the state of California. MISH’s

L’incredibile volatilità dei dati relativi al mercato immobiliare testimoniano, l’assoluta irrilevanza di previsioni o indicazioni sulla futura dinamica del mercato immobiliare, dalla fiducia dei costruttori sino agli odierni dati dei cantieri e dell’avvio di nuove abitazioni.

Serve qualcosa rilevare che più case oggi si costruiscono, più gli inventari aumenteranno nel corso dei mesi, senza avere il tempo fisiologico di assorbire la più grande depressione immobiliare della storia? Il dato dei mese scorso era potenzialmente positivo e il mercato non lo digeri bene, mentre quello di oggi lascia aperti molti dubbi.

Fitch si attende un ulteriore calo del 12,5 % dei prezzi a livello nazionale e di un ulteriore 36 % per quanto riguarda la California entro la metà del prossimo anno! Certo a forza di posticipare questo bottom, prima o poi qualcuno la indovinerà realmente, anche il buon Greenspan ci ha provato per ben quattro volte.

Inutile ricordare a tutti che il tasso di default delle carte di credito sta aumentando mese dopo mese e che come per quanto riguarda la disoccupazione anche nei confronti del credito al consumo e delle carte di credito il benevole stress test della Federal Reserve appare perlomeno alquanto sfacciatamente ottimista; figurarsi poi l’idea di incominciare a restituire i soldi al contribuente americano, alcuni istituti farebbero meglio a prepararsi alle prossime ondate di default in arrivo dall’economia reale.

Ebbene, come in ogni leggenda metropolitana che si rispetti c’è sempre la presenza qua e la di qualche scienziato pazzo, non sempre malvagio, talvolta buono e ingenuo. La scienza ha spesso portato l’uomo ai confini della follia, la scienza economica ormai da tempo sperimenta con conseguenze alterne per lo più fallimentari e in particolare per quanto riguarda le cosidette politiche monetarie.

Vi ricordate quando vi scrissi di Greg Mankiw e del suo seminarista, il 21 aprile in FINANCIAL,IL_GENIO _DELLA_VERITA’_CERCASI…..

 Lui è Gregory Mankiw professore ad Harvard, in uno dei suoi ultimi seminari, un suo studente ho proposto un ingegnoso sistema per rendere meno attraente detenere moneta.

Immaginatevi che la Fed dovesse annunciare, entro un anno da oggi che tutte le banconote che terminano per una determinata cifra devono essere messe fuori corso legale, improvvisamente il 10 % della moneta in circolazione sparirebbe.

Tale mossa consentirebbe alla Fed di tagliare i tassi sotto zero 

That move would free the Fed to cut interest rates below zero. People would be delighted to lend money at negative 3 percent, since losing 3 percent is better than losing 10.  Of course, some people might decide that at those rates, they would rather spend the money — for example, by buying a new car. But because expanding aggregate demand is precisely the goal of the interest rate cut, such an incentive isn’ta flaw — it’sa benefit.

Date un’occhiata a questo post sul  NEWYORKTIMES mi sto dannando l’anima per non averci pensato io per primo…..

Si parla di Fed, oggi in acque inesplorate e allora, via con gli esperimenti demenziali….

" (…) So why shouldn’t the Fed just keep cutting interest rates? Why not lower the target interest rate to, say, negative 3 percent?  At that interest rate, you could borrow and spend $100 and repay $97 next year. This opportunity would surely generate more borrowing and aggregate demand.

Ma certo perchè non permettere a tutti di indebitarsi a 100 e poi restituire magari 90 il prossimo anno, perchè limitarsi al 3 %….suvvia per far ripartire la domanda aggregata e quindi i consumi che c’è di meglio che il debito che diminuisce senza pagare nulla…….mitico!

Ovviamente il problema è che nessuno presta denaro per vederselo restituire decurtato dal supremo interesse dello stimolo alla domanda aggregata e allora perchè non rendere oneroso detenere liquidità……

Ebbene la soluzione la trovate sopra……un giro di roulette e se la pallina si ferma sul numero finale 1 tutte le banconote in circolazione che terminano per 1 non avranno più alcun corso legale…..e perchè non magari fare la stessa cosa con l’oro, mettendolo fuori corso legale già che ci siamo, l’appetito vien mangiando!

David G. Klein
E dopo Mankiw ecco apparire Buiter….

I agree with Greg Mankiw [1] that it is time for central banks to stop pretending that zero is the floor for nominal interest rates.  There is no theoretical or practical reason for not having the Federal Funds target rate and market rates at, say, minus five percent, if that is what your Taylor rule, or whatever heuristic guides your official policy rate, suggests.

Non arrivo a tradurvi tutto ma vi consiglio di leggervi questi articoli, altro che paese delle meraviglie…….ma qui c’è un bel articolo in italiano sulla questione Temperatura_Polare_alla_BCE 

THE_WONDERFULWORLD_OF_NEGATIVE_NOMINAL_INTEREST… si il meraviglioso mondo dei tassi di interesse nominali negativi,  

NEGATIVE_INTEREST_RATES_WHEN_ARE_THEY_COMING_TO_A_CENTRAL_BANK_NEAR_YOU

Non è che forse il problema sia un’altro, magari come ci spiega, Zingales sul sito LAVOCE, …..

(…)Come è avvenuto nella grande depressione e in molte ristrutturazioni del debito, nelle attuali circostanze sarebbe corretto arrivare a una parziale cancellazione del debito o a uno scambio debito-azioni: è una strategia ben sperimentata nel settore privato e non coinvolge il contribuente. Se è così semplice, perché nessun esperto l’ha proposta?
I principali attori del settore finanziario non amano questa strategia: all’industria finanziaria piace molto di più essere salvata a spese del contribuente piuttosto che sopportare la propria dose di pena. Imporre uno scambio debito-azioni o una cancellazione del debito non comporta una maggiore violazione dei diritti di proprietà rispetto a un salvataggio di grandi proporzioni, ma incontra resistenze politiche più forti.(…)

Attendo con trepidazione la pubblicazione della leggendaria riforma del sistema finanziario, sponsorizzata dal gatto e la volpe, il segretario del Tesoro americano Geithner e il super consigliere economico, Larry Summers. Geithner ha affermato che le " correzioni di eccessi sono già avvenute, nel settore finanziario, tra le famiglie e nel comparto immobiliare."

Ma di cosa parla Geithner, di quale settore finanziario parla, di quello del Paese delle Meraviglie, mentre tra le famiglie e le imprese, il deleveraging è in atto inesorabilmente, la leva del settore finanziario è più attiva che mai, date un’occhiata al VAR

Come dice Nassim Taleb…… A gente che guidava bendata un autobus scolastico (e l’ha fracassato) non dovrebbe mai essere dato un nuovo autobus. L’establishment economico (le università, le autorità di regolamentazione, i banchieri centrali, i funzionari governativi, personale e diverse organizzazioni gestite da economisti) ha perso la sua legittimità con il fallimento del sistema. E’ irresponsabile e insensato mettere la nostra fiducia nelle mani di questi esperti per uscire da questo pasticcio. Invece, dobbiamo trovare le persone capaci e che abbiano le mani pulite.

E alla guida dell’autobus oggi ci sono i Geithner, quelli i prima linea nel fallimento di Lehman, i Summers padri della deregulation e i Bernanke, quelli che hanno studiato la Grande Depressione e la Lost Decade, ma se la sono vista sfilare sotto il naso mentre dormivano sottolineando come l’economia e il sistema finanziario sono da sempre fondamentalmente solidi….tutti hanno diritto ad una seconda possibilità, che Dio ce la mandi buona!

Interessante inoltre questa analisi da parte dell’ IHS secondo la quale ben 286 aree metropolitane su 325, non vedranno un recupero dei livelli occupazionali prima del 2012 e di queste 286 ben 112 non rivedranno i livelli pre recessione prima del 2014 e oltre.

NakedCapitalism!

Map data ©2009 Tele Atlas – Termini e condizioni d’uso

 Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

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111 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 01:06

E British airways – sempre più in crisi – chiede ai suoi dipendenti di lavorare (un mese) gratis:

http://bamboccioni-alla-riscossa.org/?p=2240

http://www.guardian.co.uk/business/2009/jun/16/british-airways-unpaid-work

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 01:14

Sono d’ accordo sul fatto che nessuno stia pagando per questa crisi, i banchieri son ancora la, i manager di fondi sempre li, la FED fa ancora il suo lavoro…non sapete quanto fastidio mi dia entrare in banca e parlare con il relationship manager di turno che mi racconta le cose che ha letto, se almeno ha letto quelle, sul Sole…
dove stiamo andando…
io questo w/e vado in Ukraina, dove il pil si dice esser crollato del 23%, dove mi han raccontato le zone residenziali per oligarchi venivano anche 40mila dollari al metro prima di settembre, e ora si comprano a 3mila dollari…dove gli affitti per un apt in centro erano di circa 700 euro al mese quando un avvocato riceveva 500 euro al mese, dove questa globalizzazione ha forse portato piu poverta’ che altro…

ciao a tutti!
PORTELLO

Scritto il 17 giugno 2009 at 01:16

“Pensavo di potermi limitare ad un flash, a lasciare due righe, ma questa crisi non finisce mai di stupire!”

I Tuoi post sono una boccata di ossigeno!
C’è una nuova sindrome nei manuali di medicina:
“spicodipendenza” da icebergfinanza! :-):-):-) Grazie ! Buona notte Capitano e cari compagni di Viaggio
Buona notte…
Che il Grande Spirito vegli sul Vostro sonno !
Valentina

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 08:55

Vabbè che quel che succede negli stati uniti dopo succede anche qui da noi risaputa colonia U.S.A. dipendente ma chiederei cortesemente qualche articolo sulla situazione nostrana… grazie e saluti a tutti Giorgio

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 09:12

PROVO A DARE QUALCHE DATO

Le notizie sulla situazione economica attuale sono molto ambigue e volutamente fumose.
Vi è un’ economia come il Giappone che fa un tendenziale -15% del PIL!
Un paese come la Germania fa il -6,9% del PIL (fine maggio), ma circolano prospetti che vedono il PIL della Germania a oltre il -10% a fine anno.
Per l’Italia la Francia e la Spagna tutti sono sicurissimi che i dati veri si sapranno a febbraio/marzo dell’anno prossimo. Nessuno si stupirebbe se i dati di qualche paese fossero addirittura peggiori di quello Tedesco.
Gli USA si aspettano un calo del PIL del -5,7 % ma il dato sta peggiorando di mese in mese.

Io che a inizio crisi avevo una visione abbastanza pessimistica, mai mi sarei immaginato dati tanto negativi. Devo pure dire che pochissimi si aspettavano degli interventi così massicci dei vari governi sull’economia.
Se gli USA hanno stupito, gli Inglesi hanno meravigliato!

La Lituania, l’Ucraina, l’Islanda, l’Irlanda e tante altri paesi, che credevano di aver agganciato lo sviluppo sono delle inerzie nel sistema economico globale e se loro fanno paura c’è veramente di che essere preoccupati.
Altra cosa che sta facendo sorridere è il presentare i paesi del Bric(Brasile, Russia, India, Cina) come le nuove inarrestabili stelle nascenti.
Già adesso molti si aspettano una mega bolla speculativa sul Brasile e l’India e tanti si stanno preparando alla grande abbuffata, io non so quando partirà questa bolla, ma sono sicuro che assisteremo a qualcosa che farà sembrare la speculazione edilizia avutasi in Spagna un’inerzia.
Molti si dimenticano troppo facilmente quanto siano corrotti e inefficienti gli apparati di questi paesi e come un singolo settore non può trascinare tutta un’economia, le bolle prima o poi scoppiano.
Se vi guardate indietro vedrete che paesi come Italia e recentemente Spagna si sono incagliati malgrado avessero situazioni di gran lunga migliori.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 09:42

SCENARI USA nel breve termine

pil -6,25 (drogato da stimoli,tarp,talf, piano recupero titoli tossici, tipografia fed, ecc).
disoccupati 12,5%
produzione industriale -25%
prezzi immobili -40%
cantieri -50%
borsa -66% dal max
banche -75% dai max
l. brothers, GM e altri default in arrivo di cui non posso pubblicamente fare i nomi -100%
cambio $ 1,50
Il resto del mondo seguirà a ruota.

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 10:09

EUROSTOXX50

Sta perdendo l’aggancio con il 2003?
finora si era formata sul grafico una sovrapposizione tra 2008-2009 e 2002-2003, ma ora se perde il contatto (2400 punti) si apre tecnicamente una voragine per la mancanza di un sostegno sia pure debole (dato che questa crisi sembra più grave di quella del 2000-2003)

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 10:14

quello che mi lascia perplesso è come tutti adorano quel buffone di Obama, che è stato messo lì apposta per illudere in un cambiamento, mentre è solo la copertura per i clintoniani e la Goldman-amici, di prima. Deve saltare quel potere per poter cambiare qualcosa.Saluti.Gianni.

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 10:15

Oggi il tuo senso del’ironia si e’ superato Andrea, questa sui tassi negativi e’ spettacolare si… beh io ne propongo un’altra, potrebbero lasciare anche i tassi cosi’ come sono, anzi addirittura alzarli un po’, ma permettere ai cittadini meritevoli e non solo alle banche (eligibles) di attingere direttamente alle banche centrali, per veder migliorare la situazione.

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 10:21

Ricordo che un esponente della teoria monetaria aveva previsto come rimedio estremo il lancio di banconote dagli elicotteri sulle città…

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 10:49

GRIDA MANZONIANE….

E arrivano le “grida” di manzoniana memoria…Il Washington Post, molto embedded con l’amministrazione dell’Abbronzato, anticipa le linee guida del futuro sistema regolatorio pseudomondiale…
Icerbergfinanza, per primo in Italia, le rilancia….

http://media.washingtonpost.com/wp-srv/politics/pdf/nearfinaldraft_061709.pdf?sid=ST2009061603317

Strapotere della FED, con conseguente venir meno dell’equilibrio fra poteri tipico dei regimi democratici….possibile promozione del nostro Draghi al futuribile Financial Stability Board, con funzioni non più solo consultive…
“agenzie” per il controllo delle attività finanziarie rivolte direttamente ai consumatori, con inevitabile burocratizzazione e rigoglìo del “sottobosco”…
tentativo di regolazione dei CdS, senza loro abolizione o creazione di casse di compensazione mondiali…creazione di nuovi supercontrollori sottratti al controllo democratico del parlamento ( quis custodiet ipsos custodes? )…etc etc

Insomma, molte chiacchiere, molto fumo, e poco bisturi incisivo, che avrebbe potuto per es rivolgersi a:

– aumento drastico dei margini, o addirittura abolizione della marginazione, nel mercato dei futures su commodities ( sottraendo alle Moire quello spaventoso potere speculativo sulle materie prime, in grado di affamare o rovinare l’umanità…)

– abolizione delle regole di accountability che consentono contabilità parallele, ombra, scheletri negli armadi, e quant’altro….

– creazione di agenzie multiple di rating mondiali a controllo governativo o supergovernativo, in concorrenza tra loro…

– abolizione della residenza off-shore per tutti quei veicoli finanziari ( hedge, private e venture funds, etc ) che interagiscono su borse regolamentate…

– limiti alla riserva frazionaria e alla possibilità di creare “moneta indiretta” da parte delle banche, nonchè stretta, omogenea a livello mondiale, sui parametri patrimoniali di vigilanza…

Le Moire tengono per il bavero ( l’espressione in inglese è molto più cruda…) l’Abbronzato…

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 12:27

Du seguito riporto il parere di George Soros apparso oggi sul Financial Times, sulla regolamentazione dei mercati finanziari, sebbene non lo condivida in toto offre pero’ interessanti spunti di riflessione.

Buona lettura

Il Fringuello

The three steps to financial reform
Financial Times, Wednesday, 17 June 2009
By: George Soros
The Obama administration is expected today to propose a reorganisation of the way we regulate financial markets. I am not an advocate of too much regulation. Having gone too far in deregulating – which contributed to the current crisis – we must resist the temptation to go too far in the opposite direction. While markets are imperfect, regulators are even more so. Not only are they human, they are also bureaucratic and subject to political influences, therefore regulations should be kept to a minimum.
Three principles should guide reform. First, since markets are bubble-prone, regulators must accept responsibility for preventing bubbles from growing too big. Alan Greenspan, the former chairman of the Federal Reserve, and others have expressly refused that responsibility. If markets cannot recognise bubbles, they argued, neither can regulators. They were right and yet the authorities must accept the assignment, even knowing that they are bound to be wrong. They will, however, have the benefit of feedback from the markets so they can and must continually re-calibrate to correct their mistakes.
Second, to control asset bubbles it is not enough to control the money supply; we must also control the availability of credit. This cannot be done with monetary tools alone – we must also use credit controls such as margin requirements and minimum capital requirements. Currently these tend to be fixed irrespective of the market’s mood. Part of the authorities’ job is to counteract these moods. Margin and minimum capital requirements should be adjusted to suit market conditions. Regulators should vary the loan-to-value ratio on commercial and residential mortgages for risk-weighting purposes to forestall real estate bubbles.
Third, we must reconceptualise the meaning of market risk. The efficient market hypothesis postulates that markets tend towards equilibrium and deviations occur in a random fashion; moreover, markets are supposed to function without any discontinuity in the sequence of prices. Under these conditions market risks can be equated with the risks affecting individual market participants. As long as they manage their risks properly, regulators ought to be happy.
But the efficient market hypothesis is unrealistic. Markets are subject to imbalances that individual participants may ignore if they think they can liquidate their positions. Regulators cannot ignore these imbalances. If too many participants are on the same side, positions cannot be liquidated without causing a discontinuity or, worse, a collapse. In that case the authorities may have to come to the rescue. That means that there is systemic risk in the market in addition to the risks most market participants perceived prior to the crisis.
The securitisation of mortgages added a new dimension of systemic risk. Financial engineers claimed they were reducing risks through geographic diversification: in fact they were increasing them by creating an agency problem. The agents were more interested in maximising fee income than in protecting the interests of bondholders. That is the verity that was ignored by regulators and market participants alike.
To avert a repetition, the agents must have “skin in the game” but the five per cent proposed by the administration is more symbolic than substantive. I would consider ten per cent as the minimum requirement. To allow for possible discontinuities in markets securities held by banks should carry a higher risk rating than they do under the Basel Accords. Banks should pay for the implicit guarantee they enjoy by using less leverage and accepting restrictions on how they invest depositors’ money; they should not be allowed to speculate for their own account with other people’s money.
It is probably impractical to separate investment banking from commercial banking as the US did with the Glass Steagull Act of 1933. But there has to be an internal firewall that separates proprietary trading from commercial banking. Proprietary trading ought to be financed out of a bank’s own capital. If a bank is too big to fail, regulators must go even further to protect its capital from undue risk. They must regulate the compensation packages of proprietary traders so that risks and rewards are properly aligned. This may push proprietary trading out of banks into hedge funds. That is where it properly belongs. Hedge funds and other large investors must also be closely monitored to ensure that they do not build up dangerous imbalances.
Finally, I have strong views on the regulation of derivatives. The prevailing opinion is that they ought to be traded on regulated exchanges. That is not enough. The issuance and trading of derivatives ought to be as strictly regulated as stocks. Regulators ought to insist that derivatives be homogenous, standardised and transparent.
Custom made derivatives only serve to improve the profit margin of the financial engineers designing them. In fact, some derivatives ought not to be traded at all. I have in mind credit default swaps. Consider the recent bankruptcy of AbitibiBowater and thatof General Motors. In both cases, some bondholders owned CDS and stood to gain more by bankruptcy than by reorganisation. It is like buying life insurance on someone else’s life and owning a licence to kill him. CDS are instruments of destruction that ought to be outlawed.
The writer is chairman of Soros Fund Management and author of The Crash of 2008

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 12:49

beh potresti dire ai tuoi compagni di viaggio quali aziende tu “ritieni” a rischio fallimento
e’ pur sempre solo un’ opinione

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 14:30

Salve, Capitano. Salve, Equipaggio.

Molte cose mi si affollano confusamente nella mente.

In attesa di metterne in ordine altre, porto alla Vostra attenzione questo.

Capitano, mi associo anch’io al suggerimento di Guido su qualche articolo di inquadramento sulla situazione europea e italiana.

Compagni di Equipaggio, teniamo anche noi un faro sull’argomento con maggiori notizie/commenti!

Mi rendo conto che le fonti sono scarse e spesso farisaiche, e che le lingue non aiutano.

Gabriel, Lei che, mi sembra, conosce il tedesco, ogni tanto può riportarci qualcosa (TRADOTTO!) dagli organi di informazione tedeschi? Grazie in anticipo.

Le rilevanze della questione le riassumo in questo modo.

ECONOMICO GENERALE
La recente ripresa dell’ipotesi di decoupling de Il Cuculo non mi sembra da scartare.
Non sarà proprio decoupling, ma un diverso ‘decorso clinico’ è molto probabile (migliore o peggiore, da discutere).

Seguiamo meglio possibile il ‘decorso clinico’ della area economica in cui siamo.

RISPARMIO
Equipaggio, tra noi vi sono diversi gradi di cultura ‘finanziaria’ e di fantasia nelle possibilità per la protezione del proprio risparmio.

Diamo attenzione ai più incerti!

[Io per primo, sia chiaro, sia nella posizione di chi dà, sia di chi riceve.]

Pur senza consigli operativi di dettaglio (di certo NO dal Capitano, la cui capacità di seguire la rotta è più che sufficiente) e con diverse valutazioni/opinioni, un quadro della nostra area può essere utile a tutti a focalizzarsi per le scelte relative ai risparmi.

Un cordiale sorriso. Mimmo

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 14:45

andate a lavorare invece di quisquigliare all’infinito e per niente.

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 15:05

Andrea ma hai parlato con Lula ultimamente? ahahaha

guarda cosa dice:

This is an exceptional opportunity for all of you to think and develop proposals together with the employers and business leaders so that we can change definitely the relations between state and civil society and so that we can build our countries with much more fairness and much more solidarity,”.

traduco x tutti: Questa e’ un’eccezionale opportunita’ x tutti voi x pensare e sviluppare proposte insieme, impiegati e managers, in modo tale da poter cambiare definitivamene le relazioni tra lo stato e la societa’ civile e costruire insieme le nostre nazioni con molta piu’ correttezza e molta piu’ solidarieta’.

tratto da thecynicaleconomist.com

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 15:12

OOOOPS fore quello he ho tradotto era di Obama?

ahi ahi ahi

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 15:21

E invece no sono proprio di LULA.

beh se questo e’ il decoupling, cosa alla quale economicamente mai ho creduto, benvenga!!!! un decoupling di valori…

Il Fringuello

Scritto il 17 giugno 2009 at 15:44

Andrea è uno dei migliori articoli!!!

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 17:13

DOPO L.B. AIG, e G.M. forse arriveranno i default di qualche stato.
Dobbiamo avere tanta pazienza e vedere prima di tutto cosa succederà in autunno.
Nel dubbio meglio rimanere alla finestra, anzi sulla riva del fiume e non parlo solo di azionario.

Scritto il 17 giugno 2009 at 17:20

La proposta di Obama: “Super-poteri alla Fed per controllo mercati”

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=744666

Secondo me tra qualche mese gli Usa verranno disciplinati dalla Cina e dalla Russia. I segnali di “guerra fredda” sono iniziati. Da una parte parlano di $ non più come sola moneta di riserva dall’altra gli Usa rispondono con la FED super potente!!!

Se scherzano troppo finisce male

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 17:55

mi sembra che Soros manifesti un certo ossessivo interesse per le bolle………chissà come mai?……..c’è qualcuno che pensa che questi abbiano qualche buona ricetta per l’umanità intera?

saluti
Taguieff

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 19:08

Andrea, questo te lo dedico con tutto il cuore

http://www.youtube.com/watch?v=Z4gpjt9Guhc

Chissà come se la passa Terminator in sto momento…

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 20:24

A proposito di esperimenti, mi verrebbe da dire che sarebbe meglio se qualcuno si limitasse a giocare al piccolo chimico invece che con le nostre vite…
In ogni caso, invito tutti gli alchimisti là fuori a prendere coscienza della situazione (magari leggendosi un po’ di post di Andrea…) e provare a risolvere i problemi invece di aumentarli…
Agli interessati qualche link (spero) utile:

http://www.doctorhousingbubble.com/foreclosure-reality-check-16-million-foreclosure-filings-with-5-months-of-data-california-notice-of-defaults-and-foreclosures-skyrocketing/

California’s credit rating may get cut further
http://www.latimes.com/business/la-fi-california-bonds17-2009jun17,0,79496.story

http://www.researchrecap.com/index.php/2009/06/17/mortgage-payment-shocks-may-rise-in-coming-months/

http://www.researchrecap.com/index.php/2009/06/16/sp-says-european-banks-facing-rising-credit-losses/

http://www.researchrecap.com/index.php/2009/06/15/us-cmbs-delinquency-rate-rises-to-record-207/

http://www.azcentral.com/business/consumer/articles/2009/06/15/20090615biz-AutoLoans0615.html

U.S. credit card defaults rise to record in May
http://www.reuters.com/article/businessNews/idUSTRE55E5GQ20090615?feedType=RSS&feedName=businessNews

Foreign demand for US financial assets falls
http://business.smh.com.au/business/markets/foreign-demand-for-us-financial-assets-falls-20090616-ccoy.html

Per finire la lista delle 22 banche declassate oggi da S&P e un’occhio ai CDS di quelle principali…

Thanx 4 both to ZeroHedge

Un saluto a tutti
Il Cigno Nero

utente anonimo
Scritto il 17 giugno 2009 at 20:54

Per -Il Cuculo- #75 di ieri; certamente che ho avuto bisogno di prestiti dalle Banche (fanno il loro lavoro!!!! ed anche chi costruisce mine anti-uomo!!!) ma ho “smesso” subito (molti molti anni fà), prima possibile, prima di diventarne schiavo e di farmi travolgere da questo sistema (Io non ero e non sono una SPA o una Multinazionale!!!). Infine io direi che con i tempi che corrono e molto meglio non “rischiare” niente (o poco) sia per un azienda che per un privato cittadino; oltre che stare “in riva al fiume” nel mercato finanziario!!!! o mi sbaglio?

Molte grazie Valentina #78 di ieri, avevo proprio bisogno di un aiutino e un pò di considerazione hehehe.

Vorrei rispondere a Mimmo #14, senza scendere nei dettagli naturalmente. Io personalmente prendendo atto dell’attuale situazione economico-monetaria-finanziaria; situazione sicuramente molto complessa, caotica e di non facile comprensione a causa di molti fattori. Stò cercando semplicemente di “non farmi travolgere” e di salvare i risparmi meglio possibile o di usarli per “costruirmi” una certa autonomia economica (nei limiti del possibile).
Un altro modo per “costruirmi” più ricchezza è cercando di eliminare dal mio bagget tutte le forme di “parassitismo” finanziario…..un esempio, io accetto il “baratto”….se avete bisogno di lavori edili……se avete “roba buona” da mangiare, oro, argento, terra ecc ecc, possiamo accordarci (hehehe scherzo….forse!!)

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 00:56

hei fringuello, da questo nuovo articolo di Andrea vale ancor di più ciò che ho postato ieri. non credi? alla fine lo sappiamo no? continuano a smenarcela coi paroloni difficili. economia complicata, tu uomo della strada non puoi sapere, lascia fare a noi. ma alla fine sarebbe anche semplice capire l’economia. ancora taleb. teoria del cigno nero, l’imprevisto disastroso. eh eh. speriamo arrivi in fretta e non se ne parla più. Io però insisterei con la moralità. ebbeh non ce nè neppure un grammo dentro il sistema finanziario. ormai il capitalismo è sotto una tenda ad ossigeno. malato terminale. solo che dobbiamo fare in modo di non farci terminare pure noi. come si puo fare? Lo vogliamo denunciare sto sistema e liberarci una volta x tutte del signoraggio 1 e della riserva frazionaria 2? quantitative easing cos’è, se non il signoraggio? spero mi risponda anche il capitano. AURITI aveva ben capito chi erano i ladri, e li ha denunciati. e il tremonti ancora raccontarci la favoletta che l’italia è messa meglio degli altri? si certo! basta guardare dove è schizzato il debito pubblico!! finchè non ci ribelliamo a questa schiavitù delle banche centrali e alla truffa che ci fanno ogni giorno le nostre care banchette nostrane, creando denaro finto dal nulla, avranno sempre loro il coltello dalla parte del manico. nonnsie/siete d’accordo? bye dorf

Scritto il 18 giugno 2009 at 07:27

Il signoraggio e la riserva frazionaria non sono argomenti da liquidare in due parole….ma allo stesso tempo non sono l’unica faccia di una medaglia e l’argomento è più complesso di quel che sembra…io continuo a navigare nell’oceano del realismo, esploro qualunque visione, ma il mio sguardo non punta ad un solo orizzonte.

A proposito MAS credo che onda due o come la vogliate chiamare, la seconda parte dell’anno ci stupirà, più di quanto siamo in grado di lontanamente comprendere.

Buona giornata a tutti! Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 09:33

montecristo.

tutto come previsto,i mercati alla fine stanno scendendo.

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 09:39

Home appliance market EU
YoY
Q1 -20%
Q2 -17% (june -5%)
Q3 -2%/-5% (previsto)

if not recovery at least stabilizing

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 09:44

Andrea,

il grado di Capitano pone degli obblighi:

Una frase come:

“A proposito MAS credo che onda due o come la vogliate chiamare, la seconda parte dell’anno ci stupirà, più di quanto siamo in grado di lontanamente comprendere. ”

La può scrivere impunemente un marinaio qualsiasi, se la scrive il capitano dovrebbe anche argomentarla ed approfondirla, se però questo rischia di trasformarsi in “consigli operativi” allora conviene astenersi.

Buona continuazione di vacanze

ciao
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 10:07

Dai Cuculo, per fortuna che abbiamo un capitano informale….ciò che dice mi sembra argomentato abbastanza nei suoi post, o hai la memoria corta anche tu?

Alta Patagonia

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 10:24

Un semplice commento sull’idea di mandare fuori corso il 10% della moneta.
L’economista, quale talpa miope e stupida qual’è, crede che la gente si faccia due conti da computer e cominci a prestare denaro al meno 3%.
Io, da stupido uomo della strada, penso invece che la gente si sentirà derubata del 10% dei propri soldi, e se una misura del genere siattuasse, non ci sarebbe propaganda politica o massmediatica in grado di farla digerire. semplicemente la gente infuriata darebbe fuoco al palazzo del governo e forse impiccherebbe uno o due banchieri.

E questo finche’ la misura non fosse annullata o non fossero annullati i diritti civili, con conseguenze ancora più devastanti.

No, non vedrete mai una misura simile, confligge con uno schema mentale delle masse più solido della roccia.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 10:27

Onda 2 è per gli ottimisti rialzisti.
Onda 5 è invece per i pessimisti che porta a target innominabili.

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 11:00

Credo che l’ ONDA 2 di cui parla Mas non sia riferita alle ONDE DI ELLIOTT ma bensì alle onde provocate dagli tsunami.

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 11:03

X Cuculo 30

Argomentarla????
Approfondirla?????
Ma tu li leggi gli articoli di Andrea o leggi solo i commenti?

Mas

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 11:05

Quando parlo di onda 2 mi riferisco ad Elliott

Mas

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 11:21

Vi risulta??:
“Purtroppo, come annunciato l’altro giorno dal redivivo Trichet, «il peggio potrebbe essere davanti a noi e non alle nostre spalle». D’altronde, mister ottimismo a oltranza non aveva particolari possibilità di evitare il duro scontro con la realtà, visto che parlava a margine della presentazione del Financial Stability Report della Bce e che questo diceva chiaro e tondo che «entro la fine dell’anno la Banca Centrale europea si attende svalutazioni per 283 miliardi di dollari da parte delle banche continentali».

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 11:24

Mas si era assolutamente chiaro, basta leggerti sempre x capire che parlavi di Elliot waves, grazie x l’indicazione, preziosa come sempre.
Anche se sul mercato tu sei un po’ piu’ ottimista e io tanto pessimista le tue indicazioni tecniche, e non solo, vanno sempre prese in grande considerazione.

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 11:36

Non è un problema di memoria corta, le analisi di Andrea sono completissime anzi ridondanti di argomentazioni, ma il commento di ieri era diverso, più specifico e riferito al comportamento dei mercati che, per quanto stiamo vedendo non procedono esattamente come ci si potrebbe aspettare dall’analisi fondamentale.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 11:55

Il Burattinaio, leggi Liberal Economics and Corporate Power

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6012

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 13:17

L’ex governatore della banca cinese Dai Xianglong, ora presidente del National Council for Social Security Fund ,ha mandato un chiaro messaggio all’amministrazione USA : perchè la Cina continui ad investire in titoli del Tesoro americano, occorre che non ci siano svalutazioni del dollaro.
Le “Moire” credo stiano intervenendo anche sul fronte valutario.
A noi comuni mortali resta il compito di interpretare il loro volere.

P.S. Per Finguello: la considerazione è reciproca!

Mas

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 13:18

I GROSSO VENNE AL PETTINE!

C’è una bruttissima aria sui mercati dei cambi.
Gli USA hanno la necessità impellente di fare un ulteriore piano di salvataggio per la loro economia, più devono rimpinguare le casse esauste del FMI.
La capacità interna dell’america di autofinanziarsi è pressocchè nulla, i Cinesi (e non solo) hanno detto basta al tesoro USA.
In quasi tutti gli ambienti finanziari c’è la convinzione che la FED e il Tesoro USA continueranno imperterriti a stampar denaro e questo non può che riflettersi molto negativamente sull’andamento dei cambi.
La paura di tutti è che ci sia una corsa a disfarsi dei titoli di stato Americani.
Molti stanno cercando di anticipare la crisi chiedendo dei prestiti dando in garanzia i Bond USA alle banche.
Ma a quanto sembra molte banche stanno chiedendo una copertura in titoli estremamente più ampia rispeto ai prestiti, più vogliono la custodia fisica dei titoli!!!!
Il tesoro Usa aveva previsto che avrebbe avuto difficoltà a piazzare i nuovi Bond, ma aveva sottovalutato “l’onda di riflusso” sui Bond già emessi. Se i grossi investitori stanno cercando di distribuire il loro rischio significa che la svalutazione se non proprio attesa è quantomeno molto temuta.
Fino ad ora l’amministrazione USA ha schivato tutte le mine sul suo percorso, ma è molto probabile che questa volta dovrà cedere sul lato politico e acconsentire di passare dal dollaro, come moneta di riferimento, ad una moneta convenzionale contenente un paniere molto più ampio di valute.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 15:19

QUANDO I NUMERI NON BASTANO

Oggi i dati in stridente contrasto tra le richieste iniziali di disoccupazione e le continue, gli initial continuano a salire oltre le stime mentre le continue migliorano di 148k unita’.
Dato piu’ brutto non potrebbe leggersi, eppure qualche vocina maliziosa sussurra ai mercati tutto ok segno di ripresa… e giu baskets in acquisto a supportare la bufala.

Ma se sia i non farm che i farm payrolls continuano a scendere ora di piu’ ora di meno ma sempre scendono e con essi le ore lavorate, vuol dire che posti di lavoro non se ne stanno creando, continuano a salire gli initial e scendono i continui che vorra’ dire? i continui se scendessero in maniera sana vorrebbe dire che sono di piu’ quelli che trovano lavoro che quelli che vengono licenziati ma se non si creano posti di lavoro allora xche’ i continui scendono? non sara’ forse che molti che avevano diritto a 6 mesi di disoccupazione hanno terminato il diritto al sussidio e mo son proprio senza un dollaro? E che c’e’ da festeggiare? vogliamo far credere a questi signori che hanno perso lavoro e sussidi che meno male che a loro va male xche’ agli altri andra’ meglio? Ma quale scherzo sadico e’ questo? qui si inizia a dare troppo peso ai numeri senza neanche occuparsi di ragionarci un po’ su, e troppo poco peso agli uomini e ai loro reali problemi!!!!

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 16:01

SD, salve.

Spero che in quanto da me scritto non ci sia niente che La abbia offeso.

Devo confessare che tra i Compagni di Viaggio a cui penso quando parlo di ‘incerti’ sulla protezione dei propri risparmi c’è anche Lei (così come Emanuele); ciò ho interpretato da Suoi commenti/appelli già di qualche tempo fa.

Condivido in pieno che: ‘situazione sicuramente molto complessa, caotica e di non facile comprensione a causa di molti fattori. Stò cercando semplicemente di “non farmi travolgere” e di salvare i risparmi meglio possibile’.

Solamente, direi ‘stiamo’ e ‘farci’.

Quindi, sia chiaro che la certezza io non la ho, nè intendo dare indicazioni operative esplicite.

Ritengo non esistano due risparmiatori ‘eguali’.

Ognuno deve trovare l’abito che lo fa sentire a proprio agio, quello di proprio ‘gusto’ (dei gusti non si può discutere).

Quello che potrebbe essre utile è il portare alla attenzione che certe vie di fuga sono più teoriche che pratiche, o quali sono i pro e i contro.

Per non restare nel vago, ad esempio, tali ritengo l’oro o divise diverse dall’euro.

E già mi aspetto che su questi esempi molti non condivideranno, ma spero che ognuno si limiti ad apportare i pro della propria tesi e i contro dell’altrui tesi.

Quindi, fare un pò di ordine tra le opzioni a ognuno disponibili o gradite.

Abbassare, poi, il livello di panico, non perchè gli estremi per esso non ci siano, ma, ad esempio, per ‘presa d’atto’ (cioè che, ove certi eventi dovessero verificarsi, non potremmo esservi immuni), oppure per valutazione individuale di costi/benefici.

Ma il punto di partenza più rilevante, è l’auto-analisi che ogni risparmiatore deve farsi.

Le prima domanda dovrebbe essere:
al momento, quali sono le mie conoscenze tecniche sugli strumenti di investimento?

A mio parere, la risposta dovrebbe, limitandole, indirizzare le scelte, in quanto non si dovrebbe mai ‘puntare’ su quelle al di fuori o molto al di là delle proprie conoscenze.

Naturalmente, se al momento ho determinate conoscenze, ‘studiando’ potrò ampliarle. Ma occorre, sempre a mio parere, evitare ‘salti’.

Quindi:
conoscenze del momento –> scelte
conoscenze del momento –> percorso di crescita.

Le questioni/domande successive da porsi sono molte altre e così tante che le risposte ci rendono un risparmiatore ‘unico’: età, aspettative, visione, tempo disponibile, mezzo tecnico per operare (banca/commissioni) ecc.

Ma, ‘una domanda è già una mezza risposta’.

Bisogna fare queste cose senza farsi prendere dalla fretta, la peggiore consigliera dell’investitore.

Tutto ciò, infine, sotto l’ombrello delle analisi del Capitano e delle, per fortuna, contrastanti visioni dell’Equipaggio.

Spero di aver letto correttamente i Suoi commenti del passato.
Ove ciò non sia, La prego di cestinare quanto sopra, con le mie più sincere scuse.

Cordialmente. Mimmo

PS – Su Signoraggio, Moneta, Riserva Frazionaria ecc.: le questioni mi sono note e volentieri approfondisco; sui giornali anglosassoni se ne parla senza remore; i giornali nostrani sono stati costretti ultimamente a farne cenno (potrei citarLe un giornalista del Sole24ore, a cui vanno il mio rispetto e la mia solidarietà, che aveva preso a scriverne in modo molto esplicito; combinazione, dopo aver tenuto per anni due rubriche su quel giornale, da qualche tempo ne conduce una sola).

Il punto, però, è che mi sento impotente, avendo come unica concreta e immediata possibilità di incidere i miei comportamenti quotidiani e il voto (ma sfociamo nella politica e non mi sembra il caso o il luogo).

Perciò, anche se non commento, leggo con attenzione i richiami a queste questioni.

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 16:12

Il Fringuello,

‘.. qui si inizia a dare troppo peso ai numeri senza neanche occuparsi di ragionarci un po’ su…’

Dica pure troppa ‘matematicità’.

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 16:40

Forse gli USA dovranno pensare di alzare in qualche forma ma pesantemente il prelievo dalle tasche che sono ancora piene.

E non ne mancano.

Suggerisco, a chi non lo avesse già letto, il libro di Camilleri “Il Re di Girgenti”, su come fu recuperata la chiave della cassaforte ad un nobile che rifiutava di pagare la sua parte per l’acquisto del grano…

Per esmpio mi aspetto a breve che la tassazione su i carburanti diventerà simile a quella Europea ( a tutto vantaggio delle auto piccole ed ecologiche)

Credo che gli USA debbano andare incontro ad una Decade of Diet.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 16:48

http://energytomorrow.org/

Sito di una simpatica associazione

enjoy it

ad malora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 17:12

.

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 18:24

è datata ma sempre attuale

01/06/2009 15:12
DUBAI
Da Dubai e Arabia saudita i segni di una nuova bufera finanziaria a settembre
di Maurizio d’Orlando
Il Dubai chiede sostegno alla banca Rothschild, forse per disperazione. A Riyadh vi sono insolvenze del gruppo Saad. Le banche Usa, europee e asiatiche annaspano e per settembre – la fine del Ramadan – si attende una depressione economica peggio di quella degli anni ’30 del secolo scorso.

http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=15402&geo=&theme=&size=A

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 18:30

“Quest’anno però la scossa potrebbe essere anche più forte perché i focolai potrebbero essere più d’uno: accanto alla quanto mai precaria situazione della Federal Reserve americana – che per sostenere il sistema bancario ha assunto impegni ed obblighi pari quasi al valore dell’intero Pil Usa – si va delineando una crisi del sistema bancario europeo (per i prestiti ai Paesi emergenti) e di quello asiatico (giapponese e cinese in primo luogo) per i prestiti ad un sistema produttivo incentrato sulle esportazioni, il cui livello continua in caduta verticale”

e si mi sa proprio che ci sarà un inverno “caldo”…

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 18:40

mo cè sta la partita, ma l’ultima ve la posto…2 asiatici a chiasso

“I titoli erano accompagnati da una’approfondita e dettagliata documentazione bancaria in originale descrittiva degli stessi. Se autentici, i due asiatici avevano il possesso, molto probabilmente non la proprietà, di titoli di debito americano per un valore che li poneva al quarto posto come creditori degli Stati Uniti.”…..oooops

“Se ci sono in circolazione altri titoli così ben contraffatti, è evidentemente a rischio il sistema monetario, non solo americano, ma internazionale. Nei fatti c’è il rischio di una paralisi degli scambi commerciali internazionali”… ari oops

http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=15556&theme=6&size=A

altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 19:57

Per Mimmo #45, naturalmente nel suo scritto non c’è nulla che mi offende; perche io sono un “incerto” nella protezione dei miei risparmi.
Non vorrei dilungarmi nella sua definizione di “incerto”, sarebbe troppo lungo e complicato parlarne, ma l’accetto.

Se ha letto i miei passati commenti, ha sicuramente compreso che io vivo e lavoro di “economia reale” (settore edile) e non di economia finanziaria. In questi ultimi decenni questa economia è stata “appesantita” da una serie infinita di “parassitismo”; per dimostrare questo fatto potrei farle svariati esempi.
I redditi in questo settore dell’economia sono stati completamente erosi da un infinità di meccanismi economico-finanziari……un esempio per tutti…il valore di un appartamento, diciamo 150.000 euro, secondo lei quanto costa costruirlo; a parte il terreno!!!!! e le spese dei professionisti!!!. E quanto guadagnano da questo lavoro le aziende dell’economia reale???

Dopo questa premessa, le assicuro che quando lei dice:
Quello che potrebbe essere utile è il portare alla attenzione che certe vie di fuga sono più teoriche che pratiche, o quali sono i pro e i contro.
Per non restare nel vago, ad esempio, tali ritengo l’oro o divise diverse dall’euro.

Non è sempre vero ci sono delle situazioni REALI per delle alternative…….ad esempio l’oro non voglio comprarlo….ma “barrattarlo” con il TEMPO, con il MIO tempo. Ma accetto qualsiasi “roba buona” anche Rame, Ottone, (se ne avete!!!).

In fondo cosa mi servono gli Euro, dove li metto…cosa ne faccio, forse comprarmi titoli ENEL, o obbligazioni della Lituania!!!

Ci sarebbe molto da discutere sull’argomento, se ci saranno altre occasioni sarei lieto di continuare a parlarne.

Un saluto a tutti

SD

P.S. In questo momento sono molto impegnato con il lavoro ed ho difficoltà ad approffondire diversi spunti dei “naviganti”

Scritto il 18 giugno 2009 at 20:13

Ciao SD, non ti preoccupare…
La considerazione c’è sempre, e il vivere di Economia Reale
(volutamente scritto con la lettera maiuscola) è la miglior cosa che si possa fare!
Quando il lavoro c’è va tenuto ben stretto…ben stretto!.
Peccato che non ci fossi a Trento!
Non mi devi ringraziare (#25) se non ci si aiuta tra marinai! :-):-)Buon lavoro SD, quando puoi non dimenticare di farti sentire!

p.s grazie il Cucolo per la segnalazione del libro che non ho letto, il sito era già trai miei preferiti!

segnalo:
CRISI IMMOBILIARE ED INEFFICIENZA ENERGETICA
http://www.youtube.com/watch?v=JRuiizDFYT4

Saluti a tutti…navighiamo..navighiamo!!
Buona serata!
Valentina

utente anonimo
Scritto il 18 giugno 2009 at 21:00

Per Valentina #54 con il tuo post ed il video di Benetazzo mi stai stuzzicando; parlare dell’efficenza energetica degli edifici è un argomento che conosco benissimo (in pratica non solo in teoria) e dovrei scrivere un “poema” per spiegare molte cose. Purtroppo non posso dilungarmi che domani mattina mi devo alzare alle 06:30 (se arrivo tardi al lavoro è colpa tua hehehehe)

Voglio fare solo un esempio pratico, se si vuole, si può riscaldare un locale cucina da 25-30 mq solo con il calore generato dai fornelli per far da mangiare!!!!!

E dopo mangiato si và a dormire….così non si consuma riscaldamento hehehe.

Un saluto e alla prossima.

SD

Scritto il 18 giugno 2009 at 21:18

Ciao Cuculo, mi meraviglia che nelle mie parole tu possa anche lontanamente intravvedere un qualsiasi consiglio operativo che non sia quello di restare ancora una volta sulla riva del fiume……mai e poi mai inviterò nessuno a “giocare” in questo immenso casinò che il sistema finanziario sta cercando di proteggere.

Sarò chiaro! La riva del fiume nei prossimi anni, aiuterà a comprendere sino in fondo la madre di tutte le crisi e la gravità del cambiamento epocale in atto.

Mentre l’economia reale danza sull’orlo del vulcano, i soliti noti continuano a giocare con la vita dell’uomo, fomentano speculazioni che meriterebbe di essere paragonate a crimini contro l’umanità.

Prima il mercato si toglie di torno questi parassiti e questi sciacalli meglio è, diversamente preparatevi all’implosione sistemica e definiticva di questo sistema ma non alla fine del mondo.

La maggior parte di coloro che operano sui mercati continuano a far finta di niente dimenticando l’abissale differenza tra speculazione ed investimento, assecondati da una miriade di ingenui che quotidianamente seguono i mercati come unico indicatore della realtà.

E la Federal Reserve dovrebbe essere il nuovo supervisore universale di questo immenso casinò un po come dare un dragster in mano ad un bambino chiedendoli di guidare dopo aver assistito alla distruzione di centinaia di biciclette.

Le lobbies ringraziano sentitamente in attesa dell’affossamento del piano!

Mi fermo qui perchè la mia lingua potrebbe essere più affilata di una lametta.

Il recente minimo è solo una tappa di un percorso che si svilupperà nel corso dei prossimi anni, solo una tappa, un percorso che non coinvolgerà solo i mercati ma anche la vita sociale ed economica di ognuno di noi.

Per quanto riguarda i dati sui sussidi, nessuna sorpresa i dati sono distorti in entrambi i sensi dalla disintegrazione del sistema automobilistico americano…come dice Krugman….

Unemployment claims and employment change
New claims for unemployment insurance are one of the highest-frequency economic indicators we have — that is, the data come in early and often, giving a quicker read than things like employment numbers and unemployment rates. And there’s been some celebrating over the fact that new claims seem to have peaked.

But the level of new claims is basically an indicator of the rate of change of employment. And we are nowhere near the point at which employment looks ready to expand, or for that matter to stop falling at a terrifying rate.

Here’s a plot of new claims (4-week average) (red, right scale) versus the monthly decline in payroll employment (blue, left scale). What the figure suggests is that to stabilize employment, we’d have to see new claims drop below 400,000 or so. We’re nowhere near that point. In fact, a read of the data remains very, very grim.

Come sempre Cuculo, la verità è figlia del tempo nell’analisi fondamentale e anche se ci siamo lasciati alle spalle la fase di peggior implosione possibile nessuno può prevedere in realtà se le variabili ancora in gioco potranno esplodere contemporaneamente quest’anno o al massimo il prossimo.

Con tutto il rispetto per le visioni di altri compagni di viaggio, invito a lasciar perdere le visioni di inflazione per i prossimi anni. Oggi la deflazione è con noi!

Ciao a tutti Andrea

Scritto il 18 giugno 2009 at 22:16

“Mi fermo qui perchè la mia lingua potrebbe essere più affilata di una lametta.”

No..no Capitano non Ti fermare..
Acuminato e “Tagliante” ti vogliamo!!!…
Quello che dici, anche se c’è ben poco da stare allegri… è musica per le nostre orecchie!…
Buona notte
Valentina

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 00:12

Goethe diceva: nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo. Queto principio è particolarmente valido nel sistema monetario vigente. Purtroppo disse e ottenne questo quel bastardo di mayer rothscild: mi si consenta di emettere e controllare la moneta di una Nazione e non mi preoccuperò affatto di chi emana le leggi. ancora 2 secoli fà. e adesso siamo nella m….ancora più di allora. non vi suona familiare? il massone obama e i suoi amichetti della FED privata? inutile che ci nascondiamo dietro paroloni difficili. Oggi, il nostro sistema monetario non funziona come mezzo per lo scambio di beni. E’ un mezzo di controllo: un controllo esercitato sugli esseri umani, molto più disumano di quello cui furono sottoposti, gli schiavi sulle navi. si può ben dire paradossalmente, che gli schiavi sapevano di esserlo, mentre noi invece, siamo beotamente persuasi di essere uomini liberi e non ci rendiamo conto che, invece, il sistema monetario oggi è contro gli uomini, inveve di operare soltanto a nostro beneficio. dal libro della G.Coogan non siete d’accordo? quand’è che decidiamo di spezzare le catene che abbiamo alle caviglie?? Dorf

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 00:49

a proposito del nostro caro ebreo usuraio sfascia nazioni George Soros. scrive e ci ha fatto pure un libro: il denaro è un mezzo per reaggiungere un fine, non un fine in sè; esso rappresenta un valore di scambio, non un valore intrinseco. In altri termini, il valore del denaro dipende dal valore dei beni e dei servizi contro cui può essere scambiato. beh se lo dice soros…. vorrei ricordare che la nascita della grande frode, della grande usura, insomma di questo capitalismo del cazzo fù nel 1694 con la nascita della banca o banda d’inghilterra. finchè la sovranità monetaria non sarà in mano del popolo saremo sempre schiavi, e i bancheri faranno di noi tutti i loro schiavi. faranno il bello e cattivo tempo come quando e quanto lo vorranno. stà a noi tutti, a noi naviganti e oltre, dire basta. bye dorf

Scritto il 19 giugno 2009 at 04:20

“Il libero arbitrio era una trappola perversa che non aveva niente di libero. La libertà sta da un’altra parte: sta nel cogliere i segni, nell’annusare i venti nuovi. Nell’accettare l’incomprensibile, l’ignoto e il mistero.
La libertà è un luogo dell’anima che non può essere ridotto a leggi e regole rassicuranti.E’ una pratica lunga una vita, che richiede di spogliarsi di tutte le convenzioni, di tutte le convenienze, di tutte le definizioni. Alla fine della giornata, liberà vuol dire essere nudi. Fragili, indifesi, ma finalmente immersi nella totalità della vita. Sentirsi puliti e puri dentro. “
(Tratto dall’impareggiabile Christoph Baker, Ama la terra, come te stesso )

“L’uomo ha una visione alquanto statica del mondo,
accidentalmente impostagli dalle catene delle associazioni condizionate.
L’uomo è convinto che il marchio impresso su di lui sia la realtà.”
Timothy Leary

Ciao,
Valentina

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 07:44

A proposito di FED e controllo della moneta oggi ho letto questa cosa interessante:

……John Fitzgeral Kennedy firmò la sua condanna a morte e pagò con la vita questo suo affronto, quando il 4 giugno 1963 emise l’Ordine Esecutivo 11110, che impediva alla Federal Reserve Bank di prestare soldi a usura al Governo Federale degli Stati Uniti.

In contemporanea ordinò la stampa ed emissione di ben $ 4,292,893,815 (oltre quattromiliardi di dollari, del ’63…), che arrecavano la scritta “Banconote degli Stati Uniti” (e non più della Federal Reserve), stampate dalla Tesoreria di Stato. Lentamente il potere reale della Nazione sarebbe cresciuto e tornato nelle mani di chi produceva ricchezza vera, derivante da lavoro vero…

Ho cercato in giro informazioni su questo Ordine esecutivo 11110 e ho trovato l’argomento molto interessante.

Ma tutto ciò non poteva essere tollerato. Pochi mesi dopo, il 22 novembre del 1963, Kennedy fu assassinato e tutte le banconote da lui emesse furono ritirate dalla circolazione. Altri uomini vicini al JF Kennedy persero la vita in dubbie circostanze, ed il suo avversario politico, Lyndon B. Johnson, molto in confidenza con ambienti FED e CIA, divenne il nuovo presidente. L’Ordine Esecutivo 11110 venne dimenticato e tutto tornò come prima. Pochissimi si resero conto di quello che era successo realmente, con i riflettori mediatici, come sempre, puntati altrove….

Sembra essere il punto centrale della questione. come ricordato spesso dal capitano l’economia è ormai schiava della finanza (a questo punto penso che questa affermazione sia riduttiva). Il fatto che Obama abbia intenzione di dare maggiori poteri alla FED la dice lunga su quello che sta succedendo.

Massimiliano

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 08:06

dorf 59 discutiamo di tutto quello che ti pare ma alcune espressioni razziste, fuoriluogo e del tutto gratuite lasciale da parte e tienile x te x favore….

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 11:35

ho scovato questo in rete. per tutti gli amanti di Soros. Il futuro e le conseguenze di questa crisi senza precedenti passeranno, ma l’occidente non sarà più lo stesso, e molti di voi subirete le penurie che per tanti anni il resto del mondo ha sofferto in silenzio per paura del ricatto bellico. La dottrina del liberismo e del mercato in combinazione all’avidità dell’umo hanno provocato questo disastro. Non mi preoccupano i sodi…ma la povertà, la sottomissione delle persone bisognose, la fame, la violenza e la delinquenza che emergerà da questa crisi. Siamo vicini alla fine del petrolio facile ed economico, quindi cari signori non avete ancora visto nulla. Per non parlare della crisi climatica. In questo blog troverete il necessario per capire l’entità del cambiamento “forzato”. Più vi aggrappate al materiale più soffrirete. Dovremo sinceramente entrare nell’era della giustizia, altrimenti non ci sarà un futuro per nessuna generazione futura e forse presente. Distribuire la ricchezza, preservare l’ecosistema, autosufficienza energetica ed alimentare, controllo popolare della moneta e soprattutto onestà e solidarietà e quello che ci può far vivere dignitosamente. Il vero problema alla fine siamo NOI STESSI. “LE NOSTRE CLASSI DIRIGENTI DOMINANTI HANNO SEMPRE CERCATO CHE I LAVORATORI NON ABBIANO STORIA NÉ DOTTRINA, NON ABBIANO EROI O MARTIRI. OGNI LOTTA DEVE INIZIARE DI NUOVO, STACCATA DA QUELLE PRECEDENTI, L’ESPERIENZA COLLETTIVA SI PERDE, LE LEZIONI SONO DIMENTICATE. LA STORIA APPARE COME PROPRIETÀ PRIVATA I CUI PROPRIETARI SONO I PROPRIETARI DI TUTTE LE ALTRE COSE “. RODOLFO WALSH. —————————————— Facciamo il punto della situazione di questa crisi, giacché nessuno parla. Partiamo dalla base che viviamo in un mondo globalizzato, quindi la diarrea negli USA può provocare coliche a qualsiasi paese del pianeta. La bolla finanziaria scoppia con i mutui sub prime per il motivo che tutti conosciamo. I debiti sono sparsi per il mondo e non si sa’ chi li ha in pancia e a quanto ammonta la cifra… ok? Ma c’è un fatto di cui quasi nessuno parla “come dovrebbe”. Facciamo finta che l’argentina sia il pianeta globalizzato, per poi capire la vera conseguenza della crisi ecco che cosa è successo in argentina. Diario Del Saccheggio Il vero problema è che l’attuale sistema finanziario globale ha creato una quantità esagerata di denaro spurio, denaro virtuale che solo esiste nei server e negli schermi delle banche e degli speculatori finanziari. Secondo i dati del giornale “the economist” raccolti dal fmi e wb, la somma giornaliera di denaro circolante “virtuale” è di $ 2.200.000.000.000 (somma giornaliera). La cosa rilevante è che solo il 5% proviene dall’economia reale cioè quella produttiva, il resto è solo economia virtuale. La quantità di denaro creato dal nulla grazie agli strumenti finanziari ammonta a 15 volte il pil mondiale. Questo gioco mostruoso fatto dai vari soros, warren buffet, rockefeller e rothschild, ha servito per schiavizzare interi popoli e nazioni soprattutto in via di sviluppo. Adesso questo sistema si pone sullo stesso occidente. Vi faccio guardare un film, dove la crisi è spiegata in termini molto semplici quindi facile da capire. El Concursante Col passare del tempo gli stati e tutte le istituzioni importanti furono pian piano usurpati dai delinquenti, mafiosi e vantaggiati dalla creazione di moneta dal nulla…ecco perché il mondo va così. Quindi i possibili scenari sono: A) volontariamente si fa sparire il 90% del denaro falso “virtuale”cosa che non accadrà mai. B) S’ impone con la forza la salita dei prezzi dal 15 a 20 %, iperinflazione per ricapitalizzare il debito virtuale. Liquidità a spese nostre. C) guerra “mondiale”, come abbiamo già visto, o diversi confliti simultanei di grande proporzioni! Una nuova moneta virtuale planetaria sembra non essere una scelta accettabile, sembrerebbe che non ci fosse un’altra scelta che guidare un collasso controllato globale di tutto il sistema finanziario, che porterà, anzi sta già portando innumerevoli problemi gravi. Molte multinazionali stanno prendendo misure preventive facendo fusioni gigantesche tra loro come abbiamo visto, per fronteggiare meglio la catastrofe che mostrerà il suo vero volto nel 2009. Quindi, cari amici, non sono un catastrofista cerco d’informarmi come posso e ho vissuto quella crisi sulla mia pelle, parole come povertà, fame, disoccupazione, iperinflazione, disordini sociali, saranno all’ordine del giorno. Questa crisi metterà a dura prova i governi mondiali, si aspettano rivoluzioni ovunque, secondo il mio parere siamo in mezzo ad una vera lotta tra le classi sociali, dove il ceto medio mondiale farà pagare il conto alla ristretta oligarchia mondiale, s’è all’altezza della situazione. Alla faccia di chi non vuole fare allarmismo, questa è l’essenza della crisi globale. Il mondo si presenta davanti ad un bivio tra democrazia e dittatura, e mentre io scrivo milioni di persone muoiono in questo momento di fame e sete, molti entrano nella categoria della povertà ed altri dell’indigenza. L’ecosistema è quasi distrutto…. Imbocca al lupo a tutti i blogger! commenti??? bye DORF

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 11:46

Il nostro Dorf, ma non è solo, sembra essere un adepto della dottrina basata sul Grande Complotto Giudaico Massonico che piega il mondo al disegno di una potentissima Lobby mondiale che si tramanda da forse un millennio o più.

Questa Cupola è responsabile di ogni male passato presente e futuro e Dio ce ne liberi giacchè gli uomini di buna volontà in 1000 anni non ci sono riusciti !

Naturalmente l’uomo della strada, il povero uomo della strada, derubato, sfruttato, ingannato, plagiato dalla propaganda ne esce sempre e solo vittima non responsabile.

ad malora
Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 11:47

..

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 11:51

Una nota: ho scritto il mio commento collegato a quello del Fringuello #62 e non avevo ancora letto quest’ultimo. di cui non vuole essere un commento.

Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 11:51

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 12:14

Montecristo:

Caro Andrea,beato tè che hai solomente la lingua affilata,ormai è inutile continuare a mettere in evidenza le discrepanze di questo sistema fallito e schizzofrenico,nei tuoi post, come sempre ,viene ben sintetizzato in modo ineccepibile cosa sia la realtà che ci circonda,da quali esseri spregiudicati siamo governati e manipolati , noto nelle tue parole molta rabbia e molto sconcerto per tutto quello che succede oggi. Io invece non trovo le parole per manifestare la rabbia che ho in corpo,ho sempre amato la vita,le cose belle e mai vorrei che questo sistema implodesse su se stesso,ma una cosa amo più di tutto:la verità.Che le cose riflettessero un valore reale e non virtuale come accade oggi nel mondo. Oggi predomina incontrastata:l’ipocrisia ,la sopraffazione,le disuguaglianze,l’apatia,la rassegnazione,la stupidità,la violenza. Non so riesco a capire come il mondo potrà riequilibrare questo sistema impazzito e fuori controllo,la mia speranza e che non si debba passare per un conflitto bellico con ripercussioni catastrofiche per tutti. Saluti a tutti

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 12:32

W la BCE. cosa dice trichet: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6013 senti cuculo io non sono adepto di un bel niente. sono solo un operaio che ha perso il lavoro, e di certo ora non me lo ridaranno. non certo tu. e già che ci sono “fidandomi” x ben 2 volte delle tue care banche, che tu mi pare difendi tanto, mi hanno fottuto. leggo libri, leggo ciò che c’è in rete come fai tu. non sono certo invasato del NWO. ma far finta come te che non esista non mi pare tanto intelligente. se SOROS ruba io non sò cosa farci. per chi ha trovato ord. n°11110 di kennedy, beh mi pare sia ancora attivo. se obama fosse un vero democratico, lo metterebbe in atto subito. ma siccome è amico dei banchieri, che l’anno sponsorizzato non lo farà mai. cuculo puoi far finta che la storia non esista, che sian tutte balle. fai come vuoi. ma c’è. esiste. prova a leggerti lo storico ORIO NARDI e il suo vitello d’oro. e misura le parole. dorf

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 13:06

Se Adepto è parola troppo forte mi scuso, e sostituisco con assertore.
Ti invito ad altrettanta moderazione non solo nelle singole parole ma anche megli accostamenti tra parole.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 13:43

Grande DORF…

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 13:53

Cuculo, fringuello e dorf.

Continuate così nelle vostre disquisizioni senza però uscire dai binari di una sana dialettica

Nemmeno immaginate quanto sia interessante da parte di chi vi legge seguire le vostre considerazioni sull’argomento “banche”

Ciao ciao

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 14:02

Dorf capisco la tua rabbia e il tuo risentimento, e probabilmente ho piu’ da imparare io da te e dal tuo risentimento di quanto tu non possa prendere da me o dai miei commenti. Cerchi giustamente il nocciolo del problema x sradicare il male alla radice, ma il male vero e’ nel cuore degli uomini, di alcuni uomini, al di la di questioni di razza o religione, almeno questo ho imparato nella mia esperienza vissuta. Le rivoluzioni quelle vere, quelle che portano risultati duraturi e benefici x tutti, si combattono giorno x giorno nel nostro quotidiano, cambiando una piccola (e poi neanche tanto piccola) cosa x volta, e quando ne avremo cambiate tante di quelle che a te sembrano piccole cose, allora vedrai crollare le grandi senza neanche biogno di combatterle. Come ho avuto anche modo di dire a Marco nei commenti dello scorso post di Andrea, il signoraggio e’ un problema che si conosce, hai ragione quando parli delle banche centrali com istituzioni fini a se stesse x di piu’ non imparziali, del resto se i principali azionisti sono le stesse banche (x altro in alcuni casi anche protette da anonimato) il conflitto di interesse tra il controllore e il controllato risulta evidente. Ma dobbiamo prima cambiare tante cose, non dare la posibilia’ alle banche di leveraggiare i bilanci x esempio, costituire agenzie di rating che siano organi statali, vietare di poter investire su materie prime se non si e’ l’acquirente finale, abolire una serie di strumeni derivati, e diverse altre cosette che non permettano piu’ alle banche di giocare agevolmente il loro gioco, ma soprattutto iniziare a guardare a quel mondo in maniera critica non accordandogli piu’ la nostra incondizionata fiducia, e questo processo non mi stanchero’ mai di ripeterlo e’ gia’ iniziato e non si fermera’. Fatto questo i margini di manovra e di guadagno x questi signori diverranno bassissimi, il loro strapotere si andra’ esaurendo sempre piu’ e allora si, forse riusciremo a riprendeci anche la prerogativa di stampare da soli la nostra moneta (sempre che sia un bene).

il fringuello

Scritto il 19 giugno 2009 at 14:16

E la Federal Reserve dovrebbe essere il nuovo supervisore universale di questo immenso casinò un po come dare un dragster in mano ad un bambino chiedendoli di guidare dopo aver assistito alla distruzione di centinaia di biciclette.

***Le lobbies ringraziano sentitamente in attesa dell’affossamento del piano!

Mi fermo qui perchè la mia lingua potrebbe essere più affilata di una lametta.***

Andrea ti faccio i complimenti. La FED tra qualche mese dovrà pensare a togliere dalla padella i dollari bruciati. Certo serve una super FED perchè i dollari sono quasi pronti a prendere fuoco, e una super FED avrà il compito di buttare acqua sul “dollaro”.

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 14:19

Che lo vogliate credere o no, dietro questa crisi costruita ad arte c’è il culto di Satana.

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 14:33

Satana è in tutti noi, è tutto cio che ci divide, vaticano compreso.

+zero

Scritto il 19 giugno 2009 at 15:15

Cari Amici e Compagni di Viaggio, mi associo a quanto scritto da Hunter76Lima,
(che se 76, sta per la sua data di nascita, rispetto a me, è un giovane, saggio, fanciullo. :-):-)
:-))
Davvero interessante dialettica la Vostra…non nascondo di leggere sempre, con estrema attenzione, sia i commenti del il Cucolo, che il Fringuello, che Tu caro Dorf, (solo per dirne alcuni) che stai arricchendo il viaggio di non pochi, stimolanti, contributi…e il tuo commento Montecristo di oggi è ineccepibile e contiene molte cose, umanamente, vere! Ma sono certa che sarete in grado, sempre, di navigare nel massimo rispetto reciproco…Grande Ciurma degna di un Grande Capitano vero!?
L’importante, come dice + zero, è non permettere a nessuno, a nessuno, di dividerci in navigazione.
Continuiamo…continuiamo a navigare…con lo spirito che da due e più anni, caratterizza questo entusiasmante viaggio!!
Valentina

Scritto il 19 giugno 2009 at 16:56

Montescristo, ci sono esempi ed esperienze, sicuramente ancora poche, sicuramente parcellizzate sul territorio
che riflettono quel “valore reale e non virtuale come accade oggi nel mondo” di cui parli.

Continui dicendo:
“Oggi predomina incontrastata:l’ipocrisia, la sopraffazione, le disuguaglianze, l’apatia, la rassegnazione, la stupidità, la violenza. Non so riesco a capire come il mondo potrà riequilibrare questo sistema impazzito e fuori controllo”….

Purtroppo è così, ma non ovunque è sempre così…

Ti lascio:
http://www.comunivirtuosi.org, oltre al “mondo” di cui ci parla spesso il Capitano, un mondo sommerso, poi neanche tanto, si muove, eccome se si muove, e da questo traggo forza, speranza ed energia…il resto lascio che voli via…

Non ho risposte Montecristo, ma sicuramente non possiamo esimerci dal nostro ruolo…importante ruolo, nel divinere delle cose, senza farci dividere.
Ciao,
Valentina

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 17:24

per Il Fringuello 73#

non sono convinto che regolamentando una cosa qui o un altra la si risolve il problema. E’ come la questione della commissione sul massimo scoperto. Per legge è stata fatta uscire dalla porta e nello stesso momento hanno fatto entrare dalla finestra altre commissioni anche peggiori.
Quindi credo che se togliamo alcuni giocattoli a questi signori dopo un po se ne inventano altri (forse perché il potere che hanno risiede in altre cose). Bisogna trovare un modo di risolvere il problema alla radice.

Massimiliano

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 19:10

rispondo a fringuello. e cosi’ un pò a tutti.—- Dorf capisco la tua rabbia e il tuo risentimento, e probabilmente ho piu’ da imparare io da te e dal tuo risentimento di quanto tu non possa prendere da me o dai miei commenti.— ti vorrei dire che tu e cuculo ne sapete un sacco su termini tecnici bancari, ed io faccio fatica a sviscerare. però permettimi di dirti che la questione morale è da più di 3 anni che la perseguo. ho seguito tutta la trafila della fiducia alle banche, mi fidavo, i miei si fidavano. ma quando vedi che ti prendono in giro e ti rubano soldi….allora basta! e studia che ti ri-studia ho trovato l’inganno. come dice mazzalai…Il signoraggio e la riserva frazionaria non sono argomenti da liquidare in due parole….ma allo stesso tempo non sono l’unica faccia di una medaglia e l’argomento è più complesso di quel che sembra.. bene perfetto. ma se il capitano si occupa del piano B io vorrei che tutti noi, lui x primo, ci occupassimo anche del piano A. quando è nata questa gigantesca truffa? nel 1694. chi l’ha fatta? la banca d’inghilterra. e ci sono tante altre domandine facili a cui dover rispondere. invito il capitano ad aprire 2-3 post su signoraggio e riserva frazionaria. voglio dire a valentina e ad altri interessati alla questione. nulla ci vieta qui di fare delle proposte, delle ipotesi. scusa, tu che conosci il sito simec.org. Io vedo e sento una cosa. mi sembrate molto sfiduciati. no non dovete. credetemi, in tutti noi c’è l’anima del combattente. cercate bene. io vorrei semplificare ciò che è complicato. ve lo ridico. tutti i paroloni, termini tecnici, sono solo fumo negli occhi x noi gente. torniamo al’origine del male. a fringuello e cuculo, io vi stimo, postate sempre cose interessanti, tecniche, utili. ma non disdegnate ciò che vi dico. potete, possiamo liberarci di questo sistema usuraio. VOI non avete la più pallida idea del potere che avete. x TUTTI. che cosa vogliono questi santi banchieri più di tutto? una cosa molto semplice! i vostri soldi. voi non dateglieli. folle? no, possibile. a loro basta anche solo 1000euro dei vostri x poi moltiplicare x 50 quel denaro. perchè lasciate che coi vostri soldi, che sono solo in custodia alla banca, che non deve neanche toccare senza il mio consenso, lasciate che a voi dia niente sul conto corrente, e però permettete che derubi-truffi altre 50 persone. ho altre cose da dire, ma aspetto voi x vedere ciò che direte. ciao a tutti. Dorf

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 20:11

Buonasera a tutti.

Questa sera ho letto molti commenti interessanti, finalmente non si discute solo di FINANZA…ma anche di ALTRO.
Concordo su molti punti con Dorf, ma anche quello che afferma Il Cuculo #64 (Naturalmente l’uomo della strada, il povero uomo della strada, derubato, sfruttato, ingannato, plagiato dalla propaganda ne esce sempre e solo vittima non responsabile) ha un senso!!!

Vorrei fare una domanda; ma se questo “sistema” monetario-finanziario ha origini nel lontano 1694 (accettando questa data), come mai in 300 anni non ha mai subito forti “scossoni”, e come mai nessun Potere Forte della nostra societa l’ha mai contestato????

Forse come dice il Cuculo anche i popoli dovrebbero farsi un “esamino” di coscienza.

Secondo Voi l’AVIDITA e la BRAMA DI POSSESSO da dove ha origine????
Ed è una malattia che colpisce solo i ricchi???? (io conosco dei poveri Avidissimi!!!)

SD

P.S. Un Reddito a Tutti…prima possibile.
Se poi Dorf avesse ragione…sara dura hehehe.

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 20:39

………Vorrei fare una domanda; ma se questo “sistema” monetario-finanziario ha origini nel lontano 1694 (accettando questa data), come mai in 300 anni non ha mai subito forti “scossoni”, e come mai nessun Potere Forte della nostra societa l’ha mai contestato????

Forse perché in questi 300 anni sono loro diventati i poteri forti.

Massimiliano

Scritto il 19 giugno 2009 at 20:44

Quanta verità può sopportare,
quanta verità può osare un uomo?
Friedrich Nietzsche

Ciao Dorf che dire, inizierò partendo da qui, quando dici:

“tu che conosci il sito simec.org. Io vedo e sento una cosa. mi sembrate molto sfiduciati. no non dovete. credetemi, in tutti noi c’è l’anima del combattente.”

No. Dorf, io non vedo tutta questa sfiducia che dici Tu. Ed ogni sito, è una realtà ben precisa…
Ciascuno con caratteristiche ben evidenti e peculiari, non potrei mai paragonare siti come il simec, signoraggio, mercato libero, iceberg, ecolcity,(per dirne alcuni)un’informazione
Libera,non manipolata, nata da moti d’animo;da quella spinta che non Ti fa dormire vero Capitano!?
contribuiscono a delineare un disegno molto chiaro della realtà, a Noi il compito di trovare gli intrecci. Ognuno veramente Capitano di stesso! Mai come in questo viaggio né ho colto e vivo
il pieno significato, che non significa individualismo egoistico, ma responsabilità di scelte, idee, opinioni, azioni!

Padre William Du Bay dice: “La cosa più umana che possiamo fare nella vita è imparare a esprimere le nostre sincere convinzioni, i nostri più schietti sentimenti, e a viverne le conseguenze…. Ciò ci rende vulnerabili al cospetto di altri, liberi di schernirci se lo vogliono.
Ma la nostra vulnerabilità è la sola cosa di cui possiamo far dono al nostro prossimo”..

Quindi non è sfiducia, ma umana vulnerabilità, la sfiducia implica isolamento, se ci fossero veri sfiduciati non ci sarebbero 2000 imbarcati….e non staremmo qui a confrontarci quotidianamente.
Poi quelli che ho conosciuto personalmente a Trento, sono tutt’altro che sfiduciati; gli occhi da sempre sono lo specchio dell’anima, e quelli che ho visto, non mentono”.

“Oggi …appare evidente il valore dell’esperienza condivisa,…che viene per esempio facilitato dall’esperienza pubblica del cittadino, che riconquista valore e fascino, in un luogo, quello della città, che viene nuovamente indicato come il serbatoio più interessante di innovazione e visione per i prossimi anni.”
(F. Morace,Società felici)
Tutto ciò, è concretamente ben chiaro al Capitano.
Noi invece, ci siamo forse dimenticati, del nostro Ruolo di Cittadini e dell’importanza delle nostre Città; tocca a Noi , ora, fare la nostra parte!
“La risposta sta nel gioco di equilibri tra l’unicità del soggetto e l’universalità dei luoghi, che segnano collettivamente la nostra esperienza”(F.Morace)

Per quanto riguarda il discorso delle Banche, condivido, nel mio piccolo è da tempo che sostengo le stesse cose..ma qui entra in gioco la pigrizia insita nell’uomo, che è più facile delegare ad altri, anziché prendere decisioni in prima persona; ed il vasto argomento della diffusione di una cultura finanziaria,(tanto cara al Nostro Capitano, ma non solo a lui), che non sia tendenziosa e faziosa. Qualcosa si sta comunque muovendo. Anche qui, nelle nostre famiglie, possiamo fare tanto, per diffondere maggior consapevolezza.

p.s una piccola considerazione Dorf, che non vuole essere una critica polemica.
Se hai qualcosa da dire,dillo. Perché mai dovresti aspettare di vedere le reazione di qualcuno poi!:-) :-):-)

Scritto il 19 giugno 2009 at 20:49

Ah! dimenticavo….

Ciao, Buona Serata
Valentina

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 20:54

inflazione o deflazione?
Intanto l’iphone è solo salito di prezzo, il vecchio modello rimane uguale!!!.

Mi sa che la deflazione non la vedremo sui prezzi reali (case a parte).

+zero

Scritto il 19 giugno 2009 at 21:31

Allarme Fao: Oltre Un Miliardo Di Persone Nel Mondo Soffre La Fame
Roma, 19 giu. (Adnkronos) –

Oltre un miliardo di persone sottonutrite. Secondo le nuove stime pubblicate dalla Fao, la fame nel mondo raggiungerà un livello storico nel 2009 con 1,02 miliardi di persone in stato di sottonutrizione.

Un dato questo che non è la conseguenza di raccolti non soddisfacenti ma, piuttosto, della crisi economica mondiale che ha ridotto i redditi e aumentato la disoccupazione. Fattori che hanno ulteriormente ridotto le possibilità di accesso al cibo per i poveri, afferma l’agenzia delle Nazioni Unite.

“La pericolosa combinazione della recessione economica mondiale e dei persistenti alti prezzi dei beni alimentari in molti paesi ha portato circa 100 milioni di persone in più rispetto all’anno scorso oltre la soglia della denutrizione e della povertà croniche – ha detto il direttore generale della Fao Jacques Diouf – Questa silenziosa crisi alimentare, che colpisce un sesto dell’intera popolazione mondiale, costituisce un serio rischio per la pace e la sicurezza nel mondo. Abbiamo urgentemente bisogno di creare un largo consenso riguardo al totale e rapido sradicamento della fame nel mondo, ed intraprendere le azioni necessarie ad ottenerlo. L’attuale situazione dell’insicurezza alimentare nel mondo non ci può lasciare indifferenti”.
————————————

Per chi non lo avesse ancora letto consiglio la lettura di ECOCIDIO di J. Rifkin.

Quando di fronte al problema della fame nel mondo ci domandiamo attoniti “ma io cosa posso fare?” ecco una risposta semplice che mette insieme molti vantaggi:

– Ridurre drasticamente (senza eliminare) il consumo di carne, in particolare bovina ! –

Darà contemporaneamente sollievo all’economia mondiale, all’ambiente, alla nostra salute ed al nostro risparmio.

E’ un comportamento individuale sano che diventando collettivo può veramente cambiare l’economia e l’ecologia di intere nazioni.

buona notte
Il Cuculo

Scritto il 19 giugno 2009 at 22:50

Invito chi avesse voglia a leggersi questo pezzo apparso circa un mese fa sul SOLE, una sorta di altra faccia della medaglia, una lettura che non significa nulla ancora nella mia ricerca tuttora in corso sull’argomento, una lettura della quale vorrei conoscere i Vostri rimandi in un contesto di civile discussione e rispettoso scambio di opinioni.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2009/lezioni-per-il-futuro/17-maggio/fobia-per-le-banche.shtml?uuid=b16869a2-42df-11de-a165-764d2c40840c&DocRulesView=Libero/

Infine per favore non prendiamo come riferimento lo sterile Iphone per un argomento serio come quello dell’inflazione e della deflazione….questa è una battaglia ideologica che sta per passare sulle nostre vite, mentre come ha segnalato il Cuculo il tornado della speculazione ha già spazzato la vita di milioni di esseri umani…….

Ciao Andrea

Scritto il 19 giugno 2009 at 22:59

Sottolineo per l’ennesima volta che chiunque “giochi” con strumenti derivati o semplici ETF che prendano in considerazione elementi essenziali come alimenti o cereali, sono puri e semplici speculatori che contribuiscono ad alimentare questo immenso inferno che il Cuculo ci ha mostrato.

Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 giugno 2009 at 23:19

Sara una stupidaggine l’iphone, ma per capire se ci sara’ deflazione o inflazione meglio cominciare a guardare i prezzi reali.
Anche i pasti prezzo fisso da 10 euro sono oggi invece a 11 euro un bel 10% in piu…
Alla faccia della deflazione!

+zero

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 00:16

Salve a tutti.

Dorf,
secondo me questo è un equipaggio di persone che nella vita sono ‘bastian contrari’.

Un bastian contrario è uno che si sfiducia? Secondo me, sì, ma solo momentaneamente, perchè …

Un bastian contrario è uno che si arrende? Secondo me, mai.

Di Il Fringuello condivido: ‘Le rivoluzioni quelle vere, quelle che portano risultati duraturi e benefici x tutti, si combattono giorno x giorno nel nostro quotidiano, cambiando una piccola (e poi neanche tanto piccola) cosa x volta, e quando ne avremo cambiate tante di quelle che a te sembrano piccole cose, allora vedrai crollare le grandi senza neanche biogno di combatterle.’

Esempi di miei comportamenti quotidiani:
– contante tutte le volte che posso;
– mai, in assoluto, utilizzata una carta di credito (ne ho da anni abbinate a bancomat);
– mai comprato un fondo, ETF, obbligazione bancaria e simili;
– banche (due) sempre e solo utilizzate come fornitrici dei servizi che io richiedo, solo se il costo è vantaggioso rispetto alle alternative (ad esempio, verso pagamento via bollettino postale);
– pagamento pedaggio via telepass o bancomat? Mai.
– cellulare? Pussa via!
– ecc.

Di Vale64 condivido tutto il commento e richiamo: ‘ … ed il vasto argomento della diffusione di una cultura finanziaria, …’

Rolf, ha letto qualche mio commento precedente?

A Suo parere, cosa sto cercando di fare con la mia ‘fissa’ sui risparmi?

Vuole suggerirmi altro da mettere subito in pratica? Ascolto con attenzione.

Un cordiale sorriso. Mimmo

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 00:33

ho letto il tuo post capitano. quello del SOLE su andrew jackson. mmhhhh non mi convince troppo. far passare jackson come uno che aveva la fobia delle banche….dente avvelenato si’. il sole24 ore, i cui padroni sono banchieri. il cui ex direttore de bortoli, si riempiva la bocca di liberismo. e mai che dicesse che il suo giornale liberista riceve (mancia) da noi italiani un aiutino di 19 milioni di euro! l’anno! dalle nostre tasse. beneficia della vecchia legge di mussolini su l’editoria. ah ah da che pulpito viene la predica. poi x #81 e #82. pensate davvero che nessuno dal lontano luglio 1694 nessuno si fosse accorto della gigantesca truffa del denaro moltiplicato all’infinito? pensate che allora non avevano cellulari, internet, tv, telefono, fax. solo 4 miserabili giornali. eppure ci furono grandi uomini d’onore che denunciarono con forza questa truffa perpetuata dalle banche. nomi? william patterson, fondatore della bank of england.(usuraio) karl marx. mayer anselm rothschild fondatore della house of rotschild(il re degli usurai). l’uomo più potente del mondo. ancora oggi. la sua famiglia. james A.Garfield 20°presidente USA. sir josiah stamp presidente banca inghilterra 1920 (usuraio). reginald Mc Kenna, chairman midland bank, 1924(usuraio). henry kerby, 1964, deputato britannico. ralph M.Hawtry, ex ministro tesoro. henry ford. lev toltstoj. il corano. poi: thomas jefferson, andrew jackson, abram lincoln. john F.Kennedy. ron paul. arrigo molinari. giacinto auriti. vi bastano? se volete vi pubblicherò ciò che dissero. le parole sono importanti. by dorf.

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 01:02

chi è rolf? forse volevi dire dorf? mimmo scrive: Cordialmente. Mimmo

PS – Su Signoraggio, Moneta, Riserva Frazionaria ecc.: le questioni mi sono note e volentieri approfondisco; e: Rolf, ha letto qualche mio commento precedente?

A Suo parere, cosa sto cercando di fare con la mia ‘fissa’ sui risparmi?

Vuole suggerirmi altro da mettere subito in pratica? Ascolto con attenzione. che ti devo dire? bravo. se la chiami fissa, allora siamo in 2. pensavo di esser io a scrivere quelle righe. fai bene. sono quei piccoli passi a cui ti riferivi dal fringuello. bene. ho letto i tuoi post. avanti tutta allora. battaglia combattuta a piccoli passi. ma credimi….tu non sai quanto gli rode ai banchieri ste robette. tra il 2005-2006-2007 gli italiani fessacchioni, dai fondi d’investimento, hanno ritirato la bellezza di 50-60 miliardi di euro. si son stufati di perdere soldi. non vedi quanto premono in pubblicità a farti usare la carta di credito/di debito. ma dai è facile, comoda, ancora ti porti dietro quella cartaccia/denaro ingombrante?? eh eh le provano tutte. resisti mimmo resisti alle lusinghe. ci hanno poi riprovato coi fondi pensione. altra bella fregatura. ancora 4 milioni di italiani ci sono cascati. l’italiano è cosi’, non capirà mai. deve perdere tutto x capire. ti saluto. Dorf

Un cordiale sorriso. Mimmo

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 01:28

Capitano, salve.

Sul link #87 il mio commento è un po’ lapidario: sbilanciato e poco significativo.

Un dubbio: Lei dice ‘i vostri rimandi’.

Intende altro oltre un’opinione?

Buon prosieguo di vacanza.
Mimmo

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 01:46

Dorf,

scusi per l’errore di nome e mi permetta un suggerimento:

nei commenti qualche volta vada ‘a capo’ (tanto lo spazio lo paga il Capitano).

Mimmo

Scritto il 20 giugno 2009 at 07:34

Rientra sempre e comunque, che ci piaccia oppure no, il Cucolo #86, nel consumo critico/consapevole, o meglio nel “il voto nel portafoglio”.

Grazie per la segnalazione, la lista si allunga…consiglio:
“Il Voto nel portafoglio”(L.Bechetti,Monica Di Sistro, A. Zoratti)

Cambiare consumo per cambiare risparmio per cambiare l’economia.

“C’è un voto che fa vivere la democrazia e che esercitiamo periodicamente. C’è anche un voto che esercitiamo quotidianamente e che può cambiare l’economia e ricondurla al suo compito naturale che è quello di assicurare benessere a tutti gli Abitanti del pianeta…

Il “Il voto nel portafoglio” è un enorme potere in mano a ciascuno che può trasformare davvero il sistema economico.
.. E’ un’utopia concreta , cambiare la spesa (aggiungo e l’allocazione dei propri risparmi) può cambiare la vita.

“ Noi tutti, al contrario, attraverso le nostre scelte di consumo e risparmio possiamo incidere dal basso sul sistema socioeconomico in maniera decisiva. La forza di questo vero e proprio voto deriva dal fatto che il sistema, e in particolare le imprese, dipendono dalle quote di consumo e dalle quote di risparmio che riescono a catturare sul mercato.
Fate attenzione non solo al prezzo di un prodotto, ma anche alla sua qualità sociale e ambientale, permette di orientare le proprie scelte verso quelle aziende all’avanguardia dal punto di vista della sostenibilità.

Un atteggiamento apparentemente semplice, ma che può spostare concretamente l’asse dell’interesse delle imprese, creando un effetto “imitativo”.

Se imboccassimo con decisione questa seconda via ci troveremmo di fronte ad una rivoluzione vera e propria, con le imprese che, per fronteggiare una domanda etica e forte ed esigente, e quindi per sopravvivere, dovrebbero mettere la sostenibilità al primo posto.”

http://www.tradewatch.it

http://www.bilancidigiustizia.it

http://www.retelilliput.org

http://www.benecomune.net

http://www.european-fair-trade-association.org

http://www.retecosol.org

….
“ Si, perché il cambiamento parte da noi e dalla nostra vita quotidiana e in ogni momento della nostra vita diventa sempre più possibile praticarlo e proporlo.

E’ arrivato, così, il momento per ciascuno di essere protagonista del cambiamento, ognuno con le proprie responsabilità, generali, professionali, personali e quotidiane…
… Bisogna smetterla di affidare la necessità di una inversione di rotta, dall’inconsapevolezza alla responsabilità, alle generazioni future perché i problemi della povertà, della fame, dell’ambiente, del limite del pianeta, delle sue risorse e dei suoi abitanti riguardano pesantemente le generazioni presenti.
..
Quel cambiamento che cerchiamo, dunque, è già qui, è in corso. E se non ora, quando?”
(da, “Il voto nel portafoglio”).

p.s Ho letto l’articolo segnalato Capitano, ma forse dovrei rileggerlo…
Condivido quello che dice Dorf al riguardo!

p.s2 Mimmo si proprio”forte”! troppo “forte”! :-)
Un saluto a tutti, ricambio con un sorriso…:-) :-) Buon WeeK
Valentina

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 08:06

Ricapitolando. Il mondo si è presa una variante della peste bubbonica chiamata “carta moneta” la cui mutazione più virulenta è il dollaro. I bubboni che scoppiano sono denominate “Bolle speculative”. Il problema più grosso è che esistono ghiandola impazzita (“Banche centrali”) che continuano in modo schizofrenico a produrre il virus.

Scritto il 20 giugno 2009 at 10:43

Capitano, la mia attenzione oggi, leggendo finanza & mercati,è stata carpita da Alberto Berrini e ancor di più da Ralf Dahrendorf.

Di Alberto Berrini
“Come si esce dalla crisi” ed.Bollanti Boringhieri

“la soluzione per Berrini, tuttavia, sta altrove: “In ciò che chiamiamo il modello del capitalismo associativo, che ha il suo fondamento nella responsabilità sociale d’impresa”.
Continua l’articolo:
una Rsi (questo l’acronimo) che mette al centro una governance d’impresa che fa perno su tutti i soggetti interessati (imprenditori e lavoratori dunque) e non solo gli azionisti.
Insomma, basta “giocare col roe”, sulla pelle di tutti.

Da tempo immemorabile, il Capitano ce lo ricorda!

Ho trovato estremamente interessante anche Ralf Dahrendof,
Quadrare il cerchio ieri e oggi
Benessere economico
Coesione sociale e libertà politica, ed. Laterza,
un altro libro senz’altro da acquistare.

Estratto dall’articolo:
“ Alcune società sono disposte a sacrificare le libertà politiche per raggiungere obiettivi economici e sociali. Ma la reazione inorridita dei progressisti in questo caso non basta: chi vuole una società buona, oltre che libera, deve farsi venire in mente qualche idea”.

Eppur qualcosa, si muove!
Valentina

p.s bravo 96, hai reso chiaramente l’idea.

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 11:06

Per Dorf #91, se vuole può pubblicare i link dei signori che hanno denunciato il signoraggio; mi farebbe piacere leggerli (è sempre utile ampliare le proprie conoscenze.

Ma voglio aggiungere che il “signoraggio” ha origini molto ma molto lontane, dalle mie conoscenze storiche è nato sicuramente 2.000 anni fà (circa) da quando gli Imperatori Romani cominciarono a “tagliare” l’argento e l’oro delle monete (sesterzo, denario ecc.) (http://www.monetaecivilta.it/index.html e http://www.monetaecivilta.it/storia/riforma_nero.html forse Nerone non incendiò solamente Roma….)

Un altro fatto storico molto interessante è il seguente link http://www.movisol.org/08news290.htm

Certamente la storia può avere molte interpretazioni e molte letture, gli anni contano si dimenticano molte cose, i popoli passano i potenti anche; forse l’unica cosa che non cambia è la MENTE delle persone (o cambia molto lentamente).

Peccato che nessuno abbia risposto alla mia domanda precedente:
Secondo Voi l’AVIDITA e la BRAMA DI POSSESSO da dove ha origine????
Ed è una malattia che colpisce solo i ricchi???? (io conosco dei poveri Avidissimi!!!)

Un saluto a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 11:07

per #14# effettivamente anche io non capisco perche non si riesca a trovare uno straccio di analisi riguardo lo stato di salute della nostra economia italiana (a parte i soliti canali istituzionali) con tanto di dibattito e confronto sui rimedi da adottare mentre si continua a leggere di tutto e di piu sugli STATES ! Lo so che e’ piu’ facile parlare male di obama e della fed che di tremonti o dei vari banchieri nostrani, lo so che e’ piu’ facile parlare di etica che di tasse patrimoniali ma …. prova a leggere questo

http://www.soprarnosgr.it/index.php?id=86,366,0,0,1,0:

forse piu’ che di un fronte anti obama o anti Wall street boys dovremmo creare una coscienza civile sul NOSTRO debito pubblico ; forse sarebbe utile utilizzare la forza aggregante del nostro pensiero e delle nostre idee non solo verso la ricerca del santo graal dell’ etica della finanza ma anche per la ricerca di soluzioni che ci permettano di avere QUA IN ITALIA un sistema meno iniquo !
LUCA.

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 11:12

per qualche giorno sar’ lontano da voi x motivi di lavoro.

caro Dorf tu scrivi che sono 3 anni che persegui la causa della moralizzazione dei mercati. Ti diro’ io sono 10 anni che la inseguo, e quando dico la inseguo intendo dire che ci metto tutte le forze sia in termini di tempo che di denaro. Mi sono ritrovato a lavorare accanto sia a persone splendide che condividevano alcuni ideali e visioni di mercato, che ai migliori rapinatori del pianeta. Ho imparato a distinguere, mi sono sentito un angelo e un demonio, ho subito perdite si ma anche incredibili soddisfazioni. E ancora sono li a cercare di battermi con tutto cio’ che ho x far si che qualcosa cambi. Purtroppo cio’ x cui mi batto non appartiene al tipo di ambiente in cui lavoro, e devo giocare secondo le regole scritte da altri, ma ho sempre pensato che giocando il loro gioco con regole regole piu’ pulite e dimostrando che si puo’ ottenere un buon ritorno sugli investimenti fatti senza danneggiare nessuno e, anzi ,creando dei benefici anche x gli altri, avrebbe portato un giorno quelli che la pensano come noi a suggerire anche il cambio di alcune regole venendo acoltati e considerati. Certo io sono un po’ piu’ aggressivo del Capitano che e’ persona di altissima rettitudine e appasionato studioso delle dinamiche sociali e di mercato, ma se devo vendere allo scoperto una menzogna palese lo faccio e basta e non ci trovo niente di immorale, cosi’ come se devo investire su un bel progetto dal quale tutti potrebbero trarne vantaggio faccio altrettanto. Valentina il voto nel portafoglio e’ quello che cerco di trasmettere da sempre nei miei commenti e quello che tuti i giorni cerco di fare. Ma non crediate sia facile, e spesso agli occhi degli altri quasi quasi sono anche uno speculatore, uno squalo, uno di cui diffidare. Ma fa niente, c’e’ sempre l’altra faccia della medaglia in qualunque cosa, solo nel segreto dei propri cuori e delle proprie menti si sa xche’ si fanno determinate scelte da cui conseguono le nostre azioni. Ma x combattere alcune storture o distorsioni che dir si voglia, e Agire come dici tu Dorf occorrono tempo e purtroppo anche denaro, e a volte andare anche incontro a perdite a volte dure nell’immediato. Solo x andare contro la speculazione sulle commodities agricole e sul prezzo dei fertilizzanti che fa da propellente, non Vi dico, con gente com Jim Rogers che continua a profetizzare prezzi delle commodities agricole sulle Luna, ma poi arrivano anche piccole soddisfazioni. Purtroppo cosi’ facendo lo so che sara’ dura Massimiliano ma x me anche se cambiasse una sola delle cose che avevo citato nel mio commento precedente sarei una persona piu’ felice, e avrei/aremmo fatto un passo in piu’ verso la meta. Le grandi conquiste sociali sono opera e frutto del tempo a mio modo di vedere con battaglie combattue e risultati ottenuti giorno dopo giorno.

un abbraccio a tutti

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 11:27

ma andate a vivere sul cucuzzolo della montagna confusionari-disfattisti….

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 11:58

#101 vai tu; con le buone o con le cattive…come preferisci.

Scritto il 20 giugno 2009 at 12:55

Ciao Il Fringuello, bello e toccante quello che dici.

Si…dici bene…nulla di semplice e scontato…proprio nulla…ne siamo consapevoli…
Un percorso che dura una vita..ma un percorso intenso…
Anch’io, sicuramente, devo depurare il mio pensiero e il mio agire, ancora da tante cose,
ma sono certa che di movimento in movimento, di meraviglia in meraviglia, si dischiude il mondo!

Un abbraccio anche Te
a presto…noi Ti aspettiamo

p.s #101 “la cattiveria è dei deboli.
Solo ai forti compete la bontà d’animo”
Leo Rosten

Ed il Vero amore è sempre creativo mai distruttore.

Visto, purtroppo come Ti poni, mi sorge il dubbio che la confusione si sia insinuata nella Tua di mente!
Un amico un giorno mi disse, che in montagna si ha come la sensazione di essere più vicini a Dio, ora penso che abbia proprio ragione! (e ciò è detto da una che si ritiene atea).

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 13:16

sono il 101
siete un gruppo di quelli che tanto peggio tanto meglio.. anzi ci sperate per dire com’ero bravo com’ero bello..mai una nota positiva mai un sussulto d’orgoglio ..sapete solo sognare sapendo benissimo che la realtà è diversa e nn si cambia rinunciando al telepass..ci vuole un giusto equilibrio altro che sputare nel piatto dove continuate checchè (a parolone) ne dite a mangiare…

Scritto il 20 giugno 2009 at 13:26

Io continuo a non capire i nostalgici di sistemi economici basati su un qualche tipo di Gold Standard.

In primo luogo il corrispondente in Oro del valore aggiunto resta comunque arbitrario (quanti gr. di Oro vale una giornata di lavoro ?) .

Ma sopratto un sistema basato sulla convertibilità in Oro della vauta, o ancor peggio con una valuta aurea è un sistema statico sia economicamente che socialmente, dove non ci può essere ne crescita economica ne mobilità sociale.

Magari è chiaro a tutti, magari no, ma vale la pena di ricordare che in un sistema aureo ad una crescita economica, corrispondente ad un aumento dei beni disponibili dovrebbero corrispondere delle dinamiche deflattive. quindi de facto non si riesce ad avere crescita economica.

Il problema della valuta (qualsiasi anche basata sul gold Standrd) è la fiducia, la circolazione della moneta prevede fiducia, negli uomini e nelle istituzioni che essi hanno creato.

Dalla fiducia di base che la moneta non sia contraffatta a quella più sistemica che il debito sottostante verrà ripagato.

Per andare sulla strada con la macchina non basta saperla guidare ne conoscere il codice della strada, bisogna avere una ragionevole fiducia che anche gli altri abbiano le stesse competenze e rispettino le stesse regole e che ci sia per strada un’autorità in grado di vigilare e di togliere di mezzo chi è pericoloso o di intralcio.

Diversamente abbiamo due alternative:
– non usciamo di casa
– comperiamo un carro-armato.

Credo si debbano evitare entrambe quete soluzioni.

Quindi la ricetta deve essere Fiducia + Giudizio + Cauto ottimismo.

Gli atteggiamenti Manichei non ci poteranno da nessuna parte.

ad maiora
Il Cuculo

Scritto il 20 giugno 2009 at 14:23

Scusa #101 e poi mi fermo qui.
Toglimi una curiosità..
perchè allora non passi e vai semplicemente invece ci leggerci!?

E…no caro mio…ne ho conosciuti circa una cinquantina, di compagni di Viaggio, ho parlato con loro e gli ho stretto la mano di quelli che tu dici:

“siete un gruppo di quelli che tanto peggio tanto meglio.. anzi ci sperate per dire com’ero bravo com’ero bello..

e mi spiace per Te, ma non è così. Tu dov’eri.?
Se la pensi così non hai compreso propio nulla di questo viaggio e tanto meno di chi si è imbarcato..
ma i Tuoi pensieri sono i Tuoi pensieri.
Ed è molto più facile apparire che fermarsi ad ascolare.

Buona Fortuna”
Valentina

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 14:58

sole 24 e andrew jackson. quel’articolo l’ho riletto, e mi puzza di bruciato! 1) il sole vuole far passare jackson come un pazzo contro le banche. perchè una volta ha perso un grosso capitale. e vuol far passare l’idea velata, ma non troppo ,che poverine, le banche sono sante. e tanto tanto brave. mi chi è il sole 24ore?? i suoi padroni sono tutte banche e assicurazioni. negli ultimi 20 anni ai piccoli risparmiatori ha sempre dato pessimi consigli. vedi sui fondi mobilari italiani, eppoi sulle pensioni integrative. chiamavano un esperto x elogiare un certo fondo, o polizza, o assicurazione….e toh…si scopre (solo dopo però) che ha le mani in pasta. magari è vice-direttore e altro in quella società. come mai de bortoli non ha mai voluto un faccia a faccia con beppe scineza? o con benetazzo? meglio scienza in questo caso. col suo libro “il risparmnio tradito” al cap. 14 lo stupidario del sole 24ore li ha smasherati di brutto. nessuno ha mai denunicato il prof. di matematica di torino. nessun faccia a faccia nemmeno col capo della covip. fondi pensione. hanno fallito su tutta la linea. e anche il centro studi mediobanca ha confermato i dati del prof. scienza. nessuno eh, che l’ha invitato a porta porta, ballarò, o anno zero. la verità fà male. poi sù hamilton. il sole 24ore non dice nulla sù sto tizio. come mai? vediamo chi è. fu grazie a lui (ahimè) che si coniò la teoria dei poteri impliciti, riguardo la banca centrale. fù una sorta di avventuriero nord-americano, il quale, durante la guerra di indipendenza, seppe conquistarsi la fiducia di Washinton, che lo nominò ministro del tesoro. caduto in disgrazia, parve pentirsi della politica monetaria che aveva imposto e in una lettera del 22 agosto 1798 scrisse di essere “giunto alla conclusione che il nostro tesoro dovrebbe creare una propria circolazione monetaria. intendo dire che dovrebbe emettere biglietti del tesoro”. il slore non le dice ste robe. come mai? i tuoi amichetti in alto non te lo consentono? massi’ sto zitto, e mi pappo 20 milioni l’anno di aiutini- contributi dall stato. tanto paga il popolo. chi se ne frega. x SD. tru scrivi: Secondo Voi l’AVIDITA e la BRAMA DI POSSESSO da dove ha origine???? caro mio. queste cose l’uomo le ha nel dna già da 1 milione di anni. tutti. ricchi e poveri. se si risece a battere il nemico avido che c’è in noi, forse c’è speranza. qunado ho tempo vi scrivo i nomi e le storie degli uomi che si son battuti contro il signoraggio. sarà un lavoraccio. ora vi saluto. Dorf

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 18:55

#101, #104

‘… ci vuole un giusto equilibrio …’

Condivido.

Però:

1) Le sembra equilibrato il resto di ciò che scrive?
Non Le sembra un cortocircuito leggere opinioni e delle critiche varie su VARIE questioni, sebbene tutte di sistema, farne un fascio e saltare a ‘sputare nel piatto dove continuate checchè (a parolone) ne dite a mangiare…’

2) Sul telepass. Il mio comportamento Le sembra minimo e inutile?

Io ci VEDO SUBITO questioni di privacy e occupazione, e nel mio piccolo faccio un sacrificio, mi astengo dall’uso, resisto all’abuso delle concessionarie di ridurre sempre più le porte per il contante.

Le evito, infine, considerazioni da massimi sistemi sulle concessioni autostradali italiane, sulla principale concessionaria e sui suoi azionisti, sulle recenti decisioni di garantire comunque il 7% di rendimento agli ‘investimenti’ relativi, di allungargli la concessione di un decennio, di consentirgli la esclusiva sui lavori autostradali, nonchè sui preoccupanti attuali intrecci azionari complessivi italiani.

Lei è contento di tutto? Bene.

Vuole argomentare perchè? Ancora meglio.

Cordialmente. Mimmo

Scritto il 20 giugno 2009 at 19:46

Mimmo,
anche io non capisco come non utilizzare telepass, carte di credito (non revolving) bancomat ed altri strumenti evoluti di pagamento possa esserci di aiuto.

A parte il fatto che l’utilizzo del contante in modo pervasivo come in Italia è un sintomo di arretratezza ed è spesso legato ad una diffusa evasione fiscale
vorrei fare un commento sull’aspetto occupazionale appena citato nel suo intervento:

Ricordo simili discussioni quando sugli autobus furono eliminati i bigliettai per le machinette distributrici e le obliteratrici.

Non automatizzare un’operazione che può essere automatizzata non può essere visto in termini positivi. Il problema dell’Italia è che invece di avere un welfare che protegge le persone cerchiamo di salvare dei posti di lavoro in condizioni antieconomiche che finiscono per aggravare la situazione Italiana.

ad malora
ll cuculo

P.S. a proposito della privacy una volta ho potuto chiedere lo stralcio di una multa errata grazie al fatto di avere, grazie al Telepass, dimostrato di essere altrove.

Scritto il 21 settembre 2009 at 14:25

ISTANCABILE ANDREA……..GRAZIE PER QUESTO TUO ULTIMO LAVORO[..] DEFLAZIONE GLACIALE: LA NUOVA ERA! Venerdi, nell’ultimo post dal titolo "BEATA_INNOCENZA" scrissi che…. Quel qualcuno era semplicemente il Bureau of Economic Analysis e la notizia, se confermata, non dovrebbe poi essere in fondo una sor [..]

Scritto il 21 settembre 2009 at 14:25

ISTANCABILE ANDREA……..GRAZIE PER QUESTO TUO ULTIMO LAVORO[..] DEFLAZIONE GLACIALE: LA NUOVA ERA! Venerdi, nell’ultimo post dal titolo "BEATA_INNOCENZA" scrissi che…. Quel qualcuno era semplicemente il Bureau of Economic Analysis e la notizia, se confermata, non dovrebbe poi essere in fondo una sor [..]

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